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La commedia del Nuovo Mondo

Racconti, aneddoti, barzellette varie

Moderatore: Quixote

La commedia del Nuovo Mondo

Messaggiodi Voyager65 » 23/06/2011, 23:16

Prefazione

Cari amici foristi, come promesso, inizio un nuovo racconto sul meraviglioso mondo del fantageovismo, questa volta sarà un racconto che conterrà molte mie riflessioni sull’escatologia geovista con domande, inquietudini, stranezze e anche qualche battuta umoristica così com’è inevitabile se si parla di geovismo e per questo motivo posto questo mio racconto su “umorismo”, il titolo è un chiaro riferimento alla “Divina Commedia” ma non oso vantarne una nobiltà simile, piuttosto metto in luce alcuni aspetti dell’escatologia geovista.
Il geovismo è un mondo che conosciamo benissimo e chi lo conosce può afferrare pienamente lo scopo del mio racconto che è quello di analizzare tutte le incongruenze dell’escatologia geovista e tutte le possibili conseguenze nell’improbabile ipotesi che fosse tutto vero, come sapete l’escatologia geovista così come tutto il culto è estremamente materialista e quando si parla in geovese di “spiritualità” si sottintende dietro quella parola una gran fregatura, come nel mio caso: SPIRITALITA’=DISOCCUPAZIONE.
Ovvio che il materialismo geovista crea aspettative materiali, ma il pretendere dagli adepti che si segua una condotta di vita “spirituale” con un gravoso carico di divieti materiali, causa spesso e volentieri inaudite sofferenze agli adepti, sofferenze che portano, chi ne ha il coraggio, all’abbandono del culto, come nel mio caso: se da un lato il geovismo mi insegnava obiettivi di vita prettamente materialistici (vita eterna, villetta con proprietà nel nuovo mondo, costruirmi una famiglia geovista, carriera teocratica, vestire elegante, buona reputazione in sala, ecc. ecc.), dall’altro lato con le continue regole e divieti con l’obiettivo di rendermi adepto “molto spirituale”, mi si obbligava a gravose rinunce proprio dal punto di vista materiale, poche ma micidiali, nel mio caso l’aver dovuto rinunciare al mio lavoro che era la mia unica fonte di reddito con conseguente indigenza e tanto menefreghismo verso la mia condizione da parte di una congregazione troppo orientata al materialismo proprio dall’insegnamento geovista, tutto ciò, come nel mio caso, causa sentimenti di risentimento a chi subisce questi divieti che incidono pesantemente nella qualità di vita proprio dal lato materiale che il culto WT$ aveva allettato con promesse materialiste, l’ovvia discrepanza fra le promesse di benessere assoluto materialista (nuovo mondo, vita eterna, villetta con giardino, bella famiglia, nessun timore per l’avvenire, ecc. ecc.) e l’effettiva condizione materiale che si è venuta a creare nella mia vita proprio a causa del geovismo (disoccupazione, mancanza di prospettive e miseria), ha causato nel mio caso un fortissimo risentimento dapprima sordo e che si manifestava in strisciante ostilità verso la santerellina teocratica che mi aveva trascinato in quel culto, per poi sfociare nell’aperta ostilità verso la santerellina e poi verso tutto l’insegnamento geovista, il gergo geovista, la condotta ipocrita dei “fratelli”, i fratelli stessi, i divieti e il clero geovista cioè i nominati e poi, dopo un mese di riflessione l’abbandono definitivo dello studio geovista per cercare di salvare il salvabile nella mia vita, con l’amarezza poi di accertarmi che non era possibile salvare nulla, che la perdita del mio lavoro aveva innescato una reazione a catena riducendo tutta la mia vita in macerie e, enormemente scoraggiato dalla triste prospettiva di dover ricominciare da zero alla soglia dei trent’anni vissuti a quel punto inutilmente, il tentativo di farla finita.
Dunque i miei racconti contengono anche il mio risentimento ed odio aperto verso il geovismo che, alla prova dei fatti, si è mostrato tutto falso, questo mi causa, come a molti ex, problemi nell’accettare un nuovo percorso spirituale e tutto ciò che sa di spiritualità per via dell’equazione spiritualità=disoccupazione mi sa di inganno e mi spinge prepotentemente verso posizioni agnostiche, il concetto di Dio di amore mi è completamente alieno in quanto il geovismo mi ha insegnato di un dio giudice corrucciato e crudele.
Come dicevo, questo è un racconto di fantageovismo con un tono più serio rispetto a “Crisi di fantascienza” anche se non mancheranno passaggi esilaranti inevitabili quando si parla di geovismo, perciò invito i foristi a leggere il presente racconto che pubblicherò a puntate e se il lettore è Tdg lo invito a leggere per porsi domande legittime sull’escatologia geovista, qualora il lettore Tdg si risenta di ciò che legge, anziché irritarsi, gli consiglio di interrompere la lettura e di rimanere nelle sue illusioni, fortunatamente in Italia c’è libertà di parola e posso esprimere le mie opinioni su un culto che, seppur non più praticato (e me ne guardo!!!), ha segnato indelebilmente tutta la mia esperienza umana.
Buona lettura
l’autore.
Se la sapienza di questo mondo è stoltezza presso Dio, l'ignoranza lo è ancora di più!
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Capitolo 1: Davide il fedele testimone

Messaggiodi Voyager65 » 23/06/2011, 23:19

Nel mezzo di cammin di sua teocratica vita, Davide si ritrovò la domenica mattina in servizio come da sua abitudine, Davide quella mattina era uscito per le strade di Sampierdarena, era uscito in servizio con Felice un giovane fratello 23enne molto spirituale e molto apprezzato dai fratelli e gli anziani, nonostante alcuni sospetti di una latente attrazione verso Bianca, la moglie di Davide, in sala del regno un po’ tutti sapevano che Felice provava un certo feeling verso Bianca, tuttavia Felice era molto spirituale e non voleva certo commettere fornicazione e preferiva frequentare giovani sorelle alle assemblee per poter scegliere la sua futura sposa tanto che Davide lo considerava un vero amico ed usciva spesso in servizio con lui, Davide ha 32 anni ed è Testimone di Geova dalla nascita essendo suo padre Roberto convertitosi ai Testimoni in gioventù e avendo conosciuto sua madre Rebecca, Testimone dalla nascita, durante un’assemblea di distretto, un matrimonio in tipico stile da fedeli e zelanti Testimoni di Geova, oggi Roberto e Rebecca hanno 61 e 59 anni sono sposati da 37 anni e dal loro matrimonio sono nati 3 figli: oltre a Davide, Michele di 35 anni e Miriam di 26.
Michele è il fratello maggiore di Davide ed è la pecora nera della famiglia, cresciuto nella sanità mentale di Geova ha però presto manifestato un’indole insubordinata per poi condurre una doppia vita, mentre progrediva fino al battesimo avuto a 15 anni e frequentato con profitto la Scuola di Ministero Teocratico, Michele si mise a suonare con alcuni suoi compagni di scuola in una rock-band giovanile e di nascosto giocava pure a calcio nel campionato studentesco, scoperta casualmente da un anziano la sua doppia vita all’età di 18 anni, Michele fu dapprima disciplinato dagli anziani e sembrava che avesse capito il suo errore di essersi contaminato con il mondo ed invece l’anno dopo, anziché intraprendere il servizio di Pioniere, decise di iscriversi all’università in Lingue e Letteratura Classica in quanto sognava di fare il giornalista con una vana carriera mondana e inoltre, frequentando l’università, sarebbe entrato in un ambiente immorale e pieno di vana sapienza mondana, dando un serio dispiacere ai suoi genitori e nonostante le visite degli anziani, perseverò nei suoi studi poco adatti ad un cristiano e perse tutti i privilegi, a 23 anni si fidanzò con Cinzia, allora 20enne, ragazza mondana che gli costò la segnatura e altri dispiaceri ai suoi genitori con furibonde litigate, a 24 anni si laureò col massimo dei voti e fu assunto da un’importante testata giornalistica e raggiunse l’indipendenza economica, ma quel che fu peggio fu che cominciò ad avere un atteggiamento critico con la verità e pericoloso spirito d’indipendenza che lo portava a criticare tutte le dottrine dello Schiavo Fedele e Discreto, cominciò a non frequentare più le sane adunanze e un anno dopo si dissociò dalla verità e a 28 anni, dispiacendo ancora di più i suoi genitori, si battezzò con la Chiesa Cattolica e in chiesa sposò la sua Cinzia, da allora hanno avuto due bambini Alessia e Marco di 5 e 3 anni, ma non hanno neanche presenziato alle commemorazioni, mentre i genitori di Michele si rifiutarono di assistere ai battesimi dei bambini, i rapporti si logorarono in quanto mancava l’unità spirituale e le visite si sono sempre più diradate, i genitori di Michele hanno visto i bambini solo pochissime volte.
Miriam, la sorella minore, invece ha dato gioie ai suoi genitori ed oggi è sposata con Raffaele un giovane promettente Servitore di Ministero e serve come Pioniera Regolare, ma dei loro figli chi ha dato più gioie ai genitori è proprio Davide, portato per la verità fin da piccolo e battezzatosi insieme al fratello maggiore all’età di 12 anni, finite le scuole superiori col Diploma di Elettrotecnico, Davide intraprese il servizio di Pioniere Regolare, a 20 anni conobbe Bianca una giovane sorella allora 18enne figlia di Mario e Carla convertitosi quando Bianca aveva 4 anni, Bianca serve anche lei da Pioniera Regolare e un anno dopo si sposarono ed entrambi cominciarono a lavorare part-time e rinunciarono ad avere figli per servire come Pionieri Regolari, all’età di 23 anni Davide fu nominato Servitore di Ministero e a 27 anni fu nominato Anziano di congregazione, Davide inoltre si dimostrò da subito un ottimo oratore e si conquistò da subito la stima dei confratelli delle congregazioni dove andava a fare efficaci discorsi biblici domenicali, con la sua saggia condotta Davide era stato la consolazione per i suoi genitori afflitti dalla condotta ribelle del loro primogenito Michele, tutti quanti lietamente servono Geova e frequentano la congregazione di Genova Sampierdarena, laddove Davide ha il gran privilegio di servire come Anziano e pascere amorevolmente il gregge a lui affidato.
Davide quella domenica mentre passeggiava da una porta all’altra discuteva con Felice sulle prospettive del Nuovo Mondo e, di fronte alle perplessità di Felice il quale credeva che l’uomo sempre uomo è, perciò pensava che nel nuovo mondo ci sarebbe stata una moneta, una polizia, lavoro subordinato, dolore, emarginazione, padroni e ipocrisia, Davide consolava il fratello scoraggiato e gli elencava i 7 principi sui quali pensava che si sarebbe fondato il Nuovo Mondo:
1) Ci sarà una moneta da usare nel nuovo mondo? Certo che NO, saremo tutti fratelli e avremo gratis tutto ciò di cui avremo bisogno come gratuitamente abbiamo avuto, gratuitamente daremo!
2) Ci sarà necessità di una polizia nel nuovo mondo? Certo che NO, in una società di fratelli cosa può accadere, la giustizia abbonderà e i malvagi saranno stati stroncati, chi commetterà mai reato!
3) Ci sarà lavoro subordinato nel nuovo mondo? Certo che NO, ognuno edificherà la sua casa e certamente la abiterà, pianterà la sua vigna e certamente ne mangerà i frutti!
4) Ci sarà pianto, grido e dolore nel nuovo mondo? Certo che NO, Geova asciugherà le loro lacrime e le cose precedenti saranno passate!
5) Ci saranno emarginati ed esclusi nel nuovo mondo? Certo che NO, saremo tutti fratelli amorevoli che ci prenderemo cura l’un l’altro!
6) Ci saranno padroni e sottomessi nel nuovo mondo? Certo che NO, saremo tutti uguali davanti a Geova!
7) Ci sarà ipocrisia nel nuovo mondo e falsi adoratori di Geova? Certo che NO, ad Armaghedon Geova farà piazza pulita dei malvagi!
Eh si, come sarà bello il Nuovo Mondo, saremo tutti lieti e felici, mentre per adesso abbiamo l’anticipo di paradiso spirituale nell’Organizzazione di Geova e abbiamo pure la Traduzione del Nuovo Mondo, ma mentre si deliziavano con i loro discorsi, all’improvviso iniziò a piovere e dovettero interrompere il servizio, Davide tornò a casa con Bianca e decisero di andare a trovare i genitori di lui che lo accolsero visibilmente imbarazzati, Davide chiese a sua madre: “Mamma, c’è qualcosa che non va?”
Sua madre rispose: “E’ venuto a trovarci, senza preavviso, tuo fratello Michele e non vorrei che vi metteste a litigare, se ci avesse avvisati gli avremmo chiesto di non venire e poi, proprio la domenica, che possono venirci a trovare tanti fratelli!”
Davide le rispose: “Sta tranquilla mamma, non litigherò con lui, gli chiederò gentilmente di andarsene e di non scoraggiarvi con i suoi discorsi da apostata”
Davide entrò a casa dei suoi e trovò Michele con sua moglie ed i suoi bambini, subito Davide gli disse: “Michele, lo sai che non è appropriato che vieni a trovare mamma e papà la domenica?”
Michele stizzito rispose: “Senti Davide, se vogliamo andare d’accordo, smettila di atteggiarti a grand’uomo e con quel gergo da deficiente!”
Davide gli rispose: “Tu hai abbandonato la verità e pretendi di andare a trovare mamma e papà quando ti pare e piace? Non ti rendi conto del grave peccato che hai commesso davanti a Geova?”
Michele: “Senti Davide, sono venuto a trovare mamma e papà che non vedevo ormai da due anni e non potete impedirmelo solo perché le vostre menti condizionate e schizzinose se ne risentono se mi vedete qui a casa di coloro che sono anche i miei genitori, per una volta tanto se avete la puzza sotto il naso, quelle poche volte che ci sono io non venite qui e lasciatemi in pace!”
Davide: “Il problema non sei tu, lo sono i tuoi discorsi da apostata, e gli anziani se sanno cosa sta succedendo potrebbero pensare che mamma e papà approvano le tue opere e perdere i loro privilegi per causa tua, lo sai che per colpa tua hanno tolto la nomina di anziano a papà, a te magari non te ne importa nulla ma devi almeno lasciarci in pace!”
Michele: “Guarda che non sono io che ti sto provocando, ho pur diritto di vivere come meglio credo e senza far decidere ad un manipolo di vecchi fanatici che studi dovevo fare, chi dovevo sposare, se avere figli o meno, che lavoro potevo o non potevo fare, che cure potrei accettare e via dicendo, io un cervello ce l’ho e lo uso, se Dio voleva che facessi il Testimone di Geova, allora poteva benissimo crearmi senza il cervello da essere umano che mi ritrovo e deficiente con QI uguale a quello di un pollo e ci sarei stato alla grande sotto la guida della tua Organizzazione, sei tu che non vuoi accettare che non credo più alla tua società e ti ostini a rifiutarti di usare il tuo cervello!”
Davide risentito: “Guarda che io il cervello lo uso ed ho fatto tutti i confronti ed ho compreso che l’insegnamento dello Schiavo è la verità, invece tu avevi conosciuto la verità e SEI TU CHE HAI RIGETTATO TUTTO!”
Michele: “Si hai fatto i confronti come ti ha suggerito la società, li hai fatti studiando le pubblicazioni della società e suggerite dalla società e alla fine sei giunto alle conclusioni a cui la società ti ha comandato di giungere! Il problema è che studiando il greco ho capito di essere stato ingannato dalla tua adorata organizzazione che specula sulla vostra ignoranza ed è questo che non vuoi accettare, loro ti hanno insegnato che non credere al loro insegnamento è apostasia e che io, non pensandola come loro, sarei per l’appunto un apostata, perciò preferisci credere a dei vecchi fanatici americani piuttosto che a tuo fratello e non vuoi neanche conoscere le mie BUONE RAGIONI per le quali ho scelto di non seguirli, tu invece ti chiudi nel tuo guscio e hai scelto di seguirli, voi Testimoni siete tanto bravi nell’invocare la libertà religiosa quando si tratta di entrare nelle vostre fila, ma se si tratta di uscirne siete più integralisti ed intolleranti di Bin Laden!”
Davide: “Noi non costringiamo nessuno, parliamo della verità a tutti e chi vuole accettare entra, ma chi non vuole accettare è libero di rifiutare!”
Michele: “Si, libero di rifiutare, però deve accettare di perdere amici e famigliari ai quali la società impone di troncare i rapporti ed insegna che tanto poi ci pensa Geova a distruggere l’odiato “apostata”, abbiamo solo la libertà di ubbidire, vero?
Davide: “Sai benissimo che non saremo noi a giudicare, il giudizio spetta a Geova!”
Michele: “Si, ma se non sei un socio dell’organizzazione, Geova non te lo perdonerà, vero? Oh, sei libero di rifiutare le leggi della WTS, ma se rifiuti devi accettare di perdere la tua vita sociale, l’isolamento e, dulcis in fundo, la distruzione da parte di Geova, vero?”
Davide: “Sei tu che hai rigettato Geova dall’essere il tuo Dio, come puoi pensare che lui possa essere misericordioso con te se lo odi?”
Michele: “Si, Geova sarebbe misericordioso ma DEVO sottostare ai capricci dei capi della WTS che tanto misericordiosi non sono, guarda che io ho solo rigettato le bugie di un organizzazione multinazionale americana e non Dio, io sono tutt’ora credente mentre la società con la scusa della predicazione, vi manda in giro in giacca e cravatta porta a porta come rappresentanti della Folletto, ma non vi vedete quanto siete ridicoli?”
Davide: “E’ scritto nella Bibbia che dobbiamo predicare il Regno e noi stiamo ubbidendo ad un precetto biblico, invece tu non ti vedi come sei caduto in basso credente di Babilonia la Grande?”
Michele: “Scritto nella Bibbia cosa? Di andare a distribuire stampati della WTS? Ma dove lo leggi? La predicazione di casa in casa è inventata dalla WTS in quanto fa comodo a loro, la traduzione esatta sarebbe NELLE CASE ed evidentemente quando venivano invitati dai padroni di casa che li avevano ascoltati nelle piazze, ma tanto ti bevi tutte le favole dello Schiavo, vero? Almeno io penso con la mia mente e non subisco tutti i precetti e divieti che un manipolo di fanatici religiosi americani trovano in continuazione nella Bibbia grazie alla loro fantasia e voi come pecoroni subito ne fate precetto divino a cui ubbidire anche a costo della propria vita e di quella dei cari, predicazione in uniforme giacca, cravatta e 24 ore inclusa! Non sapete fare altro che offendere la fede altrui, ti comporti come i tuoi padroni teocratici che non sanno fare altro che sparlare di tutti e poi loro stessi sono anche peggiori degli altri!”
Davide: “E’inutile il diavolo è entrato in te e con te non è possibile nessun discorso edificante!”
Michele: “Edificante? Ancora con quel gergo da acefalo?”
Davide: “Tu rigetti la verità, mentre io progredisco e spero di ricevere la chiamata celeste e poter diventare un unto”
Michele sarcastico: “Bene, vorrà dire che ti regalerò una bottiglia di olio d’oliva, così potrai ungerti come ti pare e piace! Ma stai attento, a forza di nuove unzioni rischiate di superare il numero di 144.000!”
In quel momento entrano Miriam e suo marito Raffaele che, appena vedono Michele, subito si girano indietro e si allontanano come se avessero visto il diavolo in persona, allora Michele dice: “Ho capito, sono in mezzo a degli stupidi condizionati mentali, è meglio che io e la mia famiglia ce ne andiamo, qui i miei bambini non avrebbero buoni esempi e non ci piace stare con gli stupidi!”
Michele e la sua famiglia se ne vanno e Davide resta con i suoi genitori addolorati, poi dice a loro: “Mi dispiace per il continuo dolore che vi causa Michele, non so proprio come fare per fargli capire il suo peccato, è troppo orgoglioso”
Sua madre gli risponde: “Penso però che lo Schiavo potrebbe essere meno rigoroso nell’imporci di limitare i rapporti con Michele, perché non possiamo, pur con le nostre differenze religiose, essere una famiglia normale ed avere normali rapporti con Michele e la sua famiglia? In tutto questo cosa ci vedi di cristiano?”
Davide: “Ma mamma, ti rendi conto dell’influenza diabolica di Michele? Ti spinge a parlare contro l’Organizzazione di Geova!”
“Hai ragione caro figlio, Michele non merita di essere nostro figlio e tuo fratello, merita di essere cibo per rapaci, non mettiamoci a piangere per la stoltezza di Michele che pur avendo avuto la verità, ha caparbiamente rinunciato a tutto, parliamo piuttosto di cose liete: ti ricordi di zio Giacomo?”
Davide: “Certo mamma, è tuo fratello che non vedo da quando ancora ero piccolo e avevo appena iniziato a fare il proclamatore non battezzato, mi ricordo che partì entusiasta per frequentare la scuola di Galaad per missionari e poi fu destinato in Thailandia, da allora solo poche lettere ci hanno permesso di tenerci in contatto con lui e sua moglie Dora, mi piacerebbe rivederlo è l’orgoglio della nostra famiglia!”
Rebecca: “Allora, caro figlio, preparati, mercoledì ci verrà a trovare e starà con noi per una settimana!”
Davide: “Che bello mamma, sarà una settimana all’insegna del progresso spirituale!”
Davide era lieto di quella bella notizia e si offrì lui stesso di andare a prendere i suoi zii Giacomo e Dora all’aeroporto e il mercoledì mattina arrivò ben due ore prima dell’arrivo dell’aereo e insieme a sua moglie era raggiante, quando fu annunciato l’arrivo del volo di suo zio, subito si recò al cancello degli arrivi e riconobbe subito i suoi zii che non vedeva da più di 20 anni, certo, notò che seppur da venti anni vivessero da “umili missionari”, li vide arrivare elegantemente e costosamente vestiti, a giudicare dal loro aspetto e dallo stuolo di sottomessi accompagnatori, non se la passavano affatto male! L’abbraccio fu commovente e Davide chiese a suo zio: “Quanto tempo è passato, non sei cambiato per nulla, servire Geova ti ha dato gioia e mantenuto giovane!”
Zio Giacomo: “Non scherzare nipote mio, 20 anni passano per tutti, ho saputo dalle vostre lettere che hai fatto un grande progresso nella verità e adesso hai il privilegio di servire come anziano di congregazione”
Davide: “Cerco di fare del mio meglio, ma di certo quello che ho fatto per Geova è nulla rispetto a quello che hai fatto tu, sei andato a servire dove c’è più bisogno!”
Zio Giacomo: “Su Davide, non adularmi, ho solo fatto il mio dovere e sono uno schiavo buono a nulla!”
Davide: “Bene, datemi le valige e andiamo alla mia utilitaria!”
Zio Giacomo: “No, non è necessario, noi siamo previdenti e abbiamo portato qui alcuni fratelli thailandesi che caricheranno le valige nella Cadillac presa a nolo, il mio servo ehm fratello Punchin condurrà a casa la tua utilitaria, un unto come me merita di viaggiare su un’auto che dimostri la maestà del Regno, tu e tua moglie viaggerete con noi!”
Davide: “Scusami zio, ma non è mancanza di umiltà viaggiare in Cadillac?”
Zio Giacomo: “No caro Davide, noi missionari dobbiamo mostrarci quali veri ambasciatori del Regno e viaggiare dignitosamente, così come dignitosamente tu vai di porta in porta ben vestito per mostrarti come ambasciatore del Regno anche noi missionari dobbiamo farci vedere come ambasciatori!”
Davide: “Ma zio, credevamo che eri tanto povero da non poter neanche venire a trovarci!”
Zio Giacomo: “Ed infatti quando arrivammo io e Dora in Thailandia eravamo poverissimi, ma abbiamo servito con lealtà Geova e Geova ci ha aperto le cateratte delle benedizioni, tuttavia sono ancora povero e non ho nulla, sono i miei servito… ehm fratelli che generosamente ci sostengono con i loro vani beni materiali per cose di reale valore come mostrare lealtà all’organizzazione di Geova!”
Davide: “Certo Zio, anche se continuo a non capire”
Zio Giacomo: “Capirai, mio caro nipote, sei un ragazzo sveglio e sono sicuro che riuscirai a capire, molti nella verità hanno trovato l’America!”
Davide: “Eccoci zio, siamo arrivati, quella è la casa di mamma e papà!”
Zio Giacomo: “E’ ancora come me la ricordavo, ah ecco la mia cara sorellina che esce a darmi il benvenuto!”
Rebecca: “Fratello mio, quanto tempo!”
Fu un abbraccio commovente ed ebbero tante cose da raccontarsi, quella fu una serata molto edificante per Davide ed i suoi familiari, solo Michele ne rimase fuori per via della sua caparbietà e ribellione alla verità.
Fine capitolo 1
:ciao:
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Messaggiodi darklight » 24/06/2011, 11:23

Fantastico aspetto con ansia la continuazione
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Messaggiodi serenè » 24/06/2011, 16:57

E un racconto autobiografico,vero ? Quanta rabbia e delusione traspare ! Sembra un racconto di axl invece è tutto stramaledettamente vero, suppongo ! Aspetto il seguito anche se mi fa incavolare. :ciao: :non mollare:
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Messaggiodi serenè » 24/06/2011, 17:31

Non mi ero accorta di trovarmi in umorismo e avevo letto solo l'ultima parte del racconto,per cui ho fatto la figura della scema ! Però devo riconoscere che è molto realistico e mi fa incavolare lo stesso. :fiori: :ciao:
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Capitolo 2 Un grande privilegio

