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Lo scopo di questo forum è quello di analizzare in chiave critica la dottrina e l'organizzazione dei Testimoni di Geova

"Paradiso " ????

In questo spazio si discute di argomenti di vario genere relativi ai Testimoni di Geova e che non sono inclusi nelle altre sezioni

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Messaggiodi Necche » 14/06/2021, 19:44

Caro Victor,
perchè il tdg che legge dovrebbe farsi quattro risate? Ride per non piangere dopo aver sprecato la sua vita dietro a queste favolette? invece di ridere dovrebbe cominciare a riflettere. Mi auguro che non sei tu che ridi perchè non c'è proprio niente da ridere e se tu ci vedi le risate spiegale. Ti saluto
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Victor per me a questo punto lo fa apposta a sparare "......."

Messaggiodi Vieri » 14/06/2021, 20:02

Il mio commento era riferito a_
.....quindi i miliardi di resuscitati dovranno convertirsi o verranno eliminati.

il tuo discorso "gratuito verso una precisa religione" sta pertanto come il cavolo a merenda....

Nella Chiesa cattolica è vero che sono previsti il Paradiso, il Purgatorio e l'inferno MA NON CHE TUTTI QUELLI che dopo la morte se si convertiranno saranno salvati visto che la morte fisica fa un "reset" delle nostre intenzioni oltre le quali saremo giudicati.....
Trovo infatti in merito:
Anzi Gesù dichiara di aver ricevuto dal Padre il potere di risuscitare e di giudicare; perciò verrà l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e ne usciranno: quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna (Gv 5,28-29)» (1210). Il concilio Lateranense IV spiega: «Gesù Cristo verrà alla fine dei tempi per giudicare i vivi e i morti e renderà a ciascuno secondo le proprie opere, sia ai reprobi che agli eletti. Tutti risorgeranno con i propri corpi, gli stessi di adesso, per ricevere ciascuno secondo le loro opere, cattive o buone, gli uni la pena eterna con il diavolo, gli altri con Cristo la gloria eterna»

In breve saranno giudicati tutti indistamente secondo la loro fede ma SOLO in base alle loro azioni terrene

Quelli che hanno creduto in Gesù Cristo potranno avere il privilegio di stare alla sua presenza, mentre per altri che non hanno mai avuto la possibilità di conoscerlo risorgeranno ma senza giudizio di condanna se in vita si saranno comportati con rettitudine.
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Messaggiodi VictorVonDoom » 14/06/2021, 22:03

Vieri ha scritto:Quelli che hanno creduto in Gesù Cristo potranno avere il privilegio di stare alla sua presenza, mentre per altri che non hanno mai avuto la possibilità di conoscerlo risorgeranno ma senza giudizio di condanna se in vita si saranno comportati con rettitudine.


Quindi cosa attende i TdG, secondo la tua religione? Paradiso o inferno?
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Messaggiodi Quixote » 14/06/2021, 22:40

Non lascio che ti risponda Vieri, per non attizzare polemiche fuori luogo; secondo la teologia cattolica, e non da oggi (ve n’è già qualche anticipazione in Dante, di cui giusto ricorre quest’anno il 700° anniversario della morte) se puri di cuore e giusti nelle azioni, anche se non hanno conosciuto il vero Dio, possono salvarsi. Come può salvarsi persino un ateo, proprio perché, se ha rifiutato Dio, è perchè non lo ha conosciuto. Dio legge nei cuori, e noi uomini non sappiamo dare che un’idea approssimata della sua Volontà.

Ma questo non interessa, la teologia contemporanea è piú attenta a vedere l’Afterlife piú come stato, che come luogo. Capisci bene che alla nostra mentalità, di uomini del 2.000, è inaccettabile immaginare il Paradiso come un Mulino bianco. Solo i semplici e gli ingenui possono credere che altro non sia che una ripetizione della nostra vita mortale. Quel che mi sorprende, infatti, e che persone intelligenti e perspicaci, abbiano potuto, per qualche tempo, crederci. Resta che il geovismo ha buon gioco proprio perché propone, su questo e altro, una visione facile e non inquieta del nostro destino, contentandosi e proponendo una soluzione materiale, tutt’altro che spirituale, dello stesso, quindi a portata dei piú ingenui; salvo, per la sua radicalità, a volte far breccia sui meno ingenui, insoddisfatti della tradizione, ma prima di conoscere loro non sufficientemente preparati a un’indagine veramente approfondita e scevra da pregiudizi.
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Messaggiodi VictorVonDoom » 15/06/2021, 7:34

Quixote ha scritto:Non lascio che ti risponda Vieri, per non attizzare polemiche fuori luogo; secondo la teologia cattolica, e non da oggi (ve n’è già qualche anticipazione in Dante, di cui giusto ricorre quest’anno il 700° anniversario della morte) se puri di cuore e giusti nelle azioni, anche se non hanno conosciuto il vero Dio, possono salvarsi. Come può salvarsi persino un ateo, proprio perché, se ha rifiutato Dio, è perchè non lo ha conosciuto. Dio legge nei cuori, e noi uomini non sappiamo dare che un’idea approssimata della sua Volontà.


Chiaramente le mie domande erano volutamente polemiche, innanzitutto perchè non credo che, sebbene questa sia la dottrina cattolica, soddisfi e sia condivisa da tutti i credenti cattolici, che hanno "bisogno" di un premio per i "giusti" e una punizione per gli "ingiusti" ("se no, a cosa serve comportarsi bene?", espressioni sentite spesso anche su questo forum). E allora mi chiedo in cosa differisca la convinzione dei TdG di salvarsi solo loro con chi crede che ci sia un inferno per i "malvagi".

