Infotdgeova - LiberaMente - Il Forum


Lo scopo di questo forum è quello di analizzare in chiave critica la dottrina e l'organizzazione dei Testimoni di Geova

Dio esiste? Epicuro (300 A.C.) fa un ragionamento...

In questo spazio si discute di argomenti di vario genere relativi ai Testimoni di Geova e che non sono inclusi nelle altre sezioni

Moderatore: Cogitabonda

Messaggiodi MatrixRevolution » 13/08/2010, 17:54

araldo73 ha scritto:Quindi staccarmi da questa realtà, cioè nessuna empatia con il mio prossimo che soffre?
E qual'è la risposta del buddismo alle sofferenze del mio prossimo? Deve scontare un cattivo karma?
Pax
Araldo

Nessun cattivo Karma, semplicemente le sofferenze fanno parte del mondo materiale e quindi se continui a rimanere legato ai desideri materiali ti becchi tutto il pacchetto completo non solo le cose belle...
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Messaggiodi MatrixRevolution » 13/08/2010, 18:01

Aquarivs ha scritto:
polymetis ha scritto:Se voglio spararti, come fa Dio ad impedirmelo senza togliermi la libertà d'azione?


Se voglio violentare una donna lacerandone l'anima per sempre, come fa dio ad impedirmelo senza togliermi la libertà d'azione?

Se voglio abusare di un bambino in tenera età distruggendo la sua vita per sempre, come fa dio ad impedirmelo senza togliermi la libertà d'azione?

Se voglio rilasciare un virus micidiale, voglio testare un vaccino pericoloso causando la diffusione di una malattia quale l'aids che farà morire poi milioni di persone, come fa dio ad impedirmelo senza togliermi la libertà d'azione?

Se sono stat violentato/abusato/deviato/manipolato al punto da non riuscire più ad obbedire alla morale di dio perché dio deve condannarmi se lui stesso afferma che in primis la libertà d'azione viene prima?

Non capisco perchè l'uomo debba avere libertà di azione. Di fatto non ce l'ha e mai ce l'ha avuta.
Le nostre scelte ad esempio non sono fortemente influenzate dal nostro corpo? Se una cosa non mi va di farla oppure viceversa, da chi è stato deciso? Da me come persona oppure dal mio corpo che è stanco, vecchio oppure malato?
Posso viaggiare nello spazio se voglio? No. Le leggi della fisica me lo impediscono.
Un depresso ha ancora libertà di scelta o di azione? E un pazzo?
In realtà il libero arbitrio non esiste...
Questi sono solo sofismi...
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Messaggiodi ..Anna.. » 13/08/2010, 18:31

MatrixRevolution ha scritto:Rispondo con un detto di F. Ottaviani:

Vuoi diventare Ateo? Visita un reparto oncologico.


Soprattutto un reparto di oncologia pediatrica.

E vogliamo parlare dell'elefantiasi?

O dell'ittiosi?

Perchè non parlare anche di quei posti che un tempo si chiamavano cottolenghi?
Qualcuno pensa che non esistono più...

Invece ci sono dei posti dove vengono assistite persone nate con gravi deformità.
Che non hanno avuto, non hanno e non avranno una vita. Come la intendiamo comunemente. Fatta di un lavoro, amicizie, le prime cotte, un grande amore magari coronato dalla nascita di un bel bimbo.

Quelli che una volta la gente comune definiva "mostri" (che delicatezza)

Spero davvero che Dio non esista. Se c'è, e qualcuna di queste sfortunate creature gli chiederà conto, avrà anche ragione di chiederglielo. E mi auguro che abbia una spiegazione migliore (non me ne vogliate), della prospettiva. Da qualunque angolazione la si guardi, rimane una vita negata.
..Anna..
 

Messaggiodi Gabriella Prosperi » 13/08/2010, 19:11

..Anna.. ha scritto:
Soprattutto un reparto di oncologia pediatrica.

E vogliamo parlare dell'elefantiasi?

O dell'ittiosi?

Perchè non parlare anche di quei posti che un tempo si chiamavano cottolenghi?
Qualcuno pensa che non esistono più...