Messaggiodi Voyager65 » 25/06/2011, 14:39

Zio Giacomo si sistemò a casa dei genitori di Davide e subito diede ordine ai suoi fratelli accompagnatori thailandesi di sistemare le loro brande nel garage e di preparargli la camera da letto adeguata al suo ruolo di “ambasciatore del Regno”, a dire il vero Davide ne rimaneva perplesso in quanto suo zio Giacomo pretendeva arredamenti principeschi da fare invidia ai re siamesi, ma si sforzava a pensare “è ambasciatore” e cacciava via i pensieri cattivi.
A pranzo si ritrovarono tutti insieme Davide con sua moglie, sua sorella Miriam e il di lei marito, i suoi genitori e naturalmente i suoi zii, il padre di Davide chiese a zio Giacomo: “Che benedizioni hai avuto in Thailandia?”
Zio Giacomo: “Oh tante, pensa che quando siamo arrivati nella città di Phungang c’era una sola congregazione con 6 proclamatori, oggi ce ne sono ben 12 e ognuna con un minimo di 50 proclamatori, Geova ci ha grandemente benedetti! E voi piuttosto, cosa è successo in questi 20 anni?”
Roberto: “I nostri figli sono cresciuti ormai, io non servo più come anziano a causa della condotta ribelle di Michele, non ha mai voluto impegnarsi nella verità, ha vissuto una doppia vita finché non si è dissociato per apostatare dalla verità, è lui il nostro fallimento e dolore immenso! Meno male che Davide ci ha confortati con il suo progresso, adesso serve come anziano nella nostra congregazione e Miriam fa la pioniera regolare ed è sposata con un Servitore di Ministero in odore di nomina da anziano!”
Zio Giacomo: “A dire il vero avevo capito fin da subito che a Michele non interessava la verità, speravo però che con lo studio sarebbe migliorato ed invece ha deluso su tutti i fronti, mentre Davide e Miriam promettevano bene ed infatti non hanno deluso, lo sapete che all’ultima commemorazione io e mia moglie abbiamo preso gli emblemi?”
Rebecca: “Oh, davvero?”
Zio Giacomo: “Si, io e Dora abbiamo sentito la chiamata dello spirito e abbiamo risposto SI!”
Rebecca: “Oh che bello! Oh che benedizione! Oh che gioia! Due membri della nostra famiglia andranno a regnare in cielo! Che gran privilegio prendere gli emblemi!”
Zio Giacomo: “Suvvia, non fatemi arrossire, in fondo ho solo preso gli emblemi e tanto ormai lo fanno tutti … ehm … lo fanno tutti coloro che sentono la chiamata dello spirito che attesta la loro chiamata!”
Davide: “Certo che stasera all’adunanza i fratelli saranno davvero lieti di poter stringere la mano a due unti di Geova! Ne darà subito annuncio all’inizio dell’adunanza!”
Zio Giacomo: “Però Davide, mi compiaccio della tua carriera teocratica, tuttavia penso che tu potresti ambire a maggiori privilegi, in una lettera mi hai raccontato che hai servito anche in congregazioni in lingua straniera e che te la cavi benissimo con l’inglese e l’arabo, perciò penso che sei un ragazzo sveglio e potresti fare domanda per la Scuola Missionaria di Galaad!”
Davide: “Oh, lo pensi davvero zio? Ne sarei onoratissimo!”
Zio Giacomo: “Certo caro nipote e se sei un ragazzo sveglio come penso, sono sicuro che otterrai ricche benedizioni da Geova!”
Bianca: “Scusa Davide, ma come facciamo? Dovremmo allontanarci da tutti i nostri parenti ed amici, come facciamo? E poi dovremmo vivere in miseria nel terzo mondo?”
Davide: “Scusami Bianca, ma il marito sono io ed io prendo la direttiva!”
Tutti guardarono malamente Bianca che arrossì;
Zio Giacomo: “Non temere Bianca, tuo marito è un ragazzo sveglio e sicuramente vi troverete bene, vedrai che capirà tutto e saprà afferrare tutte le opportunità che gli capiteranno!”
Davide: “Ma come facciamo? Solo pochissime domande vengono accolte e voi siete stati tra i primi italiani ad accedere alla Scuola di Galaad! Da allora ben pochi ne sono entrati!”
Zio Giacomo: “Non ti preoccupare, conosco abbastanza gente alla Betel da poter fare accettare la vostra domanda, basta che la fate ed io la inoltrerò direttamente al Preside ed il Vice-Preside è un mio caro amico e con una mia buona parola di sicuro vi accoglierà!”
Davide: “Se è così, allora domani scriverò la domanda e te la consegnerò!”
Zio Giacomo: “Benissimo, caro nipote! La manderò subito a New York e fatevi onore!”
La sera entrarono tutti in Sala del Regno e molti fratelli furono lieti di rivedere Giacomo e Dora che non vedevano più da 20 anni, poi Davide salì sul podio e, nel dare inizio alla Scuola di Ministero Teocratico, annunciò: “Come vedete, sono qui insieme a noi Giacomo e Dora venutici a trovare per una settimana dopo 20 anni di missione in Thailandia, vi salutano calorosamente e con gioia vi annunciano che nella città di Phungang, dove servono zelantemente, hanno costituito ben 25 congregazioni ed ognuna con minimo 120 proclamatori, e Geova li ha anche ricompensati chiamandoli con il suo spirito all’eredità celeste, adesso i fratelli Giacomo e Dora sono Unti del Regno con la speranza celeste, che bello esempio di grandi benedizioni da Geova per chi lo serve fedelmente!
E tutto l’uditorio esplose in un applauso scrosciante, mentre lo zio Giacomo lo osservava compiaciuto e pensava: “Davide è davvero un ragazzo sveglio, ha ingigantito i miei numeri di servizio da buon anziano e mi ha esposto all’adulazione dei fratelli, sono sicuro che farà carriera!”
Alla fine dell’adunanza tutti i fratelli ebbero il privilegio di stringere le mani a due Unti e si concluse che sarebbe stato proprio Giacomo a tenere il discorso biblico domenicale, essendo l’anziano incaricato di una congregazione vicina, designato per quel discorso, diventato improvvisamente un inattivo.
L’indomani Davide compilò la domanda di iscrizione per lui e sua moglie Bianca alla Scuola di Galaad e la consegnò allo zio che la inserì dentro una busta con una sua lettera di raccomandazione e subito ordinò ad un fratello accompagnatore: “Pachol’hang, prendi questa busta e inoltrala subito al Magnifico Preside della Scuola di Galaad, se non gli arriva entro 48 ore te ne riterrò responsabile!”
Davide rimase perplesso per il piglio autoritario e poco cristiano col quale suo zio ordinò al malcapitato l’inoltro immediato della sua missiva, ma scacciò subito il pensiero negativo, giustificando: “Che ci può fare, è Ambasciatore!”
Arrivò la domenica mattina e Davide pensò di fare un piacere allo zio invitandolo alla comitiva e ad uscire con lui in servizio, erano le 6,00 e Davide chiamò suo zio mentre dormiva per svegliarlo: “Zio, sono Davide, che ne dici stamattina di uscire in servizio insieme?”
Lo zio Giacomo, visibilmente infastidito ed assonnato, gli rispose: “Belìn! Non mi scocciare Davide, ci ho messo 20 anni di servizio per crearmi una corte di gonzi al mio servizio ed ora vorresti che mi metta ad uscire in servizio con te, ma và al diavolo!”
Davide rimase basito e, pensando che lo zio assonnato non avesse capito bene, gli ripeté: “Ma come zio, non vuoi cogliere l’opportunità di servire Geova stamattina?”
Lo zio Giacomo irritato gli rispose: “Come? Sei un anziano e ti metti ancora con quelle stupidaggini?”
Davide: “Ma zio, chiami stupidaggini il servizio di campo?”
Lo zio Giacomo sempre più scocciato gli disse: “Se vuoi fare lo stupido in giacca e cravatta fai pure, ma non mi rompere i maroni, ho altro da fare io! Ecco, devo preparare il discorso biblico di oggi, va bene? E adesso esci pure e lasciami dormire, babbeo!”
Davide uscì perplesso e rifletté su quello che lo zio gli aveva detto, prendendolo infine per “babbeo”, e che dava ragione a ciò che gli aveva detto suo fratello Michele, ma Davide scacciò subito il pensiero cattivo pensando dello zio: “E’ Ambasciatore!” e del fratello Michele: “E’ apostata!”, eppure la pensavano allo stesso modo sul servizio di campo cioè chi lo fa è babbeo, ma subito Davide interruppe il pensiero negativo pensando: “Lo zio è Ambasciatore ed uno come lui non si può mettere a cercare persone ben disposte con tutti i suoi impegni, mentre Michele potrebbe benissimo uscire in servizio ma non lo vuole fare perché è un apostata!”
Tutta la mattina Davide rimase pensieroso e notò che erano anni che usciva in servizio ma non era riuscito a “pescare uomini” e temeva, dopo aver frequentato la Scuola Missionaria di Galaad, di non riuscire a pescare uomini, mentre la bella sorella Maristella era riuscita a pescarne ben 15 anche se alla fine solo 2 di essi arrivarono al battesimo, mentre quando incontrò colui che divenne suo marito non solo non lo condusse in Sala del Regno, ma divenne inattiva lei stessa e da allora non è più tornata in Sala del Regno, Davide pensò: “Mi pare evidente che se non sono una bella ragazza non pescherò mai uomini, fossi almeno un bel ragazzo pescherei donne, ma mi pare evidente che qui a Genova ormai il mercato è saturo come in tutto l’occidente, nel terzo mondo invece i fratelli missionari riescono a pescare uomini, certo le persone ben disposte sono poche e qui a Genova ormai non ce ne sono, magari nel terzo mondo chissà quante persone stanno aspettando la verità!”
Davide però rimaneva perplesso e vedendosi in giacca e cravatta proprio come un commesso viaggiatore si rattristava, ma Davide subito scacciava il cattivo pensiero e pensava: “Se un proclamatore esce in giacca e cravatta non è per eleganza o mancanza di umiltà, ma semplicemente perché il proclamatore è … è Ambasciatore!”
Ma no! Pensava Davide, non posso pensare come Michele e poi se sono in servizio un … Ambasciatore, allora perché mi devo invece scocciare la domenica mattina in giacca e cravatta a disturbare la gente a casa sua e a beccarmi tutte le porte in faccia e se va peggio pure pugni, calci e morsi di cani che non accettano la rivista, ma che ci vadano i membri del Corpo Direttivo a suonare campanelli! Eh no! Loro non ci vanno mica, sono … Ambasciatori!
Suvvia! Pensava Davide, devo evitare il pensiero negativo che viene dal diavolo ed invece predicare di più! Ma è inutile che mi nascondo, predicare qui a Genova mi scoccia un sacco, ho bisogno di nuovi stimoli, penso proprio che frequenterò volentieri la Scuola di Galaad!
La congregazione di Genova Sampierdarena contava ben 134 proclamatori del Regno, oltre a Davide, elettrauto, c’erano altri 4 anziani: Carlo Rellecoste che presiede, Paolo Erbini, Fausto Carpentieri e Giulio Raffa, operai portuali i primi 3, ferroviere il quarto, c’erano inoltre 3 Servitori di Ministero Fausto Gassoni impiegato, Raffaele Battuto marito di Miriam sorella di Davide, e Roberto Malatesta questi due ultimi gestori di imprese di pulizia.
Arrivò l’ora dell’adunanza della domenica Davide annunciò un interessantissimo discorso biblico dal tema: “Geova ama la moralità nei suoi veri adoratori” e annunciò l’oratore e lo zio Giacomo salì sul podio, mentre Davide era perplesso e pensava: “Ho saputo che lo zio si è svegliato alle 11 ed ha preteso subito un bagno caldo, poi si è dedicato alla lettura dei quotidiani, poi ad un pranzo luculliano, poi al caffè ed ha discusso del più e del meno coi miei genitori, non gli ho visto alcun appunto di traccia del discorso e non si è neanche studiato le parti, ma come farà?”
Zio Giacomo invece con piglio sicuro comincia a parlare: “Davide aveva sempre servito Geova ma arrivato sul trono, anziché uscire in servizio porta a porta, fissò il suo sguardo verso la porta di Uria l’hittita che era uscito in servizio teocratico combattendo per Geova e guardò non all’esempio di Uria che combatteva ma al terrazzo, dove la bella moglie Betsabea stava facendo il bagno, a quel punto anziché voltarsi dall’altra parte e considerare la purezza del popolo di Geova magari contribuendo per la predicazione della buona notizia, nell’ozio del non uscire in servizio Davide persistette nell’ammirare Betsabea, così la fa chiamare e anziché proporle di visitare in servizio un territorio inesplorato, le propone di vedere la sua collezione di farfalle!”
A quel punto l’uditorio ha un sussulto di ristata;
Ma lo zio Giacomo insiste:
“Si comportò come i pacifisti mondani che dicono sempre di fare l’amore e non la guerra, infatti fece l’amore e non la guerra! E questo è quello che avviene nelle chiese della cristianità i cui ecclesiastici hanno perso la moralità e condonano e incoraggiano le pratiche immorali di questo mondo, noi Testimoni di Geova non amiamo entrare in chiesa per le cerimonie di nostri parenti increduli NON perché abbiamo pregiudizi contro la loro fede, ma per via delle pratiche immonde che si tengono nelle chiese della cristianità! Oggigiorno entrare in una chiesa della cristianità infedele è pericoloso per un puro servitore di Geova così com’è pericoloso per lui entrare in un cinema a luci rosse o in un bordello! Tante e immonde sono le pratiche immorali promosse dalle chiese della cristianità apostata ormai completamente alienata da Geova, per questo quando arriverà il Giorno dell’ira di Geova virile persona di guerra, il suo Feldmaresciallo e Re Guerriero verrà mandato sulla Terra e non avrà pietà di nessuno, distruggerà tutti i malvagi che non hanno voluto accettare la salvezza associandosi all’unica Organizzazione di Geova, non aspettatevi di vedere arrivare quel giorno il Gesù misericordioso dei vangeli, verrà in veste di vendicativo Re Guerriero e se l’adultera sarà piangente a terra, lui le scaglierà la prima pietra! Se una meretrice pentita gli vorrà lavare i piedi con le sue lacrime, lui la respingerà e la farà annegare nel mare! Se un suo discepolo lo rinnegherà 3 volte, lui lo fulminerà 300 volte! Se un suo discepolo non vedendolo non lo crederà, lui lo metterà sul palo! L’arcangelo non mostrerà misericordia come fece 2000 anni fa e per la cristianità apostata ci sarà un castigo ben maggiore di quello di Davide e Betsabea ai quali Geova mostrò la sua tremenda potenza ammazzando il bambino avuto con la loro immoralità, chissà quanti chierichetti della cristianità e bambini di increduli farà ammazzare Geova quando la sua ira si scaglierà contro il mondo, non solo i chierichetti e i bambini ma TUTTI GLI INCREDULI SARANNO DISTRUTTI!!!
Tranne, ovviamente, noi Testimoni di Geova che pratichiamo la pura adorazione e potremo trovare scampo se persevereremo fino alla fine nelle nostre opere eccellenti di predicazione della buona notizia e donando per sostenere l’opera, in quanto solo noi Testimoni usiamo il nome di Geova per l’adorazione, solo noi predichiamo la buona notizia e solo noi siamo puri e abbiamo una morale eccellente e non commettiamo compromessi con gli immondi governi umani dominati dal diavolo, perché Geova ama vedere in noi la più pura moralità!”
E l’uditorio era interessatissimo per l’incoraggiante discorso;
Lo zio Giacomo continua: “Le chiese della cristianità oggi non solo sono un ricettacolo di peccatori e pratiche immonde, ma hanno pure dimenticato il Regno e non indicano in esso la salvezza dell’umanità, loro indicano nell’O.N.U. la soluzione dei problemi dell’umanità e corrono ad iscriversi ad essa e scrivono pure articoli nei quali offrono un sostegno alle attività illegali dell’O.N.U. e insieme ad essa saranno distrutti!
Ma noi Testimoni di Geova NO, NON SAREMO DISTRUTTI! Perché noi accusiamo l’O.N.U. di tutte le sue nefandezze e non ci siamo mai iscritti e non ci iscriveremo mai ad essa e non oseremo mai sospettare che la società possa essere stata iscritta ad essa, noi indichiamo nel REGNO la soluzione dei problemi dell’umanità e il Nuovo Mondo sarà un mondo di giustizia dove ognuno avrà la sua bella casetta in legno col suo bello orticello che produce in abbondanza da poter sfamare tutti in quanto la vegetazione darà sicuramente il suo frutto, potremo carezzare i leoni e giocare al mare con gli squali, tutti vivremo in pace e felici per sempre, ma all’O.N.U. questo non interessa, l’O.N.U. vuole dominare l’umanità per consegnarla al diavolo e distruggere i veri adoratori di Geova!
Non stupitevi voi persone interessate per quello che sentite oggi, è la parola di Geova! Se volete sapere di più di ciò in cui crediamo noi Testimoni di Geova, vi offriamo uno studio biblico gratuito a domicilio, non perdete questa opportunità di salvezza, forse sarete salvati nel giorno dell’ira di Geova!
Non affidatevi alle chiese della cristianità che predicano moralità e purezza ed invece sono immorali e dissolute, praticano pure la pedofilia ma noi Testimoni NO e guai a chi osa credere che tra noi Testimoni possano esserci casi di pedofilia! Non affidatevi ai governi di questo mondo che appartengono al diavolo, affidatevi all’unica organizzazione che appartiene a Geova e che oggi vi offre lo studio biblico gratuito a domicilio, dopo l’adunanza chiedete agli anziani e saremo ben lieti di farvi sapere chi siamo e in cosa crediamo, sfatando così a modo nostro i pregiudizi del mondo nei nostri confronti!
Oggi il mondo con l’O.N.U. in testa vi propone mille iniziative filantropiche, chi vuole alleviare la fame dei poveri, chi vuole curare le malattie incurabili, chi vuole assistere gli anziani o gli emarginati o i diversamente abili, chi vuole proteggere l’infanzia e via dicendo, ma NESSUNO all’O.N.U. si preoccupa della vera opera filantropica che è LA PREDICAZIONE DELLA BUONA NOTIZIA! Noi Testimoni di Geova invece predichiamo la buona notizia in tutto il mondo e con le nostre riviste il mondo non avrà bisogno di vane opere filantropiche che danno solo un sostegno temporaneo ad un mondo ormai alienato da Geova, noi indichiamo nel Regno la risoluzione definitiva dei problemi dell’umanità!
Nessuno all’O.N.U. vi parlerà mai di Geova e dei suoi meravigliosi propositi per l’umanità, no, non vi parleranno mai del Regno o della buona notizia o della pura Organizzazione di Geova, nessuno vi darà mai un numero de LA TORRE di GUARDIA o SVEGLIATEVI, nessuno mai all’O.N.U. uscirà in servizio per predicare la buona notizia e nessuno di loro mai contribuirà nelle cassette delle contribuzioni nelle Sale del Regno, perciò Geova ha giustamente decretato che distruggerà l’O.N.U. e tutti i governi e organizzazioni non governative che si sono associate ad essa, nel veniente gran giorno dell’ira di Geova!
Ma noi Testimoni di Geova non abbiamo nulla da temere in quel giorno, associati alla sua Organizzazione se serviremo Geova con moralità e nelle opere eccellenti del servizio di campo e contribuendo con le nostre sostanze alla predicazione della buona notizia, forse ci salveremo nel veniente gran giorno della virile persona di guerra Geova degli eserciti, delle marine, delle aviazioni e chi più ne ha, più ne metta!!!
Affinché la sovranità di Geova sia rivendicata!”
L’uditorio proruppe in un fragoroso applauso per sottolineare apprezzamento per l’incoraggiamento ricevuto dal discorso dell’Unto missionario, a quel punto Davide salì sul podio e ringraziò lo zio per l’incoraggiante discorso biblico e disse all’uditorio: “Ringraziamo il fratello Davide per l’incoraggiamento che oggi ci ha dato e mostreremo apprezzamento con le nostre opere eccellenti uscendo di più in servizio e magari facendo pure domanda di pionieri, senza dimenticare il gran privilegio che abbiamo di contribuire per il Regno!”
Successivamente Davide annunciò lo studio de “La Torre di Guardia” condotto dall’anziano fratello Fausto Carpentieri.
Alla fine dell’adunanza, tutti i fratelli strinsero le mani e ringraziarono lo zio Giacomo per l’incoraggiante discorso ricevuto, anche Davide andò a congratularsi con suo zio:
“Zio mi sorprendi, in questi giorni non ti ho visto né studiare la traccia, né studiare la bibbia e neppure le riviste, eppure sei riuscito a fare un grande discorso che ha incoraggiato molto i fratelli, mi sorprendi, si vede che lo spirito di Geova ti ha messo in bocca le parole da dire in quanto Geova ama davvero il suo popolo!”
Zio Giacomo: “Senti nipote mio, che bisogno c’era di sprecare ore ed ore a preparare un discorso se poi alla fine si devono dire sempre le solite belìnate!
Davide: “Ma come zio? Non mostri apprezzamento per il gran privilegio che hai avuto oggi di pronunciare il discorso biblico domenicale?”
Zio Giacomo: “Senti Davide, se non ti svegli e non capisci tutto dell’Organizzazione, io non ti raccomando più per la Scuola di Galaad, altrimenti farai una brutta fine!”
Davide: “Ma zio, non capisco cosa intendi, come potrei fare una brutta fine in un ambiente santo come quello della Scuola di Galaad?
Lo zio Giacomo sbuffò ed esclamò: “Non è alla Scuola che farai una brutta fine, è per quello che verrà dopo, lo vuoi capire?”
Davide: “Qualunque cosa dovrò fare dopo per il Regno io son pronto!”
Zio Giacomo: “Si ed io son pronto per la Repubblica, ma smettila babbeo! Se rimani così credulone sarai solo un burattino in mano all’organizzazione ed essa farà di te ciò che le fa più comodo! Se invece ti svegli e capisci tutto, sarai tu a governare la tua carriera e ti guadagnerai il tuo benessere!”
Davide: “Ma zio, io cerco solo di portare più persone alla verità e non il mio egoistico benessere!”
Zio Giacomo: “Basta! Non perdo più tempo con un babbeo come te, rifletti sulle mie parole e poi fammi sapere, O.K.?
Davide: “Mah, non so cosa pensare?”
Zio Giacomo: “Bene, allora pensa, ripensa e ancora pensa, e poi mi farai sapere!”
Lo zio si allontanò e Davide rimase solo a pensare: “Ma com’è possibile che lo zio faccia simili discorsi da apostata nonostante dal podio sia così incoraggiante? Mah, non capisco, sarà forse perché è … Ambasciatore!”
Successivamente Davide con sua moglie Bianca, lo zio Giacomo e zia Dora furono invitati da alcuni fratelli ad una serata di svago in pizzeria dove lo zio Giacomo e la zia Dora si distinsero nell’essere schizzinosi e difficili da accontentare, pretesero come bevanda lo Champagne e si rimpinzarono di bignè, alla fine della cena gli zii non ne vollero sentire di pagare la loro quota, per cui i fratelli dovettero sobbarcarsi il costo della loro lauta e costosa cena! Come se non bastasse lo zio Giacomo si ubriacò pure e cominciò a cantare in pizzeria ad alta voce canzoni con termini sconci per poi cominciare a palpeggiare la basita moglie del titolare e, alla fine della serata, vomitare a tutto spiano e come se non bastasse Giacomo cominciò ad insultare gli avventori di un tavolo vicino insultandoli volgarmente per la loro presunta immoralità dando così inizio ad una furibonda rissa che procurò ingenti danni al locale, il povero Davide ed i fratelli tutti erano imbarazzatissimi di fronte al proprietario che aveva le mani nei capelli e alla sua famiglia, persone interessate che stavano studiando la bibbia e che da tempo i fratelli si stavano sforzando al massimo per convincerli a battezzarsi, invece dopo quei fatti non rivolsero più parola ai fratelli, smisero lo studio biblico e di frequentare le sane adunanze dei Testimoni di Geova.
Dopo quella serata, nella strada di ritorno Davide rimproverò lo zio: “Ma zio Giacomo, ti rendi conto di quello che hai combinato stasera? Ci avevamo messo tanto a convincere Ciro e famiglia a studiare la bibbia e poi tu ci hai rovinato tutto in pochi minuti! Noi speravamo col tuo esempio di convincerli a dedicarsi a Geova col battesimo e loro si aspettavano di ricevere incoraggiamento da una serata con un Testimone speciale come te ed invece hanno assistito ad uno spettacolo che definire vergognoso è poco!”
Zio Giacomo: “E che me ne frega? Mica sono miei quei fratelli?”
Davide: “Come tuoi? I fratelli appartengono a Geova!”
Zio Giacomo: “Si a Geova, ma soprattutto a chi gli dà voce!”
Davide: “Cosa intendi dire zio?”
Zio Giacomo: “Intendo dire che devi aprire gli occhi, fare carriera e sfruttare la tua posizione per vivere bene!”
Davide: “Guarda zio che io intendo mettermi al servizio dei fratelli!”
Zio Giacomo: “E bravo il babbeo! Fa così e vedrai come te la passerai male, qualora non lo sai, ti avviso che la Società ha sempre bisogno di poveri babbei disposti a subire il martirio per essa e se la tua missione la prendi così, finirai ucciso in chissà quale oscuro paese antidemocratico!”
Davide: “Ma zio? Mi dici che i nostri martiri che hanno sofferto e sono morti per la buona notizia sono dei babbei? Ma ti rendi conto di come offendi la loro memoria?”
Zio Giacomo: “Smettiamola qui, ho sbagliato nel valutarti, vorrà dire che quando sarai martire onorerò la tua memoria facendo incoraggianti discorsi sulla tua esperienza da povero babbeo!
Davide: “Oh zio, questo è troppo! Non ci parlo più con te!”
Zio Giacomo: “bene, bravo, bis! Fai così, andiamo a dormire che sono stanco e dispiaciuto di sapere che mio nipote è un babbeo, e per quel che riguarda la scuola di Galaad, scordatela e stai tranquillo qui a Genova!”
Davide: “accidenti a te zio! Mi hai dato più del babbeo tu missionario che Michele che è un’apostata!”
Zio Giacomo: “Perché? Credi che Michele non abbia ragione? Mi dispiace solo che dissociandosi Michele si è rovinato la reputazione, altrimenti avrei proposto a lui l’opportunità che ti sto offrendo, ma lui crede davvero ed ha scelto coerentemente di dissociarsi!”
Davide: “Cosa intendi dire con OPPORTUNITA’ che mi hai offerto?”
Zio Giacomo: “Intendo dire che devi sfruttare la tua posizione di missionario per guadagnarti privilegi e sfruttare i poveri gonzi che ti crederanno, lo vedi come li comando quei poveri gonzi asiatici che mi hanno seguito per servirmi e che mi mantengono nei lussi?”
Davide: “Mi vergogno di te zio! Non mi aspettavo che tu fossi così meschino, io intendo servire Geova e portare le persone alla verità!”
Zio Giacomo: “Finirai martire, ecco come finirai, e qualcun altro ci mangerà sopra!”
Davide: “Basta, con te non parlo più, fai ragionamenti da apostata!”
Zio Giacomo: “Ecco, bravo, fai così povero babbeo e BUONANOTTE!”
L’indomani mattina Davide era sconvolto per il comportamento di suo zio Giacomo e i pensieri negativi lo assillavano, pensava: “Se questa è la condotta di coloro che prendono la direttiva nell’Organizzazione, che motivo ho io di servire? Allora è vero quello che dice Michele dell’Organizzazione?”
Davide però cercò subito di scacciare i pensieri negativi: “Non è vero, la nostra Organizzazione non ci può ingannare, ha lo spirito di Geova ed è la sua unica Organizzazione, magari qualcuno pecca ma sarà giudicato da Geova, io devo solo ubbidire! E poi non posso sindacare sui motivi e sulla condotta di mio zio, in fondo è … Ambasciatore!!!”
I giorni passarono e Davide non parlò più con lo zio, arrivò il giorno della partenza di zio Giacomo e Davide da buon Testimone di Geova aveva già metabolizzato tutto e si ripeteva sullo zio e la sua condotta: “E’ Ambasciatore!”, allora Davide salutò lo zio che stava per partire dalla casa dei suoi genitori e disse: “Arrivederci caro zio, speriamo di incontrarci quanto prima, sono stato felice di averti avuto qui in questi giorni sei un vero maestro di vita!”
Zio Giacomo: “Se mi vedi come tuo maestro di vita io sono felice che finalmente hai capito tutto, sei ancora dell’idea di frequentare la scuola di Galaad?”
Davide: “Certo zio, la frequenterò con profitto, non desidero altro!”
Zio Giacomo: “Ne sono felice del tuo amore per il profitto e di non desiderare altro che il tuo profitto, sai ero deciso a ritirare la tua domanda per la tua incolumità, ma adesso che hai capito tutto, sono sicuro che fin dalla Scuola di Galaad ti farai rispettare! A presto nipote caro!”
Si abbracciarono commossi, lo zio Giacomo partì sereno pensando che Davide avesse capito come gestire una carriera teocratica di alto livello, invece si sbagliava di grosso: Davide non aveva capito proprio un bel nulla! Aveva metabolizzato tutto da buon Testimone di Geova e con spirito da ingenuo credulone si apprestava ad entrare alla Scuola di Galaad! Per farvi un’illustrazione, diciamo che Davide era una gallinella lieta che andava a passare tranquillamente la serata in una caverna abitata da un branco di lupi affamati!

Fine capitolo 2 :balla: :felice: :blu:
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Messaggiodi Voyager65 » 25/06/2011, 14:46

Per chi non ha ancora letto "Crisi di Fantascienza, ecco il link:

http://freeforumzone.leonardo.it/discus ... dd=7971452
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Messaggiodi AXL ROSE » 25/06/2011, 17:56

Grande Voyager! Altro che raccontini di Axl! :appl:


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Capitolo 3 Alla Scuola di Galaad

