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Lo scopo di questo forum è quello di analizzare in chiave critica la dottrina e l'organizzazione dei Testimoni di Geova

Evoluzione della dottrina della generazione

Tutto ciò che riguarda la dottrina dei Testimoni di Geova.

Moderatore: polymetis

Evoluzione della dottrina della generazione

Messaggiodi Metallo Pesante » 08/08/2021, 11:22

Com'è evoluta la dottrina della generazione? Un breve excursus, che ho tratto in parte dall'ultimo libro di Sergio Pollina I Testimoni di Geova e i cristianesimi delle origini. Antropologia e storia di un movimento religioso, pp. 818-824, da quelli della prima generazione, contemporanea di Russell, a quelle successive, e vediamo che già allora si era verificato un profondo cambiamento:

“Una generazione può essere ritenuta l’equivalente di un secolo (praticamente il limite at-tuale) oppure centoventi anni, la durata di vita di Mosè e il limite scritturale. (Genesi 6:3) Calcolando cento anni dal 1780, la data del primo segno, il limite si raggiungerebbe nel 1880 e, in base al nostro intendimento, ogni evento predetto ha cominciato ad adempiersi sin da quella data … O poiché il Maestro disse, ‘quando vedrete tutte queste cose’, e poiché «il segno del figlio dell’uomo nei cieli» e «l’albero di fico che germoglia, e il radunamento degli eletti» sono conteggiati tra i segni, non sarebbe incoerente calcolare la generazione dal 1878 al 1914 – 36 ½ anni – che corrisponde all’incirca alla durata media della vita umana”. – Studies in the Scriptures, Vol. IV, The Day of Vengeance, 1898, pp. 604. 605.


Poiché, ovviamente, non accadde nulla di ciò che Russell attendeva, la seconda generazione di SB/Testimoni, quella di Rutherford, dovette correre ai ripari. E uno dei cambia-menti che apportò alla dottrina di Russell fu quello di non applicare più la durata della gene-razione all’intero genere umano, ma limitandola agli unti. Essa quindi non sarebbe più durata un breve periodo di tempo, ma il tempo che intercorreva da Gesù ad Armaghedon, più di 1900 anni:

“La conclusione inevitabile è perciò che Gesù facesse riferimento alla nuova crea-zione quando disse «Questa generazione non passerà affatto finché tutte queste cose non siano avvenute». Ciò costituirebbe quindi una forte indicazione del fatto che alcuni membri della nuova creazione (gli unti) sarebbero ancora sulla terra al tempo di Armaghedon”. - The Watch Tower, 15 febbraio 1927, p. 62.


Arrivati alla terza generazione, quella di N.H. Knorr, i Testimoni di Geova ritennero opportuno ritornare alle origini e quindi applicare la “generazione” alle persone del mondo sulle quali si sarebbe abbattuto il giudizio e per la quale il punto di partenza, però, adesso era il 1914 e non più 1780 o il 1880.

“Egli mostra il principio di questo tempo e come le afflizioni aumentano, e menziona alcuni dei dolori che devono abbattersi sul mondo durante il tempo d’afflizione. La lunghezza del tempo è indicata da lui quando dice: «Veramente io vi dico che questa generazione non passerà in alcun modo fin-ché tutte queste cose avvengano». (Matt. 24:34, NM) L’effettivo significato di queste parole, indubbiamente, è che ci vuole una «generazione» nel senso ordinario, come in Marco 8:12 e Atti 13:36, ossia quelli che vivono in quel dato periodo. Quindi era su «questa generazione» che si dovevano abbattere gli accumulati giudizi. (Matt. 23:36) Questo significa pertanto che dal 1914 non passerà una generazione prima che tutto sia adempiuto, e in mezzo a un tempo di grande afflizione”. – La Torre di Guardia, 1° dicembre 1951, p. 358.


