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Lo scopo di questo forum è quello di analizzare in chiave critica la dottrina e l'organizzazione dei Testimoni di Geova

adolescenti Testimoni di Geova e vaccini

Spazio dove discutere dei problemi relativi ai rapporti tra i TdG e il mondo che li circonda

Moderatore: Gocciazzurra

adolescenti Testimoni di Geova e vaccini

Messaggiodi Luigi Cesarano » 13/07/2012, 17:43

Tutti sappiamo cosa ne pensa in merito la wts sull'argomento dei vaccini, poco si sa delle vaccinazioni obbligatorie e consigliate e cosa ne pensa la Costituzione Italiana.
Per esperienza personale lavorando nelle didattiche delle scuole nei fascicoli degli alunni testimoni di Geova risultano lampanti 2 situazioni in genere.
1) Presenza della sottoscrizione del modulo astensione dalla religione cattolica
2) Totale assenza dei certificati di vaccinazione casi presenti sia nella scuola primaria che secondaria di primo e secondo grado .
Posto che esiste in astratto l'obbligo delle vaccinazioni ma di fatto la situazione e la seguente
In Italia ormai vi sono, migliaia di casi di "obiettori alle vaccinazioni" che sono stati denunciati ai Tribunali dei Minori
Italiani e centinaia di migliaia di famiglie che si oppongono, con metodi legali e non (purtroppo anche con certificati
medici fasulli che comprovano la vaccinazione, che invece non è stata fatta) alla obbligatorietà delle vaccinazioni.
Per fortuna che dopo tanti anni di battaglie, recentemente è stata permessa la frequenza scolastica anche senza il
certificato di vaccinazione e le sentenze delle corti d’Appello smentiscono i Tribunali dei minori che tendono
ancora oggi a condannare i genitori all’affievolimento della patria podestà.
Le Leggi Italiane sulle vaccinazioni, per coloro che non obiettano ai vaccini e quindi devono sottoporre i loro figli a quelle
infauste pratiche, prevedono dei tempi precisi sulla vaccinoprofilassi che sono puntualmente trasgredite dai medici
vaccinatori:
Ma quello che è gravissimo è che le Leggi Italiane sulle vaccinazioni prevedono dei tempi precisi sulla vaccinoprofilassi
che vengono puntualmente trasgredite:
ANTI EPATITE B: Legge 27 MAGGIO 1991 n. 165 (G.U. 1 GIUGNO 1991 n. 127): Legge 27 MAGGIO 1991 n. 165 (G.U.
1 GIUGNO 1991 n. 127)
Obbligatorietà della vaccinazione contro l’Epatite virale B.
.......è obbligatoria per tutti i nuovi nati, nel primo anno di vita. Il "primo anno" di vita inizia il giorno della nascita e finisce il
giorno del compleanno del 1 anno (365 giorni dopo).
...limitatamente ai 12 anni successivi alla data di entrata in vigore della presente legge, la vaccinazione è obbligatoria
anche per tutti i soggetti nel corso del dodicesimo anno di età.
Il dodicesimo anno di età inizia al compleanno degli 11 anni e termina al compleanno dei 12 anni.
La legge è chiara, dal 2° fino all’ 11° anno di età e dal 13° in poi, la vaccinazione NON E’ PIU’
OBBLIGATORIA.
Controllate giusta eta' del vs figlio/a !!
Il capoverso 1 afferma: Al fine di prevenire l’insorgere e la diffusione dell’epatite virale B la vaccinazione
contro tale malattia è obbligatoria per tutti i nuovi nati, nel primo anno di età.
2. Limitatamente ai dodici anni successivi alla data di entrata in vigore della presente legge (fino al 27 MAGGIO del
2003) la vaccinazione è obbligatoria anche per tutti i soggetti, nel corso del dodicesimo anno di età. Il 1° anno di età, ripetiamo, inizia il giorno della nascita e termina con il giorno del compleanno dell’anno 1.
Il "dodicesimo" anno inizia il giorno del compleanno degli anni 11 e termina con il giorno del compleanno degli anni 12.
Anche in questo caso la vaccinazione è obbligatoria SOLO nei primi anni di età e (per soli 12 anni successivi alla legge)
nel corso del dodicesimo anno; ciò significa che un bambino di 2 anni o più fino agli undici anni o dal compimento dei 12
anni in avanti, NON può essere vaccinato.
Il capoverso 3: La certificazione della avvenuta vaccinazione è presentata all’atto della prima iscrizione alla
scuola dell’obbligo, (scuola elementare) a partire dal sesto anno dalla data di entrata in vigore della presente
legge.
Tale certificazione è altresì presentata dagli studenti della scuola media inferiore al momento dell’ammissione agli
esami di licenza.
ANTIPOLIO: Legge 4 FEBBRAIO 1966 n. 51 (G.U. 19 FEBBRAIO 1966 n. 44):
Obbligatorietà della vaccinazione antiPoliomielitica.
La vaccinazione contro la poliomielite è obbligatoria per i bambini entro il primo anno di età.
Il "primo anno di età" inizia il giorno della nascita e termina il giorno del compleanno dell' anno 1
Mi domando se esiste tale obbligatorietà perchè viene disattesa? Il problema delle vaccinazioni che come recita la wts e di coscienza e personale tanto personale non lo dovrebbe essere , perchè come genitore non posso volere la vaccinazione di mio figlio ma non mi sembra giusto"infettare"altri bambini della classe di mio figlio cosa ne pensate?
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Messaggiodi Luigi Cesarano » 13/07/2012, 17:53

