Infotdgeova - LiberaMente - Il Forum


Lo scopo di questo forum è quello di analizzare in chiave critica la dottrina e l'organizzazione dei Testimoni di Geova

"MEA CULPA"

In questo spazio si discute di argomenti di vario genere relativi ai Testimoni di Geova e che non sono inclusi nelle altre sezioni

Moderatore: Cogitabonda

"MEA CULPA"

Messaggiodi cashmire » 27/07/2011, 10:56

Salve a tutti quanti!

Da tempo (da anni) desideravo aprire una pagina con questo titolo, secondo me obbligata!
In un forum dove ex tdg criticano il culto tdg come deleterio, dobbiamo ricordare che pure noi stessi, da tdg, abbiamo a nostra volta "abusato"...
Uso questo termine forte per racchiudere tutto. Ora non linciatemi dicendo che non ci rendevamo conto, o che eravamo indotti ad agire così come burattini telecomandati, ma ora che ci siamo riappropiati della nostra capacità di critica e della nostra coscienza, non sentite anche voi il bisogno/dovere di dire apertamente gli errori commessi sotto la cappa di quel culto?

Io si. E aggiungo che ho ancora molto livore/rabbia da smaltire/elaborare con le ex anzianesse che come anzianesse sono state preservate da tante umiliazioni gratuite e con gli ex anziani che come anziani di congregazione hanno abusato del loro potere... facendo gravi danni...

Non sapevo che parole usare... Poi, stamattina, girovagando nel forum ho trovato lo spunto in questo vecchio post di Roberto:

Abbiamo, alemono io ho, già portato danno come anziano, "intromettendomi", credendo di fare il mio dovere, nella vita delle persone e sentenziando, anche se collegialmente, sulle pratiche degli altri.
Un giorno sento il bisogno di scrivere il mio "mea culpa" ....


...e mi ha lenito molte ferite!

Un "mea culpa" fa bene alla propria salute e a chi ha subito torti, perché si ha bisogno di perdonarsi, di farsi perdonare e perdonare...

P.S. Ovviamente, se qualcuno mi ha preceduto perdonate la distrazione e prtatemi a quel link, grazie!
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CARA CASHMIRE...

Messaggiodi Lidia » 27/07/2011, 11:05

...quello che dici è bellissimo e ti fa onore!
DINGUS mi pare che abbia già detto qualcosa in proposito, ma detto da chi era "dentro" è un' altra cosa.
Penso che oltre al male fatto a chi era dentro il culto, c'è anche la responsabilità di avere indotto altri ad aderire ad esso. Penso anche che la capacità di riconoscere i propri errori richieda una grande persona e tu hai dimostrato di esserlo. :bacio:
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Messaggiodi cashmire » 27/07/2011, 11:09

Chiedo perdono e mi assumo tutte le responsabilità di aver trascinato in quel culto i miei figli, all'epoca ancora adolescenti...

Loro stavano vivendo la loro turbolenta adolescenza, come giusto che fosse... ma io, incapace sola esaurita impotente terrorizzata... non avevo capito che schiacciare tutto con il macigno di un culto simile voleva dire uccidere la loro essenza...
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Messaggiodi nelly24 » 27/07/2011, 11:14

Io avevo chiesto scusa a mio figlio. Mi rendo conto che come mamma avevo fatto degli errori .... grossi. :piange:
Mea culpa, mea maxima culpa. :triste:
Mi aveva risposto: "Ah, acqua passata...." :carezza:
«Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi.»
C'è una forza motrice più forte del vapore, dell'elettricità e dell'energia atomica: la volontà.Albert Einstein
"Mi piacciono le persone che....no, niente. Mi piacciono gli animali"

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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 27/07/2011, 11:24

Riconoscere i propri errori è segno di maturita', ma...chi non ne ha commessi?
Voglio dire che se non era per l'appartenenza a questo culto, ne avremmo fatti altri, e chi può dire meno o più gravi?
E, poichè la vita non fa sconti, credo che ne abbiamo gia' tutti pagato il fio, non vi pare?
Ora, per risalire la china, dobbiamo aggiungere solo l'ultimo atto, cioè, riparare.
E mi pare che in molti gia' lo stanno facendo, se non altro qui. :sorriso:
Gabriella
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I FIGLI SONO MERAVIGLIOSI...

