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Bestemmia pensata, peccato imperdonabile o disturbo mentale?

Racconti di vita, esperienze, consigli.

Moderatore: nelly24

Bestemmia pensata, peccato imperdonabile o disturbo mentale?

Messaggiodi Imperdonato » 13/10/2011, 15:50

Sembrerebbe quasi il titolo di un discorso dal podio... e invece si tratta proprio della mia storia.

Voglio cercare di raccontarla perché forse mi aiuterà a stare meglio, ma vorrei portare la voce dei centinaia di TdG ed ex TdG che hanno lo stesso problema.
I problemi spesso portano vergogna ed imbarazzo, basta ricordare la donna che soffriva di Emorroissia, che volle toccare Gesù in silenzio, senza nemmeno presentarsi a Lui, sapendo di essere costantemente impura.

Sono nato apparentemente sano e paffuto, come quasi tutti i neonati.
Nascere all'interno della "verità" ovviamente ti porta una serie di problemi di cui magari ti renderai conto solo in futuro.
I figli dei TdG generalmente sono più isolati dei loro coetanei del mondo. Giocano e si divertono di meno, molto di meno, e si dedicano subito all'opera.
Questo magari lo spieghiamo a chi TdG non lo è stato mai, ma noi ex lo sappiamo bene, purtroppo.

I miei primissimi ricordi lucidi non sono quasi mai legati a momenti di svago o di serenità ma sempre a giacche, cravatte, riviste e fratelli grandi che hanno già i loro consigli e giudizi da lanciarti. A 3 anni.
Una cosa che ricordo molto bene, invece, è la dottrina del peccato imperdonabile! Babbo natale è falso, la befana pure, ma il peccato imperdonabile è VERO!!!
E come funziona? - Facile: se lo commetti, verrai SICURAMENTE distrutto. - Anche se mi pento? - Anche se ti penti!
...o...ok e quale sarebbe questo peccato imperdonabile? - I peccati imperdonabili vorrai dire! Mica ce ne è solo uno! Se vuoi comunque ti spiego il più semplice, ok? -
A questo punto sono quasi curioso, dimmi tutto, caro fratello grande spirituale, pendo dalle tue labbra! - La bestemmia contro lo Spirito Santo e contro Geova! -
Ah quindi tutti quelli che sento bestemmiare verranno sicuramente distrutti senza possibilità di pentirsi? - Ma no, sciocchino, LORO NON SANNO! - Ah, eh quindi? -
MA SE UN FRATELLO, o anche TU che non sei ancora battezzato ma SAI, bestemmi Geova, o lo Spirito Santo, hai commesso il peccato imperdonabile. -
E se uno lo pensa ma non lo dice? - Ma come, sciocchino, non sai che Geova legge anche nei cuori??? - Ah, giusto, dimenticavo.

Il ragionamento sembrava filare, e anche il mio cervello piano piano lo assimilava.
Quando la sera ti metti a dormire, chiudi gli occhi, appare lo schermo nero, e inizi a pensare o ad immaginare.
Quei pochi minuti prima che il sonno ti prenda, dove in genere fai il resoconto della giornata... specialmente se sei un TdG.
E mentre pensi e rifletti, all'improvviso, sullo schermo nero della tua mente una bestemmia, pesante, proprio contro Geova o lo Spirito Santo.
Come se qualche writer blasfemo avesse obrobriato un bel muro nero con un bestemmione. E contro la tua volontà. Contro la tua volontà. Contro la tua volontà...

Che fare adesso? Sto per commettere il peccato imperdonabile? l'ho già commesso? verrò sicuramente distrutto?
Corriamo a cancellare tutto prima che Geova se ne accorga, cavolo!!! E via con i buoni pensieri che fungono da imbianchini sul muro.
Tutto questo pensiero è durato all'incirca 1-2 secondi. Terribile, ma per fortuna l'abbiamo risolto.
Non fai nemmeno in tempo a calmarti che ti accorgi che c'è già un'altra bestemmia sul muro. E via di nuovo a cancellare.
Ma ne appare un'altra. sempre contro la tua volontà...ma c'è, riesci a leggerla... via di nuovo a cancellare, prima che Geova se ne accorga.
Continui così per almeno 20-30 minuti, finche non ti addormenti sfinito ed impaurito!

La mattina dopo quando ti svegli le cose non migliorano. -Cosa mi sta succedendo? Sto impazzendo? Sono indemoniato? Ho commesso il peccato imperdonabile?
Come se non bastasse questi pensieri ti tornano durante la giornata, tutte le volte che ripensi al problema. E via a cancellare sempre, o a coprire con frasi positive, o qualsiasi cosa vada bene per non pensare più a quelle cose.
Ma la sera quando ti rimetti a letto, ecco ritornare sullo schermo o muro nero le stesse bestemmie, stavolta arrivano su tutti i lati, si muovono, come i fantasmini di pac-man o le astronavi aliene che ti scendono sopra nei videogames.
Tu ovviamente le devi far scoppiare, sparire, cancellare, volatilizzare... il tutto sempre molto rapidamente, prima che Geova se ne accorga.

Questo pensiero "malato" si chiama DOC o Disturbo Ossessivo Compulsivo ed è formato da un'ossessione inconscia (in questo caso la bestemmia pensata) spesso seguita da una Compulsione conscia, in questo caso il gesto di mandarla via dalla tua testa.
Anche lo Schiavo fedele (?) ad un certo punto si è reso conto dell'errore che aveva commesso con questa dottrina assurda, probabilmente gli avvocati hanno consigliato di scrivere un articolo sull'argomento, ed ecco la svegliatevi del
8 febbraio 1996 pag. 20-21 e specialmente il paragrafo "tormentati dalla mente"

Per ora mi fermo qui con la storia, non è facile per niente da raccontare, soprattutto senza farsi scendere le lacrime, ma chi è curioso può leggere l'articolo, e le successive risposte de "i lettori ci scrivono" nelle svegliatevi successive,
specialmente quella del 22 settembre ed 8 ottobre... i sentimenti descritti da quelle 10 persone sugli articoli, sono le stesse, più o meno, che si vive chiunque abbia questo problema:
un senso di colpa infinito...


FINE PRIMA PARTE
grazie a tutti,
Guybrush
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Messaggiodi Imperdonato » 13/10/2011, 16:13

Su questo forum di TdG potete trovare la storia di un altro ragazzo con lo stesso problema... leggete con quanta freddezza gli rispondono... il senso di colpa aumenta all'infinito e hai solo voglia di ammazzarti
http://www.freeforumzone.leonardo.it/lo ... 34158.html

eccone un'altra:
http://freeforumzone.leonardo.it/lofi/A ... 81679.html

e un altra:
psyco.forumfree.org/index.php?&showtopic=21357&st=15

E per i più pigri, ecco l'articolo della suddetta svegliatevi, 8 febbraio 1996 pag 21-22

===============================================================================
Siete schiavi di comportamenti compulsivi?