In alcune piccole realtà come le piccole isole per esempio Ischia , chi è abilitato a somministrare il vaccino non è l'ASL ma il pediatra di famiglia , questo mi fà pensare che nelle non vaccinazioni c'è purtroppo la mano compiacente di alcuni pediatri un po' disonesti la situazione mi ricorda quello che scrisse Raymond Franz in Crisi di Coscienza spesso famiglie di Tdg si rivolgevano a medici compiacenti per farsi fare false attestazioni di certificazioni di vaccini.
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Messaggiodi Cogitabonda » 13/07/2012, 18:19

Scusami ma ci sono alcune cose che non capisco: definisci le vaccinazioni "infauste pratiche", scrivi anche "Per fortuna che dopo tanti anni di battaglie, recentemente è stata permessa la frequenza scolastica anche senza il certificato di vaccinazione" e poi ti lamenti perchè i TdG non fanno vaccinare i loro figli? Per favore aiutami a capire.

Poi alla fine hai scritto: "Il problema delle vaccinazioni che come recita la wts e di coscienza e personale tanto personale non lo dovrebbe essere, perchè come genitore non posso volere la vaccinazione di mio figlio ma non mi sembra giusto"infettare"altri bambini della classe di mio figlio". Un bambino vaccinato non verrà infettato appunto perchè è stato vaccinato, quindi i bambini vaccinati secondo i modi e i tempi giusti non hanno nulla da temere. Quelli in pericolo sono quelli non vaccinati.
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Messaggiodi Luigi Cesarano » 13/07/2012, 18:46

Cogitabonda ha scritto:Scusami ma ci sono alcune cose che non capisco: definisci le vaccinazioni "infauste pratiche", scrivi anche "Per fortuna che dopo tanti anni di battaglie, recentemente è stata permessa la frequenza scolastica anche senza il certificato di vaccinazione" e poi ti lamenti perchè i TdG non fanno vaccinare i loro figli? Per favore aiutami a capire.

Poi alla fine hai scritto: "Il problema delle vaccinazioni che come recita la wts e di coscienza e personale tanto personale non lo dovrebbe essere, perchè come genitore non posso volere la vaccinazione di mio figlio ma non mi sembra giusto"infettare"altri bambini della classe di mio figlio". Un bambino vaccinato non verrà infettato appunto perchè è stato vaccinato, quindi i bambini vaccinati secondo i modi e i tempi giusti non hanno nulla da temere. Quelli in pericolo sono quelli non vaccinati.

L'argomento è controverso ci sono molti che remano contro le vaccinazioni dichiarandole infauste pratiche personalmente le vaccinazioni dopo la seconda guerra mondiale hanno debellato dall'Italia la poliomelite ridotto in modo significativo le epatiti ma nonostante ciò ci son o numerosi detrattori tra cui i tdg.Una parte del post era un copia e incolla della situazione in italia e per riportare le scadenze e le leggi ho"incollato" anche queste dichiarazioni che citava Cogitabonda mi scuso con i foristi se non era chiaro il post.
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Messaggiodi Anahata » 13/07/2012, 18:48

Non sono vecchio e non sono giovane ma a me i miei genitori i vaccini li hanno fatti fare tutti, e anche gli altri ragazzi della sala li facevano.

Ho qualche perplessità in merito :boh:

Non mi risulta che in tempi recenti (ultimi 20 anni) la WTS abbia sconsigliato i vaccini. O sbaglio?
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Messaggiodi Cogitabonda » 13/07/2012, 18:55

Grazie Zapatero per il chiarimento.

Non entro nel merito di come sia la posizione attuale dei TdG sulle vaccinazioni, ma ribadisco il concetto che sono i bambini non vaccinati ad essere in pericolo, non gli altri.
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Messaggiodi Asia » 13/07/2012, 19:05

sulla trivalente avrei delle perplessita'
e forse pure i testimoni
Chi ha percorso un duro cammino usa parole semplici per descriverne ogni sfumatura.

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Messaggiodi Luigi Cesarano » 13/07/2012, 19:21

In effetti almeno il 50% delle iscrizioni di alunni tdg a me capitate non avevano i certificati di vaccinazione, penso che per il 35-40% sia negligenza dei genitori a presentare tali documenti un 5 % perchè tdg ortodossi di vecchio stampo un 5% perchè contrario alle vaccinazioni non per ordine religioso ma squisitamente medico.
I restanti alunni non tdg presentavano la mancanza di tale documento nella ragione del 35% , circa il 25% probabilmente per negligenza il restante 10% per titubanze mediche.Come si può notare l'argomento è controverso e non solo tra le file dei tdg.
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Messaggiodi Cogitabonda » 13/07/2012, 19:29

