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In Maggio usata scrittura decontestualizzata

MessaggioInviato: 10/06/2019, 12:38
di Romagnolo
Nel trascorso mese di maggio, le direttive esposte nel mensile ad uso interno "Guida per l' adunanza vita e ministero" per condurre "conversazioni modello" durante il servizio di campo richiedevano che alla seconda visita ulteriore si leggesse la scrittura di Isaia 32:18, questo per spiegare come sarebbe stata la vita quando Dio avrebbe resuscitato i nostri cari morti.
La suddetta scrittura recita così:
18 E il mio popolo deve dimorare in un pacifico luogo di dimora e in residenze piene di fiducia e in indisturbati luoghi di riposo.
Certamente è un pensiero molto incoraggiante, ma ha un unico difetto...se leggiamo il contesto in cui è inserita non ha nulla a che vedere col proposito divino della resurrezione!
Vi invito a leggervi tutto il capito 32 di Isaia e trovarvi delle attinenze con tale speranza.
In esso invece si parla delle grosse difficoltà che avrebbe avuto il popolo ebreo da lì a poco forse a causa di una deportazione: 9 “Donne che siete a [vostro] agio, levatevi, ascoltate la mia voce! Figlie incuranti, prestate orecchio al mio dire! 10 Entro un anno e alcuni giorni voi insensate sarete agitate, perché la vendemmia sarà pervenuta alla fine [ma] non ci sarà la raccolta [del frutto]. 11 Tremate, donne che siete a [vostro] agio! Agitatevi, incuranti! Spogliatevi e denudatevi, e cingetevi i lombi [di sacco]. 12 Battetevi il petto, facendo lamento per i campi desiderabili, per la vite fruttifera. 13 Sul suolo del mio popolo crescono semplicemente spine, arbusti spinosi, poiché sono su tutte le case d’esultanza, sì, sulla città che tripudiava altamente. 14 Poiché la stessa torre di dimora è stata lasciata, il medesimo tumulto della città è stato abbandonato; Ofel e la torre di guardia stesse son divenute campagne spoglie, a tempo indefinito l’esultanza delle zebre, il pascolo dei branchi;
Ma poi in futuro le cose sarebbero cambiate e la benedizione divina sarebbe tornata sul suo popolo ( che ovviamente erano gli Ebrei) : ; 15 finché su di noi si versi spirito dall’alto, e il deserto sia divenuto un frutteto, e il frutteto stesso sia considerato una vera foresta.
16 “E nel deserto certamente risiederà il diritto, e nel frutteto dimorerà la stessa giustizia. 17 E l’opera della [vera] giustizia deve divenire pace; e il servizio della [vera] giustizia, quiete e sicurezza a tempo indefinito. 18 E il mio popolo deve dimorare in un pacifico luogo di dimora e in residenze piene di fiducia e in indisturbati luoghi di riposo.

Insomma...sono anche daccordo che se devo immaginarmi il futuro nuovo mondo in cui i nostri defunti risorgeranno sia auspicabile una società come descritta al verso 18, però non trovo onesto andare dalle persone che ignorano ciò che è scritto nella Bibbia e proporre loro speranze decontestualizzando versetti che non furono scritti con la finalità proposta dal proclamatore di turno.

MessaggioInviato: 10/06/2019, 12:48
di deliverance1979
Romagnolo ha scritto:Insomma...sono anche daccordo che se devo immaginarmi il futuro nuovo mondo in cui i nostri defunti risorgeranno sia auspicabile una società come descritta al verso 18, però non trovo onesto andare dalle persone che ignorano ciò che è scritto nella Bibbia e proporre loro speranze decontestualizzando versetti che non furono scritti con la finalità proposta dal proclamatore di turno.


Basta che non vada cosi.... :ironico:


MessaggioInviato: 14/06/2019, 17:12
di anima
nelle riviste TDG quasi tutte le scritture son senza il contesto :sorriso: