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Reato di omofobia in discussione alla Camera

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Messaggiodi predestinato74 » 16/10/2009, 17:29

siamo sempre lì, non per niente io ho parlato di "Tradizione sacra" e non di Bibbia, confondi la Chiesa con i protestanti :mrgreen:
predestinato74
 

Messaggiodi Gabriella Prosperi » 16/10/2009, 17:31

predestinato74 ha scritto:per i cattolici chi commette atti omosessuali va all'inferno, chi convive va all'inferno, chi è divorziato e consuma con un'altro va all'inferno, chi si masturba va all'inferno (piena avvertenza e deliberato consenso permettendo, e meno male se no l'inferno sarebbe stracolmo :risata: ), per cui anche le altre categorie di persone potrebbero benissimo sentirsi offese.

e allora? vietiamo che si esternino in pubblico questi messaggi per non offendere nessuno?
certo è vero che contro le altre categorie non c'è odio e non vengono pestati da gente ignorante, ma rimane il fatto che il messaggio religioso nei loro confronti sia....fastidioso per non dire peggio.
Come volete che si senta un cattolico credente divorziato che all'atto della comunione non può riceverla? non è discriminazione anche questa?

il problema è che nè io, nè il prete, nè il papa decide cosa è il messaggio rivelato, lo abbiamo ricevuto e come tale dobbiamo diffonderlo senza adattarlo alle nostre debolezze. La Chiesa avrebbe tutto da guadagnarci (anche economicamente) dal modificare e adattare la tradizione che abbiamo ricevuto, farebbe comodo alle casse vaticane! Evidentemente la Chiesa non pensa solo a mammona.

La Tradizione sacra che abbiamo ricevuto è quella e guai a toccarla, fastidiosa per certi punti, ma o lo si accoglie così come è oppure ci si crea una religione a propria immagine a beneficio della popolarità e delle casse :mrgreen:

A parte che non credo che in chiesa si "sparino sermoni" contro qualsivoglia situazione che non ne abbia l'approvazione, il volersi creare una religione su misura, credo sia tendenza di molti.
In questo modo ci si autoassolve, ammesso che ci si renda conto di averne bisogno.
Questo, non per dire ciò che è giusto o ciò che non lo è.
Ma l'apparteneza o meno ad una confessione è una scelta e come tale comporta una responsabilità.
Al contrario di culti fondamentalisti, non si è obbligati nè a frequentare nè ad ottemperare.
L'opera vera, quella importante da fare, a mio avviso, è quella di cambiare la cultura che porta alla discriminazione del "diverso" perchè la discriminazione porta inevitabilmente all'odio e l'odio porta, in molti casi, alla violenza.
Quest'opera non va tanto delegata alle istituzioni, se non per la loro parte, ma va iniziata soprattutto nelle famiglie, nelle scuole, negli organi di informazione, deve nascere dalla coscienza del singolo.
Gabriella
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Messaggiodi polymetis » 16/10/2009, 18:26

Per Aquarius

“Dici ciò perchè non riesci a comprendere che alle orecchie di un omosessuale sentirsi dire che è contronatura, che dio lo condanna o che gli venga attribuita la sodomia a quello che per lui è un atto d'amore è una volgarità, un insulto, un'offesa”


Mi sembra che tu stia stabilendo dei “dogmi di stato” non in base alla verità degli enunciati, ma in base alla percezione di chi è oggetto di questi sermoni. Come dire che, se un matto si offende perché gli do del matto, allora non sono legittimato a dire che la sua è follia. Bada che non sto dicendo che l’omosessualità sia una malattia, ma che una persona deve avere il diritto di poterlo sostenere, perché lo stato dovrebbe garantire la libertà di parola, e non fare dell’ideologia trasformando in dogmi i dettami del politicamente corretto. TU mi replicherai certamente che in base allo stesso discorso dovremmo tollerare chi sostiene che i neri siano inferiori o che le donne sia stupide. In realtà la tua obiezione toccherebbe un punto notevole del problema, perché mostrerebbe che per il tema della parità uomo-donna e della parità bianco-nero lo stato ha assunto effettivamente un atteggiamento dogmatico che non tollera il dissenso. Non so quanto questo atteggiamento sia giustificabile, comunque sia viene da chiedersi se il fatto che l’omosessualità sia al pari sotto tutti gli aspetti dell’eterosessualità sia un dato acquisito della nostra cultura al pari della uguaglianza uomo-donna, e dunque ci si possa permettere di avere dei dogmi di stato, o non sia invece ancora troppo presto, giacché l’argomento è nuovo e se ne discute per la prima volta proprio in questi anni. Non sarebbe il caso che il dibattito maturi delle conclusioni e che la coscienza collettiva faccia lo stesso prima di dotare lo stato di un apparato dogmatico che dia per scontata quella che invece è solo la posizione di una frangia di popolazione?

Per Mario

“Dimmi predestinato come mai la chiesa non da più retta a questi comandamenti di Paolo?”


Mi deludi Mario, pensi ancora da protestante. Sai bene che per noi cattolici la Bibbia non dice nulla, bensì solo la Chiesa ci dice quello che la Bibbia afferma, quale sia il filo rosso interno alla scrittura e il filo rosso che la tenga insieme…
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Alla base delle scelte fondamentali del Nolano - a Londra come a Roma -, c'era il convincimento di appartenere alla "casa" dei filosofi, e che ad essa bisogna essere sempre fedeli, anche nei rapporti con i potenti della Chiesa e dello Stato, perché la casa della filosofia è la casa della verità: in un modo intelligente e anche astuto, certo, ma sempre fedeli. (Michele Ciliberto)
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Messaggiodi Mario70 » 16/10/2009, 18:31


Per Mario

“Dimmi predestinato come mai la chiesa non da più retta a questi comandamenti di Paolo?”