Asia ha scritto:sulla trivalente avrei delle perplessita'
e forse pure i testimoni
Se ti riferisci alla vaccinazione contro morbillo, parotite e rosolia non mi risulta che sia obbligatoria. Il post di Zapatero si riferiva alle vaccinazioni obbligatorie contro malattie gravissime come tetano, difterite, poliomielite, epatite B.
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Messaggiodi Luigi Cesarano » 13/07/2012, 19:52

la situazione è più complessa di quello che si pensi e un genitore può anche rifiutare di far fare le vaccinazioni obbligatorie vi allego questo post di un sito interessante per chi ha voglia di approfondire l'argomento.
LEGGI REGIONALI per la Facoltativita' delle Vaccinazioni - 1
Leggi regionali Italiane, che rendono Facoltative le Vaccinazioni
(la Legge nazionale e' in contrasto con le Leggi regionali, perche' pone i cittadini italiani diseguali davanti alla Legge)
Italy - Alcune Regioni italiane hanno in questi ultimi anni, promulgato leggi regionali che sostanzialmente aboliscono l'obbligo di vaccinazione. Con la modifica del titolo V della Costituzione, l'attività di pianificazione e programmazione in materia di "tutela della salute" è attribuita alla competenza delle Regioni e Province Autonome.
E così in Piemonte, Lombardia, Liguria e Veneto non è più necessario dimostrare di aver ottenuto l'esonero.
Entro 2010 In tutte le nazioni dell'Europa si dovra' superare l'Obbligo vaccinale
SENTENZA recente di Tribunale che spiega che le Vaccinazioni NON SONO OBBLIGATORIE !
Liberta di Cura e Obiezione di Coscienza


VACCINAZIONI in EUROPA:
Su 29 Paesi europei (27 dell'Unione europea, più Islanda e Norvegia) 15 nazioni non hanno alcuna vaccinazione obbligatoria, mentre gli altri 14 ne hanno almeno una all'interno del proprio programma vaccinale.
È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Eurosurvellance, che ha valutato 15 vaccini. In particolare, è stato notato che la vaccinazione per la poliomielite è obbligatoria in 12 Paesi per bambini e adulti, quella per difterite e tetano in 11 paesi e quella per l'epatite B in 10. Dei 15 vaccini considerati, otto rientrano in una strategia mista tra vaccini obbligatori e raccomandati.
Tutti e 29 i Paesi hanno la vaccinazione per la difterite, epatite b, Haemophilus influenzae tipo B (Hib), influenza, morbillo - orecchioni - rosolia, pertosse, polio e tetano nel loro programma vaccinale.
In totale 28 paesi hanno il vaccino per lo pneumococco, nelle loro raccomandazioni o leggi, alcuni solo per i bambini, altri anche per adulti e gruppi a rischio.
Molte altre vaccinazioni (epatite A, papilloma virus umano (HPV), meningite, tubercolosi e varicella) sono considerate almeno da 20 dei Paesi.
Il vaccino per il rotavirus invece è incluso nel programma di immunizzazione di soli 9 paesi.
In Italia, la Regione Veneto (che ha una popolazione di cinque milioni di persone) nel 2007 ha sancito FINALMENTE la FINE dell'obbligo vaccinale per tutti i nuovi nati a partire dall'1 gennaio 2008, per la difterite, tetano, poliomielite, epatite B, essendo gia' facoltativi tutti gli altri vaccini.

La situazione in Italia e nel mondo
Nei paesi “sviluppati” esistono, relativamente alla pratica vaccinale, obblighi assoluti in Europa, solo in Italia e Francia, molto elasticamente in Grecia ed in tre dei cinquanta stati degli USA. In Belgio vi è quello dell’antipolio, ma non essendovi una vera e propria legge è facilmente “aggirabile”. Solo nei paesi di ex area sovietica tuttora esistono obblighi assoluti.
In Italia vi sono quattro vaccinazioni obbligatorie (polio, tetano, difterite, epatite B), sei consigliate ed altre cinque verranno proposte nei prossimi tre anni.
Ogni regione ha però caratteristiche particolari, per esempio in Piemonte Toscana e Veneto i vaccini non saranno più obbligatori (ma consigliati) a partire dal 2008, mentre in altre regioni sono state abrogate le multe per mancata vaccinazione.
Cosa importantissima:
il presidente della Repubblica, il 26 Gennaio 1999, ha firmato un decreto che regolamenta definitivamente la posizione dei bambini non vaccinati a scuola; il D.P.R. n. 355 recita testualmente:
“La mancata certificazione delle vaccinazioni non comporta il rifiuto di ammissione dell’alunno alla scuola dell’obbligo o agli esami”. Quindi se per caso qualche scuola non accettasse i bambini non vaccinati, occorre sporgere denuncia all’autorità giudiziaria per azioni anticostituzionali.
Per gli asili la situazione è regolamentata regione per regione, ma valgono le norme e le regole come per la scuola elementari, medie, e superiori.

Ora in Italia, salvo che nel Piemonte, Veneto, Trentino (vedi sotto), Emilia, Toscana, Puglia (sentenza di tribunale)
ed altre regioni che si sono accodate a queste regioni liberali, chi si sottrae alla profilassi rischia ancora l'espulsione dalla scuola, ma ormai la prassi all'ammissione scolastica e' piu' tollerante....
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Messaggiodi Luigi Cesarano » 13/07/2012, 19:53

Anche il Veneto entra in Europa
Dal 01/01/2008 sospeso l'obbligo delle vaccinazioni, come gia e’ negli altri Paesi della UE.
In regione Veneto e' caduto l'obbligo dei vaccini con il DL approvato dalla Commissione del Consiglio Regione
Assessore Tosi, comunicato stampa n° 1739 del 18/102006
Il Veneto sospende dal 1 Gennaio 2008, l'obbligo della vaccinazioni per l'età evolutiva allineandosi all'Europa e promuovendo una nuova cultura in campo sanitario.
La legge che toglie l'obbligatorietà di quattro vaccinazioni (antidifterite, antipolio, antitetano e contro l'epatite B) rendendole facoltative al pari delle altre otto previste.
La Legge Statale e' molto piu' restrittiva e mantiene ancora l'obbligo dei vaccini, quindi la Legge NON e' uguale per Tutti...
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Messaggiodi Anahata » 13/07/2012, 20:46

Svegliatevi del 1993 8 novembre pagine da 22-25 - Mi pare che dica tutto e niente. Però alla fine viene lasciato alla solita coscienza.

