Infotdgeova - LiberaMente - Il Forum


Lo scopo di questo forum è quello di analizzare in chiave critica la dottrina e l'organizzazione dei Testimoni di Geova

Sulla definizione e natura di "Setta", anche la Treccani definisce i TDG una setta.

In questo spazio si discute di argomenti di vario genere relativi ai Testimoni di Geova e che non sono inclusi nelle altre sezioni

Moderatore: Cogitabonda

Messaggiodi polymetis » 30/04/2013, 17:21

E' proprio vero che Platone non passa mai di moda. Già nei dialoghi dell'ateniese si cercava di trovare la definizione di parola come "virtù", "coraggio", "giustizia", e puntualmente non le si trovava mai. Eppure tutti sanno che cosa siano queste cose, finché le l'appunto non si chiede loro di darne una definizione. Agostino diceva del tempo: se non mi chiedono cosa sia il tempo, lo so, ma se me lo chiedono, non lo so.
Forse dovremmo abituarci al fatto dunque che il sapere che alcune realtà esistono, a volte prescinde dalla capacità di darne una definizione verbale, e questo perché la nostra percezione non si esaurisce nel linguaggio. Tutti sappiamo che le sette esistono, se abbiamo partorito tale parola vuol dire che ci serviva per designare alcune realtà, da noi intese negativamente, e che hanno alcuni caratteri, sebbene non tutte le sette abbiano in comune tutti i caratteri definibili come "settari". Se gli atteggiamenti settari fossero 10, alcune ne ricoprirebbero 7, altre 5, e così di seguito.
Quello cui penso io quando si parla di sette è che chi vi partecipa cambia improvvisamente personalità, inizia a credere di far parte di un gruppo diverso, e rompe col resto del mondo, rifiutandosi e aborrendo la vita secolare delle altre persone.
QUesti caratteri, lo vedo benissimo, non s'attagliano solo ai Testimoni di Geova, ma potrebbero andare benissimo anche al cristianesimo come descritto nel Nuovo Testamento. Da questo punto di vista, mi pare che anche i primi cristiani fossero una setta, secondo gli standard della società romana che rigettavano. Questo non mi porta però ad invalidare il concetto di setta, solo per il fatto che sarebbe applicabile anche ai primi cristiani: ritengo invece che, tenuto fermo il carattere fondante di una setta nel suo separare dal mondo l'individuo che ne fa parte, si debba iniziare a distinguere in sette buone ed in sette cattive, cioè da avversare.
Vedo bene che il primo cristianesimo sembrava trasformare le persone facendo nascere in loro l'amore, rendendole migliori, e paradossalmente più socievoli. Nelle pubblicazioni dei TdG vedo la filosofia del bicchiere mezzo vuoto, nella critica distruttiva verso il resto del mondo, non v'è gioia nelle loro pubblicazioni ma statisticamente una pervicace insistenza nel parlar male del prossimo per auto-incensarsi.
Ritengo dunque che, pur essendo stati sia i cristiani del I secolo sia i TdG attuali una setta, nel senso di un gruppo che si separa da un'altra religione, si debba giudicare questi due differenti culti sulla base dei frutti da essi prodotti, e quello che è sotto gli occhi di tutti è che i TdG producono persone anti-sociali, troppo disgustate dal questo mondo per cercare di risollevarlo coi mezzi degli uomini, e dunque interamente dedite alla predicazione del fatto che ormai esso è irrimediabilmente corrotto e solo Dio, distruggendolo, risolverà la situazione. Quest'atteggiamento così poco ottimistico e propositivo nei confronti dell'umanità, che spinge a gabellare come lieta novella l'augurio della distruzione di tutto, è quello che mi fa etichettare i TdG come una setta dalle valenze negative.
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Alla base delle scelte fondamentali del Nolano - a Londra come a Roma -, c'era il convincimento di appartenere alla "casa" dei filosofi, e che ad essa bisogna essere sempre fedeli, anche nei rapporti con i potenti della Chiesa e dello Stato, perché la casa della filosofia è la casa della verità: in un modo intelligente e anche astuto, certo, ma sempre fedeli. (Michele Ciliberto)
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Messaggiodi deliverance1979 » 30/04/2013, 17:28

Dunque......facendo un pò di storiologia maccheronica, il cristianesimo nasce come setta ma poi diventa una religione.

Gesù Cristo ed i suoi seguaci i primi cristiani erano definiti la setta "di quelli della via"....

A mio modestissimo parere per quello che può valere, una setta è un'organizzazione religiosa piccola e composta da poche centinaia o forse migliaia di elementi.

Per quanto si possano stabilire definizioni, la setta dovrebbe oltre che rientrare in dei parametri di netta separazione della società, anche in quantitativi numerici, oltre i quali la setta crescendo di numero si secolarizza e si mescola con la popolazione.

Anche perchè mi verrebbe da chiedere:

I pentecostali sono una setta?
e scientology?

Solitamente una setta è separata dalla società e dalle religioni grandi ufficiali che a loro volta millenni indietro erano sette per altre religioni dell'epoca, per via di usi costumi e credi in contrapposizione o proprio diversi.

Forse per i testimoni di Geova l'appellativo che più si accompagna a loro è quello di fondamentalismo oscurantista più che di setta..... :boh:
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Messaggiodi polymetis » 30/04/2013, 17:35

In effetti, c'è anche un fattore numerico. una setta è tale anche per l'esiguità del numero degli aderenti, e per la sua difformità rispetto alla religione comune allo Stato in cui abita. In uno stato a maggioranza TdG, non avrebbe forse senso definirli setta.
Comunque, ciò che conta non è che i singoli criteri elencati per le sette dalla Treccani siano, presi singolarmente, reperibili in altre confessioni, ciò che conta per caratterizzare i TdG come una setta è che un gran numero di quegli elementi si ritrovino raggruppati nei TdG, mentre in altre confessioni religiose ce ne siano solo un paio per volta. Da questo punto di vista i TdG sarebbero non solo una setta, ma addirittura l'esempio da additare su cui modellare la definizione di setta, visto che essi raggruppano in una sola volta tutti i presupposti che ci portano ad etichettare un culto come setta quando lo incontriamo.
Inutile dire poi, come è già stato giustamente detto, che non è lo Stato a dare il significato delle parole: non è lo stato a dire chi è una religione e chi è una setta, il significato della parole è nell'uso che ne fa la gente. E' tale uso che finisce per essere registrato sui dizionari, e a me pare di vedere che i caratteri che portano la gente a farsi l'idea che un culto "x" sia una setta si trovino singolarmente ben concentrati nei TdG.
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Messaggiodi deliverance1979 » 30/04/2013, 17:36

polymetis ha scritto:Ritengo dunque che, pur essendo stati sia i cristiani del I secolo sia i TdG attuali una setta, nel senso di un gruppo che si separa da un'altra religione, si debba giudicare questi due differenti culti sulla base dei frutti da essi prodotti, e quello che è sotto gli occhi di tutti è che i TdG producono persone anti-sociali, troppo disgustate dal questo mondo per cercare di risollevarlo coi mezzi degli uomini, e dunque interamente dedite alla predicazione del fatto che ormai esso è irrimediabilmente corrotto e solo Dio, distruggendolo, risolverà la situazione. Quest'atteggiamento così poco ottimistico e propositivo nei confronti dell'umanità, che spinge a gabellare come lieta novella l'augurio della distruzione di tutto, è quello che mi fa etichettare i TdG come una setta dalle valenze negative.


