Infotdgeova - LiberaMente - Il Forum


Lo scopo di questo forum è quello di analizzare in chiave critica la dottrina e l'organizzazione dei Testimoni di Geova

Essere Testimone = Essere felici????

In questo spazio si discute di argomenti di vario genere relativi ai Testimoni di Geova e che non sono inclusi nelle altre sezioni

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Essere Testimone = Essere felici????

Messaggiodi deep-blue-sea » 02/05/2010, 15:36

La Watchtower attraverso le sue pubblicazioni ha sempre incoraggiato un certo spirito di orgoglio di essere TG: noi abbiamo la verità, noi saremo gli unici ad essere salvati, noi grazie allo Schiavo sappiamo in anticipo cosa ci aspetta, noi ci sforziamo veramente di mettere in pratica, noi manteniamo uno spirito positivo, noi vogliam esser santi come lo è il padre nostro, noi dobbiam essere orgogliosi di essere Testimoni, insomma NOI NOI NOI…

NOI che abbiam creduto che I mali del mondo non ci toccassero perché eravamo protetti nell’organizzazione, applicando I principi biblici, aprendo un po gli occhi e guardandoci intorno abbiamo riscontrato che la realtà in mezzo al popolo di Geova, non è cosi fiorente come l’organizzazione si ostina a farci credere. I risultati, leggendo esperienze e discutendo con molti che son fuoriusciti sono:

Anni di schiavitù alle esigenze della WT, controllo mentale, impedimenti alla libertà in tutte le sue forme, alcuni hanno sviluppato stress, depressioni, altri hanno commesso suicidio, matrimoni sono stati sciolti, rottura dei rapporti familiari e sociali, poca stima di sè, scombussolamento emotivo, ecc

Dunque, dietro la facciata di famiglie felici, perchè Testimoni,(equazione : Siamo Testimoni dunque siamo felici) la realtà corrobora questa dichiarazione?
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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 02/05/2010, 16:06

La WTS sa bene che il carico fisico e morale che impone agli adepti è difficilmente sostenibile per cui, ne solletica l'orgoglio e convince che solo nel culto troveranno la felicità.
Ma la mente e il fisico, prima o poi si ribellano e nascono i disturbi che descrivi.
Disturbi che, in alcuni casi, portano a gesti estremi-
Prima di arrivare a scoprire che la malattia non è dovuta a poca spiriualità (?), prima di comprendere che i sensi di colpa son fasulli e istillati ad arte, molti soffrono terribilmente.
I metodi coercitivi di certi culti abusanti non si esplicano in evidenti violenze fisiche, ma operano sottilmente sulla psiche.
E fanno ancora più danni e paura.
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Messaggiodi Barfedio » 02/05/2010, 16:44

Conosco pochi tdg (parlo di oggi, non dell'esperienza avuta 40 anni fà), ma tutti mi danno l'impressione - chi più, chi meno - di voler fuggire dal loro mondo placcato in simil-oro.
A volte lo percepisco dallo sguardo, altre volte da frasi lasciate a metà.
Vi racconto questa: uno di loro, appassionato di calcio, si diletta a fare pronostici sui risultati delle partite; a fine Marzo mi dice "sai, se avessi giocato avrei vinto 2000 euro"; trovando comprensione da parte mia, dopo un pò mi propone di giocare un piccolo sistema, in società con lui (forse voleva condividere il "peccato"); gli ho dato la mia quota, pochi euro, ed ha giocato il sistema! Non abbiamo vinto nulla, ma almeno ha avuto i sui 5 minuti di libertà.
Ma quando a prevalere su di lui é il controllo della WT$, le contraddizioni che si scatenano nel suo animo si sfogano con un comportamente irascibile e verbalmente violento.
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Messaggiodi agata » 02/05/2010, 16:56

dico la mia.
ho visto famiglie di testimoni felici e ne ho viste di infelicissime, come ho visto famiglie di cattolici felici e di disperate.
non vedo la differenza nel modo di credere e di professare la propria fede,ma da altre cose.
non è poi cosi' carico il peso delle cose da fare tra i testimoni,specie se si è giovani e in buona salute.una volta preso il giro,vai automaticamente.
agata
 

Messaggiodi Gabriella Prosperi » 02/05/2010, 16:59

agata ha scritto:.una volta preso il giro,vai automaticamente.

