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Lo scopo di questo forum è quello di analizzare in chiave critica la dottrina e l'organizzazione dei Testimoni di Geova

Stavo pensando ai TdG e mentre li pensavo decido di scrivere su google la seguente frase

Racconti, aneddoti, barzellette varie

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Stavo pensando ai TdG e mentre li pensavo decido di scrivere su google la seguente frase

Messaggiodi Morrisfriendly » 04/01/2018, 20:23

"Testicoli di Geova"

Avevo curiosità nel vedere cosa mi compariva ( non pensate a cose zozze), ma volevo vedere se c'era stato qualcuno che li aveva chiamati ironicamente così


Ad un certo punto su google mentre leggo i vari link l'occhio mi si poggia sulla parola "testicoli" con affianco scritto "Biblioteca watchtower"

Pensavo fosse un sito che prendeva in giro i TdG tipo "La Torre ti Guarda"...è invece era proprio il sito della trashtow...ehmm volevo dire Watchtower

Leggo l'articolo è mi salta all' occhio la prima Pe(i)rla di saggezza e cioè (RIPORTO IL TESTO)

TESTICOLI

Ghiandole sessuali maschili. Fra le varie menomazioni fisiche che sotto la legge data da Dio a Israele escludevano un uomo dal sacerdozio c’era l’avere i testicoli rotti. (Le 21:17-21, 23) Questa elevata norma riguardante il sacerdozio era in armonia con la santità dell’incarico dei sacerdoti quali rappresentanti della santità di Geova dinanzi a Israele. È inoltre conforme al fatto che il sacerdozio di Israele simboleggiava il sacerdozio celeste di Cristo e della sua congregazione di sottosacerdoti, i quali devono essere senza macchia. (Eb 7:26; Ef 5:27; Ri 14:1, 5; 20:6) Oltre a ciò, Dio voleva sacerdoti in grado di generare figli che succedessero loro. La Legge permetteva comunque che l’individuo con questo difetto mangiasse delle cose sacre provvedute per il sostentamento del sacerdozio. — Le 21:21, 22.

Alla faccia "dell' elevata norma" se questa è elevata , immaginiamo che spazzatura siano le altre.....Cioè uno non solo aveva i testicoli rotti(non so come faceva a romperseli, manco se fossero di vetro) veniva pure penalizzato nel non poter partecipare al sacerdozio( non capisco il nesso tra funzione sacerdotale e testicoli rotti)...cmq


Altro punto davvero comico degno della migliore letteratura trash è questa massima(riporto il testo)

"La Legge inoltre prescriveva: “Nessun uomo castrato con lo schiacciamento dei testicoli o che abbia il membro virile reciso potrà entrare nella congregazione di Geova”. (De 23:1) Questa ‘castrazione’ non era dovuta a difetti congeniti o a cause accidentali. (Cfr. Le 21:17-21; De 25:11, 12). Doveva quindi riferirsi all’evirazione intenzionale per scopi immorali, come nell’omosessualità. Un individuo del genere doveva essere tenuto fuori della congregazione, impedendogli di associarsi ad essa e proteggendo così la purezza di quest’ultima."


Qualcuno mi aiuti a trovare un senso logico ...cioè Geova apprezzava quelli senza testicoli per sfiga o difetti congeniti e non i castrati per scopi intenzionali come l'omosessulità? :test: :boh: :boh: :boh:

Cosa e come sarebbero gli evirati per omosessualità?Cioè uno se li tagliava per andare a fare il gay? Per essere gay non credo (almeno spero) che ci sia bisogno di tagliarseli!

Ma uno che legge queste cose e che le considera "perle di saggezza" come fossero dette da Dio, cosa ne capisce? cioè le sue facoltà intellettive come interpretano queste cose?

Il CD parla di cose che manco sa in maniera fumosa e confusa, come fa a guidare le persone se è lui ad essere cecato per prima??

Comunque attendo una vostra interpretazione a queste massime trash, può darsi che sono davvero perle, ma la mia ignoranza non me le porta a vedere come tali!
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Messaggiodi Quixote » 04/01/2018, 22:12

Non ho ben capito perché hai postato in Umorismo, comunque la sezione è poco frequentata, e non sto a mutarla, perché sennò gli altri mod se la prendono con me per l’aggravio di lavoro. :risata:

Venendo alla tua domanda, ovvero alla logica dell’interpretazione data dalla WTS, è semplicemente quella fondata sulle loro infantili fisime e inconsapevoli inibizioni, partic. quando si parla di omosessualità, della quale non conoscono nemmeno il significato, riducendo, come fanno, un orientamento psichico a pura materialità (altro che dottrine spirituali!).