Giusto ma vorrei fare un piccolo appunto.

Quello che tu dici è vero, ma fino a che anche i Testimoni non si secolarizzeranno, e questo prima o poi accadrà.

Dal 1995 essi hanno intrapreso una sorta di revisited globale che attenua di molto l'imminente fine di questo sistema di cose per allungare il brodo della permanenza secolare della loro organizzazione qui sulla terra.

E da che Pastor Russel predicava la fine ci sono avanzati tanti anni, ad altri continuano ad avanzarci.

Quindi i TDG piano piano cambieranno anche questa visione nichilista del mondo se vogliono goderne appieno delle ricchezze da esse possedute.
Tra 20-30 anni rimarremo basiti nel vedere i cambiamenti di mamma WTS e delle nuove generazioni di TDG che guarderanno al XX° secolo inorriditi per le fanta vaccate ed oscure imposizioni che il Corpo Direttivo dell'epoca dispensava ai propri seguaci.... :fronte:
giustificando il tutto come nuova luce progressiva, il che sarà ancora più ridicolo..... :ciuccio: :ciuccio: :ciuccio:
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Messaggiodi Achille » 30/04/2013, 17:45

nike ha scritto:...2) detto ciò i dizionari e le enciclopedie possono continuare ad arrovellarsi il cervello nel tentativo di stabilire cosa sia o non sia una setta questo non toglie che in Italia non spetta a loro (e nemmeno a questo o altri forum) ma allo Stato che ha riconosciuto i tdg come religione.
Io non leggo che sono stati riconosciuti come religione ma «come ente morale con personalità giuridica».
Lo Stato ha concesso un certo riconoscimento giuridico ad un'organizzazione religiosa i cui contenuti ideologici sono certamente "settari".
E non è certamente un riconoscimento legale che modifica questa realtà.
Come non cambiano tale realtà settaria il fatto che i TdG neghino decisamente di essere una "setta".
Per esempio, loro dicono di non essere una setta in quanto le sette seguono capi umani, mentre loro avrebbero solo Cristo quale Capo: «Non considerano nessun uomo come loro capo, bensì Gesù Cristo» (rs p. 392 par. 2).
In realtà a tutti gli osservatori esterni risulta evidente al di là di ogni dubbio che i TdG sono seguaci, completamente asserviti, del loro cosiddetto corpo direttivo, che si è autoproclamato "canale di Dio" e il cui "verbo" non può essere assolutamente messo in discussione. Bisogna ubbidire a tale "schiavo" anche se non si comprende bene quello che insegna, bisogna ubbidire anche se si hanno dei dubbi, e anche a costo di rimetterci la vita.
Chi non si sottomette viene espulso ed ostracizzato.
Se questo non è il modo di fare di una "setta" mi domando che cosa lo sia...

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Messaggiodi Giovanni da Fasano » 30/04/2013, 17:56

nike ha scritto:


Prima di quella data evidentemente non erano una religione riconosciuta dallo stato , quindi la si poteva apostrofare come "setta".
Secondo me lo stato nn stabisce se un gruppo è una religione o meno http://utenti.multimania.it/cesap/nacci.html (premesso che il riconoscimento giuridico la "religione" dei tdg l'ha avuto in un periodo particolare della Repubblica Italiana, dove si poteva avere tutto)
Poi vomita i tuoi rancori altrove
Indicami un posto tù dove devo andare? io sono in linea con lo scopo del forum
perché sul forum lo sanno anche le pietre che io non sono tdg,
Da come parli sei un tdg a tutti gli effetti, sei fuori col corpo, ma la tua testa è ancora dentro l'organizzazione
quindi quel "voi" puoi ... [[censura]]
Se tu nn fossi seguace della WT nn ti arrabbieresti.Classico tdg ineducato, spesso nella vita reale parlo con i tdg sono docili come agnellini, chissà perchè dietro i P.C. con nomignoli di fantasia siete tutti coraggiosi?(censura)[/quote]
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Messaggiodi Ray » 30/04/2013, 17:58

Delive..
Giusto ma vorrei fare un piccolo appunto.

Quello che tu dici è vero, ma fino a che anche i Testimoni non si secolarizzeranno, e questo prima o poi accadrà.

Dal 1995 essi hanno intrapreso una sorta di revisited globale che attenua di molto l'imminente fine di questo sistema di cose per allungare il brodo della permanenza secolare della loro organizzazione qui sulla terra.

E da che Pastor Russel predicava la fine ci sono avanzati tanti anni, ad altri continuano ad avanzarci.

Quindi i TDG piano piano cambieranno anche questa visione nichilista del mondo se vogliono goderne appieno delle ricchezze da esse possedute.
Tra 20-30 anni rimarremo basiti nel vedere i cambiamenti di mamma WTS e delle nuove generazioni di TDG che guarderanno al XX° secolo inorriditi per le fanta vaccate ed oscure imposizioni che il Corpo Direttivo dell'epoca dispensava ai propri seguaci....
giustificando il tutto come nuova luce progressiva, il che sarà ancora più ridicolo.


Si ma pensi che alle nuove generazioni, fra venti trenta anni,sarà detto delle fantav.... :cer: che il CD propinava loro come la nuova luce progressiva...e specchio di metallo... bla..bla...bla... :triste: :test: :test:
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Le falsificazioni e le varianti involontarie si accumulano man mano che un testo è ricopiato attraverso i secoli. Ogni scriba riproduce gli errori degli scribi precedenti e ne aggiunge di propri. Non possediamo alcun originale dei libri del nuovo testamento, ma neppure copie eseguite direttamente sugli originali, né copie di copie...Bart D. Ehrman
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Messaggiodi deliverance1979 » 30/04/2013, 18:14

Ray ha scritto:Si ma pensi che alle nuove generazioni, fra venti trenta anni,sarà detto delle fantav.... che il CD propinava loro come la nuova luce progressiva...e specchio di metallo... bla..bla...bla...


Il passaggio sarà talmente lento che neanche se ne accorgeranno....