Messaggiodi Voyager65 » 01/07/2011, 23:06

Passarono due mesi quando a Davide arrivò una raccomandata a carico del destinatario, Davide era emozionatissimo vedendo che veniva niente poco di meno che dalla Betel di Brooklyn:
“Caro fratello, le annunciamo con gioia che la vostra domanda di iscrizione alla Scuola di Galaad è stata accolta, la invitiamo perciò a presentarsi all’ingresso della Scuola il prossimo 12 c.m. insieme alla sua gentile signora per l’inizio del vostro corso.
Tuo conservo, Hugh W. Goodyear Preside della Scuola Missionaria di Galaad”
Davide esultò e corse a dare il grande annuncio a Bianca: “Bianca, amore mio, hanno accolto la nostra domanda, prepara i bagagli che fra una settimana partiamo per New York!”
Bianca impallidì e irritata rispose: “Cosa? Dobbiamo andare a New York e allontanarci da parenti e amici? No, non ci sto! Stavolta hai superato ogni limite, questa è l’ultima goccia! Ci andrai da solo, dopo la nostra separazione!”
Davide: “Cosa mi dici Bianca? Non apprezzi che noi andiamo alla Scuola Missionaria di Galaad?”
Bianca: “PER NULLA, STUPIDO IDOTA CHE NON SEI ALTRO!!!
Davide: “Ma allora tu non hai a cuore il servizio a Geova!”
Bianca: “Basta! Tra noi è finita, me ne torno dai miei genitori!”
Bianca, nonostante le suppliche di Davide, preparò le valige e lasciò Davide da solo in casa e in taxi si recò dai suoi genitori.
Davide rimase basito dalla reazione di Bianca e si recò subito dai suoi genitori e il padre di Davide, Roberto, chiamò subito il padre di Bianca al telefono: “Pronto? Ciao Mario, sono Roberto, è da te Bianca?”
Mario: “Si, Roberto, è arrivata qui piangendo e non vuole dire nulla, cosa è successo?”
Roberto: “La Betel di Brooklyn ha accettato la domanda di iscrizione di Davide alla Scuola di Galaad, e tua figlia non ne vuole sapere di andare a New York!”
Mario: “Davvero!? Mia figlia si rifiuterebbe di accettare un simile privilegio? Venite subito a casa mia, se ne deve parlare e subito!”
Davide e i suoi genitori si recarono subito a casa dei genitori di Bianca e, dopo i convenevoli, affrontarono subito la situazione, Mario bussò alla porta della camera di Bianca e subito le intimò di uscire, ma Bianca rispose: “Non se ne parla nemmeno!”
Mario: “Ma Bianca, non ti rendi conto della grande opportunità che hai di servire Geova frequentando la Scuola di Galaad?”
Bianca: “Senti papà, fin da piccola mi hai assillato con la teocrazia ed io ti ho ubbidito, ma adesso basta, il troppo è troppo!”
Mario: “COSA? Tu vorresti separarti da Davide pur di non andare alla Scuola di Galaad? Ti rendi conto? APRI O SFONDO LA PORTA!”
Bianca: “Ti prego papà, non lo fare, non ce la faccio più, mi dissocio e tolgo il disturbo!”
Mario: “Senti Bianca, dopo 20 anni sono finalmente riuscito ad essere nominato anziano solo 2 mesi fa, non permetterò a te di rovinarmi la carriera teocratica e di farmi perdere tutti i miei privilegi, APRI!!!”
Bianca aprì e piangendo disse: “Hai vinto ancora una volta papà, vuoi una figlia alla Scuola di Galaad? L’avrai!”
Davide subito cercò di consolare Bianca e chiamò al telefono lo Zio Giacomo, chiedendogli un consiglio, lo zio Giacomo, gli disse: “Passami Bianca!”
Subito Davide passò il telefono a Bianca: “Pronto?”
Zio Giacomo: “Ciao Bianca, non aver paura di seguire tuo marito a New York, la carriera teocratica dei mariti offre molte opportunità alle loro mogli, pensa, ti piacerebbe vestirti sempre all’ultima moda? Ti piacerebbe andare a fare shopping con auto e autista? Ti piacerebbe comprare tutto quello che vuoi? Ti piacerebbe vivere in una bellissima villa con piscina? Ti piacerebbe avere uno stuolo di servi pronti ad assecondare ogni tuo capriccio? Ti piacerebbe concederti vacanze da sogno che i poveri gonzi non si possono permettere?”
Bianca: “Ma Giacomo, cosa mi dici? Io non sono una donna materialista!”
Giacomo: “Smettila con l’ipocrisia di servizio cara Bianca e guarda il lato pratico della cosa, pensa avrai uno stuolo di gonzi creduloni al tuo servizio, tutte le tue amiche ti invidieranno in quanto vestirai sempre all’ultima moda e indosserai gioielli che le tue consorelle si possono solo sognare, guarda che Davide è un ragazzo sveglio ed ha già capito tutto, ti farà vivere da gran signora!”
Bianca: “Ma zio, e se le sorelle diranno che sono poco spirituale per via dei miei beni materiali, come faccio?”
Giacomo: “Lo dici subito a Davide e tuo marito in quattro e quattr’otto convocherà un bel comitato giudiziario per le tue consorelle che oseranno giudicarti! Ma ti rendi conto? Tu sarai moglie di un missionario, con un padreterno simile come marito chi oserà giudicare su quello che farete?”
Bianca: “Già, è vero, ma all’inizio per ottenere il mio stuolo di gonzi al servizio, dovremo faticare a cercarli in paesi poco sicuri!”
Giacomo: “Non ti preoccupare, farò assegnare Davide in una città d’Europa e così fin da subito, approfittando del frutto del duro lavoro dei missionari che vi hanno preceduto, avrete uno stuolo di gonzi adulatori a voi sottomessi!”
Bianca: “Mi hai convinto zio, andrò a New York!”
Bianca era felicissima e Davide volle subito ringraziare lo zio: “Ciao zio, non so cosa tu le abbia detto, ma non ho parole per ringraziarti!”
Zio Giacomo: “Ma si, che lo sai cosa le ho detto, buona fortuna!”
Davide: “Grazie zio e a presto!”
Davide era felicissimo di fronte alla prospettiva di servire Geova “dove c’è più bisogno” e venne l’ultimo giovedì prima della partenza e durante i “bisogni locali” fu proprio Mario ad annunciare la partenza di sua figlia e suo genero per New York: “Cari fratelli, come ben sapete, domani il fratello Davide e la sorella Bianca partiranno per New York, per frequentare la Scuola Missionaria di Galaad che come sapete è la scuola più eccelsa della Terra, i nostri fratelli Davide e Bianca non hanno scelto come i giovani del mondo di iscriversi nelle università, luoghi di vana sapienza mondana e ricettacoli di immoralità di ogni sorta, no, loro sono molto spirituali ed il loro desiderio è esemplare, cioè servire Geova dove c’è più bisogno! Desidero perciò invitare tutti ad applaudire questi nostri carissimi fratelli e dare a loro i nostri saluti da portare alla Scuola Missionaria di Galaad di Patterson e alla Betel di Brooklyn!”
Subito tutti i fratelli si alzarono in piedi e tributarono uno scrosciante applauso a Davide e Bianca, dopo il cantico conclusivo, tutti i fratelli salutarono Davide e Bianca, erano tutti commossi in quanto non sapevano quando li avrebbero riveduti.
L’indomani mattina Davide e Bianca si recarono all’aeroporto Cristoforo Colombo per imbarcarsi sul volo per New York, il volo durò 7 ore e mezzo e arrivarono a New York che era ancora mattino per via del fuso orario, trovarono il giovane Barry L. Scott inviato dalla Betel ad accoglierli e subito li condusse a Patterson alla Scuola di Galaad.
Arrivati alla Scuola Missionaria di Galaad, Davide e Bianca furono condotti all’ufficio del Vice-Preside Joseph W. Jefferson che li accolse con un grande sorrido: “Benvenuti mister Davide e miss Bianca, sono felice di avervi qui nella mia scuola, vostro zio Giacomo era un mio compagno di corso e mi ha detto un gran bene su di voi!”
Davide: “Davvero? Ne sono tanto lieto, è con grande gioia che frequenterò questa eccelsa Scuola!”
Jefferson: “Bene e adesso giù le maschere, ditemi per quale motivo volete frequentare questa scuola?”
Davide: “Cosa? Boh, non capisco!”
Jefferson: “Ma si che lo capisci, che tipo di carriera teocratica vuoi fare? Vi piacerebbe sottomettere a voi decine di gonzi per farvi mantenere senza lavorare? Vi piace vivere nei lussi e sfruttare gli altri senza lavorare? E ditemi, qual è la vostra passione erotica? Scambio? Omosessualità? Incesto? Bestialità? Pedofilia? O altro?”
Davide: “Ma mister Jefferson, come ci può chiedere simili cose immorali? Noi siamo puri adoratori di Geova! E siamo qui solo per servire Geova!”
Jefferson: “Bene fratello Davide, è questo che volevo sentire da voi, siete degni di entrare in questa scuola eccelsa, andate dal colportore John W. Red, vi assegnerà la vostra camera, adesso riposatevi che domani iniziano le lezioni!”
Davide: “Non vediamo l’ora di incominciare!”
Jefferson: “Arrivederci fratello Davide e sorella Bianca!”
Davide e Bianca uscirono dall’ufficio del Vice-Preside Jefferson e si recarono nella loro spartana camera per riposare, Jefferson subito si recò dal Preside Goodyear, e gli disse: “Salve fratello Hugh, ho parlato poco fa con quei due italiani raccomandati dal fratello Giacomo, ed ho capito subito di avere a che fare con due gonzi, non potremmo rispedirli subito in Italia?”
Goodyear: “Davvero? Eppure pensavo da quello che ne diceva il fratello Giacomo che quei due fossero al corrente dello spirito che anima la nostra Organizzazione! Però penso che sia meglio che ce li teniamo, oramai ce li hanno dati e ci potranno fare comodo per le destinazioni più scomode!”
Jefferson: “Macchè, se li mandiamo in un paese pericoloso e ci lasciano le penne, cosa dirò al fratello Giacomo? Sono babbei alla massima potenza e rischiano grosso facendo i missionari, però è carina la Bianca, penso di farmela, magari con … la posizione del missionario! Resta comunque che essendo Davide nipote di Giacomo, non posso esporlo ai pericoli e alle insidie che ci sono nella carriera teocratica per le pecorelle fiduciose, ti dico che vanno rimandati immediatamente in Italia!”
Goodyear: “Ormai quel che è fatto, è fatto! Ed i due gonzi italiani rimarranno qui da noi fino alla fine del corso, non voglio avere problemi con il Corpo Direttivo che più volte mi ha fatto la lavata di capo quando alcune destinazioni scomode sono rimaste vacanti, quando il corso finirà tutte le destinazioni dovranno essere assegnate, perciò due babbei in più da mandare in paesi difficili mi faranno comodo e non mi interessa cosa ne penserà il tuo amico Giacomo, avere due babbei in più fa comodo anche a te, se io cado in disgrazia e non divento membro del Corpo Direttivo, anche tu dovrai sloggiare dalla Betel e, tu come me, non hai mai lavorato, come farai? Mentre se tutto andrà bene, io diventerò membro del Corpo Direttivo e tu mi sostituirai alla presidenza di questa scuola e potrai contare sempre su di me e la mia influenza, fino a quando anche tu entrerai nel Corpo Direttivo!”
Jefferson: “Se è così allora mi occuperò di Davide, gli farò vedere io cosa significa fare il missionario! Cercherò di nascondere a Giacomo l’evidenza di avere un nipote gonzo!”
Davide e Bianca erano lieti di essere arrivati alla Scuola di Galaad e l’indomani lietamente iniziarono le lezioni, venne in cattedra il Prof. Felix L. Goodspirit che parlò alla classe: “Benvenuti a tutti, cari alunni, come ben sapete la Scuola Missionaria di Galaad è stata fondata per formare i missionari dell’Organizzazione, fare i missionari non è certo un compito né facile e neppure da prendere sottogamba, ovunque sarete destinati al termine di questo corso sappiate che laddove servirete sarete visti come dei modelli da imitare dai fratelli del luogo e dai vostri gesti, dalle vostre parole, dai vostri atteggiamenti, dal vostro amore, da tutto quello che farete dipenderà la spiritualità delle persone a cui predicherete la verità e dunque anche il vostro tenore di vita!”
Davide pensò: “Davvero interessante questo discorso!”
Goodspirit: “Bene e adesso prendete ciascuno uno di questi fogli, sono questionari, avete 2 ore per compilarli da questo momento, via!”
Il prof. Goodspirit si sedette in cattedra e cominciò a leggere il giornale: “Accidenti i Mets hanno perso di nuovo!”
Venne la seconda ora, la materia era “Guida Missionaria” e Davide non riusciva a capire cosa significasse, ma ecco che entrò il prof. Jones K. Dundee che portava con se un elefante!
Dundee: “Fratelli ecco a voi un elefante asiatico, è un mezzo di trasporto molto comune in India ed in diversi altri paesi, perciò casomai venite mandati a servire da quelle parti, dovete sapere che guidare bene un elefante può salvarvi la vita, specie se gli indù si incavolano con voi e dovreste fuggire!”
Venne la terza ora “Educazione Sessuale” ed entrò la sorella Ljubmilla Swensson che subito cominciò a spiegare le posizioni d’amore consentite dalla società: “La posizione più consigliata è naturalmente quella del missionario!”, poi chiamò a se un volontario e diede un esempio pratico in aula, lasciando di stucco Davide e Bianca.
Insomma, finita la giornata di studio Davide e Bianca pensavano di non aver imparato nulla di valido, ma quella sera avrebbero imparato molte altre cose!
Fattosi sera, Davide e Bianca fecero amicizia con James e Margharet una coppia americana e decisero di passare una serata di sano svago, si recarono al Jehovah’s Love Club che si trovava alla Betel, appena entrati l’usciere Michael J. Smith disse ai quattro fratelli che l’ingresso nel club era consentito solo a fratelli battezzati da almeno 5 anni e lo erano, entrati dentro trovarono altre coppie che erano sedute ai tavoli, sembrava di essere in un esclusivo club ma inizia il primo numero, entra una ragazza e ORRORE, comincia un numero di strip-tease, fino a spogliarsi del tutto! Ma non finisce qui, entra un uomo ben dotato e ORRORE, iniziano a commettere immoralità, successivamente si formarono varie coppie etero e gay ed iniziò una vera orgia, tutti e 4 sconvolti subito fuggono da quel luogo di perdizione, Davide disse: “Andiamocene, questi fratelli sono dei pervertiti, andremo dai fratelli del Corpo Direttivo e denunceremo questi immorali, domani avranno poco da divertirsi!”
Ma James ferma Davide e gli dice: “Se vuoi parlare con un membro del Corpo Direttivo, sul tavolo numero 4 c’è Edward J. Lapstrong, è quel signore attempato in mezzo a quei due travestiti!”
Davide: “Cosa! Ma cosa ci fa qui un fratello del Corpo Direttivo? Glielo devo chiedere! Mi scusi Fratello” Lapstrong, cosa ci fate in un simile posto di distruzione?”
Lapstrong: “Senti amico, chi ti ha chiesto un parere? Levati di torno o ti faccio passare la voglia di scherzare!”
James: “Mi scusi fratello Lapstrong, il fratello è ubriaco e si è messo in testa di salvare la moralità dell’Organizzazione!”
Lapstrong: “bene, se vuole salvare la moralità dell’organizzazione lo faccia nella sua congregazione con i suoi babbei sottoposti, qui siete in casa mia e a chi mi rompe le uova nel paniere gli stronco la carriera!”
James si trascinò con la forza Davide e lo rimproverò: “Ma cosa ti salta in mente? Rimproveri un padreterno come Lapstrong? Ma ti rendi conto che quello lì con un solo gesto ti stronca davvero la carriera teocratica?”
Davide: “Ma come posso accettare che anche un membro del Corpo Direttivo sia così dissoluto?”
James: “Magari è solo Lapstrong che è dissoluto mentre tutti gli altri membri del Corpo Direttivo sono casti, invece di aggredirlo verbalmente aspetta Geova e vedrai che Lapstrong farà la fine che merita, non te l’hanno insegnato di aspettare Geova?”
Davide: “Scusami, hai ragione, devo aspettare Geova e non agire, poi in fondo Lapstrong, è … Ambasciatore!”
James: “Ambasciatore? Scusa, non capisco, cosa intendi?”
Davide: “Niente, lascia stare, è un modo di cacciare i pensieri negativi!”
James: “Quali pensieri negativi? Che Lapstrong vada con i travestiti? Cosa vorresti aspettarti da uno che da una vita non fa altro che sodomizzare spiritualmente i gonzi creduloni? Alla fine desidererà sodomizzare anche materialmente qualche adepto!”
Certo la serata non fu affatto allegra per Davide, vide che alla Betel c’era proprio di tutto e chissà dov’erano gli altri membri del Corpo Direttivo?
Davide chiese a James: “Chissà dove saranno gli altri membri del Corpo Direttivo?”
James: “Uffa! Se ti può far piacere di certo Geova lo saprà dove sono adesso! Dopo una dura giornata di lavoro per poter imbonire bene il popolo di Geova che è sempre più stufo di aspettare Armaghedon, non hanno il diritto di spassarsela con chi gli pare e piace?”
Davide: “Va bene, mettiamo che Geova lo sappia dove sono, ma se sono a gozzoviglie e immoralità, cosa devo pensare?”
James: “Ecco, pensa che sono Ambasciatori, OK? E poi visto quanto sono attempati, dove li vorresti trovare? Anche se vorrebbero non ci riuscirebbero ad essere immorali!”
Davide: “Va bene James, scusami per i miei cattivi pensieri, hai ragione, sono Ambasciatori!”
Il corso però passò in un crescendo di nuove scoperte di comportamenti dissoluti e di pezzi grossi dell’Organizzazione che si concedevano tutte le possibili esperienze sessuali ed erano attaccatissimi al denaro, Bianca stessa fu coinvolta in un festino a luci rosse in stamperia, insomma era tutto consentito e gli anziani del posto non sanzionavano nulla in quanto erano loro stessi ultra impegnati e se qualcuno veniva sanzionato per immoralità era solo perché era caduto in disgrazia nelle lotte di potere, Davide e Bianca si scandalizzarono di fronte a quell’immondezzaio di immoralità e ricerca del potere ma anziché agire di conseguenza dandosi alla fuga, si giustificavano: “Sono Ambasciatori!!!”
Finito il corso venne finalmente l’ora della cerimonia della consegna dei diplomi con foto ricordo, Davide e Bianca erano raggianti davanti ai membri simpaticissimi del Corpo Direttivo, fu presente anche lo zio Giacomo che si congratulò coi due, passò una settimana e il preside Goodyear consegnò a Davide una busta dove era indicata la loro destinazione, la settimana prima zio Giacomo aveva garantito a Bianca che sarebbero stati inviati a Praga, ma invece nella busta c’era scritto: ZIMBARIST!
Bianca svenne, e Davide chiese al preside Goodyear: “Ma dov’è lo Zimbarist?”
Goodyear: “In Africa centrale! Geova ha voluto assegnarvi un grande privilegio, quello di servire nello Zimbarist che un anno fa è stato sconvolto da un golpe che ha portato al potere il Generale Ljubimir M’Penza, un tipo un po’ strano con un eccessivo culto della personalità, pensate che ha fatto costruire statue che lo ritraggono in tutte le città e villaggi del paese e chiunque passa da lì deve inginocchiarsi e rendere omaggio al Generale, chi non lo fa verrà subito decapitato dalle guardie poste a sorveglianza della statua armate di machete!”
Davide: “Va bene, vorrà dire che gli renderò omaggio, l’importante è insegnare la verità ai zimbaristesi!”
Goodyear: “Ma dove cavolo credi di andare, in Messico?”
Davide: “Scusami, che c’entra il Messico?”
Goodyear: “Significa semplicemente che sei in Africa cioè vicino al Malawi e a noi di quei disgraziati non ce ne importa nulla, a noi ci interessa che la nostra neutralità sia rispettata, perciò non devi assolutamente rendere omaggio al presidente e neanche i fratelli zimbaristesi possono farlo, devi piuttosto adorare Geova e a lui solo rendere culto, perciò non gli renderai omaggio anche a costo della tua stessa vita, ti ricordo che se ami la tua vita, la perderai ad Armaghedon, se invece la perdi la riavrai!”
Davide: “E, se mi uccidono?”
Goodyear: “Non ti preoccupare tanto, male che vada, Geova ti risusciterà! Adesso andate che domani dovete partire!”
Il pomeriggio successivo, mentre preparavano le valigie, Davide chiamò lo zio Giacomo: “Pronto? Ciao zio Giacomo, ti devo dare una bellissima notizia, mi hanno assegnato alla filiale dello Zimbarist!”
Zio Giacomo: “COOOSAAA!? Ti hanno sbolognato nello Zimbarist in pasto a M’Penza?
Davide: “Ma come zio? Non ne sei felice?”
Zio Giacomo: “Mio nipote è stato fregato ed io dovrei esserne felice? Come hanno osato farti questo? Mi dovranno sentire!”
Davide: “Ma zio, non capisco?”
Zio Giacomo: “Tu non capisci mai niente, stupido babbeo, ti vogliono mandare nello Zimbarist per offrirti in olocausto a M’Penza così loro potranno vantarsi di avere un martire in più! Ti vogliono morto, non l’hai capito? Possibile che non capisci qual è il vero spirito che anima l’Organizzazione?”
Davide: “Scusami zio, ma i tuoi sono discorsi scoraggianti, da apostata, è meglio che non ci parliamo più?”
Zio Giacomo: “Cosa? Fai a me, a tuo zio, quei discorsi ostracistici da stupido babbeo? Svegliati deficiente e salvati! Ormai non ti resta altro per salvarti che DISSOCIARTI così almeno ti salvi la vita da quei lupi mannari!”
Davide: “Basta, vade retro Satana! Chiudo qui!”
Davide interruppe la chiamata, mentre lo zio Giacomo era disperato, non sapeva cosa avrebbe potuto dire a sua sorella se Davide fosse morto.
Davide invece era sconvolto e si chiedeva com’era possibile che un fratello esperto come suo zio arrivasse a consigliargli addirittura di lasciare la verità e dissociarsi, piuttosto che immolarsi per l’Organizzazione, possa mai essere che avesse ragione?
E Davide subito pensava: “NO! Lo zio non ha ragione, non mi devo dissociare, devo servire Geova!”
Ma subito dopo pensava: “Alla Betel ho visto solo dirigenti dissoluti e prepotenti, neanche i membri del Corpo Direttivo si salvano, ed io dovrei morire per loro?”
Ma subito chiudeva tutto con il: “NO! Io mi sono dedicato a servire Geova e non a loro, di sicuro loro saranno giudicati da Geova se sbagliano, certo però che se quei lestofanti mi mandano a morire per farsi pubblicità, se io lo faccio allora sono un grandissimo fesso! NO! Non devo fare di questi pensieri negativi, devo scacciarli! Io devo ubbidire a loro perché sono unti di Geova e questo è ciò che vuole Geova, se poi loro peccano io non devo sindacare, in fondo sono … Ambasciatori!”
Ma mentre pensava, arrivò una telefonata da Michele suo fratello carnale: “Davide, se tu? Ho ricevuto una chiamata da zio Giacomo ed è molto preoccupato per la destinazione che ti hanno dato, ma ti rendi conto? Ti hanno destinato in quella che il Times ha definito come “la nazione più pericolosa del mondo”?”
Davide: “Senti Michele, con te non ci dovrei neanche parlare, tu sei uno strumento di Satana e vuoi scoraggiarmi!”
Michele: “Smettila deficiente! Ancora con la storia del Satana che si mette sempre di traverso? Se vuoi sapere dov’è Satana, ti dico che adesso sei proprio a casa sua! Non vedi che ti vogliono mandare allo sbaraglio nello Zimbarist?”
Davide: “Io non vado allo sbaraglio, io cammino con Geova!”
Michele: “Ma che Geova d’Egitto!?! Quelli della Società hanno bisogno di un martire per farsi pubblicità e tu ci stai andando a pennello!”
Davide: “Basta, con te non parlo, chiudo!”
Appena il tempo di posare il telefono e chiama sua madre Rebecca: “Davide, figlio mio, mi ha telefonato zio Giacomo, mi ha detto che sei caduto in un complotto dell’Organizzazione e come un ingenuo ti stanno mandando nello Zimbarist a sacrificarti per gli interessi di alcuni membri forti del Corpo Direttivo!”
Davide: “Ma mamma, anche tu vai dietro agli apostati? Lo sai che lo zio Giacomo è poco zelante e si è alleato con Michele per non farmi andare nello Zimbarist? Io servo solo Geova e nello Zimbarist ci andrò!”
Rebecca: “Ti prego Davide non andare, ti uccideranno!”
Davide: “VADE RETRO SATANA! Io servo Geova e andrò dove lui vuole che io vada, nello Zimbarist! CHIUDO!”
Davide chiuse la chiamata e spense il telefono, ma sua moglie Bianca lo supplicò: “Davide, mi hanno chiamato i miei genitori, mi hanno detto che hanno saputo che l’Organizzazione ci vuole mandare a morire nello Zimbarist!”
Davide: “Smettila Bianca, è tutto un complotto di Satana per non farci servire Geova, noi andremo dove Geova vuole, nello Zimbarist!”
Bianca: “Ah si? Allora me ne torno dai miei!”
Davide: “Ti rendi conto che se abbandoni tutto, la Società ti disassocerà e non verrai riammessa prima di 7 anni? E’ questo il tuo amore per Geova?”
Proprio in quel momento arrivò Goodyear che prese in disparte Bianca e le disse: “Vuoi che racconti a Davide e ai tuoi anziani delle relazioni che hai avuto al festino con me e i ragazzi della stamperia e di quando ti abbiamo fatta ubriacare e ti sei pure drogata? Lo sai che saresti disassociata per immoralità, ubriachezza, apostasia, impurità, mancanza di sottomissione allo Schiavo e via dicendo?”
Bianca: “Brutta carogna, mi hai truffata!”
Bianca dovette tornare a capo chino e accettare la destinazione, Davide ringraziò Goodyear per aver convinto Bianca: “Non so come hai fatto, ma ti ringrazio per averla convinta!”
Goodyear: “Non ringraziarmi, le ho solo ricordato i suoi doveri verso Geova!”
L’indomani mattina Davide e Bianca si salutarono con James e Margharet che, bontà loro, erano stati inviati a Riga in Lettonia, fu un saluto commovente e si ripromisero che si sarebbero tenuti in contatto, successivamente Davide e Bianca si imbarcarono sul volo per Taganarive, la capitale dello Zimbarist.
Ormai il loro destino era nello Zimbarist e seppur nei dubbi Davide era felice mentre Bianca manifestava apertamente la sua insoddisfazione, mentre nello Zimbarist il dittatore M’Penza era sempre più fanatico nel suo egocentrismo, esigeva che in tutte le scuole del Paese i bambini, prima delle lezioni, cantassero un canto di saluto alla lunga vita del Presidente e chi non si assoggettava veniva subito giustiziato dai sempre presenti “Pasanadin” i famigerati “Guardiani della Rivoluzione” che si recavano nelle scuole a controllare che il canto venisse eseguito, tutto ciò era un vero problema per i figli dei locali Testimoni di Geova i quali per via della “Neutralità” non potevano cantare quel canto e molti genitori Testimoni venivano giustiziati in quanto non insegnavano ai loro figli la “Lealtà al Presidente” ma dovevano essere “Leali all’Organizzazione”, la Società nelle pubblicazioni non trascurava di segnalare la condotta scandalosa delle missioni della cristianità le quali avevano istituito il 70% delle scuole del Paese e che facevano cantare i bambini compromettendosi così col regime, questo però non era un problema per la missione dei Testimoni di Geova in quanto davano la precedenza alla predicazione del Regno e non istituivano nessuna scuola per i bambini del posto.
Nel sapere della situazione politica del Paese, Davide era deciso prima di tutto a mantenere la lealtà all’Organizzazione e avrebbe ricordato ai genitori di non fare cantare i loro bambini anche a costo della loro vita, ne erano già morti diverse decine, Davide propose persino a Goodyear di istituire una scuola missionaria dove non si sarebbe cantato il canto al Presidente, Goodyear acconsentì a patto che le spese fossero state tutte sostenute da Davide che avrebbe dovuto trovare un modo di procurarsi il denaro necessario senza fare mancare all’Organizzazione il denaro delle sue contribuzioni, Davide rimase perplesso di fronte alla tircheria dell’Organizzazione ma giustificò il tutto pensando: “Sono Ambasciatori!”
Davide studiò la situazione dello Zimbarist che era un paese povero ma non troppo, il problema era il rispetto dei diritti umani che veniva sistematicamente violato dal partito unico al governo e che imponeva la venerazione nei riguardi del Presidente, religiosamente lo Zimbarist era diviso tra cristiani delle varie denominazioni ed animisti, i musulmani erano pochissimi, era permessa ogni attività alle varie religioni purchè non si immischiassero della politica, Davide pensava che come Testimone di Geova non avrebbe avuto alcun problema in quanto “Notoriamente noi non ci immischiamo in affari politici!”, però Davide pensava che c’erano tutti i divieti del geovismo che spesso e volentieri si scontravano proprio con le leggi politiche di quel paese e alla fine, ironia della sorte, facevano immischiare pesantemente i Testimoni proprio negli affari politici del Paese e Davide pensava: “Ma perché devono darci imposizioni che ci fanno scontrare proprio con la politica di quel Paese, ma non dovremmo noi essere proprio i meno scontrosi con la politica ed invece dove andiamo ed andiamo, in tutti i paesi siamo conosciuti proprio per i nostri scontri con la politica, alla fine siamo molto meno neutrali della cristianità che accusiamo di immischiarsi con la politica!” e pensando questo Davide ci stava male ma cercava sempre di scacciare via i pensieri negativi: “Se ci impongono quelle regole vuol dire che … sono ambasciatori!”
I Testimoni di Geova erano arrivati nello Zimbarist nel 1955 ma dopo un’espansione iniziale avevano avuto vari problemi con i governi che si erano succeduti e alla data odierna se ne contavano circa 500 divisi in 12 congregazioni in un Paese che contava circa 5 milioni di abitanti dei quali 600.000 nella capitale, per una superficie di poco più di 200.000 Km2, dei 500 testimoni 400 di essi abitavano nella capitale o nelle immediate vicinanze, rispetto a dieci anni prima erano molto diminuiti a causa delle lotte politiche con i governi che si erano succeduti, lotte che Davide doveva chiamare “persecuzioni” ma si rendeva conto però che non lo erano, ma si autogiustificava: “Siamo … ambasciatori!”
Insomma stava per partire ed in una condizione da oca giuliva Davide si recava in un vero macello e lo zio Giacomo non sapeva come fare per sventare l’offerta sacrificale di suo nipote!
:balla: :felice:
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Messaggiodi darklight » 10/07/2011, 0:04

Ma non continua?
darklight
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Capitolo 4; La missione dello Zimbarist

Messaggiodi Voyager65 » 12/07/2011, 11:58

Davide e Bianca sbarcarono nell’aeroporto di Taganarive, la capitale dello Zimbarist, in aeroporto vennero due anziani locali Mirov M’Buphalot e Ronald Barnaby, i precedenti missionari erano fuggiti per scampare ai machete delle guardie di M’Penza, Davide era raggiante e salutò calorosamente i suoi due confratelli: “Salve carissimi fratelli, siamo felici di essere fra di voi, recarci dove c’è più bisogno è un sogno che si realizza per noi!”
M’Buphalot: “Benvenuti fratelli Davide e Bianca, quando la Betel ci ha comunicato il vostro arrivo, abbiamo veramente apprezzato tantissimo l’interessamento dell’Organizzazione per noi!”
Davide: “Bene, fratelli, parlatemi della condizione spirituale della congregazione di Taganarive!”
Barnaby: “Ehm, beh, ore di servizio più 0,07% ehm, visite ulteriori ehm più ehm, PIU’. studi biblici più o meno ci siamo ehm …”
Davide: “Non intendevo i numeri, intendevo lo stato della congregazione!”
M’Buphalot: “Ti preghiamo o Sorvegliante di non infierire su di noi e lasciaci nel nostro ministero!”
Davide: “Ma fratelli, avete terrore di me? Io sono un vostro fratello e vi amo!”
M’Buphalot: “Aspetta un momento fratello Davide, devo dire una cosa al fratello Barnaby”
I due si allontanarono e M’Buphalot disse: “Caro Barnaby, mi sa che stavolta ci hanno mandato uno scemo, ce lo cucineremo a dovere e fino a quando le guardie di M’Penza non lo faranno fuori, faremo una vita tranquilla!”
Barnaby: “Hai ragione fratello, questo qui è proprio scemo!”
I due tornarono da Davide e Barnaby disse: “Caro fratello Davide, purtroppo i fratelli hanno paura delle guardie del Presidente, tra l’altro la nostra Sala del Regno è situata in Indipendence Place una delle piazze più importanti di Taganarive e per entrarci è necessario passare davanti alla statua del Presidente posta proprio davanti al cancello della proprietà che comprende la nostra Sala del Regno un locale per tenere studi biblici e l’alloggio per i missionari, non possiamo usare questi locali in quanto davanti alla statua del Presidente ci sono sempre due guardie armate di machete pronte a decapitare chi non le fa un gesto di riverenza e sottomissione, ahimè, purtroppo la Società dice che si tratta di adorazione al Presidente, è ormai da due mesi che non teniamo le adunanze in Sala del Regno, ci raduniamo a gruppi nelle case di alcuni fratelli e usiamo le proprietà della casa missionaria per gli studi biblici, della Betel per le adunanze e la ex stamperia per alloggiare i missionari”
Davide: “Cosa? Rinunciate ad usufruire della nostra Sala del Regno per paura delle guardie del Presidente?”
Barnaby: “Provaci tu fratello Davide, se ne hai il coraggio!”
Davide: “Bisogna servire Geova come governante anziché gli uomini! Voglio per sabato sera che tutti i fratelli siano presenti alla casa missionaria, decideremo il da farsi e di certo domenica terremo l’adunanza nella nostra Sala del Regno!”
Barnaby e M’Buphalot accompagnarono Davide e Bianca alla casa missionaria dove era stato preparato un alloggio per loro due nella ex stamperia, erano ormai stanchissimi e dovevano pure recuperare il fuso orario dopo un anno trascorso a New York, così si recarono al loro alloggio e conobbero la loro servitù, dopo di che cenarono e andarono a riposarsi.
Venne il sabato e tutti i fratelli si ritrovarono davanti alla casa missionaria, allora prese parola Davide che si presentò: “Cari fratelli, mi chiamo Davide Guccione e vengo dall’Italia, costei è Bianca Conti ed è mia moglie anche lei viene dall’Italia, tutti e due veniamo dalla città di Genova non so se la conoscete, ma da adesso saremo anche noi zimbaristesi come voi, siamo veramente felici di essere con voi, adesso però passiamo al motivo per il quale ci siamo riuniti qui stasera e credo che lo sappiate già qual è il motivo: la nostra Sala del Regno!
Abbiamo saputo tutto, le guardie del Presidente hanno decapitato fino ad oggi 28 fratelli che non si sono voluti contaminare e violare la neutralità che caratterizza i veri adoratori di Geova, credo che oggi dobbiamo rendere omaggio ai nostri fratelli caduti per servire Geova, ritenuti colpevoli dalle autorità solo perché hanno voluto mantenere la loro integrità davanti a Geova nella prova!”
Barnaby: “Già e soprattutto perché non erano Messicani!”
Davide: “Scusa? Hai detto fratello Barnaby?”
Barnaby: “Niente, niente, ho detto solo che mi dispiace tanto di non essere messicano!”
Davide: “Scusami fratello, ma che cos’hanno di speciale i messicani?”
Barnaby: “Hanno di speciale che possono fare compromesso e noi poveri gonzi africani, NO!”
Davide: “Scusami fratello, ma perché devi vedere la pagliuzza negli occhi dei fratelli messicani quando magari noi abbiamo la trave!”
Barnaby: “Ecco, appunto! E’ proprio la nostra trave il problema, siamo africani e noi non possiamo fare compromesso come i messicani, domani se vuoi a morire ci vai tu, io ci ho già rimesso 3 fratelli!”
Davide: “Fratello Barnaby, mi sorprendono i tuoi discorsi pieni di livore, non sono da cristiano!”
Barnaby: “No, mi sorprendete voi missionari che ci incitate a non fare compromesso e morire per la vostra Società e poi fate compromesso per poter salire su un aereo O.N.U. e scappare da qui immacolati!”
Davide: “Guarda fratello Barnaby che io non farò mai compromesso e se necessario morirò con voi!”
Barnaby: “E bravo il babbeo! Vuoi morire? Prego, dopo di te!”
Davide si irritò: “Senti fratello, se vuoi perdere i privilegi questa è la giornata giusta!”
Barnaby: “Bene, e già che ci siamo eccoti le lettere di dissociazione mie e dei miei familiari e parenti, siamo stufi di morire per voi!”
Davide: “Ehm, ma fratello (se questi qui se ne vanno, dovrò riferire a Brooklyn un calo di circa 50 proclamatori, cosa ne penseranno di me?), aspetta, tu sei deluso per la condotta vigliacca di chi mi ha preceduto, ma io vi dimostrerò come si comporta un vero adoratore di Geova, domani andremo all’adunanza in Sala del Regno ed io starò davanti a tutti e sarò il primo ad entrare e passando davanti alla statua del Presidente e alle sue guardie, e vi posso assicurare che non farò compromesso, vedrete che Geova mi proteggerà e come Geova vive non verrò decapitato!”
Barnaby: “Bene, aspettiamo domani e vedremo cosa farai, o meglio, cosa faranno le guardie di M’Penza!”
Poi Davide continuò: “Fratelli, non scoraggiatevi se siamo nella prova, Geova è il sovrano dell’universo e non permetterà che il suo popolo venga privato della gioia di potersi riunire, qui a Taganarive, nella sua Sala del Regno, perciò domani all’ora prevista l’adunanza sarà tenuta laddove deve essere tenuta: nella nostra Sala del Regno! Avvisate perciò i fratelli che vengono da lontano, che attraversano jungle piene di leoni e fiumi infestati dai coccodrilli, camminando per diversi giorni per poter assistere alle adunanze!”
Barnaby: “Ma dove credi di essere, nei films di Tarzan! Io Tarzan, tu Cita vai in adunanza!”
Tutti i presenti risero, allora Davide chiese: “Com’è possibile, ho sempre letto di queste belle esperienze di zelanti fratelli africani?”
Barnaby: “Mah, evidentemente ti hanno raccontato frottole come al solito!”
Davide: “E va bene, se tutte quelle storie non sono mai successe, vuol dire che ci volevano incoraggiare, in fondo sono … ambasciatori, ma l’importante e che domani ci riuniremo nella nostra Sala del Regno!”
Tutti i presenti applaudirono Davide e si diedero appuntamento per le 15,00 dell’indomani presso la locale Sala del Regno, rimasero con Davide e Bianca solo i due anziani superstiti M’Buphalot e Barnaby, infatti un anno prima la congregazione di Taganarive contava ben 7 anziani, ma le prove a cui era stata sottoposta dal regime di M’Penza avevano portato alla morte di 3 di essi per decapitazione, uno si era dissociato davanti alla prova ed un altro, per evitare la prova, si era dimesso da anziano ed è diventato inattivo, Davide allora procedette alla nomina di 2 nuovi Servitori di Ministero e pianificò con gli anziani la ripresa dell’attività di predicazione del Regno nello Zimbarist, ma quello che Davide non sapeva era che i due anziani avevano capito che era solo un ingenuo zelante e che pronosticavano la sua morte cruenta a breve, pertanto per quella sera non andarono dai pionieri per invogliarli a riprendere l’opera, ma andarono dal becchino per comprare una bara e prenotare una lapide commemorativa ed un posto nel cimitero.
Venne la sera e Davide era molto preoccupato per il giorno dopo, aveva saputo dai notiziari dei metodi violenti delle guardie del Presidente e sapeva che nel paese molti Testimoni di Geova avevano pagato con la loro vita la fedeltà alla neutralità, eppure quello che aveva detto Barnaby lo aveva impressionato, infatti sapeva benissimo quello che era avvenuto in Messico negli anni 70, con i fratelli messicani autorizzati a corrompere i funzionari per le “cartillas”, e rimase ancora più basito quando giunto in Africa seppe quello che era successo contemporaneamente nel Malawi, con decine di migliaia di fratelli trucidati per non aver potuto comprare per motivi di “neutralità” una tessera di 15 centesimi, e pensava: “però Barnaby non ha tutti i torti, ci mandano come pecore al macello e noi da veri gonzi ubbidiamo mentre loro se la spassano a New York, no, non devo pensare così, sono Ambasciatori, ecco! Allora anche i fratelli messicani che hanno potuto corrompere i funzionari per avere le cartillas, sarebbero Ambasciatori? Qui mi puzza tutto, forse lo zio Giacomo e mio fratello Michele hanno ragione, sto andando incontro ai miei carnefici per ubbidire ad americani con manie di potere, no, non posso pensare così, sono Ambasciatori!”
Ma proprio in quel momento Bianca lo chiamò e gli disse: “Caro, ho paura per domani!”
Davide: “Mi sorprendi Bianca, dov’è finito tutto il tuo zelo per Geova?”
Bianca: “Non è questione di zelo, è questione che quei furfanti della Betel non meritano il versamento del nostro sangue!”
Davide: “Ma cosa mi dici? Mi parli con questi termini dell’Organizzazione di Geova? Se ti sentirebbe tuo padre, convocherebbe subito un Comitato Giudiziario per te!”
Bianca: “Ma come puoi ancora credere a loro, quando hai toccato per mano che razza di ipocriti sono?”
Davide: “Quando mi battezzai, giurai obbedienza all’Organizzazione di Geova e non a loro singolarmente, domani affronterò la prova per zelo verso Geova!”
Bianca: “Smettila Davide! Non scherzare con il fuoco, nascondendosi dietro a Geova ti stanno mandando al macello! Perché non lasciamo tutto e ce ne torniamo a Genova, io ho parenti non Testimoni e potremo ricominciare tutto da daccapo!”
Davide: “Ma ti rendi conto Bianca di cosa mi stai proponendo? Mi stai proponendo di lasciare la verità?”
Bianca: “Non credo più che questa Società di arrivisti mascalzoni sia la Verità, con la storia dell’Organizzazione di Geova, si sono inventato tutto quanto per spremere come limoni gli ingenui come noi!”
Davide irritato: “MA TI RENDI CONTO DI QUELLO CHE HAI DETTO? DOVREI SUBITO CONVOCARE UN COMITATO GIUDIZIARIO PER TE!”
Bianca isterica: “GUARDA CHE NON NE POSSO PIU’ DI QUELLA PSEUDORELIGIONE DOVE TUTTI GIUDICANO E CONDANNANO TUTTI! NON NE POSSO PROPRIO PIU’, VOGLIO UNA VITA NORMALE E NON SEMPRE IN GIRO COME RAPPRESENTANTI DELLA FOLLETTO A PIAZZARE PUBBLICAZIONI DI AMERICANI IMBROGLIONI!
Davide: “SE NON FOSSE PER L’ORA TARDA, CHIAMEREI GLI ANZIANI PER POTERTI DISASSOCIARE SEDUTA STANTE!!!”
Bianca: “NON TI SOPPORTO PIU’, MI FAI SCHIFO QUANDO TI ATTEGGI A GIUDICE DEL MONDO, STUPIDO BABBEO!!!”
Davide: “BASTA! Adesso è tardi e la servitù ci sente e potremmo farli inciampare, domani dopo l’adunanza chiamerò tuo padre e ne discuteremo con lui!”
Bianca: “GUARDA CHE NON NE POSSO PIU’ DEI FRATELLI CHE INCIAMPANO E, AMMESSO CHE TU SOPRAVVIVA DOMANI, NON ACCETTO PIU’ MINACCE DA TE!”
Ma proprio in quel momento squillò il telefono e Davide lo sollevò: “Pronto? Qui è la Betel di Taganarive!”
Era lo zio Giacomo: “Davide! Sia ringraziato il cielo, finalmente ti ho rintracciato, ho parlato con i tuoi genitori sono disperati, ti prego fermati e torna subito a Genova col primo aereo!”
Davide: “Senti zio che i tuoi discorsi da ingrato apostata non mi impressionano, io devo ascoltare Geova e non te!”
Giacomo: “Qui non c’è nessun Geova, c’è solo una multinazionale editoriale in cerca di pubblicità che necessita di un martire per poter lanciare i suoi nuovi prodotti!”
Davide: “Guarda che con me i tuoi discorsi da apostata non fanno centro, VADE RETRO SATANA!!!”
Giacomo: “Senti Davide, domani fai l’adunanza nella casa della Betel, io arrivo fra pochi giorni e ti mostrerò una lettera del Comitato di Servizio che si compiace col Corpo Direttivo del tuo futuro sacrificio che sarà usato per lanciare il nuovo libro SIAMO NEUTRALI USANDO LE SCRITTURE , vedrai che capirai tutto!”
Davide: “Eh no zio, le tue parole apostate non mi toccano, seguirò Geova fino in fondo! CLICK!”
Bianca: “Hai vinto stupido babbeo, vuoi morire? E allora MUORI!”
Quella notte fu turbolenta, poi andarono a dormire, ma Davide non riusciva a prendere sonno e nella sua mente i pensieri si susseguivano tumultuosi: “Certo però che sono un gran fesso! Come posso andare a morire per quei farabutti che non meritano neanche un saluto, e sono proprio loro che mi impediscono di salutare mio fratello e molti miei amici d’infanzia colpevoli solo di non volerli più servire! Ma mi vergogno da morire, cosa direi domani ai fratelli che qualche ora fa mi guardavano con ammirazione e domani mi vedrebbero abbandonare la verità, resterebbero delusi, inciamperebbero tutti e la colpa del loro sangue sarebbe mia!”
Le ore passavano ma a Davide, preoccupatissimo, non veniva sonno ed ecco che si ricordava un episodio durante il servizio di predicazione, quando andò a predicare ad un prete laureato in teologia e che conosceva bene i Testimoni di Geova, si ricordò di come quel prete riuscì con poche parole semplici a smontare le sue congetture, ebbe altri contatti con quel prete che mise in crisi la sua fede tanto da pensare di diventare inattivo, ma poi per paura di cambiare preferì fuggire e non incontrare più quel vecchio prete e si buttò a capofitto nel servizio teocratico di pioniere portandolo al punto in cui era adesso e pensava: “Forse sarebbe meglio che ascoltassi per una volta mia moglie e mettessi da parte la teocrazia per accertarmi se quello in cui credo è vero, forse don Franco non aveva tutti i torti, dovrei ricontattarlo e studiare per bene senza ausili della Società, questi mi stanno mandando a morire per fare buona pubblicità al loro ultimo libro!” ma il sonno prese il sopravvento e Davide si addormentò.
Venne così il mattino del giorno della prova, Davide si svegliò tardi e negli occhi aveva i segni della notte insonne, era la domenica mattina e venne subito il pranzo, Davide preparava il discorso biblico che avrebbe dovuto pronunciare di fronte ai fratelli zimbaristesi che sarebbero accorsi da tutto il paese, c’era pure chi era venuto da regioni lontane del Paese pur di poter udire le parole di un inviato dell’Organizzazione, mentre Davide si ripeteva ossessionatamente “chissà se arriverò a pronunciarlo questo discorso!” ormai si sentiva in trappola, non poteva “deludere Geova come gli era stato prospettato e non poteva neppure deludere chi sarebbe venuto ad ascoltarlo e non poteva deludere neanche chi voleva vederlo alla prova della statua del Presidente, Bianca cercò durante il pranzo di dissuadere il marito dall’affrontare la prova durissima che gli si porgeva davanti, ma niente poté smuovere il seppur tormentato dal dubbio missionario dell’Organizzazione.
Venne così pure l’ora di iniziare ad incamminarsi verso la Sala del Regno, le strade di Taganarive erano sinistramente deserte a presagio del destino funesto che attendeva Davide, ma man mano che Davide e Bianca con la loro servitù a seguirli avanzavano verso la Sala del Regno, ecco che i fratelli si accodavano a loro e tutti seguivano in silenzio e guardavano Davide, che si sentiva sempre più in trappola, costretto a mostrare la fedeltà a Geova fino alla fine, mano a mano che in un silenzio spettrale avanzava verso la piazza dove era situata la Sala del Regno, la colonna di Testimoni di Geova ed interessati si andava allungando dietro di lui, fino a che ecco che si presentava la “Indipendence Place” dove sorge la Sala del Regno di Taganarive!
Ecco che davanti a lui c’era la Sala del Regno, pensava che quando sarebbe arrivato là avrebbe raggiunto la salvezza, camminava adesso più lentamente e Bianca tentò per un ultima volta di dissuaderlo dall’affrontare la terribile prova che gli si parava davanti, ma ecco che c’è davanti a lui la statua di M’Penza ed accanto ad essa c’erano ben 4 miliziani dei “Pasanadin” i guardiani della Rivoluzione, Davide era stato pure sfortunato, era orario di cambio di turno ed erano presenti i 2 miliziani smontanti ed i 2 subentranti, Davide passò davanti alla statua del Presidente e non si degnò neppure di guardarla nonostante l’ALT che gli avevano lanciato i miliziani, il cuore gli batteva all’impazzata e dietro di lui i Testimoni guardavano impauriti ed esitavano a raggiungerlo, Davide tremava e con la coda degli occhi guardava i soldati che avevano un’espressione chiaramente ostile e parlavano tra di loro nella loro lingua tribale, Davide continua ad avanzare da solo ed il cuore è in un tumulto impazzito mentre attraversava il cancello della proprietà, temeva che gli avrebbero subito puntato addosso il fucile intimandogli l’ALT, ma non avvenne nulla!
Davide era ormai passato incolume davanti alla statua del Presidente, i soldati lo guardavano indispettiti ma rimanevano fermi, col cuore che gli batteva a mille Davide aprì la Sala del Regno ed entrò, appena entrato un senso di euforia lo pervade ed inizia a lodare Geova per avere avuto salva la vita, a questo punto decide di ritornare sull’uscio per invitare i confratelli ad entrare in Sala per una lieta adunanza ed un felice banchetto spirituale, si reca alla porta, si affaccia e ORRORE, c’è un soldato dallo sguardo inferocito, neanche il tempo di pensare e Davide vede un luccichio sinistro davanti a lui, improvvisamente sente un dolore lancinante sul collo e vede tutto capovolgersi e ritornare diritto per poi di nuovo capovolgersi, improvvisamente un duro colpo sul capo ma il giramento si ferma, ecco che vede davanti a lui, mentre sente urlare disperati sua moglie ed i confratelli, un’orribile visione: il suo corpo privo di capo che cade esamine a terra e si rende conto di essere stato decapitato seduta stante, il luccichio sinistro era il machete ma ormai Davide perse i sensi ed i suoi occhi si chiusero per sprofondare nella morte!
Bianca urlava e piangeva disperata, i fratelli erano tutti terrorizzati dalla visione, nessuno osava andare a recuperare il cadavere di Davide, rischiavano di venire decapitati loro stessi, quando Barnaby decise con alcuni suoi parenti di rendere omaggio alla statua del Presidente dissociandosi automaticamente e di recuperare pietosamente i resti del povero Davide.
Bianca rimase scossa dall’evento e non servirono a nulla i tentativi dei fratelli zimbaristesi di consolarla con improbabili prospettive di risurrezione, Bianca aveva invano fino all’ultimo tentato di dissuadere suo marito dal martirio ma oramai era inutile per Bianca, rimasta vedova, rimanere nello Zimbarist e perciò decise che avrebbe lasciato la missione e sarebbe rientrata in Italia, ma il giorno dopo arrivò lo zio Giacomo che sperava ancora di poter fermare Davide, inutile ormai, troppo tardi!
Il martirio di Davide fece scalpore presso la stampa internazionale e soprattutto in Italia, la Betel italiana ovviamente si mosse velocemente per procurarsi propaganda gratis organizzando in pompa magna un grande funerale per Davide nella Sala delle assemblee di Pegli, dove furono presenti il Presidente della Repubblica e il Ministro degli Esteri nonché capi di stato e ministri europei con i principali organi di stampa europei e la trasmissione in diretta TV.
Fu incaricato a condurre la cerimonia funebre l’anziano Sorvegliante di Distretto Marco Spallini che prese la parola: “Signor Presidente, signor Ministro, signori giornalisti, fratelli e amici qui presenti, siamo qui per ricordare il nostro amato fratello Davide che ha pagato con la sua vita la sua ferma posizione di neutralità cristiana e non ha voluto rendere un ingiusto atto di adorazione ad un Presidente umano criminale che pretende di avere per sé ciò che la Bibbia attribuisce sole e soltanto a Geova, ma l’atto del fratello Davide non è un atto isolato, TUTTI i Testimoni di Geova qui presenti se si trovassero nella sua stessa situazione, ebbene si, AVREBBERO TUTTI AGITO ALLO STESSO MODO! Ma di certo non si può dire lo stesso dei fedeli di altre chiese che dicono di servire Dio, ma non lo fanno!
Noi Testimoni di Geova, infatti, non siamo come chi pubblicamente si dichiara fedele a Dio ma poi è pronto al compromesso pur di avere un posto in prima fila nel mondo, ma sappiate questo: la Bibbia dice chiaramente che questo mondo sta per finire e presto Geova Dio darà a ciascuno la sua ricompensa, chi si dice suo ministro di culto e non ubbidisce e adora uomini sarà punito, chi invece lo serve con cuore completo nella sua Organizzazione, erediterà la vita eterna in una Terra paradisiaca!
Solo noi Testimoni di Geova non rendiamo adorazione a uomini eppure siamo sconosciuti ai più, troppi pregiudizi ingiusti circolano sul nostro conto, i ministri di culto delle false religioni e gli apostati mettono in giro con l’aiuto di Satana vili menzogne contro di noi, ci insultano e ci chiamano SETTA, ma noi non ci comportiamo come loro e rispondiamo a loro con pacatezza, dolcezza e senza parolacce come si usa in questo mondo, perciò invitiamo tutti i presenti ed i telespettatori a contattare le locali sale del Regno per sapere chi sono davvero i Testimoni di Geova e in cosa credono, vi offriamo uno studio biblico gratuito!
Chi è interessato a conoscere bene i Testimoni di Geova e in cosa credono è invitato calorosamente a mettersi in contatto con gli uscieri qui presenti ed invitiamo tutti i telespettatori a mettersi in contatto con i Testimoni di Geova della loro zona ed è una cosa importantissima in quanto manca oramai pochissimo alla fine di questo sistema di cose che è dominato dal Diavolo, ma presto finirà e verrà il Re Guerriero mandato da Geova a distruggere tutti gli stat… ehm (ehm, non posso dire “stati” qui ci sono le autorità!) tutti i regni della malvagità del Diavolo per portare la giustizia sulla Terra che diventerà un paradiso com’era nel proposito originale di Geova, e così sarà infine rivendicata la giusta sovranità di Geova!”
Subito gli anziani fecero partire un grande applauso ma gli ospiti increduli rimanevano perplessi, Bianca era distrutta dal dolore e amaramente dispiaciuta per il discorso funebre tutto volto nel magnificare l’Organizzazione dei Testimoni di Geova e trascurante nei confronti del defunto e del dolore delle famiglie, Bianca era arrabbiatissima soprattutto perché sapeva che non avrebbe più riavuto suo marito e stava maturando l’idea di dissociarsi anche a costo di dare un grande dispiacere a suo padre, ma presto gli avvenimenti presero una piega inaspettata per il mondo, ma molto attesa da tutti i Testimoni di Geova.
Fine quarto capitolo
:balla: :felice: :risata:
Se la sapienza di questo mondo è stoltezza presso Dio, l'ignoranza lo è ancora di più!
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Messaggiodi Luciano » 14/07/2011, 16:07