Banalmente in moltissime culture, da quelle meno evolute, animistiche, superstiziose, pagane, ma anche cristiane, l’integrità fisica è requisito fondamentale per esercitare certe funzioni, certe cariche, certi ruoli. Testi di antropologia comparata, tipo il Ramo d’oro di Frazer, sono zeppi di esemplificazione al riguardo, in cui il sesso entro spesso a latere, non come protagonista. Per es., proprio nella cultura ebraica, circa il 40 a. C., Antigono fa tagliare le orecchie a Ircano per impedirgli di esercitare le funzioni di sommo sacerdote. Trovi un curioso parallelo verso l’800 d. C., ai tempi di Carlo Magno, quando oppositori di papa Leone III gli tendono un’imboscata, e tentano di tagliargli la lingua, non per impedirgli di parlare, ma per renderlo indegno (tant’è che nel processo che ne seguí, Leone – che tanto cristallino forse non era – si salva solo grazie all’escamotage di un giuramento, che ovviamente, senza lingua, non avrebbe potuto fare).

Curiosamente funzionava anche al contrario: se eri vittima designata di un sacrificio rituale, ma “imperfetto”, in diverse culture saresti stato indegno del dio-Moloch di turno, e ti avrebbero risparmiato. Chi ha visto uno dei vari Sandokan con Kabir Bedi ricorderà un simpatico indigeno che si rompe la testa con una pietra per evitare che i Daiaki, cacciatori di teste, glie la spicchino dal collo…

Tutto il resto è pura ignoranza, pura omofobia, pura ipocrisia. Il CD al riguardo, altro che «fumoso e confuso»: è criminalmente colpevole di far la parte del cieco («cecato» appunto), come in un famoso quadro di Bruegel, che guida altri ciechi a cadere nel fosso.
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Messaggiodi Morrisfriendly » 04/01/2018, 22:38

Quixote ha scritto:Non ho ben capito perché hai postato in Umorismo, comunque la sezione è poco frequentata, e non sto a mutarla, perché sennò gli altri mod se la prendono con me per l’aggravio di lavoro. :risata:


L'ho messa su umorismo perchè è talmente ridicolo che sembra di leggere un articolo de "La Torre ti Guarda"dove un decina di anni fa un ex TdG prendeva in giro i geovi, facendo articoli ridicoli come se li avesse scritti mamma wts

Poi mettila ndo te pare,a me non sembra che sia da inserire su "argomenti dottrinali" a limite su "argomenti trash" ma non vi è l'apposita sezione per questo!

Cmq quando leggo articoli del genere non riesco a cogliere nulla di spirituale nè nella Wts nè dal vecchio testamento caratterizzato da cerimoniali, formalismi che denotano solo tanta carnalità, materialità e legalismo come il dritto romano arcaico...ma quello arcaico arcaico arcaico..altro che età Imperiale!
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Messaggiodi Romagnolo » 04/01/2018, 22:57

Come ha detto il buon Quixote, quelle erano norme legali legate all' attività sacerdotale comuni nell' antichità,...pensa che pure Mauro Biglino si divertiva nei suoi video in rete a far notare come presso altre culture (come quella romana ed Egizia) vi era l' obbligo dell'integrità fisica del sacerdote,...pena il suo decadimento dall' incarico.
Non ti preoccupare Morrisfriendly, quella è solo una legge umana come tante altre che si possono reperire nella Legge Mosaica, comune a quasi tutte le civiltà antiche ( quindi oltretutto Dio stava comandando agli Ebrei di immettere nella sua pura adorazione pratiche pagane :blu: ) e da queste norme...la Wt si sforza di trovarvi una qualche logicità che le renda accettabili a noi uomini del XX e XXI secolo. :blu:
Però hai fatto bene a postarla in Umorismo,...a me hanno fatto tanto ridere le spiegazioni adottate dalla WT. :risata: :risata: :risata:
Ricordati che lo studio biblico è si gratuito, ma poi ricordati che la WT richiederà che tu le dia altrettanto gratis il tuo impegno, tempo e risorse.
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Messaggiodi Franci94 » 05/01/2018, 8:11

Ciao Morris, cerco di spiegarti qualcosa io..

