Infotdgeova - LiberaMente - Il Forum


Lo scopo di questo forum è quello di analizzare in chiave critica la dottrina e l'organizzazione dei Testimoni di Geova

Christine Matha e la sua esperienza con i TdG

In questa sezione vengono archiviate discussioni spostate per vari motivi da altre sezioni del Forum. Tutte le informazioni contenute in questa sezione devono rimanere riservate e accessibili ai soli moderatori.

Christine Matha e la sua esperienza con i TdG

Messaggiodi Chris1776 » 30/07/2012, 15:04

La lettera che ha mandato agli anziani, quoto dall'originale che mi ha inviato:

Lettera aperta
All`attenzione degli Anziani dei Testimoni di Geova
Bolzano


E p.c. Assemblea dei Testimoni di Bressanone

Oggetto: 2 cause civili promosse da G. L. contro Christine Matha con l`accusa di indebito arricchimento.


Io so quanto valore la Vostra comunità attribuisca alla famiglia e alla reciproca comprensione fra uomo e donna e voglio credere che una comunità cristiana sappia giudicare le responsabilità che in una coppia sono la base della armonia. E siccome, le mie ragioni sono di ordine morale, non hanno in quanto tali potuto influire nella causa che mi vede soccombente e vede nel Sig. G. L. la vittima di una speculatrice, che ha raggirato una persona ingenua!
1.
Primo giorno a Bressanone. Arrivo con il resto di miei mobili da Trento. Il mio compagno non mi aspetta, e quando gli telefono mi risponde con voce gelida. Verrò, ma ti ho già lasciato un biglietto nella casella della posta.
Il biglietto dice: Christoph (ossia mio figlio) ha distrutto il mio sogno. Con lui ho chiuso. Nessuna parola di saluto per me.
Questo era il mio primo giorno nella nuova casa a B. Mio figlio mi disse che avevano avuto una banale discussione e che forse il sign. L. era solo esaurito. Io, che questo giorno lo ho atteso da 7 anni, sono come tramortita.
Con questo giorno che era il 20 o il 30 di novembre 2003 ha avuto inizio un incubo che mi perseguita tuttora.
2.
Vi chiedo in tutta sincerità: se un uomo vuole bene alla sua donna, basta davvero un contrasto con il figlio di lei ( figlio, che esisteva prima di lui e che lui sembrava accettare…) per distruggere il suo sogno di amore? E quando io per contro gli chiedo, chi allora distrugge il mio sogno, non risponde e se ne va via. Poi, nelle carte giudiziarie si legge solo che il maltrattato fin dal primo giorno è lui. Nessuno si chiede cosa abbia provato io di fronte a un uomo che non si interessa dei miei sentimenti, delle mie angosce…. E soprattutto chi come lui non si prende la responsabilità`di aver convinto la sua donna a seguirlo ( anzi, lo nega cinicamente, sebbene sa che questa è la verità, che può essere testimoniato dai miei amici) e che la lascia perche` tanto ha un figlio e non ha bisogno di un compagno! Figlio, che lui ben sapeva quali intenzioni avesse! Non certo di rimanere in Italia, avendo studiato il cinese!




3.
Fin dal primo giorno vengo psicologicamente destabilizzata, e il Sg. L. evita di spiegare i suoi intenti, girando fra la casa che doveva essere in comune e la sua vecchia seconda casa. Non vuole (!) assolutamente che metta il suo nome sul campanello, e non vuole spostare la sua residenza. Non riuscivo a capire le sue motivazioni, in fondo si doveva costruire qualcosa in comune, ma qui tutto sembra un calcolo! Non vuole un conto in comune per gestire le spese, non vuole apparire convivente e ancora non capisco!
Ora devo presumere e ho degli elementi per farlo, che era in cattiva fede fin dall`inizio e che volesse solo usarmi per nascondere i suoi soldi alla Ex moglie. Sono mai esistiti i sentimenti di affetto veri per un uomo che ha gia`avuto una causa di ben 14 anni con la Ex moglie per non dover dividere un appartamento con lei, che per un errore formale dimostrato dal Sig. L. , dopo una lunga battaglia legale verrà aggiudicato a lui. Con la clausola a tutela della moglie, che il secondo appartamento di Bressanone non possa essere venduto! (quali saranno stati i motivi, se non la dimostrata inaffidabilità`del Sig. L. !) Quindi, qui si tratta di un uomo che fra la prima e la seconda donna della sua vita ha passato vent`anni in cause civili… Vogliamo chiederci un po`chi e`questa brava persona, che si firma sempre con cristiani saluti? E che quando io, davanti alla Sig. Martina Bona gli chiedo, se non gli pesasse morire un giorno e portarsi nell`altra vita il peso di avermi distrutta, risponde laconicamente, che cio`che ci sara`dopo la morte a lui non interessa… A un testimone di Geova non interessa l`aldila`? Questo lascia interdette sia me che la testimone!
4.
Quindi i fatti dicono che il Sign. L. è nuovamente e irrimediabilmente deluso dalla seconda compagna. Io, nel frattempo ho cominciato ad avere un serio problema di vista e sono sotto forte stress psicologico, temendo che l’occhio che ancora era abbastanza buono potesse ammalarsi di maculopatia come già successe all’altro occhio, a causa della mia alta miopia. Il Sig. L. mi accompagna a Innsbruck per una visita, ma mi fa pesare il suo gesto, chiudendosi in un risentito silenzio e mostrandosi chiaramente seccato di dovermi fare da autista. Questi suoi gesti di aiuto lo faranno dire un giorno, che io avevo bisogno di un servetto! Come se in amore si facesse un bilancio da ragionieri, il dare da una parte, l`avere dall`altra!
Truffato da un Testimone di Geova
http://www.facebook.com/groups/200122676782877
Chris1776
Nuovo Utente
 
