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Lo scopo di questo forum è quello di analizzare in chiave critica la dottrina e l'organizzazione dei Testimoni di Geova

Omofobia

In questo spazio si discute di argomenti di vario genere relativi ai Testimoni di Geova e che non sono inclusi nelle altre sezioni

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Messaggiodi Mario70 » 21/12/2010, 10:30

Trianello ha scritto:Caro Polymetis, ........


Quanto mi sarebbe piaciuto averti conosciuto prima della "folgorazione sulla via di Roma"...
Quasi quasi pagherei per tornare indietro nel tempo e parlarti.
Ciao bello
«È vero, in tempi passati vi sono stati alcuni che hanno predetto la "fine del mondo", annunciando perfino una data specifica. Alcuni hanno raccolto intorno a sé gruppi di persone ... aspettando la fine. Tuttavia non è accaduto nulla. La "fine" non è venuta. Si sono resi colpevoli di falsa profezia» (Svegliatevi!, 22/4/1969, p. 23).
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Messaggiodi Aquarivs » 21/12/2010, 11:09

Nel libro Società e Sanità Omosessuale lo psicologo Winberg coniò il neologismo OMOFOBIA in riferimento alla paura verso ciò che è omosessuale. Difatti usò il concetto Omofobia proveniente dalla termine greco homos (medesimo) e fobos (paura). Alla lettera significa "paura dello stesso", ma il termine "omo", in questo caso viene usato in riferimento ad omosessuale.

Ci sono diverse tipologie di omofobia o diverse angolazioni dalla quale si può guardare a ciò. Dall'accezione patologica a quella sociale. Occorre poi vedere in che termini volge l'uso proprio o improprio del termine.
Aquarivs
 

Messaggiodi polymetis » 21/12/2010, 16:55

Caro Trianello, non dovresti stare sveglio fino alle tre di notte, rispettare i ritmi circadiani è la prima regola per una vita felice.
Detto questo purtroppo credo che le tue posizioni partano da un'antropologia filosofica che non condivido. Innanzitutto dici che la procreazione è un "bene dovuto "alla funzione sessuale. Io non sono d'accordo, e mi sembra del tutto gratuito. Dire che la funzione sessuale è fatta in primo luogo per il sesso non implica, come già detto, che debba essere usata solo per quello. Ci sono un mucchio di cose che hanno una funzione principale ma che possono essere usate in tutt'altra maniera, ma un uso diverso non equivale automaticamente ad un uso peccaminoso, specie se non si fa del male a nessuno. Non trovo nulla di male in una relazione di amore che si esplicita e ha il suo coronamento nella sessualità, anche se questa non è aperta la procreazione, e su questo può essere d'accordo anche l’attuale magistero ordinario che infatti ammette l'uso della contraccezione naturale, pur non chiamandola proprio così, all'interno di un rapporto sessuale tra persone sposate. Con ciò testimoniando che se marito e moglie fanno l'amore non devono sempre avere in vista un figlio. Certo, “contraccezione naturale” è un brutto termine, ma la maggior parte dei moralisti riconosce ai coniugi la facoltà di fare sesso durante i periodi infecondi. Non è anch’esso un atto appositamente finalizzato alla non procreazione? Paolo VI rispondeva che tra questo metodo naturale e quelli artificiali “esiste una differenza essenziale” e cioè una differenza di natura etica: “Nel primo caso, i coniugi usufruiscono legittimamente di una disposizione naturale; nell’altro caso, essi impediscono lo svolgimento dei processi naturali” (Paolo VI, Humanae Vitae, 16)
in realtà ci sarebbe molto da replicare su questo concetto di natura, in quanto anche noi siamo natura e dunque è natura tutto ciò che riproduciamo. Esattamente come i castori fanno le dighe, così noi produciamo bombe atomiche. Se ne deduce che l'esplosione sopra Hiroshima sia naturale quanto ruscello fuori da casa mia, perché tutto avviene in base alle leggi della natura è nulla può venire fuori dalla natura. La techne è la natura dell’uomo…
Ad ogni modo, riconoscendo che il coniuge possono praticare la sessualità anche nei periodi fecondi, si stabilisce che esiste un valore in sé dell'atto sessuale che prescinde da quello procreativo. Né la Chiesa infatti prescrive alle coppie sterili di astenersi dei loro rapporti sessuali. Chi andrebbe mai a dire una coppia in cui la moglie o il marito siano sterili che non possono fare sesso? O chi rifiuterebbe di sposare due amabili vecchietti solo perché la moglie non ha più le mestruazioni? A ciò non vale nulla obiettare che in quel caso la contraccezione è qualcosa di “scelto” bensì di subìto dalla natura: quale che sia la causa resta infatti comunque stabilito che esiste una positività della sessualità, cioè una sua funzione, a prescindere dalla procreazione che può esserci o non esserci.
Non vedo poi perché il fatto che la sessualità sia finalizzata alla procreazione debba implicare che quest’ultima sia anche un obbligo dovuto (ma a chi poi?). Dovremmo dire seguendo Hume che il fatto che la procreazione "accada" nella sessualità, non implica che la procreazione sia obbligatoria nella sessualità. Stai facendo un'illecita traversata dal piano descrittivo a quello normativo, confondi l’essere col dover essere.
Ovviamente questa distinzione non ha molto senso per chi applichi uno schema teleologico aristotelico, in quanto il fine sarebbe dettato dell'ipotetica natura stessa della cosa, tuttavia io contesto che il fine di una cosa sia anche un obbligo morale, contesto cioè che la pienezza sia anche un dovere, e che derogare dalla pienezza sia un peccato.

L'esempio del goloso che sia abbuffa di cibo non è pertinente , in quanto parte dal presupposto non dimostrato che questo sesso non procreativo sia qualcosa che crea danni esattamente come il cibo in eccesso fa ingrassare e ostruisce le vene con il colesterolo. E invece non s'è ancora capito perché mai usare la sessualità in qualcosa di diverso dalla procreazione dovrebbe danneggiare o se stessi o coloro con i quali si fa l’amore.

