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Senza parole

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Messaggiodi mr-shadow » 14/03/2018, 10:55

il credente si inalbera per tre motivi: 1) se deve a turbare la pace in cui è immerso, dovendosi chiedere come mai esista ancora qualche folle istigato da Satana a "combattere l'Onnipotente"; 2) quando si sente stupido se il critico dimostra d'aver ragione con argomentazioni serie e sensate; 3) quando è costretto ad ascoltare frasi di negazione, dato che dio è il "Si"
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Messaggiodi Testimone di Cristo » 14/03/2018, 12:43

Che indignazione.
Mi rendo conto, di quanto è fragile la natura umana :triste:
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Messaggiodi deliverance1979 » 14/03/2018, 21:43

E' una monnezza ed una vergogna, io con i ragazzi dai 14 ai 18 anni ci lavoro tutti i giorni.
Devo però dire una cosa.
Purtroppo, la società moderna è molto fragile.
Ai miei tempi, anno1979, il bullismo, anche fisico, lo si subiva tutti i giorni.
Io ricordo quei periodi con molta sofferenza, anche perchè TDG, ma in qualche maniera, tra uno scapaccione, una presa in giro e qualche scherzo un pò rude, si cercava comunque di sopravvivere e di andare avanti.
Sicuramente noi, rispetto ai nostri genitori o ai nostri nonni, eravamo delle pippe.

Oggi, i ragazzi, hanno un tasso di resistenza e di sopportazione prossima allo zero.
Si scoraggiano subito, perdono subito la pazienza, l'autostima e via dicendo.
Purtroppo la nostra società si è inflaccidita.
Tutto questo dimostra di come, per ogni decade, si peggiori emotivamente sempre di più.

Ora, per il caso di Michele c'è tutta la mia solidarietà ed il rispetto, perchè a priori, nessuno si deve assolutamente permettere di invadere lo "spazio vitale" altrui.

Ma sappiamo che cosi non è, perchè questo fenomeno c'è sempre stato.
E non possiamo, o per meglio dire riusciamo a mettere una campana protettiva di vetro oscurato intorno alla vita di tutti.

Forse oggi bisognerebbe aumentare l'auto stima di intere generazioni che risultano essere molto fragili.
Generazioni che nel prossimo futuro dovranno essere l'ossatura della nostra civiltà, che faranno figli e, se le cose non cambiano, riverseranno su di loro le stesse fragilità con cui sono cresciuti, educando cosi una nuova generazione ancora più debole ed insicuradella precedente.
Alla fine ci sarà il capolinea.
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Messaggiodi Testimone di Cristo » 15/03/2018, 13:10

Credo ancora che il silenzio "di ragazzi così fragili", il tenersi tutto dentro, contribuisca ad accrescere il peso , al punto di sentirsi schiacciati, mentre la soluzione è sempre quella di parlare, ad un amico, ,insegnanti ove studiano, e soprattutto ai genitori.
Altra cosa è ,che negli anni 70-80, quando i bulli di turno, ti angariavano, umiliavano, o ti deridevano, o ti prendevano la merenda,
non c'erano telefonini ecc..., per cui la violenza verbale e non, finiva li, magari ci dormivi su...
Oggi no; sti teppistelli, fanno video ai malcapitati e li postano sul web, e l'umiliazione subita..., si sparge a macchia d'olio, e ciò diventa un macigno....
Spesso il branco...,vive situazioni familiari difficili, con famiglie divise, e quindi incapaci di seguire i loro figli... :triste:
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Messaggiodi Mauro1971 » 17/03/2018, 7:32

Cioè "colpevolizzate" la vittima?
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Messaggiodi deliverance1979 » 17/03/2018, 9:32

Mauro1971 ha scritto:Cioè "colpevolizzate" la vittima?


No, la vittima non ha colpe, ho esordito come il principale obbligo di ognuno sia quello di non rompere le palle al prossimo.
Ma, è comunque innegabile che il livello di sopportazione, autostima e forza di carattere è di gran lunga diminuito rispetto ad una generazione fa.

Chi non è stato bullizzato.

Penso che molti foristi qui presenti, oltre che per le situazioni classiche per cui uno poteva essere deriso o schernito (fattezze fisiche, l'essere poco dotato a sport o ad altre attività di gruppo, il far parte di una famiglia più o meno sfigata, il non essere alla moda, etc), c'era per di più il fatto di essere TDG, con tutte le limitazioni del caso, che amplificava il tutto.

E non solo, con una famiglia ed una religione alle spalle che, invece di proteggerti e di insegnarti come mollare qualche pugno ben assestato, ti dicevano in continuazione di lasciar perdere, di non arrecare biasimo alla congregazione, di sopportare e cazzate del genere.

e tutto questo non per un anno o due, ma ciclicamente che si ripeteva via via dalle scuole elementari fino alle superiori, spingendosi fino ai primi anni di lavoro....

Che dovevamo fare noi?
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Messaggiodi Mauro1971 » 17/03/2018, 11:19

Il livello e la gravitá delle forme di bullismo sono le stesse?
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Messaggiodi deliverance1979 » 17/03/2018, 14:59

Mauro1971 ha scritto:Il livello e la gravitá delle forme di bullismo sono le stesse?


Questo dipende dal grado di sopportazione di un individuo.
Ci sono state persone che non si sono ammazzate pur subendo anche di peggio.

La personalità, la sensibilità e la forza di volontà dell'individuo determinano il punto di rottura.
C'è gente che si è ammazzata perchè è stata lasciata dal fidanzato/a o perchè ha perso il lavoro, e gente che è sopravvissuta ai campi di sterminio ed ha concluso la sua vita più o meno serenamente.
Che dire....

E' la percezione della situazione presente e la prospettiva del futuro a determinare certe scelte estreme.
Con questo non si vuole giustificare i bulli, che se fosse per me, gli farei subire un trattamento di rappresaglia anche peggiore.
Ma forse, bisogna aumentare l'autostima delle personalità fragili.

Se ti vuoi diventare più forte non diminuisci i carichi e le difficoltà che ti sono intorno, ma cerchi di superare gradualmente i tuoi limiti per aumentare la tua forza.
E' facile.
Niente è facile, ma è la vita.
Ultima modifica di deliverance1979 il 17/03/2018, 15:07, modificato 1 volta in totale.
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Messaggiodi Testimone di Cristo » 17/03/2018, 15:05

Mauro1971 ha scritto:Cioè "colpevolizzate" la vittima?

Assolutamente NO punto
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