“Mi sveglio tutte le mattine alle 6”, dice Keith. “La sveglia è regolata automaticamente per le 6. So che lo è. Non cambio mai l’ora. Eppure devo continuare a controllarla. Ogni sera la guardo almeno cinque volte prima di andare a letto. E le manopole della cucina. . . devo guardarle una per una. Vedo che i fornelli sono spenti, ma devo tornare a guardare una, due, tre volte, solo per esserne sicura. Poi devo controllare lo sportello del frigorifero, ripetutamente, per accertarmi che sia chiuso. Quindi c’è la serratura della zanzariera da controllare e le due serrature dell’ingresso principale . . .”

KEITH soffre di OCD (da “obsessive-compulsive disorder”) o nevrosi ossessiva: un disturbo debilitante caratterizzato da pensieri incontrollabili (ossessioni) e azioni incontrollabili (compulsioni). Chi soffre di OCD ritiene che queste ossessioni e compulsioni siano del tutto involontarie. È come se si introducessero con la forza e prendessero il controllo della persona.

Ognuno di noi riscontra di avere ogni tanto pensieri e impulsi indesiderati. Ma per chi soffre di OCD questi diventano così persistenti e ripetitivi da sconvolgere il normale ritmo della vita e causare grave disagio, provocando a volte depressione. “La battaglia che combattevo di continuo nella mia mente mi spinse a pensare al suicidio”, dice uno che ne soffre. Considerate alcuni sintomi di questa sconcertante malattia.

Vedere non è credere

Quando la macchina sobbalza Bruce è preso da un terrore così forte che gli viene la nausea. ‘E se avessi investito un pedone?’, si domanda. Questo pensiero diventa così insistente che egli deve tornare sulla scena del “delitto” per controllare non una ma tante volte! Naturalmente Bruce non trova un pedone ferito. Ma non è ancora sicuro! Così quando arriva a casa guarda il telegiornale per sentire se ci sono notizie di incidenti provocati da pirati della strada. Telefona perfino alla polizia per “confessare”.

Come Bruce, molti che soffrono di OCD sono tormentati da dubbi: ‘Ho ferito qualcuno? Ho spento il gas quando sono uscito? Ho chiuso la porta a chiave?’ La maggioranza delle persone può avere ogni tanto pensieri del genere, ma chi soffre di OCD controllerà e ricontrollerà, eppure non sarà soddisfatto. “I miei pazienti che controllano in continuazione sembrano dire che la ‘conoscenza viene solo dai sensi’”, scrive la dott. Judith Rapoport. “Quindi la maniglia della porta dev’essere girata e rigirata più volte; la luce accesa e spenta più di una volta. Questi gesti trasmettono informazioni immediate, tuttavia non convincono” i pazienti.

Nulla è mai abbastanza pulito

Un quattordicenne di nome Charles era ossessionato dalla paura d’essere contaminato dai germi. Sua madre doveva disinfettare con l’alcool tutto quello che lui avrebbe potuto toccare. Inoltre Charles temeva che chi lo veniva a trovare portasse in casa agenti patogeni dalla strada.

Fran aveva delle paure quando faceva il bucato. “Se gli indumenti toccavano la parte esterna della lavatrice quando li tiravo fuori”, dice, “dovevo lavarli daccapo”.

Come Charles e Fran, molti che soffrono di questo disturbo sono ossessionati da germi e contaminazione. Di conseguenza fanno la doccia o si lavano le mani in maniera esagerata, a volte fino al punto di procurarsi delle vesciche, eppure non si sentono ancora puliti.

Tormentati dalla mente

Elaine è afflitta da pensieri irrispettosi involontari nei confronti di Dio. “Sono pensieri che non rispecchiano affatto i miei sentimenti; preferirei morire piuttosto che pensarla veramente così”, dice. Tuttavia quei pensieri persistono. “A volte, dopo aver combattuto tutta la giornata per dominare questi pensieri, la sera sono letteralmente esausta”.

Steven fa “voti” a Dio motivati da sentimenti di colpa per le sue mancanze. “Questa tendenza mi affligge perché pare che sia contro la mia volontà”, dice. “Poi la coscienza mi spinge ad adempiere ciò che ho promesso. Per questo una volta sono stato costretto a distruggere qualcosa che aveva grande valore sentimentale”.

Sia Elaine che Steven hanno delle ossessioni che rimangono in gran parte a livello mentale. Anche se i sintomi non sono subito evidenti, chi ha pensieri ossessivi è prigioniero di un circolo vizioso di colpa e paura.

Questi sono soltanto alcuni dei molti sintomi dell’OCD. Qual è la causa di questo disturbo? Come si può alleviare?

Controllare l’incontrollabile

Una dottoressa definisce questi comportamenti il risultato di “un corto circuito a livello cerebrale” in cui le informazioni sensoriali non vengono registrate e “il programma viene eseguito da capo più volte”. Qual è la causa? Nessuno lo sa con certezza. A quanto sembra c’è di mezzo la serotonina, un neurotrasmettitore, ma si stanno esaminando anche altri aspetti del cervello. Alcuni dicono che l’OCD potrebbe essere provocato da esperienze infantili, forse in concomitanza con una predisposizione genetica.

Qualunque sia la causa, però, una cosa è certa: Dire semplicemente a chi soffre di questo disturbo di smettere di lavarsi o di controllare probabilmente non servirà. C’è di mezzo qualcosa di più della forza di volontà.

In molti casi i farmaci si sono rivelati utili. Un’altra cura consiste nell’esporre il paziente alla situazione temuta e poi nell’impedire la solita reazione. Se ad esempio uno compie lavaggi rituali gli si chiede di tenere in mano qualcosa di sporco e poi di non lavarsi. Naturalmente con questa cura non si guarisce da un giorno all’altro. Ma alcuni ritengono che, insistendo, si può avere un certo sollievo.

Gli esperti hanno esaminato anche la possibilità che, almeno in certi casi, questo disturbo possa essere dovuto a esperienze della prima infanzia. Si è notato che molti bambini che hanno subìto maltrattamenti crescono sentendosi indegni o sporchi, e alcuni hanno poi cominciato a fare dei lavaggi rituali compulsivi.

Sollievo da pensieri ossessivi e attività compulsive

Se soffrite di questo disturbo non pensate che siete diversi o che forse state diventando pazzi. “Salvo le sue particolari paure”, scrive il dott. Lee Baer, “chi soffre di OCD rimane in contatto con la realtà in tutti gli altri aspetti della vita”. Potete ricevere aiuto! Ricordate che l’OCD è una conseguenza dell’imperfezione. Non è segno di debolezza morale o di fallimento spirituale! Né è indice del disfavore di Dio. “Geova è misericordioso e clemente, lento all’ira e abbondante in amorevole benignità. Poiché egli stesso conosce bene come siamo formati, ricordando che siamo polvere”. — Salmo 103:8, 14.

Ma che dire se i pensieri ossessivi sembrano irriverenti o blasfemi? Chi soffre di OCD ha pensieri repulsivi che alimentano sensi di colpa e i sensi di colpa possono alimentare altri pensieri repulsivi ancora. “Mi fa sentire molto irritabile”, dice Elaine. “Mi rende tesa. . . pensare continuamente che Geova possa essere arrabbiato con me”. Alcuni possono addirittura credere che i loro pensieri equivalgano al peccato imperdonabile!