Messaggiodi Lidia » 27/07/2011, 12:41

[quote="nelly24"]
Io avevo chiesto scusa a mio figlio. Mi rendo conto che come mamma avevo fatto degli errori .... grossi. :piange:
Mea culpa, mea maxima culpa. :triste:
Mi aveva risposto: "Ah, acqua passata...." :carezza:[/quote

...e grazie a Dio più resilienti di quanto gli diamo credito! :coffee:
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Anche io

Messaggiodi deep-blue-sea » 27/07/2011, 12:55

e mio marito ci siam scusati con i figli per averli privati di un'infanzia e una adolescenza 'normali', anche io me ne voglio, succube del sistema talebano dei TG.
Anche loro capiscono e non ce ne vogliono, eravamo tutti credenti e ubbidienti ignari di seguire dettami estremisti di uomini, chiusi in un vortice di impegni, obblighi, opere, che ci impedivano di staccare, allontanarsi e prendere il tempo di riflettere.

A cosa serve ormai piangere sul passato? Ci han 'fregati', ci hanno abusato, ci hanno sfruttati e ora, gliela facciamo pagare con l'unico metodo innocuo, non offensivo o violento, quello di parlare, denunciare e render noto: FARE INFORMAZIONE, in tutti i modi, per impedire ad altri di cadere in questa rete!

Tieniti su Cashmire, ora dobbiamo godere la vita e riprenderci, come possiamo, tutti i momenti felici che ci son stati tolti! :fiori e bacio: :ciao:
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Messaggiodi cashmire » 27/07/2011, 13:24

Scusate...Credo non si sia capito il senso... E' pur vero che io ho grosse difficoltà ad esprimere il mio pensiero...

Appena le mie sinapsi si connettono proverò a rifomularlo... Sperando di riuscirci...
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Messaggiodi cashmire » 09/08/2011, 11:44

Riconoscere i propri errori è segno di maturita', ma...chi non ne ha commessi?

Non è una giustificazione per non chiedere scusa!

Voglio dire che se non era per l'appartenenza a questo culto, ne avremmo fatti altri, e chi può dire meno o più gravi?

Avremmo allora chiesto scusa per altri errori!

E, poichè la vita non fa sconti, credo che ne abbiamo gia' tutti pagato il fio, non vi pare?

Abbiamo pagato e ancora paghiamo il fio per torti subiti ma non per torti fatti!

Ora, per risalire la china, dobbiamo aggiungere solo l'ultimo atto, cioè, riparare.

Riparare, appunto! Quindi si deve ANCHE chiedere scusa!

E mi pare che in molti gia' lo stanno facendo, se non altro qui. :sorriso:
Gabriella

Ma...io non vedo la pagina delle scuse...
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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 09/08/2011, 11:47

Non occorre una sezione apposita, si chiede scusa dedicando tempo e sforzi per aiutare, i bla bla, non servono.
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Messaggiodi cashmire » 09/08/2011, 12:09

deep-blue-sea...e mio marito ci siam scusati con i figli per averli privati di un'infanzia e una adolescenza 'normali', anche io me ne voglio, succube del sistema talebano dei TG.
Anche loro capiscono e non ce ne vogliono, eravamo tutti credenti e ubbidienti ignari di seguire dettami estremisti di uomini, chiusi in un vortice di impegni, obblighi, opere, che ci impedivano di staccare, allontanarsi e prendere il tempo di riflettere.

Nella piramide dei tdg ognuno impone a chi viene dopo perchè deve rispondere a chi viene prima di lui. Così in tutti i campi, nelle aziende, in politica, in guerra etc., ma questo non ci esime da responsabilità! Giusto? (Il processo di Norimberga ci insegna qualcosa in proposito).
Ora, io penso sia utile esprimerci anche con atti di accusa verso noi stessi per aver causato danni ad altri, per colpa della nostra cieca ubbidienza a quei dettami!

A cosa serve ormai piangere sul passato? Ci han 'fregati', ci hanno abusato, ci hanno sfruttati e ora, gliela facciamo pagare con l'unico metodo innocuo, non offensivo o violento, quello di parlare, denunciare e render noto: FARE INFORMAZIONE, in tutti i modi, per impedire ad altri di cadere in questa rete!