Il grassetto è mio

Dovrei far vaccinare la mia famiglia?
“È ORA di farlo vaccinare”, dice il dottore. Queste parole forse suonano minacciose agli orecchi di un bambino, ma di solito vengono accolte dai genitori con un sorriso rassicurante e un cenno di assenso.
Di recente, però, sono sorte alcune domande a proposito di forme di immunoprofilassi comunemente adottate per la difesa di bambini e adulti. Quali vaccinazioni sono davvero necessarie? Che dire degli effetti collaterali? La produzione dei vaccini implica in qualche modo l’uso del sangue?
Sono domande importanti che una famiglia cristiana riflessiva dovrebbe considerare. Le risposte possono influire direttamente sulla salute e sul futuro vostri e dei vostri figli.
Qualche informazione di carattere generale
Negli anni ’50 fu introdotto un vaccino che eliminò quasi del tutto lo spettro della poliomielite nella maggioranza dei paesi. Dal 1980 circa si ritiene che il temibile vaiolo sia stato debellato in tutto il mondo, grazie appunto ad efficaci programmi di immunoprofilassi. Questo sembrava confermare il vecchio adagio secondo cui “è meglio prevenire che curare”.
Finora in genere i programmi di immunizzazione sono stati efficaci nel tenere sotto controllo molte malattie: tetano, poliomielite, difterite e pertosse, per menzionarne alcune. Inoltre è dimostrato che quando per qualche motivo l’immunoprofilassi non viene attuata sistematicamente, la malattia ricompare. Questo è accaduto in un paese nel caso della pertosse.
Come avviene l’immunizzazione? Fondamentalmente, con uno dei due tipi di trattamento, vengono potenziate le difese del corpo contro l’invasione di agenti infettivi o patogeni, classe in cui rientrano germi e virus. Il primo tipo consiste quindi nella cosiddetta immunizzazione attiva. In questo caso si inocula un agente patogeno attenuato o ucciso (o la sua tossina) modificato in modo tale da non essere pericoloso per il corpo. I meccanismi di difesa del corpo cominciano a produrre molecole-killer dette anticorpi che sono in grado di combattere il vero agente patogeno nel caso dovessero venire in contatto con esso. L’immunizzazione può essere indotta quindi con un vaccino contenente un estratto della sostanza tossica dell’agente patogeno (tossina), nel qual caso viene chiamato tossoide o anatossina, oppure con un vaccino contenente microrganismi vivi attenuati o microrganismi uccisi.
Come si può immaginare, inoculando un vaccino non si ottiene un’immunità immediata. Il corpo ha bisogno di un po’ di tempo per produrre gli anticorpi. Tutti i vaccini, somministrati a bambini e ad adulti, conferiscono questo stato di immunità attiva. Con una sola eccezione (che vedremo in seguito), essi non implicano l’uso del sangue in nessuna fase della preparazione.
L’altro procedimento è la cosiddetta immunizzazione passiva. Questa in genere è riservata alle situazioni in cui la persona è venuta a contatto con una grave malattia, come la rabbia. In tal caso il corpo non ha il tempo di indurre la propria risposta immunitaria, per cui si possono combattere gli agenti patogeni iniettando nel soggetto che è stato esposto alla malattia gli anticorpi di qualcun altro, già pronti. In tal caso si inoculano gammaglobuline, antitossine o siero iperimmune, tutti prodotti ricavati dal sangue di esseri umani o di animali immuni. Questa immunizzazione passiva ha lo scopo di aiutare il corpo in maniera immediata, ma solo temporanea, a combattere l’invasore. Gli anticorpi inoculati vengono presto eliminati dal corpo come proteine estranee.
Dovrei far vaccinare mio figlio?
Dopo aver appreso queste informazioni, qualcuno potrebbe ancora chiedersi: ‘Quali vaccinazioni dovrebbe fare mio figlio?’ Nella maggior parte dei paesi in cui vaccinare i bambini è una pratica diffusa, le vaccinazioni sistematiche hanno portato una vistosa diminuzione delle malattie infantili prese di mira.
Da diversi anni l’Accademia Americana di Pediatria, di concerto con organizzazioni analoghe in tutto il mondo, ha raccomandato la vaccinazione sistematica contro le seguenti malattie: difterite, pertosse e tetano. In genere questi tre vaccini sono associati e somministrati contemporaneamente (vaccino DPT), e dopo la prima iniezione si effettuano tre richiami a intervalli di almeno due mesi. Poi, quando il bambino ha più di un anno, si procede alla vaccinazione antimorbillo-rosolia-parotite (MRPa). Oltre a ciò, vengono somministrate quattro dosi di vaccino orale antipoliomielitico (OPV o vaccino di Sabin) con un calendario simile a quello per il vaccino DPT.
In molti paesi questa serie di vaccinazioni è obbligatoria, anche se il numero dei richiami può variare. Di recente, a motivo di varie epidemie di morbillo, sono stati raccomandati in determinati casi ulteriori richiami di vaccino antimorbilloso. Per avere ulteriori informazioni potreste rivolgervi a un medico della vostra zona.
Oltre a questi vaccini, ne esiste uno per la polmonite (Pneumovax). A quanto pare esso conferisce un’immunità permanente a bambini e adulti che, per qualche motivo, vanno soggetti a certi tipi di polmonite.
Un altro vaccino per i bambini è il “vaccino Hib”, che serve a proteggere da un diffuso agente patogeno dell’infanzia, l’Haemophilus influenzae. Questo batterio provoca diverse malattie nei bambini piccoli, soprattutto una grave forma di meningite. Il vaccino si è dimostrato generalmente sicuro, e ne viene raccomandata sempre più l’adozione nell’immunoprofilassi infantile.
Tra parentesi, non esiste ancora nessun programma di vaccinazione sistematica per la varicella, mentre non è più disponibile il vaccino antivaioloso poiché, com’è già stato detto sopra, un programma mondiale di vaccinazione ha debellato questa malattia potenzialmente letale.
Che dire degli effetti collaterali?
Che dire degli effetti collaterali delle vaccinazioni? Per quanto riguarda la maggioranza dei vaccini, a parte qualche strillo e qualche lacrima passeggera da parte del bambino, gli effetti collaterali sono in genere limitati e temporanei: al massimo un giorno circa di febbre. Eppure molti genitori sono preoccupati per i rischi delle vaccinazioni. Un sondaggio che analizzava le preoccupazioni che i genitori hanno per la salute dei figli ha riscontrato che il 57 per cento dei genitori intervistati era preoccupato per la reazione ai vaccini.
