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Sono ossessionati dall'omosessualità

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Sono ossessionati dall'omosessualità

Messaggiodi polymetis » 12/11/2017, 9:03

Qualcuno del reparto scrittori che fa gli schemi dei discorsi dev'essere senz'altro un gay represso, non mi spiego altrimenti come sia possibile questa insistenza sulla peccaminosità dei rapporti gay. Ieri sera, invitato dal mio amico TdG, sono andato a sentire un discorso con un titolo del tipo "potranno i giovani superare la crisi?" (o qualcosa di simile). Ebbene, nell'ultimo anno sarò andato nella loro sala al massimo 4 o 5 volte, ma ogni singola volta li ho sentiti tirare fuori i matrimoni gay come principale segno ed esempio principe dell'immoralità moderna, e ciò a causa della loro scarsa interpretazione del Levitico e dell'epistolario paolino.
Ma mi chiedo: come può essere un caso che io vada 5 volte in sala e per 5 volte senta demonizzare l'omosessualità? Significa che lo fanno sempre ed insistentemente, e per questo qualsiasi volta mi capiti di andare sento i loro discorsi carichi di odio, in cui le vite sentimentali e l'impegno reciproco delle persone LGBT nel costruire delle famiglie vengono trattati come lo sterco del demonio. Mi è venuta rabbia pensando a quanti poveri bambini LGBT ci sono in sala, che avranno genitori plagiati da queste menzogne... Quanta sofferenza futura sta accumulando la WTS e tutto perché non è capace di un po' di aggiornamento esegetico.

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Alla base delle scelte fondamentali del Nolano - a Londra come a Roma -, c'era il convincimento di appartenere alla "casa" dei filosofi, e che ad essa bisogna essere sempre fedeli, anche nei rapporti con i potenti della Chiesa e dello Stato, perché la casa della filosofia è la casa della verità: in un modo intelligente e anche astuto, certo, ma sempre fedeli. (Michele Ciliberto)
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Messaggiodi Romagnolo » 12/11/2017, 12:51

Ma,...caro Poly secondo me sei stato più che altro sfortunato a beccare asserzioni omofobe per ben 5 volte su 5.
Io non ricordo in questa annata di averne sentite altrettante dagli oratori di discorsi pubblici.
Forse non lo sai ma gli schemi dei discorsi non riportano parola per parola ciò che l' oratore dice.
Ci sono linee generali che deve sviluppare di suo e facendo riferimento a pubblicazioni passate, scritture obbligatorie da leggere, e altre solo suggerite.
Più qualche frase che deve essere letta così come riportata.
Insomma....un buon 60% esce dalla testa dell' oratore.
non è che magari sia chi ti invita ai discorsi che seleziona proprio le occasioni più probabili in cui ti beccherai affermazioni anti gay? :boh:
Ricordati che lo studio biblico è si gratuito, ma poi ricordati che la WT richiederà che tu le dia altrettanto gratis il tuo impegno, tempo e risorse.
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Messaggiodi deliverance1979 » 12/11/2017, 17:58

polymetis ha scritto:Quanta sofferenza futura sta accumulando la WTS e tutto perché non è capace di un po' di aggiornamento esegetico.


Aggiornamento esegetico la WTS?
Se aspetti questo, fai prima tu a diventare ateo convinto, che loro a cambiare opinione sui gay...
Secondariamente, tali discorsi evidenziano, a mio modestissimo parere, che all'interno dell'organizzazione inizia ad esserci il problema dell'omosessualità.

Con il crescere di numero, crescono anche questi casi, e per il TDG medio, avere un figlio gay o esserlo, è di una vergogna assoluta.

Sarebbe sapere quanti gay ci sono all'interno dei TDG, ma penso che questo sia top secret.

E di sicuro, per quanto ne so io, quando un argomento viene ribadito, è perchè il problema c'è ed è sentito.

PS: Per Poly, visto che lui è più esperto di me in materia.
L'omosessualità, nasce insieme all'individuo, oppure si sviluppa durante la crescita?
E se tale inclinazione si sviluppa durante la crescita, possono esserci condizioni famigliari o culturali che possono accelerare o comunque stimolare tale inclinazione?
Mi spiego meglio, in un ambiente di repressione come quello dei TDG, tale ambiente, potrebbe favorire delle inclinazioni omosessuali?

Per capirci ancora meglio, ci sono degli omosessuali che sono o dicono di essere diventati tali dopo abusi.
Ma tali persone, senza abusi, sarebbero stati omosessuali comunque?