Chiedere scusa non vuol dire piangere sul latte versato o compiangersi per quello che abbiamo subito o siamo stati indotti a fare, ma vuol dire prendere coscienza per"pulire" i danni del latte versato!
Anche chiedere scusa, specificando, raccontando quando e come si è erroneamente agito (senza entrare troppo nello specifico, ovvio), può aiutare a chi si avvicina a questo culto a capire come quel condizionamento mentale arriva a fare di noi tali burattini fino a non riconoscerci più nella nostra essenza di esseri umani!

Tieniti su Cashmire, ora dobbiamo godere la vita e riprenderci, come possiamo, tutti i momenti felici che ci son stati tolti!

Se sono arrivata ad avere coscienza di ciò, ritengo di essere maturata verso il recupero!
Non credi?
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Messaggiodi Cogitabonda » 09/08/2011, 12:10

Gabriella Prosperi ha scritto:Non occorre una sezione apposita, si chiede scusa dedicando tempo e sforzi per aiutare, i bla bla, non servono.
Gabriella

Anch'io sono convinta che i bla bla non servano, se non sono accompagnati da qualche atto concreto. Ma le parole a volte possono fare molto, così come possono ferire possono anche curare.
Perciò se abbiamo il rimorso di aver fatto del male a qualcuno, volontariamente o no, mi sembra giusto chiedere apertamente scusa, mi sembra che faccia bene sia a chi chiede scusa sia a chi riceve le scuse. Altrimenti la persona che abbiamo ferito come fa a sapere del nostro pentimento? Certo a volte le cose che facciamo possono essere la migliore dimostrazione, senza bisogno di parole, ma non è sempre così.
Quando non è possibile chiedere scusa alle persone a cui abbiamo fatto male, per esempio a qualcuno che è morto, credo molto negli atti di riparazione "indiretti", cioè nel fare del bene a qualcuno che per noi è un estraneo.
Detto questo, trovo che rimanere immersi nei sensi di colpa faccia malissimo a noi e sia inutile per il resto del mondo, perciò una volta espresso il nostro mea culpa ci si deve rimettere in piedi e cercare di fare il bene.
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Messaggiodi cashmire » 09/08/2011, 12:15

Gabriella Prosperi ha scritto:Non occorre una sezione apposita, si chiede scusa dedicando tempo e sforzi per aiutare, i bla bla, non servono.
Gabriella


Gabriella! Tu non sei mai stata una sorella... e come tale non credo tu possa capire in pieno il bisogno che ho di parlarne...
Il bisogno di dire fino a che punto di insensibilità si arriva quando si viene disumanizzati...
Il bisogno di sentire qualcuno che là dentro deteneva il potere e ne abbia, come credeva fosse suo diritto, abusato...
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Messaggiodi cashmire » 09/08/2011, 12:39

Gabriella Prosperi ha scritto:Non occorre una sezione apposita, si chiede scusa dedicando tempo e sforzi per aiutare, i bla bla, non servono.
Gabriella


In questo forum, l'ho già detto, ci sono pagine e pagine di critica, di accuse, di esperienze di abusi e ricatti psicologici, di derisione per i loro comportamenti o incoerenze etc, alcune scritte con ironia, altre con rabbia, altre ancora con approfonimenti e confronti ... Io stessa ho trovato utile leggerle e prendervi parte!
Ma in questo periodo del mio percorso è maturata in me la necessità di aprire uno spazio per chi sente lo stesso mio bisogno, ancora ripeto, non per compiangersi ma per perdonarsi, perdonare e farsi perdonare.

Se tu, Gabriella, non la ritieni utile, non partecipare!

Poi, se come moderazione la ritenete impropria, ne prendo atto, ma lo stesso mi inchino.
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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 09/08/2011, 15:00