Gli scritti di Corrado non sono solo frutto di fantasia, arguzia sopraffina e capacità descrittive notevoli.
Sono anche il risultato di sofferenza esistenziale e danno economico subito per avere seguito le direttive della wts.
Si legge il rimpianto e il desiderio di rivalsa che lentamente vanno in remissione, un mare in tempesta che col tempo finirà per quietarsi (spero).
Ti leggo sempre volentieri.
Ciao
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A voyager65

Messaggiodi Xena67 » 14/07/2011, 17:06

Hai per caso pensato di fare teatro? O sei già un attore consumato? :risatina: :risatina: :risatina: :risatina: :risatina:
Ciao Xena67
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Messaggiodi Mamy » 15/07/2011, 7:33

Ti leggo sempre molto volentieri, :ok:

:bravo: Mamy :fiori e bacio:
Mamy
 

Capitolo 5, Arriva Armaghedon!

Messaggiodi Voyager65 » 18/07/2011, 11:56

Finita la cerimonia funebre, con Michele già uscito per non turbare i fratelli, le autorità stavano salendo sulle loro auto blu ma improvvisamente, il cielo che fino a pochi minuti prima era sereno si annuvolò di nuvoloni minacciosi e cominciò a grandinare, ma passarono pochi secondi ed i chicchi di grandine diventavano sempre più grossi, mentre si scatenavano fulmini intensi e potentissimi, le autorità uscite dalla sala delle assemblee si affrettavano come potevano per entrare dentro le auto blu, ma presto incredibilmente cominciarono a grandinare chicchi infuocati e fulmini potentissimi cominciarono a scagliarsi sulla superficie colpendo tutte le auto blu che esplodevano come fiammiferi, poi videro con terrore che i fulmini cominciarono a colpire ed uccidere le persone presenti, improvvisamente un sinistro boato un terremoto potentissimo di almeno 10 gradi Richter che fece cadere le case come se fossero di sabbia mentre un poderoso maremoto si abbatteva sulla costa, era ormai il panico completo tutti quanti urlavano terrorizzati ed i fulmini continuavano ad uccidere anche chi si era rifugiato dentro la sala delle assemblee rimasta miracolosamente in piedi, i fulmini uccidevano tanti ma non tutti, ma cosa stava succedendo?
Tutti erano terrorizzati ma Spallini in quel momento disse: “Ma è … è … LA GRANDE TRIBOLAZIONE!” se prima anche i testimoni di Geova erano spaventati, subito venne loro un sorriso ed una speranza, è finalmente arrivata la fine per i malvagi, tanto più che i fulmini colpivano tutti loro ma lasciavano incolumi i fratelli, mentre i fratelli che venivano colpiti erano molto noti per la loro negligenza nel servizio e nelle donazioni, tutti i fratelli sbalorditi in quel momento ebbero timore per tutte le volte che non erano stati zelanti, ma il finimondo proseguiva.
I fratelli rientrarono nella sala e zio Giacomo accese il televisore per sapere cosa stava succedendo, si sintonizzarono sul notiziario, il giornalista con sguardo stralunato dava le notizie: “Abbiamo avuto conferma dall’ONU che questa tremenda ondata di maltempo ed intensa attività sismica è globale, le truppe dell’ONU stanno cercando il nemico che sta attaccando la Terra, sembra che questa ondata globale anomala di terremoti e maltempo sia stata provocata da un esercito alieno d’invasione, dal palazzo di vetro abbiamo avuto notizia che sono state avvistate 4 flotte di U.F.O. ed è stata indetta la mobilitazione di tutti i terrestri per difendere il pianeta!
Ecco, è arrivato un aggiornamento, il palazzo di vetro è stato distrutto dalle armate volanti aliene … arriva un altro aggiornamento, le armate dell’ONU per ritorsione hanno distrutto il Vaticano … nuovo aggiornamento, le armate dell’ONU hanno distrutto anche la Mecca … arrivano nuove notizie, dei Testimoni di Geova sono riusciti a parlare con gli alieni e hanno affermato che gli alieni altro non sono che le Truppe del Re Guerriero … BRZZZZS STAFF CRACK!
Spallini disse: “fratelli rimaniamo dentro, IL GRAN GIORNO E’ ARRIVATO!”
Non riuscivano più a sintonizzarsi con nessun canale, mentre il finimondo proseguiva, passavano le ore ed i fratelli erano sempre più terrorizzati, ma fuori la situazione era peggiore e si sentivano le urla della popolazione ormai abbandonata dall’O.N.U., subito prese la parola Spallini: “Fratelli, non abbiate timore, noi sorveglianti eravamo stati preparati ad affrontare i problemi di questi tremendi giorni: LA GRANDE TRIBOLAZIONE!!!
Ma in questi anni abbiamo accumulato scorte alimentari per questi giorni e perciò qui staremo al sicuro, e adesso uscieri, essendo tutti qui, chiudiamo le porte della Sala Assemblee, non dobbiamo fare entrare nessuno!”
Ma passate poche ore, sembrava che ormai il maltempo si era placato anche se fuori il cielo era ancora coperto, a questo punto il fratello Giuliatti, noto per la sua insofferenza verso il servizio di campo, disse: “Il maltempo è finito! Non c’era bisogno di spaventarci tanto! Adesso basta! Me ne torno a casa!”
Nonostante i tentativi dei confratelli di trattenerlo, Giuliatti fece appena in tempo ad aprire la porta che subito un fulmine lo incenerì!
Subito Spallini gridò: “Chiudete la porta! E’ stato Geova! Non vuole che usciamo!”
Tutti erano intimoriti, le porte erano ormai sbarrate e nelle ore successive cominciarono ad arrivare le persone interessate che non avevano concluso lo studio biblico e poi si erano allontanate, subito si misero a bussare gridando: “Vi preghiamo fratelli, fateci entrare, siamo stati stolti a non esserci impegnati nello studio, ci impegneremo assiduamente, ma per favore fateci entrare!”
Spallini rispose: “Ormai è troppo tardi! Andatevene via di qua laddove è il pianto e lo stridore dei denti!” ed ecco che subito si scagliarono davanti alla porta alcuni fulmini che fecero una strage, mentre dentro i fratelli erano impauriti, nelle ore e nei giorni successivi continuarono ad arrivare persone interessate, ex fratelli, disassociati, dissociati, inattivi, arrivò anche Michele, che era dovuto andare via subito alla fine del funerale, ma nessuno poteva entrare e i genitori di Davide non poterono fare niente per salvarlo, era un tormento per loro, mentre ripetevano “figlio degenere, ti sei ribellato a Geova ed hai avuto la tua retribuzione per il tuo peccato e noi non ti piangeremo, presto avremo la nostra consolazione con la resurrezione di Davide!”
Fuori intanto i fulmini impietosamente continuavano ad uccidere chiunque bussava, mentre terremoti in ogni dove distruggevano tutto, ma la Sala delle Assemblee rimaneva miracolosamente in piedi, mentre i fratelli cercavano febbrilmente di mettersi in contatto con la Betel.
Passarono 5 giorni e finalmente riuscirono a percepire il notiziario della Betel che annunciava trionfalmente: “Fratelli conservi, gioite! Il gran giorno di Geova è arrivato ed il mondo malvagio ed incredulo non c’è più, è iniziato l’anno ZERO della nuova era!!!”
Ma le comunicazioni erano piuttosto saltuarie e non si riusciva a capire cosa stava succedendo al pianeta, ma passati altri 2 giorni ecco che i fratelli ricevettero chiaro il segnale di “New World Television” NWT che iniziava le sue trasmissioni: “Carissimi fratelli e sorelle, gioite, il malvagio non c’è più!”
Tutti i fratelli erano indecisi sul da farsi, ma la trasmissione continuava annunciando le News, subito tutti si avvicinarono al televisore per sentire il notiziario: “Carissimi fratelli questo è il primo notiziario in italiano di NWT, trasmettiamo dagli studi di via della Bufalotta da quella che era chiamata Roma ma che da adesso in poi si chiamerà Jerusalem on the Tiber, siamo in contatto con la sede centrale di Patterson che ci ha comunicato che LA GRANDE TRIBOLAZIONE E’ FINITA ED E’ INIZIATO IL MILLENNIO DEL REGNO DEI 144.001!!!”
I fratelli se ne rallegrarono e subito, aperte le porte, videro che il sole brillava in un cielo terso, tutti si abbracciavano felici e cantavano il cantico “Vita eterna al fin”, i loro sogni si erano realizzati e davanti a loro si apriva la prospettiva di una vita felice al riparo dal dolore e dalle sofferenze e tutti gioivano e gridavano “le cose precedenti sono passate!” era ormai una gioia incontenibile, finalmente avrebbero potuto professare la loro fede senza dover uscire in servizio con il timore di incontrare apostati e compagni di scuola mondani, non c’era più bisogno di istruzione in quanto “la conoscenza di Geova riempie la terra così come le acque dei mari riempiono il mare.
I fratelli cominciarono a guardarsi intorno e vedevano distruzione dappertutto e cadaveri in ogni dove che gli uccelli stavano divorando, ma non tutto era andato distrutto, videro infatti che un delizioso residence nelle cui ville molti TdG avrebbero voluto dimorare era rimasto integro ma i padroni di casa erano tutti deceduti e gli uccelli avevano già ripulito tutte le abitazioni dai cadaveri, il fratello Spallini esultante disse: “Fratelli, come avrete capito bene, Geova ci ha indicato le nostre nuove case, gioiamo e occupiamole tutte!”
I Fratelli genovesi si riunirono tutti e decisero di fondare al posto di Genova che non esisteva più, una nuova città che si sarebbe chiamata in onore al mandante di Armaghedon: Geova City, tutti approvarono per acclamazione e subito gli anziani presero la direttiva per iniziare i lavori necessari per cancellare ciò che restava della vecchia Genova e soprattutto i suoi storici vicoli nei quali si era sviluppata la prostituzione e consumata ogni immonda immoralità, ma gli anziani capeggiati da Spalletti subito emisero una circolare a tutti i fratelli di Geova City nella quale li invitavano ad aspettare le disposizioni dell’Organizzazione che era diretta dai 144.001 re e sacerdoti.
Tutti perciò si misero davanti ai televisori che ricevevano nitidamente ormai l’emittente NWT e sintonizzatosi sul canale in italiano di Jerusalem on the Tiber, ascoltarono il notiziario che annunciava che era stato aperto il primo dei “Nuovi Rotoli” cioè la terza parte della bibbia che si sarebbe aggiunta alle scritture ebraiche e greche cristiane:
“Carissimi fratelli, vi annunciamo che presto la bibbia si arricchirà di una nuova parte, dopo le Scritture Ebraiche e quelle Greco Cristiane, presto avremo anche le Scritture Americane che saranno di sicuro una grande benedizione e succulento cibo spirituale per tutti i fratelli, intanto abbiamo ricevuto mandato dal Regno dei 144.001 di pubblicare il primo libro delle Scritture Americane, il suo nome è SOPRAVVISSUTI, che siamo sicuri che ci darà disposizioni valide per riportare la Terra alla condizione originaria paradisiaca com’era nei propositi del nostro amorevole creatore Geova!”
Subito si levò uno scrosciante applauso da parte dell’assemblea geovese (ex genovesi), mentre il notiziario continuava: “Il libro di SOPRAVVISSUTI nella prima parte fa un riassunto degli ultimissimi giorni del vecchio sistema e della grande guerra di Armaghedon che ha posto fine al vecchio mondo satanico e ridotto Satana in catene, presto sarà dato alle stampe ed uscirà in allegato alla TORRE DI GUARDIA, perciò per adesso vi leggiamo un riassunto della seconda parte che ci dà istruzioni preziose per il lavoro proficuo che ci attende e che ci permetterà di onorare Geova, gli ultimi unti sono ormai saliti in cielo mentre i falsi unti instabili mentali a loro proprio danno sono stati distrutti e verrà nominato un nuovo Corpo Direttivo composto solo di altre pecore che non dirigerà l’opera ma si limiterà a trasmetterci le istruzioni che ci arriveranno dal Regno dei 144.001, i 12 membri del nuovo Corpo Direttivo sono:
Dagli ex Stati Uniti 7 membri: Mark J. Lovebaby, Jason W. Thief, John A. Capone, William R. Fucker, Robert E. Lovemoney, Abraham D. Lapper, Lewis C. Cravattaro.
Dall’ex Brasile 1 membro: Phariseo Filho de Bona Donha.
Dall’ex Giappone: Tackashi Judica Tuti.
Dall’ex Francia: Etienne En Charrier.
Dall’ex Messico: Pablo Hesce y Predica.
Dall’ex Australia: Peter J. Fuckerboy.
I regnanti 144.001 hanno stabilito di accordare ai membri del Corpo Direttivo il titolo di Vostra Natura di Geova e di salutarli rendendo omaggio a loro, chi non lo farà sarà ritenuto un ribelle come Cora ed immediatamente distrutto per sempre!”
Subito tutti i fratelli geovesi si prostrarono a rendere omaggio, presi da gran timore.
Nei giorni successivi cominciarono ad arrivare dal Corpo Direttivo disposizioni sul come pulire il pianeta dai resti dei cadaveri degli ingiusti periti ad Armaghedon, fu stabilito che i fratelli avrebbero “con gioia” lavorato per l’Organizzazione e che il loro orario sarebbe stato di 48 ore settimanali in quanto “ormai siete perfetti e potete benissimo sostenere un carico di lavoro teocratico maggiore rispetto al vecchio sistema” e tutti ad applaudire, fu deciso che il giorno dopo la fine della “Grande Tribolazione” sarebbe stato il primo giorno dell’anno 1 del nuovo “Calendario Teocratico del Millennio” ed i mesi si sarebbero chiamati:
Geovaio in onore a Geova;
Frederikaio in onore a Frederik Franz, quarto presidente della società;
Knorrarzo in onore a Nathan Homer Knorr terzo presidente della società;
Aaronnile in onore ad Aaronne, primo sommo sacerdote di Geova;
Messiaggio in onore al Messia e uno dei 144.001;
Giuseppugno in onore a Giuseppe, figlio di Giacobbe;
Russeluglio in onore a Charles Taze Russell, fondatore e presidente della società;
Apostolosto in onore agli apostoli del Re Messianico;
Settegiornembre in onore ai sette giorni della creazione;
Organizzobre in onore all’Organizzazione di Geova;
Mosembre in onore a Mosè condottiero del popolo di Geova;
Rutherfordembre in onore a Joseph Franklin Rutherford, secondo presidente della società.

Mentre i giorni della settimana si sarebbero chiamati:

Lucedì per ricordare la creazione della luce;
Maredì per ricordare la creazione del mare;
Terredì per ricordare la creazione delle terre emerse;
Giornedì per ricordare la creazione del giorno;
Pescedì per ricordare la creazione dei pesci;
Faunabato per ricordare la creazione della fauna che popola la terra;
Geovenica per ricordare che il settimo giorno Geova si riposò.
Con la Grande Tribolazione erano inoltre cambiati i parametri orbitali della Terra, essa infatti a causa dei potentissimi terremoti si era un po’ avvicinata al sole e una rivoluzione veniva percorsa in 360 giorni esatti anziché circa 365,24 ed essendosi la Luna leggermente allontanata la lunazione durava 30 giorni esatti anziché circa 29,5 e perciò i mesi e gli anni erano esatti, non c’era più bisogno di anni bisestili e ogni mese durava 30 giorni la luna nuova cadeva sempre il primo giorno del mese e la luna piena il 15 di ogni mese, il calendario così era molto semplificato, esatto ed erano stati finalmente eliminati i termini pagani che si rifacevano alla falsa religione, perciò il primo giorno del Nuovo Mondo fu chiamato:
Lucedì 1 Geovaio dell’anno 1 dopo grande tribolazione (anno 1 d.g.t.)

L’Organizzazione subito si diede un gran da fare (o meglio, com’è consueto, diede un gran da fare ai sopravvissuti T.d.G.) per riedificare subito le città e le vie di comunicazione, ma soprattutto per espandere le sue tipografie, sale assemblee e sale del regno, gli stadi vennero riedificati ma non sarebbero stati utilizzati per gli eventi sportivi in quanto lo sport agonistico era stato vietato, così come vietati erano i concerti in quanto erano ritenuti covi di immoralità e perciò gli stadi venivano aperti solo per ospitare le assemblee estive e per impiegare nei lavori di pulizia diverse sorelle e fratelli che altrimenti sarebbero rimasti inoperosi mentre in onore alle sorelle Williams fu ricostruito un solo campo da tennis in terra battuta affinché le sorelle, per acquistare umiltà e non spogliarsi più davanti ai fotografi, potessero venire impiegate lì per le pulizie essendo stato vietato il tennis in quanto sport agonistico, infatti la piaga della disoccupazione era stata eliminata e tutti i fratelli lavoravano e anche troppo, ma tutto doveva essere considerato “benedizione di Geova”. Fu allora che per prevenire la fannulloneria dei fratelli che avrebbero pensato “alcuni hanno pensato che con Armaghedon, ormai Geova ha fatto tutto e non c’è più bisogno di altro” e che, grazie ai raccolti abbondanti, non avevano più bisogno di lavorare, l’Organizzazione decise di requisire tutti i prodotti agricoli e di battere moneta per poterli vendere ai fratelli, così i fratelli sarebbero stati costretti a lavorare per l’Organizzazione per potersi sfamare, infatti i sopravvissuti, seppur immortali, se rimanevano denutriti è vero che non morivano, tuttavia i morsi della fame, continuando a non nutrirsi, sarebbero stati sempre più tremendi e i fratelli denutriti avrebbero perso energie e forza tanto da non potersi reggere in piedi, inoltre a lungo andare tale condotta sarebbe stata ravvisata dagli anziani come “indolenza” perciò “peccato” che commesso da persone in via di perfezione avrebbero condotto immediatamente allo “stroncamento eterno” da disporsi tramite “amorevole lapidazione” da parte degli amorevoli fratelli che, dopo aver amorevolmente eseguito il condannato, avrebbero continuato ad amarsi fraternamente in attesa della prossima condanna allo “stroncamento eterno”!
La moneta del Nuovo Mondo fu chiamata “Teocrazio” ed una famiglia media composta da genitori e 2 bambini per vivere senza auto né alcuna “modernità” che erano riservate solo ai “spiritualmente maturi da non cadere nel peccato dell’avidità” aveva bisogno di almeno 3.000 Teocrazi al mese solo per vivere molto umilmente e riuscire a saltare meno del 10% dei pasti per poter essere definiti “Benedetti da Geova” e poter aspirare a qualche “Privilegio di Servizio”, mentre un operaio semplice proclamatore in media guadagnava circa 500 Teocrazi per 48 ore di lavoro settimanale, fu perciò mantenuto il “Rapporto Mensile di Servizio” che sarebbe stato sempre compilato dal singolo “proclamatore” ma, ecco la novità, ogni ora segnata per essere valida doveva essere timbrata e convalidata con firma da un “Sorvegliante del Servizio” anziano addetto al controllo dell’effettivo ottemperamento del “servizio” cioè dell’ora di lavoro prestata in azienda. Quella famiglia media avrebbe perciò avuto bisogno del lavoro di entrambi i genitori e di effettuare molti straordinari, nonché mandare a lavorare, appena possibile, i loro figli che avrebbero abbandonato l’istruzione elementare per “Servire Geova”, non ci sarebbero stati più giovani fratelli poco zelanti che avrebbero “trascurato il servizio a Geova” per intraprendere gli “inutili e vani studi universitari”, solo i pargoli di anziani “spiritualmente maturi da non cadere nel peccato dell’avidità” cioè quelli che avevano acquisito qualche “Privilegio di Servizio” avrebbero potuto fare un percorso di studi che li avrebbe portati a laurearsi “Amorevoli Anziani dell’Organizzazione” che avrebbero diretto il “Servizio a Geova” dei risuscitati le cui resurrezioni, dopo un periodo di preparazione, erano ormai imminenti.
Durante i primi anni del “Nuovo Mondo” sorsero problemi di controllo del gregge in quanto alcuni anziani intraprendenti avevano creato attività economiche con dipendenti che erano completamente autonomi dal controllo dell’Organizzazione e a volte erano costretti ad assegnare diritti ai lavoratori che riuniti in sindacati li esigevano, per evitare la “peccaminosa deriva sindacale” gli anziani imprenditori si rivolsero all’Organizzazione che regolò il “lavoro teocratico” affinché fosse sempre “dovuto a Geova” e perciò “sacro servizio” e come tale “volontario” e non erano ammessi né sindacati né associazioni di lavoratori, di fronte a questi provvedimenti i lavoratori dovettero abbandonare i sindacati, pena lo “stroncamento eterno” per “avidità” ed “accettare con letizia l’amorevole provvedimento che mostrava, una volta più, il grande amore di Geova per la creazione umana”.
Nonostante tutti i fratelli avessero superato brillantemente la Grande Tribolazione e fossero stati ritenuti degni di ereditare il Nuovo Mondo, rimaneva il problema che i “piccoli peccati” che commettevano prima, continuavano a commetterli, infatti c’erano fratelli che continuavano ad organizzare festini a base di sesso sfrenato, vere e proprie orge, incontri gay, partite di scacchi, bambini che giocavano con i puffi, corse ippiche, competizioni sportive, produzione di tabacco per fumo, grigliate clandestine nonostante l’abolizione dell’autorizzazione data a Noè di mangiare carne, e via dicendo ed essendo ormai nel Regno di Geova dove i peccati non potevano più essere tollerati, neanche quelli piccoli, sorse perciò il problema di scoprirli e reprimerli per non dispiacere Geova, a questo puntò l’Organizzazione creando il “Corpo di Leggi Teocratiche” insomma un vero e proprio codice penale con tanto di pene e sanzioni ma, essendo la carcerazione ritenuta “una barbara usanza del vecchio mondo satanico”, le pene previste andavano dal minimo che consisteva in 5 colpi di frusta sulla pubblica piazza (ad esempio per “sbadiglio in adunanza”) allo “Stroncamento Eterno” (ad esempio per “fumo di sigaretta”) che andava eseguito tramite la “lapidazione amorevole” in pratica una vera e propria lapidazione per il condannato che però andava eseguita “con tanto amore fraterno” in pratica se un fratello fumava veniva lapidato e prima di ogni pietra chi la lanciava doveva rassicurare il condannato sul suo amore e sull’amore di Geova per lui.
Ovviamente essendo la delazione una pratica molto usata tra i fratelli, per accoglierle e vagliarle si rese necessario creare veri e propri “Tribunali Teocratici” composti ognuno da 3 anziani e non era ammessa la difesa per l’imputato, per dar seguito alle delazioni ed indagare venne infine creato il corpo della “Polizia Teocratica” che aveva il compito di raccogliere delazioni, spiare e indagare per sorprendere i fratelli in atti peccaminosi e trascinarli davanti ai tribunali teocratici, dai quali per i peccatori era molto difficile scampare!
Col passare del tempo il sistema giudiziario del Regno divenne così feroce verso i peccatori da causare in molti fratelli deboli che si sentivano già oppressi dal “Servizio Teocratico” (cioè il “lavoro dovuto a Geova con letizia di cuore”) la perdita dell’entusiasmo verso il Nuovo Mondo, tutti cercavano il sistema per imboscarsi e sottrarsi al duro lavoro e alla ormai famigerata Polizia Teocratica, la quale era molto zelante nel trascinare davanti ai tribunali teocratici anche per un nonnulla, come avvenne ad esempio a Las Jeovas (ex Las Vegas) quando una decina di bambini vennero sorpresi a giocare a Baseball e furono imputati (e naturalmente condannati) per “sport agonistico”, tuttavia grazie alla misericordia degli anziani del tribunale furono condannati solo a 50 frustate ciascuno, avevano rischiato lo “stroncamento eterno”.
La musica era stata limitata ai “cantici del regno” e ritenuta “peccaminosa” tutta quella che sarebbe stata cantata al di fuori dei cantici e perciò vietata, pena lo “stroncamento eterno” per “immoralità”, non c’erano manifestazioni artistiche all’infuori dei disegni con aggiunte subliminali che avrebbero abbellito le pubblicazioni della Watch Tower, furono tollerate le sculture e statue che rappresentavano con aggiunte subliminali personaggi biblici purché non si fosse commesso davanti ad esse alcun cenno di idolatria, sulle strade solo i nominati potevano permettersi di viaggiare in auto e gli aerei erano riservati solo ai membri del Corpo Direttivo e a nominati in possesso di autorizzazione rilasciata dallo stesso, per il resto della popolazione (proclamatori semplici, pionieri, ecc.) era previsto soltanto il viaggio a piedi o, chi aveva qualche privilegio, a dorso di cavalli o asini, a meno che qualche nominato non li invitava nei loro mezzi di trasporto.
Successivamente, mano a mano che il gregge progrediva e si ringiovaniva per le ricche benedizioni del Regno, per mettere ordine fra il gregge, venne introdotta la “Gerarchia Teocratica” che consisteva in veri e propri “gradi pacifici” che somigliavano però ai vecchi gradi militari:
Ruolo delle Pecore:
Proclamatore semplice
Colportore
Colportore maggiore
Colportore maggiore scelto

Ruolo dei Sottonominati:
Microfonista ordinario
Microfonista capo
Microfonista speciale
Pioniere ausiliario
Pioniere regolare
Pioniere speciale
Pioniere speciale con incarichi straordinari

Ruolo dei Nominati ordinari:
Sottoservitore di ministero
Servitore di ministero
Anziano di congregazione

Ruolo dei Nominati Superiori:
Anziano presiedente
Servitore sorvegliante
Sorvegliante

Ruolo dei Nominati Beteliti:
Betelita di nazione
Betelita internazionale
Betelita mondiale
Betelita mondiale membro del Corpo Direttivo
L’introduzione della “Gerarchia Teocratica” dovette essere accolta dai fratelli come una “Grande Benedizione di Geova”, ogni fratello era incoraggiato a perseguire la carriera teocratica e la cosa era ovvia visto che con l’aumento del grado, cresceva pure il reddito ed il tenore economico infatti se un proclamatore semplice poteva guadagnare 500 teocrazi al mese, un microfonista ordinario ne guadagnava almeno 1.000, un pioniere ausiliario 2.000, un anziano di congregazione 10.000, un sorvegliante 500.000 e un betelita mondiale almeno 5.000.000, le donne potevano ambire come grado massimo il grado di pioniere regolare con retribuzione massima fissata in 900 teocrazi al mese anche se il grado tra gli uomini era accreditato di retribuzione superiore, erano previste promozioni ma pure retrocessioni e la “destituzione” che consisteva nella riduzione al grado di proclamatore semplice, mentre con la “disassociazione” si perdeva ogni grado e si veniva condannati alla “lapidazione non amorevole” che veniva attuata insultando il condannato e non salutandolo più mano a mano che veniva colpito con le pietre.
Con queste misure l’ordine regnava nel mondo ed il tutto doveva essere visto come “Evidente benedizione di Geova” mentre la popolazione dai 6,3 milioni di sopravvissuti alla “Grande Tribolazione” era passata a circa 13,5 milioni di abitanti nonostante i tanti stroncamenti eterni per via dell’alto tasso di natalità, ciò era dovuto per le leggi teocratiche di cui sopra, in questo mondo Davide sarebbe risorto.
Erano ormai passati 8 anni dalla morte di Davide, che ne era stato di lui?
Quando la sua bara era ancora nella Sala delle Assemblee, arrivò Armaghedon e durante la Grande Tribolazione il corpo di Davide dovette essere seppellito frettolosamente, ma dopo otto anni tutto ormai era pronto per le resurrezioni e si cominciava proprio dagli ultimi deceduti per poi risuscitare progressivamente tutti i deceduti fino ad Abele, perciò uno dei primi risuscitati sarebbe sicuramente stato Davide!
Fine quinta parte

:ok: :appl: :balla: :felice:
Se la sapienza di questo mondo è stoltezza presso Dio, l'ignoranza lo è ancora di più!
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Messaggiodi Luciano » 20/07/2011, 10:20

Possibile che non capisci qual è il vero spirito che anima l’Organizzazione?”

