Infotdgeova - LiberaMente - Il Forum


Lo scopo di questo forum è quello di analizzare in chiave critica la dottrina e l'organizzazione dei Testimoni di Geova

Fumare una sigaretta è come drogarsi...

In questo spazio si discute di argomenti di vario genere relativi ai Testimoni di Geova e che non sono inclusi nelle altre sezioni

Moderatore: Cogitabonda

Fumare una sigaretta è come drogarsi...

Messaggiodi Alcesti80 » 13/04/2011, 16:25

Se un testimone di Geova viene trovato a fumare gli vien fatto un comitato e bla bla...se impenitante viene disassociato e nessuno gli parla, i parenti l'ostracizzano e bla bla... Se un tdg viene trovato a farsi di cocaina gli vien fatto un comitato e bla bla...se impenitante viene disassociato e nessuno gli parla, i parenti l'ostracizzano e bla bla...

Se una coppia di fidanzati in procinto di matrimonio fa l'amore gli vien fatto un comitato e bla bla...se impenitanti vengono disassociati e nessuno gli parla, i parenti l'ostracizzano e bla bla... Se un fratello sposato e con figli dopo 30anni di matrimonio si trova l'amante e commette adulterio gli vien fatto un comitato e bla bla...se impenitante viene disassociato e nessuno gli parla, i parenti l'ostracizzano e bla bla...

Io mi chiedo come si possano paragonare questi comportamenti...come si può trattare nella stessa maniera... ho ragionato su sta cosa...è ridicolo...
Torni a sentire
gli spigoli di quel coraggio mancato
che rendono in un attimo
il tuo sguardo più basso
e i tuoi pensieri invisibili
torni a contare i giorni
che sapevi non ti sanno aspettare
hai chiuso troppe porte
per poterle riaprire
devi abbracciare
ciò che non hai più


http://freeforumzone.leonardo.it/d/6937 ... sione.aspx
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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 13/04/2011, 16:29

Chi non ottempera alle regole del culto è colpevole, non esiste peccato veniale o capitale, tutto è peccato.
Compreso certe regole locali, non solo generali, imposte dal corpo degli anziani.
Prima o poi trovano il versetto adatto per imporle.
Gabriella
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Infatti

Messaggiodi deep-blue-sea » 13/04/2011, 17:49

questo é il ragionamento che abbiam notato da molto tempo tra i TG, vi é una certa inconsistenza nella loro applicazione delle Scritture.

Almeno tra i cattolici c'era (o c'è ancora) il concetto di peccato veniale e peccato 'tout court'

Tra i TG, hanno messo tutte le infrazioni alla legge o peccati sullo stesso piano e per tutti la stessa drastica punizione: disassociazione con conseguente ostracismo!
Tutti accettano, tutti incassano, senza obiettare e cosi loro, il CD, continuano a imperversare, facendo piazza pulita dei peccatori con metodi dittatoriali!

Non vi é alcuna giustizia... se non quella del fariseo... colare il moscerino e ingoiare il camello!!!! :ciao:
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Messaggiodi Amore e Psiche » 13/04/2011, 18:24

sono tutti peccati
. Il destino non invia araldi. È troppo saggio o troppo crudele per farlo. (O. Wilde)

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Messaggiodi siril » 13/04/2011, 18:31

forse vado fuori tema ma mi sorge una domanda....due persone commettono un omicidio (non insieme... ognuno per conto suo!) una di queste però è genitore di due figli piccoli... è giusto condannarli nella stessa misura?
Povero te che credi agli uomini, ne rimmarrai deluso, perché tutti noi siamo solo peccatori.(Polymetis)


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Messaggiodi Paxuxu » 13/04/2011, 19:44

Sempre omicidio è, quindi a meno che non ci siano vizi di forma o giustificazioni, sono ambedue colpevoli!


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Messaggiodi siril » 13/04/2011, 21:14

Paxuxu ha scritto:Sempre omicidio è, quindi a meno che non ci siano vizi di forma o giustificazioni, sono ambedue colpevoli!


Paxuxu

Chiarisco la mia domanda: sulla colpevolezza non si discute.Il fatto che uno dei due colpevoli sia, a differenza dell'altro, un genitore,quindi con obblighi materiali e sociali nei confronti dei figli e che non sia considerato pericoloso per la sua famiglia (certo che essere un omicida non aiuta...!) può far pensare ad una pena diversa? Che ne so: ergastolo ad uno e libertà vigilata all'altro?
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Messaggiodi abuonconsiglio » 13/04/2011, 22:08

siril ha scritto:Paxuxu ha scritto:
Sempre omicidio è, quindi a meno che non ci siano vizi di forma o giustificazioni, sono ambedue colpevoli!