L’aspetto più importante di questo cambiamento fu che Armaghedon sarebbe arrivato nel corso della vita delle persone che erano già viventi nel 1914. Ma nel periodo di tempo intercorso fra il 1951 e il 1995 fu necessario cambiare più volte il numero degli anni costituenti una generazione, nel tentativo di far sembrare la fine ormai prossima al periodo in cui venivano preparati i vari articoli. Rimase costante soltanto una cosa: alcune persone nate prima del 1914 avrebbe visto Armaghedon e non sarebbero mai morte. Per far credere, quindi, che nel 1951 Armaghedon era ormai prossimo, la lunghezza di una generazione fu stabilita in 36 ½ anni. Se si parte dal 1914 così si arriva al 1951 che era l’anno in cui fu ridimensionata la lunghezza della generazione:

“Tenendo il popolo nell’ignoranza essi lo indussero a far morire Gesù a un palo di tortura sul Calvario. Trentasette anni dopo questa ignoranza coltivata di proposito condusse alla sua fatale conseguenza, la distruzione della città di Gerusalemme con un’enorme perdita di vite umane, proprio come aveva preannunciato Gesù, e l’annientamento della nazione giudaica fino a questo giorno. E ora in questo «tempo della fine» la risorta nazione d’Israele con la capitale nella moderna città di Gerusalemme sceglie di seguire le orme dei suoi antenati … “. – La Torre di Guardia, 15 aprile 1951, p. 116.


“Contando dalla fine dei «fissati tempi delle nazioni» avvenuta nel 1914, siamo nel trentasettesimo anno del «tempo della fine» di questo mondo. (Luca 21:14, NM; Dan. 12:4) Durante questi anni critici i testimoni di Geova hanno cercato protezione e forza in lui, ed essi possono confessare ch’egli è un «ben provato aiuto nelle difficoltà». Se non fosse per questo essi non esisterebbero oggi né aumenterebbero di nu-mero. Ma noi stiamo entrando nei più gravi e difficili anni di questo «tempo della fine». Il conflitto finale di Harmaghedon si avvicina”. – La Torre di Guardia, 1° settembre 1951, p. 261.


Trascorso senza che accadesse nulla di rilevante anche il 1951, si cercò da quel tempo in poi di allungare la durata di una generazione a 70-80 anni:

“La Bibbia parla dei giorni di un uomo come essendo di settant’anni o ottant’anni; ma non specifica un dato numero di anni per una generazione. – Sal. 90:10 … Alcune persone viventi nel 1914 quando cominciò la serie degli avvenimenti preannunciati vivranno anche quando la serie termina con Harmaghedon. Tutti gli avvenimenti accadranno entro una generazione. Vi sono centinaia di milioni di persone ora viventi che erano in vita nel 1914, e molti milioni di queste persone potrebbero vivere ancora per una ventina d’anni e più. Quando precisamente sarà troncata la vita della maggior parte di esse ad Harmaghedon non possiamo dire. – La Torre di Guardia, 1° ottobre 1953, p. 382.


L’argomento “Armaghedon” era l’oggetto delle conversazioni quotidiane in quegli anni e quindi per tenere desta la speranza, nel 1969 si affermò che un quindicenne avrebbe potuto “discernere” l’inizio del tempo della fine. Si aggiungano 70 o 80 anni a una persona nata nel 1899 e la generazione si può far finire a metà degli anni ’70.

“Alcuni della generazione che capirono il principio del tempo della fine nel 1914 saranno ancora in vita sulla terra per assistere alla fine di questo presente sistema di cose malvagio nella battaglia di Armaghedon. – Riv. 16:14-16. La Torre di Guardia, 15 settembre 1968, pp. 560-61.


E Svegliatevi! del 22 aprile 1969 precisava:

“Gesù parlava di coloro che erano ab-bastanza grandi da osservare con intendi-mento ciò che ebbe luogo quando cominciarono gli ‘ultimi giorni’ … Anche supponendo che ragazzi di 15 anni capissero abbastanza da rendersi conto di ciò che accadde nel 1914, oggi i più giovani di ‘questa generazione’ avrebbero sempre quasi 70 anni”.