Chiedo per capire.
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Messaggiodi Panacca » 12/11/2017, 18:42

Sarà mica che il Tuo amico Tdg Sospetta che sei Gay e ti invita solo ai discorsi che ne parlano!?!?!
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Messaggiodi Morrisfriendly » 12/11/2017, 21:51

Ma cosa dici? Nel popolo di Geova rispettiamo tutti...Geova condanna il comportamento no la persona le tue sono calunnie infondate bla bla bla......

Scherzi a parte e copioni recitati a memoria sempre a parte, come Romagnolo credo che questo TdG sapendo come la pensi sui gay ti invita ad adunanze dove dicono le solite banalità qualunquiste e semplicistiche, perchè per quanto omofobi e ignoranti siano sull' argomento, difficile che su 5 volte che vai 5 volte ne parlino

Cmq per rispondere a Deliverance, io credo che l'omosessualità di una persona la si scopre alla stessa maniera dell' eterosessualità di un altra persona, solo che per quest' ultimo è naturale e fisiologico e non vi sono problemi essere attratto da persone del sesso opposto, mentre per l'omosessuale spesso è un trauma che lo si nasconde non solo agli altri,ma in primis a se stessi e a volte necessita di un processo lungo per essere accettato e metabolizzato...l'etero prova attrazione e innamoramento senza conflitti, l'omosessuale viene represso fino all' inverosimile dato che è impossibilitato nel dire quello che prova verso una persona dello stesso sesso a differenza di un eterosessuale...ecco perchè vi sono questi cambiamenti di "parrocchia" in tarda età, non perchè la si cambia , ma perchè si accetta la verità su se stessi per quella che è e non per quello che uno vorrebbe che sia

Anche il fatto di nascere in una famiglia di omofobi come i TdG ti fa capire che l'essere omosessuali non c'entra nulla con l'educazione ricevuta, dato che una famiglia TdG come la maggior parte delle famiglie , non incoraggia sicuramente a far "diventare" i figli omosessuali
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Messaggiodi gabbiano74 » 13/11/2017, 14:42

polymetis ha scritto:Ma mi chiedo: come può essere un caso che io vada 5 volte in sala e per 5 volte senta demonizzare l'omosessualità


Io vedo due possibilità:

1) Il tema dell'omosessualità è presente molto spesso nei loro discorsi in sala, o almeno è un tema molto gettonato nella sala del tuo amico.

2) Sono disgustosi discorsi ad personam.

Saluti
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Messaggiodi Testimone di Cristo » 13/11/2017, 15:01

polymetis ha scritto:Qualcuno del reparto scrittori che fa gli schemi dei discorsi dev'essere senz'altro un gay represso, non mi spiego altrimenti come sia possibile questa insistenza sulla peccaminosità dei rapporti gay. Ieri sera, invitato dal mio amico TdG, sono andato a sentire un discorso con un titolo del tipo "potranno i giovani superare la crisi?" (o qualcosa di simile). Ebbene, nell'ultimo anno sarò andato nella loro sala al massimo 4 o 5 volte, ma ogni singola volta li ho sentiti tirare fuori i matrimoni gay come principale segno ed esempio principe dell'immoralità moderna, e ciò a causa della loro scarsa interpretazione del Levitico e dell'epistolario paolino.
Ma mi chiedo: come può essere un caso che io vada 5 volte in sala e per 5 volte senta demonizzare l'omosessualità? Significa che lo fanno sempre ed insistentemente, e per questo qualsiasi volta mi capiti di andare sento i loro discorsi carichi di odio, in cui le vite sentimentali e l'impegno reciproco delle persone LGBT nel costruire delle famiglie vengono trattati come lo sterco del demonio. Mi è venuta rabbia pensando a quanti poveri bambini LGBT ci sono in sala, che avranno genitori plagiati da queste menzogne... Quanta sofferenza futura sta accumulando la WTS e tutto perché non è capace di un po' di aggiornamento esegetico.

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Ciao Poly, a cosa ti riferisci quando scrivi quanto sopra da me evidenziato ?
:strettamano:
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Messaggiodi polymetis » 13/11/2017, 17:21

Ciao Poly, a cosa ti riferisci quando scrivi quanto sopra da me evidenziato ?


Mi riferisco al fatto che nessuno dei passi normalmente citati su questo tema( e cioè Gn 19, 1-13; Lv 18,22; Lv 20,13; 1Cor 6,9; Rm 1,26-27, 1 Tm 1,10) ha qualcosa a che fare con l’omosessualità. Su questo c'è un'ampia letteratura. E' solo il caso di aggiornarsi.