Trovo angosciante questo tuo commento, ma, forse, è solo il mio punto di vista.
Gabriella
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Messaggiodi agata » 02/05/2010, 17:04

ti faccio un esempio.
quando frequentavo io c'era da affrontare il servizio militare per i maschi.ora non si fa piu'.

molti ragazzi a 19 anni allora erano consapevoli di dover r affrontare il carcere invece del servizio militare e lo facevano con coscienza e determinazione,altri invece no, lo facevano perche' i loro amici lo facevano,AUTOMATICAMENTE.Non sapevano neppure quello che facevano
anche se la parola ti sconvolge
agata
 

Messaggiodi Gabriella Prosperi » 02/05/2010, 17:45

Quello che mi fa male è la rassegnazione con cui ne parli.
Stiamo parlando di religione non di qualcosa che sconvolge la vita a cui soggiacere come ad una malattia.
La fede dovrebbe aiutare non ridursi a esperienze dolorose.
Gabriella
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Messaggiodi agata » 02/05/2010, 17:57

macche' rassegnazione.
guardo in faccia la realta',era cosi' che andava.
quei ragazzi avevano piu' o meno la mia eta' e non tutti erano convinti di cio' che stavano facendo.ma lo facevano ugualmente.
me ne sono resa conto parlando con loro, quando si usciva per andare fuori per svago.
non erano tutti uguali, d'altra parte è cosi' anche tra i cattolici,no?
quanti frequentano la parrocchia solo per giocare a pallone nella squadra del prete?
agata
 

Messaggiodi nelly24 » 02/05/2010, 17:58

agata ha scritto:non è poi cosi' carico il peso delle cose da fare tra i testimoni,specie se si è giovani e in buona salute.una volta preso il giro,vai automaticamente.

Mia nonna diceva che l´uomo sopporta e resiste piú dell´acciaio. Infatti é vero: guardando indietro nel tempo mi vengono i brividi. E la vostra vita? La stessa cosa, ne sono sicura.
Ma il prezzo si paga - e come se si paga! Da giovane non te ne rendi conto, ma i sforzi fisici e psichici ti corrodono, ti distruggono. Tutti abbiamo sentito parlare di stanchezza cronica. Interessante che spesso coplisce proprio intorno ai 40 anni.
La WT$ non da un minuto di tregua e la situazione sta peggiorando di mese in mese - dato che la fine é sempre piú vicina. :test:

Dicevano: La gente del mondo é infelice, soffrono, hanno paura del futuro, noi tdg invece siamo un popolo felice, poiché bla bla bla..le solite scemenze.
Mi piaceva rispondere: Peccato, mi era sembrato che loro non lo sapessero, fortuna che ci siamo noi, tdg, ad illuminarli. :risatina:
«Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi.»
C'è una forza motrice più forte del vapore, dell'elettricità e dell'energia atomica: la volontà.Albert Einstein
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Messaggiodi agata » 02/05/2010, 18:00

la wtg dara' pure un ritmo incessante ma ognuno poi se lo adatta come vuole secondo le sue forze.e scelte
agata
 