Per chiarire ancor meglio che la fine sarebbe giunta a metà degli anni settanta, La Torre di Guardia spiegò che

“Quanto presto accadrà ciò? Lo stesso Figlio di Dio, Gesù Cristo, dà la risposta. Dopo aver richiamato l’attenzione su molte cose che contrassegnano il periodo dal 1914 in poi come ‘il tempo della fine’, Gesù disse: «Questa generazione non passerà affatto finché tutte queste cose non siano avvenute». (Matt. 24:34) A quale generazione si riferiva? … «Queste cose» sono gli avveni-menti che si sono verificati dal 1914 e quelli che devono ancora accadere sino alla fine di questo sistema malvagio. Le persone nate an-che solo cinquant’anni fa non avrebbero potuto vedere ‘tutte queste cose’. Esse vennero sulla scena dopo che i predetti avvenimenti avevano già cominciato a verificarsi. Comunque, ci sono uomini ancora viventi che erano in vita nel 1914 e videro ciò che accadeva allora essendo abbastanza grandi da ricordare fino a questo giorno quegli avvenimenti. Questa generazione sta divenendo d’età avanzata. Un gran numero d’essi sono già scomparsi. Tuttavia Gesù molto appropriatamente disse: «Questa generazione non passerà affatto fin-ché tutte queste cose non siano avvenute». Alcuni di loro saranno ancora in vita da vedere la fine di questo sistema malvagio”. – La Torre di Guardia, 15 settembre 1969, p. 549.


Non è difficile trarne le conclusioni. Nel 1969 quelli nati nel 1920 (i cinquantenni) non avrebbero potuto corrispondere alla «generazione», pertanto doveva trattarsi di persone nate a cavallo fra il XVIII e il XIX secolo; in pratica i nati fra il 1895 e il 1914. 1895 + 70 è uguale al 1965, e 1895 + 80 è uguale al 1975, e il gioco è fatto. Con ciò che le pubblicazioni avevano detto fino all’inizio degli anni settanta, e in attesta del fatidico 1975, ci fu qualche anno di quiete. Ma, trascorso inutilmente quell’anno cruciale, bisognò rimettere mano alla cronologia. E, a cominciare dalla Torre di Guardia del 1° aprile 1978, i quindici anni furono ridotti a dieci:

“Pertanto, riguardo all’applicazione nel nostro tempo, la «generazione» non si applicherebbe logicamente ai bambini nati durante la prima guerra mondiale. Si applica ai seguaci di Cristo e ad altri che furono in grado di osservare quella guerra e le altre cose che hanno avuto luogo in adempimento del ‘segno’ composito di Gesù”. “Come indica un articolo di U.S. & News World Report del 16 gennaio 1980 (p. 56), ‘se si presume che l’età di dieci anni è quella in cui un avvenimento produce un’impressione durevole nella memoria di una per-sona’, oggi ci sono più di 13 milioni di americani che ‘ricordano la prima guerra mondiale’. E se il malvagio sistema di questo mondo dovesse sopravvivere fino al volgere di questo secolo, cosa altamente improbabile se si tiene conto delle tendenze mondiali e dell’adempi-mento delle profezie bibliche, ci sarebbero ancora superstiti della generazione della prima guerra mondiale”. – La Torre di Guardia, 15 aprile 1981, p. 31.

“Nel giorno di Gesù, alcuni discepoli che udirono le sue parole, e altri suoi contemporanei, sopravvissero alla ‘tribolazione’ finale del sistema di cose giudaico. Essi erano la ‘generazione’ del tempo di Gesù. Al tempo di questo scritto, nei soli Stati Uniti ci sono più di 10.000.000 di persone ancora viventi che nel 1914 – 1918 erano abbastanza grandi da potere osservare ‘il principio dei dolori d’afflizione’. Alcuni di questi potranno vivere ancora per parecchi anni. Ma Gesù ci assicura che, prima che ‘questa generazione’ passi, egli verrà per eseguire il giudizio sul sistema di cose di Satana”. – Venga il tuo Regno (1981), pp. 139, 140.