Di recente si è parlato molto di un componente del vaccino DPT, e precisamente quello relativo alla pertosse. L’efficacia di questo vaccino ha determinato un netto declino di una malattia un tempo temuta: in un solo paese si è passati da 200.000 casi all’anno prima dell’utilizzazione del vaccino a 2.000 casi all’anno dopo l’uso esteso del vaccino. Nondimeno, in circa 1 caso su 100.000 il vaccino ha dato luogo a gravi effetti collaterali, accessi epilettici e anche danni cerebrali.
Anche se è molto rara, questa reazione genera una certa ansietà in molti genitori che sono costretti a far vaccinare il figlio se vogliono che sia ammesso a scuola. La pertosse è una malattia rara, ma quando colpisce una comunità è così devastante che, secondo gli esperti, in genere per i bambini “è molto più sicuro vaccinarsi che rischiare di contrarre la malattia”. Tali esperti suggeriscono di provvedere all’immunizzazione tranne “nei casi in cui una dose precedente abbia dato luogo a convulsioni, encefalite, segni neurologici focali o collasso. Né si dovrebbero somministrare dosi ulteriori di vaccino a bambini che presentano ‘eccessiva sonnolenza, crisi di pianto (pianto o strilli ininterrotti per 3 ore o più), o una temperatura corporea superiore ai . . . 40,5°C’”.
In molti paesi la vera soluzione al problema è un vaccino acellulare, come quello attualmente impiegato in Giappone con grandi speranze. Questo nuovo vaccino, a quanto pare più sicuro, è disponibile man mano anche in altri paesi.
Altre simili vaccinazioni hanno dimostrato nel tempo di essere efficaci e relativamente sicure.
Che dire delle vaccinazioni negli adulti?
Una volta raggiunta l’età adulta, rimangono eventualmente solo poche vaccinazioni da fare. In teoria tutti gli adulti dovrebbero già essere immuni da morbillo, rosolia e parotite avendo contratto la malattia o essendo stati vaccinati da bambini. Se dovesse sorgere qualche dubbio su tale immunità, un medico potrebbe raccomandare la somministrazione di un vaccino MRPa ad un adulto.
Una somministrazione di anatossina tetanica ogni dieci anni circa è considerata una buona idea come misura profilattica contro il tetano. Le persone anziane o con malattie croniche possono chiedere al loro medico informazioni sulle vaccinazioni annuali contro l’influenza. Chi si reca in certe zone del mondo dovrebbe pensare a immunizzarsi contro malattie come febbre gialla, colera, antrace, febbre tifoide o peste se queste sono endemiche in quella determinata zona.
Sempre in tema di immunizzazione attiva, vale la pena di prendere in considerazione un ultimo vaccino, poiché è il solo ottenuto dal sangue. Si tratta di un vaccino contro l’epatite B chiamato Heptavax-B. È destinato a chi, come gli operatori sanitari, potrebbe accidentalmente venire a contatto con derivati del sangue di pazienti affetti da epatite B. Anche se è stato accolto come un grande passo avanti, questo vaccino ha destato preoccupazioni in molti a motivo del modo in cui viene preparato.
Fondamentalmente, il sangue di portatori selezionati del virus dell’epatite B viene raccolto e trattato così da uccidere qualsiasi virus, e da esso viene estratto un certo antigene dell’epatite B. Questo antigene raffinato e inattivato può essere inoculato come vaccino. Molti, però, preferiscono evitare questo vaccino temendo i rischi che comporta l’assumere derivati del sangue provenienti da persone infette, alcune delle quali hanno una vita sessuale promiscua. Inoltre, alcuni cristiani coscienziosi hanno obiettato a questo vaccino in quanto deriva dal sangue di un’altra persona.
Tali obiezioni al vaccino contro l’epatite sono state brillantemente superate con l’introduzione di un vaccino diverso ma ugualmente efficace contro l’epatite B. Questo si ottiene con tecniche di ingegneria genetica sfruttando cellule di lieviti, senza alcun impiego di sangue umano. Se lavorate in campo medico o per qualche altro motivo siete fra quelli a cui è raccomandata la vaccinazione contro l’epatite B, forse vorrete parlarne con il vostro medico.
Il sangue nella produzione di preparati immunizzanti
Questo solleva una domanda importante per i cristiani, i quali non vogliono trasgredire la proibizione biblica riguardante l’uso improprio del sangue. (Atti 15:28, 29) Ci sono altri vaccini preparati con il sangue?
Di regola, ad eccezione dell’Heptavax-B, i vaccini non prevedono alcun impiego di sangue. Rientrano in questo gruppo, ad esempio, tutti i vaccini per le malattie infantili.
Nel caso dell’immunizzazione passiva, invece, vale il contrario. Si può presumere che quando viene consigliata la vaccinazione dopo essere stati esposti a una possibile infezione, ad esempio dopo che ci si è feriti con un chiodo arrugginito o che si è stati morsi da un cane, la sostanza da inoculare (a meno che non si tratti di semplici richiami di routine) sia un siero iperimmune che è stato ottenuto dal sangue. Questo vale anche per la globulina anti-Rh (Rhogam), che viene spesso raccomandata alle madri Rh-negative che per qualche motivo vengono esposte a sangue Rh-positivo, come per esempio quando partoriscono un bambino Rh-positivo.
Visto che queste immunizzazioni passive sono quelle implicate nella questione del sangue, quale sarà la posizione del cristiano coscienzioso? Precedenti articoli di questa rivista e della rivista ad essa abbinata, La Torre di Guardia, hanno presentato una posizione coerente: Sta alla coscienza del singolo cristiano, addestrata con la Bibbia, decidere se accettare questo trattamento per sé o per i propri familiari.
Dovrei far vaccinare la mia famiglia?
I cristiani hanno grande rispetto per la vita e desiderano sinceramente fare tutto il possibile perché i loro cari godano buona salute. La decisione di far vaccinare la vostra famiglia spetta a voi e alla vostra coscienza. — Galati 6:5.
Un esperto ha riassunto bene la situazione in questo modo: “I genitori dovrebbero essere informati di ogni intervento medico raccomandato per il loro bambino. Non sono solo i tutori legali dei figli. Sono responsabili della salute e della protezione della prole nel periodo della vita in cui essa dipende da loro”. In questo campo delle vaccinazioni, come pure in ogni altro campo medico, i testimoni di Geova prendono molto sul serio questa responsabilità. — Da un medico.
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Messaggiodi Neca » 14/07/2012, 15:41