Invece ci sono dei posti dove vengono assistite persone nate con gravi deformità.
Che non hanno avuto, non hanno e non avranno una vita. Come la intendiamo comunemente. Fatta di un lavoro, amicizie, le prime cotte, un grande amore magari coronato dalla nascita di un bel bimbo.

Quelli che una volta la gente comune definiva "mostri" (che delicatezza)

Spero davvero che Dio non esista. Se c'è, e qualcuna di queste sfortunate creature gli chiederà conto, avrà anche ragione di chiederglielo. E mi auguro che abbia una spiegazione migliore (non me ne vogliate), della prospettiva. Da qualunque angolazione la si guardi, rimane una vita negata.

Non so come rispondere alle tue domande Anna, ma sento, anche se non so spiegare il perchè, che nella conclusione c'è qualcosa di sbagliato.
Vedi, ho lavorato per 37 anni in un ospedale ortopedico e sono stata a contatto con bambini e ragazzi afflitti da tumore alle ossa.
Lo strazio, non paragonabile certo al loro e a quello delle loro famiglie, l'ho vissuto.
Ma, con il tempo, superando l'angoscia, ho capito che, il fatto di amarli e sentirli non come pazienti, ma come figli, mi dava la forza di proseguire anche quando avrei voluto andarmene.
Ecco, credo, forse sbaglio, non so, che il dolore sia una via percorribile per arrivare a dare più amore.
Gabriella
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Messaggiodi ..Anna.. » 14/08/2010, 11:00

Gabriella Prosperi ha scritto:Ecco, credo, forse sbaglio, non so, che il dolore sia una via percorribile per arrivare a dare più amore.
Gabriella


Il dolore degli altri...


Capisco cosa hai provato, perchè anch'io lavoro con persone ammalate, malformate o con disabilità più lievi (er fortuna).

Viene la voglia di compensare con un amore immenso quello che la natura (preferisco chiamarla natura così non do colpe) gli ha negato.

Professionalmente è sbagliato perchè si dovrebbe cercare di mantenere un certo distacco o si va in burn out.

Scindere il lato umano da quello professionale è difficilissimo e non sempre ci riesco. Pochissimo per la verità.

Ti capitava mai di vederli arrabbiati col mondo intero?

Oppure che non vogliono uscire perchè la gente li guarda?
Oppure ancora vederli mentre sono di fronte a uno specchio, piangono e si chiedono perchè?

La fede ce l'hanno in molti. E guai a togliergliela.
E' una speranza che almeno dopo ci sarà qualcosa di bello anche per loro.

Sempre ammesso che non si arrabbi per le bestemmie che gli arrivano quando sono di malumore a causa della loro condizione.

L'inferno per molti è già qui.
E sono tantissimi quelli che per colpa della natura o per colpa del libero arbitrio di qualcuno non vivono. Come nel terzo mondo tanto per fare un esempio.

Dio vuole essere amato? Dovrebbe mettere tutti nella STESSA condizione per poterlo amare.
..Anna..
 

Messaggiodi Gabriella Prosperi » 14/08/2010, 11:18

Sai cosa mi faceva più male di quanto hai descritto?
Quando mi domandavano il perchè di certe terapie quando si sapeva che erano oramai inutili.
Professionalmente avrei avuto la risposta, ma umanamente, non riuscivo a rendermela plausibile.
Gabriella
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Messaggiodi ..Anna.. » 14/08/2010, 12:08

Gabriella Prosperi ha scritto:Sai cosa mi faceva più male di quanto hai descritto?
Quando mi domandavano il perchè di certe terapie quando si sapeva che erano oramai inutili.

Gabriella


Immagino. :blu:

Vado un attimo OT.

Pensa che ultimamente mi è capitato di parlare con un mio amico, medico palliativista.
Per chi non lo sapesse, è un medico che si occupa di fornire cure ai pazienti terminali per dargli una qualità di vita accettabile e possibilmente senza alcun dolore fisico, fino all'ultimo.

E mi diceva che avevano problemi a formare il personale, OSS soprattutto che sono quelli che hanno un rapporto molto più ravvicinato coi pazienti, perchè non restava mai troppo a lungo.
Lo credo bene.

Mi ha chiesto se volevo andare.
Ho risposto che piuttosto mi sposto in camera mortuaria.
Almeno lì è tutto finito.
Troppo straziante un Hospice.