Considera che hanno tolto l'adunanza del martedì e tutti hanno gioito per l'accorpamento........senza rendersi conto che forse il corpo direttivo li ha presi per il c..o per decenni facendo loro credere che questa adunanza era l'unica forma possibile di organizzazione durante la grande tribolazione, e che questa adunanza non era di serie B e che i fratelli dell'Africa attraversavano guadi e giungle per parteciparvi.....e che.... :bb:
voto 0

pensa come stanno messi di testa..... :ciuccio: :fronte:

Si abbassano il volume delle riviste e le ore di pioniere ausiliario in determinati momenti dell'anno e loro vedono questo arretramento come un provvedimento di Geova per permettere a tutti di fare il pioniere....e che l'abbassemento delle pubblicazioni è solo un assennato risparmio cosi da dirottare i soldi verso l'espansione dell'opera e che tanto il cibo spirituale è disponibile online....

No, non ci siamo ancora, visto che nessun TDG armato di AK 47 va alla sede centrale a dire....ma come ci continuate a prendere per il c..o???? :inca: :inca: :inca: :inca:
Se fosse vera la fanta vaccata della luce progressiva che mano a mano che passano gli anni si fà sempre più fulgida, le riviste dovrebbero essere a cadenza settimanale e di 64 pagine ognuna, che analizzano per filo e per segno tutti gli aspetti del mondo e della fine che ormai si tocca con mano..... :fronte: :ciuccio: :prega:

Stanno talmente assuefatti dalle vaccate del CD, ora mirabolmente auto proclamatosi Schiavo Fedele e Discreto, che neanche hanno voglia di pensare...o hanno veramente paura di farlo, evitando di capire e quindi di ammettere in che buffonata hanno creduto e per la quale hanno sacrificato la loro vita, i loro hobby, le loro passioni, la loro personalità politica e di liberi pensatori per un surrogato avventista americano.... :fronte:

C'è anche da dire che moltissimi TDG sono dei veri e propri mediocri che vanno in servizio e frequentano le adunanze per spirito di comunità, ma se chiedi loro due o tre chicche teocratiche ti guardano allibiti senza sapere cosa rispondere.....

quindi è tutto un dire.... :strettamano:
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Messaggiodi Neca » 30/04/2013, 18:17

Achille Lorenzi ha scritto:
nike ha scritto:...2) detto ciò i dizionari e le enciclopedie possono continuare ad arrovellarsi il cervello nel tentativo di stabilire cosa sia o non sia una setta questo non toglie che in Italia non spetta a loro (e nemmeno a questo o altri forum) ma allo Stato che ha riconosciuto i tdg come religione.
Io non leggo che sono stati riconosciuti come religione ma «come ente morale con personalità giuridica».
Lo Stato ha concesso un certo riconoscimento giuridico ad un'organizzazione religiosa i cui contenuti ideologici sono certamente "settari".
E non è certamente un riconoscimento legale che modifica questa realtà.
Come non cambiano tale realtà settaria il fatto che i TdG neghino decisamente di essere una "setta".
Per esempio, loro dicono di non essere una setta in quanto le sette seguono capi umani, mentre loro avrebbero solo Cristo quale Capo: «Non considerano nessun uomo come loro capo, bensì Gesù Cristo» (rs p. 392 par. 2).
In realtà a tutti gli osservatori esterni risulta evidente al di là di ogni dubbio che i TdG sono seguaci, completamente asserviti, del loro cosiddetto corpo direttivo, che si è autoproclamato "canale di Dio" e il cui "verbo" non può essere assolutamente messo in discussione. Bisogna ubbidire a tale "schiavo" anche se non si comprende bene quello che insegna, bisogna ubbidire anche se si hanno dei dubbi, e anche a costo di rimetterci la vita.
Chi non si sottomette viene espulso ed ostracizzato.
Se questo non è il modo di fare di una "setta" mi domando che cosa lo sia...

Achille

Correggetemi se sbaglio! Se fosse una religione legalmente riconosciuta dallo Stato avrebbe diritto nel richiedere l'8x1000, esendo un ente morale può avere diritto solamente al 5x1000!
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Messaggiodi 607Evolved » 30/04/2013, 18:28

nike ha scritto:le ho già negate punto per punto

nike ha scritto:non ti ho risposto prima perché quel quote è un' accozzaglia informe di inesattezze

esclusivismo e pretesa del monopolio della verità religiosa,
credo che sia più comune alle religioni che alle sette

organizzazione di tipo non sacerdotale,
non capisco perché sia un requisito delle sette, che in ogni caso abbondano di sacerdoti e sacerdotesse

impegno volontario tenuto a manifestarsi con atti concreti (battesimo nell'età adulta, un certo numero di ore dedicato al movimento), disciplina rigida ed esigenza di conformismo interno, orientamento di tutta la vita in funzione dell'appartenenza al gruppo (anche nella scelta dell'uso del tempo libero, della formazione professionale e dell'occupazione, ecc.),
quindi anche frati, suore, suore di clausura e compagnia bella

dimensione della protesta (agli occhi dei testimoni di Geova le istituzioni sia civili che religiose rappresentano un sistema condannato da Dio). Ma, accanto a questi casi relativamente vicini a un tipo 'puro', la maggior parte dei gruppi si rifà a strutture più complesse.
quindi anarchici rivoluzionari apolitici etc etc sono una setta?


Nike, non amo far notare agli altri i loro sbagli, ma qui commetti un errore logico di fondo. Ti faccio un esempio:

L'arancia è un frutto dolce, del diametro di 6-10 centimetri, tipicamente invernale e di colore arancio.

Il modo con cui cerchi di negare queste cose suona pressapoco così:

frutto dolce
credo che siano più dolci le fragole che le arance

invernale
non capisco perché sia un requisito delle arance, che in ogni caso in certi luoghi possono essere colte già in autunno

di colore arancio
quindi anche l'albicocca, la zucca e il melone sono arance?

del diametro di 6-10 centimetri
quindi mele peperoni e pomodori sono arance?


Una definizione va sempre presa nella sua interezza, tenendo conto del fatto che nel processo di astrazione possono essere perse alcune caratteristiche peculiari di un oggetto particolare.

Inoltre personalmente la tua risposta mi sembra più un tentativo di negare la definizione piuttosto che non spiegare come mai i TdG non possano essere definiti 'setta' secondo la treccani.

:ciao:
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Messaggiodi polymetis » 30/04/2013, 18:31

607Evolved ha scritto:
nike ha scritto:le ho già negate punto per punto

nike ha scritto:non ti ho risposto prima perché quel quote è un' accozzaglia informe di inesattezze

esclusivismo e pretesa del monopolio della verità religiosa,
credo che sia più comune alle religioni che alle sette

organizzazione di tipo non sacerdotale,
non capisco perché sia un requisito delle sette, che in ogni caso abbondano di sacerdoti e sacerdotesse

impegno volontario tenuto a manifestarsi con atti concreti (battesimo nell'età adulta, un certo numero di ore dedicato al movimento), disciplina rigida ed esigenza di conformismo interno, orientamento di tutta la vita in funzione dell'appartenenza al gruppo (anche nella scelta dell'uso del tempo libero, della formazione professionale e dell'occupazione, ecc.),
quindi anche frati, suore, suore di clausura e compagnia bella

dimensione della protesta (agli occhi dei testimoni di Geova le istituzioni sia civili che religiose rappresentano un sistema condannato da Dio). Ma, accanto a questi casi relativamente vicini a un tipo 'puro', la maggior parte dei gruppi si rifà a strutture più complesse.
quindi anarchici rivoluzionari apolitici etc etc sono una setta?