Allora, proviamo a procedere per gradini:
nella Bibbia ebraica Dio (o meglio il Tetragramma, che io chiamo "il nome") è chiamato "Santo"
Ma cosa vuol dire ''santo" in ebraico? La parola KODESH, tradotta con santo, ha anche il significato di "staccare" o "separare".
A questa parola si contrappone il termine "teme ah" che in italiano viene resa con - impuro - ma che in realtà sta a designare "qualcosa che è esonerato dal culto" e può essere una donna che ha appena partorito (condizione temporanea) così come un lebbroso o come dici tu, un uomo che ha problemi ai genitali. Ma perché queste persone non potevano partecipare al culto?
Perché Il Nome è l'iddio della vita (Nu 27:16 il Signore, il Dio della vita[...])
Un individuo che aveva un arto colpito da lebbra, per intenderci, veniva notato poiché (forse per via del colore) ricordava qualcosa di morto, e la morte Va appunto SEPARATA, STACCATA da dio.
E in particolare modo, i sacerdoti, dovevano avere certe prerogative, poiché questa carica veniva solitamente tramandata.

Ad ogni modo, sono versi difficili da capire per noi, perché noi viviamo nel 2018 e non nel 1200 a.C

Le pubblicazioni della watch tower a mio parere riescono ad essere scandalose certe volte!!

Per quanto riguarda il mio parere personale, chiunque anzi, a maggior ragione i malati, sono liberi di stare vicino a Dio.
Buona giornata a tutti!!
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Messaggiodi VictorVonDoom » 05/01/2018, 12:44

Franci94 ha scritto:Ciao Morris, cerco di spiegarti qualcosa io..

Allora, proviamo a procedere per gradini:
nella Bibbia ebraica Dio (o meglio il Tetragramma, che io chiamo "il nome") è chiamato "Santo"
Ma cosa vuol dire ''santo" in ebraico? La parola KODESH, tradotta con santo, ha anche il significato di "staccare" o "separare".
A questa parola si contrappone il termine "teme ah" che in italiano viene resa con - impuro - ma che in realtà sta a designare "qualcosa che è esonerato dal culto" e può essere una donna che ha appena partorito (condizione temporanea) così come un lebbroso o come dici tu, un uomo che ha problemi ai genitali. Ma perché queste persone non potevano partecipare al culto?
Perché Il Nome è l'iddio della vita (Nu 27:16 il Signore, il Dio della vita[...])
Un individuo che aveva un arto colpito da lebbra, per intenderci, veniva notato poiché (forse per via del colore) ricordava qualcosa di morto, e la morte Va appunto SEPARATA, STACCATA da dio.
E in particolare modo, i sacerdoti, dovevano avere certe prerogative, poiché questa carica veniva solitamente tramandata.

Ad ogni modo, sono versi difficili da capire per noi, perché noi viviamo nel 2018 e non nel 1200 a.C

Le pubblicazioni della watch tower a mio parere riescono ad essere scandalose certe volte!!

Per quanto riguarda il mio parere personale, chiunque anzi, a maggior ragione i malati, sono liberi di stare vicino a Dio.
Buona giornata a tutti!!


Ma sto dio non poteva semplicemente fare il miracolo e sanare le "impurità" ai sacerdoti??? :boh: :boh: :boh:
Cioè, per massacrare intere popolazioni con fuoco e zolfo si... per intervenire per fare del bene no.
Sarà che è difficile da capire per noi che viviamo nel 2018....
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Messaggiodi Giovanni64 » 05/01/2018, 13:18

Ma allora il tafazzismo non è poi una cosa stupida a prescindere. Potrebbe anche essere o essere stata la scelta migliore in alcune circostanze.
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Messaggiodi Franci94 » 05/01/2018, 20:24

Bella domanda Victor... Io personalmente non saprei ancora dare una risposta biblica alla tua domanda.. (Non sono neanche a metà strada con lo studio della Bibbia ebraica)
Dal punto di vista umano, mi viene in mente una frase di Enzo Bianchi:" se è un dio che vuole eliminare il male, ma non può, non è onnipotente. Se può ma non vuole, è un dio malvagio, se può e vuole... aaah allora è il Dio che fa per me"
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Messaggiodi Quixote » 05/01/2018, 20:43

Non esiste risposta biblica alla domanda, perché la Bibbia non è un libro organico e coerente, ma offre solo punti d’approccio diversi, e spesso contrastanti, alla stessa. L’onnipotenza assoluta di Dio è un mito, che cade fatalmente in contraddizione con se stesso, se contestualizzato in chiave storica, e non interpretato in relazione con la verità che, in quanto mito, esprime, e che va reinterpretato alla luce del pensiero filosofico e logico che sottende. In quanto logos non può cadere in contraddizione con se stesso, e non può darsi che Dio, allo stesso tempo, possa tutto e il suo contrario. La Creazione implica la sua libertà, e la sua libertà implica che possa esplicarsi sia nel bene che nel male. Paradossalmente è proprio un Dio che non permetta il male a non essere onnipotente, perché negherebbe la libertà che ha concesso, e quindi la Sua stessa “potenza”, altrimenti manifesterebbe la Sua incapacità di creare la libertà stessa, scivolando in un implicito determinismo, che svaluterebbe e ridurrebbe al nulla la libertà che Egli ha creato.
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Messaggiodi Vera Icona » 05/01/2018, 21:38