Affermi poi che rapporto omosessuale sia depauperato rispetto a quello eterosessuale perché non presenta la complementarietà anatomica di quest'ultimo. Ho già detto che se anche fosse vero la depauperazione implica soltanto una minore perfezione, e non il male. Vorrà dire che, come ho già scritto, il rapporto sessuale etero raggiungerà delle vette che il rapporto omosessuale non può raggiungere, ma ciò nonostante non si vede perché raggiungere una vetta minore voglia dire fare qualcosa di illecito, quando invece è semplicemente fermarsi al gradino precedente. Anzi diverrebbe qualcosa di illecito non arrampicarsi su questo gradino, o spingere altri a non farlo, visto che il prezzo di questa astensione è l'infelicità di una vita psichicamente distrutta. San Paolo riconosce che non tutti sono adeguati alla castità, e che quindi se anche la perfezione sarebbe non toccare donna, tuttavia non tutti sono in grado di farlo, perché hanno dei limiti di natura, e dunque è possibile sposarsi come rimedio: è meglio maritarsi che ardere. Se dunque la Chiesa, e San Paolo, riconoscono all'eterosessuale che egli non necessariamente è in grado di tener fede la castità perché potrebbe non essere tagliato per essa, allora è discriminatorio non dare anche gli omosessuali questa possibilità e affermare che solo loro devono essere tutti casti, tutti continenti, come se per qualche motivo ignoto la loro natura dovesse essere più incline alla verginità perpetua rispetto a quella degli eterosessuali, a cui San Paolo concedeva come rimedio alla debolezza il matrimonio. Se si riconosce un limite strutturale a questi ultimi, si deve riconoscere e concedere un rimedio contro l'ardore anche gli omosessuali, e se non lo si intende concedere con la via del matrimonio canonico, si dovranno trovare altre vie, come quelle da me presentate.

Sono poi completamente in disaccordo con la riduzione della complementarietà che si esplica nel sesso ad una complementarietà meramente fisica, la quale accadrebbe nell'incontro ad incastro dei corpi. Anche qui, ovviamente, non si vede perché meno perfetto equivarrebbe ad illecito. Se anche ammettessi che nel rapporto etero c’è una complementarietà superiore, perché sia corporea che spirituale, questo non invaliderebbe comunque la bontà di una complementarità meno perfetta, cioè che nel rapporto omosessuale non trovi la complementarietà anatomica ma solo quella del desiderio e delle menti.
Possiamo infatti sostenere perfettamente che nel rapporto omosessuale pur non essendoci una complementarietà di corpi ce n'è una di anime, e che dunque si riesce comunque divenire una carne sola, perché non è certo grazie le procedure ad incastro tipiche del rapporto eterosessuale che i due divengono una carne sola, bensì ad un incontro di spiriti di cui il sesso è solo l’ultima tappa. Volendo guardare infatti due corpi rimangono distinti anche nella più profonda delle unioni corporee, è la loro anima, la loro mente, quel che diviene un tutt'uno. A questo proposito la tradizione occidentale non è certo parca di suggerimenti: il divino Platone nel simposio attraverso il mito degli androgini divisi con la folgore di Zeus spiega il perché esista una complementarietà tra uomo e donna, e perché esiste anche una complementarietà tra due uomini, o tra due donne, tutte parimenti degne. Certamente conosci il testo ma per chi non fosse iniziato ai misteri della filosofia varrà la pena di riprodurlo, mettendo in esergo una piccola immagina per raffigurarci di cosa stiamo parlando:

Immagine

“Bisogna innanzi tutto che sappiate qual è la natura dell’uomo e quali prove ha sofferto; perché l’antichissima nostra natura non era come l’attuale, ma diversa. In primo luogo l’umanità comprendeva tre sessi, non due come ora, maschio e femmina, ma se ne aggiungeva un terzo partecipe di entrambi e di cui ora è rimasto il nome, mentre la cosa si è perduta. Era allora l’androgino, un sesso a sé, la cui forma e nome partecipavano del maschio e della femmina, ora non è rimasto che il nome che suona vergogna. In secondo luogo, la forma degli umani era un tutto pieno: la schiena e i fianchi a cerchio, quattro bracci e quattro gambe, due volti del tutto uguali sul collo cilindrico, e una sola testa sui due volti, rivolti in senso opposto; e così quattro orecchie, due sessi, e tutto il resto analogamente, come è facile immaginare da quanto s’è detto. Camminavano anche ritti come ora, nell’una e nell’altra direzione; ma quando si mettevano a correre rapidamente, come i saltimbanchi fanno capriole levando in alto le gambe, così quelli veloci ruzzolavano poggiando su quei loro otto arti. […] Possedevano forza e vigore terribili, e straordinaria superbia; e attentavano agli dèi. Quel che Omero racconta di Efialte e di Oto che tentarono cioè la scalata del cielo per attaccare gli dèi, è detto di loro.
Pertanto Giove e gli altri dèi andavano arrovellandosi che dovessero fare ed erano in grave dubbio perché non se la sentivano di ucciderli e farli sparire fulminandoli come i giganti, – sparivano così onori e sacrifici da parte degli uomini – né potevano lasciarli insolentire. Ma finalmente Giove, pensa e ripensa: “Se non erro, dice, ce l’ho l’espediente perché gli uomini, pur continuando a esistere ma divenuti più deboli, smettano questa tracotanza. Ora li taglierò in due e così saranno più deboli, e nello stesso tempo più utili a noi per via che saranno aumentati di numero. E cammineranno ritti su due gambe; ma se ancora gli salterà di fare gli arroganti, e non vorranno vivere quieti, li taglierò in due una seconda volta: così cammineranno su una gamba zoppa a balzelloni”. Ciò detto prese a spaccare gli uomini in due, come quelli che tagliano le sorbe per conservarle o quelli che dividono le uova con un crine. E intanto, via via che tagliava, ordinava ad Apollo di torcere il viso e la metà del collo dalla parte del taglio – così che l’uomo avendo sott’occhio quella spaccatura divenisse più tranquillo – e di rimediare tutte le altre ferite. […]
Ognuno di noi è dunque la metà di un umano resecato a mezzo com’è al modo delle sogliole: due pezzi da uno solo; e però sempre è in cerca della propria metà. E quanti risultano tagliati da quell’essere misto che allora si chiamava androgino, sono grandi amatori di donna, ed è da questo ceppo che provengono per lo più gli adulteri; e parallelamente le donne che da qui provengono vanno folli per gli uomini e sono adultere; invece quante donne risultano parte di femmina, per nulla pensano agli uomini, ma più volentieri sono inclinate alle donne, e da questo sesso vengono le tribadi; e quanti infine sono parte di maschio danno la caccia al maschio e finché sono fanciulli, cioè fettine di uomini, amano gli uomini e godono a giacersi e ad abbracciarsi con gli uomini. E questi sono i migliori fra i fanciulli e i giovani perché sono i più virili di natura. Certo alcuni li dicono impudenti, ma è falso; perché essi non si comportano così per impudenza, ma per l’indole forte, generosa e virile, in quanto amano ciò che è loro simile.”