Non è che la ritenga inutile, parliamone, ma consenti anche il contraddittorio, altrimenti che discussione è?
Appurato che è umano sentire il bisogno di chiedere scusa, una volta compreso l'errore e che è segno di maturita' trovare il coraggio e l'opportunita' di farlo, specialmente se questo nostro errare ha coinvolto la vita di altre persone, entriamo nello specifico:
A chi chiedere scusa?
A persone che non se ne fanno un emerito nulla perchè felici dello stato a cui noi li abbiamo introdotti?
A persone, che constatata la fallacita' delle idee che noi abbiamo trasmesso, ne sono gia' uscite con grande sofferenza, per cui le nostre scuse son percepite come fastidioso ricordo?
Ammesso che le scuse siano gradite, come concretizzare il nostro pentimento, il desiderio d'espiazione?
Innanzitutto partendo dall'inizio, e cioè cercare d'aiutare noi stessi a ricostruire sia personalita' che, conseguentemente, vita.
Poi, cercando di arginare i danni che altri, convinti come noi lo eravamo, stanno compiendo verso terzi.
E in ciò sta l'impegno, come in questo forum, di accoglienza, di comprensione, di empatia e di informazione.
Altre iniziative, in tal senso, sono auspicabili.
Ma, ahimè, per esperienza, invece, constato che questa gran voglia d'espiazione si conclude nella maggioranza dei casi con parole scritte su una tastiera.
Ecco cosa, a mio avviso, è uno sterile bla bla.

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Messaggiodi Cogitabonda » 10/08/2011, 2:39

Gabriella Prosperi ha scritto:Ammesso che le scuse siano gradite, come concretizzare il nostro pentimento, il desiderio d'espiazione?
Innanzitutto partendo dall'inizio, e cioè cercare d'aiutare noi stessi a ricostruire sia personalita' che, conseguentemente, vita.
Poi, cercando di arginare i danni che altri, convinti come noi lo eravamo, stanno compiendo verso terzi.
E in ciò sta l'impegno, come in questo forum, di accoglienza, di comprensione, di empatia e di informazione.
Altre iniziative, in tal senso, sono auspicabili.
Ma, ahimè, per esperienza, invece, constato che questa gran voglia d'espiazione si conclude nella maggioranza dei casi con parole scritte su una tastiera.
Ecco cosa, a mio avviso, è uno sterile bla bla.
Ho letto e riletto, ma c'è qualcosa che non capisco. Anche questo forum è fatto solo di parole scritte su una tastiera, eppure tu sei lì, dietro a una tastiera, e lo fai perchè pensi che sia utile. Se una persona vuole dar voce ai propri rimorsi non può essere anche questa una testimonianza utile per far riflettere qualcuno che in quell'organizzazione sta rischiando di entrarci? Non posso proprio credere che sia questo ciò che chiami "sterile bla-bla", deve esserci qualcos'altro che non hai detto.

Quanto ai tuoi dubbi sull'opportunità di chiedere scusa ... non ho mai visto nessun caso in cui le scuse abbiano fatto soffrire chi le riceve.
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PIÙ CHE A NORIMBERGA...

Messaggiodi Lidia » 10/08/2011, 4:04

cashmire ha scritto: ma questo non ci esime da responsabilità! Giusto? (Il processo di Norimberga ci insegna qualcosa in proposito).
Ora, io penso sia utile esprimerci anche con atti di accusa verso noi stessi per aver causato danni ad altri, per colpa della nostra cieca ubbidienza a quei dettami!


...mi rifarei al processo di riconciliazione avvenuto negli anni 90 in Sud Africa e che si chiamava per l' appunto "TRUTH AND RECONCILIATION", arrivare cioè alla riconciliazione attraverso la verità, che ha permesso al paese la transizione da un regime di oppressione alla democrazia senza spargimento di sangue, come tutti temevano.
È lodevole la tua intenzione e penso che possa portare frutti anche per coloro che sono stati indotti dal tuo agire ad entrare in questo culto. Leggendo il tuo rammarico, possono essere portati a riflettere,capire e magari anche perdonare. Perdono che è la condizione primaria per ricominciare, riconoscendo che la "causa" dei propri mali era a sua volta una vittima.
Un abbraccio
:fiori:
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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 10/08/2011, 6:00

Cogitabonda ha scritto:deve esserci qualcos'altro che non hai detto.