Quixote ha scritto:Non esiste risposta biblica alla domanda, perché la Bibbia non è un libro organico e coerente, ma offre solo punti d’approccio diversi, e spesso contrastanti, alla stessa. L’onnipotenza assoluta di Dio è un mito, che cade fatalmente in contraddizione con se stesso, se contestualizzato in chiave storica, e non interpretato in relazione con la verità che, in quanto mito, esprime, e che va reinterpretato alla luce del pensiero filosofico e logico che sottende. In quanto logos non può cadere in contraddizione con se stesso, e non può darsi che Dio, allo stesso tempo, possa tutto e il suo contrario. La Creazione implica la sua libertà, e la sua libertà implica che possa esplicarsi sia nel bene che nel male. Paradossalmente è proprio un Dio che non permetta il male a non essere onnipotente, perché negherebbe la libertà che ha concesso, e quindi la Sua stessa “potenza”, altrimenti manifesterebbe la Sua incapacità di creare la libertà stessa, scivolando in un implicito determinismo, che svaluterebbe e ridurrebbe al nulla la libertà che Egli ha creato.


Temo di averti capito bene, potresti fare qualche esempio pratico?
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Messaggiodi Quixote » 06/01/2018, 18:37

La pratica è concettualmente distinta dalla teoretica, e non potrebbe offrire che esempi incongrui, come quelli che van di moda nelle pubblicazioni WTS. Ma non avrei tempo, e nemmeno ho la competenza necessaria, per dettagliare adeguatamente quanto ho scritto. In breve, e molto all’ingrosso, e forse troppo in stile neoplatonico, con la Creazione Dio ha creato la materia, che in sé non è ne buona né cattiva; legge della materia, per conservarsi, è la continua distruzione e rigenerazione, ma ciò, dal punto di vista dell’uomo, si configura anche come male, in quanto la sofferenza è male, e la sofferenza è implicita nella distruzione. Quindi è l’uomo che connota le cose come bene e male, e lo sapeva bene sant’Agostino di cui ricordavo, di recente, che nel suo letto di morte rammentava Plotino, che affermava non essere del sapiente rattristarsi per pietre o legni che crollavano (i Vandali stavano assediando Ippona), o per mortali che muoiono: è nell’ordine delle cose, (l’ordine dei fati pagano). Il mondo fisico, per come è costituito, presenta leggi necessarie, per esempio quella di gravità: se tira un vento forte, e una tegola cade in testa all’uomo, l’uomo muore. Dare di ciò la colpa a Dio è privo di senso: occorrerebbe incolparlo della stessa Creazione e giungere all’amara constatazione di Sofocle: era meglio per l’uomo non essere mai nato, e se nato, il meglio è morire subito. Trasferito il concetto all’etica, se l’agire dell’uomo è malvagio, lo è perché l’uomo è libero di scegliere; incolparne Dio significa incolparLo di aver creato il libero arbitrio.

Quella frase attribuita a Enzo Bianchi è in realtà molto antica, espressa dagli Epicurei; e contestata già da Agostino (ripreso poi da Leibniz) per il quale, come si può dedurre anche da quella ripresa plotiniana di cui sopra, il male non è vera realtà, perché proprio dell’umano, e non del divino, che ne è comunque esente. A meno di non negarlo, ma se neghi Dio, non ha senso logico attribuirGli il male stesso.
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Messaggiodi Franci94 » 07/01/2018, 10:54