Molte delle descrizioni sono chiaramente delle iperboli Che descrivono in satira le peculiarità del mondo tdg.
Noi siamo avvezzi a riconoscerne le sfaccettature come quella della dissonanza cognitiva:

NO! Non devo fare di questi pensieri negativi, devo scacciarli! Io devo ubbidire a loro perché sono unti di Geova e questo è ciò che vuole Geova, se poi loro peccano io non devo sindacare, in fondo sono … Ambasciatori!”


o dell'attribuizione a Satana di ogni elemento che ostacola l'opera di proselitismo:
Senti Michele, con te non ci dovrei neanche parlare, tu sei uno strumento di Satana e vuoi scoraggiarmi!”

ciao
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Capitolo 6: La risurrezione di Davide.

Messaggiodi Voyager65 » 26/07/2011, 14:01

Era il 15 geovaio dell’anno 9 d.g.t. e Davide si svegliò sulla spiaggia di Pegli, subito riconobbe i luoghi a lui familiari e guardando alla sua destra vide un branco di leoni che stavano pascolando e subito realizzò: “Sono stato risuscitato nel Nuovo Mondo!”
Com’era bello tutto quello che vedeva: il mondo inondato dalle benedizioni di Geova! Gli uccelli cinguettavano, i lupi saltellavano e pascolavano lieti, verdure e vegetazioni in quantità, che bello il Nuovo Mondo!
Davide era stato risuscitato e indossava una lunga veste bianca da membro delle “altre pecore”, pensò: “Devo subito vedere qualcuno, devo far sapere di essere stato risuscitato!”, ecco che incontra un gruppo di contadini in “servizio teocratico di coltivazione” e subito proclama a loro: “Fratelli, sono Davide Guccione e sono stato risuscitato, lodate Geova!”
I contadini però gli risposero: “Scusaci fratello ma non possiamo fermarci altrimenti non possiamo segnarci questa ora, Rivolgiti al Sorvegliante del Servizio!”
Davide allora chiese: “Dov’è il Sorvegliante di Servizio?”
I contadini: “E’ in quella villa sulla collina, si faccia accompagnare dal Servitore di Servizio è quel fratello laggiù, quello con la frusta!”
Davide si rivolse perciò al Servitore: “Mi scusi fratello Servitore di Ministero, mi chiamo Davide Guccione e sono un risuscitato, mi puoi accompagnare dal Sorvegliante di Servizio?”
Il Servitore irritato: “Proclamatore semplice, non vede il mio grado? Sono Servitore di Ministero!
Davide: “Oh, scusami fratello, ma mi avevano detto di rivolgermi a ehm lei per andare dal Sorvegliante di Servizio!”
Servitore di Ministero: “Uhm, il nome Davide Guccione comunque non mi suona nuovo, eravate un Testimone di Geova?”
Davide: “Ma certo, ero pure un missionario diplomato alla Scuola di Galaad!”
Servitore di Ministero: “Ah, ecco, il fratello genovese che andò a Galaad, come ho fatto a non ricordare, per me sei stato un esempio di spiritualità?”
Davide: “Sono contento caro fratello che ti ricordi di me, ci andiamo dal Sorvegliante?”
Servitore di Ministero: “Ma certo fratello Guccione, per me è un onore!”
I due si incamminarono verso la villa del sorvegliante, arrivati a destinazione Davide notò lo sfarzo con la quale era stata edificata e rimase perplesso e pensò: “Però i contadini erano malnutriti e vestiti di stracci mentre questo Sorvegliante vive nel lusso, neanche nel medioevo i contadini erano così malridotti e i loro signori così ostentatamente ricchi! Ma cosa penso? Sono ambasciatori! Chi prende la direttiva non signoreggia sul gregge, non sono come Babilonia la Grande! Accidenti, mi sa che sono peggio, ma che penso? Sono ambasciatori, maledizione!”
Il Servitore di Ministero, appena entrato, salutò il Sorvegliante: “Signore, ho qui presente Davide Guccione, il fratello genovese che era missionario in Africa, è stato appena risuscitato!”
Sorvegliante: “Bene, lo faccia accomodare in ufficio!”
Davide: “Caro fratello Sorvegliante è un piacere poterti abbracciare, io sono …”
Il Sorvegliante: “Proclamatore semplice, con chi credete di parlare, con un vostro parigrado? Come vi permettete di darmi del TU? Io qui lavoro da Sorvegliante di Servizio qui i campi sono tutti miei e provvedo ad un terzo del fabbisogno agricolo di Geova City, il mio grado è Sorvegliante, ricordi Proclamatore, ho la torre e tre stelle, perciò sono un SORVEGLIANTE, CAPITO!!!”
Davide: “Ehm, signorsì, signor Sorvegliante, sono un nuovo resuscitato e vorrei conferire con lei Signore!”
Il Servitore: “Dovevo immaginarlo, un altro risuscitato castrato, chiamo subito la Polizia Teocratica!”
Subito arrivarono in auto i poliziotti che presero Davide e lo condussero alla centrale, appena arrivati lo portarono dal Sorvegliante Commissario Rapetti che gli chiese: “Come vi chiamate?”
Davide: “Ehm, io sono Davide Guccione!”
Il Sorvegliante senza dire una parola scrutò sul monitor del PC: “Uhm, Davide Guccione, ecco, dovrebbe essere questo qui, voi sareste il missionario ucciso nello Zimbarist pochi giorni prima dell’inizio della Grande Tribolazione, è vero?”
Davide: “Signorsì, sono proprio io! Allora la Grande Tribolazione è scoppiata poco dopo la mia morte, vero?”
Sorvegliante: “Per quel che riguarda la Grande Tribolazione è vero, infatti è scoppiata mentre veniva celebrato il funerale di Davide Guccione, ma per quel che riguarda la vostra identità, ho motivo di ritenere che state raccontando balle ad un Nominato di Polizia Teocratica, qui a noi ci risulta che Davide Guccione è stato risuscitato a Taganajehova due giorni fa!”
Davide: “Cosa? Taganajehova? E che posto sarebbe?”
Sorvegliante: “Se lei fosse il vero Davide Guccione, dovreste sapere benissimo dov’è Taganajehova in quanto vi avreste servito come Missionario, Taganajehova è la ex Taganarive che nel vecchio mondo era la capitale della Repubblica dello Zimbarist, AGENTI, PORTATELO IN CELLA!”
Davide allibito fu condotto in cella e non seppe che, per un disguido, era stato risuscitato un altro Davide nello Zimbarist e il Sorvegliante dovette chiamare la Betel per decidere chi dei due Davide sarebbe stato da sopprimere, buon per il Davide risuscitato a Geova City che il Sorvegliante seppe che il vecchio corpo di Davide era stato portato nella vecchia Genova per la sepoltura e fu deciso perciò di sopprimere il Davide risuscitato due giorni prima a Taganajehova, così l’unico Davide rimasto fu scarcerato.
Sorvegliante: “Proclamatore Davide, ecco qua i suoi nuovi documenti, la manderemo subito alla Congregazione di Sangeovarema!”
Davide: “Cosa? Sangeovarema? Ma io sono di Sampierdarena!”
Sorvegliante: “Proclamatore, Sampierdarena è il vecchio nome, adesso si chiama Sangeovarema!”
Davide: “Ah, ecco, mi scusi signore, adesso vado!”
Davide era rimasto un po’ perplesso dalla condotta dei poliziotti nei suoi confronti e non capiva chi era “l’altro Davide” ma cacciava via ogni pensiero negativo dicendosi: “Sono ambasciatori!” mentre era lieto di poter finalmente tornare dalla sua amata Bianca che, essendo lui morto solo pochi giorni prima della Grande Tribolazione, pensava che di certo lo aveva aspettato in quanto sapeva che ben presto lui sarebbe stato risuscitato, perciò subito si recò a piedi a Sangeovarema e si recò nella locale Sala del Regno.
Davide: “Salve, fratello Buggioni, ti ricordi di me? Sono Davide e sono stato risuscitato, sia gloria a Geova!”
Fu un abbraccio emozionante, e Buggioni disse: “Oh, fratello Davide, che piacere rivederti! Sapevo già tutto, appena risorto mi avevi telefonato da Taganajehova pochi giorni fa e non volevi dire nulla ai tuoi cari per fare loro una sorpresa, ma come hai fatto ad arrivare qui in soli due giorni, hai ottenuto un passaggio in aereo da un Nominato?”
Davide: “Ancora con questa Taganajehova? Da quando sono stato risuscitato a Pegli, io a Taganajehova non ci sono stato, come posso averti telefonato?”
Buggioni: “Uhm, penso che a chi mi ha telefonato sia finita che invece di fare la sorpresa ai suoi cari, l’abbia avuta invece e amara dalla Polizia Teocratica!”
Davide chiese: “Ma mi sai dire che cavolo c’entra sta storia di Taganajehova?”
Buggioni chiuse tutto e sussurrò a Davide: “Penso che per uno dei soliti disguidi di inizio risurrezioni a Taganajehova hanno risuscitato un Davide e poi, non sapendo di cosa era successo in Africa, qui a Geova City sei stato risuscitato tu, evidentemente hanno dovuto decidere di sopprimere l’altro Davide, ecco perché mi hanno chiesto di non rivelare nulla ai tuoi genitori della tua telefonata da Taganajehova, pardon, della SUA telefonata!”
Davide: “Ma com’è possibile che Geova possa sbagliare nel risuscitare i suoi fedeli testimoni? Spero di avere una risposta plausibile!”
Buggioni: “Piuttosto spera che non vengano fuori altri Davidi e tu non ti ritrovi scartato e consegnato alla Polizia Teocratica per essere seppellito vivo!”
Davide: “Questo è troppo, comunque ne parleremo dopo, piuttosto mi dici dove abita Bianca, non vedo l’ora di riabbracciarla!”
Buggioni: “Ehm, ma non potresti salutare subito i tuoi genitori e tua sorella?”
Davide: “Certo che ci andrò, tuttavia penso che Bianca meriti di essere visitata per prima, dopo tutto quello che ha sofferto per la mia morte alla quale ha dovuto assistere, ma alla gloria di Geova rieccomi qui!”
Buggioni: “Ehm, temo che non hai capito nulla come al solito, come fai a dire con certezza RIECCOMI QUI? Sei sicuro di essere tu il vero Davide o lo era quello di Taganajehova o nessuno dei due? Comunque vai pure da Bianca, abita in Via dell’Età d’Oro al numero 15, così saprai tutto, buona fortuna!”
Davide si recò subito all’indirizzo rivelatogli dal fratello Buggioni, era una bellissima villa in mezzo alla natura, emozionatissimo bussò ed ecco che si apriva la porta, il cuore gli batteva a 1000 all’ora, ma ad aprirgli non fu Bianca ma bensì il fratello Felice che da sempre sbavava dietro a sua moglie Bianca!
Davide: “Cosa? Felice? Ma che ci fai qui? Io avevo chiesto l’indirizzo di Bianca ed invece Buggioni mi ha mandato da te, ho sempre pensato che quello li è un’incapace, lo sapresti tu dove abita Bianca?”
Felice: “Beh … vedi … l’indirizzo che ti ha dato Buggioni è corretto, Bianca abita qui ed è mia moglie!”
Davide: “COOOOSAAAA!!!! BIANCA NON MI HA ASPETTATO ED HA SPOSATO UN BISCHERO COME TE?”
Felice: “Stai attento Proclamatore semplice Davide, le ricordo che io sono un Microfonista capo e perciò state parlando con un vostro superiore!”
Ecco che arriva alla porta Bianca che gli dice: “Ecco chi si rivede, Davide! Ti avevo detto di non sacrificarti inutilmente ed invece ti sei voluto immolare ugualmente!”
Davide: “Ma io mi sono sacrificato per Geova, come puoi dire inutilmente? Dopo la mia morte è sopraggiunta subito la Grande Tribolazione e tu, certa di rivedermi, avresti dovuto aspettarmi e non considerare nemmeno l’idea di sposare questo carciofo!”
Bianca: “Guarda che io nel Nuovo Mondo per marito voglio un uomo VERO non un mezzo uomo!”
Davide: “Ma come ti permetti di definirmi MEZZO UOMO? A me risuscitato da Geova!”
Bianca: “Felice, per favore, spiegaglielo tu cosa intendo per mezzo uomo, torno dai bambini!”
Davide: “Ah pure bambini avete avuto! Non potevi averli con me?”
Felice: “Ehm, temo proprio che non potreste mai potuti averli, tu sei un risuscitato perciò non ti sposi e non ti dai in matrimonio!”
Davide: “Cosa? Allora era vera la storia che chi era risuscitato non si sposava?”
Felice: “Ma certo, che ti credi? Era scritto nelle pubblicazioni dello Schiavo, avresti dovuto saperlo! Io ho sempre zelantemente studiato la Torre di Guardia, invece tu ti sei perso dietro la storia del servire dove c’è più bisogno e la Scuola di Galaad dove ti hanno fatto un servizio coi fiocchi!”
Davide: “Ma se sono adesso vivo, perché mai non mi dovrei sposare, cosa ho in meno dei sopravvissuti come te?”
Felice: “Quel che è scritto in Risuscitati 5:14 delle Scritture Americane: E PERCIO’ NON VI SPOSERETE E NON POTRETE NEANCHE COMMETTERE FORNICAZIONE, ECCO PER NON FARVI INCIAMPARE, NON AVRETE NEMMENO PENE, QUESTO HA DETTO GEOVA, SIETE I MIEI BENEDETTI!”
Davide: “Geova in questo passo dice che nel nuovo mondo non avremo pene e saremo benedetti da Geova, non avremo le pene del vecchio mondo e perciò maledetti da Geova!”
Felice: “Uffa! Allora mi hai proprio scocciato, non hai letto SENZA PENE? Sollevati quella veste bianca!”
Davide: “Cosa? Mi chiedi di spogliarmi? Non mi chiamo Williams e non sono nemmeno capace di giocare a tennis, figurati se sono un tennista famoso io!”
Felice gli sollevò subito la veste e gli disse: “Adesso taci e GUARDA!”
Davide guardò il suo corpo nudo di sotto e, ORRORE, non aveva il pene! Aveva soltanto una minuscola protuberanza che serviva solo per fare pipì.
Felice: “Capito cosa significa SENZA PENE? Significa che per non farvi sposare nel Nuovo Mondo sarete tutti risuscitati senza organi sessuali, Capito?”
Davide in lacrime: “Ma … ma … io … pensavo che servendo fedelmente Geova, nel nuovo mondo avrei avuto la felicità, pensavo FELICI I PERSEGUITATI e CHI HA AMATO LA SUA VITA LA PERDERA’ CHI NON L’HA AMATA LA RIAVRA’, ma così NO, non l’ho pensato mai!”
Felice: “Ed invece dovevi leggere bene le pubblicazioni dello Schiavo e meditarle per bene, io l’ho fatto ed in attesa del nuovo mondo ho evitato di fare belinate, tipo farmi ammazzare, invece tu ti sei voluto fare ammazzare ed eccoti la ricompensa: sei solo una copia di Davide, col grado di Proclamatore semplice e per giunta castrato!”
Davide sconvolto ed in lacrime fuggì via dalla casa di Felice e Bianca, nei campi incontrò un leone con criniera e lo supplicò di sbranarlo, ma il leone si allontanò e si mise a pascolare, poi arrivò un altro leone con criniera e i due leoni gay si accoppiarono, e Davide pensò: “Non mi resta altro che fare come questi leoni, in fondo il culo ce l’ho, ma cosa penso? E’ peccato! Ma cosa mi resta ormai!”
Davide piangeva e meditava di farla finita quando passò di lì in Cadillac, con autista, suo zio Giacomo che si fermò.
Giacomo: “Davide, sei proprio uguale all’originale, vieni qui!”
Davide: “Zio Giacomo, che piacere rivederti, scusami, perché fumi quel sigaro? Lo dovresti sapere che è vietato?”
Giacomo: “Un’altra domanda stupida come questa e me ne vado! Sono ambasciatore capito? AMBASCIATORE!!!”
Davide: “Scusami zio, sono felice di rivederti, ma cosa ci fai qui nel Nuovo Mondo, non eri un Unto?”
Giacomo: “Lo ero, ma per aver cercato di salvarti lo Schiavo mi ha declassato a membro delle altre pecore, ma non mi lamento comunque, in cielo ci sono troppi unti, pensa che ne sono arrivati quasi 500.000 e chi non viene trovato conforme viene subito stroncato in eterno da Geova per riportare il numero a 144.001, mentre qui sulla Terra, grazie alle mie amicizie, mi hanno subito assegnato il grado di Sorvegliante incaricandomi di vigilare sulle congregazioni di Geova City e tra spettanza, visite pastorali e bustarelle il mio milioncino di teocrazi al mese me lo guadagno!”
Davide: “Insomma, tu riesci sempre a cadere in piedi, io invece sono caduto rovinosamente!”
Giacomo: “Vieni su, Davide, ti vedo un po’ triste e credo di capire perché lo sei!”
Davide: “Hai ragione zio, sono molto triste, ho scoperto di essere asessuato, non ho il pene ho solo una miniprotuberanza per fare pipì e Bianca ha sposato quel carciofo di Felice e pensare che lo riteneva patetico, ma adesso io lo sono ancora di più!”
Giacomo: “Accidenti a te Davide, te l’avevo detto di non sacrificarti per quella multinazionale ma tu non mi hai voluto ascoltare!”
Davide: “Come faccio zio, sono disperato, voglio morire!”
Giacomo: “Oh che paroloni, morire! Ma a tutto c’è rimedio!”
Davide: “Come? Pregando Geova affinché mi faccia virile persona di guerra come lui?”
Giacomo: “Sei proprio incorreggibile Davide, dopo tutto quello che ti è successo pensi ancora di ottenere qualcosa chiedendo qualsiasi cosa in preghiera a Geova? Nel geovismo se vuoi qualcosa te la devi conquistare facendo carriera!”
Davide: “E come? Mi metto ad evirare un sopravvissuto ed il suo belìn me lo attacco?”
Giacomo: “Ma no babbeo! Devi fare carriera teocratica e divenire un Nominato!”
Davide: “Si, così divento un nominato castrato!”
Giacomo: “Ma no babbeo! Non conosci il passo di Organizzati 18:22 delle Scritture Americane?”
Davide: “Scusami zio, ma sono stato risuscitato da poco e non ho ancora avuto il tempo di leggermi i nuovi rotoli!”
Giacomo: “C’è scritto: ECCO, A VOI MIEI NOMINATI PREDILETTI NON NEGHERO’ LA MIA BENEDIZIONE, HA DETTO GEOVA DEGLI ESERCITI, DELLE MARINE E DELLE AVIAZIONI, VOI SARETE VIRILI PERSONE DI GUERRA COME ME!”
Davide: “E allora? Significa che non posso diventare un Nominato perché sono castrato e non posso più essere virile come Geova!”
Giacomo: “Mamma mia quanto sei babbeo! Ho fatto un tragico errore a mandarti alla Scuola di Galaad, non capisci? Se tu vieni promosso nel ruolo dei Nominati Ordinari DOVRAI essere virile persona di guerra come Geova e dovrai essere equipaggiato da tale da Geova stesso! Ho visto fior di nominati risuscitati andare allegramente a sodomizzare risuscitati e sopravvissuti, spiritualmente e materialmente!”
Davide: “Davvero? Sarebbe possibile questo?”
Giacomo: “Ma certo babbeo! Ti basterà iscriverti all’Accademia Teocratica di Galaad, conosci già il posto è la ex Scuola Missionaria che è stata trasformata in Accademia in quanto una scuola missionaria nel nuovo mondo è inutile, adesso è una accademia dove ci vanno i rampolli dei fratelli che contano ed è aperta solo ai maschi, non ci si va in coppia in quanto le donne non possono accedere alla carriera dei Nominati, tu che sei stato un missionario e che hai la fortuna di avere uno zio che conta come me, non avrai difficoltà ad accedervi, mi basta raccomandarti e ti accetteranno!”
Davide: “Eh no, zio! Delle tue scuole del cavolo ne ho avute abbastanza, dove mi manderanno stavolta? Nel Malawi?”
Giacomo: “Ma no, babbeo! Oggi siamo nel nuovo mondo e ci sono solo Testimoni di Geova più o meno zelanti, non ci sono increduli, né apostati, né persecutori e neppure presidenti increduli con manie di grandezza, ci sono solo congregazioni da dominare e non ho mai visto in vita mia un nominato che non faccia sesso a volontà, perciò non avere timore, non ti faranno nulla, altrimenti se resti proclamatore semplice potrai fare solo lavoracci faticosi e sottopagati e fare sesso solo con qualche sopravvissuto disposto a sodomizzarti!”
Davide: “Scusami zio ma non capisco come funziona il sesso nel nuovo mondo?”
Giacomo: “Beh, ci sono i sopravvissuti uomini e donne che possono fare sesso così come pure i risuscitati nominati, poi ci sono i risuscitati che non possono fare sesso infatti sia uomini che donne hanno solo una minuscola protuberanza per far pipì ma in compenso hanno il di dietro e possono farsi sodomizzare da qualche maschio in vena di amore fraterno verso quei disperati!”
Davide: “Scusami zio, ma se i risuscitati sono tutti senza sesso a che cavolo serve a loro essere uomini e donne se non possono fare sesso per l’eternità? E per giunta le donne risuscitate, per essere state donne per qualche decennio nella precedente vita, devono pure subire in eterno le discriminazioni riservate alle donne nella carriera teocratica? Insomma non ci trovo nulla di coerente un essere che è stata donna per pochi decenni dovrà per questo subire miliardi di miliardi di anni di discriminazioni, com’è possibile!”
Giacomo: “E che belìn ne so io? Tu fai troppe domande, impara intanto che anche nel nuovo mondo i tuoi dubbi dovrai tenerteli per te, lasciamo cadere questa discussioni, mi pare di capire che rivuoi Bianca, vero?”
Davide: “Certo che la voglio o zio, ma ormai è sposata con Felice e qui nel nuovo mondo siamo tutti immortali!”
Giacomo: “Lo credi davvero babbeo? Qui basta un minimo peccato e subito ti ritroverai amorevolmente lapidato e questo potrebbe succedere a quel babbeo di Felice, dopo la lapidazione Bianca avrà il dovere di non piangere per lui e faremo in modo di convincerla a sposarti subito per convincere gli Anziani che non piange suo marito e che è lieta nel servizio a Geova risposandosi subito!”
Davide: “Va bene, qui è facile morire, ma per favore: Smettila di darmi del BABBEO, non ne posso più!”
Giacomo: “E va bene, ma tu vedi di laurearti a Galaad così riavrai il tuo belìn, poi penseremo a come liberarci di Felice!”
Davide: “Mi chiedo come faremo a mandare Felice davanti al Tribunale Teocratico se riga dritto!”
Giacomo: “Lascia fare a me, bastano due testimoni, no?”
Davide: “Ma certo zio, come ho fatto a non pensarci subito, accetto!”
Giacomo: “E bravo il mio nipote, scriverò subito una lettera di raccomandazione al Vice-Preside Joseph W. Jefferson che già conosci e sono sicuro che saprai cavartela bene, finalmente hai capito come va il nuovo mondo!”
Davide: “Non so come ringraziarti zio, questa volta saprò farmi onore!”
Giacomo: “E sarebbe finalmente la volta buona, nipote! Adesso basta parlare di affari, stiamo arrivando a casa dei tuoi genitori, tua madre non vede l’ora di rivederti e sono contento di essere io a riportarti da lei, così mi perdonerà per la belinata di averti mandato alla Scuola di Galaad!”
Dopo pochi minuto Davide e suo zio arrivarono a casa di Roberto e Rebecca i genitori di Davide, l’autista con un colpo di tromba fece sentire la presenza della Cadillac e subito i genitori di Davide si affacciarono e videro con gioia Davide uscire dalla Cadillac con suo zio, fu un abbraccio gioioso e commovente, le promesse di Geova si erano adempiute, anche se non del tutto, infatti mancava qualcosa a Davide!

Fine sesto capitolo
:appl: :balla: :felice:
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Messaggiodi darklight » 04/08/2011, 17:03

Grande, aspetto con impazienza la continuazione
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Capitolo 7: L’Accademia Teocratica di Galaad