Comunque, è chiaro che i commenti di Gesù riguardo al peccato imperdonabile, il peccato contro lo spirito santo di Dio, non si riferivano a pensieri avventati ed ossessivi. (Matteo 12:31, 32) Gesù rivolse questi commenti ai farisei. Sapeva che essi agivano in maniera del tutto intenzionale. Le loro azioni deliberate avevano origine da un cuore pieno di odio.

In realtà la preoccupazione di avere offeso Dio potrebbe essere proprio la prova che non si è commesso il peccato imperdonabile. (Isaia 66:2) Inoltre è rassicurante sapere che il Creatore capisce questo disturbo. Egli è misericordioso e “pronto a perdonare”. (Salmo 86:5; 2 Pietro 3:9) Anche quando il nostro cuore ci condanna, “Dio è maggiore del nostro cuore e conosce ogni cosa”. (1 Giovanni 3:20) Sa fino a che punto i pensieri e gli impulsi sono dovuti a un disturbo che è in gran parte indipendente dalla nostra volontà. Il malato che si rende conto di questo fatto può pertanto evitare di tormentarsi con eccessivi sensi di colpa.

Come possiamo essere grati che Geova prometta un nuovo mondo in cui non saremo più afflitti da malattie fisiche, mentali ed emotive! (Rivelazione [Apocalisse] 21:1-4) Intanto coloro che devono sopportare questo disturbo possono fare passi pratici per alleviare le loro sofferenze.

[Note in calce]

Alcuni nomi di questo articolo sono stati cambiati.

Svegliatevi! non appoggia nessuna particolare cura. I cristiani affetti da questo disturbo vorranno stare attenti che la cura a cui si sottopongono non contrasti con i princìpi biblici.

Tra i numerosi sintomi ci sono contare o accumulare cose o avere l’ossessione della simmetria.

[Riquadro a pagina 22]

Per dare sostegno

SE SIETE amici o familiari potete far molto per sostenere qualcuno che lotta con l’OCD.

  ● Primo, esaminate il vostro atteggiamento. Se pensate che il malato sia debole, pigro o cocciuto, lui se ne accorgerà immancabilmente e non sarà spinto a migliorare.

  ● Parlate con il malato. Scoprite con che cosa deve lottare. Avere una persona sincera e onesta con cui confidarsi è spesso il primo passo per controllare i sintomi di questo disturbo. — Proverbi 17:17.

  ● Non fate confronti. Questo disturbo provoca impulsi che non sono come quelli che prova chi non ne soffre. Perciò di solito non serve dire come voi combattete i vostri impulsi. — Confronta Proverbi 18:13.

  ● Aiutate il malato a prefiggersi e a raggiungere mete realistiche. Scegliete un sintomo e menzionate una serie di mete per superarlo. Cominciate con la meta più facile da raggiungere. Per esempio, una meta potrebbe essere quella di non far durare la doccia più di un certo tempo.

  ● Lodate il malato quando notate un miglioramento. La lode dà la forza di comportarsi in modo giusto. Ogni progresso — per quanto piccolo — è significativo. — Proverbi 12:25.

Vivere con chi soffre di questo disturbo può mettere a dura prova i familiari sotto il profilo emotivo. Perciò gli amici dovrebbero essere comprensivi e dare sostegno in ogni modo pratico possibile. — Proverbi 18:24b.
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Messaggiodi Francesco Franco Coladarci » 13/10/2011, 17:29

Imperdonato titola il suo 3D “Bestemmia pensata, peccato imperdonabile o disturbo mentale?”
Brevemente.
Scarterei subito la possibilità del “disturbo mentale” non c’entra assolutamente nulla con questa questione.

Il peccato contro lo Spirito Santo (maiuscolo), la WTS lo ha sbandierato come fosse una clava, terrorizzando i suoi adepti e facendoli vivere una vita “d’inferno”, ma se poi dovessimo chiedere a queste “luminari” biblici in che cosa consiste questo peccato ecco allora che brancolano nel buio più totale accampando chissà quale peccato non sia perdonabile.

Sicuro che ancora vi sono TdG, ex TdG e devo dire anche vari cattolici, i quali non sanno cosa sia il peccato contro lo Spirito Santo, prima di tutto bisogna partire da un dato di fatto, non esiste un peccato che non possa essere perdonato, è evidente che il per-dono deve essere preceduto dalla “Contrizione di cuore” diversamente non si capirebbe cosa si deve perdonare.

Il cristiano sa bene che grazie al sacrificio di Cristo gli possono essere perdonati qualsiasi tipo di peccato, ripeto, non esiste peccato il qui sangue di Cristo non possa togliere, il problema dunque non è di Dio se può o non può togliere il peccato, il problema è “L’Uomo”, se accetta o meno tale perdono.
Si può peccare contro lo Spirito Santo in due modi.

Essendosi “autogiustificati”, la persona pensa che, giacché egli è un “Giusto”, non ha nulla da farsi perdonare, egli scarta il fatto che come appartenente al genere umano anche lui abbia contratto il peccato, si ritiene non bisognosa di nessun aiuto, è come quel fariseo che entrando nel tempio si pone al centro e inizia a recitare la sua “Giustezza”.
Quindi il primo punto è “Io non ho bisogno di essere perdonato”.

Il secondo punto è la mancanza di fede nel perdono di Dio.
Questo secondo punto è l’opposto del primo, la persona si ritiene talmente peccatore che “Nulla” può perdonare i suoi peccati, questo è un atteggiamento di orgoglio, superbia e mancanza d’amore, poiché rende Dio incapace di un’azione di perdono la quale scaturisce dal suo amore.

Il peccato contro lo Spirito Santo,è.
Non avere il bisogno del perdono di Dio.
I peccati sono talmente gravi che Dio non ha la possibilità di perdonarci.

Franco
“Al di sopra del Papa, come espressione della pretesa vincolante dell’autorità ecclesiastica, resta comunque la coscienza di ciascuno, che deve essere obbedita prima di ogni altra cosa, se necessario anche contro le richieste dell’autorità ecclesiastica.”
(Cardinal Joseph Ratzinger )

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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 13/10/2011, 17:50

Come ti ha spiegato egregiamente Franco non è il peccato in sè che ci condanna, ma come ci poniamo noi di fronte ad esso.
La teologia spicciola dei culti alternativi non è arrivata a tale conclusione, proprio perchè si basa sul senso di colpa perpetuo dei propri adepti, sul terrore, non sulla misericordia.
Ma Dio avra' pieta' delle vittime di codesti carnefici e, spero, anche di loro stessi.
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Messaggiodi Gocciazzurra » 13/10/2011, 20:06

Imperdonato ha scritto:Per ora mi fermo qui con la storia, non è facile per niente da raccontare, soprattutto senza farsi scendere le lacrime [...] [...]i sentimenti descritti da quelle 10 persone sugli articoli, sono le stesse, più o meno, che si vive chiunque abbia questo problema:
un senso di colpa infinito...

FINE PRIMA PARTE

Posso immaginare quanta sofferenza ti sia costata narrare - rivivendola - questa tua esperienza così intima e dall'aspetto subdolo.
E una volta appurato che il colpevole non eri tu ma il disturbo ossessivo-compulsivo ti sarai sentito senz'altro sollevato, no?

Però qualcosa mi dice che ci sono state complicazioni...