Messaggiodi Sal80 » 02/05/2010, 18:02

Purtroppo la felicità non si può definire in maniera universale, quello che rende felice uno, non renderà felice o abbastanza felice un altro.
Nel contesto dei TdG, per esempio, la felicità può essere ottenuta tramite il raggiungere delle piccole tappe "spiritual-torreguardiane". Ad esempio il primo discorsetto di un bambino, e il relativo applauso, renderanno quel bambino euforico e felice, poichè reso importante e al centro dell`attenzione.
Le condizioni sociali e contestuali che circondano il presunto soggetto felice o triste, creano l`atmosfera e appunto le dinamiche, per definire cosa sia la felicità.
Un semplice proclamatore battezzato, si pone la meta di fare il servizio di pioniere ausiliario per un mese, finite le 50 ore, si sentirà felice. Felice per aver raggiunto il suo traguardo che è ben visto dai suoi confratelli. Quel, "ben vedere", è lo zuccherino per addolcire gli sforzi compiuti durante il suo sacrificio. Aggiungendo inoltre, che sè ha potuto indottrinare altre persone, quello zuccherino diventerá un barattolo di miele.
Io penso quindi, che la felicità di un TdG é direttamente proporzionale alla sua convinzione di essere nel giusto.
Invece, conoscere informazioni deleterie, che scalfiscono la sua fede , diminuiranno la sua felicità, specialmente sé è costretto a rimanere TdG, sapendo che quello che fa e che predica è in parte sbagliato.
Ci sono due errori che si possono fare lungo la via verso la verità...non andare fino in fondo, e non iniziare.
Confucio

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Messaggiodi agata » 02/05/2010, 18:11

non so se l'applauso finale alla fine del primo discorso sia tanto gratificante per un piccolo testimone, nella misura zuccherosa che dici tu.è routine anche quella in fondo.
si prepara si espone si scende dal podio.
e su un altro.
qualcuno ne ho fatto pure io chiaramente,se non applaudivano era pure meglio,l'applauso per i testimoni di geova si fa alla fine di ogni discorso pubblico ed è una cosa molto comune, nessuno ci fa grande caso.
per il servizio di pioniere forse la cosa è diversa.
c'è da trottare veramente per essere chiamato pioniere regolare.non ho mai ambito a farlo.
venne un sorvegliante,mi guardo' mi squadro' e mi disse semplicemente,Cosa t'impedisce di far la pioniera?-
Non fa per me -risposi chiaramente
agata
 

Messaggiodi agata » 02/05/2010, 18:22

cio' che fa felice una persona, cio' che fa felice me ad esempio è il sentirmi amato.
ne' dichiarazioni di stima, ne'piacere di sfoggiare qualsiasi cosa.vestiti, eloquenza, ore di servizio..
credo sia quello che leghi i testimoni gli uni agli altri, l'amore che dovrebbe essere il cemento che gli unisce.cresciuti insieme, facendo insieme moltissime cose, i pranzi le scampagnate, gli inviti, le passeggiate.
il vivere insieme insomma.conoscersi,nei pregi e nei difetti, sentirsi parte di un tutto, conoscete la canzone di giorgio gaber L'Appartenenza?

questo fa felici le persone.
agata
 

Messaggiodi agata » 02/05/2010, 18:24

L'appartenenza
non è lo sforzo di un civile stare insieme
non è il conforto di un normale voler bene
l'appartenenza è avere gli altri dentro di sé.

L'appartenenza
non è un insieme casuale di persone
non è il consenso a un'apparente aggregazione
l'appartenenza è avere gli altri dentro di sé.

Uomini
uomini del mio passato
che avete la misura del dovere
e il senso collettivo dell'amore
io non pretendo di sembrarvi amico
mi piace immaginare
la forza di un culto così antico
e questa strada non sarebbe disperata
se in ogni uomo ci fosse un po' della mia vita
ma piano piano il mio destino
é andare sempre più verso me stesso
e non trovar nessuno.

L'appartenenza
non è lo sforzo di un civile stare insieme
non è il conforto di un normale voler bene
l'appartenenza
è avere gli altri dentro di sé.

L'appartenenza
è assai di più della salvezza personale
è la speranza di ogni uomo che sta male
e non gli basta esser civile.
E' quel vigore che si sente se fai parte di qualcosa
che in sé travolge ogni egoismo personale
con quell'aria più vitale che è davvero contagiosa.