Messaggiodi Voyager65 » 08/08/2011, 16:08

Davide finalmente riabbracciò i suoi genitori, fu un abbraccio commovente che permetteva di dimenticare il grande dolore per la violenta morte del figlio prediletto avvenuta a Taganarive, a quel punto lo zio Giacomo disse a sua sorella: “Perdonami Rebecca per il grande dolore che hai dovuto soffrire, pensavo che tuo figlio avesse capito come comportarsi da nominato ed invece era ancora al latte spirituale, ma adesso siamo nel Nuovo Mondo e Davide lo abbiamo riavuto così com’era e non dobbiamo più temere nulla!”
Rebecca: “Abbiamo riavuto Davide, caro fratello, ma non proprio così com’era, insomma non tutto intero!”
Giacomo: “Intendi il belìn? Non ti preoccupare cara sorella, provvederemo anche a quello, vedrai che fra pochi anni Davide sarà virile persona di guerra pienamente degno adoratore di Geova!”
Rebecca: “E come sarebbe possibile fratello?”
Giacomo: “Gli farò frequentare la prestigiosa Accademia Teocratica di Galaad!”
Roberto: “Scusami cognato, ma credo che delle tue scuole del belìn ne abbiamo avuto abbastanza e che fai? Ci proponi di rimandare di nuovo laggiù nostro figlio? SCORDATELO!”
Giacomo: “Ma no, non temete! Ormai siamo nel nuovo mondo e non ci sono più i nostri nemici in giro e perciò lo Schiavo non ha più la necessità di farsi bello davanti a loro per avere i loro soldi dell’8 per mille, oramai è lo Schiavo stesso che batte moneta perciò tassando e sfruttando con duro lavoro le pecore ne può avere a volontà, oggigiorno l’Accademia è un posto sicurissimo ed è un gran privilegio poterla frequentare, pensate che ci sono fior di Nominati che non sono ancora riusciti ad iscrivere lì i loro figli e parenti risuscitati, io invece ho i giusti appoggi ed inoltre mi devono un favore e Davide, che ha dovuto patire per loro, da lì uscirà con la sua bella stelletta da Sottoservitore di Ministero con grandi prospettive di carriera teocratica e soprattutto col suo belìn nuovo di zecca e di buona misura e funzionalità, sarà un virile Nominato e non un povero risuscitato asessuato!”
Rebecca: “Scusami Davide, ma sei sicuro di volerci andare dopo quello che ti hanno fatto passare quei grandissimi figli di pu… ehm sant’uomini!”
Davide: “Non ti preoccupare mamma, l’esperienza avuta mi ha insegnato tante cose e riuscirò a farmi onore e a tornare integro e col mio grado teocratico!”
Giacomo: “Bene! E’ così che voglio sentirti parlare, nipote caro!!!”
Davide compilò subito la sua domanda di iscrizione alla prestigiosa Accademia, Giacomo chiamò subito il vice preside Jefferson che gli promise che si sarebbe preso cura del suo protetto e che sarebbe tornato a Geova City incolume e virile.
Pochi giorni dopo arrivò la cartolina precetto di chiamata all’Accademia, Davide si rattristò pensando che Bianca non era più con lui ma prese pazientemente le sue cose e si preparò le valige e salì sul volo diretto a New Yeova, la ex New York, e si recò a Patterson all’Accademia Teocratica di Galaad dove si incontrò subito col VicePreside Jefferson che lo salutò calorosamente: “Bentornato caro fratello Davide Guccione, perdonami per la gran fregatura che ti sei preso otto anni fa, ma era ancora vecchio mondo e notando la tua creduloneria il Preside, che era in debito di babbei martiri col Corpo Direttivo non seppe resistere alla tentazione di usarti come vittima sacrificale per far tornare i conti al Corpo Direttivo ed io non mi son potuto opporre in quanto avrei irritato i miei superiori teocratici e non potevo far nulla per te in quanto avrei rischiato dure sanzioni disciplinari e credo che hai capito benissimo che fine fa chi viene accusato di insubordinazione, tanti anni di fedele servizio non contano nulla di fronte a una semplice infrazione: qui è così facile mandare la gente alla lapidazione!”
Davide: “Certo, ho capito ormai che razza di spirito anima questa organizzazione e non mi farò più fregare, userò la lingua con i miei superiori e il bastone con i miei subalterni!”
Jefferson: “Bravo, fratello Davide, è così che bisogna intraprendere l’Accademia più eccelsa del pianeta!”
Davide: “Certo che se questa è la più eccelsa accademia del pianeta, figuriamoci le altre! Piuttosto vorrei sapere in cosa consistono le materie di studio all’Accademia?”
Jefferson: “Beh, consistono nelle solite materie che ti elenco: Cultura Generale (bisogna conoscere un minimo di storia dell’Organizzazione e geografia), Tecnica Teocratica (si studiano tutte le tecniche di coercizione mentale per dominare il gregge), Psicologia Applicata (si studia la psicologia applicata sul trarne vantaggio nella conduzione del gregge), Signoria sul Gregge (si studiano tutte le tecniche e premi/punizioni per tenere soggiogato il gregge), Studio Applicato della Torre di Guardia (si studiano i sistemi per capire dalla Torre di Guardia gli ordini da infliggere al gregge), Scritture Ebraiche (si studiano le scritture dell’antico Israele), Scritture Greche (si studiano gli scritti apostolici e la vita del Re Guerriero), Scritture Americane (si studiano i nuovi rotoli che abbiamo da poco ricevuto), Tecnica dell’Apparire (si studiano tutte le tecniche per ben apparire al gregge), Filosofia Teocratica (si studiano i sistemi di ragionamento che usa l’Organizzazione per infinocchiare il gregge) ed Educazione Sessuale (si studiano le più calde tecniche di piacere sessuale per poter vivere una sessualità promiscua ed appagante), ogni materia è costituita di diverse pubblicazioni dello Schiavo e la durata legale degli studi è di 15 anni, alla fine del corso si viene laureati in Teocrazia e sarete Nominati Sottoservitori di Ministero e vi invieremo nelle vostre zone di servizio, stai tranquillo, ti farò inviare a Geova City.”
Davide: “Scusami però, ho sentito bene? Il corso dura ben 15 anni!!! E in tutti questi anni dovrò ancora stare asessuato?”
Jefferson: “Purtroppo si, è questo l’unico sistema per poter riavere la tua virilità e non ne esiste di più rapido, mi dispiace!”
Ma proprio in quel momento entrò niente poco di meno che Abraham D. Lapper, membro del Corpo Direttivo, subito Jefferson si alzò e ordinò: “AAAATTENTI!” e Davide si mise sull’attenti insieme a Jefferson, “Riposo!” ordinò Lapper: “Come vanno le iscrizioni all’Accademia e questo bel giovane chi è?”
Jefferson: “Ottime e abbondanti, Signore, questo giovane è Davide Guccione il resuscitato missionario che è caduto nello Zimbarist per mano dei soldati di M’Penza!”
Lapper: “Ah si, ricordo! Peccato che poi arrivò subito la fine e non abbiamo potuto sfrutt… ehm indicare al mondo il suo nobile esempio, comunque adesso siete stato risuscitato da Geova e siete iscritto a questa prestigiosa Accademia, dunque tutto bene quel che finisce bene!”
Davide: “Ehm, proprio tutto bene non direi, purtroppo essendo risuscitato adesso sono asessuato, ho perso mia moglie che ha sposato un altro e non posso avere una vita sessuale mentre molti ce l’hanno, l’unico modo per noi risuscitati sarebbe quello di farci sodomizzare da qualche sopravvissuto, ma è peccato ed è punito con l’amorevole lapidazione, non si potrebbe chiedere ai 144.001 se è possibile modificare questa direttiva e ridarci i nostri attributi, visto che il tipo di sessualità che ci resta mi sembra piuttosto dolorosa oltre che rischiosa per noi risuscitati?”
Jefferson: “Per il cantico sugli attributi di Geova, ma come ti permetti di parlare così ad un membro del Corpo Direttivo ed andare davanti alla sua gloria, ti farò subito fustigare per farti riavere la tua umiltà!”
Lapper: “No, non si arrabbi vice Preside, è con gioia che vi annuncio che abbiamo ricevuto dai 144.001 un nuovo intendimento che permetterà anche a loro di avere una soddisfacente vita sessuale!”
Davide: “Oh davvero? Ma che bella notizia! Ne sono immensamente felice, quando verrà pubblicato?”
Lapper: “Molto presto, nel prossimo numero de La Torre di Guardia sarà contenuto il nuovo intendimento, ma adesso devo andare, ho da fare, arrivederci e a presto!”
Jefferson: “AAAATTENTI!”
Lapper uscì e Davide raggiante disse a Jefferson: “Hai sentito che bella notizia, lodiamo Geova per il nuovo intendimento!”
Jefferson: “Mah, fossi in te non sarei così raggiante, l’esperienza mi insegna che dietro ogni nuovo intendimento ci sta sempre una grandissima fregatura! Inoltre se vuoi un consiglio ti scoraggerei di parlare da fratello ad un membro del Corpo Direttivo, se lo incontri in un giorno in cui ha la luna storta rischi seriamente di essere mandato alla lapidazione e se te la cavavi con la fustigazione dovevi ringraziarmi!”
Davide: “Accidenti, ma fino a questo punto son diventati vanagloriosi?”
Jefferson: “Da quando sono i sovrani del mondo, te lo dovresti immaginare chi si sentono di essere, inoltre non ti illudere: non credo proprio che riavrai subito la tua virilità!”
Davide: “Ma no! Come puoi pensare questo, lo ha detto chiaramente che anche per noi risuscitati presto sarà possibile avere una soddisfacente vita sessuale e se l’ha detto un membro del Corpo Direttivo ci si può credere, eccome!”
Jefferson: “Sarà, ma fossi in te, preferirei leggere il prossimo numero de La Torre di Guardia, prima di esultare.”
Davide: “Ma di cosa dubiti, non hai sentito? L’ha detto chiaramente: riavremo una soddisfacente vita sessuale!”
Jefferson: “Mah, però bisogna vedere a che tipo di vita sessuale vuole alludere, comunque lasciamo cadere tutto ed aspettiamo il prossimo numero de La Torre di Guardia, allora, dove eravamo rimasti?”
Davide: “Sul problema che senza questo nuovo intendimento mi sarebbe toccato aspettare ancora 15 anni per avere di nuovo una vita sessuale.”
Jefferson: “Comunque penso che, ammesso e non concesso che tu riottieni da subito il tuo organo sessuale, ti convenga frequentare comunque l’Accademia, altrimenti torneresti a Geova City da Proclamatore Semplice con scarse possibilità di carriera e limitate tra i Sottonominati, che ne dici: rimani qui per frequentare?”
Davide: “Ma certo, il grado è molto importante per la dignità di un Testimone di Geova, tra lo sfruttare e l’essere sfruttati è molto meglio la prima opzione!”
Jefferson: “Benissimo, ti faccio subito assegnare la tua comoda camera, PIANTONE!”
Piantone: “Comandi!”
Jefferson: “Accompagni il qui presente Allievo Nominato Guccione Davide alla sua camera, la 138!”
Piantone: “Signorsì!”
Davide fu accompagnato alla sua camera e ne prese possesso, come tutte le camere dell’Accademia in passato erano utilizzate per le coppie che frequentavano la Scuola Missionaria di Galaad e dunque previste per due persone ognuna e perciò ben spaziose, inoltre usufruiva di televisore, aria condizionata, bagno caldo, connessione testimoni net, poltrona, sedia, scrivania e una piccola biblioteca personale, certo Davide si teneva lontano dalla camera 241 dove aveva alloggiato con l’allora sua moglie Bianca ed ogni volta che ci pensava si rattristava e quando vedeva la camera 241 gli veniva un magone.
A parte questo Davide rimase basito dai dubbi del Vice Preside Jefferson riguardo il nuovo intendimento sulla sessualità per i risuscitati che stava per essere pubblicato su La Torre di Guardia, pensava “Ma com’è possibile che lui dubiti tanto dello Schiavo, certo lui lo conosce meglio di me, eppure Lapper ha parlato chiaro, meglio smetterla con i pensieri negativi … sono ambasciatori!”
L’indomani iniziò l’Anno Teocratico e fu inaugurato con una solenne cerimonia, Davide era tra le matricole ed era emozionato, poi iniziò la prima lezione condotta dal Servitore Sorvegliante Felix L. Goodspirit che salutò gli allievi: “Benvenute matricole, questo è un giorno che non dimenticherete mai, io sono il vostro professore di Tecnica Teocratica della quale ho dato mirabolanti esempi quando scrivevo pubblicazioni per la difesa della Traduzione del Nuovo Mondo e contro la dottrina trinitaria, ma quelli sono tempi vecchi, adesso siamo nel Nuovo Mondo e perciò studieremo con impegno per essere dei grandi Nominati, mi aspetto molto da voi matricole!”
Davide pensò: “Oggi la lezione deve essere molto interessante, sono tutto orecchi!”
Felix Goodspirit: “Bene e adesso prendete il questionario numero 15, vi do 2 ore per completarlo!”
Davide fece una domanda al prof: “Mi scusi Professore, ma lei è mai stato in Italia?”
Felix Goodspirit: “Mai stato in Italia in vita mia, perché me lo chiedete?”
Davide: “Niente, così, avevo il dubbio di avervi già incontrato in Italia!”
Felix Goodspirit: “Bando alle ciance e cominciate subito a lavorare o vi boccio a tutti quanti e tornerete a casa con le pive nel sacco!”
Poi il prof si sedette e cominciò a sfogliare il giornale: “Adesso vediamo cosa hanno fatto i Mets, ma che cavolo dico? Da quando c’è stata la Grande Tribolazione non si disputano più i campionati, ed adesso che cavolo devo leggere qui? Accidenti agli apostati, oltre al forum JW on line si sono portati via anche lo sport!”
Passarono 5 giorni e finalmente era disponibile nella Sala del Regno dell’Accademia il nuovo numero della “Torre di Guardia” Davide era emozionatissimo e subito notò l’articolo “Cosa ci insegna Lot” e cominciò a leggerlo avidamente e pieno di gioia, alla conclusione diceva così: “Non essendo stato ancora risuscitato Lot, non è ancora possibile interpellarlo, ma da quello che è successo agli angeli ospiti di Lot non ci sono motivi di concludere che Geova si irritò perché i sodomiti volevano sodomizzare gli angeli, piuttosto dobbiamo tenere in debito conto il dovere di ospitalità e perciò spettava a Lot eventualmente sodomizzare i suoi ospiti, infatti Lot offrì ai sodomiti le sue due figlie come ospiti ma i sodomiti non si accontentarono delle fanciulle e vollero scavalcare l’unto di Geova Lot nel dare il benvenuto agli angeli, per questo Geova si arrabbiò e diede ordine agli angeli di distruggere Sodoma e pure Gomorra in quanto pensava che avrebbero compiuto le stesse azioni dei sodomiti, una volta fuggiti da Sodoma la moglie di Lot si voltò a vedere quello che stava succedendo e fu trasformata in una statua di sale, essendo perciò rimasto il povero Lot senza moglie e senza angeli, Lot pensò bene di accontentarsi delle sue figlie che, da parte loro, erano rimaste senza i sodomiti, cosa possiamo concludere da questo racconto biblico?
Evidentemente l’incesto non è peccato in quanto per questa azione Lot non fu bruciato e neppure trasformato in una statua di sale ma ebbe due bambini che rallegrarono la sua vecchiaia anche se i loro discendenti poi, caduti nell’apostasia, fecero spesso guerra ad Israele ma quella è un’altra storia, così come dalla storia di Lot possiamo imparare un’altra morale: il peccato dei sodomiti non era la sodomizzazione bensì era l’aver violato gli obblighi di ospitalità che erano propri di Lot, perciò non è possibile ritenere con certezza peccato la sodomizzazione come alcuni in passato avevano pensato, perciò ogni cristiano del nuovo mondo dovrà decidere secondo la sua coscienza se accettare o meno la sodomizzazione e per questo motivo in caso di accettazione non potrà essere disassociato, comunque chi l’accetterà non potrà essere considerato esemplare per poter ottenere maggiori privilegi di servizio.”
Davide pensò: “OH NOOOOOOO! Sono andati completamente fuoristrada, ci autorizzano a farci sodomizzare pur di non restituirci la nostra sessualità! Accidenti a loro, possibile che non riescano a capire di cosa abbiamo bisogno noi risuscitati? Aveva ragione il vice preside Jefferson nel dubitare di loro, se ne fregano del gregge! Ma cosa penso, sono ambasciatori e non devo criticarli!”
Davide rassegnato lesse in fondo ai “Bisogni Pubblici” un aggiornamento: “In seguito al nuovo intendimento suesposto sulla sodomizzazione, si dispone di dotare tutti i vespasiani di pareti bianche e di pennarelli per scriverci sopra, affinchè i risuscitati scrivano i loro indirizzi e numeri di telefono nella speranza che qualche sopravvissuto della Grande Tribolazione li venga a trovare per una visita pastorale avente come argomento le storie di Lot e dei sodomiti, il costo di ogni messaggio scritto sui muri è di 15 teocrazi per un massimo di 10 parole con caratteri non più alti di 2,3 millimetri, i messaggi che non rispettano questi requisiti saranno cancellati dal fratello usciere, inoltre i risuscitati qualora incontrino in loco qualche sopravvissuto ben disposto, potranno riceverlo dentro una cabina del vespasiano che sarà affittata al costo di 25 teocrazi all’ora.
Si richiede inoltre grande discrezione a tutti affinchè si possa prosperare nelle benedizioni, siate sani e felici nel servizio a Geova e nella vostra sessualità.”
Davide pensò: “Porca miseria, dovrò accontentarmi di questo oppure vivere castamente e per giunta costoro di sono messi ad indicarci di darci gli appuntamenti nei cessi maschili come nel vecchio mondo, ma con chi credono di avere a che fare? Accidenti a loro! Ma cosa penso? Sono ambasciatori!”
Al povero Davide non rimase altro che di buttarsi negli studi accademici teocratici in quanto non poteva ambire a riprendersi Bianca, semmai poteva prendersi qualche fratello ben disposto.
Il tempo passò fra gli studi accademici che facevano mano a mano di Davide un perfetto Nominato al servizio dello Schiavo Fedele e Discreto ma crudele verso il gregge dei poveri proclamatori, 15 anni furono lunghi ma alla fine Davide riuscì a laurearsi col massimo dei voti.
Finito il corso a Davide venne consegnata in una solenne cerimonia la “Laurea in Teocrazia”, le chiavi della sua Cadillac personale nuova di zecca e il grado di Sottoservitore di ministero che gli fu appunto dal Preside Goodyear, inoltre la notte prima Davide sentì uno strano ronzio sul pube e si addormentò pesantemente, che gioia l’indomani rendersi conto di essere sessualmente ben fornito!
Finita la cerimonia i neo Sottoservitori di Ministero furono chiamati dal Vice Preside Jefferson che consegnò a loro le destinazioni di servizio, così quando venne il turno di Davide lo chiamò e gli disse: “La tua destinazione e Taganajehova nello Zimbarist!”
Davide si sentì male e disse: “Cosa? Mi rimandate in quel posto? Io mi dissocio!”
Jefferson: “Suvvia Davide, sto scherzando, la tua testa resterebbe salda al suo posto anche laggiù, comunque la tua destinazione è Geova City in Italia!”
Davide: “Oh, meno male, avevo avuto un colpo, ne sono immensamente felice!”
Jefferson: “Ah, un’ultima cosa, non dire mai che ti dissoci, qualche Nominato potrebbe prenderti sul serio e trascinarti subito davanti al plotone di amorevole lapidazione!”
Davide: “Ah ah, anch’io scherzavo ma vedrò di stare più attento, mi farò onore!”
Jefferson: “Bene. È tutto ormai, aggeova e buona carriera teocratica!”
Davide: “Aggeova, Vice Preside, non ti dimenticherò mai ma vivendo per sempre, prima o poi ci rincontreremo!”
Jefferson: “Speriamo di vivere il più a lungo possibile, ma per sempre lo ritengo difficile in mezzo a tutti quegli squali che nuotano e prosperano nel mare dell’Organizzazione!”
Davide arrivò così a Geova City e arruolò subito il fratello Fabio Morante come suo autista personale e poi si recò a Sangeovarema per salutare i suoi genitori e lo zio Giacomo con zia Dora che lo accolsero con vera gioia, finalmente Davide era tornato integro, adesso mancava da sistemare quel carciofo di Felice che avrebbe pagato a caro prezzo il suo sbavare sempre dietro a Bianca: Davide era ormai un Nominato, Perdiana!
L’indomani si recò dal Sorvegliante Spallini che lo ricevette sorridente: “Ben tornato Davide Guccione, siamo felici di riaverti qui con noi, ho per lei un incarico prestgioso: essendo vacante il posto di Addetto agli Studi Biblici dei Risuscitati in quanto chi lo occupava si è fatto prendere dal dubbio ed è stato disassociato e lapidato, la promuovo immediatamente al grado di Servitore di Ministero con due stellette e le affido immediatamente l’incarico, benvenuto fra noi!”
Davide era ormai al settimo cielo quando lo venne a trovare suo zio Giacomo: “Ciao Davide, ieri ho saputo che il fratello Felice aveva chiesto il trasferimento a Buenos Jehova in Argentina, sono subito intervenuto per bloccarlo, così ce lo lavoreremo subito quel carciofo!”
Davide: “Ti ringrazio zio, hai fatto benissimo, adesso caro Felice ti farò pentire di essere nato, a noi due!”
Era il 15 messiaggio dell’anno 24 d.g.t. Davide era ormai uno stimato Servitore di Ministero ed aveva raggiunto tutti i suoi obiettivi teocratici, ormai gli manca solo di riconquistare Bianca e sistemare Felice.

Fine capitolo 7
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Messaggiodi Voyager65 » 30/08/2011, 17:37

Rieccomi a voi e continuo il racconto, Davide è tornato da qualche giorno di vacanza e leggerete delle sue avventure, vi chiedo solo di lasciare qualche commento e/o incoraggiamento, grazie. :piange:
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Capitolo 8: Le resurrezioni del XX secolo

Messaggiodi Voyager65 » 30/08/2011, 17:38

Davide iniziò con vero entusiasmo il suo lavoro come Servitore di Ministero addetto agli studi biblici per i risuscitati, che gioia rivedere tutti i cari morti negli anni passati!
Le resurrezioni venivano operate in ordine cronologico inverso, cioè chi era deceduto più recentemente veniva risuscitato prima e via via si risuscitavano persone decedute in tempi più remoti fino ad arrivare alla resurrezione di Abele che avrebbe dovuto aver luogo nell’anno 975 d.g.t. affinché avrebbero avuto un tempo sufficiente per prendere posizione nella Grande Contesa sulla Sovranità Universale e nell’anno 1000 d.g.t. avrebbe potuto avere luogo l’Ultima Prova quando il Diavolo sarebbe stato liberato dalle catene, così, tanto per fare divertire per un’ultima volta Geova che avrebbe così potuto effettuare l’ultimo sterminio di massa, dopo di allora Geova avrebbe sterminato solo singoli che dopo il 1000 d.g.t. sarebbero stati accusati di peccato dagli eterni Comitati Giudiziari.
La mattina del 15 geovaio del 27 d.g.t. arrivò un signore coi capelli bianchi che era però in via di ringiovanimento, Davide emozionato lo riconobbe subito: “Nonno Alberto!” era il nonno materno al quale Davide da piccolo era molto legato, era stato un Pioniere Speciale testimone di Geova fin dalla gioventù molto attivo nel portare alla verità le persone ben disposte anche se negli anni della sua vecchiaia, essendo rimasto povero ed indigente a causa del suo pionierato, aveva perso molto del suo entusiasmo iniziale ed era stato tenuto in disparte dai genitori di Davide in quanto ritenuto “cattiva compagnia” ormai addirittura si diceva in giro che voleva pure dissociarsi, buon per lui che la morte lo colse prima che mettesse in atto quell’insano gesto e adesso era risuscitato ed avrebbe rivisto i suoi cari, nonno Alberto prima di fare il pioniere speciale lavorava come scaricatore di porto, insomma una persona umile che però era stato molto provato dalla vita.
Davide gli disse: “Hai visto nonno Alberto, sei stato risuscitato, tu che dubitavi della potenza di Geova e che mi dicevi di non illudermi, guarda che gioia, guarda che pace! Devi avere fiducia nell’Organizzazione di Geova!”
Nonno Alberto: “Dici? Da quello che ho visto in giro non mi sembra affatto che ci sia tutta quella gioia e gran pace!”
Davide: “Vedi, caro nonno, tu devi fare un nuovo studio biblico per capire tutto, lo sai che abbiamo aperto nuovi rotoli? Sono le Scritture Americane che sono state aggiunte alla bibbia, devi avere fiducia nell’Organizzazione di Geova!”
Nonno Alberto: “A fiducia a l'e a moae do piggialo in t'o cu!”
Davide: “Scusami nonno, ma questo modo di parlare poco edificante mi ricorda il modo di parlare di Michele che apostatò dalla verità e durante Armaghedon fu distrutto per i suoi peccati, non fare come lui se non vuoi che l’ira di Geova arda contro di te!”
Nonno Alberto: “Non c’è da aggiungere altro: cominciamo proprio bene e senza belìn! Dov’è tua nonna Rita, è stata risuscitata?”
Davide: “Ehm, vedi … ehm … nonno … nonna Rita dopo la tua morte continuò nella sua condotta disubbidiente e si dissociò dall’Organizzazione, successivamente portò fuori dalla verità con se molti fratelli e sorelle, noi cercammo di aiutarla a pentirsi del peccato compiuto non rivolgendole neppure la parola e lasciandola finire a dormire nelle strade, ma lei ostinata anziché capire il suo peccato chiese aiuto a Babilonia la Grande che la ospitò in una pensione della Caritas per poveri e senza dimora dove operò pure, oramai impenitente, come volontaria, che fine triste ebbe, lei che aveva la verità si accontentò di vivere umilmente in una casa per poveri!”
Nonno Alberto: “Certo, Babilonia non la trattò come una regina, ma voi l’avreste lasciata a dormire sulle strade a 71 anni, vero?”
Davide: “Se si pentiva del suo peccato e tornava a Geova, noi l’avremmo riaccolta e tutto sarebbe ritornato come prima!”
Nonno Alberto: “Si, però dopo almeno un anno di dormite nella stazione di Brignole, vero?”
Davide: “Doveva capire la gravità del suo peccato e pazientare fino alla sua riassociazione ed invece manifestò spirito mondano, volle tutte e subito, chiese perciò aiuto a Babilonia la Grande e dopo 7 anni morì da apostata commettendo il peccato contro lo spirito e non sarà mai risuscitata!”
Nonno Alberto: “Peccato contro lo spirito dell’Organizzazione! Secondo te volere un tetto ed un misero piatto di minestra dopo una vita dedicata all’Organizzazione sarebbe il volere tutto e subito? Certo che se è questo il nuovo mondo, mi dissocio subito, uccidetemi pure: in un mondo pieno di ipocrisia e impostura non ci voglio vivere, se Dio la pensa come questa Organizzazione, vuol dire che Dio non merita né di essere amato né di essere servito!”
Davide: “Nonno, capisco che la notizia che non rivedrai più la nonna ti ha sconvolto, ma pensa ai tuoi figli Rebecca e Giacomo che non vedono l’ora di rivederti, non ritenere tutto buio, vedrai che capirai tutto e loderai Geova insieme a noi!”
Nonno Alberto era affranto e rispose: “Va bene, portami da loro!”
Davide chiese al suo autista di preparargli la Cadillac per andare da sua madre laddove c’era anche zio Giacomo che aspettavano loro padre Alberto, Davide era preoccupato perché vedeva suo nonno triste e sperava che alla vista dei suoi figli avrebbe di nuovo lodato Geova frequentando le adunanze, perciò subito accompagnò nonno Alberto fuori e gli disse: “Ecco la mia auto!” e così salirono e partirono per la casa dei genitori di Davide.
Nonno Alberto: “Cadillac con autista, vedo che non te la passi male, dimmi allora, perché ho visto molti fratelli al lavoro con vestiti stracci e pieni di rattoppi?”
Davide: “Per favore nonno Alberto, mi hai già messo in difficoltà in ufficio, ti prego risparmiaci quelle battutine da apostata, sono frasi trite e ritrite, guarda che ci sono ottimi fratelli che sono stati lapidati per molto meno di quello che hai già combinato tu, vedi di non fare troppe domande, se hai un dubbio tienitelo per te, in questo il Nuovo Mondo non è tanto differente dal vecchio!”
Nonno Alberto commentò sarcastico: “Ed ecco a tutti LA LIBERTA’ DEI FIGLI DI DIO!”
Davide: “Ti prego nonno, BASTA! Guarda che qui hanno occhi e orecchi anche i muri e se gli anziani lo vengono a sapere, finisce male!”
Il nonno era affranto da tutto quello che aveva visto: “Nel vecchio mondo, quando aprii gli occhi, mi consolava il solo sapere che tutto era finto e che Dio non aveva nulla da spartire con l’ipocrisia che regna nelle sale del regno, è pur vero che Dio mi ha risuscitato, ma nel vedere che tutte le belìnate che insegnavano erano vere, sono ancora più disgustato, affranto e deluso, non posso sopportare un dio così misero e legalista, povero genere umano! L’unica idea che mi consola in mezzo a questo schifo è che presto la farò finita e non esisterò più, meglio non esistere che esistere per vedere porcherie, qui la scelta non è tra paradiso ed inferno, qui la scelta è tra l’inferno della schiavitù sotto un dio tiranno ed il non esistere, meglio la seconda scelta!”
Davide: “Ti prego nonno, SMETTILA, se qualcuno ti sente ti potranno trascinare davanti ad un Comitato Giudiziario e lì farla franca è praticamente impossibile!”
Nonno Alberto: “Ecco, avete tanto timore dei vostri tiranni che non notate nemmeno che razza di vita balorda ci costringono a vivere! Eh no! Io questa vita non la voglio vivere!”
Davide: “Basta nonno! Ringrazia Geova che sono tuo nipote e che non ti trascinerò davanti al Comitato Giudiziario, ma guarda che potresti incontrare qualche nominato molto meno intollerante di me verso i tuoi peccati, anzi, ti ricordo che il mio autista ci sta ascoltando e lui avrebbe il dovere di denunciarti ma per fare ciò avrebbe bisogno di un secondo testimone e qui ci sono solo io e sa benissimo che io non testimonierei mai contro di te e potrei fargli passare un guaio per calunnia se decidesse di denunciarti da solo, ma se dici queste cose davanti ad un’altra persona, e qui siamo tutti Testimoni di Geova, lui correrebbe subito, come suo dovere, a denunciarti, perciò, ti prego, TACI!”
Autista: “Stia tranquillo signor Davide, vi potete fidare di me, starò zitto!”
Davide: “Bravo Fabio, lo so benissimo che posso fidarmi di te, per questo ti ho assunto!”
Nonno Alberto: “Cose da pazzi, in questo nuovo mondo si ha paura delle proprie libere opinioni che in confronto il fascismo è democrazia!”
Davide: “Ma qui non siamo in democrazia, siamo in teocrazia e dovresti saperlo benissimo!”+
Nonno Alberto: “Certo che lo so, così come so che questa teocrazia come totalitarismo non ha nulla di invidiare alla peggior forma del nazismo!”
Davide: “Nonno, ti ricordo che devi SMETTERLA, BASTA!”
Non si dissero più nulla ed in un silenzio irreale arrivarono alla casa dei genitori di Davide, subito Rebecca e Giacomo uscirono festanti ad accogliere loro padre che non rivedevano da anni.
Rebecca: “Papà! Che bello rivederti, quanto ci sei mancato!”
Nonno Alberto: “Svegliati, figlia mia! Ma non vedi che razza di nuovo mondo ci hanno rifilato?”
Zio Giacomo: “Ma papà, dopo tanti anni ci rivedi ed invece di lodare Geova ti metti a sputare sul piatto dove mangi?”
Nonno Alberto: “I tuoi galloni e gradi nell’Organizzazione me li aspettavo, ho sempre saputo di avere un figlio ipocrita, vanaglorioso e pescecane, fin da quand’eri piccolo lo sapevo, sai? Ti ricordi quando rubavi le merendine ai tuoi compagni di scuola e poi ti mettevi a far loro discorsi sull’onestà ed il peccato o ti ricordi quando alle feste di compleanno dei tuoi compagnetti dapprima recitavi la parte del fedele testimone e rifiutavi la tua fetta di torta e poi costringevi i tuoi compagnetti più timorosi a mettere le loro fette in frigo affinché tu te le pappassi il giorno dopo? Perciò non mi sorprendo nel vedere uno squalo come te squazzare felice nei luridi mari dell’Organizzazione!”
Rebecca: “Ma papà! Parli come quello sciagurato di Michele!”
Nonno Alberto: “Tra i tuoi figli Michele era il più intelligente ed adesso il tuo grandioso dio ce l’ha ammazzato solo perché capiva benissimo con che razza di organizzazione aveva a che fare, per questo si dissociò, non sopportava di vivere una vita balorda in mezzo a balordi ipocriti!”
Zio Giacomo: “Basta! Smettila di accusare l’Organizzazione o, anche se tu sei mio padre, io stesso ti denuncerò al Comitato Giudiziario!”
Nonno Alberto: “Ecco il mio bravo pescecane, vai e denunciami, mi fai soltanto un gran piacere!”
Davide: “Vi prego mamma e zio Giacomo, non denunciate nonno Alberto, è deluso sia per la mancata risurrezione della nonna e sia perché non ha il belìn, lasciatelo riposare, con qualche ora di sonno ristoratore vedrete che loderà Geova a squarciagola!”
Nonno Alberto: “Semmai lo maledico a squarciagola, puoi dire!”
Davide: “Smettila nonno! Adesso via a riposare e domani ne riparleremo, va bene?”
Nonno Alberto: “Sono stanco, vado a dormire ma preferisco morire piuttosto che continuare ad assistere a questo schifo!”
Quella sera ci fu una cena turbolenta in famiglia e tutti andarono tristi a letto, l’indomani mattina Davide tornò nel suo ufficio per accogliere altri risuscitati ed organizzare i loro studi biblici.
Davide era entrato nel suo ufficio da soltanto cinque minuti, quando Celestina la sua segretaria gli disse che il Sorvegliante Spalletti lo voleva nel suo ufficio, subito Davide pensò: “Cosa ho combinato?” e si recò nell’ufficio del suo diretto superiore.
Davide: “Ehm, è permesso?”
Spalletti: “Ah, è lei, venga Servitore Guccione il qui presente è l’Anziano Franco Grigucci è un mio fedele collaboratore, lei si sieda qui!”
Davide: “Mi scusi signor Sorvegliante, potrei sapere il motivo della mia convocazione qui al comando?”
Spalletti: “Visto che lei è il mio più fido collaboratore e apprezzo moltissimo il lavoro che state effettuando coi resuscitati, Geova ti benedirà e rimunererà, visto che ho la più piena fiducia in te ho voluto rivelare proprio a te che qui nella zona di Geova City abbiamo un problema con la Betel di Jerusalem on the Tiber!”
Davide: “Quale sarebbe il problema?”
Spalletti: “Beh, ecco, la Betel ci ha mandato una lettera di biasimo per via del basso numero di stroncamenti eterni che avvengono qui a Geova City, purtroppo so bene che se non provvederemo ad emettere subito qualche condanna allo stroncamento eterno, rischiamo di vederci arrivare qui un ispettore da Jerusalem on the Tiber che provvedererà a sollevarci subito dai nostri incarichi e a degradarci Proclamatori Semplici e lo vedi benissimo la vita dura che fanno, vero? Vorresti tu ridurti a lavorare?”
Davide: “Ma, mi scusi, cosa dovremmo fare?”
Spalletti: “Ecco, ho saputo da due fratelli che tuo nonno ha criticato pesantemente Geova e la sua Organizzazione ed ho anche saputo che tu l’hai coperto e questa non è una condotta che si addice per un Nominato!”
Davide: “Mi scusi signor Sorvegliante, ma ho pensato che il nonno aveva bisogno di riposare prima di riprendere il suo posto di Pioniere Speciale alla lode di Geova, non è uno schiavo malvagio, abbi pazienza mio signore!”
Spalletti: “PAZIENZA UN BELÌN!!! Alla Betel c’è gente che non vede l’ora di farmi le scarpe e tu ti metti a coprire tuo nonno, dove siamo: in paradiso? Guarda che io ho già due testimoni per poter mandare tuo nonno e te stesso davanti ad un Comitato Giudiziario! Perciò ti consiglio di passare ad una condotta più ubbidiente se non vuoi finire lapidato senza amore per apostasia!”
Davide intimorito: “Mi scusi signore, ma cosa dovrei fare?”
Spalletti: “Ti consiglio di sporgere immediatamente denuncia contro quel tuo sciagurato nonno oppure ti mando subito con lui davanti al Comitato Giudiziario, tu hai confermato a me ed al qui presente Grigucci di aver coperto tuo nonno, perciò per la tua colpa ormai ho i due testimoni prescritti!”
Davide: “Mi perdoni signor Sorvegliante, ma sono molto legato a mio nonno e non me la sento per così poco di mandarlo davanti al Comitato Giudiziario.”
Spalletti: “Guardi che io non voglio più ricevere osservazioni dalla Betel per la troppa debolezza nell’applicare le direttive e piuttosto che passare un guaio per lei io la mando subito davanti al Comitato Giudiziario! Questo è un Modello di Denuncia da consegnare alla Polizia Teocratica, è già tutto compilato, c’è scritta la vostra testimonianza che dovrete sottoscrivere e quella del vostro autista già sottoscritta da lui, lui ha già dovuto firmare e adesso metta subito la sua firma quaggiù o altrimenti tiro fuori quest’altro Modello di Denuncia verso di lei e provvederà a firmarlo immediatamente!”
Davide: “La prego mi faccia parlare con il mio autista”
Guccione accese lo schermo e gli mostrò il suo autista sanguinante ed in catene che gli chiese: “Perdonami … mio … signore, mha … ho dovuto … riv…velare il peccato di … vostro nonno … per i suo … bene”
Davide era sconvolto e si mise a piangere, non se la sentiva proprio di comportarsi in quel modo con nonno Alberto e pensò di morire pur di coprirlo per l’affetto che provava per lui, ma Spalletti seppe intimorirlo a dovere minacciandolo di torture se non avesse collaborato e, preso dalla debolezza, Davide firmò la denuncia verso suo nonno e in silenzio se ne andò, si sentiva un verme e pensava: “Forse il nonno ha ragione, come posso servire un’Organizzazione simile? In questo momento preferirei morire!”
Davide si chiuse affranto nel suo ufficio e pianse amaramente, quando la sua segretaria gli comunicò che sua madre lo desiderava al telefono, lui preferì inventarsi una riunione per non dover rispondere, sapeva benissimo che sua madre lo aveva chiamato perché la Polizia Teocratica era arrivata a casa sua ed aveva arrestato nonno Alberto.
Infatti vide arrivare gli agenti nel cortile del Comando Cittadino Polizia Teocratica e vide uscire incatenato dal furgone cellulare suo nonno Alberto che fu condotto dentro laddove un Comitato Giudiziario lo stava aspettando, in quel momento arrivò sua madre disperata che gli chiese udienza e Davide dovette concedergliela.
Rebecca: “Davide, hanno arrestato tuo nonno, chi lo ha denunciato?”
Davide si sentiva un verme ad ammettere di essere stato lui a denunciare suo nonno: “Non lo so mamma, Spalletti mi ha detto che ci sono due testimoni che hanno ascoltato le parole del nonno e lo hanno riferito a lui, ho rischiato anche io la denuncia per averlo coperto, non ho potuto fare più nulla per coprirlo, mi spiace mamma!”
Rebecca: “Ti prego Davide, fammi parlare con Spalletti!”
Davide: “Mamma, lo dovresti sapere che per una proclamatrice semplice non è tanto facile conferire con un Sorvegliante se non glielo concede un Anziano!”
Rebecca: “Non riesco a trovare al telefono tuo zio Giacomo, mi sarei fatta raccomandare da lui, ma è stato inviato in missione a Jerusalem on the Tiber!”
Davide: “Lo so bene perché è stato inviato laggiù!”
Rebecca: “Cosa vuol dire questo?”
Davide: “Vuol dire che come al solito tra i fratelli c’è sempre chi parla e non si fa gli affari suoi e poi non si riesce più a sapere chi è stato a parlare!”
Proprio in quel momento passò di lì il Sorvegliante Spalletti che si stava recando a casa e subito Rebecca si aggrappò a lui e lo supplicò: “Sorvegliante Spalletti, ti prego salva mio padre, l’ho appena riavuto da Geova anni dopo aver pianto la sua morte e adesso me lo volete togliere? Ti prego ritira la denuncia?”
Spalletti: “Ritirare la denuncia io? Guardi che non sono stato io a denunciare vostro padre, sono stati vostro figlio Davide ed il suo autista a denunciarlo! Ormai gli atti firmati sono nelle mani della Polizia Teocratica e si terrà regolare Comitato Giudiziario, non posso più fare nulla per vostro padre, neanche vostro figlio può più far nulla!”
Rebecca: “Cosa!? TU! Davide, figlio mio, hai denunciato il nonno? Tu non sei più mio figlio, non ti fare più rivedere!”
Rebecca fuggì in lacrime, Davide seppur costretto l’aveva combinata proprio grossa, era dispiaciuto ed amareggiato per tutto quello che era successo, suo nonno stava affrontando un Comitato Giudiziario e non poteva fare niente, si aprì la porta della seconda sala del comando di Polizia Teocratica e gli agenti si portarono nonno Alberto verso l’esterno, Davide chiese al Servitore di Ministero attendente del giudizio su suo nonno: “Scusami pari grado, che giudizio ha ricevuto: è stato disassociato per apostasia?”
Servitore: “No, in fondo gli è andata bene, per riguardo verso un suo figlio Nominato l’imputazione gli è stata trasformata da Apostasia dall’Organizzazione in Bestemmia contro Geova e gli è stata comminata la semplice lapidazione amorevole, venga anche lei, così potrà tirare qualche pietra all’imputato ed assicurarlo del vostro fraterno amore e dell’amore di Geova!”
Davide disse: “Non me la sento, adesso ho da fare!”
A Davide non rimase altro da fare che ascoltare le urla di dolore di nonno Alberto fra le amorevoli frasi dei suoi carnefici, finché non lo udì più, non lo avrebbe più rivisto per sempre.

Fine ottavo capitolo
:ok: :strettamano: :appl: :balla: :felice:
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Messaggiodi Mamy » 31/08/2011, 8:01

E io che facevo il tifo per nonno Alberto :piange:


Mamy che tristezza :triste:
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Messaggiodi Laura » 05/09/2011, 15:26

Ma no!! Povero nonno Alberto! :triste:
Bontà e ragione non sono nella natura, ma esistono in noi, in noi esseri umani con i quali il caso si diverte; ma possiamo essere più forti del caso e della natura, anche se solo per pochi istanti. Possiamo anche essere vicini l’uno all’altro, quando ce n’è bisogno, e guardarci negli occhi con comprensione; possiamo amarci e vivere confortandoci a vicenda. Herman Hesse
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E che volete che vi dica?

Messaggiodi Voyager65 » 09/09/2011, 10:42

Nonno Alberto non era leale all'Organizzazione e per il suo spirito critico fallì la prova nel millennio, se voleva vivere per sempre doveva vivere come un verme sempre sottomesso, mi chiedo chi sia che ha inventato quella religione: un uomo o un verme? :boh:
Comunque nel Nuovo Mondo la lealtà all'Organizzazione è fondamentale, perciò ecco a voi il 9* capitolo!
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Capitolo 9 La lealtà all’Organizzazione.