Ok, attendiamo il prosieguo :timido:
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Le persone dimenticheranno ciò che hai detto e ciò che hai fatto… Ma non dimenticheranno mai come le hai fatte sentire.

Un po' di me Immagine
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Messaggiodi sconvolta » 13/10/2011, 20:14

:carezza: :carezza: :fiori e bacio: :fiori e bacio: :fiori e bacio: aspetto il seguito :ciao:
I principi di Brooklyn non possiedono la verità:questa è la causa reale che li ha costretti, e li costringe anche ora,a ritrattare continuamente ciò che hanno proclamato ieri o decine di anni addietro,come verità biblica e divina. (Gunther Pape)
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caro amico

Messaggiodi Malcico71 » 13/10/2011, 21:48

E mentre pensi e rifletti, all'improvviso, sullo schermo nero della tua mente una bestemmia, pesante, proprio contro Geova o lo Spirito Santo.


Caro amico , mi fai tornare indietro nel tempo , ahimè , perchè sono passati molti anni , e mi sembra di rivivere alcuni periodi che ho vissuto di persona ...
E non è facile , lo so . Sai quando si dice "ti capisco" come frase fatta , e magari non si capisce niente . Ebbene se ti dico "ti capisco" è perchè ti capisco veramente .

Un piccolopoco di me : avevo circa 14-15 anni , ed avevo cominciato da poco le superiori . In classe avevo dei compagni che erano veramente bestemmiosi all'ennesima potenza . Con il passare del tempo nella mia giovane mente si cominciarono ad insidiare pensieri compulsivi , del genere da te descritto . Bestemmie e di nuovo bestemmie , nonostante credevo (e credo tutt'ora) in Dio e non mi sarei mai permesso al mondo di bestemmiarlo .
Ma questi pensieri mi ossessionavano giorno dopo giorno per mesi e mesi . Una pena tremenda , perchè si era sempre in uno stato emotivo di tensione : questo pensiero che se ne esce quando gli pare , e tu in automatico che devi "compensare" questo pensiero con qualcosa di positivo , magari ancora più positivo .

Uno sfinimento , caro amico , e tu lo sai .

Ora (da troppo tempo ormai) quel periodo è passato .

La nostra mente lavora sempre ... la parte inconscia a volte si mostra in modi "strani" ...
Una domanda idiota : hai mai deciso cosa sognare di notte ?
Fa ridere la cosa eh ? Questo rimuginamento di pensieri e idee che a volte ci accompagna di notte non lo possiamo certo comandare . Sembra un assembramento caotico di idee e pensieri piacevoli , spiacevoli , surreali e quant'altro .
La mente , che cosa strana e prodigiosa ...

Ad un certo punto il malessere per quegli episodi mi è svanito poco a poco .
Perchè facendomi una analisi introspettiva pensai cose del tipo :

domanda "Credo in Dio ?"
risposta "Si"

domanda "Voglio offenderlo o bestemmiarlo ?"
risposta "No"

Poi penso a tutte le associazioni verbali che elabora e rielabora la mente un milione di volte al secondo ...
E mi viene da pensare che parole del genere diventano pura "grammatica" come altre parole , perchè non ci credo .

Mi spiego meglio : già alla parola "bestemmia" la nostra mente penserà (ovvero creerà dei collegamenti con altre parole) a significati e sfumature simili o riconducibili ad essa , quindi verrà in automatico di pensare "grammaticalmente" ad un esempio di bestemmia , ma ciò non vuol dire che ci credi o che sia il tuo desiderio .

Non so se ho reso l'idea , almeno io la vedo così .
Forse dando meno peso a certe emozioni , si riesce ad essere più razionali .
Ti capisco caro amico , ti capisco .
E me lo ricordo molto , molto bene ....

Stammi bene
Malcico
:strettamano:
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Messaggiodi Dnick » 13/10/2011, 22:00

Gabriella Prosperi ha scritto:Ma Dio avra' pieta' delle vittime di codesti carnefici e, spero, anche di loro stessi.


Se accetteranno la misericordia !!!!
Se sapranno riconoscerlo IIIII

ma se lo scambiano per un nuovo guru che vuole sviarli? :boh:
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Messaggiodi Amore e Psiche » 14/10/2011, 11:27

Definizione di "ossessione" [modifica]Pensieri, dubbi, immagini o impulsi ricorrenti e persistenti che affliggono l'individuo e che da questo vengono percepite come invasive e inappropriate (o comunque fastidiose) e che provocano una marcata sofferenza. La differenza con i disordini della personalità risiede proprio in questo fatto: mentre nel DOC le ossessioni sono avvertite come intrusive, nel disturbo ossessivo-compulsivo di personalità (o OCPD) hanno carattere egosintonico.
L'individuo si rende conto che i pensieri, le immagini o gli impulsi sono frutto della propria mente. Se le ossessioni venissero ritenute reali, allora si cadrebbe nel campo della schizofrenia (cfr. "disturbo schizotipico di personalità" che, a volte, è connesso col DOC).
L'individuo tenta (inutilmente) di ignorare o sopprimere tali pensieri, immagini o impulsi, o di neutralizzarli (altrettanto inutilmente) con altri pensieri e comportamenti ("compulsioni", in alcuni testi chiamati anche "psichismo da difesa"[13] e più anticamente "coazioni").
http://it.wikipedia.org/wiki/Disturbo_o ... compulsivo
. Il destino non invia araldi. È troppo saggio o troppo crudele per farlo. (O. Wilde)

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Messaggiodi Demolizioni Torri » 14/10/2011, 15:01

Il cristiano sa bene che grazie al sacrificio di Cristo gli possono essere perdonati qualsiasi tipo di peccato, ripeto, non esiste peccato il qui sangue di Cristo non possa togliere, il problema dunque non è di Dio se può o non può togliere il peccato, il problema è “L’Uomo”, se accetta o meno tale perdono.


:bravo: Franco!

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Messaggiodi Demolizioni Torri » 14/10/2011, 15:05

Coraggio Guybrush Ulysses Threepwood, confidenzialmente chiamato qui nel Forum "Guy"...

Ci possono essere vari modi per sconfiggere quelli che sono, al contempo, DOC e tentazioni.
Hai già iniziato a condividere e questo mi sembra un buon inizio
:strettamano:
Torry
Io ti conoscevo per sentito dire, ma ora i miei occhi ti vedono Gb 42,5

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Parte II... la vendetta del senso di colpa.

Messaggiodi Imperdonato » 14/10/2011, 15:18

Ebbene si, il DOC è proprio quello citato da amore e psiche su wikipedia. Ci sarebbero molte cose da dire in proposito, ma perché annoiare i lettori???
Diciamo solo che le cause possono essere sia genetiche che ambientali, alcune volte neonati sani contraggono il DOC nei primi 10 giorni di vita a causa di una semplice infezione.
Del resto si tratta solo di serotonina, anandamide e recettori, tutto qua, niente di troppo complesso. :verde:

Generalmente questo disturbo si diagnostica facilmente, anche nei bambini,
specie se stai tutto il giorno a camminare solo sulle mattonelle di un certo colore
o se allinei 600 volte gli oggetti sulla scrivania.