Paxuxu
Chiarisco la mia domanda: sulla colpevolezza non si discute.Il fatto che uno dei due colpevoli sia, a differenza dell'altro, un genitore,quindi con obblighi materiali e sociali nei confronti dei figli e che non sia considerato pericoloso per la sua famiglia (certo che essere un omicida non aiuta...!) può far pensare ad una pena diversa? Che ne so: ergastolo ad uno e libertà vigilata all'altro?


Però ...
un omicida che ha 10 figli, 30 nipoti 4 cani 3 gatti e la suocera handicappata potrebbe cavarsela con una multa di 5 euro e che non se ne parli più...
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Messaggiodi abuonconsiglio » 13/04/2011, 22:38

Fumare una sigaretta è [size=200]come drogarsi... [/size]


Sono questi COME che rovinano la vita delle persone.

E' evidente che fumare fa male, è evidente che si tratta di una droga leggera, è altrettanto evidente che le sostanze che hanno effetti analoghi sono tante, prima di tutte il vino. Eppure tutta la logica che porta alla disassociazione fa acqua da tutte le parti.

Prima era malvisto perchè il fumo contamina il corpo e pertanto il fumatore non poteva avere privilegi, poi il CD affermò che la droga equivaleva allo spiritismo perchè gli antichi stregoni e sacerdoti pagani si drogavano per entrare in contatto con entità sovrannaturali. Disse categoricamente che chi fuma contamina lo spirito perchè si associa in un certo senso ai demoni. Da allora i fumatori vennero disassociati. Notate ad esempio questo ragionamento.

*** g86 8/1 p. 21 Fumare è proprio sbagliato? ***
Il lato oscuro del termine “farmacia”
La Bibbia condanna l’abuso di droga, e non il corretto impiego di sostanze usate per curare; e, se è vero che nel senso moderno il termine “farmacia” ha a che vedere col corretto impiego di sostanze medicinali, nell’antichità si riferiva all’abuso di droga, per fare cioè del male e non per curare. Nella Bibbia questo genere di “farmacia” è posto in pessima compagnia, tra “le opere della carne”; coloro che le praticano “non erediteranno il regno di Dio”. (Galati 5:19-21) La International Standard Bible Encyclopædia dice: “In Gal. 5 20 Paolo elenca con l’impurità, l’idolatria, ecc., quella che definisce pharmakèia . . . le droghe usate nel praticare le arti magiche”. Pensate allora al grande danno spirituale provocato dall’uso voluttuario di sostanze che generano dipendenza: Chi ne fa uso perde l’approvazione di Dio e la compagnia dei suoi servitori.
Poiché nei tempi biblici le droghe erano impiegate nella magia, Galati 5:20, 21 rende pharmakìa con “pratica di spiritismo”. La Kingdom Interlinear Translation, però, indica che letteralmente significa “uso di droghe” e la traduzione di Ferrar Fenton usa il termine “avvelenamento”. L’erudito biblico Adam Clarke precisò che “droghe” e “fumigazioni” erano usate “per produrre effetti soprannaturali”.
Sottolineando questo aspetto negativo di “farmacia”, Word Pictures in the New Testament dice: “Se uno rimane perplesso di fronte alla stretta relazione esistente tra medicina e magia . . . da questa parola (la nostra farmacia), non deve far altro che ricordare i moderni ciarlatani in campo medico, . . . i maghi, i guaritori e gli stregoni dell’Africa”. Sì, e potremmo anche rammentare “il cardine stesso della religione amerindia”: lo sciamano, o sacerdote, che fuma tabacco con il “calumet della pace”.
Non stupisce quindi che Rivelazione 22:15 dica che “quelli che fanno uso di droghe [pharmakòi] e i fornicatori e gli assassini” restano “fuori” dal paradisiaco Regno di Dio. — Kingdom Interlinear.