Uomini
uomini del mio presente
non mi consola l'abitudine
a questa mia forzata solitudine
io non pretendo il mondo intero
vorrei soltanto un luogo un posto più sincero
dove magari un giorno molto presto
io finalmente possa dire questo è il mio posto
dove rinasca non so come e quando
il senso di uno sforzo collettivo per ritrovare il mondo.

L'appartenenza
non è un insieme casuale di persone
non è il consenso a un'apparente aggregazione
l'appartenenza
è avere gli altri dentro di sé.

L'appartenenza
è un'esigenza che si avverte a poco a poco
si fa più forte alla presenza di un nemico, di un obiettivo o di uno scopo
è quella forza che prepara al grande salto decisivo
che ferma i fiumi, sposta i monti con lo slancio di quei magici momenti
in cui ti senti ancora vivo.

Sarei certo di cambiare la mia vita se potessi cominciare a dire noi.
giorgio gaber
agata
 

Messaggiodi agata » 02/05/2010, 18:29

agata
 

Messaggiodi Tiziana » 02/05/2010, 18:38

Non essendo tdg, probabilmente non potrò dare un'opinione esaustiva, ma penso che: sicuramente la felicità non ha un metro oggettivo e sicuramente ci sono testimoni molto felici altri meno come cattolici felici o infelici ecc. ecc., la differenza credo stia nel fatto che fra i tdg ci sia un controllo molto forte, è un po' come vivere in un paese di 50 anime negli anni '50 perennemenete sotto il microscopio, poi è ovvio che questa cosa c'è chi la vive bene e chi meno, il confronto mi sembra di capire è forte e questo può creare competizione che a lungo andare è stressante. Da ciò che ho capito la vita privata, il lavoro è legato a filo doppio con il culto (un po' come il marito o la moglie che si portano il lavoro a casa, non solo fisicamente, ma mentalmente....diventa difficile da gestire)
Per quanto riguarda la frequentazione della parrocchia solo per giocare nella squadra di calcio, io credo che sia diverso, un mio caro amico del liceo era e lo è ancora buddista, e per parecchi anni, ha frequentato la parrocchia (da buddista) perchè si occupava come volontario, insieme al parroco e ad altri di attività (doposcula, attività ludiche, campi scuola ecc.) per i ragazzini a rischio di un quartiere della mia città, nessuno gli ha mai chiesto di convertirsi, le aule della parrocchia erano un punto di riferimento per persone di tutti i generi, l'obiettivo era tenerli lontani dalla strada per evitare le conseguenze del caso.
Ciao a tutti
Tiziana.
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Messaggiodi agata » 02/05/2010, 19:15

non credo che i testimoni vivano fuori dal mondo ,anche volendolo non sarebbe possibile.
lo fanno i quaqqueri in america, vivono ancora senza elettricita'...ogni tanto si vedono in certi film...
agata
 

Messaggiodi agata » 02/05/2010, 19:17

oh scusate

quaccheri
agata
 

Messaggiodi kitty » 02/05/2010, 20:07

....una volta preso il giro vai automaticamente????
Scusa tanto, allora io sono contenta di non essere piu' un'automa!!! E visto che per te la situazione all'interno mi sembra rosea (passeggiate, amore, e cuoricini
svolazzanti), mi chiedo cosa ci fai in questo forum!
Comunque mi fa piacere per te che il tuo mondo sia ancora un paradiso al riparo dal "mondo"!
:pace:
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Messaggiodi agata » 02/05/2010, 20:11

io sono uscuita da 25 anni veramente, ma dato che è passato cosi' tanto tempo non ho piu' il dente avvelenato come potevo avercelo i primi tempi.
e vedo le cose in maniera piu' equilibrata
agata
 