I sintomi mentali di questa malattia sono invece più difficili da vedere, spece se il malato non parla a nessuno dei suoi pensieri.
Il DOC religioso, è uno dei tanti, su wikipedia potete facilmente leggere che c'è anche quello da relazione, quello omosessuale, quello pedofilo e così via...
Tutta una serie di pensieri assurdi che però, specie nei momenti di forte stress, possono assillarti per tutto il giorno, e anche li hai solo tanta voglia di morire.

Io non avevo molti sintomi visibili, specie perchè spesso stavo da solo, ma ricordo benissimo come a volte le passeggiate diventavano involontariamente una conta,
e dovevi a tutti i costi usare lo stesso numero di passi per ogni pezzo di marciapiede diverso, e via coi saltelli allora...
magari i grandi pensano che stai giocando a campana. (Dove per altro sarei stato un fenomeno :mrgreen:)

La maggioranza dei deficit mentali, infatti, provocano anche vantaggi mentali, forse perché la natura è più equa dell'uomo.
Io a scuola andavo bene, molto bene, sempre il primo della classe senza nemmeno dover studiare o fare compiti.
L'unico della classe che riusciva a fare baccano con gli altri ma contemporaneamente ascoltare con attenzione la lezione.
Questi sono alcuni dei vantaggi che hai quando la tua testa conta e riordina qualsiasi cosa in maniera rapida, riuscendo spesso a gestire più pensieri simultaneamente (anche 5-6)
Sono vantaggi che però non ho chiesto, probabilmente non mi servono nemmeno. :test:
Nella vita sociale non ti aiutano per niente. Chi vorrebbe avere un calcolatore per amico? forse solo un Pentium :pc:

Io da piccolo nemmeno sapevo di avere il DOC, nessuno me l'aveva diagnosticato, anche se quei pensieri orrendi e involontari cominciavano a farmi capire qualcosa.
In ogni caso non ne parlavo con nessuno. Non ne ho parlato mai con nessuno per tutto il tempo che sono stato TdG.
Pregavo tutti i giorni tantissimo, chiedendo a Dio di far andare via quei pensieri, ma la cosa non migliorava, anzi anche durante le preghiere spesso dovevo interropermi,
cacciare via i pensieri blasfemi, e poi ricominciare con una vergogna che veramente veramente veramente non si può spiegare... (e giù lacrime)

Tutto questo alimentava un enorme senso di colpa ed inadeguatezza dentro di me, che cercavo di nascondere agli altri comportandomi da perfetto "fratellino",
ma quando pensavo al paradiso dopo Harmaghedon, vedevo tutta la mia famiglia, MA NON GUYBRUSH...
e dovevo ripetere nella testa quasi tutto il giorno preghiere-cantilene per allontanare le volgarità, ancora me ne ricordo parecchie. Ma non voglio ricordarle ora.

Come spesso accade ai TdG ero preso di mira dagli altri compagni, prima d'asilo e poi di scuola, ma io già sapevo bene come rispondere a quasi tutte le obiezioni.
Spinto poi dai genitori e dai fratelli spirituali a cominciare subito con l'opera di predicazione, già dall'asilo assillavo i pochi bambini che consideravo amici con discorsi
pesantissimi su Dio e sulla Bibbia. I fratelli erano entusiasti di questo.
A 6 anni ho già fatto il mio primo discorso n°2 dal podio, e conduco UNO STUDIO BIBBLICO!
L'orgoglio dei Miei, e dei fratelli, e degli anziani, non si può descrivere, tanto che hanno raccontato la mia esperienza ad un'assemblea di circoscrizione. che soddisfazione ragazzi!

In realtà, lo studio a questo bambino durava 30-40 minuti, (un capitolo de "il mio libro dei racconti biblici" ogni settimana) e poi sfruttavo l'occasione per rimanere a giocare
a casa sua almeno per altrettanto tempo, prima di farmi venire a riprendere dai Miei.
Finchè un giorno mio padre mi chiese: "Guybrush, ma sei sicuro che lo studio bibblico non è una SCUSA per giocare con LeChuk?"
Del resto LeChuk non era TdG, e per sua fortuna non lo diventò mai, anzi dopo alcuni mesi i genitori gli vietarono lo studio biblico. Grandi persone, credo! :risatina:

Io continuavo a credere a tutte quelle "fiabe mistiche" che mi raccontavano, e provavo veramente ad essere un buon cristiano, nonostante i pensieri continuassero imperterriti,
e la predicazione mi stava veramente scomoda. In realtà anche lì ero molto bravo, ma avevo grosse difficoltà con le visite ulteriori. Ne facevo anche parecchie, ma praticamente
non sono mai più riuscito a convincere nessuno ad inziare uno studio biblico.
Forse qualcuno con il trucco dell'opuscolo "cosa richiede dio da noi", ti inizio lo studio senza nemmeno dirtelo e intanto me lo segno sul fogliettino... ve le ricordate queste dinamiche del cavolo???
Da me almeno funzionava così! E stendiamo un velo pietoso su come spesso i pionieri riescono ad arrivare a quelle 50-60 ore al mese :cer:

A quei tempi ci credevo così tanto però che la mia vita era solo quello.
Una volta con i miei (2) amici abbiamo provato a bruciare un pupazzetto delle tartarughe ninja perchè un tale sorvegliante aveva detto che erano demoniache.
Siccome era di plastica dura, alla fine lo abbiamo soltanto torturato e buttato al cassonetto.

Crescendo arrivo a 12 anni, quando sono già programmatore non battezato, ottimo studioso e predicatore, ma non posso dedicarmi e battezzarmi perchè tanto è inutile...
tanto verrò sicuramente distrutto, a cosa servirebbe fingere?

Approposito di questo, vorrei dire a Franco e agli altri che sono stati gentilissimi con me, che NO, adesso non penso più di avere commesso il peccato imperdonbile,
questa però è la mia storia, e l'ho pensato da sempre (i miei primi ricordi lucidi sono appunto legati a queste cose), fino a 12 anni, appunto, quando esce il succitato
articolo della svegliatevi e io da buon lettore lo leggo subito e capisco finalmente di avere un problema mentale. Continuo a non parlarne con nessuno, ma l'articolo mi tranquillizza molto
e questo migliora anche il problema stesso, così liberato di un gran peso decido (ahimè) di dedicarmi e battezzarmi.
Questo articolo è stato il primo e l'unico a parlare dell'argomento, e con la frase:
"Comunque, è chiaro che i commenti di Gesù riguardo al peccato imperdonabile, il peccato contro lo spirito santo di Dio, non si riferivano a pensieri avventati ed ossessivi. (Matteo 12:31, 32)"
libera tutti i malati di DOC. Me compreso.