Infatti, per non ri-sollevare sterili polemiche, non ho detto che ogni iniziativa partita da qui che prevedeva mettersi in gioco come persone per fare informazione, per manifestare contro un culto lesivo dei diritti costituzionali, eccetera, è stata sistematicamente disertata.
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Messaggiodi Cogitabonda » 10/08/2011, 11:00

Grazie Gabriella, adesso è tutto chiarissimo!
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Messaggiodi cashmire » 10/08/2011, 12:24

Gabriella
Appurato che è umano sentire il bisogno di chiedere scusa, una volta compreso l'errore e che è segno di maturita' trovare il coraggio e l'opportunita' di farlo, specialmente se questo nostro errare ha coinvolto la vita di altre persone, entriamo nello specifico:
A chi chiedere scusa?
A persone che non se ne fanno un emerito nulla perchè felici dello stato a cui noi li abbiamo introdotti?
A persone, che constatata la fallacita' delle idee che noi abbiamo trasmesso, ne sono gia' uscite con grande sofferenza, per cui le nostre scuse son percepite come fastidioso ricordo?


Spiegami allora come quel vecchio post di Roberto, che ho citato all'inizio, che trascrivo:<<Abbiamo, alemono io ho, già portato danno come anziano, "intromettendomi", credendo di fare il mio dovere, nella vita delle persone e sentenziando, anche se collegialmente, sulle pratiche degli altri.Un giorno sento il bisogno di scrivere il mio "mea culpa" ....>>, ha avuto in me l'effetto di un balsamo!
Io Roberto l'ho conosciuto solo dopo essere uscita da quel covo, lui non è mai stato un mio anziano, non mi ha mai fatto del male direttamente, non ho motivo di aver rancori verso di lui... Eppure l'umile e sincera ammissione pubblica di aver combinato danni nelle persone a lui affidate, in veste di anziano, mi permette di ammorbidire la rabbia che nutro verso quegli anziani della mia congr che hanno fatto lo stesso e dai quali non avrò mai le scuse.

Il beneficio che ne traggo io è meglio di una scatola di tavor e di una costosa seduta dallo psicoterapeuta...

Ammesso che le scuse siano gradite, come concretizzare il nostro pentimento, il desiderio d'espiazione?

Questi termini mi riaffiorano reminescenze cattoliche... Per il profitto non necessita il cospargersi di cenere.
Nel fatto stesso di ammettere i propri errori è intrinseca la fermezza di non farli più e una induzione alla riflessione per chi legge di non cascarci.

Innanzitutto partendo dall'inizio, e cioè cercare d'aiutare noi stessi a ricostruire sia personalita' che, conseguentemente, vita.

Appunto per questo, per ricostruirmi/ci, ho/abbiamo bisogno di passare prima dalla fase del perdono.

Poi, cercando di arginare i danni che altri, convinti come noi lo eravamo, stanno compiendo verso terzi.

Ma senza un mea culpa si è meno convincenti...

E in ciò sta l'impegno, come in questo forum, di accoglienza, di comprensione, di empatia e di informazione.

Manca l'umiltà... Secondo me...

Altre iniziative, in tal senso, sono auspicabili.
Ma, ahimè, per esperienza, invece, constato che questa gran voglia d'espiazione si conclude nella maggioranza dei casi con parole scritte su una tastiera.
Ecco cosa, a mio avviso, è uno sterile bla bla.

Il fatto che io partecipi poco a questo forum non esclude che io non sia attivamente presente in altri contesti dove l'impegno si esprime anche in tutti gli altri aspetti umani... Anzi, tutt'altro!
Ma questo aspetto lo amplierò in seguito...
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Messaggiodi cashmire » 10/08/2011, 12:33

Infatti, per non ri-sollevare sterili polemiche, non ho detto che ogni iniziativa partita da qui che prevedeva mettersi in gioco come persone per fare informazione, per manifestare contro un culto lesivo dei diritti costituzionali, eccetera, è stata sistematicamente disertata.
Gabriella


Non da me... (Concedetimi allora la libertà di parola...)

Ma, purtroppo, credo che in seguito potrei prendere decisioni diverse...

Anche questo punto lo amplierò più avanti...(Ora sono stanca mentalmente...) :timido:
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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 10/08/2011, 12:45

Un errore che spesso siamo portati a commettere, è pensare che chi non la pensa come noi, si rivolga proprio a noi in particolare. Vediamo di non caderci. Nel mio commento parlavo in genere di chi, preso atto d'aver sbagliato, cerca di scusarsi con colui o coloro che, per quell'errore, hanno sofferto e spiegavo cone, anzichè cospargersi il capo di cenere, sarebbe molto meglio impiegare le stesse energie sprecate errando, per aiutare.
Non sono stata evidentemente chiara, perchè lungi da me la critica alle tue posizioni.
Gabriella
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Ho imparato ad ascoltarmi!