Le preoccupazioni dei Testimoni, nonostante gli articoli rassicuranti, però, non si sopivano; si cercò quindi di spiegar loro perché potevano star certi dell’avverarsi delle parole di Gesù (fermo restando che Gesù del 1914 e della «cronologia», non solo non disse niente, ma non ne sapeva proprio niente). Così, nel 1984 vide la luce il libro Come sopravvivere per entrare in una nuova terra che, a pagina 28 rassicurò i suoi attenti e ansiosi lettori spiegando che:

“Secondo statistiche disponibili, nel 1980 erano ancora in vita circa 250.000.000 viventi nel 1914. Quella generazione non è an-cora scomparsa. È interessante notare, comunque, che, secondo statistiche delle Na-zioni Unite, dei nati nel 1900 o prima, si calcola che nel 1980 ne fossero ancora in vita solo 35.316.000. perciò la cifra cala rapida-mente man mano che gli individui raggiungono i settanta o ottant’anni. Se considerate alla luce di tutti i particolari che compongono il segno profetico di Gesù, questi fatti indicano vigorosamente che la fine è vicina.”


Nel 1984, a 70 anni dal 1914, la Società pubblicò una serie di riviste che sottolineavano l’importanza del 1914. Si cominciò con l’edizione del 1° settembre che in copertina titolava: 1914. Un anno segnato: perché? E, a seguire:

 15 settembre: 1914. Un punto focale della profezia biblica
 1° ottobre: il 1914 e voi
 15 ottobre: 1914. La generazione che non passerà

Da questa serie di articoli, che più o meno riassumeva le centinaia di altri molto simili di anni precedenti, scomparve però l’elemento del ‘discernimento’ come criterio necessario e quindi collegato con l’età, e anche i bambini furono inclusi nella «generazione», significando così che i più giovani d’essa avevano adesso settant’anni:

“Se Gesù usò il termine ‘generazione’ in quel senso, e noi lo riferiamo al 1914, di conseguenza i piccoli di quella generazione hanno ora 70 anni o più. E altri che erano già in vita nel 1914 hanno 80 o 90 anni, e alcuni sono persino centenari. Molti milioni di persone di quella generazione sono ancora in vita”. – La Torre di Guardia, 15 ottobre 1984, p. 5.


A rafforzare il concetto, si fece riferimento a un esperto, per confermare che una generazione va calcolata in 75 anni, per cui un bambino nato nel 1914, nel 1989 avrebbe avuto 75 anni, inducendo così il lettore a credere che la fine era ormai imminente:

“In una sua opera (New Testament Word Studies) J.A. Bengel dichiara: «Gli ebrei … calcolano settantacinque anni per una generazione, e le parole non passerà sottintendono che la maggior parte di quella generazione [dei giorni di Gesù], ma non tutta, sarebbe dovuta passare prima che ogni cosa fosse adempiuta». Queste parole si avverarono nel 70 E.V. allorché Gerusalemme fu di-strutta. Analogamente oggi la maggior parte della generazione del 1914 è passata. Tuttavia ci sono ancora milioni di persone sulla terra nate in quell’anno o prima di esso. E sebbene il loro numero stia calando, le parole di Gesù, secondo cui ‘non passerà questa generazione prima che tutte queste cose siano avvenute’, si avvereranno. Questa è un’ulteriore ragione per credere che il giorno di Geova, che verrà come un ladro, è imminente”713. – Svegliatevi!, 8 aprile 1988, p. 14.

Trascorsi gli anni ottanta e quindi anche i fatidici 75 anni, fu tolto ogni limite alla durata della generazione, della quale rimase solo l’accenno generico al fatto che alcuni nati nel 1914 sarebbero stati ancora in vita ad Armaghedon:

“Ricordate che Gesù, parlando di coloro che sarebbero vissuti negli ultimi giorni, cioè nel periodo che ebbe inizio nel 1914, disse: «Veramente vi dico che questa generazione non passerà affatto finché tutte queste cose non siano avvenute?». (Matteo 24:34) Sì, entro questa generazione ci sarà vera pace, ma non grazie agli sforzi delle nazioni”. – La Torre di Guardia, 15 aprile 1991, p. 7.