Ritornando IT
frequentare assiduamente questi posti porta a fare riflessioni sul perchè di certe cose.
Ti dirò che è ammirevole da parte tua non aver perso la fede.

Per me... se prima avevo qualche dubbio, adesso m'è venuto proprio il rifiuto.
Chissà se col tempo riuscirò a darmi una spiegazione convincente e mi creerò il mio Dio su misura.
..Anna..
 

Messaggiodi Michele Ginanneschi » 15/08/2010, 15:22

..Anna.. ha scritto:...e mi creerò il mio Dio su misura.

Quindi creerai un'altra te stessa?
E' quello che già stai facendo. E' per questo che non vai avanti.

Mi viene da pensare a quando ero bambino: quante volte disobbedivo ai miei genitori perché per la limitatezza consona ad un bambino le cose che mi dicevano mi sembravano assurde, ma adesso che sono adulto ne capisco il motivo.
Quante cose continuo a non capire adesso che sono adulto. Ma sono sicuro di essere "adulto"? Relativamente a cosa? Diciamo che ovviamente quello che mi fa capire le cose da bambini è una chiave di lettura che da bambino non avevo nemmeno il sentore che esistesse. Ma adesso so che esiste, che è una cosa concreta. Quindi forse siamo ancora troppo "bambini" per capire la chiave di lettura di cose più grandi di noi (a volte nemmeno tanto) ma forse siamo un po' più "grandi" da aver imparato che quello che ci sembra assurdo prima, dopo può non esserlo più. Basta cercare. "Bussate e vi sarà aperto".

Per quanto riguarda il lavoro che fai, ti capisco: se ti lasci coinvolgere emotivamente rischi di dare di balta.
Io ho frequentato per un anno e mezzo una RSA (Residenza Sanitaria Assistita) dove è stato ospitato mio babbo fino alla fine, e io tutti i giorni ero là e mi sono un po' reso conto di come sia la situazione. Forse è un ambiente simile a dove lavori tu. Però tutte le persone che sono là dentro chiedono da te un po' del tuo amore. Continua a darglielo, non aver paura. E' l'unica cosa che una volta dato, invece di diminuire, aumenta.
Nella camera del mio babbo c'erano uno con una malattia mentale (ma abbastanza lucido) ed uno che, in seguito ad una emorragia cerebrale era rimasto emiparalizzato (ma non in faccia) e quasi completamente di fuori. Però vedevo come cambiava loro lo sguardo quando semplicemente scambiavo con loro una parola.
Cosa fa Dio per quei malati che tu vedi tutti i giorni?
Ha fatto una cosa semplicissima, quasi banale: ha fatto te. E non c'è bisogno di farne anche un doppione.
Io frequento spesso le suore di Madre Teresa: nella mia città c'è una casa del ramo contemplativo. Quello che mi colpisce di loro è la costante allegria e serenità. E sì che loro di brutte situazioni ne vedono tutti i giorni.
E se imparassimo il loro segreto? Chissà se vicino a dove stai c'è una loro casa?
Vai avanti, non ti far paralizzare dalla paura.
:fiori:
L'impossibile non esiste.
Presentazione: viewtopic.php?f=7&t=2207
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Messaggiodi cavdna » 16/08/2010, 22:06

vi saluto in CRISTO SIGNORE

mia cara sorella:

..Anna.. ha scritto:E mi auguro che abbia una spiegazione migliore (non me ne vogliate), della prospettiva. Da qualunque angolazione la si guardi, rimane una vita negata.


R I S P O S T A

mia cara sorella


a mio avviso
la vita può essere paragonabile ad una strada - che non sempre è diritta
se sbagli la prospettiva della curva ecco che giunge la sbandata

non si possono affrontate le curve tutte allo stesso modo (una cosa è l'Autostrda, una cosa è la Provinciale o la comunale - non ti pare :boh: )

..Anna.. ha scritto:.............................Quelli che una volta la gente comune definiva "mostri" (che delicatezza)
Spero davvero che Dio non esista. Se c'è, e qualcuna di queste sfortunate creature gli chiederà conto, avrà anche ragione di chiederglielo. ............