Messaggiodi Xena67 » 10/08/2011, 15:47

cashmire ha scritto:
Gabriella Prosperi ha scritto:Non occorre una sezione apposita, si chiede scusa dedicando tempo e sforzi per aiutare, i bla bla, non servono.
Gabriella


Gabriella! Tu non sei mai stata una sorella... e come tale non credo tu possa capire in pieno il bisogno che ho di parlarne...
Il bisogno di dire fino a che punto di insensibilità si arriva quando si viene disumanizzati...
Il bisogno di sentire qualcuno che là dentro deteneva il potere e ne abbia, come credeva fosse suo diritto, abusato...



Molto vero ciò che dicci! Mi ritrovo in parte, perché il credo settario come quello Geoviano, se preso alla lettera causa danni a chi ci a scolta, ma soprattutto a chi lo vive. Io ero una Tdg liberale e per questo non ero ben vista in congregazione.
Fortunatamente dal questo punto di vista non ho molte colpe, ma i sensi di colpa verso gli altri li ho avuti lo stesso, ho dovuto lavorare su me stessa, ho ascoltato il dolore fino in fondo, l'ho accettato per poi uscirne; non avevo adottato un culto Geoviano estremista ero tenuta in disparte per questo, non ho portato alla "verità" nessuno, comunque il credo con regole e precetti così stretti e rigidi, mi hanno impedito di sentire la mia vocina interiore.
Ora invece da quando non frequento più e ho fatto chiarezza grazie anche alle informazioni apprese da questo sito/forum, riesco a capirmi meglio.
Non sapevo che ascoltarsi fosse un vero esercizio, le mie sensazioni, emozioni. Penso come si perdonano gli errori degli altri e giusto perdonare anche noi stessi, così il dolore finisca...mettendoci una pietra sopra!
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Messaggiodi cashmire » 13/08/2011, 8:34

Lidia ha scritto:
cashmire ha scritto: ma questo non ci esime da responsabilità! Giusto? (Il processo di Norimberga ci insegna qualcosa in proposito).
Ora, io penso sia utile esprimerci anche con atti di accusa verso noi stessi per aver causato danni ad altri, per colpa della nostra cieca ubbidienza a quei dettami!


...mi rifarei al processo di riconciliazione avvenuto negli anni 90 in Sud Africa e che si chiamava per l' appunto "TRUTH AND RECONCILIATION", arrivare cioè alla riconciliazione attraverso la verità, che ha permesso al paese la transizione da un regime di oppressione alla democrazia senza spargimento di sangue, come tutti temevano.
È lodevole la tua intenzione e penso che possa portare frutti anche per coloro che sono stati indotti dal tuo agire ad entrare in questo culto. Leggendo il tuo rammarico, possono essere portati a riflettere,capire e magari anche perdonare. Perdono che è la condizione primaria per ricominciare, riconoscendo che la "causa" dei propri mali era a sua volta una vittima.
Un abbraccio
:fiori:


Si, Lidia! :ok:
Sarebbe interessante approffondire...

http://www.youtube.com/watch?v=cxcWCd-r ... r_embedded
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Messaggiodi cashmire » 16/09/2011, 8:45

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Messaggiodi cashmire » 16/09/2011, 8:58

Io, all'interno dei tdg non avevo responsabilità se non quella di pulire i cessi alle assemblee o sostituire qualche nominato/a nel ruolo delle pulizie in sala, quindi ritengo di aver meno mea culpa da esporre, seppur ne ho...
Eppur mi meraviglio che chi di responsabilità all'interno ne ha avuta di più, per incarichi o per tempo di associazione, non senta ora, da fuori uscito, il bisogno di ricredersi per alcuni comportamenti...(anche se indotti).

Questo forum è ricco di pagine di critica o derisione DEGLI ALTRI, e poca autocritica...
Ritengo emblematico questo atteggiamento, tipico dei tdg.