Messaggiodi kitty » 02/05/2010, 20:23

Sara', ma io la differenza che non vedi tu tra famiglie cattoliche e tdg la vedo eccome, conoscendo anche questo tipo di realta'!
E la questione non è avere il dente avvelenato o meno, cosa che non mi riguarda piu' personalmente, anche se a mio tempo ho sofferto parecchio;
forse è passato troppo tempo e la realta' attuale delle vite dei tdg giustamente ti sfugge! Io ho lasciato da 3 anni circa, ho 34 anni e sono stata tdg attiva
dalla nascita, quello che abbiamo passato noi giovani allora e abbiamo subito è stato 1: per ignoranza, 2: per una sottomissione generica che adesso non esiste
quasi piu', neanche figli verso i genitori! Quindi se un anziano mi diceva che avevo gli orecchini troppo grandi e potevo essere scambiata per una "del mondo", ero abbastanza
intimorita e rispettosa del suo giudizio, ora sarebbe mandato a spendere da qualsiasi ragazza di 16 anni!!!
Tutto qui, senza astio e riserve!!! :fiori:
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Messaggiodi agata » 02/05/2010, 20:34

non portavo orecchini quindi apprezzamenti su questo non me ne hanno mai fatti :occhiol:
ma una volta un giovedi' sera mi sono presentata in pantaloni e il piu' bigotto degli anziani mi voleva cacciare su due piedi...ma quello era ed è un cretino.
non tutti erano cosi' idioti ignoranti come quello!

io non sono nata in una famiglia di testimoni, ma in una famiglia cattolica,mio padre quando ero bambina mi portava a messa tutte le domeniche , ho fatto natali
compleanni e feste comandate , poi sono diventata testimone per libera scelta e per libera scelta me ne sono andata.
certo avrei voluto andarmene qualche anno prima ma alla fine ce l'ho fatta .
senza troppi drammi

La festa del natale è una festa molto particolare, chi è solo si sente ancora piu' solo e proprio in quel periodo ci sono piu' tentativi di suicidio registrati negli ospedali,non è poi chissa' che festa!é uno spreco di calorie alimentari e consumismo.cosi' la vedo io
agata
 

Messaggiodi agata » 02/05/2010, 20:39

kitti hai lasciato da soli 3 anni, col tempo tutto ti sembrera' piu' soft
agata
 

Messaggiodi Brambilla Bruna » 02/05/2010, 20:46

agata ha scritto:non portavo orecchini quindi apprezzamenti su questo non me ne hanno mai fatti :occhiol:
ma una volta un giovedi' sera mi sono presentata in pantaloni e il piu' bigotto degli anziani mi voleva cacciare su due piedi..
.ma quello era ed è un cretino.


DI PERSONE COME DICI TU NON ESISTONO ....TU SAI SE SEI HO STATA TESTIMONE CHE I PANTALONI VENGONO PORTATI IN CASA...
non tutti erano cosi' idioti ignoranti come quello!

DI PERSONE COME LE DESCRIVI TU ....NON ESISTONO LE PERSONE HANNO LE LORO IDEE ...E CIO NON SI PUO' CHIAMARE UNA PERSONA IDIOTA PERCHE' NON PENSA COME TE

io non sono nata in una famiglia di testimoni, ma in una famiglia cattolica,mio padre quando ero bambina mi portava a messa tutte le domeniche , ho fatto natali
compleanni e feste comandate , poi sono diventata testimone per libera scelta e per libera scelta me ne sono andata.
certo avrei voluto andarmene qualche anno prima ma alla fine ce l'ho fatta .
senza troppi drammi

La festa del natale è una festa molto particolare, chi è solo si sente ancora piu' solo e proprio in quel periodo ci sono piu' tentativi di suicidio registrati negli ospedali,non è poi chissa' che festa!é uno spreco di calorie alimentari e consumismo.cosi' la vedo io




