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La Pasqua per TDG

In questo spazio si discute di argomenti di vario genere relativi ai Testimoni di Geova e che non sono inclusi nelle altre sezioni

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La Pasqua per TDG

Messaggiodi INFOTDG » 24/04/2011, 10:23

Scusate la mia ignoranza.... I tdg non festeggiano la pasqua, perchè??? Apparte che è una festa delle persone del " mondo "... e quindi non bisogna festeggiare, ma i tg
non credono nella risurrezione del Cristo??? Non credono neanche in questo bellissimo evento che Gesù ha donato a tutti noi???
Nel sito di Achille posso trovare qualcosa che mi possa spigare meglio la pasqua per i tdg???
Grazie a tutti e buona Pasqua!!
Non Temete coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccidere l'anima; temete piuttosto colui che puo mandare anima e corpo all'inferno.
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Messaggiodi Amore e Psiche » 24/04/2011, 11:32

Pasqua
Non fu una primitiva celebrazione cristiana
“Non c’è nessuna indicazione nel Nuovo Testamento o negli scritti dei Padri apostolici che fosse osservata la festa di Pasqua. La santità di tempi speciali fu un’idea assente dalle menti dei primi cristiani. . . . Lo storico ecclesiastico Socrate dichiara, con perfetta verità, che né il Signore né i suoi apostoli osservarono questa o qualsiasi altra festa. Egli dice: ‘Gli apostoli non ebbero nessun pensiero di stabilire giorni festivi, ma di promuovere una vita di irreprensibilità e di pietà’; ed egli attribuisce l’osservanza della Pasqua da parte della Chiesa al perpetuarsi di un’antica usanza, ‘esattamente come sono state stabilite molte altre usanze’”. — The Encyclopædia Britannica (New York; 1910), Vol. VIII, pag. 828.
Ha relazione con l’adorazione pagana
“Un gran numero di usanze pagane per celebrare il ritorno della primavera gravitarono sulla Pasqua. L’uovo è il simbolo della vita che germina all’inizio della primavera. . . . Il coniglio è un simbolo pagano ed è sempre stato un simbolo di fertilità”. — The Catholic Encyclopedia (New York; 1909), Vol. V, pag. 227.
“Secondo il Venerabile Bede, storico inglese dell’inizio dell’8° secolo, la parola [Easter, Pasqua] deriva dal norvegese Ostara o Eostre, che significa festa di primavera all’equinozio di primavera, 21 marzo, quando la natura si ridesta dopo l’inverno. Quindi, i conigli, notevoli per la loro fecondità, e le uova, colorate come i raggi del sole che torna e le luci nordiche o aurora boreale”. — The Encyclopedia Americana (New York; 1956), Vol. IX, pag. 506.
“La festa cristiana che commemora la risurrezione di Cristo, fu sincronizzata con la Pesah ebraica, e fusa dai primi giorni del cristianesimo con i riti pagani europei per la rinnovata stagione. . . . Molte usanze pagane sopravvivono, come accendere i nuovi fuochi al tramonto, fra i Maya e anche in Europa, per la guarigione, il rinnovo della vita e la protezione delle messi. . . . I fanciulli in Inghilterra fanno rotolare le uova pasquali. Dappertutto vanno a caccia delle multicolori uova pasquali, portate dal coniglio di Pasqua. Questo non è un semplice gioco da fanciulli, ma la traccia del rito della fertilità, essendo le uova e il coniglio entrambi simboli di fertilità. Per giunta, il coniglio era la scorta della dea tedesca Ostara che diede il nome alla festa con il tedesco Ostern”. — Funk and Wagnalls Standard Dictionary of Folklore, Mythology and Legend (New York, 1949), Vol. 1, pagg. 334, 335.
. Il destino non invia araldi. È troppo saggio o troppo crudele per farlo. (O. Wilde)

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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 24/04/2011, 12:31

Menzogne.
Ma anche così fosse come riportato dall°articolo, rimane il fatto che la Resurrezione passa in second°ordine per questo culto, perdendone il valore che ha per tutta la cristianità.
Le scuse delle uova pagane non reggono a fronte di cotanta blasfemia.
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Messaggiodi Demolizioni Torri » 24/04/2011, 13:11

Brava Gabriella.
Vedo che Amore e Psiche non perde occasione per fare propaganda. Il che, in un sito di critica alla dottrina TdG, mi sembra perlomeno di cattivo gusto.
Ora vado a servire a tavola e mi gusto il pranzo di Pasqua che ho preparato... :sorriso:
Con calma, cercherò di rispondere.
Ciao anche a infotdg
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Non ce ne può fregare di meno...

Messaggiodi Lidia » 24/04/2011, 13:54

...cara Amore e Psiche! Come dissi al mio, allora tredicenne figlio irretito dal geovismo a mia insaputa, quando contestava la celebrazione del Natale. NOI CRISTIANI VOGLIAMO CELEBRARE IL NOSTRO DIVIN SALVATORE. Se poi questo coincide o si sovrappone ad antiche festività pagane, sappi che gli unici che lo sanno e cercano di far sì che lo sappiano anche coloro cui neanche passava per l' anticamera del cervello, sono solo i tdg. Bene noi molto magnanimamente, li lasciamo nel loro squallore celebrativo a rosicare, rosicare e rosicare. Non è colpa nostra se si nutrono di malcelata invidia.
Non entro nemmeno nel merito di tutte le baggianate che hai scritto. Solo voglio dirti di studiarti cosa simboleggia l' uovo nella religione ebraica per quanto riguarda la morte e le celebrazioni funebri. Ti auguro una Buona Pasqua di Resurrezione nel Cristo Risorto.
:Pasqua5: :pasqua2: :pasqua1: :PasquaForum: :Pasqua3:
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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 24/04/2011, 14:07

Non credo fosse intenzione di amore e psiche far propaganda al suo culto, ma solo dare la risposta che usa la WTS pubblicando documenti ufficiali, la mia risposta era all°articolo, non una presa di posizione verso una forista che riconosco onesta.
Gabriella
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Messaggiodi Demolizioni Torri » 24/04/2011, 14:07

Amore e Psiche ha scritto:Pasqua
Non fu una primitiva celebrazione cristiana
“Non c’è nessuna indicazione nel Nuovo Testamento o negli scritti dei Padri apostolici che fosse osservata la festa di Pasqua. La santità di tempi speciali fu un’idea assente dalle menti dei primi cristiani. . . . Lo storico ecclesiastico Socrate dichiara, con perfetta verità, che né il Signore né i suoi apostoli osservarono questa o qualsiasi altra festa. Egli dice: ‘Gli apostoli non ebbero nessun pensiero di stabilire giorni festivi, ma di promuovere una vita di irreprensibilità e di pietà’; ed egli attribuisce l’osservanza della Pasqua da parte della Chiesa al perpetuarsi di un’antica usanza, ‘esattamente come sono state stabilite molte altre usanze’”. — The Encyclopædia Britannica (New York; 1910), Vol. VIII, pag. 828.
Ha relazione con l’adorazione pagana
“Un gran numero di usanze pagane per celebrare il ritorno della primavera gravitarono sulla Pasqua. L’uovo è il simbolo della vita che germina all’inizio della primavera. . . . Il coniglio è un simbolo pagano ed è sempre stato un simbolo di fertilità”. — The Catholic Encyclopedia (New York; 1909), Vol. V, pag. 227.
“Secondo il Venerabile Bede, storico inglese dell’inizio dell’8° secolo, la parola [Easter, Pasqua] deriva dal norvegese Ostara o Eostre, che significa festa di primavera all’equinozio di primavera, 21 marzo, quando la natura si ridesta dopo l’inverno. Quindi, i conigli, notevoli per la loro fecondità, e le uova, colorate come i raggi del sole che torna e le luci nordiche o aurora boreale”. — The Encyclopedia Americana (New York; 1956), Vol. IX, pag. 506.
“La festa cristiana che commemora la risurrezione di Cristo, fu sincronizzata con la Pesah ebraica, e fusa dai primi giorni del cristianesimo con i riti pagani europei per la rinnovata stagione. . . . Molte usanze pagane sopravvivono, come accendere i nuovi fuochi al tramonto, fra i Maya e anche in Europa, per la guarigione, il rinnovo della vita e la protezione delle messi. . . . I fanciulli in Inghilterra fanno rotolare le uova pasquali. Dappertutto vanno a caccia delle multicolori uova pasquali, portate dal coniglio di Pasqua. Questo non è un semplice gioco da fanciulli, ma la traccia del rito della fertilità, essendo le uova e il coniglio entrambi simboli di fertilità. Per giunta, il coniglio era la scorta della dea tedesca Ostara che diede il nome alla festa con il tedesco Ostern”. — Funk and Wagnalls Standard Dictionary of Folklore, Mythology and Legend (New York, 1949), Vol. 1, pagg. 334, 335.


Cara amore e psiche (nick vagamente paganeggiante) di derivazione greca (idolatra) Yeshua ben Yossef era EBREO circonciso quindi con la milà ecc.ecc. aveva fatto il Bar Mitzvà al Beit Hamikdash ecc.ecc. festeggiava la Pasqua ovvero Pessach , ti voglio ricordare che il Cristianesimo deriva dall Ebraismo quindi la Pasqua è sempre esistita soprattutto agli inizi quando i primi cristiani provenivano direttamente dal Giudaismo.
Il suo significato originario quello dell'uscita dall' Egitto è stato modificato dai Cristiani , non festeggiando più l' esodo bensì la resurrezzione del Mashiach.
Le uova sono da sempre una pietanza ebraica nel seder di Pessach hanno diversi significati simbolici e cabbalistici, visto come scrivi...... mi ci vorrebbero 20 anni per spiegarteli tutti.
Per quanto riguarda i conigli sono TAREF compreso quello del tuo avatar.
Le feste vanno osservate ! E' un ordine di HaShem scritto nella Torà !Conigli , maya, pagani, ostern, ecc. ecc. sono tutte cose che non riguardano la festa, ma non per questo non và osservata !
Non bisogna tirare fuori tutte stè scusanti per non ricordare le proprie feste religiose, oppure la Watch Tower ha paura che i TdG spendano troppo nelle ricorrenze e non riceva di conseguenza abbastanza contribuzioni volontarie?
E' offensivo per tutti dire che Pessach è pagana e idolatra !

Demy
Ultima modifica di Demolizioni Torri il 24/04/2011, 14:22, modificato 1 volta in totale.
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Messaggiodi Demolizioni Torri » 24/04/2011, 14:10

Gabriella Prosperi ha scritto:Non credo fosse intenzione di amore e psiche far propaganda al suo culto, ma solo dare la risposta che usa la WTS pubblicando documenti ufficiali, la mia risposta era all°articolo, non una presa di posizione verso una forista che riconosco onesta.
Gabriella


Ok!
:sorriso:
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Messaggiodi Achille » 24/04/2011, 15:59

INFOTDG ha scritto:Scusate la mia ignoranza.... I tdg non festeggiano la pasqua, perchè??? Apparte che è una festa delle persone del " mondo "... e quindi non bisogna festeggiare, ma i tg
non credono nella risurrezione del Cristo??? Non credono neanche in questo bellissimo evento che Gesù ha donato a tutti noi???
Nel sito di Achille posso trovare qualcosa che mi possa spigare meglio la pasqua per i tdg???
Grazie a tutti e buona Pasqua!!
Vedi qui:

http://www.infotdgeova.it/dottrine/pasqua.php

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Messaggiodi polymetis » 24/04/2011, 16:00

Carissimo infotdg, i TdG alla resurrezione di Cristo non ci credono. Ovviamente, non lo dicono apertamente, ma se gli chiedi che cosa intendano per resurrezione te ne accorgerai. Essi non credono infatti che il corpo che morì per le nostre sofferenze fu risuscitato, pensano che quel corpo, che stava nel sepolcro, fu fatto per sempre sparire da Geova il netturbino cosmico, che l'ha dissolto in gas, e il Gesù che apparve ai discepoli a Pasqua non era perciò quel corpo risuscitato, bensì una nuova creatura creata ex novo dal nulla.
Sicché il Cristo che è morto, è morto per sempre, Geova ha semplicemente creato un clone uguale a lui, ma non LUI.
E non ti fare incantare se ti parlano del fatto che Dio avrebbe trasferito "l'energia" di Cristo dal vecchio corpo al nuovo corpo, tale "energia" infatti è qualcosa del tutto impersonale, come la corrente elettrica, e non è in grado di garantire alcuna continuità personale. Se infatti tale energia fosse un'energia personale, i TdG, senza rendersene conto, avrebbero ripescato la vecchia e abbandonata dottrina cristiana dell'anima immortale, da loro chiama "energia", infatti tale energia sarebbe la personalità della persona morta che esiste a prescindere dal corpo, solo in un versione più primitiva ed animistica, una specie di mana polinesiano.
Dunque, quando leggi sulle loro riviste che "Cristo è risorto", non lasciarti incantare, sono solo discorsi ad usum populi: in realtà la dottrina dei TdG esclude qualsiasi resurrezione. Noi stessi, qualora morissimo prima della carneficina di Armagheddon, non saremmo resuscitati, sebbene il CD sostenga il contrario, perché Dio non resusciterà noi, bensì creerà ex novo dei nostri cloni, che non avranno alcuna continuità col corpo precedente. I TdG evidentemente non hanno ancora capito che essere uguali non significa essere la stessa persona, tant'è che, poiché verremo ri-creati ex nihilo, sulla semplice base del ricordo di Dio, il Signore di nostri cloni ne potrebbe creare non solo uno, ma pure due, o tre... A quel punto, occorrerebbe chiedere agli ingenui TdG chi dei tre cloni, tutti uguali, sia la persona che era morta e poi è risorta. La risposta ovviamente è che nessuno dei tre è la persona che morì, si tratta sempre e solo di copie, che non hanno alcuna continuità personale col defunto, ed infatti potrebbero essere moltiplicati all'infinito.
Solo l'immortalità dell'anima cattolica, ed il fatto che la mia anima, quella che ha vissuto nel mio corpo, sarà la stessa che verrà infusa nel corpo dei risorti, potrà garantire l'immortalità dell'uomo e l'identità del morto col risuscitato. La dottrina dei TdG invece non garantisce nulla.
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Alla base delle scelte fondamentali del Nolano - a Londra come a Roma -, c'era il convincimento di appartenere alla "casa" dei filosofi, e che ad essa bisogna essere sempre fedeli, anche nei rapporti con i potenti della Chiesa e dello Stato, perché la casa della filosofia è la casa della verità: in un modo intelligente e anche astuto, certo, ma sempre fedeli. (Michele Ciliberto)
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festeggiano....festeggiano....

Messaggiodi giuseppelipera46@yahoo.it » 24/04/2011, 16:55

festeggiano...festeggiano... i TdG la festeggiano la "pasqua" Non quella comandata ,ne quella Cattolica. o protestante in genere. La festeggiano ,diciamo così ...."inter nos ". Con cene e pranzi luculliani. E quelli di loro più abbienti la festeggiano viaggiando e recandosi in località di villeggiatura dove non sono conosciuti....non so se mi spiego.! Poi magari non ti fanno gli auguri di pasqua ma ti augurano "buone cose".In perfetto stile ipocrita brookliniano! ciao ed auguri a tutti di Buona Pasqua !!
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Messaggiodi Patrizia-B » 24/04/2011, 18:26

Carissimo infotdg, i TdG alla resurrezione di Cristo non ci credono
ma davvero è come dici??? questo non lo sapevo proprio!!! E' davvero questo quello in cui credono??? (mi riferisco a tutto l'articolo che hai scritto)...rimango esterrefatta.....pura fantascienza....
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Messaggiodi Amore e Psiche » 24/04/2011, 18:32

Gabriella Prosperi ha scritto:Non credo fosse intenzione di amore e psiche far propaganda al suo culto, ma solo dare la risposta che usa la WTS pubblicando documenti ufficiali, la mia risposta era all°articolo, non una presa di posizione verso una forista che riconosco onesta.
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infatti
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Messaggiodi polymetis » 24/04/2011, 20:09

bellum5 ha scritto:
Carissimo infotdg, i TdG alla resurrezione di Cristo non ci credono
ma davvero è come dici??? questo non lo sapevo proprio!!! E' davvero questo quello in cui credono??? (mi riferisco a tutto l'articolo che hai scritto)...rimango esterrefatta.....pura fantascienza....



Proprio così...
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Alla base delle scelte fondamentali del Nolano - a Londra come a Roma -, c'era il convincimento di appartenere alla "casa" dei filosofi, e che ad essa bisogna essere sempre fedeli, anche nei rapporti con i potenti della Chiesa e dello Stato, perché la casa della filosofia è la casa della verità: in un modo intelligente e anche astuto, certo, ma sempre fedeli. (Michele Ciliberto)
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Messaggiodi MatrixRevolution » 24/04/2011, 20:13

Inoltre c'è una cosa molto inquietante riguardante la nota commemorazione fatta dai TdG. E' noto che la maggioranza dei TdG non prendono gli emblemi (il pane ed il vino) del corpo di Cristo nonostante l'esplicito invito di Cristo a farlo.

Questo ha inquietanti analogie con certe pratiche di gruppi satanici che simboleggiano la loro affiliazione al satanismo con il rifiuto di prendere gli emblemi rappresentanti il sacrificio di Cristo.
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Pazzesco VERAMENTE....!!!

Messaggiodi INFOTDG » 24/04/2011, 22:55

bellum5 ha scritto:
Carissimo infotdg, i TdG alla resurrezione di Cristo non ci credono
ma davvero è come dici??? questo non lo sapevo proprio!!! E' davvero questo quello in cui credono??? (mi riferisco a tutto l'articolo che hai scritto)...rimango esterrefatta.....pura fantascienza....



Grazie per le risposte.... infatti sapevo una cosa simile ma oggi nè uscita un altra bella bella.....
Mi ha detto un tdg che lui non festeggia la pasqua perchè la sera l'ultima cena, Gesù in quella occasione stava celebrando la pasqua e SOLO con gli apostoli......
Bene... cosa sapete dirmi al riguardo...??? ciao e grazie ancora
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Messaggiodi Demolizioni Torri » 24/04/2011, 23:30

Che cosa vuoi dire?
Mi spieghi meglio?
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Messaggiodi arwen » 25/04/2011, 8:31

polymetis ha scritto:
bellum5 ha scritto:
Carissimo infotdg, i TdG alla resurrezione di Cristo non ci credono
ma davvero è come dici??? questo non lo sapevo proprio!!! E' davvero questo quello in cui credono??? (mi riferisco a tutto l'articolo che hai scritto)...rimango esterrefatta.....pura fantascienza....



Proprio così...


Scusami Poly, anch'io sono basita, non l'avevo mica capita bene.......ma tu che sai bene il greco, visto che loro si vantano di leggere "letteralmente" la bibbia, nei vangeli la parola usata è sempre "risurrezione" o è "ricreazione"?. Perchè allora fanno proprio i loro comodi e inventano di sana pianta quando gli fa comodo..... :test:
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" Amore non è amore se muta quando scopre un mutamento o tende a svanire quando l'altro si allontana.
Oh no !. Amore è un faro sempre fisso che sovrasta la tempesta e non vacilla mai;
Amore non muta in poche ore o settimane, ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio;
Se questo è errore e mi sarà provato, io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato. "
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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 25/04/2011, 9:28

INFOTDG ha scritto:
Grazie per le risposte.... infatti sapevo una cosa simile ma oggi nè uscita un altra bella bella.....
Mi ha detto un tdg che lui non festeggia la pasqua perchè la sera l'ultima cena, Gesù in quella occasione stava celebrando la pasqua e SOLO con gli apostoli......
Bene... cosa sapete dirmi al riguardo...??? ciao e grazie ancora

Infatti per loro l°Eucarestia è solo per gli unti.
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Messaggiodi Mario70 » 25/04/2011, 9:39

polymetis ha scritto:Carissimo infotdg, i TdG alla resurrezione di Cristo non ci credono. Ovviamente, non lo dicono apertamente, ma se gli chiedi che cosa intendano per resurrezione te ne accorgerai. Essi non credono infatti che il corpo che morì per le nostre sofferenze fu risuscitato, pensano che quel corpo, che stava nel sepolcro, fu fatto per sempre sparire da Geova il netturbino cosmico, che l'ha dissolto in gas, e il Gesù che apparve ai discepoli a Pasqua non era perciò quel corpo risuscitato, bensì una nuova creatura creata ex novo dal nulla.
Sicché il Cristo che è morto, è morto per sempre, Geova ha semplicemente creato un clone uguale a lui, ma non LUI.
E non ti fare incantare se ti parlano del fatto che Dio avrebbe trasferito "l'energia" di Cristo dal vecchio corpo al nuovo corpo, tale "energia" infatti è qualcosa del tutto impersonale, come la corrente elettrica, e non è in grado di garantire alcuna continuità personale. Se infatti tale energia fosse un'energia personale, i TdG, senza rendersene conto, avrebbero ripescato la vecchia e abbandonata dottrina cristiana dell'anima immortale, da loro chiama "energia", infatti tale energia sarebbe la personalità della persona morta che esiste a prescindere dal corpo, solo in un versione più primitiva ed animistica, una specie di mana polinesiano.
Dunque, quando leggi sulle loro riviste che "Cristo è risorto", non lasciarti incantare, sono solo discorsi ad usum populi: in realtà la dottrina dei TdG esclude qualsiasi resurrezione. Noi stessi, qualora morissimo prima della carneficina di Armagheddon, non saremmo resuscitati, sebbene il CD sostenga il contrario, perché Dio non resusciterà noi, bensì creerà ex novo dei nostri cloni, che non avranno alcuna continuità col corpo precedente. I TdG evidentemente non hanno ancora capito che essere uguali non significa essere la stessa persona, tant'è che, poiché verremo ri-creati ex nihilo, sulla semplice base del ricordo di Dio, il Signore di nostri cloni ne potrebbe creare non solo uno, ma pure due, o tre... A quel punto, occorrerebbe chiedere agli ingenui TdG chi dei tre cloni, tutti uguali, sia la persona che era morta e poi è risorta. La risposta ovviamente è che nessuno dei tre è la persona che morì, si tratta sempre e solo di copie, che non hanno alcuna continuità personale col defunto, ed infatti potrebbero essere moltiplicati all'infinito.
Solo l'immortalità dell'anima cattolica, ed il fatto che la mia anima, quella che ha vissuto nel mio corpo, sarà la stessa che verrà infusa nel corpo dei risorti, potrà garantire l'immortalità dell'uomo e l'identità del morto col risuscitato. La dottrina dei TdG invece non garantisce nulla.


Infatti non puoi capire come mi diverto quanto li leggo cercare di barcamenarsi per negare il discorso "clone ricreato", arrivano addirittura a personalizzare il ricordo nella mente di Dio, ma daccapo se il ricordo è persona allora parliamo di anima e non di un mero pensiero...
Insomma come la girano la girano non riescono ad uscirne razionalmente.
Ricordiamoci inoltre che queste elucubrazioni sono dei tdg internettiani, il CD non ha mai approfondito l'argomento, secondo me non riescono neanche a porselo il problema, del resto conosciamo la loro cultura... per loro ricreazione e resurrezione sono la stessa cosa :test:
Meglio stendere un velo pietoso.
Ciao
«Ortodossia vuol dire non pensare, non aver bisogno di pensare. Ortodossia e inconsapevolezza son la stessa cosa.»

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Messaggiodi Citocromo » 25/04/2011, 10:51

Caro bellum5, leggi questo vecchio thread: http://freeforumzone.leonardo.it/discus ... dd=4592324" target="_blank
Cara arwen, nella TNM si usa il termine risurrezione, che fa parte del lessico geovese. Quando leggi devi decodificare risurrezione = ricreazione. Una volta, quando non conoscevo il geovismo, dissi ad un tdg che bussò a casa mia: "Cristo è risorto" ed egli mi rispose: "Anche noi crediamo che è risorto". In realtà, il linguaggio geovese del tdg crea confusione, perchè essi credono: 1) non che è risorto, ma che è stato risuscitato da Geova; 2) che la risurrezione è una nuova creazione, proprio come è spiegato nel link sopracitato.
:grazie: :ciao:
Le verità della fede sono una collana di perle preziose, tenute insieme da un filo che è la divinità di Cristo. Tagliato il filo perdete tutta la collana. (padre A. Gasparino)
Presentazione: viewtopic.php?f=7&t=78
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Messaggiodi Demolizioni Torri » 25/04/2011, 11:54