Domanda a chi non fa autocritica: sicuri di esserne usciti da quel "sistema"?
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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 16/09/2011, 9:24

cashmire ha scritto:Io, all'interno dei tdg non avevo responsabilità se non quella di pulire i cessi alle assemblee o sostituire qualche nominato/a nel ruolo delle pulizie in sala, quindi ritengo di aver meno mea culpa da esporre, seppur ne ho...
Eppur mi meraviglio che chi di responsabilità all'interno ne ha avuta di più, per incarichi o per tempo di associazione, non senta ora, da fuori uscito, il bisogno di ricredersi per alcuni comportamenti...(anche se indotti).

Questo forum è ricco di pagine di critica o derisione DEGLI ALTRI, e poca autocritica...
Ritengo emblematico questo atteggiamento, tipico dei tdg.

Domanda a chi non fa autocritica: sicuri di esserne usciti da quel "sistema"?

Non avendo mai vissuto appieno l'esperienza di Testimone, posso solo valutare ciò che mi sembra: ti domandi perchè, almeno sul forum, appaia poca o nulla autocritica.
Cerco di risponderti valutando le mie sensazioni:
forse perchè, uscendo, si è soffocati per tanto, troppo tempo, da sensi di colpa, tali che poi, una volta superati,ogni reminiscenza rischia di riportare indietro, ad un periodo che si vuol ritenere superato.
Forse perchè non tutto è da buttare, da rinnegare (vedi il recente post aperto da Mario).
Forse perchè s'è superato il periodo del tutto bianco e/o tutto nero e ora, s'apprezzano le sfumature, quelle, per intenderci, che ci vedevano fautori inconsapevoli della diffusione d'un culto ingannevole, si, ma che ci ha (forse) dato e ci ha concesso di dare tanto di noi anche ad altri.
Ma questo è solo un parere di chi ha vissuto, come me, ai bordi.
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Messaggiodi Cogitabonda » 16/09/2011, 11:02

cashmire ha scritto:Questo forum è ricco di pagine di critica o derisione DEGLI ALTRI, e poca autocritica...
Ritengo emblematico questo atteggiamento, tipico dei tdg.
Su questo non sono d'accordo con te: l'atteggiamento di cui parli è tipico della maggior parte della gente, non è appannaggio esclusivo dei TdG.

Quanto all'autocritica, io francamente non credo che sia utile e benefico fare un'autocritica pubblica. Può aver senso per personaggi pubblici o pubbliche istituzioni, e anche in questi casi solo per responsabilità nei confronti di un vasto gruppo. Ma coloro che hanno dei rimorsi per cose che hanno fatto verso alcune persone dovrebbero chiedere scusa direttamente a loro, in privato, meglio ancora se possono accompagnare queste scuse con qualche atto riparatorio. Secondo me una specie di pubblica gogna, autoinflitta, per i propri trascorsi non porterebbe niente di buono.
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Messaggiodi cashmire » 17/09/2011, 10:12

C'era un ragazzo con disturbi psichiatrici. Inutile dire come era considerato dalla società, intendo dai suoi familiari, dai suoi coetanei e dal suo paese stesso.
Ma che fosse emarginato anche in congregazione, questo mi disturbava ferocemente. Era buono solo per farci lo studio o per le visite ulteriori, e vi assicuro erano tante!!! Che lui si beava di ognuno gli rivolgesse il saluto... due parole... E la visita ulteriore era bella che fatta!

Il fatto di sentirsi accettato da un gruppo di persone, il ragazzo lo prese così sul serio che cominciò a venire in adunanza in bicicletta, col buono o cattivo tempo, non se ne perdeva una, a dispetto di chi non ne voleva sapere di andarlo a prendere. Acquistò mezzo banco di letteratura e si rifornì di un armadio di vestiti decorosi, giacche e cravatte comprese, scarpe buone etc., pur di sentirsi parte integrante e non far sfigurare nessuno. Ovvio il suo modo non era equilibrato, considerando la sua patologia!

Quello che mi disturbava era il fatto che in questo ragazzo, non si vedeva la genuinità, l'umano, il cuore ma solo un disturbato pericoloso che nessuno voleva seduto vicino, nessuno voleva far salire nella propria auto, ma buono solo per farci le ore o per deridere o caricaturare...
Ho lamentato questa incoerenza con i fratelli... "Eeheh...ma non vedi che è matto?" mi rispondevano... E io rabbrividivo! Perché matta, per tutti, lo ero anch'io...