CHE DICI A NATALE SIAMO PIU BUONI E AIUTIAMO TUTTI ANCHE IL PIU' POVERO....QUANTO A CONSUMISMO è BENE IMPARARE A FAR LA SPESA.....CIAO BRUNA :fiori e bacio:
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Messaggiodi nelly24 » 02/05/2010, 21:36

agata ha scritto:cio' che fa felice una persona, cio' che fa felice me ad esempio è il sentirmi amato.
ne' dichiarazioni di stima, ne'piacere di sfoggiare qualsiasi cosa.vestiti, eloquenza, ore di servizio..
credo sia quello che leghi i testimoni gli uni agli altri, l'amore che dovrebbe essere il cemento che gli unisce.cresciuti insieme, facendo insieme moltissime cose, i pranzi le scampagnate, gli inviti, le passeggiate.
il vivere insieme insomma.conoscersi,nei pregi e nei difetti, sentirsi parte di un tutto, conoscete la canzone di giorgio gaber L'Appartenenza?

questo fa felici le persone.

Strano, lí dentro non mi ero mai sentita a mio agio, non mi ero mai sentita amata.....mi guardavano pure con disprezzo. Oppure era solo una mia impressione??? NO! Appena adesso mi sento bene, nessuno mi giudica, nessuno guarda come rido o come vado vestita.... lí dentro ci sono catene invisibili che mi impedivano di respirare e di essere me stessa.
Ma come avevo detto piú volte (scusatemi se lo ripeto): dentro ci sono 2 tipi di persone: quelle che fanno paura e quelle che hanno paura - io avevo paura!
«Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi.»
C'è una forza motrice più forte del vapore, dell'elettricità e dell'energia atomica: la volontà.Albert Einstein
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Messaggiodi Voyager65 » 03/05/2010, 0:54

agata ha scritto:dico la mia.
ho visto famiglie di testimoni felici e ne ho viste di infelicissime, come ho visto famiglie di cattolici felici e di disperate.
non vedo la differenza nel modo di credere e di professare la propria fede,ma da altre cose.
non è poi cosi' carico il peso delle cose da fare tra i testimoni,specie se si è giovani e in buona salute.una volta preso il giro,vai automaticamente.

Mah, giovane lo ero, in buona salute pure e una volta preso il giro ho dovuto rinunciare al mio lavoro che non piaceva ai capi teocratici che non si fanno i cavoli loro!
Poi una volta rimasto disoccupato sono andato automaticamente a rimpinzarmi di Valium!
Peccato che ero Tdg, se magari ero cattolico o evangelico o musulmano o buddista o bahaì di certo non mi sarei trovato disoccupato e magari sarei stato un pò più felice, non credi?
Ecco gli altri non sono così str.n.i come i vecchietti del CD, per questo ho sempre il dente avvelenato!
:ciao:
Se la sapienza di questo mondo è stoltezza presso Dio, l'ignoranza lo è ancora di più!
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Messaggiodi agata » 03/05/2010, 7:31

si ti capisco.
conoscevo una famiglia che smise di studiare coi testimoni proprio perche' il capofamiglia lavorava all'oerlkinton mi pare si chiamasse .
era una fabbrica che produceva cannoni .gli spiegarono che non si potevano fabbricare armi da guerra e poi parlare di pace,nessuno lo obbligo' a lasciare il suo lavoro,scelse lui di mollare tutto.
agata
 

Messaggiodi daniela47 » 03/05/2010, 7:34

agata ha scritto:dico la mia.
ho visto famiglie di testimoni felici e ne ho viste di infelicissime, come ho visto famiglie di cattolici felici e di disperate.
non vedo la differenza nel modo di credere e di professare la propria fede,ma da altre cose.
non è poi cosi' carico il peso delle cose da fare tra i testimoni,specie se si è giovani e in buona salute.una volta preso il giro,vai automaticamente.



Naturalmente si ricorre sempre al classico confronto dei TDG con i cattolici.
Benissimo è più che vero e dimostrabile che le famiglie e le persone infelici sono: sia tra i TDG che tra i cattolici.
La differenza sta sempre e solo in quello che i TDG vogliono per forza dimostrare, e quello che invece sono in realtà.