Nike, non amo far notare agli altri i loro sbagli, ma qui commetti un errore logico di fondo. Ti faccio un esempio:

L'arancia è un frutto dolce, del diametro di 6-10 centimetri, tipicamente invernale e di colore arancio.

Il modo con cui cerchi di negare queste cose suona pressapoco così:

frutto dolce
credo che siano più dolci le fragole che le arance

invernale
non capisco perché sia un requisito delle arance, che in ogni caso in certi luoghi possono essere colte già in autunno

di colore arancio
quindi anche l'albicocca, la zucca e il melone sono arance?

del diametro di 6-10 centimetri
quindi mele peperoni e pomodori sono arance?


Una definizione va sempre presa nella sua interezza, tenendo conto del fatto che nel processo di astrazione possono essere perse alcune caratteristiche peculiari di un oggetto particolare.

Inoltre personalmente la tua risposta mi sembra più un tentativo di negare la definizione piuttosto che non spiegare come mai i TdG non possano essere definiti 'setta' secondo la treccani.

:ciao:



E' esattamente quello che ho scritto io, e mi fa piacere che ci sia qualcuno che l'ha illustrato con un esempio tanto fulgido.
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Messaggiodi Cogitabonda » 30/04/2013, 20:04

Anch'io trovo estremamente efficace l'esempio proposto da 607Evolved. :ok:
Compiacersi di aver ragione è sgradevole - Avere troppa coscienza di sé è odioso - Commiserarsi è infame

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Messaggiodi Mauro1971 » 01/05/2013, 9:19

607Evolved ha scritto:
nike ha scritto:le ho già negate punto per punto

nike ha scritto:non ti ho risposto prima perché quel quote è un' accozzaglia informe di inesattezze

esclusivismo e pretesa del monopolio della verità religiosa,
credo che sia più comune alle religioni che alle sette

organizzazione di tipo non sacerdotale,
non capisco perché sia un requisito delle sette, che in ogni caso abbondano di sacerdoti e sacerdotesse

impegno volontario tenuto a manifestarsi con atti concreti (battesimo nell'età adulta, un certo numero di ore dedicato al movimento), disciplina rigida ed esigenza di conformismo interno, orientamento di tutta la vita in funzione dell'appartenenza al gruppo (anche nella scelta dell'uso del tempo libero, della formazione professionale e dell'occupazione, ecc.),
quindi anche frati, suore, suore di clausura e compagnia bella

dimensione della protesta (agli occhi dei testimoni di Geova le istituzioni sia civili che religiose rappresentano un sistema condannato da Dio). Ma, accanto a questi casi relativamente vicini a un tipo 'puro', la maggior parte dei gruppi si rifà a strutture più complesse.
quindi anarchici rivoluzionari apolitici etc etc sono una setta?


Nike, non amo far notare agli altri i loro sbagli, ma qui commetti un errore logico di fondo. Ti faccio un esempio:

L'arancia è un frutto dolce, del diametro di 6-10 centimetri, tipicamente invernale e di colore arancio.

Il modo con cui cerchi di negare queste cose suona pressapoco così:

frutto dolce
credo che siano più dolci le fragole che le arance

invernale
non capisco perché sia un requisito delle arance, che in ogni caso in certi luoghi possono essere colte già in autunno

di colore arancio
quindi anche l'albicocca, la zucca e il melone sono arance?

del diametro di 6-10 centimetri
quindi mele peperoni e pomodori sono arance?


Una definizione va sempre presa nella sua interezza, tenendo conto del fatto che nel processo di astrazione possono essere perse alcune caratteristiche peculiari di un oggetto particolare.

Inoltre personalmente la tua risposta mi sembra più un tentativo di negare la definizione piuttosto che non spiegare come mai i TdG non possano essere definiti 'setta' secondo la treccani.

:ciao:


Ottimo esempio Evolved! Preciso preciso :strettamano:

A me però preme il cercare di comprendere il "perchè" di questo arrampicarsi sugli specchi di Nike, come di alcuni nostri cugini altrove, sullo stesso discorso. Il tipo di ragionamento è poi lo stesso che ha evidenziato il nostro Evolved.

Perchè Nike, ed i TDG, tendono a svicolare da risposte semplici e dirette?
Perchè queste affermazioni:
esclusivismo e pretesa del monopolio della verità religiosa, organizzazione di tipo non sacerdotale, impegno volontario tenuto a manifestarsi con atti concreti (battesimo nell'età adulta, un certo numero di ore dedicato al movimento), disciplina rigida ed esigenza di conformismo interno, orientamento di tutta la vita in funzione dell'appartenenza al gruppo (anche nella scelta dell'uso del tempo libero, della formazione professionale e dell'occupazione, ecc.), dimensione della protesta (agli occhi dei testimoni di Geova le istituzioni sia civili che religiose rappresentano un sistema condannato da Dio)

Che sono delle semplici osservazioni, non hanno carattere denigratorio, o negativo, e che sono semplicemente vere, gli da tanto fastidio dire semplicemente "si, sono vere"?
Evitare questa semplice risposta, per uno che è legato al comandamento "non mentire" è davvero arduo, ed allora si assiste a quest'arrampicata sugli specchi a mani nude, escono con queste assurdità senza senso, per cercare in qualche modo di evitare di dare ragione a chi, in questo caso, neppure li critica, ma fa una pura e semplice analisi sociologica.
Ed allora escono anche queste stupidaggini sullo stato che affermerebbe quale culto sia una setta e quale no.

Cose assurde, talmente assurde che si resta stupiti nel leggerle, insomma, sono bel al di là anche della fantasia. E' un po' come, per riallacciarmi all'esempio di Evolved, qualcuno affermasse che è il contadino a decidere cosa sono "aranche" e cosa no, e non la biologia, la botanica, o Madre Natura.

Perchè postate queste boiate, figlioli?

Mia opinione, è che dando anche solo quella risposta, che fra l'altro sarebbe onesta, dovreste poi ammettere, almeno un pochino e dentro voi stessi: "ebbene si, siamo una setta", e questo non vi è accettabile, ammettere che possano esserci delle qualità inerenti a questa classificazione della vostra associazione, è cosa che non potere accettare.
Siamo, credo, sempre nell'ambito della dissonanza cognitiva, negare una verità evidente (le affermazioi di Meyers) per forzare una propria coerenza interna (non siamo una setta).
ATTENZIONE: ALTA POSSIBILITA' DI CONTENUTI FORTEMENTE DISSACRANTI.