Messaggi: 19
Iscritto il: 28/07/2012, 2:40

Messaggiodi Chris1776 » 30/07/2012, 15:06

5. Mio figlio nel febbraio del 2004 ha la possibilità di recarsi in Cina facendo da traduttore a un imprenditore di Brunico, e spera che nella sua assenza le cose fra me e il mio compagno possano sistemarsi. Quando capisce che la crisi di coppia perdura, mi scrive delle frasi che mi ricordo ancora, ossia, che ci sono persone come il mio compagno che non riescono a prendersi la responsabilità nell’amore, perché l’amore vuol dire assumersi la responsabilità verso l’altro e il Sig. L. che tanto aveva insistito a portarmi a B., ora sembrava soltanto pentito e completamente deluso. Poi, nelle carte giudiziarie la verità risulta abilmente manipolata e io divento la persona che ha voluto tornare B. e mi sono fatta aiutare furbescamente da un povero pensionato, lusingandolo ad arte e portandogli via i risparmi di una vita…

6.
A proposito di questo, quando un giorno mi disse, che si sentiva fregato, io gli proposi di andare dal notaio anche subito, ma, ancora una volta mi rispose evasivamente, tanto non hai ancora neanche le carte dell’agenzia. Sembrava che andare dal notaio lo interessasse molto,molto poco. Avrebbe dovuto interessare molto di più a me, ma in quel momento non mi sfiorava neanche il pensiero di cosa mi sarebbe venuto addosso in seguito. Ero completamente sprovveduta e ignara del rischio che stavo correndo. Se io fosse stata veramente una speculatrice, avrei forse venduto la mia casa di Trento, visto che inizialmente il Sig. L. aveva promesso di comperare casa con i suoi soldi? Io, che ho venduto la mia eredità per lasciare al mio Ex marito la casa nella quale è potuto entrare con la sua seconda moglie, vengo accusata di indebito arricchimento e condannata alla rovina finanziaria, dato le mie entrate da pensionata.
Ma, come disse Heinrich Hesse: un accusa non cade, solo perché giuridicamente non si può provarla, e una giustizia superiore a quella umana un giorno o l’altro valuterà in modo diverso, di quanto fanno i burocrati del diritto civile!
7.
Quando il Sig. L. lasciò la casa che doveva esser la nostra casa, pensai che fosse una crisi passeggera, avevamo entrambi bisogno di stare un po’ da soli, ma poi si sarebbe potuto riprendere la nostra relazione.
8.
In giugno 2004 tornò dalla Cina mio figlio e mi trovò sola nell`appartamento e nuovamente con il problema all’occhio. Di nuovo avevo cominciato a vedere le linee rette tutte curvate e l’angoscia non mi dava tregua. Mio figlio mi portò prima all’ambulanza oculistica di B. e ci dissero che dovevo farmi vedere a Brunico. Il primario dell’ospedale di Brunico era perplesso e non sapeva fare una diagnosi, poteva essere un’edema come la volta scorsa e poteva essere la maculopatia. Tornammo a casa con quest’angoscia. Mi avevano prescritto delle medicine, sperando che fosse l’edema, causato dallo stress che stavo vivendo.
9.
Ero in uno stato depressivo che turbò molto mio figlio. Lui avrebbe dovuto avere calma e serenita` per studiare e dare gli ultimi esami all’università, ma fece molta fatica, perdendo altro tempo per arrivare alla laurea e cominciando anche lui a manifestare disturbi psicosomatici.