R I S P O S T A

non posso che darti ragione - se davanti ai tuoi occhi non riesci a scrutare null'altro

però il Cristiano è colui che vive la SPERANZA (ovvero CRISTO)
vedi mia cara sorella
il nostro DIO è un DIO che si RI-VELA all'Uomo e non il frutto di un pensiero filosofico o di una scuola di pensiero dell'Uomo

se tu un giorno riuscissi a condividere il vero VOLTO del PADRE che E' RI-VELATO nel PADRE (Spendaccione d'AMORE) MISERICORDIOSO:

viewtopic.php?f=13&t=1839" target="_blank
(puoi sempre dare una lettura e magari una Meditazione)

forse anche tu riuscirai a condividere il Credo Cristiano
un DIO che ti Abbraccia proprio mentre tu vivi il MALE - un DIO che non si dimentica mai di te - un DIO che ti ha dato la Vita per poi petr godere insieme a LUI per l'Eternità (motivo per cui ci HA Creati)

un DIO che ha dato il suo UNIGENITO FIGLIO (vitello grasso) per poter ricapitolare tutte le cose

(solo che noi siamo cos' radicati e affezionati a questa vita che neanche ci preoccupiamo di quella futura - eppure dovrebbe essere il contrario)
ed ancora così come ha riportato:
polymetis ha scritto:.......................... Dietro di me udii il solito uomo domandare: «Dov’è dunque Dio?». e io sentivo in me una voce che gli rispondeva: «Dov’è? Eccolo: è appeso lì, a quella forca» (E. Wiesel, La notte, Firenze 1980, 65-67).

Quando sono debole, è allora che sono forte
Perché Tu sei la mia forza.



ed ancora dici:
..Anna.. ha scritto:Soprattutto un reparto di oncologia pediatrica.
E vogliamo parlare dell'elefantiasi?
O dell'ittiosi?
Perchè non parlare anche di quei posti che un tempo si chiamavano cottolenghi?
Qualcuno pensa che non esistono più...
Invece ci sono dei posti dove vengono assistite persone nate con gravi deformità.
Che non hanno avuto, non hanno e non avranno una vita. Come la intendiamo comunemente. Fatta di un lavoro, amicizie, le prime cotte, un grande amore magari coronato dalla nascita di un bel bimbo.


R I S P O S T A

tu continui a rilanciare i vari Nosocomi e la più svariate deformazioni della vita (le curve)
come se fosse punti obbligati per il rifiuto di DIO
queste deformazioni sono sulla stessa facciata della "medeglia" ove vi sono sia le parti più belle sia le parti più atroci (il ricamo di ciò che vedeva il bimbetto - Padre Pio - ovvero / - / c'è a chi piace l'astratto e c'è a chi piace il concreto)

permettimi di porgerti questa notizia su Bernadette Soubirious
al seguente link:
http://www.cantogesu.it/rubrica_AngeloC ... aTerra.pdf" target="_blank

ove a pagina 7 di 15 potrai leggere:
"Otto anni dopo l’ultima apparizione, esattamente il 4 luglio 1866, avvertendo un autentico strappo
interiore, Bernadette lascerà Lourdes per farsi Suora a Nevers: vivrà sempre nell’umiltà e
nell’umiliazione! Provata da gravi malattie, come la tubercolosi polmonare che diventò tisi ossea e
tumore bianco del ginocchio, morì il 16 aprile 1879 a Nevers, all’età di 35 anni.
Morì sulla poltrona, stringendo il Crocifisso e esclamando: “Gesù mio! Quanto vi amo!”. Le Suore
avevano iniziato a recitare l’Ave Maria e Bernadette seguiva. Si fermò alle parole: “Santa Maria,
Madre di Dio, pregate per me povera peccatrice!”. E morì mentre ripeteva questa invocazione:
“Pregate per me povera peccatrice!”.
Entrò in Paradiso con questo meraviglioso passaporto di umiltà!"


Ella non si recò alla "Fonte" per invocare un Miracolo - una Guarigione
disse:
"la fonte non E' per me!" - la sua Fede gli bastava e offriva i suoi dolori e i suoi mali a DIO

grazie :fiori e bacio: :strettamano: :fiori e bacio:

vi saluto in CRISTO RISORTO
cavdna
 

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