Difendo dunque l'idea che due persone non divengano affatto una carne sola per via della mera loro complementarietà anatomica, la quale è soltanto un livello di integrazione, bensì divengano una carne sola soprattutto per la loro affinità e la complementarietà delle loro anime.
E la complementarietà delle anime diviene nel rapporto omosessuale una complementarietà anche di corpi, ma di livello diverso. Infatti i fenomenologi insegnano sulla scia di Tommaso che non è l’anima dentro il corpo, bensì il corpo dentro l’anima (Secondo la formulazione classica: anima forma humani corporis). Quando tocchiamo il corpo di una persona, lo accarezziamo, costringiamo la sua anima ad addensarsi in quel punto, a precipitare là, e a farsi corpo. Quanto sfiori una persona, non stai toccando il suo corpo, ma la sua anima; e una volta capito questo, in filosofia si è capito tutto. Sicché l’omosessuale accede all’anima del suo amante, che è a lui complementare, anche toccando il suo corpo, perché nella carezza l’anima dell’amico si incarna in quel punto, e divine corpo: Sartre et Husserl docent. Fare l’amore è un cerimoniale in cui facciamo incarnare l’anima del nostro amore, per poterla toccare. In questo senso, due persone, anche gay, possono divenire una carne sola e un’anima sola, e sempre per questo nessuno riesce a dimostrare cosa ci sarebbe di male in questo amore.

Quanto alla tua ultima argomentazione, non mi sembra il caso di cadere in generalizzazioni che possono sembrare addirittura trarre le loro argomentazioni dalla genealogia della morale di Nietzsche. Concordi sicuramente con me nel fatto che stabilire che qualcosa è nuovo, cioè che deriva da qualcos'altro, non è affatto una prova, come invece pretendeva Nietzsche, che quella cosa sia falsa. Determinare la genealogia di un qualcosa, cioè da dove proviene, non ci dice nulla sul fatto che quella cosa sia razionale o meno, che sia giusta o meno. In questo caso l'amore romantico, esattamente come la monogamia, sono costrutti dell'Occidente, ma questo non ci dice nulla sul fatto che siano conquiste sagge o meno. Infatti tu, ben lungi dal voler passare per seguace di Nietzsche, scrivi che la conquista raggiunta in Occidente del matrimonio monogamico sia l'unico in linea con la morale naturale. Vale a dire che, a prescindere da dove derivi il matrimonio monogamico, esso è giusto, cioè è razionale, è in linea con un dettato stesso della natura. Un discorso simile si potrà fare anche per giustificare l'amore romantico, anche se è un costrutto europeo, il quale emancipa la donna dall'essere sposata solo per divenire una cavalla per figliare, esso è tuttavia, oltre che nuovo, anche giusto, cioè si adatta alla natura umana meglio di altri modelli.
Il percorso che ha portato l'eterosessuale a raggiungere queste conquiste, cioè il matrimonio monogamico e l'amore romantico, è un percorso che per l'appunto riguarda l'eterosessualità, ma questo non implica che non si possano trovare altre motivazioni all'interno della coppia omosessuale per raggiungere gli stessi traguardi e giustificarli come più razionali. Forse all'interno del metodo genealogico potremmo dire che proprio l'amore eterosessuale può aver fornito delle basi concettuali per ispirare delle motivazioni razionali a fondamento di un amore omosessuale monogamico e romantico. Ad esempio potremmo dire che l'amore omosessuale monogamico funziona di più di quello dove la fedeltà del partner non è richiesta per tutte le ragioni che hanno già messo in luce gli psicologi mostrando come qualunque triangolo amoroso sia alla lunga instabile, vale a dire che si creano delle inevitabili gelosie su chi sia il preferito di ciascuno dei membri del triangolo. I motivi per cui la poligamia dei mormoni non funziona, e si creano delle fratture interne a queste famiglie, vale a dire la gelosia tra queste mogli, valgono anche per l'unione omosessuale, e infatti la Chiesa mormone stessa ha bandito la poligamia che rimane solo in alcune enclavi fondamentaliste. Ogni persona, quale che sia suo orientamento sessuale, preferisce cioè avere un partner esclusivo, e sentirsi amato in esclusiva, altrimenti si hanno tutta una serie di conseguenze psicologiche su cui esiste un'ampia letteratura. Questo a mio avviso è una motivazione eccellente per fornire l'armatura razionale che permette di dire che l'amore romantico e monogamico sia eterosessuale sia omosessuale è migliore di altri.
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Messaggiodi marika » 21/12/2010, 19:29

certo che se Linus avesse voluto un semplice " A NOI PIACI E TI RISPETTIAMO INDIPENDENTEMENTE DA I TUOI GUSTI" 5 pagine di post lo hanno davvero fatto scappare :conf:

Per Linus : la persona che in ogni momento della tua vita ti starà vicino, sei solo tu, vivi come stai meglio. Non permettere a NESSUNO di dirti cosa devi provare nel cuore, e se ti vengono mosse diffidenze e giudizi, NON TI CURAR DI LORO MA GUARDA E PASSA.. :fiori e bacio: :fiori e bacio:
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Messaggiodi Trianello » 24/12/2010, 0:15

polymetis ha scritto:Caro Trianello, non dovresti stare sveglio fino alle tre di notte, rispettare i ritmi circadiani è la prima regola per una vita felice.


Purtroppo, non tutti hanno la fortuna di poter disporre del proprio tempo come vorrebbero. Tra parentesi, il tempo che in questo periodo posso dedicare al Forum è estremamente ristretto. Ecco perché non ho ancora avuto modo di replicare al tuo post, cosa che farò appena avrò un poco di respiro.
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Messaggiodi polymetis » 24/12/2010, 10:32

Cercherò fraternamente di venirti incontro evitando di scrivere papiri, anche perché io stesso non ho voglia di scriverne...

Buon Natale
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Messaggiodi Aquarivs » 24/12/2010, 10:33

polymetis ha scritto:Cercherò fraternamente di venirti incontro evitando di scrivere papiri, anche perché io stesso non ho voglia di scriverne...

Buon Natale

Per lo meno scrivili per paragrafi così vien più voglia di leggerli :lingua:
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Messaggiodi davidemax1981 » 24/02/2011, 9:48

Esiste un interessante video su youtube, si trova digitando L'omosessualità nel mondo animale... interessante davvero.
Evidentemente dio se la dovrebbe prendere anche con loro.
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Messaggiodi polymetis » 24/02/2011, 19:21

davidemax1981 ha scritto:Esiste un interessante video su youtube, si trova digitando L'omosessualità nel mondo animale... interessante davvero.
Evidentemente dio se la dovrebbe prendere anche con loro.