Messaggiodi Voyager65 » 09/09/2011, 10:44

Davide era rimasto scosso dalla tragica seconda morte del nonno e soprattutto perché i suoi superiori erano riusciti a caricare la colpa davanti ai suoi familiari su di lui, sua madre non gli aveva perdonato la tragica morte di nonno Alberto “voluta” da lui e lo aveva cacciato via di casa e proprio lì, Davide ebbe l’ennesima delusione, infatti non era vero che ognuno avrebbe avuto una bella casa al verde ma ebbe l’amara sorpresa di vedere che i Proclamatori Semplici vivevano proprio in stato di grave povertà, Davide appena risuscitato era finito sotto l’ala protettrice di suo zio Giacomo il quale aveva protetto anche i suoi genitori e sua sorella col di lei marito, proprio nel cercare casa Davide poté vedere la difficilissima condizione dei proclamatori semplici i quali vivevano, se tutto andava bene, in vere e proprie catapecchie e molti addirittura non potevano permettersi neanche quelle ed erano costretti a vivere in vere e proprie baracche fatiscenti, infatti un appartamento di 15 metri quadrati costava minimo 300.000 Teocrazi ed un proclamatore semplice ne guadagnava 500 al mese, inoltre seppur si potevano accendere mutui millenari tuttavia era pur vero che i tassi d’interesse (dal 18% in su) erano proibitivi e chi era stato così ingenuo da accendere un mutuo con le banche dell’Organizzazione si era subito trovato travolto da rate iperboliche che spesso si concludevano con l’insolvenza e la condanna allo sterminio eterno per “condotta disordinata”, dunque solo chi aveva un grado poteva permettersi di comprarsi una casa e Davide, grazie al suo grado, guadagnava circa 7.000 teocrazi al mese i quali tuttavia non erano sufficienti per comprarsi un appartamento decente, poteva comprarsi solo un monolocale da 8 metri quadrati, con 200.000 teocrazi di prezzo gli bastò accendere un mutuo privilegiato per Nominati trentennale con interesse allo 0,28%, cosa che di certo la stragrande maggioranza dei proclamatori semplici non poteva assolutamente permettersi i quali, tra l’altro, non avevano neanche diritto ai mutui privilegiati che erano appunto riservati ai Nominati, infatti molti proclamatori che non avevano protettori graduati erano costretti a vivere in baracche di lamiera o capanne di fango, però l’Organizzazione a costoro non li aveva affatto trascurati: infatti aveva istituito una Tassa per l’Edificazione di Alloggio in suolo pubblico e per una baracca si richiedevano almeno 300 teocrazi al mese, altro che la bella casetta in mezzo al verde con tanti animali e tanti sorrisi!
Erano ormai passati due mesi dallo sterminio eterno di nonno Alberto, una mattina fu convocato dal Sorvegliante Spalletti nel suo ufficio.
Spalletti: “Venghi Guccione, venghi!”
Davide: “Comandi!”
Spalletti: “L’ho convocata per lodarla del suo impegno per l’Organizzazione, lei è stato un eccellente esempio di lealtà all’Organizzazione, denunciando prontamente suo nonno per i suoi gravi peccati, lei ha dimostrato imparzialità e dedizione a Geova e alla sua Organizzazione, Geova la rimunererà!”
Davide emise un sospiro: “Va bene, ho capito, e adesso chi dovrei fare lapidare?”
Spalletti: “Ma nessuno fratello Guccione, semmai ho l’intenzione di affidarle un nuovo privilegio Anziano di Congregazione Guccione!”
Davide: “Mi scusi signor Sorvegliante, ma ho sentito bene?”
Spalletti: “Certo che ha sentito bene Anziano Guccione! Il privilegio che le voglio offrire prevede la promozione al grado di Anziano di Congregazione!”
Davide: “In cosa consiste questo privilegio?”
Spalletti: “Lei sarà Anziano nella Congregazione di Sangeovarema ed inoltre si occuperà degli studi biblici di alcuni fratelli risuscitati tedeschi che saranno associati alla vostra congregazione!”
Davide: “Mi scusi signore, mi chiedo come mai i fratelli risuscitati tedeschi non vengono curati dai fratelli sopravvissuti tedeschi?”
Spalletti: “Vede fratello Guccione, siamo arrivati ormai alle risurrezioni dei deceduti della seconda guerra mondiale e quel flagello si abbattè in maniera più virulenta proprio sulla Germania, da dove era partito e perciò ne consegue che in questi giorni ci sono molti fratelli ed increduli tedeschi da risuscitare, i fratelli tedeschi possono benissimo occuparsi dei fratelli risuscitati ma ci sono pure tantissimi increduli risuscitati e i fratelli sopravvissuti sono pochini per loro, perciò hanno chiesto alla Congregazione Cerntrale di aiutarli ed il Corpo Direttivo ha individuato 500 congregazioni che potranno occuparsi di loro, questo è un lavoro importante, non è una passeggiata!”
Davide: “Mi scusi signore, ma io non conosco il tedesco, come potrei farmi capire da loro?”
Spalletti: “Non si preoccupi, Anziano Guccione, il Corpo Direttivo ha chiesto a Geova che i tedeschi risuscitati risorgano con la conoscenza della lingua del paese nel quale saranno accolti, perciò quelli di Geova City conosceranno l’italiano in attesa che il Corpo Direttivo stabilisca quale sia la lingua mondiale. Bene si ricordi che dopodomani arriveranno i primi 50 risuscitati iedeschi e adesso vada!”
Davide: “La ringrazio signore, farò del mio meglio nella mansione che mi avete affidato!”
Davide fu così inviato nella congregazione dalla quale era partito, quella di Sangeovarema un tempo nota come Sampierdarena, a Davide dava un certo fastidio l’idea di rivedere Bianca insieme a quel carciofo di Felice, tuttavia ne era felice in quanto pensava che con la sua autorità avrebbe potuto sbarazzarsi di lui e impalmare lei, ma per poter fare questo aveva bisogno dell’aiuto dello zio Giacomo che si trovava ancora a Jerusalem on the Tiber, decise perciò di chiamarlo.
Zio Giacomo: “Pronto?”
Davide: “Ciao zio, sono Davide, come va?”
Zio Giacomo: “Bene, non mi posso lamentare, come stanno i tuoi genitori?”
Davide: “A proposito di genitori, vorrei tanto sapere chi è stato a spifferare a Spalletti le parole che ci ha detto tuo padre?”
Zio Giacomo: “Ah, non vorrai mica pensare che possa essere stato io, vero?”
Davide: “E chi allora?”
Zio Giacomo: “E’ ovvio: siete stati tu ed il tuo autista Fabio, carta canta! Vergognati!”
Davide si irritò: “Non fare il finto tondo zietto caro, sai benissimo che Fabio ha dovuto confessare sotto tortura ed io sono caduto vittima dello stratagemma di Spalletti che mi ha incastrato!”
Zio Giacomo: “Io credo solo ai documenti ufficiali dell’Organizzazione di Geova, perciò per me non c’è stata costrizione e siete stati voi due spontaneamente a denunciarlo per il bene della Congregazione e della Fratellanza Mondiale e con questo chiudo il discorso!”
Davide: “Ed allora dimmi perché te la sei svignata a Jerusalem on the Tiber?”
Zio Giacomo: “Nipote, ti devo avvisare che stai sospettando di un tuo superiore, vorresti finire degradato?”
Davide: “No zio, semplicemente vorrei fare luce sulla condanna inflitta al nonno, tanto lo so che non riuscirei a cavare un ragno dal buco tra un manipolo di uomini imbroglioni, infatti non era per questo che ti ho chiamato.”
Zio Giacomo: “E allora per che cosa mi hai chiamato?”
Davide: “Beh, ti ricordi di Felice che se la sta spassando ancora con mia moglie?”
Zio Giacomo: “Ma certo! Come ho fatto a non pensarci prima? Guarda che oggi Felice è il legittimo marito di Bianca e tale è ritenuto dall’Organizzazione e per me tutto ciò che decide l’Organizzazione è Verità, perciò taci e rassegnati, Felice sarà il marito di Bianca per sempre!”
Davide: “Smettila con le frasi a memoria, zio, lo sappiamo tutti ormai che in questo Nuovo Mondo non c’è nulla di eterno, solo la mano pesante dei Comitati Giudiziari è eterna e prima o poi tutti ne rimarremo vittime, perciò ti chiedo di ricordarti della promessa di aiutarmi!”
Zio Giacomo: “Si potrebbe, purché la smetti di accusarmi della morte di tuo nonno!”
Davide: “Era pure tuo padre, zio!”
Zio Giacomo: “Ma a denunciarlo sei stato tu, ma devi ricordare che era tuo dovere denunciarlo per lealtà all’Organizzazione, perciò non ti devi vergognare ed io non ti accuso!”
Davide: “Siamo ormai alla faccia tosta!”
Zio Giacomo: “Ti devo ricordare che sono un tuo superiore?”
Davide: “No di certo signore, perciò ti chiedo di ricordarti della tua promessa, non sopporto più di vedere Felice che se la spassa con mia moglie!”
Zio Giacomo: “Bene, vedo che ragioni, fra una settimana torno a Geova City e prepareremo la festa per Felice, così ci liberiamo di lui e faremo felice pure Spalletti che non sa cosa inventarsi pur di mandare babbei alla lapidazione e fare contenti i beteliti di Jerusalem on the Tiber!”
Davide: “Bene zio, è quello che volevo, ti aspetto!”
L’indomani mattina arrivò alla stazione centrale di Geova City (un tempo nota come Genova Piazza Principe) un treno merci dalla Germania con alcuni carri pieni di proclamatori viaggiatori che viaggiavano in Classe di Jonadab e, in due carri riservati, c’erano i 50 risuscitati tedeschi, Davide pensava: “Speriamo che siano tutte brave persone e che i fratelli tedeschi non ci abbiano sbolognato tipi difficili!”.
Davide fece condurre in sala del regno i 50 risuscitati e cominciò a riceverli, Davide rimase scosso dalle esperienze dei deceduti nei lager nazisti i quali, risuscitati già da alcune settimane, erano già poco entusiasti del Nuovo Mondo, perciò Davide cercò di incoraggiarli e parlò ad una di essi la quale disse di chiamarsi Eva Ysajiah.
Eva: “Ti prego Anziano, sono ormai 4 settimane che sono stata risuscitata e non sono ancora riuscita ad avere notizie di mio figlio!”
Davide: “Mi puoi raccontare la tua storia affinchè possa avere notizie utili per riuscire a sapere qualcosa di lui?”
Eva: “Vedi signore, io rimasi vedova a causa della barbarie dei nazisti ed insieme a mio figlio nel 1936 fuggimmo in Polonia, ma nel 1939 i tedeschi occuparono Varsavia e nel 1941 ci arrestarono e rinchiusero a Buchenwald, li dentro la vita era difficilissima: eravamo pieni di lavoro e malnutriti, inoltre d’inverno non avevamo di che coprirci e faceva molto freddo, pur di aiutare mio figlio che era piccolo a sopravvivere, rinunciavo alle mie razioni e le lasciavo a lui, finchè nell’estate del 1944 sono deceduta e adesso eccomi qui, appena risuscitatai fratelli polacchi mi hanno subito consegnata ai tedeschi e loro erano troppo impegnati per rispondermi, ti prego fammi sapere qualcosa!”
Davide le chiese: “Quanti anni aveva tuo figlio nel 1944?”
Eva: “12 anni, signore.”
Davide le disse: “Allora stai tranquilla, tuo figlio nel vecchio sistema doveva essere già deceduto ed oggi di sicuro sarà stato già risuscitato!”
Eva: “Sarebbe bellissimo mio signore ritrovare mio figlio ed insieme lodare Geova!”
Davide: “Ho qui il computer, mi connetto con teocrazianet e do un’occhiata: come si chiama tuo figlio?”
Eva: “Moshe Jerico!”
Davide: “Bene, ah! Ecco qui! Moshè Jerico, nato il 12 febbraio del 1932 a Lipsia, figlio di Benjamin Jerico e di Eva Ysajiah, è lui?”
Eva: “Si che è lui! Ti prego dimmi dov’è adesso!”
Davide: “Vediamo il suo stato di servizio teocratico … ecco qui: … cosa? E’ vissuto a lungo ed è deceduto durante la Grande Tribolazione, non si è mai convertito ai Testimoni di Geova nonostante le tante volte che gli hanno bussato alla porta, perciò non sarà mai risuscitato …”
Eva: “Cosa vuol dire questo?”
Davide: “Mi dispiace ma purtroppo vostro figlio, nonostante i continui avvertimenti, non ha mai aderito alla verità ed è stato distrutto, è rimasto vittima del giusto gjudizio di Geova …”
Eva: “Allora mi vuoi dire che se non davo da mangiare a mio figlio, lui sarebbe morto nel lager e non sarebbe caduto vittima della Grande Tribolazione e del giudizio di Geova?”
Davide: “Purtroppo è così, erano tempi difficili e noi cercavamo di portare a tutti la buona notizia ma erano resi sordi dal Diavolo, purtroppo …”
Eva piange: “Non è possibile, io che mi sono sacrificata per fare sopravvivere mio figlio ed adesso tutto questo mi viene addebitato come colpa!”
Davide: “Purtroppo erano le credenze della falsa religione che ti hanno tratta in inganno e …”
Proprio in quel momento, uno degli altri 49 risuscitati cominciò ad urlare: “Non accetto di essere trattaten in kuel modo! Ho viaggiato come un ebreo ed adesso mi fate aspettaren? NEIN NEIN NEIN!!!”
Davide: “Chi accidenti è che schiamazza in quel modo? Portatelo immediatamente da me, gli farò passare la voglia di urlare!”
Gli portarono quell’esagitato che continuava ad urlare, Davide gli chiese: “Non si vergogna di urlare in questo modo? Qui c’è una donna che piange per la sorte di suo figlio!”
L’esagitato: “Non accetto ke mi fate aspettaren kosì tanto! Non accetto di essere trattaten kome kuesti ebrei!”
Davide: “Si calmi, guarda che io sono un Nominato, guarda il mio grado e la smetta di urlare o la mando immediatamente davanti al comitato giudiziario! Come vi chiamate?”
L’esagitato: “Mio nome è Adolf Hitler e sono il Fuhrer di Germania!”
A quel punto Davide rimase sconvolto ed Eva cominciò ad urlare: “ALLORA E’ QUESTA LA GIUSTIZIA DI GEOVA? MIO FIGLIO MORTO PER SEMPRE E QUESTO ASSASSINO RISUSCITATO!!!”
Gli altri risuscitati avendo sentito che quel folle era nientemeno che il Fuhrer, tentarono di linciarlo, Davide dovette chiamare la Polizia Teocratica che subito arrivò e difese Hitler dal linciaggio, Davide pensò: “Maledetti furfanti, mi hanno mandato nientedimeno che Hitler! Adesso come faccio?”
Eva urlò: “Sii maledetto, dannato assassino, tu e quel geova che ti ha risuscitato dopo aver ammazzato mio figlio!”
Gli agenti della Polizia Teocratica sentirono tutto ed immediatamente arrestarono in flagranza di peccato per bestemmia la poveretta e la portarono via insieme ad altri risuscitati che maledicevano Geova per quello che a loro appariva una insopportabile ingiustizia, dei 50 arrivati ne rimasero solo 13 Hitler incluso.
Davide chiese ad Hitler: “Ma non potevi fare a meno di dire il tuo nome? Adesso avremo ben 37 lapidati tutti insieme!”
Hitler: “In fondo sono solo kuattro gatti ebrei, non è una gran perdita!”
Davide: “Eh no, adesso basta, agenti cosa fate?”
Servitore Poliziotto Martini: “Signor Anziano, il Sorvegliante Spalletti vuole immediatamente lei ed Adolf Hitler nel suo ufficio, immediatamente!”
A Davide non restò altro da fare che seguire insieme ad Hitler gli agenti di Polizia Teocratica, dopo 20 minuti arrivarono in mezzo alle proteste dei proclamatori e furono ricevuti dal Sorvegliante.
Spalletti: “Bene, entrate, lei si sieda Anziano Guccione e lei Mister Adolf Hitler si sieda qui, siete il benvenuto!”
Hitler: “La rinkrazio herr Sorveglianten! Mi pare di capire che la vera relicione era kuella dei bibelrforscher, vero?”
Spalletti: “Ottimo intuito herr fuhrer!”
Hitler: “Ja? Mi dispiace tanten per non aver kapiten che foi erafate ferità, ma il vostro ciudice diceva sempre ke io cattivo ed io pensaren ke era al soldo degli amerikani, mi dispiace tanto di non afer kapito tutto e subito, avrei agito diversamenten!”
Spalletti: “Eppure avresti dovuto notare la differenza, se le chiese babiloniche volevano fare concordati per strappare tutele per i loro fedeli, il Giudice invece vi lodava e nella nostra Dichiarazione d’Intenti affermava che condividevamo i nobili ideali del nazionalsocialismo!”
Hitler: “Hafete ragione herr Sorveglianten, e mi pento dei miei peccati, riuscirà mai Geova a perdonarmi?”
Spalletti: “Ma certo che ti ha perdonato, con la tua morte sei stato assolto dai tuoi peccati, adesso puoi accettare la verità ed iniziare una brillante carriera teocratica nell’Organizzazione di Geova!”
Davide perplesso: “Ma signore, i fratelli tedeschi ci hanno sbolognato nientemeno che il fuhrer e lei non si arrabbia nemmeno?”
Spalletti: “Certo che no, babbeo! Con Hitler nelle nostre fila la mia zona diventerà esemplare nell’applicare la giustizia di Geova e faremo carriera tutti quanti!”
Davide: “Mi scusi signore, ma continuo a non capire, come potremo migliorare nel servizio a Geova con il Fuhrer?”
Spalletti: “Ma non ti accorgi dei benefici che ha portato il Fuhrer non appena arrivato?”
Davide: “Mi scusi signore, ma continuo a non capire!”
Spalletti: “Ma si guardi intorno Guccione! E’ appena arrivato e ci ha già donato ben 37 stroncamenti eterni, se prima per riuscire a beccarne 5 in un anno era un gran successo, con 37 in pochi minuti come minimo ci portano alla Betel!
Davide: “Ma è terribile!”
Spalletti: “Ma piace a Geova e perciò è bellissimo! Herr Fuhrer, la promuovo subito Microfonista Speciale e vi incarico di assistere l’Anziano Guccione nel suo servizio, il vostro nuovo grado non è un punto di arrivo ma è soltanto il punto di partenza di una brillante carriera teocratica!”
Davide: “Cooosa? Ho sentito bene? Lei signore vuole affiancarmi come assistente Hitler? Ma come farò con le proteste degli altri risuscitati?”
Spalletti: “E’ qui la bravura del nominato: nel sapere sottomettere le pecore e far loro abbandonare i sentimenti personali ed il pericoloso spirito d’indipendenza! Anzi, proprio perché confido nelle capacità del Fuhrer, le ordino di seguire fedelmente i suoi consigli o ne dovrete rispondere al Comitato Giudiziario!”
Davide: “Cooosa? Mi state praticamente mandando ad ammazzare poveri proclamatori solo per …”
Spalletti: “E adesso BASTA! Io le ho dato un ORDINE e perciò ESEGUA! O altrimenti la degrado subito e la mando a lavorare per 500 teocrazi al mese!”
Davide triste: “Ehm … Sissignore!”
Davide uscì dall’ufficio del suo superiore pensando: “Che Spalletti si mettesse ad elogiare il Fuhrer non me lo aspettavo proprio, e lo elogia pure per i suoi ideali definendoli pure nobili, ma è un comportamento da cristiano? Ma cosa penso? Mi devo ricordare che sono AMBASCIATORI, capito? AMBASCIATORI!!!”
Davide era triste soprattutto perché avrebbe dovuto collaborare col Fuhrer e seppure in grado Hitler era solo un subalterno aveva tuttavia ricevuto mandato dal Sorvegliante per prendersi cura del “benessere spirituale” delle congregazioni della zona di Geova City ed inorridiva al solo pensiero di tutte le atrocità che avrebbe dovuto avallare, Davide cercò di chiedere clemenza per Eva e gli altri 36 risuscitati che avevano cercato di aggredire Hitler, ma Spalletti non ne volle sapere ed il Fuhrer sorrideva sotto i suoi baffi pregustando infinite opportunità nel Nuovo Mondo sotto un governo teocratico che esaltava il lato disumano di tutti coloro che lo servivano, altro che portare il genere umano verso la perfezione tanto decantata, erano passati ormai 30 anni dalla Grande Tribolazione ed il genere umano sembrava essersi imbarbarito di più di com’era prima, Davide trovava tutto questo rivoltante e disgustoso ma continuava ancora con la storia degli ambasciatori per coprire gli atti di crudeltà pura che mettevano in atto i suoi superiori.
Venne la geovenica ed era in programma la prima adunanza con lui che come nuovo anziano avrebbe presieduto, inoltre avrebbe dovuto presentare pure il Microfonista Speciale fratello Adolf Hitler e avrebbe dovuto controllare la reazione del gregge a tale novità.
Davide: “Cari fratelli, penso che avete ormai capito come va il Nuovo Mondo e perciò accetterete con letizia tutte le novità così come accettate i nuovi intendimenti, infatti è scritto in Ricchezza 8:21-22:
Geova ama il donatore allegro ma ama chi non si fa domande, ama colui che trova diletto nell’ubbidienza e nel donare allegramente, l’uomo che lavora per la teocrazia è colui che fa gioire Geova e che vivrà a tempo indeterminato.
Dunque fratelli accettate come fratello il qui presente Microfonista Speciale Adolf Hitler, se non lo fate ne risponderete al Sorvegliante Spalletti!”
Prese la voce Hitler: “Kari fratelli, vi parlo del Mein Kampf nel Nuofo Monto, sono qui soprattutto per tutelare la purezza di kuesta kongregazionen, sono convinto che tutelando la purezza della Kongregazionen mondialen dei Testimonen di Ceofa, riuscirò a liberarla da presenze moleste al suo internen, né judei né negri potranno mai adorare Ceofa! NEIN, NEIN E POI ANKORA NEIN!!!”
Nessuno applaudì ma erano tutti rassegnati ad assistere all’adempimento delle parole del Fuhrer che aveva trovato subito simpatie tra i Nominati, tanto che la Betel aveva deciso di nominarlo “Direttore del Servizio” affinché potessero testare il suo modello di gestione ed eventualmente estenderlo a tutto il mondo, tutto ciò era Teocrazia!
Lo sguardo di tutti i fratelli era quello di chi aveva ormai perso ogni speranza ma Davide più che badare a questo, preso dalla gelosia, guardava Felice e Bianca che non sedevano insieme per non irritarlo ancora di più, la Polizia Teocratica, istigata da zio Giacomo, controllava i loro movimenti affinché non si allontanassero da Geova City, erano ormai rassegnati a subire l’ira di Davide che voleva riprendersi tutto ciò che Davide riteneva suo e l’indomani sarebbe arrivato zio Giacomo, anziché aprire gli occhi, Davide insisteva con la lealtà all’Organizzazione e non si chiedeva nemmeno, in mezzo a quel marasma dov’era Dio, no proprio Dio in mezzo a quel marasma non poteva esserci e tutto quello che Davide riteneva il Regno di Dio era invece solo un regime totalitario umano laddove la libertà era semplicemente sconosciuta, Davide pensava al passo biblico “l’uomo domina l’uomo a suo danno” e concludeva: “Macchè, l’uomo domina l’uomo a suo vantaggio e a danno di chi viene dominato!” e non poteva fare a meno di notare che nella teocrazia si assisteva non al “potere di Dio” bensì al “potere di (uomini che si credono) Dio” ed in tutto questo non ci si riconosceva più, ma avendo paura delle tragiche conseguenze che avrebbe subito se si fosse ribellato, taceva, e pur di tenersi impegnato in qualcosa si intestardiva nel suo progetto di riavere Bianca, come se aver riavuto la propria moglie significasse liberarsi di quei tiranni dei suoi superiori.
Fine nono capitolo
:ok: :strettamano: :appl: :balla: :felice: :blu: :mrgreen:
Se la sapienza di questo mondo è stoltezza presso Dio, l'ignoranza lo è ancora di più!
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Buona Geovenica

Messaggiodi Mamy » 09/09/2011, 15:34

"Lasciate ogni speranza voi che entrate "(nel nuovo mondo)
Villette _________niente
Giardinetto______niente
Orticello_________niente

Broccoletti neanche a parlarne (ma poi perché sempre broccoletti :mrgreen: )

Spalletti e Hitler So AMBASCIATORI........ :risata:


:appl: :appl: :appl:
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Capitolo 10 La purezza del popolo di Geova.

Messaggiodi Voyager65 » 16/09/2011, 20:16

Davide fu felice di riaccogliere lo zio Giacomo tornato da Jerusalem on the Tiber, non sopportava più di vedere insieme Bianca con Felice, tra l’altro non poteva essere diversamente in quanto l’Organizzazione era molto impegnata sul lato del “Salvaguardare la purezza del popolo di Geova per essere graditi”, perciò separarsi o divorziare era diventato molto pericoloso e si finiva di certo nel Registro degli Indagati da parte della Polizia Teocratica, perciò Bianca e Felice cercavano di rigare dritto ma Davide non demordeva.
Era una bella mattina di un faunabato di messiaggio quando finalmente arrivò lo zio Giacomo sulla sua Cadillac di ritorno dalla missione a Jerusalem on the Tiber, Davide e suo zio si abbracciarono con gioia.
Davide: “Caro zio, sono felice di rivederti!”
Zio Giacomo: “E sarai più felice quando riuscirai a mettere nel sacco Felice!”
Davide: “Ma come possiamo mettere nel sacco Felice?”
Zio Giacomo: “Facendogli pagare peccati inventati anziché quelli effettivi!”
Davide: “Cioè in pratica con la calunnia!”
Zio Giacomo: “Smettila babbeo di atteggiarti da cristiano che in questa Organizzazione è fatica sprecata, qui vincono i furbi!”
Davide: “Insomma i furbi come Hitler risuscitati ed in carriera teocratica, mentre i fessi come Eva vengono lapidati perché osano opporsi alle furbate dei furbi!”
Zio Giacomo: “A proposito, chiama il Fuhrer, gli devo dare una bellissima notizia!”
Davide: “Oh, allora lo sai che i fratelli tedeschi ci hanno sbolognato il fuhrer!”
Zio Giacomo: “Ma certo, nipote zuccone, Spalletti lo ha voluto a tutti i costi!”
Davide: “Che gran figlio di p…, e non mi ha detto niente!”
Zio Giacomo: “Stai attento, non criticare il Sorvegliante di Geova o farai la fine di tuo nonno!”
Davide: “Quando penso a nonno Alberto mi viene da piangere!”
Zio Giacomo: “Stai attento, non piangere per i peccatori ribelli come Cora o l’ira di Geova si accenderà su di te!”
Davide: “Ma porca miseria! Ma qui non si può fare nulla!”
Zio Giacomo: “No, qualcosa la puoi fare, ad esempio riprenderti Bianca da quel carciofo di Felice! Va e chiama il fratello Adolf!”
Davide: “Fra poco arriverà per lo studio biblico, aspettiamolo!”
Zio Giacomo: “Bene, condurrò insieme con te lo studio biblico!”
Davide e zio Giacomo ebbero da dirsi molte cose riguardo il passato, poi arrivò il fratello Adolf.
Hitler: “Heil!”
Zio Gacomo: “Benvenuto fratello Adolf, non ti dispiace se mi unisco al tuo studio biblico?”
Hitler: “Certo che no, herr Sorveglianten!”
Davide: “Bene, ricominciamo da dove ci eravamo fermati?”
Hitler: “Kuando Mosè arrivò in Egitto per kondurre il faraonen nella soluzionen finalen del problema ebrei!”
Davide: “Beh, vedi, non andò proprio così, Mosè liberò il popolo ebraico dall’oppressione di Faraone!”
Hitler: “Ah! Che brutto tipo kuel Mosè! Gli manderò la Gestapo!”
Zio Giacomo: “Per adesso non si può fare nulla perché Mosè non è stato ancora risuscitato e la Gestapo non esiste più!”
Hitler: “Vorrà dire ke kuando prenderò direttiven la ricostituirò e Mosè me ne dovrà rentere konten, YA!”
Davide: “Ehm, per adesso continuiamo lo studio biblico: Mosè incontrò Aaronne ed insieme andarono da Faraone per liberare il popolo di Isrrrr… ehm il popolo eletto! Dapprima andarono all’assemblea degli anziani del popolo di … ehm … Geova e gli fecero vedere il bastone che si tramuta in serpente e la mano con la lebbra, così gli ebrei si convinsero che Mosè era stato mandato da Geova!”
Hitler: “Accidenten! Io afrei kontaciato lebbren a judei e poi li afrei rinkhiusi in kampen di laforo!”
Davide: “Ehm, poi Mosè ed Aaronne si recarono da Faraone e nonostante il bastone e la lebbra, Faraone non credette in quanto anche i suoi maghi riuscirono a fare i suoi stessi trucchi, perciò Faraone ordinò di non consegnare più la paglia agli ebrei ma di esigere da loro gli stessi mattoni, di notte avrebbero raccolto la paglia e di giorno avrebbero fatto i mattoni!”
Hitler: “Ah, ke prafo il Faraonen! Mi piace kuello ke fatto a ebrei! Io afrei usato forni per cuocere non solo mattoni ma anke …”
Davide: “Ehm, fratello Adolf, atteniamoci al testo per favore!”
Zio Giacomo: “Continuo io, Faraone si indurì e non liberò gli Ebrei, perciò Geova intervenì e castigò Faraone e popolo d’Egitto con le 10 piaghe!”
Hitler: “KOOOSAAA! Ceofa punì Faraonen und Egitten per liperaren Israelen? NEIN, NEIN E POI NEIN! Ceofa non liperaren Israelen, Ceofa castica Israelen, kuando avrò direttiven, io kampio scritturen, YA!!!”
Davide: “Ma non si può cambiare la sacra scrittura, è parola di Geova!”
Zio Giacomo: “Ma si che la può cambiare, se arriva a diventare membro dell’Anonimo Comitato di Traduzione, potrà scriverci quello che vuole e non dovrà neanche indicare il suo nome, sai è la teocrazia!”
Hitler: “Mi piace teocrazien è meglio ke nazionalsocialismen!”
Davide: “Oh povero me! Continuiamo: dopo che Geova castigò l’Egitto con le 10 piaghe …”
Hitler: “Mi kiedo perké Ceofa non casticò infece Israelen con le 10 piaghen?”
Davide: “Ti prego fratello Adolf, atteniamoci al testo, finalmente Faraone diede l’assenso a Mosè di condurre fuori d’Egitto il popolo d’Isrrrr… di Geova e si recarono nel deserto, ma nel deserto non c’era cibo e gli ebrrr… il popolo cominciò a mormorare, Cora si ribellò a Mosè e Geova intervenne operando una strage fra il popolo d’Israele …”
Hitler: “Oh ke prafo Ceofa!”
Davide: “Ehm, però poi Geova mandò la manna al popolo d’Israele per sfamarlo“
Hitler: “Ke spreken, noi davamo loro skarti und avanzen!”
Davide: “Però Geova considerò suo popolo Israele e …”
Hitler: “Ke skocciatura kuesta pibbia, kuando farò parte di Anonimen Komitaten renderò Pibbia più interessanten und istruttiven!”
Zio Giacomo: “Caro fratello Adolf, sono appena arrivato dalla Betel di Jerusalem on the Tiber e sono stato inviato per comunicarle che il Corpo Direttivo ha deliberato per te la nomina al grado di Betelita di Nazione e l’incarico di Presidente della Filiale di Germania, risiederai nella Betel di Geovaburgo e governerai tutta la Germania e viaggerai per tutte le sue Congregazioni!”
Hitler: “Sono davvero felicen, ecco perché è ricresciuten mio Ka…”
Davide: “Si, lo sappiamo già cosa ti è cresciuto, oh povero me!”
Zio Giacomo: “Si, Adolf, ti è ricresciuto il belìn!”
Hitler: “Però per poter presiederen Betel di Germania mi defo battezzaren!”
Zio Giacomo: “Domani andremo all’assemblea nazionale di Geovaco di Baviera e ti immergerai per il battesimo, verrai anche tu, Davide!”
Davide: “Povero me!”
Zio Giacomo: “E smettila con questi poveri me! Ma segui fedelmente la teocrazia e vivrai prosperamente, andiamo all’aeroporto di Geova City e prenderemo il mio aereo personale per la Germania nella ex Monaco di Baviera!”
Arrivati a Geovaco di Baviera all’ingresso dell’assemblea “Dedicati a Geova, al Reich e all’Organizzazione” subito i fratelli tedeschi riconobbero il Fuhrer e gli anziani ordinarono: “Salutaren Fuhrer: HEIL HITLER!!!” e tutti fecero il saluto nazista al Fuhrer inoltre lo stadio era pieno di bandiere raffiguranti la Torre e la Svastica, Davide rimase perplesso: “Com’è possibile che tutti i tedeschi sono ridiventati nazisti? Non pensavo che in Germania fosse successo tutto quel casino!” ma gli bastò guardare in faccia gli anziani e riconobbe facce note, come il Sorvegliante Hermann Goring, l’Anziano Joachim von Ribbentrop, il Servitore di Ministero Wilhelm Frick, il Sorvegliante Heinrich Himmler, il Servitore Sorvegliante Joseph Goebbels, l’Anziano Presiedente Lutz Schwerin von Krosigk, il Servitore di Ministero Otto Thierack, Servitore di Ministero Walther Funk, Anziano Richard Walther Darré, Servitore di Ministero Franz Seldte, Servitore di Ministero Bernhard Rust, Anziano Hanns Kerrl, Servitore di Ministero Julius Dorpmüller, Servitore di Ministero Wilhelm Ohnesorge, Servitore di Ministero Fritz Todt, Anziano Albert Speer, Servitore di Ministero Konstantin von Neurath, Anziano Presiedente Hans Frank, Servitore di Ministero Hjalmar Schacht, Servitore di Ministero Arthur Seyss-Inquart e tanti altri vestiti con giacche naziste e con cravatta dell’Organizzazione e tutti entusiasti di riaccogliere il Fuhrer, Davide pensò: “Sono pochi mesi che sono stati risuscitati e sono già tutti Nominati! Povera umanità!”
Hitler venne condotto con tutti gli onori in piscina per l’immersione dove era addetto ai battesimi Hermann Goring che gli disse: “Mein Fuhrer, cosa ci fai qui? Dovresti essere tu a battezzare me!
Hitler gli rispose: “Battezzami pure, è bene kosì per Organizzazionen!”
All’immersione del Fuhrer fu ordinato a tutti i presenti di urlare: “HEIL HITLER!!!” c’era grande gioia fra i fratelli nazisti che, con il beneplacito della Società, ormai in Germania la facevano da padroni, era una cerimonia gioiosa che prometteva poco di buono per Davide.
Hitler si immerse ed uscì a nuova vita (si fa per dire!) tutti i fratelli erano entusiasti e gridavano: “SIEG HEIL! SIEG HEIL! HEIL HITLER!!!”
Ma ecco che si accese il megaschermo ed apparì il Corpo Direttivo al gran completo e subito tutti resero loro omaggio ed ecco che il Presidente Mark J. Lovebaby prese la parola e disse: “Questo è il Fuhrer nostro prediletto del quale ci siamo compiaciuti: SERVITELO!”
Ed ecco che subito sopra il fuhrer apparì una svastica con torre era un ologramma che raffigurava la forza attiva del Corpo Direttivo, tutti i fratelli rimasero impressionati dalla potenza dell’Organizzazione, all’ordine di Gohring tutti si alzarono, levarono il braccio destro in segno di saluto ed all’unisono gridarono: “HEIL HITLER!!!”
Poi prese parola il Fuhrer per un edificante ed incoraggiante discorso dal tema: “La purezza del popolo di germanico di Geova”
Hitler: “Kari fratelli, nel vecchio mondo vi afefo promesso ke il terzo Reich sarebbe durato 1000 anni, siamo nel millennio perciò: EKKOVI QUI TERZO REICH MILLENARIO!!!”
Tutto l’uditorio proruppe in un grande applauso e urlava a squarciagola: “HEIL HITLER, HEIL HITLER, HEIL HITLER!!!”
Hitler: “La vittoria di vigliacchen demokrazien und bolsceviki russi è stata solo provvisorien, IL TERZO REICH E’ RISUSCITATEN E NESSUNO POTRA’ MAI SKONFIGGERE, PERCHE’ TERZO REICH FOLUTO DA CEOFA!!!”
Uditorio: “SIEG HEIL, SIEG HEIL, SIEG HEIL!!!”
Hitler: “Finalmente faremo federe a nostri nemici chi è popolo tetesco! Noi ariani siamo vero popolo di Ceofa e non di certo judei e slavi, noi vinceremo sempre e domineremo mondo perché kuesto è folere di Ceofa!”
Uditorio: “SIEG HEIL, SIEG HEIL, SIEG HEIL!!!”
Hitler: “Nostro popolo sarà popolo puro alla lote di Ceofa! Non ci saranno più judei, né slaven, né zingari, né omosessualen, né bibelforscher … ehm … bibelforscher va bene adesso lo siamo noi, scusate abitudinen da vecchio mondo, non ci saranno apostaten in Grande Germania, noi saremo il vero und uniko popolo di Ceofa!!!”
Uditorio: “SIEG HEIL, SIEG HEIL, SIEG HEIL!!!”
Hitler: “Infine noi afremo: EIN VOLK, EIN CEOFA, EIN FUHRER!!!“
Uditorio: “HEIL HITLER!!! SIEG HEIL, SIEG HEIL, SIEG HEIL!!!“
Hitler: “Noi krande popolo di Germania non avremo più bisogno di Cristo, noi siamo un popolo di risuscitati ed il fostro Fuhrer è il sisuscitaten più eccelso, perciò ADORATE me! Io sono fostro immortale Fuhrer e da ora in poi nessuno ci potrà fermaren!”
Uditorio: “SIEG HEIL, SIEG HEIL, SIEG HEIL!!!”
Davide: “Oh povero me e povera unanità!“
Zio Giacomo: “Ma come, Davide, non sei contento della gioia dei nostri fratelli tedeschi?”
Davide: “Ma zio, non vedi? Qui ormai siamo al nazismo conclamato, cosa combineranno questi qui?”
Zio Giacomo: “Cureranno la purezza del popolo di Geova in Germania, non ti preoccupare, se la società ha scelto Hitler come presidente della Betel tedesca vuol dire che la scelta di Hitler è stata fatta con la forza attiva di Geova, e poi in fondo anche il fratello Hitler è ambasciatore, tu babbeo aspetta Geova!”
Davide: “Ma com’è possibile che tutti i tedeschi sono ridiventati nazisti?”
Zio Giacomo: “Beh vedi, i tedeschi degli ultimi giorni del vecchio sistema sono stati tutti distrutti da Geova durante la Grande Tribolazione e tra i primi risuscitati erano i tedeschi degli anni del nazionalsocialismo, perciò la propaganda dei gerarchi nazisti ha avuto successo tra i tedeschi delusi dall’Organizzazione, allora per recuperare consenso la Società ha deciso di comparare i nazirei ai nazisti e così il nazismo da minaccia è diventato un valido alleato nella lotta contro l’impurità nel popolo di Geova!”
Davide: “Ma adesso che ne sarà di tutti i fratelli che razzialmente non sono graditi al regime?”
Zio Giacomo: “Vedi Davide, il tuo problema è che ti fai troppe domande, devi capire che nell’organizzazione la cosa più importante è l’ubbidienza e soprattutto non farsi troppe domande, se continui così potresti risultare sgradito a qualche tuo superiore teocratico e allora per te saranno problemi grossi! Vedi il tuo nonno Alberto? Già nel vecchio sistema anziché ubbidire e cercare la carriera nella Teocrazia, iniziò a farsi troppe domande e alla fine si è perso, nonostante la risurrezione è rimasto critico nei confronti dell’Organizzazione di Geova ed è diventato un vero problema per le nostre carriere, con lui in famiglia rischiavamo di non essere esemplari e di finire degradati e costretti a lavorare per 500 teocrazi al mese, tanto lavoro e pochi soldi!
Per questo ho deciso per la soluzione più indolore per me, non potevo tollerare un padre mormoratore, meno male che lo hai denunciato tu, nipote caro!”
Davide: “Denunciato io? Ma quando mai? Chi è stato a spifferare la Sorvegliante Spalletti tutto quello che nonno Alberto ha detto sull’Organizzazione? Sei stato TU! Poi Spalletti ha messo sotto tortura Fabio per farsi dire da un secondo testimone quello che il nonno ha detto e poi …”
Zio Giacomo: “Guarda che a quel punto la tua situazione era davvero delicata, Spalletti poteva condannare anche te se costringeva me a cantare, meno male che io ho potuto intercedere per te e salvare la tua vita e i nostri gradi, guarda che era il male minore!”
Davide: “Ah si? Allora dillo ormai che sei stato tu a fare la delazione sul nonno perché a te ti interessano solo i tuoi privilegi e pur di tenerteli non hai esitato a fare ammazzare tuo padre e a dare la colpa a me, tu hai davvero salvato capra e cavoli, io invece adesso subisco il disprezzo di mamma!”
Zio Giacomo: “Comunque ti ricordo che i documenti della Società recitano chiaro che sei stato tu a denunciare tuo padre ed io avrei tutte le ragioni per disprezzarti, ma la tua denuncia è stata giusta in quanto tuo nonno ha peccato ed ha meritato il giusto castigo da Geova! Per me la questione è chiusa qui, o altrimenti non ti aiuterò a liberarti di Felice, accidenti a te! Mi dovresti ringraziare ed invece mi critichi, guarda il mio grado: per molto meno di quello che tu mi hai detto ho fatto lapidare ottimi servitori di Geova!”
Davide: “Oh, povero me!!!”
Zio Giacomo: “Dai smettila con il povero me, domani torneremo a Geova City dove ho già trovato due fratelli ed una sorella che in cambio della promozione a microfonisti e pioniera incastreranno Felice ed in men che non si dica sarà bello e lapidato!”
Davide: “Comincio a pensare che forse è meglio che lascio Bianca a Felice!”
Zio Giacomo: “Eh no, caro nipote, mi hai fatto venire da Jerusalem on the Tiber per lapidare Felice e se non lo lapido, come mi diverto e poi cosa gli dico a Spalletti, EH?”
Daniele: “Digli di lapidare me, che forse è meglio!”
Zio Giacomo: “Si, e così magari tua madre scoprirà che sono stato io a fare fuori sia suo padre sia suo figlio, mi vuoi per caso ostracizzato da lei come un apostata? NO! Non te lo permetto! Perciò lapiderò Felice e celebrerò il tuo matrimonio con Bianca, che ti piaccia o no!”
Daniele: “Povero me!”
Proprio in quel momento arrivò il fratello Hitler neopresidente della filiale tedesca dell’Organizzazione che governava il mondo.
Hitler: “Salve fratelli Giacomo e Daniele, Kome vedete mia karriera teokratika è fulminea e perciò il mio studio biblico è finito, magari ve lo farò kuando afrò fatto ristampare Pibbia kon kontenuti più ariani und edificanten!”
Zio Giacomo: “Certamente mein Fuhrer, non vediamo l’ora di poter leggere la nuova bibbia per poter poi lodare Geova di cui tu o mio Fuhrer sei l’araldo!”
Hitler: “Araldo di Ceofa, mi piace kuesto titolo, magari lo istituirò!”
Ormai usciti dall’Assemblea Davide chiese a suo zio: “Mi chiedo se è stato risuscitato anche il Duce?”
Zio Giacomo: “Ah il Sorvegliante Mussolini? Sta bene e sta facendo una bella carriera!”
Davide: “E così riavremo l’asse!”
Zio Giacomo: “Ti confesso una cosa: sembra che il Duce non incontra tanto il favore della Betel di Jerusalem on the Tiber, in quanto viene ritenuto troppo buono e democratico per la Teocrazia, se non nutri un amore profondo verso l’Organizzazione unito ad un autentico e vero disprezzo verso l’uomo, non farai mai carriera!”
Durante il volo di ritorno Davide lesse il nuovo numero de “La Torre di Guardia” dove nell’articolo “Geova ama e benedice gli operai della teocrazia” si annunciava:
“Osservando l’infaticabile opera di Geova sin dall’inizio della storia umana e che continua infaticabile durante questi giorni felici, non possiamo non essergli grati per quello che lui fa continuamente per noi, è vero che fino ad oggi si sono chieste solo 48 ore settimanali di Lavoro Teocratico per lodarlo nonostante siamo ormai perfetti e possiamo rendere molto di più sul lavoro, tuttavia noi vogliamo rendere di più lavorando più alacremente per Geova e allora cosa faremo?
Noi non siamo in grado nemmeno di dirigere i nostri passi, ma Geova ci ama e non ci abbandona, perciò per darci più gioia e per poterlo lodare di più, grati per averci liberati dal vecchio mondo, Geova ci comanda di gioire per lui lavorando anche la geovenica per quattro ore antimeridiane, perciò avremo la meravigliosa opportunità di adorare Geova lavorando per lui 52 ore alla settimana, inoltre lavorando anche la domenica mattina, oltre al lodare di più Geova, saremo meglio tutelati contro ogni occasione di peccato ed avremo la gioia di fare di nuovo le comitive la geovenica mattina prima di andare a lodare Geova col nostro lavoro, per poi il pomeriggio poterci allietare in sala del regno per un succulento banchetto spirituale in adunanza, è proprio vero: quanto amore ha Geova per noi! Naturalmente essendo queste ore di lavoro un dono al nostro amorevole Creatore, è giusto non pretendere riconoscimenti economici altrimenti mostreremo di disprezzare l’amore di Geova per noi!”
Davide pensò: “Guarda che ipocriti, come sono riusciti ad addolcire bene la pillola amara dell’aumento dell’orario di lavoro a parità di retribuzione, adesso quei poveri dannati dei proclamatori si vedranno costretti a lavorare duro per 7 giorni alla settimana e sempre a 500 teocrazi al mese e non hanno neanche la possibilità di organizzarsi in sindacati, in quanto l’Organizzazione non li accetta!”
L’indomani Davide e suo zio tornarono a Geova City dove subito si incontrarono con i fratelli Colportore Maggiore Scelto Franco Sparvieri e Colportore Fulvio Ciapetti che ambivano alla promozione a Microfonisti, fu stabilito che Felice sarebbe stato accusato di immoralità con la sorella Pioniera Ausiliaria Franca Aggradi alla quale era stata promessa la promozione a Pioniera Regolare una volta placatosi il polverone dell’inchiesta, l’occasione cadde durante lo Studio delle Scritture Americane che era stato istituito il maredì sulla stessa traccia del vecchio studio di libro che era stato abolito nel vecchio mondo, lo Studio delle Scritture Americane aveva lo scopo di far apprendere a tutta l’umanità il contenuto dei “Nuovi Rotoli”, per questo quella sera tutti insieme si associarono al gruppo che si riuniva a casa di Felice e Bianca anche se Davide era tutt’altro che entusiasta della carognata che stavano compiendo, ma che ci potete fare: E’ L’ORGANIZZAZIONE E SONO AMBASCIATORI!
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Messaggiodi emet » 17/09/2011, 20:35