Quixote ha scritto:La pratica è concettualmente distinta dalla teoretica, e non potrebbe offrire che esempi incongrui, come quelli che van di moda nelle pubblicazioni WTS. Ma non avrei tempo, e nemmeno ho la competenza necessaria, per dettagliare adeguatamente quanto ho scritto. In breve, e molto all’ingrosso, e forse troppo in stile neoplatonico, con la Creazione Dio ha creato la materia, che in sé non è ne buona né cattiva; legge della materia, per conservarsi, è la continua distruzione e rigenerazione, ma ciò, dal punto di vista dell’uomo, si configura anche come male, in quanto la sofferenza è male, e la sofferenza è implicita nella distruzione. Quindi è l’uomo che connota le cose come bene e male, e lo sapeva bene sant’Agostino di cui ricordavo, di recente, che nel suo letto di morte rammentava Plotino, che affermava non essere del sapiente rattristarsi per pietre o legni che crollavano (i Vandali stavano assediando Ippona), o per mortali che muoiono: è nell’ordine delle cose, (l’ordine dei fati pagano). Il mondo fisico, per come è costituito, presenta leggi necessarie, per esempio quella di gravità: se tira un vento forte, e una tegola cade in testa all’uomo, l’uomo muore. Dare di ciò la colpa a Dio è privo di senso: occorrerebbe incolparlo della stessa Creazione e giungere all’amara constatazione di Sofocle: era meglio per l’uomo non essere mai nato, e se nato, il meglio è morire subito. Trasferito il concetto all’etica, se l’agire dell’uomo è malvagio, lo è perché l’uomo è libero di scegliere; incolparne Dio significa incolparLo di aver creato il libero arbitrio.

Quella frase attribuita a Enzo Bianchi è in realtà molto antica, espressa dagli Epicurei; e contestata già da Agostino (ripreso poi da Leibniz) per il quale, come si può dedurre anche da quella ripresa plotiniana di cui sopra, il male non è vera realtà, perché proprio dell’umano, e non del divino, che ne è comunque esente. A meno di non negarlo, ma se neghi Dio, non ha senso logico attribuirGli il male stesso.


Ciao!! Non intendevo dire che la frase è di Enzo Bianchi, volevo dire che l'ho sentita in uno dei suoi discorsi! Mi sono espressa male...

Comunque l'onnipotenza di Dio sta nel fatto che, che ci piaccia o no, lui è l'artefice di tutte le cose (dico che ci piaccia o no per il semplice motivo che l'idea che l'autore della Bibbia ha di dio, è diversa dalla mia! E se voglio capire il suo punto di vista, dovrò accantonare il mio è ogni altro pensiero filosofico)

Voglio riportare un versetto Isaia 45:6-7 "Io sono il Signore e non c’è alcun altro. Io formo la luce e creo le tenebre, faccio la pace e CREO (BORE) il male. Io, il Signore, faccio tutte queste cose."
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Messaggiodi VictorVonDoom » 07/01/2018, 18:31

Franci94 ha scritto:
Quixote ha scritto:La pratica è concettualmente distinta dalla teoretica, e non potrebbe offrire che esempi incongrui, come quelli che van di moda nelle pubblicazioni WTS. Ma non avrei tempo, e nemmeno ho la competenza necessaria, per dettagliare adeguatamente quanto ho scritto. In breve, e molto all’ingrosso, e forse troppo in stile neoplatonico, con la Creazione Dio ha creato la materia, che in sé non è ne buona né cattiva; legge della materia, per conservarsi, è la continua distruzione e rigenerazione, ma ciò, dal punto di vista dell’uomo, si configura anche come male, in quanto la sofferenza è male, e la sofferenza è implicita nella distruzione. Quindi è l’uomo che connota le cose come bene e male, e lo sapeva bene sant’Agostino di cui ricordavo, di recente, che nel suo letto di morte rammentava Plotino, che affermava non essere del sapiente rattristarsi per pietre o legni che crollavano (i Vandali stavano assediando Ippona), o per mortali che muoiono: è nell’ordine delle cose, (l’ordine dei fati pagano). Il mondo fisico, per come è costituito, presenta leggi necessarie, per esempio quella di gravità: se tira un vento forte, e una tegola cade in testa all’uomo, l’uomo muore. Dare di ciò la colpa a Dio è privo di senso: occorrerebbe incolparlo della stessa Creazione e giungere all’amara constatazione di Sofocle: era meglio per l’uomo non essere mai nato, e se nato, il meglio è morire subito. Trasferito il concetto all’etica, se l’agire dell’uomo è malvagio, lo è perché l’uomo è libero di scegliere; incolparne Dio significa incolparLo di aver creato il libero arbitrio.

Quella frase attribuita a Enzo Bianchi è in realtà molto antica, espressa dagli Epicurei; e contestata già da Agostino (ripreso poi da Leibniz) per il quale, come si può dedurre anche da quella ripresa plotiniana di cui sopra, il male non è vera realtà, perché proprio dell’umano, e non del divino, che ne è comunque esente. A meno di non negarlo, ma se neghi Dio, non ha senso logico attribuirGli il male stesso.


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Ma essere artefice di tutto non significa onnipotenza. L'onnipotenza, semplicemente, non può esistere...

https://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso ... nnipotenza
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