Credo tu ti riferisca a questo....



Certo, il semplice fatto che l'omosessualità sia presente nel mondo animale non la giustifica, perché nel mondo animale sono presenti un mucchio di comportamenti spiacevoli e criminali (stupri e assassini). Ma almeno, stante il fatto che l'omosessualità esiste in natura, si dovrà smettere di dire che è "contro natura" (a meno che di "natura" non si adotti una definizione filosofica teleologica, di tipo aristotelico, secondo cui la natura di una cosa sarebbe il suo telos intrinseco, definizione di natura che però non ha nulla a che fare con la biologia, e che certamente coloro che definiscono l'omosessualità "contro natura" non sanno neppure cosa sia).
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Messaggiodi davidemax1981 » 24/02/2011, 19:24

polymetis ha scritto:
davidemax1981 ha scritto:Esiste un interessante video su youtube, si trova digitando L'omosessualità nel mondo animale... interessante davvero.
Evidentemente dio se la dovrebbe prendere anche con loro.


Credo tu ti riferisca a questo....



Certo, il semplice fatto che l'omosessualità sia presente nel mondo animale non la giustifica, perché nel mondo animale sono presenti un mucchio di comportamenti spiacevoli e criminali (stupri e assassini). Ma almeno, stante il fatto che l'omosessualità esiste in natura, si dovrà smettere di dire che è "contro natura" (a meno che di "natura" non si adotti una definizione filosofica teleologica, di tipo aristotelico, secondo cui la natura di una cosa sarebbe il suo telos intrinseco, definizione di natura che però non ha nulla a che fare con la biologia, e che certamente coloro che definiscono l'omosessualità "contro natura" non sanno neppure cosa sia).


Sì, è questo. Stupri??? Assassinii ok...
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Messaggiodi mauroz » 25/10/2011, 9:56

..Anna.. ha scritto:
lilliri ha scritto:. Per chiarezza di esposizione devo anche dirti che la dottoressa Atzori sostiene il dott. Joseph Nicolosi nell' applicazione della terapia riparativa dell' omosessualità per tutti coloro che, sentendosi a disagio nel loro stato di omosessuali, sentono la necessità di essere aiutati professionalmente a lenire la ferita della loro natura.


In che consiste questa "terapia riparativa"?

Chiedo scusa per le virgolette, ma ripensando al passato e alle "terapie" adottate per "curare" l'omosessualità, mi viene un brivido lungo la schiena.

E poi vorrei sapere in che percentuale gli omosessuali si sentono a disagio e in che percentuale sono gli eterosessuali a farli sentire a disagio.
Giusto per stabilire quale delle due "categorie" deve essere aiutata professionalmente ad accettare l'omosessualità.

Ho trovato molto interessante questo articolo sull' "omosessualita reversibile";
Se l'omosessualità non è una malattia, ma uno stato psicologio particolare, determinato da fattori esterni all'uomo, che ne influenzano e ne condizionano il carattere, significa che si può ritornare eterosessuali.
Se è cosi' "normale", o così vogliono farci credere le lobby gay e associazioni varie, per un eterosessuale diventare omosessuale, perche' non dovrebbe essere normale il processo inverso?
Il messaggio che ci impogno quasi tutti i mass media è: "Un eterosessuale può diventare gay, è normale.... può accadere"!
Guai invece a sostenere che è possibile anche il contrario, si viene bollati come retrogradi, ottusi, bigotti, razzisti, e chi più ne ha più ne metta.
Esistono delle associazioni-comunità, che aiutano chi vuole entrarvi, a ritornare in una condizione naturale normale, cioè un uomo omosessuale è giusto che abbia l'opportunità di ritornare, se vuole, etero.

http://www.Narth.com

Obiettivo http://www.Chaire.it

http://www.agapo.net

http://www.genitorioggi.it http://www.amicosegreto.it

L'omosessualità è una condizione patologica. Dalla quale, se si vuole, si può uscire. Ma l'azione di una potente lobby gay mira a nascondere questa verità.

http://www.narth.com/docs/omos.html

L'omosessualità come fatto normale. Da almeno trent'anni nella società occidentale opera una potente lobby che vuole far entrare nella testa della gente questa semplice idea: l'omosessuale è come un mancino, certo più raro delle persone che usano la mano destra, ma non per questo giudicato una persona "che sbaglia". Insomma: "gay è bello" almeno quanto essere un eterosessuale. Chiunque sostenga il contrario, perde il diritto di parlare nel grande salotto del villaggio globale e viene liquidato come un intollerante che discrimina gli omosessuali, che li odia e che li considera individui pericolosi e senza speranza. Ovviamente, si tratta di un'accusa completamente falsa, che vuole solo neutralizzare la verità: e cioè che l'omosessualità è una condizione patologica, che ostacola la piena realizzazione della persona.

Un nuovo concetto di normalità
Siamo di fronte a una classica operazione di ingegneria sociale che vorrebbe trasformare una normalità di tipo sociologico in una normalità di tipo antropologico morale: se gli omosessuali sono presenti in numero rilevante, e la gente li approva, allora significa che essere gay è un comportamento assolutamente innocente del punto di vista etico. Non a caso, il Movimento di Liberazione Gay, fondato a New York nel 1969, rivendica due cose: la tolleranza, intesa come piena eguaglianza sociale, economica, politica e giuridica dell'omosessuale in quanto tale; e l'approvazione, intesa come l'idea diffusa che l'omosessualità sia una cosa normale. Ma se questa lobby gay si presenta all'opinione pubblica orgogliosa e compatta, ben diversa è la realtà esistenziale delle singole persone che vivono questa condizione: una vita segnata spesso dalla sofferenza e dall'inquietudine, aggravate dagli atteggiamenti urlati e provocatori del movimento d'opinione che cavalca la tigre della trasgressione sessuale. C'è un paradosso che molti ignorano: il primo passo per aiutare gli omosessuali è riconoscere serenamente che in quella condizione essi vivono male. Anche quando sia apparentemente accettata con serenità, l'omosessualità non sarà mai compatibile con i livelli più profondi della persona.

