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Le donne in assemblea tacciano! Perchè?

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Moderatore: Cogitabonda

Le donne in assemblea tacciano! Perchè?

Messaggiodi Romagnolo » 10/05/2019, 21:30

Nel materiale da trattare in vita cristiana e ministero del mese di Aprile 2019, vi era una parte..quella denominata Scaviamo per trovare Gemme Spirituali in cui trattando il capito 14 di 1 Corinti chiedeva: "L' Apostolo Paolo proibì alle donne di parlare?"
La rivista in cui andare a cercare la risposta è quella sotto riportata:
TG 1-9-2012 p.9riquadro
L’apostolo Paolo proibì alle donne di parlare?
“Le donne stiano in silenzio nelle congregazioni”, scrisse l’apostolo Paolo. (1 Corinti 14:34) Che cosa intendeva? Stava sminuendo la loro intelligenza? No. Spesso infatti fece riferimento a donne che impartirono saggi insegnamenti. (2 Timoteo 1:5; Tito 2:3-5) Nella sua lettera ai Corinti, Paolo non esortò solo le donne a stare in silenzio, ma invitò anche altri che avevano il dono di parlare in lingue e di profetizzare a ‘tacere’ mentre un altro credente parlava. (1 Corinti 14:26-30, 33) Probabilmente alcune donne cristiane erano così entusiaste della loro nuova fede che interrompevano chi parlava per fare domande, come si usava in quella parte del mondo. Per evitare confusione, Paolo le incoraggiò a ‘interrogare a casa i loro mariti’. — 1 Corinti 14:35.


In questa spiegazione che io ho accettato serenamente per più di 20 anni trovo vi sia un madornale errore di fondo: Per evitare confusione, Paolo le incoraggiò a ‘interrogare a casa i loro mariti’.
Sicuramente vi sarà stato un problema come ipotizzato nella rivista, o comunque qualcosa di simile...ma riflettiamo sù cosa scrive Paolo: Come in tutte le congregazioni dei santi, 34 le donne stiano in silenzio nelle congregazioni, poiché non è loro permesso di parlare, ma siano sottomesse, come dice anche la Legge. 35 Se, dunque, vogliono imparare qualcosa, interroghino a casa i propri mariti, poiché è vergognoso per una donna parlare nella congregazione.
Qui stà innanzi tutto esponendo una regola vigente in tutte le comunità cristiane: Come in tutte le congregazioni dei santi, 34 le donne stiano in silenzio nelle congregazioni, ...
Per quale motivo? Forse in tutte le congregazioni le donne interrompevano facendo domande?
Assurdo crederlo, il motivo è questo: poiché non è loro permesso di parlare, ma siano sottomesse, come dice anche la Legge.
Insomma le donne cristiane di Corinto stavano infrangendo una usanza consolidata, usanza che traeva la sua esistenza non in uno scopo di natura pratica, ossia il non disturbare lo svolgimento di una funzione religiosa, bensì di stare sottoposte al dominio maschile, sia la TnM che l' edizione Paoline fanno riferimento a Genesi 3:16 come il punto in cui la Legge dice alle donne di essere sottomesse.
Genesi 3:16
16 Alla donna disse: “Aumenterò grandemente il dolore della tua gravidanza; con doglie partorirai figli, e la tua brama sarà verso tuo marito, ed egli ti dominerà
Ora proviamo a confrontare le motivazioni di quanto dichiarato da Paolo secondo la WT e secondo Paolo stesso:
WT= Per evitare confusione, Paolo le incoraggiò a ‘interrogare a casa i loro mariti’.
Paolo= poiché è vergognoso per una donna parlare nella congregazione.
Domandiamoci,...se un marito e sua moglie avevano la stessa domanda da porre durante l' adunanza, dalle parole di Paolo capiamo che la moglie doveva starsene zitta, ...ma il marito?
C' è qualche motivo per cui il marito avrebbe dovuto tacere?
Benchè parli nei versetti precedenti di come tenere le funzioni in modo ordinato, dice chiaramente che è vergognoso...e sottolineo vergognoso , per una donna parlare ...mentre nulla di ciò viene detto circa gli uomini.
Da qui si capisce che il punto sù cui batte Paolo non è di semplice carattere pratico,..ma di rispettare precise norme sociali che vedono la donna sottomessa agli uomini, sappiamo che nei tempi antichi le donne erano sottoposte all' autorità prima dei loro padri e poi una volta sposate dei loro mariti.
Per capire la gravità di quanto accadeva a Corinto facciamo un esempio, immaginiamo che un patrizio dell' epoca si fosse recato all' aereopago a bordo della sua portantina trasportata dai suoi schiavi, per sentire e magari disquisire di argomenti filosofici; ora che figura avrebbe fatto dinnanzi gli astanti se i suoi schiavi di propria iniziativa si fossero messi ad intervenire domandando e magari contestando ciò che veniva detto?
Avrebbe fatto la figura del padrone che non sà tenere i suoi servitori sotto controllo e che questi non rispettano la sua autorità,...avrebbero dato sfoggio di non sottostare all' orinamento sociale costituito.
Ecco,..direi che è lo stesso motivo per cui Paolo riteneva vergognoso per una donna parlare in assemblea, al capitolo 11 verso 3 ricorda che la donna ha il marito per capo, per cui il comportamento di quelle donne Corinzie era un disonore verso i loro "capi".
Ovviamente oggi la società è cambiata e certi dettami bibblici fanno solo sorridere se non fosse che certe religioni integraliste continuano magari ad applicarle alla lettera.
In questo caso per fortuna direi che i TdG si salvino un pò, vige òa par condicio che sia uomini che donne non possono interferire in un' adunanza :risata: però mi spiace notare che per far salvare la faccia a Paolo e a certi precetti in voga nei tempi biblici cercando di renderli accettabili ai giorni nostri, si vada a tirar fuori giustificazioni che non c' azzeccano o almeno solo parzialmente con la realtà dell' epoca.
Ps:
Dimenticavo, il paragrafo della rivista concludeva con : Paolo le incoraggiò a ‘interrogare a casa i loro mariti’.
Nò,..non le incoraggiò! Glielo ordinò proprio!
Ricordati che lo studio biblico è si gratuito, ma poi ricordati che la WT richiederà che tu le dia altrettanto gratis il tuo impegno, tempo e risorse.
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Messaggiodi Ray » 11/05/2019, 5:47

Di cosa ti meravigli ?
La bibbia ricalca i pensieri e il modo di fare
dei tempi che furono,quando la società era maschilista
quando alla donna era permesso solo fare la madre e moglie.

E ai bis-unti questo non gli interessa e non gli conviene perché dovrebbero ammettere
che la bibbia sia sia chiara ispirazione retrograda e maschilista .
E poi si permettono di scrivere nelle loro riviste che D-o è imparziale
come può essere imparziale un D-o che preclude il ruolo della donna
alla sottomissione dell'uomo,che differenza c'è fra questo culto e
quello odierno del Medioriente??

Ecco un'altro input romagnolo ,D-o e parziale o imparziale??
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Messaggiodi VictorVonDoom » 11/05/2019, 11:05

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Messaggiodi Romagnolo » 11/05/2019, 13:54

E infatti Ray, non mi meraviglio di nulla....è da un pezzo che ho capito quanto sia maschilista questo libro...esattamente sulla stessa riga della cultura predominante nel tempo in cui fu scritta.
Basta studiare un po' di storia antica e la cultura dei popoli mediorientali di allora. :blu:
Grazie per il nuovo input...ma....è già in cantiere anche quella ricerca. :occhiol:
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