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Messaggiodi Cogitabonda » 01/05/2013, 9:31

Mauro1971 ha scritto:Mia opinione, è che dando anche solo quella risposta, che fra l'altro sarebbe onesta, dovreste poi ammettere, almeno un pochino e dentro voi stessi: "ebbene si, siamo una setta", e questo non vi è accettabile, ammettere che possano esserci delle qualità inerenti a questa classificazione della vostra associazione, è cosa che non potere accettare.
E il motivo per cui non possono ammetterlo è che il CD ha dichiarato "noi non siamo una setta". Ipse dixit. E il gregge si adegua, ad ogni costo. Quando le dichiarazioni della WTS e la realtà sono in contrasto, è la realtà ad avere torto.
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Messaggiodi zeus10 » 01/05/2013, 9:32

Emiro ha scritto:Caro mauro....un tdg convinto e indottrinato fino al midollo ti direbbe che l'autore di questo testo è .... un apostata

ovvio no !!! :test:


Sicuro al 100% !!!! sono così prevedibili ....!!
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Messaggiodi arwen » 01/05/2013, 9:32

Cogitabonda ha scritto:
Mauro1971 ha scritto:Mia opinione, è che dando anche solo quella risposta, che fra l'altro sarebbe onesta, dovreste poi ammettere, almeno un pochino e dentro voi stessi: "ebbene si, siamo una setta", e questo non vi è accettabile, ammettere che possano esserci delle qualità inerenti a questa classificazione della vostra associazione, è cosa che non potere accettare.
E il motivo per cui non possono ammetterlo è che il CD ha dichiarato "noi non siamo una setta". Ipse dixit. E il gregge si adegua, ad ogni costo. Quando le dichiarazioni della WTS e la realtà sono in contrasto, è la realtà ad avere torto.

:quoto100:
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Oh no !. Amore è un faro sempre fisso che sovrasta la tempesta e non vacilla mai;
Amore non muta in poche ore o settimane, ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio;
Se questo è errore e mi sarà provato, io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato. "
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Messaggiodi Mario70 » 01/05/2013, 11:16

nike ha scritto:
Mario70 ha scritto: :quoto100:
Mi hai preceduto, quanta ignoranza mi tocca leggere...


Be allora tu che non sei ignorante spiegami chi si è scisso da chi, perché a quanto ne so io la Chiesa Cattolica sostiene di discendere direttamente da Paolo

Volevi dire Pietro immagino...
La Chiesa cattolica del primo millennio chiamata anche la "grande chiesa" era l'unione delle chiese venutesi a creare tramite gli apostoli e i discepoli di Cristo i quali hanno a loto volta eletto vescovi fino al giorno d'oggi.
Nel primo millennio da quando l'impero romano si divise in impero d'oriente e impero d'occidente, c'erano due anime distinte in questa chiesa, con riti diversi ma con la condivisione delle dottrine basilari, ovvero la chiesa d'oriente di lingua greca e la chiesa d'occidente o latina con la lingua latina come base per i suoi scritti sacri.
c'erano 5 città all'interno di questa grande chiesa che avevano un primato d'onore tanto da chiamarla pentarchia ed erano:

Patriarcato di Roma;
Di Gerusalemme;
Di Antiochia;
Di Alessandria d'Egitto;
Di Costantinopoli.

Queste cinque chiese rivestirono per tutto il primo millennio un certo rilievo per la tradizione apostolica di cui erano accreditate: Roma e Antiochia, in quanto sedi di san Pietro, Alessandria per la figura di san Marco, Gerusalemme come luogo di origine della fede cristiana e Costantinopoli per successione dell'apostolo Andrea, fratello di Simon Pietro (oltre al fatto di essere la capitale dell'impero di oriente).
Roma e la nuova Roma, ovvero Costantinopoli, oltre ad essere le capitali dei due imperi erano anche le chiese con maggior onore o credito.

Dopo questo preambolo risulta chiaro che la chiesa ortodossa non si può definire una setta della chiesa cattolica romana e viceversa, lo capisci Nike? Entrambe erano la "chiesa cattolica" (anche se con il termine "cattolica" da noi oggi si intende la chiesa di Roma) possiamo dire che le due chiese non sono più in comunione, ma entrambe sanno benissimo che hanno una origine unica, nessuna delle due può negare che l'altra abbia una continuazione ininterrotta dagli apostoli in poi.
Se prendiamo le religioni chiamate "vecchio cattoliche" che non hanno accettato il vaticano II, possiamo ben definirle sette della chiesa cattolica, così come gli uniati sono una setta della chiesa ortodossa perché hanno accettato l'autorità del papa di Roma, un gruppo di persone quindi che si divide da un precedente gruppo maggioritario.
Al massimo possiamo dire che la chiesa ortodossa è una setta della "grande chiesa", così come lo è la chiesa cattolica, ma dal momento che si sono divise, quella grande chiesa ha smesso di esistere, ecco perchè anche questa idea non ha senso, il problema è che se vedessimo la cosa da una angolazione più alta, entrambe continuano ad essere quella "grande chiesa" anche se ognuna delle due vuole avere ragione sull'altra.
Quella grande chiesa quindi esiste ancora, è solo divisa al suo interno.
Chissà se questo nuovo papa compierà il miracolo...

Tornando al tema di questo post, tutto dipende da quale significato dei tanti di "setta", si prende come esempio:

Quello storico? Allora possiamo dire che i tdg sono una setta dell'avventismo millerita (con i dovuti distinguo).

Quello sociologico?
Allora i tdg sono una setta perché fanno capo a un gruppo di persone chiamate corpo direttivo, si considerano separati dal mondo, unici detentori della Veritá, non vi può essere al suo interno discussione aperta e liberale tra i suoi membri di dottrine o organizzazione che siano in contrasto con quelle stabilite dai "capi", si ostracizzano i dissidenti ecc...
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Messaggiodi nike » 01/05/2013, 14:31

Achille Lorenzi ha scritto:
nike ha scritto:...2) detto ciò i dizionari e le enciclopedie possono continuare ad arrovellarsi il cervello nel tentativo di stabilire cosa sia o non sia una setta questo non toglie che in Italia non spetta a loro (e nemmeno a questo o altri forum) ma allo Stato che ha riconosciuto i tdg come religione.
Io non leggo che sono stati riconosciuti come religione ma «come ente morale con personalità giuridica».
Lo Stato ha concesso un certo riconoscimento giuridico ad un'organizzazione religiosa i cui contenuti ideologici sono certamente "settari".
E non è certamente un riconoscimento legale che modifica questa realtà.
...


si ma io ho scritto

nike ha scritto:
"In Italia i testimoni di Geova hanno costituito un ente con il nome Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova.Essa è riconosciuta dallo stato come confessione religiosa ai sensi dell'art. 2 L. 1159/1929 e dell'art. 10 R.D. 289/1930. È stata riconosciuta come ente morale con personalità giuridica con DPR 31 ottobre 1986, n. 783, su conforme parere del Consiglio di Stato. wiki
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Messaggiodi Luigi Cesarano » 01/05/2013, 14:33