L'omosessualità come malattia
Dunque, giornali, TV, film, situation comedy sono pesantemente condizionate da questa lobby omosessuale, che ogni giorno muove qualche piccolo passo per "normalizzare" l'immagine dei gay agli occhi del pubblico. Le tecniche utilizzate sono molto simili a quelle messe in campo dalla lobby femminista negli anni Settanta, quando film e telefilm furono invasi da donne-giudice, donne-poliziotto, donne-soldato, allo scopo di suscitare processi di immedesimazione nel pubblico femminile. Oggi, le fiction Tv e i film si riempiono di personaggi che non nascondono, e anzi ostentano la loro omosessualità, come affermazione di una categoria socialmente rilevante: il pubblico assimila così il messaggio subliminale che non c'è proprio nulla di strano ad assumere pubblicamente il "ruolo" di omosessuale, felice e contento della propria condizione. Anche nel campo della psichiatria e della psicanalisi la lobby gay ha esercitato fortissime pressioni per indurre gli studiosi a un riconoscimento della normalità della omosessualità. La gente non sa un fatto clamoroso: i tre grandi pionieri della psichiatria - Freud, Jung e Adler - consideravano l'omosessualità come una patologia. Oggi, invece, il termine omosessualità è scomparso dai manuali psichiatrici delle malattie mentali. Ma, come scrive lo psicologo americano Joseph Nicolosi, nessun tipo di ricerca sociologica o psicologica spiega tale cambiamento di tendenza, e nessuna prova scientifica è stata fornita per confutare 75 anni di ricerche cliniche sull'omosessualità come stato patologico.

Omosessuale "per natura"
Spesso, i gay credono di essere nati tali. La stessa opinione pubblica è portata a pensare che certe persone "sono fatte così, e non c'è nulla che possano fare per cambiare". Il riconoscimento giuridico e sociale dell'omosessualità sarebbe scontato, se fosse scientificamente provato che essa è una condizione innata. Ma è stato provato esattamente il contrario: e cioè che i fattori genetici e ormonali non svolgono un ruolo determinante nello sviluppo della omosessualità. Possono predisporre, ma mai predeterminare l'omosessualità. Dunque, non esiste alcun "gene dell'omosessualità" che costringa una persona a essere tale. Possono esservi invece condizioni innate che rendono più facile lo scivolamento verso l'omosessualità. Ma l'essere gay resta un fenomeno prettamente psicologico.

Guarire si può
Il vero scoop, in termini giornalistici, è proprio questo: che dalla omosessualità è possibile liberarsi. Non si tratta di un'affermazione teorica, o di un auspicio di natura morale: autorevoli psicologi che da anni lavorano in questo campo possono documentare numerose "guarigioni" di persone gay che - ovviamente senza alcun tipo di costrizione - hanno iniziato una cura psicanalitica seria, e sono completamente usciti dal tunnel di una personalità incompiuta. Certo, il primo passo di questo non facile cammino è riconoscersi bisognosi di aiuto, e infrangere il luogo comune imposto dai media secondo cui, al contrario, bisognerebbe arrendersi al fatto che omosessuali si nasce. Nulla di più falso: innumerevoli studi hanno ormai dimostrato che l'orientamento omosessuale è legato a una serie complessa di fatti accaduti alla persona durante l'infanzia e l'adolescenza. Questa rivelazione dimostra che la lobby gay non solo fa del male alle persone che afferma di voler tutelare, ma, ancor di più, induce l'opinione pubblica a trascurare una serie di informazioni educative che potrebbero in molti casi prevenire l'insorgere del problema. Sappiamo, ad esempio, che nel vissuto di moltissimi omosessuali maschi adulti c'è un padre evanescente; e spessissimo c'è una famiglia sfasciata, un divorzio. Non a caso, anche qui il miglior modo per prevenire è difendere la famiglia, recuperando in particolare la figura di un padre affettuoso ma autorevole, capace di dettare delle regole e dei divieti. In questo senso, i movimenti di liberazione omosessuale sono degli acerrimi nemici della famiglia.

L'insegnamento della Chiesa
La Chiesa cattolica continua a insegnare - in perfetta fedeltà alla Sacra Scrittura e alla Tradizione - che "gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati, contrari alla legge naturale, e in nessun caso possono essere approvati" (Catechismo della Chiesa cattolica, n. 2357). Il Magistero tiene distinti i comportamenti dalle tendenze: poiché la genesi psichica dell'omosessualità rimane in gran parte inspiegabile, la semplice presenza di tale tendenza non costituisce una colpa, e anzi le persone che si trovano in questa condizione devono essere accolte "con rispetto, compassione, delicatezza" (n. 2358). Ma è altrettanto evidente che le persone omosessuali sono chiamate alla castità e alla perfezione cristiana, traendo forza dalla preghiera e dalla grazia (n. 2359). Proprio questa parte del Catechismo sembra confermare la reale possibilità di cambiamento, cui la psicanalisi offre oggi importanti prospettive: "in questo senso - scrive Padre Livio Fanzaga - c'è affinità di vedute tra prospettiva scientifica e pastorale della Chiesa, scienza e morale qui procedono insieme verso un traguardo positivo di fiducia e di speranza". Dall'omosessualità si può guarire.
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Se non puoi correre, cammina.
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Messaggiodi davidemax1981 » 18/09/2012, 10:02

A proposito di omofobia... Chissà come mai dia così fastidio che uno si sollazzi con uno del suo stesso sesso. Per quanto io mi sforzi non lo capisco, e non perché sono gay. Certo che uno che è gay può diventare etero, può darsi che abbia dei sostanziali cambiamenti psicologici. Ma perché dovrebbe essere COSTRETTO a farlo?

Quanti eterosessuali vedono le loro manie psicotiche? Solo perché lo infilano in una vagina sono a posto? Magari sono dei bavosi e fottono come i cani, senza interessamento alcuno per le partner, oppure hanno centomila altre patologie del comportamento. Eppure mai andrebbero da un'analista o uno psicologo, se non sessuologo, né mai si metteranno in discussione.

Allora un gay dovrebbe andare per forza (e vi assicuro che se va da uno bravo di sessualità parla solo se sono evidenti delle vere patologie, che sono altre) per far contenti gli altri?

E' vero, i gay vivono male, ma a causa dei discorsi del post sopra, dell'omofobia interiorizzata, non certo degli atti sessuali che compiono, a meno che non ci siano dei motivi di autolesionismo o simili...

Insomma, il problema è con chi si ha un orgasmo? Ma perché non si dà tanto risalto a chi si accoppia con animali? Vi sembra di leggere tanti post o che si trovino tanti forum? A me non sembra. Eppure là c'è senz'altro più patologia! Io non dico che non ci sia patologia anche nell'omosessualità ma - ripeto - mi sembra ce ne sia tanta anche nell'omosessualità.