Ma a furia di tirare, la tela si strappa, e stavolta l’insegnamento della “generazione” fu nuovamente modificato nel 1995. Lo Schiavo Fedele e Discreto aveva visto come necessario introdurre questa nuova dottrina per evitare un esodo di massa dei membri se la fine non fosse venuta nei primi anni 2000. E’ stato a quel punto che ho realizzato pienamente che le dottrine della Watchtower non sono guidate dallo Spirito Santo.L’insegnamento del 1995 era semplice da capire ma presentato in termini non specifici per nascondere la polemica. In parole povere, la fine poteva arrivare anche dopo che ogni persona nata nel 1914 fosse morta. Le persone nate nel 1914 formavano una generazione collettiva con quelli nati nelle seguenti generazioni. In futuro questa “generazione continua” avrebbe visto la fine. Questo poteva essere l’indomani, ma anche dopo 200 anni. Chiaramente questo insegnamento fu introdotto per proteggere l’organizzazione dagli insegnamenti molti specifici e sbagliati dei precedenti cento anni.

“Ansiosi di vedere la fine di questo sistema malvagio, il popolo di Geova ha a volte speculato circa il momento in cui la ‘grande tribolazione’ sarebbe scoppiata, anche facendo calcoli su quello che è il ciclo di vita di una generazione dal 1914. Tuttavia, abbiamo ‘indotto il nostro cuore in saggezza’, non speculando su quanti anni o giorni costituiscano una generazione, ma pensando a come ‘contare i nostri giorni’ nel portare gioiosa lode a Geova (Salmo 90:12). Piuttosto che fornire una regola per la misurazione del tempo, il termine ‘generazione’ usato da Gesù si riferisce principalmente a persone contemporanee di un certo periodo storico, con le loro caratteristiche identificative. In linea con quanto sopra, il professore di storia Robert Wohl ha scritto nel suo libro ‘La generazione del 1914’: ‘Una generazione storica non è definita dai suoi limiti cronologici. . . Non è una zona di date’.

Pertanto, nel compimento finale della profezia di Gesù, ‘questa generazione’ si riferisce evidentemente ai popoli della terra che vedono il segno della presenza di Cristo, ma non si ravvedono. …

C’è qualcosa da guadagnare, poi, con la ricerca o la speculazione su date o sulla durata letterale di una ‘generazione’? … Il nostro punto di vista più preciso su ‘questa generazione’, significa che l’Armageddon è più lontano di quanto avessimo pensato? Niente affatto! Anche se in nessun momento abbiamo conosciuto il ‘giorno e l’ora’, Geova Dio lo ha sempre saputo e lui non cambia. (Malachia 3:6) Ovviamente, il mondo sta sprofondando sempre più verso la rovina. La necessità di mantenerci svegli è più importante di quanto non lo sia mai stato. Geova ci ha rivelato ‘le cose che devono avvenire tra breve’ e noi dovremmo rispondere con assoluto senso di urgenza.” – La Torre di Guardia, del 1 novembre 1995 p.20


Ma dato che si noterà una certa secolarizzazione fra i fedeli, si cercò di correre ai ripari: nel corso dell’adunanza annuale del 2010, John Barr presentò l’ultimo intendimento della “generazione”. A 97 anni, Barr è stata una scelta adatta per pronunciare questo discorso, essendo l’ultimo membro del Corpo Direttivo nato prima del 1914. Ha spiegato che “questa generazione” ora include 2 gruppi le cui vite si “sovrappongono” dal 1914:

“Il fratello Barr … ha letto per due volte il seguente commento: “Evidentemente Gesù voleva dire che le vite degli unti che erano presenti nel 1914, quando si cominciò a vedere il segno, si sarebbero sovrapposte alle vite di altri cristiani unti che avrebbero visto l’inizio della grande tribolazione”. Non conosciamo la durata esatta di “questa generazione”, ma essa include questi due gruppi le cui vite si sovrappongono. Anche se gli unti hanno età diverse, gli appartenenti ai due gruppi che costituiscono la generazione sono in vita contemporaneamente per parte degli ultimi giorni. Com’è confortante sapere che non tutti gli unti più giovani che sono contemporanei di quegli unti più anziani che videro il segno quando divenne evidente nel 1914 moriranno prima dell’inizio della grande tribolazione!” – La Torre di Guardia, 15 Giugno 2010 pag.5


Più chiaro di così! Insomma, una teologia umana, fatta da improvvisati allo sbaraglio...
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Messaggiodi Tranqui » 08/08/2021, 13:17

tra qualche anno cambiera' ancora :bb:

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Perché potrei vederti per un solo minuto e trovare mille cose che amo di te.

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Messaggiodi Romagnolo » 08/08/2021, 20:37

“Tenendo il popolo nell’ignoranza essi lo indussero a far morire Gesù a un palo di tortura sul Calvario. Trentasette anni dopo questa ignoranza coltivata di proposito condusse alla sua fatale conseguenza, la distruzione della città di Gerusalemme con un’enorme perdita di vite umane, proprio come aveva preannunciato Gesù, e l’annientamento della nazione giudaica fino a questo giorno. E ora in questo «tempo della fine» la risorta nazione d’Israele con la capitale nella moderna città di Gerusalemme sceglie di seguire le orme dei suoi antenati … “. – La Torre di Guardia, 15 aprile 1951, p. 116.

Questo pezzo mi ha fatto riflettere,....per la WT ciò che accadde nel primo secolo alla città di Gerusalemme costituì un anteprima di quanto sarebbe accaduto nella parte finale dei giorni, ora se la generazione dei tempi di Gesù avesse potuto essere una versione antitipica di quella degli ultimi giorni odierni, ovvero la doppia generazione sovrapposta tanto in voga ora, per avere un coerente parallelismo anche nel primo secolo dovremmo trovare una doppia generazione sovrapposta prima della distruzione della città, ma invece in questo caso la generazione di persone che vide e ascolto' Gesù mentre costui era ancora in vita non era affatto passata (cioè deceduta tutta) , quando Gerusalemme venne rasa al suolo non erano rimasti solo quei fedeli cristiani le cui vite si erano sovrapposte con quelle di coloro che ascoltarono di persona quel grande Maestro.
Ergo l' odierna generazione sovrapposta non trova un parallelo nel primo secolo.
Complimenti Metallo :strettamano: hai postato un ottima sequenza degli sviluppi di questa interpretazione, già solo come se la sono tirata per allungare l' interpretazione introdotta da Knor dimostra a qualsiasi persona obbiettiva come questo culto abbia ben poca guida divina.
Ps:
Stai pur tranquilla Tranqui che tra 20 anni il futuro corpo direttivo incomincerà a sudare freddo su come fare per allungare ulteriormente il brodo. :ironico:
Ricordati che lo studio biblico è si gratuito, ma poi ricordati che la WT richiederà che tu le dia altrettanto gratis il tuo impegno, tempo e risorse.
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Messaggiodi Jeff » 09/08/2021, 7:50

Ogni Testimone di Geova è convinto che è vicinissima la fine. Quelli di 150 anni fa e quelli che ci saranno fra 150 anni ! :fronte:
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Messaggiodi mario » 09/08/2021, 11:36

Messaggiodi Jeff » oggi, 7:50
Ogni Testimone di Geova è convinto che è vicinissima la fine. Quelli di 150 anni fa e quelli che ci saranno fra 150 anni !


Vero, infatti poi muoino e ne subentrano altri.
È difficile sapere cosa sia la verità, ma a volte è molto facile riconoscere una falsità.
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La falsità è la verità degli altri.
O. Wilde
La religione è vera per la plebe, falsa per il saggio e redditizia per quelli che ne fanno un mestiere.Seneca


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