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Messaggiodi polymetis » 13/11/2017, 17:28

Per Poly, visto che lui è più esperto di me in materia.
L'omosessualità, nasce insieme all'individuo, oppure si sviluppa durante la crescita?
E se tale inclinazione si sviluppa durante la crescita, possono esserci condizioni famigliari o culturali che possono accelerare o comunque stimolare tale inclinazione?
Mi spiego meglio, in un ambiente di repressione come quello dei TDG, tale ambiente, potrebbe favorire delle inclinazioni omosessuali?


Non sono ancora chiare le cause dell'insorgenza di un orientamento sessuale. Bada che non ho detto "le cause dell'insorgenza dell'omosessualità", ma "di un orientamento sessuale". Perché non vorrei che la gente pensasse che sia l'insorgenza dell'omosessualità quella da spiegare, e non invece l'insorgenza dell'eterosessualità. Già Groddek, uno dei padri della psicanalisi, diceva che il vero mistero è la nascita dell'eterosessualità, e non certo dell'omosessualità:

"Sì, io ritengo che tutti siano omosessuali, e lo credo così fermamente che non riesco a comprendere come altri possano pensare in modo diverso. L'essere umano ama in primo luogo se stesso, si ama con tutte la varietà della passione; la sua natura lo spinge a procurarsi ogni immaginabile forma di godimento, e quindi, poiché egli stesso è maschio o femmina, è a priori soggetto alla passione per le persone del proprio sesso. Non può essere altrimenti, e una qualsiasi indagine serena su una qualsiasi persona ne darà le prove. Dunque non ha senso chiedersi se l'omosessualità costituisca un'inclinazione abnorme, una perversione.Non si tratta di questo; bisogna piuttosto chiedersi come mai sia così difficile guardare obiettivamente questo fenomeno dell'amore per gli appartenenti al proprio sesso, giudicarlo e parlarne spassionatamente; e poi bisogna chiedersi come avvenga che, nonostante la sua predisposizione omosessuale, l'essere umano sia anche in grado di provare attrazione per il sesso opposto."

In ogni caso, non sappiamo quando si acquisisce il proprio orientamento sessuale, né se questo sia favorito da una predisposizione genetica che però predispone soltanto, ma non vincola. Per anni s'è parlato di un "gene gay", ma ancora la comunità scientifica non ha risposte unanimi. L'unica cosa certa è che non si sceglie di essere gay, e ci si trova ad esserlo.

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Non è un paradosso.

Messaggiodi virtesto » 13/11/2017, 23:59

Polymetis , scrivendo che tutti sono predisposti ad essere omosessuali e poi, di più, dicendo che trova strano che l'essere umano sia in grado di provare attrazione per i sesso opposto cerca di portare il discorso sul paradosso. Fermiamoci a considerare il tutto come una provocazione invece, a mio parere ovviamente.

Anche considerando le mie esperienze di vita (ma questo è outing!) trovo che nel'periodo dell'adolescenza la sessualità non è ancora ben definita per cui si può, in quel periodo, "pasticciare" con persone dello stesso sesso, ma poi , dopo pochi anni, si definisce maggiormente la direzione. Certamente pare che esistano comunque "scelte intermedie" fra l'omosessualità esclusiva e l'eterosessualità esclusiva. Sfumature intermedie come , mi sembra, scriveva Andrè Gide, però siamo lontani dall'affermazione troppo tosta, per me, di Polymetis.

Esprimo ancora una mia esperienza personale: vado in palestra, se posso tre volte a settimana, negli spogliatoi le docce sono aperte e vedo sempre tanti nudi maschili ma mi viene sempre un pensiero di repellenza a pensare un rapporto omosessuale. Quindi io sono da classificarsi come etero esclusivo.
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Messaggiodi robyro » 15/11/2017, 21:53

Buonasera probabile stiano punzecchiando qualcuno nell mio caso ci fu un discorso di segnatura e prima che venni disassociato ogni volta si trattava l argomento avevo la sensazione venisse enfatizzato in maniera molto negativa.potrebbe anche essere che sia un po omofobo l oratore ne ricordo uno alquanto pesante in tema.cmq i tdg non hanno alcuna idea di cosa vuol dire essere omosessuali o come vivono li fanno sempre passare da porci o poveri sfigati all di fuori della realta non si può parlare di queste cose senza conoscerle.
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