Nel cattolicesimo come religione e come messaggio neppure si sognano di voler far apparire che al proprio interno c’è felicità, onestà, massima rettitudine e che entrando nel cattolicesimo si troverà un mondo quasi “perfetto” con famiglie moralmente a posto, con saldi e forti matrimoni e con una ottima educazione recepita e attuata dai figli.
Mentre al contrario i TDG usano questa menzognera pubblicità, per far credere e far aderire i disinformati e le persone credulone alla loro organizzazione.
Io posso parlare in prima persona, quando mio marito molti anni fa ha aderito, era tutto uno sbandierare di onestà, bontà, amicizia, e grande amore, che solo LORO potevano offrire, mentre noi disgraziatamente INCREDULI – CATTOLICI e non in linea con Geova e company avevamo in famiglia disamore, tradimenti, disonestà, e chi più ne ha più ne metta.
Ti facevano sentire “un verme” e ti facevano le più catastrofiche previsioni, di fronte alla loro SICUREZZA di riuscita.

Il tempo mi è stato amico, e le cose si sono addirittura rivoltate.
Proprio nella congregazione di mio marito e nel territorio limitrofo si sono viste, di tutti i colori, il marciume sta imperando. I matrimoni tra geovisti, soprattutto tra i giovani si stanno sfasciando con una velocità, che NEPPURE I CATTOLICI riescono a tenerli dietro.
Noi “increduli” e cattolici abbiano tenuto duro, con grande sacrificio e costanza e le nostre famiglie, ora possono proprio essere di esempio, ai tanti geovisti che vedano i propri figli nati in geova, sbandati, infelici e con tantissimi problemi di svariata natura.

ALLORA ? - Ecco la differenza, per cui siamo qui a parlare dei TDG, se le famiglie cattoliche sono infelici e DISPERATE, ma non si sono mai sognati di voler far credere il contrario, le famiglie TDG, in percentuale sono ancora PIU’ INFELICI E PIU’ DISPERATE, con l’aggiunta di pretendere di ingannare ed imbrogliare le persone DISINFOMATE che possano cadere nell’errore di CREDERE alle loro MENZOGNE, e di CREDERE che nelle Sale del regno si respira aria di beatitudine, di serietà, e di tanto amore.

Qui su internet, e nella vita, con le tante conoscenze dei TDG che ormai tutti abbiamo, ci siamo fatti una cultura su quello che è “L’AMORE DISINTERESSATO DELLA FRATELLANZA”.
Se per qualcuno c’è stato, per molti..... e molti altri....... le cose sono andate MOLTO DIVERSAMENTE.. ..
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Messaggiodi agata » 03/05/2010, 7:35

nelly24 ha scritto:
agata ha scritto:cio' che fa felice una persona, cio' che fa felice me ad esempio è il sentirmi amato.
ne' dichiarazioni di stima, ne'piacere di sfoggiare qualsiasi cosa.vestiti, eloquenza, ore di servizio..
credo sia quello che leghi i testimoni gli uni agli altri, l'amore che dovrebbe essere il cemento che gli unisce.cresciuti insieme, facendo insieme moltissime cose, i pranzi le scampagnate, gli inviti, le passeggiate.
il vivere insieme insomma.conoscersi,nei pregi e nei difetti, sentirsi parte di un tutto, conoscete la canzone di giorgio gaber L'Appartenenza?

questo fa felici le persone.