Anni addietro quando i Testimoni di Geova non avevano assunto le proporzioni numeriche di oggi, non avevano difficoltà ad autodefinirsi una setta, spesso citavano il libro di Atti dove i primi cristiani erano considerati dai Giudei una setta. Allora l'equazione cristiani=setta=testimoni di Geova gli conveniva, c'era un sottile messaggio in quel modo di presentare l'argomento siamo pochi e derisi come i primi cristiani ma come loro siamo i portatori della Verità. Ora i Tdg si cercano di nobilitarsi a Religione e sembra che la parola setta gli dia proprio fastidio.
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Messaggiodi nike » 01/05/2013, 14:51

forse perchè anni fa il senso comune dato alla parola setta era legato più al significato originale tipo "scissionisti", ora, dopo le mode dei satanisti, ha unicamente una connotazione dispregiativa
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Messaggiodi Mauro1971 » 01/05/2013, 16:18

E quindi?

Fra l'altro, se fossi davvero un "ex", perchè tali uscite? Stai facendo gli stessi isterici discorsi dei tdg di la. Anzi, sono convinto tu sia uno di quelli "di là".

Per me: :troll:
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Messaggiodi Paxuxu » 02/05/2013, 8:58

nike ha scritto:forse perchè anni fa il senso comune dato alla parola setta era legato più al significato originale tipo "scissionisti", ora, dopo le mode dei satanisti, ha unicamente una connotazione dispregiativa


Di dispregiativo ha solo quando si vuole paragonare i Satanisti ai tdg, ossia è un'offesa ai Veri Satanisti in questo caso!



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Messaggiodi polymetis » 02/05/2013, 10:00

Mi sembra che la contestazione dei TdG tenti di essere di tipo scientifico, essi usano lo stesso giochetto che fa Platone nei dialoghi, cioè chiedono di definire a qualcuno un concetto per poi mostrargli che non esiste una definizione condivisa del medesimo. Ma se lo scopo di Platone era arrivare ad una definizione delle parole che chiedeva di analizzare, i TdG, con l'analisi del termine setta, pensano di poter arrivare a mostrare la vacuità di questo termine.
Ma io mi chiedo: essi credono che le sette esistono, sebbene non si identificano con una di esse?
Perché con tutta questa manfrina sul fatto che è difficile trovare una definizione di setta, sembrano quasi voler affermare che le sette allora non esistano. E' questo cui vogliono arrivare? Questa parola, "setta", è utilizzata nella lingua italiana, e le persone vi associano alcune realtà.
Se facciamo un gioco inverso, ed chiediamo ad un italiano di trovare un termine partendo dalla sua definizione, avremmo di che riflettere. Se chiedessimo ad un italiano a quale parole corrisponde la definizione "nota musicale, la seconda della scala diatonica", ci risponderebbe "re". Se chiedessimo ad una italiano, sulla base dell'eccellente definizione della Treccani, che cosa corrisponde a questa definizione: "esclusivismo e pretesa del monopolio della verità religiosa, organizzazione di tipo non sacerdotale, impegno volontario tenuto a manifestarsi con atti concreti,disciplina rigida ed esigenza di conformismo interno, orientamento di tutta la vita in funzione dell'appartenenza al gruppo (anche nella scelta dell'uso del tempo libero, della formazione professionale e dell'occupazione, ecc.), dimensione della protesta", qualcuno avrebbe forse dubbi sul fatto che la prima risposta che spunterebbe sulla bocca degli intervistati sarebbe: "lei parla di una setta!"?
E se così è, cioè se davvero esiste in italiano un significato di setta che ruota attorno a quei punti indici di fanatismo, non è forse allora significativo che i TdG si riconoscano in ciascuno di questi punti?
I TdG dovrebbero sapere che non è vero che setta non significhi nulla, il termine ha eccome un significato, che è proprio quello elencato dalla Treccani, e questo a prescindere tra l'altro dal problema sociologico di che cosa sia una setta, perché il significato delle parole lo fa l'uso. Noi italiani siamo spontaneamente portati a definire setta un'organizzazione che abbia le caratteristiche elencate dalla Treccani, e, guarda caso, calzano tutte a pennello alla WTS.
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Alla base delle scelte fondamentali del Nolano - a Londra come a Roma -, c'era il convincimento di appartenere alla "casa" dei filosofi, e che ad essa bisogna essere sempre fedeli, anche nei rapporti con i potenti della Chiesa e dello Stato, perché la casa della filosofia è la casa della verità: in un modo intelligente e anche astuto, certo, ma sempre fedeli. (Michele Ciliberto)
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Messaggiodi Luciano » 02/05/2013, 11:50

Religioni


Legge 24 giugno 1929, n.1159
http://www.interno.gov.it/mininterno/si ... e_500.html
Art. 1

Sono ammessi nello Stato culti diversi dalla religione cattolica apostolica e romana, purché non professino principi e non seguano riti contrari all'ordine pubblico o al buon costume. L'esercizio, anche pubblico di tali culti è libero.

Art. 2

Gli istituti di culti diversi dalla religione dello Stato possono essere eretti in ente morale, con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministro dell'Interno, uditi il Consiglio di Stato e il Consiglio dei ministri (essi sono soggetti alle leggi civili concernenti l'autorizzazione governativa per gli acquisti e per l'alienazione dei beni dei corpi morali, abolito con legge n. 127 del 1997 e dalla legge n. 191 del 1998). Norme speciali per l'esercizio della vigilanza e del controllo da parte dello Stato possono inoltre essere stabilite nel decreto di erezione in ente morale.
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Messaggiodi Luciano » 02/05/2013, 11:53

http://www.interno.gov.it/mininterno/ex ... ma002.html
Le religioni diverse dalla cattolica
La pari libertà delle confessioni religiose è riconosciuta dalla Costituzione e garantisce il diritto di organizzarsi secondo propri statuti, regolando i rapporti con lo Stato per legge sulla base di "intese". Il diritto di professare la propria fede assicura a cittadini, stranieri e apolidi, di poterne fare propaganda ed esercitare il relativo culto, alla sola condizione che si tratti di riti non contrari al buon costume


Di particolare delicatezza è la cura dell'osservanza degli articoli 3, 8 e 19 della Costituzione che concernono: l'eguaglianza di tutti i cittadini senza distinzione di religione; la pari libertà delle confessioni religiose che hanno diritto di organizzarsi secondo propri statuti e i cui rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di "intese"; il diritto di tutti (quindi non solo dei cittadini ma anche degli stranieri e apolidi) di professare la propria fede, farne propaganda ed esercitare il relativo culto alla sola condizione, però, che si tratti di riti non contrari al buon costume.