Mi deludi Mario, pensi ancora da protestante. Sai bene che per noi cattolici la Bibbia non dice nulla, bensì solo la Chiesa ci dice quello che la Bibbia afferma, quale sia il filo rosso interno alla scrittura e il filo rosso che la tenga insieme…


E allora speriamo per tutti (con un pensiero particolare a te) che quel filo rosso cambi presto rotta.
ciao bello
«È vero, in tempi passati vi sono stati alcuni che hanno predetto la "fine del mondo", annunciando perfino una data specifica. Alcuni hanno raccolto intorno a sé gruppi di persone ... aspettando la fine. Tuttavia non è accaduto nulla. La "fine" non è venuta. Si sono resi colpevoli di falsa profezia» (Svegliatevi!, 22/4/1969, p. 23).
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Messaggiodi polymetis » 16/10/2009, 18:43

E allora speriamo per tutti (con un pensiero particolare a te) che quel filo rosso cambi presto rotta.


Fiat voluntas Dei, questa è una bella preghiera.

Ciao
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Messaggiodi mackenzie » 16/10/2009, 18:51

polymetis ha scritto:
Mi sembra che tu stia stabilendo dei “dogmi di stato” non in base alla verità degli enunciati, ma in base alla percezione di chi è oggetto di questi sermoni. Come dire che, se un matto si offende perché gli do del matto, allora non sono legittimato a dire che la sua è follia. Bada che non sto dicendo che l’omosessualità sia una malattia, ma che una persona deve avere il diritto di poterlo sostenere, perché lo stato dovrebbe garantire la libertà di parola, e non fare dell’ideologia trasformando in dogmi i dettami del politicamente corretto.


La scienza sostiene che l'omosessualità sia una malattia?
Non mi pare.... per cui ognuno può pensare ciò che vuole, come può pensare che il diluvio sia venuto veramente, ma che sia giusto è tutta un'altra cosa... ne sono d'accordo che si utilizzino tali convinzioni, non corrette e fuorvianti, per discriminare chicchessia... tanto meno per limitare i diritti di chi è tale... a mio parere!

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Messaggiodi polymetis » 16/10/2009, 18:54

"La scienza sostiene che l'omosessualità sia una malattia?"


Vedi è proprio questo il problema, un modo di parlare ingenuo. Non esiste "la scienza" come soggetto singolo che parla, esistono degli scienziati. E in questo campo, quello delle malattie mentali, vere o presunte, l'ideologia gioca un ruolo fondamentale. E questo per un banalissimo motivo: che cos'è una malattia? Si dibatte anche su questo semplice fatto, e cioè che cosa renda una condizione una malattia, e addirittura se la categoria di "malattia" abbia senso. Capisce dunque perché giudizi su argomenti del genere possano essere aleatori.
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Messaggiodi Aquarivs » 16/10/2009, 20:08

Il tuo relativismo è disarmante, Poly.
Non induco oltre in questa traversina che hai intrapreso non tanto perché non possa ma perché passi come muta protesta contro un simile modo di vedere la parità fra gli uomini qualsiasi sia il sesso la pelle il genere o la patria.
Aquarivs
 

Messaggiodi polymetis » 16/10/2009, 23:26

il tuo relativismo è disarmante, Poly


Mario, è sconvolgente, mi hanno dato del relativista. Ma ti rendi conto? :risata: Io che passo la vita a cercare di gambizzare ogni seguace del "pensiero debole" in questo forum.
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Messaggiodi Mario70 » 16/10/2009, 23:50

polymetis ha scritto:
il tuo relativismo è disarmante, Poly


Mario, è sconvolgente, mi hanno dato del relativista. Ma ti rendi conto? :risata: Io che passo la vita a cercare di gambizzare ogni seguace del "pensiero debole" in questo forum.


In effetti questa affermazione ha fatto sorridere anche a me... Si stanno ribaltando i ruoli?
Tu fai il relativista ed io quello che crede nella verità assoluta.
Ciao
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Messaggiodi emily » 17/10/2009, 10:43

Aquarivs ha scritto:Il tuo relativismo è disarmante, Poly.
Non induco oltre in questa traversina che hai intrapreso non tanto perché non possa ma perché passi come muta protesta contro un simile modo di vedere la parità fra gli uomini qualsiasi sia il sesso la pelle il genere o la patria.

:ok:
penso che a volte la ''filosofia'' serva più per drogare le menti con il preconcetto che per abituarle a scoprire l'origine e la verità delle cose, più si ''filosofeggia'' più ci si allontana
il tuo punto di osservazione invece mi pare equilibrato

:ok:
ciao
emily
^^^^Clark Kent è il modo in cui Superman ci vede;
e quali sono le caratteristiche di Clark Kent?!
È debole, non crede in sé stesso ed è un vigliacco.
Clark Kent rappresenta la critica di Superman
alla razza umana (Kill bill.Vol.2)
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Messaggiodi emily » 17/10/2009, 10:48

Mario70 ha scritto:
polymetis ha scritto:
il tuo relativismo è disarmante, Poly


Mario, è sconvolgente, mi hanno dato del relativista. Ma ti rendi conto? :risata: Io che passo la vita a cercare di gambizzare ogni seguace del "pensiero debole" in questo forum.


In effetti questa affermazione ha fatto sorridere anche a me... Si stanno ribaltando i ruoli?
Tu fai il relativista ed io quello che crede nella verità assoluta.
Ciao


per gli esseri umani la ''verità assoluta'' è una massa informe e vacua come il ''relativismo'' non possono giungere ad altro che a ipotesi

il laicismo e la costituzione sono l'unica strada
ciao
emily :timido:
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È debole, non crede in sé stesso ed è un vigliacco.
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