Alle assemblee mi sedevo vicino a lui... Lui si commuoveva ai drammi... Poi si ripuliva e mi offriva il suo pranzo...E io' che guardo solo le persone dal di dentro' lo preferivo a tutti gli altri...

Il "fatto" successe più avanti. Una sera, dopo l'adunanza della domenica, disse una frase: "Che belle le ragazze tdg"! Quella frase gli costò molto. Perché? In fondo lui disse una cosa ovvia, detta anche da altri, non è vero? Fece un apprezzamento verso tutte le fanciulle in generale, genuinamente ma...l'errore fu esprimerlo davanti alla moglie dell'anziano che presiede, di origine sarda, con una figliola in età da marito!

All'adunanza seguente c'erano due uscieri davanti alla porta, impalati da mezz'ora, come due carabinieri, al buio e al freddo invernale, con l'ordine da parte dell'anziano che presiede di non far entrare il suddetto "matto".
Il ragazzo venne, come suo solito in bici, irrigidito dal freddo, e senza preamboli gli fu fatto fare dietro front.
L'adunanza iniziò col cantico. Tutti sapevano eppur tutti cantavano lodi a dio. A un dio che espelle gli ultimi, i disadattati, le prostitute' i drogati e i matti. Un dio che chiede solo capacità oratoria. Un dio che si compiace di mostri mascherati. Un dio che disprezza l'umano.

Ero impietrita. Mi rendevo conto di tutto questo ma non riuscivo a muovermi dal mio posto. Mi sentivo addosso una carica per scappare via, inseguire quel ragazzo, accompagnarlo in auto... ma non ci sono riuscita. Mi sono limitata alla scena muta per tutta quella sera, e per tutte le adunanze seguenti...

In seguito si seppe che quel matto fece qualcosa di grave. Fu prelevato dai carabinieri e portato in psichiatria. I commenti in congregazione "Visto che era pericoloso?" Che supponenza spaventosa! Io tenni per me la certezza che la colpa di quella sua rezione esplosiva fu nostra... Tutta solo nostra!!!!! Colpevoli anche di essere ignoranti in fatto di processi cognitivo comportamentali.

In seguito cercai di rintracciarlo nei vari ospedali, case di cura, ma invano.
Oggi non ricordo nemmeno il suo nome. Ma ricordo il suo cuore e la mia vigliaccheria. Ancora mi odio per questo.

Per chi mi legge ed è ancora dentro: Reagite a quel che percepite ingiusto!

Per chi non è mai stato tdg: Questo succede! La deumanizzazione dell'adepto.

Per chi è uscito: Io trovo liberatorio esprimermi in questi termini, dal momento che il ragazzo interessato l'ho perso...

Per Gabry e Cogitabonda: Questa mia vale come risposta. Ciao!
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Messaggiodi Cogitabonda » 17/09/2011, 11:14

Grazie Cashmire, hai fatto benissimo a raccontarci questo, per molti motivi. Sono tante le cose da leggere in questa storia terribile, ma mi soffermerò solo su quella che è argomento del thread: le conclusioni finali che hai scritto sono ciò che eleva la tua testimonianza da semplice narrazione di fatti a insegnamento per tutti. E nel fare qualcosa di utile per tutti hai offerto una forma di riparazione.

Scrivi "Ancora mi odio per questo", ma spero che tu non lo intendessi in senso letterale, perchè odiarsi non è buono né utile. Spero che tu intendessi dire "odio quello che ho fatto" oppure "odio il modo in cui ero allora", perchè da questi sentimenti può originare la determinazione a non fare mai più cose del genere, a non essere mai più come eri allora. Credo che a Dio basti questo per perdonarci. Se a te non basta, e ti tormenti perchè non puoi chiedere perdono a quel ragazzo, perchè non puoi fare niente per lui come riparazione, allora cerca di fare qualcosa per qualcun altro, in qualche opera di volontariato. Ma forse quello che dico è inutile, perchè probabilmente ci hai già pensato da sola!

Detto questo, rimango comunque dell'opinione che non si debba creare una sezione "Mea culpa", perchè, tanto per fare un esempio, ci sarebbe il rischio che alcuni si mettano a fare pressione sugli ex-TdG perchè raccontino nel forum le loro passate "nefandezze". Meglio di no.
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