La posizione, comunque, della teologia cattolica, è condivisibile (molto "democristiana", ma tant'è), ma già da TdG, sebbene non potessi esprimere quello che pensavo, non riuscivo a condividere ne accettare l'idea che Geova mettesse a morte indistintamente tutti, solo per non essersi convertiti. Perchè avrebbe dovuto mettere a morte una persona impegnata, ad esempio, in Medici Senza Frontiere, che aveva dedicato la sua vita quindi a fare del bene, e salvare il mediocre TdG che pensava solo al suo orticello, lavandosi la coscienza con due orette di proselitismo la domenica mattina? Davvero non riuscivo a concepirlo e avevo maturato la convinzione che, comunque, Dio non avrebbe messo a morte tutti, come andava cianciando il Corpo Direttivo (o chi per lui), ma solo quelli davvero "malvagi".

Ma, ripeto, purtroppo sono convinto che questo non soddisfi la maggior parte dei credenti, che hanno bisogno di un sistema premio/punizione, senza il quale non avrebbero alcun "incentivo" a comportarsi "bene". Sposo a pieno, infatti, le parole della Hack:

"Noi atei crediamo di dover agire secondo coscienza per un principio morale, non perché ci aspettiamo una ricompensa in Paradiso."
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Semplici osservazioni personali

Messaggiodi Vieri » 15/06/2021, 11:00

Quix ha scritto:
se puri di cuore e giusti nelle azioni, anche se non hanno conosciuto il vero Dio, possono salvarsi. Come può salvarsi persino un ateo, proprio perché, se ha rifiutato Dio, è perchè non lo ha conosciuto. Dio legge nei cuori, e noi uomini non sappiamo dare che un’idea approssimata della sua Volontà.

Io penso che un conto è l'essere salvati per i nostri comportamenti terreni anche se NON abbiamo conosciuto Dio ed un conto è di averlo conosciuto e da ateo di averlo rifiutato.

Cosa significa allora il rifiuto di Dio?
Non riconoscere la sua legge e la sua presenza ed anche se il proprio comportamento potrebbe essere meritevole peccherebbe sempre di superbia nel sentirsi superiore a Dio.

Ovviamente non esprimo opinioni ma alla fine penso che il buon Dio abbia in fase di "giudizio" il suo " bel daffare" nel selezionare le varie persone, considerando anche quelle che in buona fede ed estremamente plagiate pensano di fare una cosa giusta e voluta da Dio quando magari commettono un omicidio...indotti da criminali predicatori.....
Victor cita Margherita Hack:
Noi atei crediamo di dover agire secondo coscienza per un principio morale, non perché ci aspettiamo una ricompensa in Paradiso."

E qui ci sarebbero da dire due cose:
La prima è che giustamente uno deve in vita comportarsi bene specie nei confronti del prossimo, non per avere una ricompensa celeste, e qui siamo pienamente d'accordo.
Sulla seconda frase invece:
dover agire secondo coscienza per un principio morale,

Non sono d'accordo per il fatto che questi principi morali cosi' osannati non sono insiti e nascono dentro la persona umana ma frutto della propria educazione.
In breve se la Margherita ha assorbito una cultura cristiana o illuminista ( che si basa sempre sugli stessi principi) e quindi non riconoscere l'origine di tali principi, pecca sicuramente di superbia e come detto prima di sentirsi superiore a Dio.

Sul tema dei "principi morali" in effetti penso che ci sia alla fine molto da discutere poichè questi sono stati molto diversi nel tempo e nelle diverse popolazioni.
Pensiamo solo al "dente per dente e occhio per occhio" del codice di Hammurabi ripreso anche dagli Ebrei, dalla "naturalezza" dei romani nell'andare a divertirsi al Colosseo a veder scannare le persone.....fino a certi integralismi sia cristiani di un tempo....( la mattanza degli albigesi) al grido "Dio lo vuole.....fino all'integralismo islamico anche attuale dove sempre Allah impone la conversione forzata o la morte....
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Messaggiodi VictorVonDoom » 15/06/2021, 12:27

Vieri ha scritto:Io penso che un conto è l'essere salvati per i nostri comportamenti terreni anche se NON abbiamo conosciuto Dio ed un conto è di averlo conosciuto e da ateo di averlo rifiutato.


CVD :ironico:
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azz... meno male che adesso Nerone non c'e.

Messaggiodi Ray » 15/06/2021, 16:18

Il paradigma e sempre quello ,come del resto lo è pure il copione cioè il canone.
Paradiso inferno purgatorio, resuscitati su un pianeta a vivere per sempre
Mentre una classe celeste ci guarda e ci guida.
O tutti i buoni in "cielo" e i cattivi tutti bruciati. Ma poi chi lo dice che i buoni andranno
In paradiso? E se ci andranno i cattivi ? :risata:

Ma dove sta scritto nel canone?
Quello scritto sempre dagli uomini ?
In pratica speculazioni su spec..., visioni di uomini ,del resto lo stesso Paolo aveva momenti non " lucidi" :occhiol:
vabbè allora
non trovo poi tanta differenza tra la divina commedia citata da Angelo e
Il canone ,magari fra altri 700 anni ci sarà una fusione ,il Divino Cenone...paenitet...Canone . :ironico:
Ray

Le falsificazioni e le varianti involontarie si accumulano man mano che un testo è ricopiato attraverso i secoli. Ogni scriba riproduce gli errori degli scribi precedenti e ne aggiunge di propri. Non possediamo alcun originale dei libri del nuovo testamento, ma neppure copie eseguite direttamente sugli originali, né copie di copie...Bart D. Ehrman
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