Con il tempo il CD sembra essere tornato indietro sui suoi passi. Non è detto che chi fa abuso di una droga si mette in contatto con i demoni, cioè non è detto che contamini lo spirito nel senso originario, anche se è ora dimostrato che fa molto male alla salute ma la sanzione è rimasta nè potrebbe essere altimenti. (Se volessimo usare questa logica non potremmo avere in casa cani o gatti perchè i sacerdoti egizi li adoravano, non potremmo avere la fede matrimoniale, chiara vestigia pagana e così via, ma il CD per ora non ha ritenuto il caso di considerare questi aspetti, ma usando questa logica per il CD Gesù non poteva essere stato crocifisso perchè il simbolo della croce era stato ampiamente usato dai pagani...)

Il CD deve dare l'idea che i testimoni di Geova siamo diversi e poco importa se molti che amano Dio vengono cacciati fuori o non diventeranno mai tdg. Ciò che conta è la facciata che deve essere mostrata all'esterno che è scelta in funzione di quello che si aspettano di vedere le persone del mondo nei confronti di un popolo "santo" ovverosia il miglior modo per aumentare i proseliti che si impegneranno fattivamente a portare avanti gli interessi della WT. E quel COME o quell' EVIDENTEMENTE sono le loro armi preferite per imporre al fedele il clichè che desidera dare senza dover dare spiegazioni di troppo. Per esempio negli ultimi anni le persone sono preoccupate per l'inquinamento del nostro pianeta. Ecco apparire riviste che contengono strali divini verso gli inquinatori e uniformare le betel a non inquinare più (e scordiamoci il nostro passato e rinvanghiamo quello altrui...). E mal che vada ci sarà sempre un nuovo intendimento divino.
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Messaggiodi abuonconsiglio » 13/04/2011, 22:39

abuonconsiglio ha scritto:
Fumare una sigaretta è come drogarsi...


Sono questi COME che rovinano la vita delle persone.

E' evidente che fumare fa male, è evidente che si tratta di una droga leggera, è altrettanto evidente che le sostanze che hanno effetti analoghi sono tante, prima di tutte il vino. Eppure tutta la logica che porta alla disassociazione fa acqua da tutte le parti.

Prima era malvisto perchè il fumo contamina il corpo e pertanto il fumatore non poteva avere privilegi, poi il CD affermò che la droga equivaleva allo spiritismo perchè gli antichi stregoni e sacerdoti pagani si drogavano per entrare in contatto con entità sovrannaturali. Disse categoricamente che chi fuma contamina lo spirito perchè si associa in un certo senso ai demoni. Da allora i fumatori vennero disassociati. Notate ad esempio questo ragionamento.

*** g86 8/1 p. 21 Fumare è proprio sbagliato? ***
Il lato oscuro del termine “farmacia”
La Bibbia condanna l’abuso di droga, e non il corretto impiego di sostanze usate per curare; e, se è vero che nel senso moderno il termine “farmacia” ha a che vedere col corretto impiego di sostanze medicinali, nell’antichità si riferiva all’abuso di droga, per fare cioè del male e non per curare. Nella Bibbia questo genere di “farmacia” è posto in pessima compagnia, tra “le opere della carne”; coloro che le praticano “non erediteranno il regno di Dio”. (Galati 5:19-21) La International Standard Bible Encyclopædia dice: “In Gal. 5 20 Paolo elenca con l’impurità, l’idolatria, ecc., quella che definisce pharmakèia . . . le droghe usate nel praticare le arti magiche”. Pensate allora al grande danno spirituale provocato dall’uso voluttuario di sostanze che generano dipendenza: Chi ne fa uso perde l’approvazione di Dio e la compagnia dei suoi servitori.
Poiché nei tempi biblici le droghe erano impiegate nella magia, Galati 5:20, 21 rende pharmakìa con “pratica di spiritismo”. La Kingdom Interlinear Translation, però, indica che letteralmente significa “uso di droghe” e la traduzione di Ferrar Fenton usa il termine “avvelenamento”. L’erudito biblico Adam Clarke precisò che “droghe” e “fumigazioni” erano usate “per produrre effetti soprannaturali”.
Sottolineando questo aspetto negativo di “farmacia”, Word Pictures in the New Testament dice: “Se uno rimane perplesso di fronte alla stretta relazione esistente tra medicina e magia . . . da questa parola (la nostra farmacia), non deve far altro che ricordare i moderni ciarlatani in campo medico, . . . i maghi, i guaritori e gli stregoni dell’Africa”. Sì, e potremmo anche rammentare “il cardine stesso della religione amerindia”: lo sciamano, o sacerdote, che fuma tabacco con il “calumet della pace”.
Non stupisce quindi che Rivelazione 22:15 dica che “quelli che fanno uso di droghe [pharmakòi] e i fornicatori e gli assassini” restano “fuori” dal paradisiaco Regno di Dio. — Kingdom Interlinear.


Con il tempo il CD sembra essere tornato indietro sui suoi passi. Non è detto che chi fa abuso di una droga si mette in contatto con i demoni, cioè non è detto che contamini lo spirito nel senso originario, anche se è ora dimostrato che fa molto male alla salute ma la sanzione è rimasta nè potrebbe essere altimenti. (Se volessimo usare questa logica non potremmo avere in casa cani o gatti perchè i sacerdoti egizi li adoravano, non potremmo avere la fede matrimoniale, chiara vestigia pagana e così via, ma il CD per ora non ha ritenuto il caso di considerare questi aspetti, ma usando questa logica per il CD Gesù non poteva essere stato crocifisso perchè il simbolo della croce era stato ampiamente usato dai pagani...)

Il CD deve dare l'idea che i testimoni di Geova siamo diversi e poco importa se molti che amano Dio vengono cacciati fuori o non diventeranno mai tdg. Ciò che conta è la facciata che deve essere mostrata all'esterno che è scelta in funzione di quello che si aspettano di vedere le persone del mondo nei confronti di un popolo "santo" ovverosia il miglior modo per aumentare i proseliti che si impegneranno fattivamente a portare avanti gli interessi della WT. E quel COME o quell' EVIDENTEMENTE sono le loro armi preferite per imporre al fedele il clichè che desidera dare senza dover dare spiegazioni di troppo. Per esempio negli ultimi anni le persone sono preoccupate per l'inquinamento del nostro pianeta. Ecco apparire riviste che contengono strali divini verso gli inquinatori e uniformare le betel a non inquinare più (e scordiamoci il nostro passato e rinvanghiamo quello altrui...). E mal che vada ci sarà sempre un nuovo intendimento divino.
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Messaggiodi INFOTDG » 14/04/2011, 0:49

Gabriella Prosperi ha scritto:Chi non ottempera alle regole del culto è colpevole, non esiste peccato veniale o capitale, tutto è peccato.
Compreso certe regole locali, non solo generali, imposte dal corpo degli anziani.
Prima o poi trovano il versetto adatto per imporle.
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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 14/04/2011, 5:13

Bellissimo post,abuonconsiglio, complimenti, hai spiegato alla perfezione.
Gabriella
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Messaggiodi antonello sanna » 14/04/2011, 6:44

Mi hanno sempre sconvolto queste assimilazioni....

poi il CD affermò che la droga equivaleva allo spiritismo perchè gli antichi stregoni e sacerdoti pagani si drogavano per entrare in contatto con entità sovrannaturali. Disse categoricamente che chi fuma contamina lo spirito perchè si associa in un certo senso ai demoni. Da allora i fumatori vennero disassociati.


Ma dove sono adesso questi stregoni? E poi la loro "abitutine" di fumare era il motivo per cui entravano a contatto con gli spiriti? Io FUMO e so che fa male. Però non sono mai venuto a contatto con gli spiriti.

“In Gal. 5 20 Paolo elenca con l’impurità, l’idolatria, ecc., quella che definisce pharmakèia . . . le droghe usate nel praticare le arti magiche”.


Il fatto che la radice di una parola ha un determinato significato la rende diversa? traforma in quella radice tutto? che ragionamento contorto è questo?! CHE FORZATURE!!!! Li chiamano ragionamenti profondi... mah, venditori di fumo...

Fumo e droghe sono comunque sostenze dannose per il nostro organismo.
Ultima riflessione: ci sono tantissime cose che fanno male quanto e più del tabacco eppure la wts non dice nulla al riguardo... un solo esempio i gas di scarico delle auto. Pensateci e vedrete quante cose troverete
:ciao:
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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 14/04/2011, 7:15

E° a ragione che simili forzature ti sconvolgono, anche perchè altre cause di danno vengono ignorate e tollerate.
Questo fa comprendere ancora di più quanto l°esegesi della WTS sia fallace e costruita sull°ignoranza e sulle favole.
Gabriella
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Messaggiodi Mario70 » 14/04/2011, 7:57

siril ha scritto:
Paxuxu ha scritto:Sempre omicidio è, quindi a meno che non ci siano vizi di forma o giustificazioni, sono ambedue colpevoli!


Paxuxu

Chiarisco la mia domanda: sulla colpevolezza non si discute.Il fatto che uno dei due colpevoli sia, a differenza dell'altro, un genitore,quindi con obblighi materiali e sociali nei confronti dei figli e che non sia considerato pericoloso per la sua famiglia (certo che essere un omicida non aiuta...!) può far pensare ad una pena diversa? Che ne so: ergastolo ad uno e libertà vigilata all'altro?

Vedi siril tu hai fatto due esempi che includono lo stesso grave peccato ovvero l'omicidio il quale è comunque deprecabile.
La questione disassociazione con il conseguente ostracismo è invece diversa, perchè mette sullo stesso piano colui che festeggia un compleanno con torta finale, a Jack lo squartatore, non so se rendo bene l'idea! Entrambi avrebbero la stessa identica punizione, l'assurdità è tutta quì!
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Messaggiodi Lucio » 14/04/2011, 8:17

Mario70 ha scritto:La questione disassociazione con il conseguente ostracismo è invece diversa, perchè mette sullo stesso piano colui che festeggia un compleanno con torta finale, a Jack lo squartatore, non so se rendo bene l'idea! Entrambi avrebbero la stessa identica punizione, l'assurdità è tutta quì!


Esatto e si noti che l'omicidio è condannato dalla Bibbia, mentre i compleanni, ad esempio, nascono solo da considerazioni WTS.
Adesso gli internettiani diranno che per un compleanno non si viene disassociati.
Ok allora prendiamo ad esempio il votare, o l'accettare trasfusioni... non hanno la stessa punizione?

E poi che dire che se l'azione "non genera scandalo" si può non essere disassociati mentre se lo genera si? Come a dire che non è il peccato ma la risonanza del peccato che lo rende più o meno grave?

Siamo alla follia o no?
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Messaggiodi Mario70 » 14/04/2011, 8:26

Lucio ha scritto:
Mario70 ha scritto:La questione disassociazione con il conseguente ostracismo è invece diversa, perchè mette sullo stesso piano colui che festeggia un compleanno con torta finale, a Jack lo squartatore, non so se rendo bene l'idea! Entrambi avrebbero la stessa identica punizione, l'assurdità è tutta quì!


Esatto e si noti che l'omicidio è condannato dalla Bibbia, mentre i compleanni, ad esempio, nascono solo da considerazioni WTS.
Adesso gli internettiani diranno che per un compleanno non si viene disassociati.
Ok allora prendiamo ad esempio il votare, o l'accettare trasfusioni... non hanno la stessa punizione?

E poi che dire che se l'azione "non genera scandalo" si può non essere disassociati mentre se lo genera si? Come a dire che non è il peccato ma la risonanza del peccato che lo rende più o meno grave?

Siamo alla follia o no?

Se vieni beccato a festeggiare un compleanno con torta finale e il coro di 'tanti auguri a Lucio' vieni disassociato per direttissima...
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Messaggiodi siril » 14/04/2011, 20:40

Mario70 ha scritto:
siril ha scritto:
Paxuxu ha scritto:Sempre omicidio è, quindi a meno che non ci siano vizi di forma o giustificazioni, sono ambedue colpevoli!


Paxuxu

Chiarisco la mia domanda: sulla colpevolezza non si discute.Il fatto che uno dei due colpevoli sia, a differenza dell'altro, un genitore,quindi con obblighi materiali e sociali nei confronti dei figli e che non sia considerato pericoloso per la sua famiglia (certo che essere un omicida non aiuta...!) può far pensare ad una pena diversa? Che ne so: ergastolo ad uno e libertà vigilata all'altro?

Vedi siril tu hai fatto due esempi che includono lo stesso grave peccato ovvero l'omicidio il quale è comunque deprecabile.
La questione disassociazione con il conseguente ostracismo è invece diversa, perchè mette sullo stesso piano colui che festeggia un compleanno con torta finale, a Jack lo squartatore, non so se rendo bene l'idea! Entrambi avrebbero la stessa identica punizione, l'assurdità è tutta quì!

Infatti la mia era una divagazione...in linea di massima sono daccordo con voi anche se ritengo che quando a far giustizia è la religione, qualunque religione, la vera assurdità è chiamarla "giustizia".
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