Questa competenza va assumendo sempre maggior rilievo in relazione al proliferare di nuove religiosità, dell'immigrazione massiccia e della crisi di valori che ha seguito la trasformazione sociale del nostro Paese a partire dagli anni '60. Va sottolineato come, negli ultimi anni, si assista a un forte interesse per la materia dei culti diversi dal cattolico; lo testimonia, tra l'altro, l'alto numero di studenti che, per la compilazione di tesi di laurea, chiede di avere colloqui e scambi di opinione con gli addetti alla Direzione centrale per gli affari dei culti. Taluni studiosi chiedono, inoltre, di potere consultare atti di archivio, da cui spesso vengono tratti preziosi spunti di riflessione.

A fronte di istanze sociali nuove, la normativa di base da applicare è ancora quella sui "culti ammessi": la legge 24 giugno 1929 n. 1159 e il relativo regolamento di attuazione approvato con R. D. 28 febbraio 1930 n. 289, che la Corte Costituzionale, con alcune sentenze, ha reso conforme al nostro dettato costituzionale.

A tale normativa si sostituiscono - per le confessioni che abbiano stipulato con lo Stato un apposito accordo, ossia "l'intesa" ex articolo 8, comma 3, della Costituzione - le leggi con cui gli accordi stessi divengono operanti nel nostro ordinamento giuridico.


Le confessioni che hanno stipulato 'intese' recepite con legge:
•la Tavola Valdese (Legge 11.8.1984, n. 449, e Legge 5.10.1993, n. 409);
•l'Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del 7° giorno (Legge 22.11.1988, n. 516, e Legge 20.12.1996, n. 637);
•le Assemblee di Dio in Italia (Legge 22.11.1988, n. 517);
•l'Unione delle Comunità Ebraiche italiane (Legge 8.3.1989, n. 101, e Legge 20.12.1996, n. 638);
•l'Unione Cristiana Evangelica Battista d'Italia (UCEBI) (Legge12.4.1995, n. 116, modificata con legge 4 aprile 2012 n. 34);
•la Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI) (Legge 29.11.1995, n. 520);
•la Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia ed Esarcato per l’Europa meridionale (Legge 30.07.2012, n. 126)
•la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (Legge 30.07.2012, n. 127)
•la Chiesa Apostolica in Italia (Legge 30.07.2012, n. 128)
•L'Unione Buddista Italiana (Legge 31/12/2012, n. 245)
•L'Unione Induista Italiana Sanatana Dharma Samgha (Legge 31/12/2012, n. 246)

Per queste confessioni, enti dotati di personalità giuridica, valgono leggi particolari della cui attuazione si occupa, per le parti di propria competenza, il Ministero dell'Interno.

IL RICONOSCIMENTO CIVILE DEGLI ENTI DI CULTO

L'articolo 2 della legge n. 1159/1929 dispone che “gli istituti di culti diversi dalla religione di Stato possono essere eretti in ente morale".

Il riconoscimento della personalità giuridica di istituti (o, per usare un linguaggio attuale, enti, associazioni o fondazioni) di tali confessioni è condizionato al fatto che si tratti di religioni i cui princìpi e le cui manifestazioni esteriori (riti) non siano in contrasto con l'ordinamento giuridico dello Stato. Il riconoscimento comporta la possibilità per l'ente di culto di divenire soggetto di diritto.
L’istanza di riconoscimento della personalità giuridica va presentata alla Prefettura competente e deve essere corredata del testo dello statuto dell’ente, da cui risultino lo scopo, gli organi dell’amministrazione, le norme di funzionamento di esso, i mezzi finanziari dei quali dispone per il raggiungimento dei propri fini (art. 10, secondo comma, R.D. 289/1930).

Il riconoscimento viene concesso, dopo attenta e articolata istruttoria dell’Ufficio competente, con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell'Interno, uditi il Consiglio di Stato e il Consiglio dei Ministri.
In data 20.4.1998 l’allora Direzione Generale degli Affari dei Culti ha emanato la Circolare n. 111 concernente la semplificazione dei procedimenti relativi al riconoscimento degli enti di culto cattolico, dei culti diversi dal cattolico ed annesse vicende giuridiche. Alla Circolare sono state allegate schede con l’indicazione della documentazione da produrre a corredo dell’istanza di riconoscimento della personalità giuridica dell’organismo religioso.
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Messaggiodi nike » 02/05/2013, 20:55

Mauro1971 ha scritto:E quindi?

Fra l'altro, se fossi davvero un "ex", perchè tali uscite? Stai facendo gli stessi isterici discorsi dei tdg di la. Anzi, sono convinto tu sia uno di quelli "di là".

Per me: :troll:


Quando i moderatori o Achille vorranno sapere le mie generalità sarò ben lieto di inviare una copia della mia carta d'identità, così potranno fare gli oppurtuni accertamenti e constatare che sono esattamente quello che ho sempre detto di essere. Voi, comuni utenti, pensate ad argomentare senza fare continue illazioni.
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Messaggiodi Cogitabonda » 02/05/2013, 21:17

nike ha scritto:Voi, comuni utenti, pensate ad argomentare senza fare continue illazioni.
Cioè vorresti ulteriori argomentazioni? Quelle che ti sono state date non ti bastano?


...................................................................

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Messaggiodi Quixote » 02/05/2013, 21:26

nike ha scritto:Quando i moderatori o Achille vorranno sapere le mie generalità sarò ben lieto di inviare una copia della mia carta d'identità, così potranno fare gli oppurtuni accertamenti e constatare che sono esattamente quello che ho sempre detto di essere. Voi, comuni utenti, pensate ad argomentare senza fare continue illazioni.


La frase sottolineata vale per gli altri utenti o vale piuttosto per te? No, perché finora ti sei limitato a citare la bibbia degli indotti che è, per eccelenza, Wikipedia, a fornire spropositi linguistici e storici a rotta di collo, e ad esporre qualche idea d’accatto mutuata o comunque affine a certo pensiero geovista che di scientifico non ha nemmeno la suola delle scarpe.

Naturalmente sei libero di non credermi sulla parola, ma il fatto è che se elencassi tutto mi ci vorrebbe assai, perché, usando le tue parole, hai veramente detto «un'accozzaglia informe di inesattezze»; comunque, se hai un po’ di pazienza, posso accontentarti. Ma, data la mole, non garantisco di farcela per stanotte.
Καὶ ἠγάπησαν οἱ ἄνθρωποι μᾶλλον τὸ σκότος ἢ τὸ φῶς.
E gli uomini vollero piuttosto le tenebre che la luce.
GIOVANNI, III, 19. (G. Leopardi, La ginestra, esergo)
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Primo postPresentazioneStaurós: palo o croce? (link esterno)
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Messaggiodi Mauro1971 » 03/05/2013, 5:32

nike ha scritto:
Mauro1971 ha scritto:E quindi?

Fra l'altro, se fossi davvero un "ex", perchè tali uscite? Stai facendo gli stessi isterici discorsi dei tdg di la. Anzi, sono convinto tu sia uno di quelli "di là".