Questo se si vuole parlare in termini PSICANALITICI o PSICOLOGICI. Se invece si vuole parlare per luoghi comuni o finta scientificità, è meglio lasciar perdere discipline fondamentali alla vita come la psicologia, anche perché si manifestano moltissime malattie mentali a quelli che ne sanno di più.
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Messaggiodi Luciano » 18/09/2012, 10:52

polymetis ha scritto:
davidemax1981 ha scritto:Esiste un interessante video su youtube, si trova digitando L'omosessualità nel mondo animale... interessante davvero.
Evidentemente dio se la dovrebbe prendere anche con loro.


Credo tu ti riferisca a questo....



Certo, il semplice fatto che l'omosessualità sia presente nel mondo animale non la giustifica, perché nel mondo animale sono presenti un mucchio di comportamenti spiacevoli e criminali (stupri e assassini). Ma almeno, stante il fatto che l'omosessualità esiste in natura, si dovrà smettere di dire che è "contro natura" (a meno che di "natura" non si adotti una definizione filosofica teleologica, di tipo aristotelico, secondo cui la natura di una cosa sarebbe il suo telos intrinseco, definizione di natura che però non ha nulla a che fare con la biologia, e che certamente coloro che definiscono l'omosessualità "contro natura" non sanno neppure cosa sia).

Nel video c'è una incongruenza o una mancata spiegazione:
al minuto 07:20
"una coppia di fenicotteri omosessuali porta a termine la cova di un maggior numero di uova di una coppia etero"

Dove prendono le uova una coppia omo?

ciao
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Messaggiodi Brambilla Bruna » 18/09/2012, 12:54

Luciano ti dico una battuta da ridere :ironico: ..daiii ogni tanto mi capita
rispondendo alla tua domanda ..le uova vengono prese dal nido che la femmina ha deposto ..
forse lei va a fare un giro per trovare altri maschi ..l'asciando il compito al maschio o piu' maschi nella cova ..
di questo compito di pazienza....meglio divertirsi :ironico:
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Messaggiodi Achille » 07/07/2013, 13:47

polymetis ha scritto:
davidemax1981 ha scritto:Esiste un interessante video su youtube, si trova digitando L'omosessualità nel mondo animale... interessante davvero.
Evidentemente dio se la dovrebbe prendere anche con loro.


Credo tu ti riferisca a questo....



Certo, il semplice fatto che l'omosessualità sia presente nel mondo animale non la giustifica, perché nel mondo animale sono presenti un mucchio di comportamenti spiacevoli e criminali (stupri e assassini). Ma almeno, stante il fatto che l'omosessualità esiste in natura, si dovrà smettere di dire che è "contro natura" (a meno che di "natura" non si adotti una definizione filosofica teleologica, di tipo aristotelico, secondo cui la natura di una cosa sarebbe il suo telos intrinseco, definizione di natura che però non ha nulla a che fare con la biologia, e che certamente coloro che definiscono l'omosessualità "contro natura" non sanno neppure cosa sia).
Non avevo visto questo video. Ieri l'ho guardato per la prima volta.
Interessante. I TdG direbbero che anche gli animali, dopo il Diluvio (cioè dopo il 2370 a.C, secondo la loro "cronologia"), si sono corrotti. Prima sono diventati carnivori e poi anche gay :risata:
Certamente ad Armaghedon "Geova" farà piazza pulita di tutte queste imperfezioni, uomini e animali compresi... :blu:

Comunque, a proposito di ciò che è "naturale" e di ciò che è "contro natura", a guardare questo video si capisce che l'omosessualità è presente in natura.
Mentre una cosa che non si vede mai in natura è la castità.

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Messaggiodi Brambilla Bruna » 07/07/2013, 13:52

Achille Lorenzi ha scritto:Comunque, a proposito di ciò che è "naturale" e di ciò che è "contro natura", a guardare questo video si capisce che l'omosessualità è presente in natura.
Mentre una cosa che non si vede mai in natura è la castità.



Achille

non ti preoccupare volendo ci si abbitua anche a quello.. :risata:
certo non è una cosa normale .. :ironico: :ok: :fiori e bacio:
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Messaggiodi nelly24 » 07/07/2013, 13:55

Achille Lorenzi ha scritto: che l'omosessualità è presente in natura.
Questa la sapevo e lo sanno tutti quelli che leggono libri, giornali e riviste non religiosi e vedono la TV. Mi correggo: si puó essere religiosi e al tempo stesso di mente aperta!
Achille Lorenzi ha scritto:Mentre una cosa che non si vede mai in natura è la castità.
Ottima osservazione!!!! :strettamano: Non ci avevo mai fatto caso.
«Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi.»
C'è una forza motrice più forte del vapore, dell'elettricità e dell'energia atomica: la volontà.Albert Einstein
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Messaggiodi Achille » 08/07/2013, 4:59

nelly24 ha scritto: Questa la sapevo e lo sanno tutti quelli che leggono libri, giornali e riviste non religiosi e vedono la TV. Mi correggo: si puó essere religiosi e al tempo stesso di mente aperta!
Achille Lorenzi ha scritto:Mentre una cosa che non si vede mai in natura è la castità.
Ottima osservazione!!!! :strettamano: Non ci avevo mai fatto caso.
E' un'osservazione riportata in questa recente esperienza/testimonianza che ho pubblicato nel sito:

www.infotdgeova.it/esperienze/jaques.php

Credo che questa sofferta testimonianza renda molto evidente come le "soluzioni" che vengono proposte dai TdG e da vari altri fondamentalisti, oltre a non essere valide, contribuiscono solo a rendere infelici delle persone.

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Messaggiodi Cogitabonda » 08/07/2013, 10:10

Achille Lorenzi ha scritto:E' un'osservazione riportata in questa recente esperienza/testimonianza che ho pubblicato nel sito:
http://www.infotdgeova.it/esperienze/jaques.php
Quella testimonianza è estremamente significativa. Bisognerebbe farla leggere a tutti, gay ed etero, credenti e non.