10.
Un giorno il Sig. L. passo`da me per consegnarmi delle carte, relative alla dichiarazione dei redditi (che lui compilava per me) e successe ciò che fornirà un ottimo alibi al mio Ex fidanzato, osssia, il fatto innegabile che mio figlio perse il controllo. Alla sua domanda come il Sig. L. pensasse che io potessi pagare le spese della casa troppo grande, il Sign. L. rispose con una frase che alla Polizia stranamente non disse, ossia: con i soldi che tua madre prenderà dal Land, potrà pagare le spese per diversi anni. A parte il fatto che io allora credevo alle sue parole di aver diritto ad un contributo, che invece non avevo e che il Sig. L. sapeva benissimo che non potevo averlo e a parte il fatto che mi disse pure una data sbagliata per fare domanda, che subito si rivelò inesistente per me, bisogna dire che la tensione non calò, anzi. Mio figlio si sentì rispondere con arrogante sussiego, come se si immischiasse in cose, che non dovevano riguardarlo. Il Sig. L. non voleva parlarne oltre e sembrava più gelido che mai. Mio figlio, allora, perse le staffe ed ebbe una reazione violenta, dando uno spintone al Sig. L. che fini`per cadere insieme alla sedia. Questo episodio mi ha turbato talmente tanto, che non riuscivo a reagire, come avrei dovuto fare. Aiutai il Sig. L. ad alzarsi, che non volle essere aiutato, ma che non andò via subito come dichiarò alla polizia, ma si rimise a sedere, dandomi la sensazione che per fortuna non si fosse fatto tanto male. Rimase lì ancora circa una mezz’ora e finalmente parlò, esprimendo tutta la sua delusione su come io, secondo lui, ero diventata da quando eravamo a Bressanone. Io, vidi davanti a me solo un accusatore, uno che non mi aveva mai chiesto come stavo io e se a B. mi trovassi bene, ma solo un uomo che dava tutte le colpe a me senza accorgersene di quanto stessi male io con la paura di diventare semicieca.
Quando, anni dopo, lessi ciò che aveva dichiarato alla polizia e ciò che sarebbe servito per addossare a me tutta la colpa della fallita convivenza, solo in quel momento ho capito che questa persona non mi ha mai amato. Non solo accusò mio figlio di tentato omicidio, ma vide in me la complice morale per una polizza di vita di 50.000 Euro (sic) che mi aveva allora intestato… Mio figlio, dal canto suo, mi confessò dopo, che in quel momento non voleva colpire il Sig. L., in quel momento lui aveva visto in L. suo padre che gli era sempre parso inaffidabile. Tant’è vero che andò in cucina per piangere, perché sa bene quanto io deprechi ogni tipo di violenza. Quando cercai di dire al sig. L., che mio figlio aveva agito d’impulso, pentendosi dopo, il mio compagno mi piantò senza rispondere e se ne andò via convinto del contrario. Mi piacerebbe leggere a Voi tutti la sua dichiarazione alla polizia, che non venne fatta leggere allora a mio figlio e che solo anni dopo lessi come documento allegato alla denuncia per indebito arricchimento. Mio figlio, del resto, aveva anche scritto delle scuse al Sig. L., ma non ebbe alcuna risposta.
Da lì ho capito che per lui io ero solo strumentale, voleva mettere al riparo i suoi soldi e sapeva tutto ciò che io ignoravo sulla donazione indiretta. Un uomo che dichiara di volersi donare a me, mai più avrebbe fatto una cosa così squallida, trascinandomi davanti a un tribunale, se gli fosse rimasto un minimo di affetto nei miei confronti, mi avrebbe cercata per cercare una soluzione che non fosse stata la mia rovina economica.
Chris1776
Nuovo Utente
 
Messaggi: 19
Iscritto il: 28/07/2012, 2:40

Messaggiodi Chris1776 » 30/07/2012, 15:24

lui entro nei TdG quasi subito dopo al nostro trasferimento a Bressanone. Potrei anche credere che lo abbia fatto sapendo che avrebbe avuto aiuto legale, e supporto dalla congregazione. Certo che lo stalking, vero e proprio terrorismo psicologico, che mia madre ha dovuto subire e che subirà, nel caso continueremo in cassazione, è sicuramente opera loro. Senza parlare dei suoi messaggi recapitati nella nostra cassetta delle lettere, accusandoci di adulare i falsi profeti ecc ecc

Per più informazioni, vi lascio a questo gruppo che ho aperto
http://www.facebook.com/groups/20012267 ... p_activity

non vorrei continuare a dover parlare di questo, ma non posso stare zitto difronte ad un ingiustizia, e credetemi che lo farei per chiunque.
Truffato da un Testimone di Geova
http://www.facebook.com/groups/200122676782877
Chris1776
Nuovo Utente
 
Messaggi: 19
Iscritto il: 28/07/2012, 2:40

Messaggiodi Achille » 30/07/2012, 17:24

Una discussione con questo stesso titolo è stata prima chiusa e poi cancellata dai moderatori.
Abbiamo detto e ripetuto che questo forum non è un tribunale e che per discutere di queste cose ci si rivolge alle sedi e alle persone opportune (vedere mio messaggio qui: viewtopic.php?style=10&f=7&t=12055) .
Chiudo anche questa discussione e la cancellerò dopo che gli utenti avranno avuto il tempo di leggere questo mio messaggio.
Se l'utente insiste su questo argomento - aprendo discussioni chiuse dai moderatori, in diretta violazione del regolamento - verrà bannato dal forum (vedere art. 6).

Achille/mod
"Tantum religio potuit suadere malorum".
Presentazione - Twitter - Facebook
Avatar utente
Achille
Amministratore
 
Messaggi: 14709
Iscritto il: 10/06/2009, 16:22


Torna a Archivio

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite

Crisi di coscienza

Crisi di coscienza. Fedeltà a Dio o alla propria religione?
Parole franche di un testimone di Geova

Il libro biografia di un ex-membro del corpo direttivo tradotto in tutto il mondo che svela i segreti interni del gruppo. Ordinalo subito!
Sostienici