Prendiamo però la *** w07 15/7 pp. 17-19 Avete peccato contro lo spirito santo? ***, per esempio:
======================================================================================================
7. Quali sono i peccati che non vengono perdonati? Per rispondere a questa domanda consideriamo alcuni esempi biblici...
9. Con il termine “bestemmia” si intende un modo di parlare ingiurioso, irriverente o blasfemo.
Dato che lo spirito santo ha origine da Geova Dio, parlare contro lo spirito equivale a parlare contro Geova.
Fare uso di questo linguaggio in modo impenitente è un peccato imperdonabile.
======================================================================================================

Se andate a cercare, specie prima del 1996, è pieno di articoli che dicono cose simili.
Ecco perchè penso che la WT, nel mio caso ma non solo, sia in gran parte responsabile di questo DOC religioso di TdG ed ex TdG

Fine seconda parte
Guybrush
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III parte - la maledizione del DOC segreto

Messaggiodi Imperdonato » 14/10/2011, 16:46

Il DOC continuava a essere segreto per tutti e piano piano anche per me, forse la testa era troppo giovane per capire, forse è stato meglio così?
Soltanto una volta dissi al mio migliore amico (sempre dei 2 che avevo) "ho un problema che non mi consente ancora di battezzarmi, ma del resto non è colpa mia"
Li per li sembrava aver capito. Adesso sono sicuro che pensava stessi parlando della masturbazione.

Una volta battezzato, come tutti i fratelli spirituali, cerco di salire verso la vetta della congregazione, pensando che questo renderà felice Dio.
Ricordo chiaramente quanto fossi egoista ed egocentrico, le sorelle nemmeno le tenevo in considerazione, comunque c'ero io e soltanto io nella mia vita.
Molti TdG diventano egocentrici, ma a me tutti ripetevano sempre "ti vanti troppo".
Ed era vero, verissimo, mi vantavo veramente troppo, come tutti quelli che sotto sotto si sentono insicuri ed inadeguati.

Quindi facevo spesso il pioniere ausiliario, sempre ottimi discorsi (quasi sempre preparati il giovedì pomeriggio alle 5), pulizie, microfonista,
assistente all'acustica, assistente alla letteratura, assistente alle contribuzioni... e ovviamente uno studio personale quasi completo.
Del resto, ancora ci credevo, e mi sembrava giusto farlo, anche se la frase "hai sottolineato la rivista? hai preparato lo studio?", rendeva tutto così amaro...
come se dovessi fare qualcosa perché te lo dicono gli altri e non perché ci credi veramente...bah!

Fin qui per tutti Guybrush è un ragazzo completamente sano di testa, magari solo troppo egocentrico.
I pensieri blasfemi continuavano a singhiozzo, spesso non c'erano, ma specialmente quando mi impegnavo di più nell'opera,
tipo quando facevo il pioniere, tornavano imperterriti a ricordarmi che ero un peccatore.
I malati di DOC mettono spesso in discussione la totale involontarietà delle ossessioni... questo ovviamente aumenta il senso di colpa e provoca altre ossessioni.
Quell'articolo del 1996 me lo ricordavo bene, ma chissà perchè non sono più riuscito a trovare la rivista per tanti e tanti anni (eppure sapevo usare bene gli indici e il CD)
Arrivai al punto di pensare di essermelo sognato, o che Dio me lo avesse fatto sognare ma che non fosse mai esistito. Ritroverò questo articolo dopo quasi 15 anni (non molti mesi fa)

La svolta traumatica, ma in fin dei conti positiva, arriva grazie ad un'assemblea di circoscrizione, dove finalmente mi rendo conto di essere solo una facciata di cartone di un palazzo.
Mi rendo conto che l'amore, l'amicizia la bontà e l'altruismo di cui tanto mi riempio la bocca, non risiedono nel mio cuore, nella mia testa, tratto addirittura i fratelli con sufficienza.
Avevo circa 14-15 anni all'epoca, e decido di cambiare. Immediatamente. Mi dico "da oggi Guybrush sarai più altruista e ti interesserai degli altri fratelli e sorelle, come è giusto che sia".

Questo cambiamento repentino non è stato assolutamente compreso dai fratelli e dalle sorelle, al punto che alcuni cominciarono a pensare che avessi dietro un secondo fine.
In tutto questo, dopo un paio di innamoramenti scolastici andati male, finalmente mi innamoro della prima sorella. Non glielo dico ma... tutto sembra andare per il meglio!!!

Chi nasce nella verità, però, non ha spiccate doti da latin-lover, ne tanto meno familiarità con l'altruismo. Se fai qualcosa è sempre per avere qualcosa in cambio.
E così un periodo di amore non corrisposto e altruismo non compreso mi portarono nei primi dei tanti disturbi strettamente legati al DOC: la depressione e gli attacchi di panico.
La depressione e l'ansia nervosa insieme mi spaccavano lo stomaco a tal punto che stavo male tutti i giorni. Ogni discussione, ogni litigata, ogni riprensione, ogni consiglio pungente,
aumentavano di molto i livelli di stress, e quindi l'aggressività del DOC. Anche la depressione, i primi anni, non fu ne diagnosticata ne compresa.
Ovviamente gli psicologi e gli psichiatri erano quasi tabù, specie se non TdG, soltanto un medico generico mi diagnosticò una forte "gastrite di causa ansiosa-nervosa"

In tutto questo la mia spiritualità non scendeva, adesso posso dire che addirittura cresceva, ma c'erano forti conflitti con i genitori, gli anziani, ed alcuni fratelli troppo zelanti.
Sapevo di dover rispettare delle regole e delle persone, ma spesso queste sembravano sbagliate o assurde.
"fortunatamente" la sorellina che tanto mi piaceva e che ad una mia dichiarazione piuttosto che un NO chiaro, portava avanti un "forse" infinito, venne disassociata per immoralità.
Adesso era ovvio che non le piacevo. :piange:

Poi mi innamoro di un'altra sorellina, e dopo aver fatto passare un po di tempo per appurarmi che non fosse una cotta o un infatuazione, come ben ci ricordava il libro "i giovani chiedono"...
(voler dare delle dimensioni e delle regole ad una cosa fantastica come l'amore è un reato contro l'umanità... rovina le persone ***** :cer: )
una sera dopo l'adunanza la chiamo in disparte (a 100 metri da tutti gli altri, sotto un lampione acceso, sotto la finestra dei genitori e ad una distanza di 2 metri l'uno dall'altro)
la guardo negli occhi e gli dico, imbarazzato "JoJo, credo di essermi innamorato di te"

JoJo: "embeh? e mo che dovrei fa?"
GuyBrush: "non devi fare proprio niente, volevo solo dirtelo..."

L'adunanza successiva un'anziano mi chiama in disparte e mi fa un pippone assurdo del tipo:

Anziano Zelante Mentalmente Stabile (?):
"Guybrush, l'altra sera ti sei appartato con quella sorella. siete stati da soli per almeno 10 minuti. con i suoi genitori che potevano vederla dalla finestra.
Ti sembra un comportamento cristiano da tenere?"

GuyBrush: "... abbiamo solo parlato..."

Quella fu l'ultima volta che mi innamorai di una sorella.