Sono rimasta colpita soprattutto da questo passo:
Il peccato più grande che si possa fare è quello di non amare. E io questo peccato, durante la mia vita da TdG, l'ho praticato di continuo: non ho amato me stesso, e di conseguenza non ho amato nemmeno il mio prossimo. Non ho amato Dio, in quanto Lo avvertivo sempre come un Giudice che mi avrebbe punito e distrutto. Difatti quando non ero TdG riuscivo a credere in Dio e a pregarLo, Lo concepivo come un Padre amorevole che mi capiva fino in fondo e che sapeva come stavo e chi ero realmente. Con la mia conversione al geovismo, e con la "conoscenza" (sbagliata) di ciò che Dio pensa dei gay e dell'omosessualità - e cioè che si tratta di una scelta, di un vizio, di un comportamento voluto che Dio condanna - non sono più riuscito ad avere con Dio questo rapporto di amore Padre/figlio.
Compiacersi di aver ragione è sgradevole - Avere troppa coscienza di sé è odioso - Commiserarsi è infame

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Messaggiodi polymetis » 08/07/2013, 20:16

Achille Lorenzi ha scritto:
nelly24 ha scritto: Questa la sapevo e lo sanno tutti quelli che leggono libri, giornali e riviste non religiosi e vedono la TV. Mi correggo: si puó essere religiosi e al tempo stesso di mente aperta!
Achille Lorenzi ha scritto:Mentre una cosa che non si vede mai in natura è la castità.
Ottima osservazione!!!! :strettamano: Non ci avevo mai fatto caso.
E' un'osservazione riportata in questa recente esperienza/testimonianza che ho pubblicato nel sito:

http://www.infotdgeova.it/esperienze/jaques.php

Credo che questa sofferta testimonianza renda molto evidente come le "soluzioni" che vengono proposte dai TdG e da vari altri fondamentalisti, oltre a non essere valide, contribuiscono solo a rendere infelici delle persone.

Achille



Questa testimonianza segnalataci da Achille ricorda molto il libro della Yourcenar "Alexis", il cui titolo completo è non a caso: "Alexis o il trattato della lotta vana"

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Alla base delle scelte fondamentali del Nolano - a Londra come a Roma -, c'era il convincimento di appartenere alla "casa" dei filosofi, e che ad essa bisogna essere sempre fedeli, anche nei rapporti con i potenti della Chiesa e dello Stato, perché la casa della filosofia è la casa della verità: in un modo intelligente e anche astuto, certo, ma sempre fedeli. (Michele Ciliberto)
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test ....test.... Poly... questo l'hai visto ?

Messaggiodi Ray » 09/07/2013, 15:33

Nella linea materna dei Gay ..... la donna fa più figli.
Perché ...nelle donne portatrici di questo fattore genetico....... hanno avuto un maggior numero di partner..... l'ipotesi pare che stimolino di più l'interesse nel maschio....

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Le falsificazioni e le varianti involontarie si accumulano man mano che un testo è ricopiato attraverso i secoli. Ogni scriba riproduce gli errori degli scribi precedenti e ne aggiunge di propri. Non possediamo alcun originale dei libri del nuovo testamento, ma neppure copie eseguite direttamente sugli originali, né copie di copie...Bart D. Ehrman
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Messaggiodi polymetis » 09/07/2013, 16:51

Il video in questione è stato da me già segnalato in questo stesso forum.
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Messaggiodi nike » 16/07/2013, 13:02

Achille Lorenzi ha scritto:
polymetis ha scritto:
davidemax1981 ha scritto:Esiste un interessante video su youtube, si trova digitando L'omosessualità nel mondo animale... interessante davvero.
Evidentemente dio se la dovrebbe prendere anche con loro.


Credo tu ti riferisca a questo....



Certo, il semplice fatto che l'omosessualità sia presente nel mondo animale non la giustifica, perché nel mondo animale sono presenti un mucchio di comportamenti spiacevoli e criminali (stupri e assassini). Ma almeno, stante il fatto che l'omosessualità esiste in natura, si dovrà smettere di dire che è "contro natura" (a meno che di "natura" non si adotti una definizione filosofica teleologica, di tipo aristotelico, secondo cui la natura di una cosa sarebbe il suo telos intrinseco, definizione di natura che però non ha nulla a che fare con la biologia, e che certamente coloro che definiscono l'omosessualità "contro natura" non sanno neppure cosa sia).
Non avevo visto questo video. Ieri l'ho guardato per la prima volta.
Interessante. I TdG direbbero che anche gli animali, dopo il Diluvio (cioè dopo il 2370 a.C, secondo la loro "cronologia"), si sono corrotti. Prima sono diventati carnivori e poi anche gay :risata:
Certamente ad Armaghedon "Geova" farà piazza pulita di tutte queste imperfezioni, uomini e animali compresi... :blu:

Comunque, a proposito di ciò che è "naturale" e di ciò che è "contro natura", a guardare questo video si capisce che l'omosessualità è presente in natura.
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Abbiate pazienza...
Partendo dal presupposto che sono avverso a qualsiasi forma di intolleranza e omofobia e che qualsiasi atto discriminatorio in generale mi va venire i conati di vomito...
Comunque quella di guardare al regno animale per legittimare l' omosessualità è una cosa che mi fa un po' sorridere anche perché nel regno animale sono all'ordine del giorno aggressioni, mutilazioni , omicidi, violenze di ogni genere, stupri, incesti, infanticidi e ogni genere di schifezza (non che l'omosessualità lo sia), però diciamo che non mi sembra la direzione dove guardare per avere delle risposte .
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Messaggiodi Quixote » 16/07/2013, 13:26

nike ha scritto:Abbiate pazienza...
Partendo dal presupposto che sono avverso a qualsiasi forma di intolleranza e omofobia e che qualsiasi atto discriminatorio in generale mi va venire i conati di vomito...
Comunque quella di guardare al regno animale per legittimare l' omosessualità è una cosa che mi fa un po' sorridere anche perché nel regno animale sono all'ordine del giorno aggressioni, mutilazioni , omicidi, violenze di ogni genere, stupri, incesti, infanticidi e ogni genere di schifezza (non che l'omosessualità lo sia), però diciamo che non mi sembra la direzione dove guardare per avere delle risposte .


Caso strano, Nike, sono perfettamente d’accordo sulla tua conclusione, che è in linea con quanto scrivevo nella prima risposta, in altro thread, di questo post:

viewtopic.php?p=256928#p256928

Proprio in base a questa conclusione, però, non sono d’accordo sulla tua premessa: «guardare alla natura» non lo si fa per «legittimare», ma semplicemente per respingere la critica che l’omosessualità sia contro natura, innaturale, in quanto, per l’appunto, presente in natura.
Καὶ ἠγάπησαν οἱ ἄνθρωποι μᾶλλον τὸ σκότος ἢ τὸ φῶς.
E gli uomini vollero piuttosto le tenebre che la luce.
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Messaggiodi deliverance1979 » 16/07/2013, 13:34

Caro Quixote, c'è però da dire che una comunità di esseri umani omosessuali al 100% si estinguerebbe nel giro di pochi decenni....