Nella tg del 1/10/1994 a pag.31 ( domande dai lettori) si legge quanto segue.
Sarebbe appropriato accettare una vaccinazione o qualche altra iniezione contenente albumina ottenuta da sangue umano? Francamente, ciascun cristiano deve perndere la proprioa decisione al riguardo. I servitori di Dio vogliono giustamente ubbidire al comando di astenersi dal sangue riportato in Atti 15:28,29. Di conseguenza i cristiani non mangiano carne non dissanguata o prodotti a base di sangue come il sanguinaccio. Ma la legge di Dio vale anche in campo sanitario. I Testimoni di Geova portano con sè un documento in cui dichiarano di rifiutare "trasfusioni di sangue, sangue intero, globuli rossi, globuli bianchi, piastrine o plasma sanguigno". Che dire però delle iniezioni di siero contenenti una minuscola quantità di una proteina del sangue? Da tempo i Testimoni comprendono che si tratta di una questione in cui ciascuno deve decidere personalmente in base alla propria coscienza addestrata secondo la Bibbia. Ciò è stato spiegato nella rubrica "Domande dai lettori" pubblicata nella Torre di Guardia del 1° giugno 1990, che trattava l'argomento delle iniezioni di siero che un medico potrebbe raccomandare a chi è esposto a certe malattie. I componenti attivi di questo tipo di iniezioni non sono il plasma sanguigno di per sè ma anticorpi ottenuti dal plasma sanguigno di persone o animali che hanno sviluppato una resistenza a quella malattia. Alcuni cristiani che in coscienza ritengono di poter acettare iniezioni diquesto tipo fanno notare che gli anticorpi del sangue di una donna incinta passano nel sangue del bambino che ha in grembo "Domande dai lettori" menzionava questo ragionamento, come pure il fatto che dell'albumina passa da una donna incinta al nascituro. Secondo molti questo è un fatto degno di nota, dato che alcuni vaccini non ottenuti dal sangue possono contenere una quantità relativamente piccola di albumina plasmatica, usata o aggiunta per mantenere stabili i componenti del preparato. Attualmente una piccola quantità di albumina viene pure usata in iniezioni dell'ormone sintetico EPO(eritropoietina). Alcuni Testimoni accettano iniezioni di Eritropoietina perchè può accelerare la produzione di globuli rossi e quindi sollevare il medico dalla preoccupazione che possa essere necessaria una trasfusione di sangue. In futuro potrebbero entrare nell'uso altri preparati contenenti quantità relativamente piccole di albumina, dato che le case farmaceutiche sperimentano nuovi prodotti o modificano quelli già esistenti. Perciò i cristiani potrebbero voler considerare se in un vaccino o in qualche altra iniezione che un medico raccomanda c'è dell'albumina. Se sono in dubbo o hanno motivo di ritenere che fra i componenti ci sia l'albumina, possono chiederlo al loro medico. Come si è detto, molti Testimoni non hanno problemi ad accettare iniezioni contenenti una piccola quantità di albumina. Comunque, chi volese approfondire l'argomento prima di prendere una decisione personale al riguardo, dovrebbe riesaminare le informazioni trattate nella rubrica "domande dai lettori "della Torre di Guardia del 1° giugno 1990
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i testimoni di Geova accettano iniezioni di frazioni del sangue?