aspetto con ansia il seguito, ormai è divenuto troppo interessante e vorrei sfogliarne le pagine, come un romanzo vero !!! :-)
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Capitolo 11 Il matrimonio eterno.

Messaggiodi Voyager65 » 25/09/2011, 16:41

Era una bella mattina di maredì e Davide, in attesa dell’adunanza dello studio di libro previsto per quella sera, era ospite nella villa dei suoi zii Giacomo e Dora, a colazione lesse il nuovo numero di “State Svegli! Araldo del Nuovo Mondo di Geova” quando si trovò a leggere l’articolo: “Un Popolo, un Geova e un Corpo Direttivo” che raccontava delle ultime assemblee, scorrendo l’articolo vide il sottotitolo: “I fratelli tedeschi scelgono il nazireato” parlava proprio dell’assemblea a cui aveva assistito a Geovaburgo: “I fratelli tedeschi sono stati molto lieti nel celebrare il battesimo del fratello Adolf Hitler e la sua unzione, da parte del Corpo Direttivo, a Betelita capo della filiale tedesca, poi il nuovo fuhrer della betel germanica ha pronunciato un bellissimo discorso che metteva in evidenza la bellezza del nazireato a Geova e tutti i fratelli tedeschi in massa hanno deciso di diventare Nazirei per poter fare di più nel servizio a Geova!”
Davide mostrando la rivista a suo zio disse: “Ma che nazirei d’Egitto? Questi sono solo nazisti!”
Zio Giacomo: “Suvvia Davide, se l’Organizzazione ha detto che sono nazirei, allora vuol dire che sono nazirei!”
Davide: “E se un giorno diranno che sono nazisti, allora saranno nazisti?”
Zio Giacomo: “Proprio così nipote, l’importante è l’ubbidienza all’Organizzazione!”
Davide: “E se fossimo ebrei?”
Zio Giacomo: “Tu ti fai troppe seghe mentali, nipote, l’Organizzazione è apolitica ed inoltre i nazisti la perseguitavano mentre i nazirei sono al servizio della Teocrazia!”
Davide: “Povero me, e meno male che non siamo ebrei!”
Zio Giacomo: “Beh, se fossimo ebrei potremmo sempre andare in Russia, magari il nuovo Presidente della filiale russa li accoglierebbe volentieri!”
Davide: “E chi sarebbe il nuovo Presidente della filiale russa?”
Zio Giacomo: “Il fratello Iosif Vissarionovič Džugašvili!”
Davide: “Detto Stalin! Oh povero me e adesso in Russia sono tutti comunisti?”
Zio Giacomo: “Ma no nipote, il fratello Stalin è per l’attività comunitaria del Popolo di Geova, perciò è un Comunitarista!”
Davide: “Oh, povera Russia!”
Zio Giacomo: “La Russia si è riunita con le repubbliche ex sovietiche e, con la benedizione dello Schiavo Fedele e Discreto che regna in cielo, hanno costituito l’U.R.S.S. cioè Unione delle Repubbliche dello Schiavo Sovrano!”
Davide: “Mi sa che qui finisce tutto male!”
Proprio in quel momento suonò il campanello.
Zio Giacomo: “Dai smettila, che adesso sta per entrare un nostro carissimo amico!”
Spalletti: “Buongiorno, fratelli carissimi!”
Davide: “Comandi, Sorvegliante Spalletti!”
Spalletti: “Riposo, fratello Guccione, riposo!”
Zio Giacomo: “Caro fratello Spalletti, che piacere rivederti!”
Spalletti: “E’ un piacere anche per me, tuo nipote Davide promette bene, c’è solo il problema che a volte si scoraggia nell’applicare la disciplina di Geova ai fratelli!”
Zio Giacomo: “Oh, non temere Andrea, mio nipote imparerà quanto è bello far servire Geova!”
Davide: “Mi scusi Sorvegliante Spalletti, noi siamo stati all’assemblea di Geovaburgo ed io ho visto solo il nazismo all’opera!”
Spalletti: “Fratello Davide, non lo sai che la calunnia viene da Satana? I fratelli tedeschi sono così spirituali e tu li accusi di essere nazisti? Smettila di calunniarli ed imita piuttosto il loro nazireato!”
Davide: “Ho capito, come non detto! Chissà come sarà bello quando il fratello Hitler scoprirà che a capo della filiale russa c’è nientemeno che Stalin!”
Spalletti: “Noi siamo il pacifico popolo di Geova e vedrai che andranno d’accordo come buoni confratelli!”
Davide: “Ma com’è possibile che nazisti e comunisti vadano d’accordo?”
Spalletti: “La smetta Anziano Guccione! I fratelli tedeschi sono nazirei mentre i fratelli russi sono comunitaristi, ma nonostante le differenze innegabili i due movimenti hanno in comune un grande amore per l’Organizzazione di Geova unito ad un profondo disprezzo per l’uomo! Insomma, sono ambedue teocratici ed i loro obiettivi teocratici perciò coincidono! In fondo i lager ed i gulag non sono affatto incompatibili fra loro!”
Davide: “Meno male che sono un Nominato!”
Spalletti: “E se vuoi rimanerlo, ti consiglio di fare meno domande e di tenerti i dubbi per te!”
Davide: “Ah, giusto, tanto ormai Hitler e Stalin sono … Ambasciatori!”
Zio Giacomo: “Bene e adesso, dopo i convenevoli andiamo a pranzo che mia moglie ha preparato delle gustosissime bistecche al sangue!”
Davide: “Ma zio? Nel Nuovo Mondo siamo tutti vegetariani e mangiamo solo frutta e verdura, neanche gli squali mangiano più nient’altro che alghe ed i leoni mangiano fieno e tu ci fai preparare le bistecche al sangue? Cosa ne dirà Geova?”
Zio Giacomo: “Dirà che siamo ambasciatori e ci dovrà augurare BUON APPETITO! AHAHAH!”
Spalletti: “Bene, andiamo, sono stufo di andare a mangiare broccoli dai babbei proclamatori, finalmente posso mangiare bene e senza l’ossessione di far inciampare qualche babbeo!”
Fu un buon pranzo e la giornata trascorse tranquilla, poi venne la sera e si andarono a preparare per l’adunanza del gruppo di Felice il maredì sera.
Viaggiando per Geova City in Cadillac Davide non potè fare a meno di notare in che stato pietoso erano le abitazioni dei proclamatori, quelle che un tempo erano belle ville ben curate, passate poi ai proclamatori, dopo 30 anni erano ormai ridotte, a causa dell’indigenza dei proprietari, in vere e proprie topaie cadenti, infatti alcuni non avevano più neanche un tetto sotto il quale dormire, inoltre aveva saputo che per un povero proclamatore era un vero problema comprarsi un vestito nuovo per le adunanze, infatti lo Schiavo continuava ad esigere da loro la giacca e la cravatta con eleganza da “ambasciatori” e nell’adunanza della Geovenica gli anziani dovevano controllare che i proclamatori vestissero con il vestito in ordine, venivano sanzionati pure i bottoni non abbottonati e, a seconda della mancanza, chi veniva pizzicato veniva sanzionato col lavoro di spazzafogna da un minimo di una notte ad un massimo di 15 notti, lo spazzafogna era il poveraccio che aveva il “privilegio” di dover spurgare con le proprie mani nude le sempre intasate fogne del Nuovo Mondo, infatti la popolazione mondiale ormai ammontava a circa 2 miliardi di individui e le resurrezioni continuavano, arrivati a casa di Felice e Bianca, Davide non potè fare a meno di notare come i vestiti dei fratelli erano rattoppati e tinti di nero per non far notare che si erano scoloriti per il grande uso e per non fare notare i rattoppi.
Durante la strada Davide disse ai suoi augusti compagni di viaggio: “Francamente non me la sento più di risposare Bianca, soprattutto a quel prezzo!”
Spalletti: “E di che ti lamenti? In fondo il fesso che pagherà il prezzo sarà il fratello Felice, mica sarai tu!”
Zio Giacomo: “Eh no, caro nipote! Ti ho già spiegato che è troppo tardi per cambiare idea, perciò se vuoi mantenere il tuo bel grado teocratico ed il tuo belìn, ti conviene far completare il nostro piano e sposare Bianca nel Matrimonio Eterno!”
Davide: “Matrimonio Eterno? E cos’è? Non era previsto fra i Mormoni? Non sono anche i Mormoni seguaci di Babilonia la Grande?”
Zio Giacomo: “Si nipote, loro dicevano che noi eravamo babilonici noi lo dicevamo a loro, alla fine Geova l’ha detto a loro e i nostri unti sono andati a regnare in cielo e loro sono finiti distrutti!”
Davide: “Allora perché avete preso da loro l’istituto del Matrimonio Eterno?”
Zio Giacomo: “Noi non l’abbiamo preso da nessuno, l’abbiamo sempre avuto come loro, in fondo sono tutte americanate!”
Davide: “Non capisco!”
Zio Giacomo: “Ti spiego meglio: se nel Nuovo Mondo ti sposi e non si muore più (si fa per dire!), cosa ne consegue? Che il matrimonio è eterno!”
Davide: “Ho capito! Ma non potremmo lasciar stare?”
Zio Giacomo: “Senti nipote, la questione è questa: o ti sposi o ti consegno al gulag o al lager, capito? Poche domande e ubbidienza!”
Davide: “Ehm, signorsì!”
Prima di arrivare a casa di Felice si accostarono a loro due tipi ben messi fisicamente in giacca e cravatta e con gli occhiali scuri, Davide chiese: “Chi sono costoro?”
Spalletti: “Sono agenti di Polizia Teocratica, li ho chiamati io, ci serviranno per incastrare Felice!”
Arrivati a casa di Felice, suonarono e quando Bianca aprì e li vide svenne e Felice vedendoli arrivare impallidì e disse: “E’ giunta la mia ora!” in fondo se lo aspettava, sapeva che essendo finito sotto l’ira di un Nominato i suoi giorni erano contati, certo, quando iniziò il Nuovo Mondo lui e Bianca sapevano che Davide sarebbe stato risuscitato proclamatore e asessuato perciò Felice non ritenne pericoloso corteggiare e consolare Bianca che sapeva di aver perso il marito Davide per sempre, ma avevano fatto un errore: non avevano tenuto conto dei giusti appigli di zio Giacomo che aveva avviato alla carriera da Nominato suo nipote che così aveva riacquistato la sua sessualità, con la carriera di Davide la vita di Felice era ormai appesa ad un filo, lo aveva capito quando cercò di fuggire in Argentina e fu bloccato dalla Polizia Teocratica che non lo aveva mai mollato e lo teneva d’occhio, era ormai rassegnato a gustarsi meglio che poteva i suoi ultimi giorni in quanto era ormai un “morto che cammina” e l’ira di un Nominato è implacabile.
Iniziò l’adunanza in un silenzio spettrale, tutti i fratelli presenti sapevano del problema di Felice con Davide ed il suo potente zio, perciò la loro presenza unita al fatto che erano accompagnati da Spalletti e da due tipi con gli occhiali scuri, non prometteva nulla di buono per Felice!
Felice prese la parola e disse: “Il libro che studiamo da stasera è Nemici, perciò prendete il libro Nemici”
Tutti presero la loro Traduzione del Nuovo Mondo delle Scritture Ebraiche, Greche e Americane, poi aprirono le loro bibbie su “Nemici” libro canonico delle “Scritture Americane”
Felice disse: “Il libro NEMICI fu scritto nell’anno 1937 e.v. dal Giudice Rutherford, e troviamo nella pagina 88, leggiamo: « I conduttori religiosi [di Babilonia] sono agenti e rap¬presentanti del diavolo », a pagina 181: « La gerarchia cattolico-romana prati¬ca la piú spudorata impostura», a pagina 240: «Il Signore descrive quegli egoisti, arroganti, millantatori, crudeli ecclesiastici, di quegli imposto¬ri ... », a pagina 238: «Essi sono gonzi, scimuniti, poveri scimuniti», a pagina 224: «L'organizzazione cattolica romana è arrogante, millantatrice, beffarda, iniqua» e a pagina 347: «essa è il principale nemico visibile di Dio e pertanto il peggiore, il piú irriconciliabile nemico pubblico », tutte queste parole del Giudice Rutherford dovrebbero essere più che sufficienti a farci capire che l’Organizzazione che tanto abbiamo seguito è marcia! Può un albero marcio dar frutti eccellenti? NO! Per capire che razza di marciume c’è nell’Organizzazione, vi basta già osservare come vi trattano i graduati, i sottonominati ed i nominati o ammirare questi tre nominati, venuti questa sera apposta per me, per potermi ammazzare nel nome del loro fottuto dio!”
Spalletti gridò: “BESTEMMIA!!!”
Zio Giacomo urlò: “AVETE SENTITO? NON ABBIAMO BISOGNO DI TESTIMONI PER IL COMITATO GIUDIZIARIO! QUI SIAMO IN FLAGRANZA DI PECCATO, AGENTI ARRESTATELO!”
Subito i due tipi afferrarono il povero Felice e lo legarono, Bianca si mise ad urlare: “LACIATE MIO MARITO!” Ma alcune sorelle la trattennero per evitarle ulteriori guai e a quel punto Spalletti ordinò: “Bene fratelli Giacomo e Davide, costituiamo subito un Comitato Giudiziario, andiamo in Sala del Regno e giudicheremo questo peccatore!”
Si recarono tutti in sala del regno ed entrarono Spalletti con Giacomo e Davide, arrivò subito una pattuglia di agenti di Polizia Teocratica e trascinarono dentro il povero Felice, mentre impedirono ad altre persone di accedere all’udienza ed iniziò il processo.
Spalletti: “Siamo qui riuniti per giudicare il fratello Felice colto in flagranza di peccato per bestemmia, chiediamo in preghiera a Geova che ci invii la sua forza attiva per farci indovinare qual’è la sua volontà”
Felice: “Smettetela con la pagliacciata della preghiera prima di condannarmi, tanto alla fine farete sempre quello che vi viene comodo!”
Spalletti: “Geova nostro mandaci la tua forza attiva così condanniamo questo peccatore come tu vuoi!”
Felice: “Smettila che tanto l’hai detto che lo vuoi tu, ammazzatemi pure grandissimi figli di … uhmf!”
Due agenti di Polizia Teocratica gli chiusero la bocca per non fargli dire altro.
Spalletti: “Come avete sentito, amati fratelli, Felice non solo non si pente del suo peccato di bestemmia, dove magari se la poteva cavare con 20 anni di gulag in Siberia ospite dei fratelli russi, ma si è messo proprio qui a parlare male dell’Organizzazione di Geova e di questo Comitato Giudiziaro chiamato a giudicarlo, commettendo il peccato mortale di apostasia! Per questo costui non merita clemenza e deliberiamo di condannarlo alla lapidazione non amorevole da eseguirsi subito, l’imputato potrà presentare ricorso contro questa condanna se sopravvivrà all’esecuzione!”
Davide: “Scusami Felice, ma non posso proprio fare nulla per salvarti da questi pescecani!”
Subito gli agenti portarono via il povero Felice ed insieme a Spalletti, Giacomo, Davide e qualche fratello richiamato dal trambusto cominciarono a lapidarlo insultandolo: “Imbecille! Non hai capito la misericordia di Geova! Sciocco, ti sei messo contro la sua Organizzazione! Condizionato mentale, per ascoltare gli apostati sei diventato apostata anche tu! Geova ti odia!!!”
E mentre lo lapidavano, fuori la povera Bianca urlava il suo orrore, una volta finita l’esecuzione si recarono da Bianca e Spalletti le disse: “Sorella Bianca, Geova ha detto che non si deve piangere per chi si è ribellato a lui ed ha rigettato i suoi unti, devi dimenticarlo! Ma non resterai vedova a lungo, avrai presto per marito un Anziano di Congregazione il fratello Davide e domani stesso celebrerò il vostro matrimonio eterno!”
Bianca: “Brutti bastardi infami, quel babbeo di Davide ve lo potete tenere voi, mi avete ucciso mio marito e quel babbeo di Davide non me lo sposerò e tantomeno voglio più servire il vostro patetico dio e la vostra infame Organizzazione!”
Spalletti: “Avete sentito? Ha bestemmiato contro l’Organizzazione!!!”
Zio Giacomo: “Mi dispiace Bianca, non posso più fare nulla per te, hai rigettato il buon matrimonio eterno che ti avevamo proposto ed hai pure rigettato Geova e la sua Organizzazione!”
Bianca: “E ammazzatemi pure, tanto sapete solo fare questo maledetti!”
Subito Bianca fu afferrata da due agenti di Polizia Teocratica che la legarono e le misero del nastro adesivo in bocca per non farla parlare.
Spalletti: “Siamo qui riuniti per giudicare la sorella Bianca colta in flagranza di peccato per bestemmia, chiediamo in preghiera a Geova che ci invii la sua forza attiva per farci indovinare qual’è la sua volontà”
Bianca: “Humpf … humpf!” (aveva la bocca legata)
Spalletti: “La qui presente Bianca ha qualcosa da dire a sua discolpa?”
Bianca: “Humpf … humpf!” (aveva la bocca legata)
Spalletti: “Imputata, sei pentita del tuo peccato?”
Bianca: “Humpf … humpf!” (aveva la bocca legata)
Spalletti: “Non essendosi pentita del suo peccato, Geova condanna questa putt… ehm donna alla lapidazione non amorevole per apostasia in quanto non apprezza l’Organizzazione di Geova!”
Davide: “Perdonami Bianca, ma non posso fare niente per te, questi qui sono pescecani della peggior specie e si dilettano tanto nell’ammazzare la gente!”
Bianca fu portata in uno spiazzo dove arrivarono alcune sorelle che cominciarono gioiosamente a lapidarla insultandola e calunniandola in vari modi, Davide di fronte a quella orribile scena si mise a piangere disperatamente, non poteva proprio farci nulla.
L’indomani mattina Davide era ancora in quello spiazzo pieno di sangue e piangeva, era amaramente deluso dal Nuovo Mondo e pensava: “Mi sono illuso come un babbeo che schifo di Nuovo Mondo! E pensare che credevo ai 7 punti:”
1) Ci sarà una moneta da usare nel nuovo mondo? Certo che NO, saremo tutti fratelli e avremo gratis tutto ciò di cui avremo bisogno come gratuitamente abbiamo avuto, gratuitamente daremo!
“E come se c’è la moneta, il Teocrazio cos’è? Nulla è gratuito, tutto si paga e maledettamente caro!”
2) Ci sarà necessità di una polizia nel nuovo mondo? Certo che NO, in una società di fratelli cosa può accadere, la giustizia abbonderà e i malvagi saranno stati stroncati, chi commetterà mai reato!
“E la famigerata Polizia Teocratica che cos’è? Che schifo di sistema, tutti sospettano di tutti è il regno della calunnia e della delazione!”
3) Ci sarà lavoro subordinato nel nuovo mondo? Certo che NO, ognuno edificherà la sua casa e certamente la abiterà, pianterà la sua vigna e certamente ne mangerà i frutti!
“Altro che lavoro subordinato! Qui ormai siamo alla schiavitù più tirannica, fondata sul terrore e sulla facilità nell’ammazzare chi dissente!”
4) Ci sarà pianto, grido e dolore nel nuovo mondo? Certo che NO, Geova asciugherà le loro lacrime e le cose precedenti saranno passate!
“Il pianto, il grido ed il dolore sono severamente vietati, ma si vede chiaramente come soffrono tutti i poveri fratelli per questa teocrazia criminale e tirannica!”
5) Ci saranno emarginati ed esclusi nel nuovo mondo? Certo che NO, saremo tutti fratelli amorevoli che ci prenderemo cura l’un l’altro!
“Neanche nell’America più liberista c’era tanta emarginazione, se gli emarginati non sono tanto visibili è perché la Polizia Teocratica dà a loro la caccia e li manda davanti agli spietati Comitati Giudiziari!”
6) Ci saranno padroni e sottomessi nel nuovo mondo? Certo che NO, saremo tutti uguali davanti a Geova!
“Qui ormai siamo inquadrati come militari ed i battaglioni prussiani erano più democratici di questa teocrazia, i superiori dominano e schiavizzano gli inferiori, altro che tutti fratelli ed uguali!”
7) Ci sarà ipocrisia nel nuovo mondo e falsi adoratori di Geova? Certo che NO, ad Armaghedon Geova farà piazza pulita dei malvagi!
“Questo è il regno dell’ipocrisia, ti basta avere un buon grado e le leggi teocratiche non devi più rispettarle, qui siamo tutti uguali ma alcuni sono più uguali degli alri!”
Davide era di fronte al fallimento della sua fede in un sistema totalitario che non ammetteva dissensi, ma il peggio per Davide non era ancora arrivato, infatti arrivò suo zio Giacomo che lo rimproverò: “Accidenti a te, Davide!”
Davide: “Lasciami in pace zio, sto troppo male!”
Zio Giacomo: “E starai pure peggio, lo sai che il Sorvegliante Spalletti, scandalizzato per le tue lacrime per Felice e Bianca, due maledetti da Geova, ti ha punito con la degradazione a Proclamatore Semplice? Adesso dovrai lavorare come un somaro e per 500 teocrazi al mese, non hai più il tuo belìn e non posso più fare nulla per aiutarti, accidenti a te!”
Davide: “Di fronte a questo schifo è meglio morire!”
Zio Giacomo: “Ma và a morir ammazzato, stupido babbeo, mi hai fatto fare tante di quelle figure da stupido davanti ai miei superiori che non ti aiuterò più, io a differenza di te ci tengo alla mia carriera teocratica, va a lavorare asinaccio! Incredibile, si rovina la carriera per piangere sui maledetti da Geova!”
Davide rimase solo e vide che era ritornato asessuato, era disperato quando arrivò il fratello Buggioni che gli disse: “Fratello Davide, il Sorvegliante Spalletti mi ha incaricato di accompagnarti alla squadra di operai incaricata di costruire i nuovi alloggi dei Nominati, mi dispiace per la tua carriera andata in fumo!”
Davide: “Lascia stare, tanto peggio di questo Nuovo Mondo non c’è nulla!”
Davide aveva di punto in bianco perso tutti i suoi privilegi e ben presto avrebbe provato sulla propria pelle quanto è dura la vita dei proclamatori semplici.
Fine undicesimo capitolo.
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Messaggiodi Luciano » 04/10/2011, 11:15

Materie dell’Accademia Teocratica di Galaad

  • Cultura Generale (bisogna conoscere un minimo di storia dell’Organizzazione e geografia),
  • Tecnica Teocratica (si studiano tutte le tecniche di coercizione mentale per dominare il gregge),
  • Psicologia Applicata (si studia la psicologia applicata sul trarne vantaggio nella conduzione del gregge),
  • Signoria sul Gregge (si studiano tutte le tecniche e premi/punizioni per tenere soggiogato il gregge),
  • Studio Applicato della Torre di Guardia (si studiano i sistemi per capire dalla Torre di Guardia gli ordini da infliggere al gregge),
  • Scritture Ebraiche (si studiano le scritture dell’antico Israele),
  • Scritture Greche (si studiano gli scritti apostolici e la vita del Re Guerriero),
  • Scritture Americane (si studiano i nuovi rotoli che abbiamo da poco ricevuto),
  • Tecnica dell’Apparire (si studiano tutte le tecniche per ben apparire al gregge),
  • Filosofia Teocratica (si studiano i sistemi di ragionamento che usa l’Organizzazione per infinocchiare il gregge),
  • Educazione Sessuale (si studiano le più calde tecniche di piacere sessuale per poter vivere una sessualità promiscua ed appagante),
:appl:
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