Che la natura contempli delle parentesi di omosessualità posso capirlo, ma non è la regola, a meno che la natura di determinate specie permetta loro di riprodursi anche tra lo stesso sesso... :ok: :strettamano:
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Messaggiodi Quixote » 16/07/2013, 14:15

deliverance1979 ha scritto:Caro Quixote, c'è però da dire che una comunità di esseri umani omosessuali al 100% si estinguerebbe nel giro di pochi decenni....


Sherzosamente potrei risponderti che esiste sempre “il vizietto”, ovvero ci sarebbe sempre un qualche Tognazzi che, come nel film omonimo, ogni tanto si concederebbe qualche licenza femminile. :risata: Teoricamente ti risponderei che come oggi esiste il controllo delle nascite per limitare il numero dei figli, in una ipotetica società come quella da te descritta, ne esisterebbe uno al contrario, ovvero un controllo delle nascite per far figli, non necessariamente attraverso un atto sessuale diretto, dal momento che la scienza medica può supplirvi.

Che la natura contempli delle parentesi di omosessualità posso capirlo, ma non è la regola, a meno che la natura di determinate specie permetta loro di riprodursi anche tra lo stesso sesso... :ok: :strettamano:


Che sia o no la regola rimane il fatto che l’omosessualità è naturale. Stai quasi commettendo lo stesso errore concettuale evidenziato nel mio post precedente, ovvero legittimare (o delegittimare) l’omosessualità in base al dato naturale. La sua frequenza statistica è irrilevante, particolarmente in un mondo, come quello umano, che dovrà sì tener conto della natura, ma che nel suo comportamento la trascende, nel bene e nel male.
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ot da face....

Messaggiodi Ray » 16/07/2013, 17:43

deliverance1979 ha scritto:
Caro Quixote, c'è però da dire che una comunità di esseri umani omosessuali al 100% si estinguerebbe nel giro di pochi decenni....


Quixote
Sherzosamente potrei risponderti che esiste sempre “il vizietto”, ovvero ci sarebbe sempre un qualche Tognazzi che, come nel film omonimo, ogni tanto si concederebbe qualche licenza femminile. :risata: Teoricamente ti risponderei che come oggi esiste il controllo delle nascite per limitare il numero dei figli, in una ipotetica società come quella da te descritta, ne esisterebbe uno al contrario, ovvero un controllo delle nascite per far figli, non necessariamente attraverso un atto sessuale diretto, dal momento che la scienza medica può supplirvi.


Si ma intanto gli unicorni si sono estinti.... :triste:

Immagine

:uffa: :risatina: :risatina: :risatina:
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Messaggiodi nike » 16/07/2013, 18:47

Mie riflessioni sparse...
Torno a precisare che non c'è nulla di omofobico in quello che scrivo, auguro agli omosessuali felicità e prosperità, solo che il discorso sulla natura, che ogni tanto salta fuori, non mi ha mai convinto.
Quindi quello che vado a fare ora è semplicemente dire la mia su questo discorso fermorestando che questo nulla va ad aggiungere o togliere al rispetto che tutte le persone dovrebbero avere come diritto garantito, gay, bisex o etero che siano.
Mi sembra che spesso si argomenti la questione come se il significato di contronatura fosse "non presente in natura" "assente in natura", e da li giù con esempi di cani, ranocchi e uccellini tropicali. Sulla treccani nella brevissima spiegazione sul vocabolo aggiungono questo esempio : è contronatura che i figli premuoiano ai genitori. Ovvero "la natura" di un genitore è quella di crescere il figlio fino all'età adulta, di invecchiare e di morire, il figlio a sua volta diventerà genitore, crescerà suo figlio etc etc. L'esempio è lampante, e il fatto che molti figli premuoiano ai genitori (sia tra gli uomini che nel regno animale) non rende la cosa non "contronatura" (scusate la doppia negazione).
Facendo un esempio stupido, se ho una vite e la pianto con il martello posso tranquillamente affermare che sto operando "contronatura" cioè contro la loro natura in quanto sono fatti l'una per essere avvitata e l'altro per piantare chiodi
Ora che un pene sia fatto per entrare in una vagina e non in altri posti non ci piove, infatti il pene raggiunge l'erezione, la vagina si lubrifica, c'è la penetrazione, l'eiaculazione, la fecondazione e quindi la vita. La loro natura è questa... e di far pipì ;).
Il sesso orale e quello anale (che non è affato un'esclusiva gay) rientrano a pieno titolo nelle pratiche "contronatura" e poco importa che oltre agli umani, etero e gay, lo pratichino anche cani, ranocchi e uccellini tropicali...
Detto questo, che per me è solo una disquisizione concettuale da salottino, bisognerebbe capire come fa certa gente a sentirsi in diritto di andare a rompere le scatole, o peggio, a chi ha deciso di fare un uso "contronatura" di una parte del proprio corpo, boh.
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Messaggiodi Achille » 16/07/2013, 19:04

deliverance1979 ha scritto:Caro Quixote, c'è però da dire che una comunità di esseri umani omosessuali al 100% si estinguerebbe nel giro di pochi decenni....

Che la natura contempli delle parentesi di omosessualità posso capirlo, ma non è la regola, a meno che la natura di determinate specie permetta loro di riprodursi anche tra lo stesso sesso... :ok: :strettamano:
Se in qualche modo l'omosessualità è "naturale" e rientra nel progetto di un creatore, come variante della natura umana, si potrebbe anche dire che il creatore è stato previdente, in quanto la percentuale gay nella società è solo del 5%. Il rimanente 95% eterosessuale può portare benissimo avanti la specie.
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Messaggiodi deliverance1979 » 16/07/2013, 19:08

A questo punto il problema non è tanto l'omosessualità, ma quanto i gusti sessuali e la sfera della sessualità.....
Difatti per dovere, per senso di paternità o altro, anche un omosessuale potrebbe fare lo "sforzo" di procreare con l'altro sesso.....

Proprio per questo motivo, i gusti omosessuali o anche bisessuali accompagnano l'uomo dagli albori della sua storia....
A questo punto potrei fari una provocazione del tutto gratuita....

L'omosessualità è sempre stabile come trend e percentuale di popolazione maschile o femminile, oppure segue dei picchi in periodi di decadenza, ricchezza o di particolari contesti socio economici?
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