Messaggiodi Neca » 14/07/2012, 22:16

Dalla torre di Guardia del 1° giugno 1990 p.30,31. Alcuni le accettano, ritenendo che le Scritture non proibiscano chiaramente di accettare iniezioni di una piccola frazione, o parte costitutiva del sangue. In origine, il Creatore proibì a tutta l'umanità di assumere sangue" Ogni animale che si muove ed è in vita vi serva di cibo. . . . Solo non dovete mangiare la carne con la sua anima, il suo sangue. ( Genesi 9:3,4 )Il sangue era sacro e pertanto si poteva usare solo nei sacrifici. Se non veniva usato in tal modo, doveva essere versato per terra. Levitico 17:13,14; deuteronomio 12:15,16. Questa non era solo una restrizione temporanea valida per gli ebrei. Ai cristiani fu ribadito che era necessario astenersi dal sangue. (Atti 21:25). Nell'impero romano in cui vivevano, la Legge di Dio veniva infranta normalmente, poichè la gente mangiava cibi fatti col sangue. La Legge di Dio sul sangue venive infranta anche per motivi"medici". Tertulliano riferisce che alcuni uomini bevevano sangue pensando che potesse curare l'epilessia. Essi succhiavano con avidità sitibonda il sangue dei prigionieri sgozzati nel circo. egli aggiunse" Arrossisca lavostra aberrazione davanti a noi Cristiani, che non consideriamo il sangue degli animali neppure come cibo ammesso nei pranzi".Oggi i Testimoni di Geova sono altrettanto decisi a non violare la Legge di Dio, non importa quanto sia comune per gli altri mangiare cibi preparati col sangue. Negli anni"40" si cominciò a fare esteso uso di trasfusioni di sangue, e i Testimoni compresero che per ubbidire alla Legge di Dio dovevano evitare anche le trasfusioni di sangue, persino se i medici le avessero consigliate. All'inizio, nella maggioranza dei casi si trasfondeva sangue "in toto"(intero). Poi i ricercatori cominciarono a scomporre il sangue nei suoi componenti fondamentali, poichè i medici conclusero che un paziente poteva non aver bisogno di tutte le parti principali del sangue. Somministrando un solo componente si correvano meno rischi e si sfruttavano meglio le riserve di sangue. Il sangue umano può essere separato in una parte cellulare scura (parte corpuscolata) e un liquido giallastro( plasma o siero). La parte cellulare( che costituisce il 45% del volume) è composta di quelli che sono comunemente chiamati globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. L'altro 55% è costituito dal plasma. Quest'ultimo è costituito per il 90% di acqua, ma trasporta piccole quantità di proteine, ormoni, sali ed enzimi. Oggi, spesso il sangue donato viene separato nelle componenti principali. Nel trattamento dello shock può essere trasfuso del plasma (ad esempio plasma fresco congelato).Ad un paziente anemico, invece, possono essere somministrati eritrociti ammassati, cioè globuli rossi che sono stati conservati e poi messi in un fluido e trasfusi. Si trasfondono anche piastrine e globuli bianchi, non meno di frequente. Nei tempi biblici gli uomini non avevano sviluppato tecniche del ge nere per usare questi componenti del sangue. Dio comandò semplicemente" Astenetevi dal sangue" (Atti 15:28,29). Ma perchè mai avrebbe dovuto fare differenza se il sangue era intero o separato in questi componenti? Nonostante altri bevessero il sangue, i cristiani si rifiutavano di farlo, anche a costo della vita. Pensate che si sarebbero comportati in maniera diversa se qualcuno avesse raccolto il sangue, lo avesse lasciato separarsi nei suoi componenti fondamentali e poi avesse offerto loro solo il plasma o solo il coagulo, forse nelle salsicce di sangue? No di certo! I Testimoni di Geova , quindi, nonaccettano trasfusioni nè di sangue in toto nè dei suoi componenti principali ( globuli rossi, globuli bianchi, piastrine o plasma) usati per assolvere uno scopo simile. Come mostra la domanda , però, gli scienziati hanno scoperto frazioni di sangue specializzate e hanno imparato ad usarle. Un caso che si presenta spesso è quello delle proteine del plasma: globuline, albumine e fibrinogeno. Probabilmente, il loro più diffuso impiego terapeutico è costituito dalle iniezioni di immunoglobuline (o gammaglobuline). Quale scopo hanno tali iniezioni? Il corpo può produrre anticorpi contro determinate malattie, dando l'immunità attiva.Su questo principio si basa l'inoculazione preventiva con un vaccino 8contenente il tissoide) contro poliomielite, parotite epidemica, rosolia, morbillo, difterite-tetano-pertosse e tifo. Se invece qualcuno è stato esposto di recente a qualche malattia grave, i medici possono raccomandare l'iniezione di un siero 8contenente l'antitossina) per dargli l'immediata immunità passiva. Fino a tempi recenti tale siero veniva preparato estraendo da una persona già immune le immunoglobuline, ovvero gli anticorpi. l'immunità passiva acquisita con l'iniezione non è permanente, poichè gli anticorpi inoculati col tempo vengono eliminati. In vista del comando di "astenersi dal sangue", alcuni cristiani hanno ritenuto di non dover accettare iniezioni di immunoglobulinìe (proteine), anche se si tratta solo di una piccola frazione del sangue. il loro punto di vista è chiaro e semplice: nessun componente del sangue in nessuna forma o quantità. Altri hanno ritenuto che il caso di un siero contenente un' antitossina, come l'immunoglobulina, il quale dunque contiene solo una minuscola frazione del plasma del sangue di un donatore ed è usato per rafforzare il loro meccanismo di difesa contro le malattie, è diverso da quello di una trasfusione di sangue fatta per mantenersi in vita. Pertanto la loro coscienza permette loro di assumere immunoglobuline o frazioni simili. Possono concludere che nel loro caso la decisione dipenderà principalmente dall'essere disposti o meno ad accettare eventuali rischi per la salute che derivano dall'iniettare un preparato che deriva dal sangue altrui. E' significativo il fatto che il sistema circolatorio della donna incinta è separato da quello del feto; spesso madre e bambino hanno gruppi sanguigni diversi. il sangue della madre non passa al feto. La parte corpuscolare (cellulare) del sangue materno non attraversa la barriera placentare così da entrare nel sangue del feto, nè l'attraversa il plasma in quanto tale. Infatti, se per qualche lesione il sangue della madre e quello del feto si mischiano, si possono sviluppare in seguito problemi di salute ( incompatibilità Rh o ABO). Ciò nonostante, alcune sostanze contenute nel plasma passano nel sistema circolatorio del feto. E' così anche per le proteine del plasma, come l'immunoglobuline e l'albumina? Si, per alcune di esse è così. Nella donna incinta vi è un meccanismo attivo in virtù del quale alcune immunoglobuline passano dal sangue della madre a quello del nascituro. visto che in tutte le gravidanze vi è questo naturale flusso di anticorpi al feto, i bambini nascono con un certo grado di immunità nei confronti di determinate infezioni. Un discorso analogo vale per l'albumina, che i medici possono prescrivere nel trattamento dello shock o in altre situazioni. ricerche mediche hanno dimostrato che l'albumina del plasma viene trasportata anch'essa dalla madre al feto attraverso la placenta, anche se in maniera meno efficiente. il fatto che alcune frazioni proteiche del plasma passino naturalmente nel sistema circolatorio di un'altro individuo (il feto) può essere un'altro elemento da prendere in considerazione quando un cristiano decide se accettare o no iniezioni di immunoglobuline, di albumina o di analoghe frazioni del plasma. Alcuni, in buona coscienza, possono ritenere di poterle accettare; altri possono concludere di non poterle accettare. Ciascuno deve decidere personalmente dinanzi a Dio. :ciao:
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Messaggiodi Gattaccio » 15/07/2012, 2:19