FINE III PARTE - continua se siete interessati -

GuyBrush
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Messaggiodi Mamy » 14/10/2011, 17:23

Certo che siamo interessati :ok:

a quel bambino che eri una bacino lo merita :bacino: (come una mamma)



però e fichissimo gestire 5-6 pensieri insieme,a volte mi capita di girare per casa rincorrendo quello che mi serve in quel momento :conf:


Mamy : :risata:
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LA MIA VITA CAPITOLO IV - FUGA DALLA WTS

Messaggiodi Imperdonato » 14/10/2011, 18:37

E così comincio a guardarmi intorno e a cercare amici, amiche ed eventuali "pretendenti".
Prima nelle altre congregazioni, alle assemblee, poi anche fuori. Pensavo anche di sbagliare ma la solitudine aveva la meglio.
Certo non è facile gestire amicizie e relazioni clandestine o quasi, specie se hai in dotazione:

Una mamma purtroppo anche lei depressa, ansiosa, apprensiva ma comunque legata a quelle regole diventando così una sorta di cane da guardia.
Un padre spirituale e zelante, che da buon pastore non sa nemmeno cosa vuol dire depressione, e pensa che stai male a causa delle cattive compagnie "pedofili e satanisti"... i non TdG insomma :lingua:
Un fratello hi-tech che riesce a bloccare ogni tua comunicazione o telecomunicazione sul nascere.

Soltanto mio nonno, per quanto battezzato anche lui, si preoccupava molto per me, mi amava tantissimo e mi capiva, nonostante l'età e la poca istruzione. (Da quando non c'è più, non ho più una famiglia)

Inizio così a frequentare qualche compagno di classe dopo scuola, e alcune comunità di ragazzi su internet.
Questo ovviamente ai miei non va bene, e dato che sono ancora minorenne, loro possono decidere per me.
Non capendo nemmeno il mio malessere, cominciano a sconsigliarmi anche di stare insieme a molti fratelli considerati "cattive compagnie".
Anche la musica che ascolto non va più bene perché è ribelle e volgare e immorale e satanica o semplicemente "troppo rumorosa".
Le amicizie che provo comunque a mandare avanti non sono facili da gestire, con DOC, depressione e prigione familiare.

In quel periodo iniziano i primi tentativi di suicidio e autolesionismo. Il suicidio non riesce mai, quando vedi il precipizio non riesci più a buttarti,
quando provi ad avvelenarti dopo nemmeno 10 minuti ti infili le dita in bocca e rivomiti tutto, quando provi a premere il coltello sulla carne, non ne hai la forza.
L'autolesionismo invece da qualche risultato. questo era il mio preferito: :test: testate forti al muro per cercare di spaccarsi la testa o almeno svenire.
Col senno di poi posso dire che abbassava molto l'ansia e i pensieri... ma di certo non faceva bene.
Qualche volta riuscii a farmi qualche taglio, anticipando di almeno una 10ina di anni gli EMO, quasi sempre non visibile.
Una volta però con una lama seghettata passai ore a tagliarmi la fronte cercando di arrivare al cervello per morire. Il giorno dopo a scuola, nonostante la frangetta, la crosta era abbastanza evidente
e molti compagni di scuola se ne accorsero, addirittura uno mi parlo, mi chiese, io mi confidai un pochino, e mi lasciò il suo numero chiedendomi di chiamarlo se stavo così male altre volte.
I miei genitori non si accorsero di nulla. Quasi tutte le amicizie diventavano morbose, e come se non bastasse mettevo in difficoltà gli altri con le dottrine e le regole a cui ancora credevo.
E nei momenti di maggior stress cominciavo ad avere i primi episodi di schizofrenia e gravi disturbi della personalità, sempre strettamente legati al DOC.

Nonostante con lo psicologo non TdG della scuola avessimo almeno diagnosticato questa forte depressione, i miei continuavano a non capire. E soprattutto a non capire il perchè.
Una volta allora decisero di portarmi da uno Psichiatra TdG, che però devo dire era abbastanza bravo e alla fine della diagnosi disse ai miei:
"Vostro figlio non è matto. E' soltanto arrabbiato. Può avere un'ottima vita anche se decide di non seguire la vostra religione, perché forse non è questo che vuole"

Mio padre non capì, però commentò spicciolamente: "adesso capisco perché molte coppie sposate decidono di non avere figli e invece si comprano il cane"
Lo psicologo rispose: "il mio cane ha 17 anni, è incontinente, e lo devo portare a fare i bisogni 6 volte al giorno"

Mio padre in macchina commentò: "questo fratello psichiatra non mi sembra molto spirituale, parlava addirittura male degli anziani"
Guybrush poi prese un'altra pausa dalla scrittura perchè le lacrime non gli mostravano più lo schermo...

Scusate, a presto
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Messaggiodi Imperdonato » 14/10/2011, 19:40

Fortunatamente a quell'età non provai mai a curare la depressione, visibile piano piano anche ai miei, con antidepressivi o psicofarmaci.
Soltanto farmaci omeopatici, che non avevano un grande risultato, ma nessun effetto collaterale. Gli amori clandestini su internet erano un buon deterrente per distrarsi.

Poi un giorno mentre sto in predicazione con mio fratello (anziano a quei tempi), parliamo dei forti conflitti che ho con i genitori, gli spiego che sto male, come al solito scende qualche lacrima
(per chi non lo avesse capito sono un tipo spesso sensibile), lui mi dice "voglio farti leggere una cosa", io penso che tirerà fuori la bibbia o qualche rivista, invece tira fuori un faldone di fogli stampati
contenenti le mie varie conversazioni su internet con amici e amiche. Non gli ho permesso di leggermi niente e ho terminato li la conversazione. Ancora oggi se ci ripenso sono molto in collera per quel gesto.
E poi parliamo di privacy...

Assurdamente mi accusava di "stare insieme" ad una ragazza che invece era solo una delle poche amiche di sesso femminile che avevo. A questo punto era diventata una sfida.
In fondo in fondo, qualcosa mi diceva che non ero io a sbagliare, una bella sensazione, forse per la prima volta.
Appena mi sono innamorato veramente di una ragazza non TdG conosciuta su internet (del resto non potevo quasi uscire di casa...), mi dichiaro, e quando scopro che il sentimento è corrisposto,
inizia una lunga conoscenza web-telefonica, del resto i Km di distanza erano tanti. Quando non riesco più a mantenere la clandestinità, decido infine di dirlo a mio padre "e ciò che sarà sarà"
Ovviamente mio padre a fine conversazione mi ricorda che correrà a dirlo agli anziani, ma tanto già lo sapevo.
Faccio subito capire che non credo di stare sbagliando, e così vengo segnato.
La segnatura è fantastica perché ti permette di pregustare la disassociazione senza farti troppo male, una specie di vaccino.
Segnato e innamorato, inizio a vedermi spesso con la morosa, e spendo soldi in bollette, ricariche, e biglietti del treno, ma tanto lavoravo già da un bel pò, e qualche soldino da spendere c'era.
Il problema era anche DOVE vederci. Una volta venne lei, ma non poteva dormire a casa nostra, così andò ospite da alcuni miei amici. Alla fine lei decise di presentarmi ai suoi perché le cose andavano
comunque a meraviglia. Una settimana e più a casa dei suoi, ovviamente cattolici all'antica ma... non TdG, che bello! Anche qui, le forti convinzioni religiose ancora insite in me, mi portavano
all'esaurimento, anche se si trattasse solo di assistere ad una messa insieme a lei - molto religiosa-
E così arrivano i primi episodi pesanti di schizofrenia e disturbi della personalità... abbastanza pesanti da far finir -male- la storia.