Per me: :troll:


Quando i moderatori o Achille vorranno sapere le mie generalità sarò ben lieto di inviare una copia della mia carta d'identità, così potranno fare gli oppurtuni accertamenti e constatare che sono esattamente quello che ho sempre detto di essere. Voi, comuni utenti, pensate ad argomentare senza fare continue illazioni.


Oh, con tutte quelle che ho ricevuto di la, posso ben permettermi di farne più di una, e la mia non è neppure un'ilazione, ma una possibile deduzione.

Se la tua fosse stata una difesa logica e valida non ci sarebbe nulla da ecceppire, ma siccome la tua è una difesa a priori e del tutto sconclusionata, illogica e surreale, propria dei TDG (e non lo dico con leggerezza), il dubbio sussiste ed è fondato.

Se vorrai esplicare il perchè di questo tuo comportamento, potrebbe aiutare a comprendere.
In qualsiasi caso, l'idea che mi sono fatto è quella, e la confermo.
ATTENZIONE: ALTA POSSIBILITA' DI CONTENUTI FORTEMENTE DISSACRANTI.


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Messaggiodi Achille » 03/05/2013, 6:01

polymetis ha scritto:Mi sembra che la contestazione dei TdG tenti di essere di tipo scientifico, essi usano lo stesso giochetto che fa Platone nei dialoghi, cioè chiedono di definire a qualcuno un concetto per poi mostrargli che non esiste una definizione condivisa del medesimo. Ma se lo scopo di Platone era arrivare ad una definizione delle parole che chiedeva di analizzare, i TdG, con l'analisi del termine setta, pensano di poter arrivare a mostrare la vacuità di questo termine.
Ma io mi chiedo: essi credono che le sette esistono, sebbene non si identificano con una di esse?
La WTS usa il termine setta e lo applica a vari altri gruppi. Per esempio:
*** w84 1/3 pp. 3-4 Perché tante nuove sette? ***

Cos’è una setta?

Una definizione di setta è “associazione di persone che seguono e difendono una particolare dottrina filosofica, religiosa o politica, che si oppone o comunque si distacca da un’altra dottrina più diffusa o già affermata”. Secondo un’altra definizione, una setta sarebbe “una comunità staccatasi da una comunità (chiesa) più grande, per dissenso su qualche punto dottrinale o organizzativo”. — Dizionario Enciclopedico Treccani.
Secondo alcuni, la parola “setta” deriverebbe dal latino secare (tagliare), e indicherebbe un gruppo staccatosi da una chiesa preesistente. Altri fanno risalire la parola “setta” al latino sequi (seguire) e quindi la applicano a un gruppo che segue un particolare capo o maestro umano. ...

Perché tante nuove sette?

Le sette di cui oggi i mezzi di comunicazione parlano di più — spesso per le loro attività finanziarie e per i loro metodi di indottrinamento — sono tutte sorte negli ultimi venti o trent’anni. Questo induce a chiedersi il perché di tutto questo proliferare di gruppi religiosi nel nostro tempo. Il supplemento 1981 della citata enciclopedia francese dice: “Come spiegare il successo di queste sette? Innanzi tutto l’aria di crisi che oggi regna nella civiltà occidentale (la sfida lanciata a tutte le istituzioni: famiglia, scuola, esercito, chiese, ecc.) costituisce un terreno fertile. . . . In conclusione, le sette sono soprattutto un segno dei tempi, un sintomo del disagio dei giovani desiderosi di qualcosa di diverso dalla vistosa ‘società dei consumi’”.
Sullo stesso tono, R. Quebedeaux, esperto in materia di sette, scrive: “La società permissiva ha fatto sorgere un forte bisogno di austerità, disciplina e autorità. [I giovani] sono stanchi della società materialistica, e questo ha dato luogo alla ricerca di un nuovo significato della vita”.
Ho evidenziato in caratteri grandi quella che ritengo sia una definizione perfettamente calzante alla "setta" dei TdG: essi seguono gli "intendimenti", indubbiamente settari, di un gruppetto di uomini che si sono autoproclamati "il Canale di Dio". Se non ci fosse questo "corpo direttivo" nessuno arriverebbe da solo alle conclusioni dottrinali che vengono diffuse dalla WTS come verità.

Anche nell'articolo succitato, tanto per fare un esempio di "verità" peculiari (e sempre mutevoli) diffuse da questo "canale di Dio", si leggeva:
Entrambe queste spiegazioni mostrano, o almeno lasciano intendere, che le religioni tradizionali non soddisfacevano i milioni di persone, giovani e anziane, che si sono rivolte a queste nuove sette. Il fiorire di nuove sette negli ultimi decenni è un’altra prova dell’“angoscia delle nazioni” predetta da Gesù come parte del “segno” che questo sistema di cose sta finendo e che “il regno di Dio è vicino”. — Matteo 24:3; Luca 21:10, 11, 25-31.
Solo seguendo questi uomini e accettandone gli "intendimenti" in maniera acritica si poteva credere che l'"angoscia della nazioni" predetta in Luca 21:25,26 si manifestasse nel nostro tempo: «E ci saranno segni nel sole e nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia delle nazioni, che non sapranno come uscirne a causa del muggito del mare e del [suo] agitarsi, 26 mentre gli uomini verranno meno per il timore e per l’aspettazione delle cose che staranno per venire sulla terra abitata; poiché le potenze dei cieli saranno scrollate» (TNM). Secondo ciò che venne insegnato per decenni dal gruppetto di uomini che guidano la "setta" dei TdG, tali parole si sarebbero adempiute a partire dal 1914, e anche il proliferare delle nuove sette sarebbe stato una delle prove che tale angoscia si stava manifestando. Nessuno in realtà ha visto tali fenomeni angoscianti, e il mondo sembra andare avanti come è sempre andato. Tuttavia i TdG dovevano credere a ciò che diceva lo "schiavo". Sottolineo diceva perché anche questa "verità" è stata poi modificata e ora (dal 1994) i TdG devono credere a quello che i cristiani di tutti i tempi hanno sempre creduto, e cioè che tali parole si adempiranno in futuro, quando verrà la fine di questo mondo.
I TdG in massa, da bravi e docili seguaci di "capi umani" prima del 1994 credevano tutti che l'"angoscia della nazioni" si fosse manifestata a partire dal 1914 - e c'erano molte "prove" (= fatti certi, evidenze oggettive) che lo dimostravano -; dopo che i loro capi umani hanno cambiato idea (come si legge nella Torre di Guardia del 15/2/1994), tutti i seguaci di questo "schiavo" hanno cambiato idea, adeguandosi al "nuovo intendimento". Mentre se qualcuno avesse osato esprimere prima un pensiero identico a quello dello "schiavo, sarebbe stato espulso per apostasia. Tutto ciò è indubbiamente ed oggettivamente molto settario...

Achille
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