I vaccini però possono causare danni come si vede qui:
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/462358/
Il governo inglese dedica una pagina al risarcimento dei danni da vaccino:
http://www.direct.gov.uk/en/MoneyTaxAndBenefits/BenefitsTaxCreditsAndOtherSupport/Disabledpeople/DG_10018714
Traduzione automatica qui:
http://translate.google.com/translate?h ... G_10018714
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Messaggiodi Gattaccio » 15/07/2012, 2:36

Si veda anche i Grillo al riguardo:
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Messaggiodi Gattaccio » 15/07/2012, 3:02

Si veda anche come è stata ridotta questa donna a causa di un vaccino

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Messaggiodi Gattaccio » 15/07/2012, 3:46

Nel 2007 in Italia si era parlato molto del vaccino HPV che era stato dato gratuitamente alle dodicenni
http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/scienza_e_tecnologia/tumore-utero/tumore-utero/tumore-utero.html
sull'argomento è interessante questo video

Vaccino che, oltre a essere di dubbia utilità, da i suoi problemi

Interessante anche questo articolo
http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=89688
Direi che qui sfociamo nell'argomento case farmaceutiche e pratiche scorrette nel campo medico dovute alla sete di denaro di cui parla il libro di Marcia Angell dal titolo Farma & Co reperibile online anche in scaricamento gratuito (molti siti che lo vendono cartaceo lo hanno esaurito). Come diceva quel tale "Chi cerca trova"
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Messaggiodi Gattaccio » 15/07/2012, 3:47

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vaccini da tdg

Messaggiodi expioniera_regolare » 16/07/2012, 14:28

Da tdg ho fatto la studio ad una signora incinta, la quale si è battezzata.
Ricordo molto bene la discussione con suo marito non tdg a proposito dei vaccini.
Io non avevo figli e quindi a un certo punto mi sono arresa perchè non ero credibile.
La tdg che era con me raccontò la sua esperienza, il punto era che in certi asili nido non vengono iscritti bimbi senza che tutte le vaccinazioni (obbligatorie e consigliate siano state fatte), allora lei disse: "tu fai la prima dose e poi non vai al richiamo e così sei a posto!"...una sorta di "fatta la legge trovato l'inganno!".

Non voglio entrare nel merito della correttezza delle case farmaceutiche, delgi imbrogli, ecc...
Ma questa esperienza mi è tornata spesso in mente quando a scegliere se vaccinare o meno ero io.
"Ci sono coloro che guardano le cose come sono e si chiedono perchè... Io sogno cose che non ci sono mai state e mi chiedo perchè no." (R. Kennedy)
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