Strano, lí dentro non mi ero mai sentita a mio agio, non mi ero mai sentita amata.....mi guardavano pure con disprezzo. Oppure era solo una mia impressione??? NO! Appena adesso mi sento bene, nessuno mi giudica, nessuno guarda come rido o come vado vestita.... lí dentro ci sono catene invisibili che mi impedivano di respirare e di essere me stessa.
Ma come avevo detto piú volte (scusatemi se lo ripeto): dentro ci sono 2 tipi di persone: quelle che fanno paura e quelle che hanno paura - io avevo paura!


si, ci sono quelli che fanno davvero paura perche' sono ignoranti, certi anziani lo erano,ma non tutti.
io non avevo paura di loro ma effettivamente mi misero un po' da parte, è vero.
agata
 

Messaggiodi agata » 03/05/2010, 7:42

daniela47 ha scritto:
agata ha scritto:dico la mia.
ho visto famiglie di testimoni felici e ne ho viste di infelicissime, come ho visto famiglie di cattolici felici e di disperate.
non vedo la differenza nel modo di credere e di professare la propria fede,ma da altre cose.
non è poi cosi' carico il peso delle cose da fare tra i testimoni,specie se si è giovani e in buona salute.una volta preso il giro,vai automaticamente.



Naturalmente si ricorre sempre al classico confronto dei TDG con i cattolici.
Benissimo è più che vero e dimostrabile che le famiglie e le persone infelici sono: sia tra i TDG che tra i cattolici.
La differenza sta sempre e solo in quello che i TDG vogliono per forza dimostrare, e quello che invece sono in realtà.

Nel cattolicesimo come religione e come messaggio neppure si sognano di voler far apparire che al proprio interno c’è felicità, onestà, massima rettitudine e che entrando nel cattolicesimo si troverà un mondo quasi “perfetto” con famiglie moralmente a posto, con saldi e forti matrimoni e con una ottima educazione recepita e attuata dai figli.
Mentre al contrario i TDG usano questa menzognera pubblicità, per far credere e far aderire i disinformati e le persone credulone alla loro organizzazione.
Io posso parlare in prima persona, quando mio marito molti anni fa ha aderito, era tutto uno sbandierare di onestà, bontà, amicizia, e grande amore, che solo LORO potevano offrire, mentre noi disgraziatamente INCREDULI – CATTOLICI e non in linea con Geova e company avevamo in famiglia disamore, tradimenti, disonestà, e chi più ne ha più ne metta.
Ti facevano sentire “un verme” e ti facevano le più catastrofiche previsioni, di fronte alla loro SICUREZZA di riuscita.

Il tempo mi è stato amico, e le cose si sono addirittura rivoltate.
Proprio nella congregazione di mio marito e nel territorio limitrofo si sono viste, di tutti i colori, il marciume sta imperando. I matrimoni tra geovisti, soprattutto tra i giovani si stanno sfasciando con una velocità, che NEPPURE I CATTOLICI riescono a tenerli dietro.
Noi “increduli” e cattolici abbiano tenuto duro, con grande sacrificio e costanza e le nostre famiglie, ora possono proprio essere di esempio, ai tanti geovisti che vedano i propri figli nati in geova, sbandati, infelici e con tantissimi problemi di svariata natura.

ALLORA ? - Ecco la differenza, per cui siamo qui a parlare dei TDG, se le famiglie cattoliche sono infelici e DISPERATE, ma non si sono mai sognati di voler far credere il contrario, le famiglie TDG, in percentuale sono ancora PIU’ INFELICI E PIU’ DISPERATE, con l’aggiunta di pretendere di ingannare ed imbrogliare le persone DISINFOMATE che possano cadere nell’errore di CREDERE alle loro MENZOGNE, e di CREDERE che nelle Sale del regno si respira aria di beatitudine, di serietà, e di tanto amore.

Qui su internet, e nella vita, con le tante conoscenze dei TDG che ormai tutti abbiamo, ci siamo fatti una cultura su quello che è “L’AMORE DISINTERESSATO DELLA FRATELLANZA”.
Se per qualcuno c’è stato, per molti..... e molti altri....... le cose sono andate MOLTO DIVERSAMENTE.. ..


ci sono tantissimi problemi nelle sale del regno legati alla semplice convivenza.
conosco bene anche il cattolicesimo e non mi piaceva .l'avevo abbandonato subito dopo la cresima i testimoni non mi avevano tolto nulla
agata
 

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