Appena mio padre viene a sapere che mi sono lasciato, tutto contento mi dice:
"adesso che non ci sono più le condizioni per la segnatura, puoi fare i passi necessari per..."
Io stavolta lo fermo, perché crescendo piano piano impari pure a rispondere, addirittura a tuo padre, e gli dico:
"non mi sono lasciato per la segnatura, e non sono pentito per niente di quello che ho fatto, quindi preferisco continuare ad essere segnato."

Capivo finalmente che quello non era il mio posto, così a malincuore decisi di lasciare casa, la mia famiglia, mio nonno, e con la scusa dell'università me ne andai nella grande città.
Avevo anche un discreto lavoro che mi garantiva l'indipendenza economica, così me ne andai in affitto, nonostante nonno mi offrì più di una volta di trasferirmi a casa sua perché sapeva
dei miei continui litigi con papà e mamma. Ho preferito rispondergli "no grazie, nonno, non me lo merito"

FINE IV PARTE - ma la storia continua
grazie, GuyBrush
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LA MIA VITA CAPITOLO V - LADRI DI ANIME

Messaggiodi Imperdonato » 14/10/2011, 21:23

In città inizio la lotta totale per l'indipendenza, e a 20anni non è facile.
Nell'ambiente universitario scopro involontariamente una cura "non proprio ortodossa" ai miei malesseri, che in ogni caso sembra funzionare bene, tanto da farmi sentire finalmente normale.
Ma la rivista ammonisce: "Svegliatevi! non appoggia nessuna particolare cura. I cristiani affetti da questo disturbo vorranno stare attenti che la cura a cui si sottopongono non contrasti con i princìpi biblici."
Mi sento sano e provo a mandare avanti la mia vita, ma come dicevo l'indipendenza, specialmente economica, non è scontata, e così presto lascio l'affitto per spostarmi in una casa
più economica ma "meno degna".

Sentendomi più a mio agio con nonno, e per non farlo preoccupare troppo, gli racconto molte cose, e un giorno mi ghiaccia con una frase che mai avrei pensato sentirgli dire:
"Io sono ignorante, non ho studiato, prima eravamo tutti cattolici, io non ci credevo, ma ero cattolico come tutti gli altri. Poi tuo padre ha conosciuto questa nuova religione,
hanno cambiato tutti, io cosa dovevo fare? ho cambiato anche io. IO NON LO SO SE QUESTA RELIGIONE E' QUELLA GIUSTA, tante volte ci sono delle cose che mi sembrano strane,
ma l'ho sempre seguita per tenere unita la famiglia. Tu puoi fare quello che vuoi della tua vita, fammi solo morire sapendo di avere un buon nipote..."

Questo mi fece capire che la dissociazione doveva attendere ancora un pò... anche se era oramai nell'aria.

Un brutto giorno, un grave incidente mi porta quasi a morire, finisco in ospedale praticamente infermo e con molte ossa rotte, e ovviamente non posso fare altro che avvertire i miei.
Apriti cielo. Appena scoprono come mi curo e dove vivo... anche la corsia diventa un comitato giudiziario. Devo litigare con tutti non potendo nemmeno alzarmi e andare via.
Mio nonno quasi morente mi viene a trovare all'ospedale il primo giorno solamente, si offre anche di passare la notte con me. Poi non tornerà più viste le gravi condizioni di salute,
ma sospetto che qualche fratello zelante gli abbia fatto arrivare notizie interessanti su di me. Mio nonno mi capiva. Mi capiva tanto. Un giorno mi telefona per sapere come sto

GuyBrush "bene nonno piano piano mi sto riprendendo anche da questo brutto colpo, sento dentro di me la forza di reagire e di andare avanti, finalmente."
Nonno - "Ringraziamo Dio"
GuyBrush - "Tu ringrazia Dio. Io non devo ringraziare Dio. non devo ringraziare proprio nessuno. anzi, lo so io chi devo ringraziare, di certo non Dio."

se avessi saputo che quella sarebbe stata la nostra ultima conversazione, non sarei stato così crudo.
Il giorno dopo mi telefonano per dirmi che mio nonno si è spento senza soffrire. Nel sonno? No, da sveglio, nella vasca da bagno.
I funerali ci saranno il giorno x, ma io non posso andarci perché sto sempre infermo. Poco male eviterò le facce giudiziose di tanti TdG in sala del regno.
Ma non preoccuparti, GuyBrush, gli anziani Tizio e Caio verranno a trovarti, domani. Finalmente anche gli anziani si ricordano che esisto (?)
O sarà un comitato giudiziario lampo al capezzale del mio letto??? Non importa, tanto adesso sono pronto anche a questo!

Anziano Tizio: "ciao GuyBrush come stai?"
GuyBrush: "eh insomma tu che dici? per fortuna più punti di sutura che fratture scomposte, non c'è male!"
Anziano Caio: "ABBIAMO SAPUTO che usi "cure in contrasto coi principi biblici" e che addirittura vivi in una "casa non appropriata"...come la mettiamo?
se non ti penti rischi di essere disassociato, lo sai?"
GuyBrush: "Carissimi anziani Tizio e Caio, dopo aver visto il vostro grande amore fraterno verso una persona in difficoltà, e vista la recente scomparsa di
nonno che NON VI CREDEVA, ma faceva finta per tenere unita la famiglia, sapete che vi dico? risparmiate la fatica, mi dissocio per motivi etici personali"


E qui finisce la mia storia nei TdG. Da allora la mia famiglia ha cambiato completamente modo di trattarmi, siamo quasi sconosciuti, ed ho passato un periodo veramente duro,
che però fa parte dell'ultimo capitolo: "Fuori dai TDG ma non dal DOC"

Che forse non scriverò oggi, grazie comunque a tutti per l'ascolto e l'interesse.
Buona serata da GuyBrush
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Messaggiodi MatrixRevolution » 14/10/2011, 22:31

fino ad adesso il più intelligente in tutta questa storia mi sembra il cane...
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Messaggiodi banco » 15/10/2011, 0:35

La storia delle testate contro muro l'ho passata anche io, ho rotto con la mia testa la porta del bagno e della camera, ho anche fracassato una marea di quadri (non con la testa ovviamente) e bruciato una marea di regali di fratelli tdg che proprio mi stavano sul cxxxo... inoltre ho rotto le mura, il lampadario, io odiavo la mia famiglia e la casa dove abito e dove abitavo all'epoca ma non ho soldi per andarmene di casa, tuttavia il pensiero di provare pietà per queste persone che mi circondano, così represse e ignoranti, mi muove a compassione e non più a rabbia... è un lavoro che richiede tempo e maturazione, ma io non conosco nessun ex tdg o tdg attuale che non si provochi del dolore fisico o che distrugga la camera o che lanci le cose o tenti il suicidio, ne conosco tantissimi e sono imbottiti di psicofarmaci... dobbiamo accettare questa situazione e andare avanti cercando dentro noi stessi le svariate cause di tanta rabbia; il mio psicologo diceva che quando ci sono casi di "esplosione" sono sempre benefici perchè permettono di scaricare la rabbia, quelli "di implosione" il contrario. Ne tuo caso ha avuto la meglio l'esplosione... Va bene così! Il viaggio è lungo dura molti anni ma fatto 30 farai 31! Auguri! :cin: :witdg:
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