Grazie Citocromo!
La tua risposta è molto chiara
:bravo:
Torry
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Messaggiodi lovelove84 » 26/04/2011, 10:05

io mi chiedevo questo, festeggiano la morte perche la bibbia dice di commemorare la morte, ma che senso ha commemorare solo la morte e non credere alle resurrezione? la salvezza di tutta l umanità non è avvenuta grazie alla resurrezione? una cosa del genere doveva essere messa anche per iscritta per ringraziare Dio?
la morte di Cristo prende significato e valore grazie alle resurrezione...altrimenti era morto come tutti gli altri....pensoo!


e mi chiedo perchè si deve commemorare la morte di Cristo e quella di parenti no?

:timido: :timido: :timido: :timido:
SI DEVE INSEGNARE A PENSARE, E NO A COSA PENSARE..
Margaret Mead


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Messaggiodi polymetis » 26/04/2011, 11:56

Se si personalizza il ricordo che Dio ha della persona defunta, non si farà che creare un'anima personale in mente Dei, cioè nella mente di Dio, proprio ciò che i cattolici credono. Invece dopo la morte secondo il monismo geovista non rimane nulla. Ed inoltre, se il ricordo del Creatore fosse personale, com'è possibile che da quel ricordo Dio potrebbe ri-creare un clone 1, ma anche un clone 2 e un clone 3, tutti identici, semplicemente basandosi sul ricordo? La risposta è che Dio può potenzialmente creare cloni all'infinito perché il ricordo è un modello, non una persona.
Inoltre, carissimi, è inutile che vi chiediate che senso abbia la fede dei TdG senza la resurrezione, perché i TdG, culturalmente sprovvisti come sono, sono davvero convinti che il loro paradigma riesca a salvaguardare l'idea della resurrezione e della continuità personale dell'individuo. Essi non si pongono questi problemi, perché non si sono resi conto che esistono.
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Alla base delle scelte fondamentali del Nolano - a Londra come a Roma -, c'era il convincimento di appartenere alla "casa" dei filosofi, e che ad essa bisogna essere sempre fedeli, anche nei rapporti con i potenti della Chiesa e dello Stato, perché la casa della filosofia è la casa della verità: in un modo intelligente e anche astuto, certo, ma sempre fedeli. (Michele Ciliberto)
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Messaggiodi Mario70 » 26/04/2011, 12:16

polymetis ha scritto:Se si personalizza il ricordo che Dio ha della persona defunta, non si farà che creare un'anima personale in mente Dei, cioè nella mente di Dio, proprio ciò che i cattolici credono. Invece dopo la morte secondo il monismo geovista non rimane nulla. Ed inoltre, se il ricordo del Creatore fosse personale, com'è possibile che da quel ricordo Dio potrebbe ri-creare un clone 1, ma anche un clone 2 e un clone 3, tutti identici, semplicemente basandosi sul ricordo? La risposta è che Dio può potenzialmente creare cloni all'infinito perché il ricordo è un modello, non una persona.
Inoltre, carissimi, è inutile che vi chiediate che senso abbia la fede dei TdG senza la resurrezione, perché i TdG, culturalmente sprovvisti come sono, sono davvero convinti che il loro paradigma riesca a salvaguardare l'idea della resurrezione e della continuità personale dell'individuo. Essi non si pongono questi problemi, perché non si sono resi conto che esistono.


:risatina:

A me fanno tenerezza, credo che quando la logica li porta in una certa direzione, alla fine smettono di approfondire, perchè questo metterebbe alla prova la loro fede e dal momento che la credenza che l'uomo non abbia un'anima è uno dei loro cavalli di battaglia, alla fine preferiscono fare dietro front mettendo "tutto nelle mani di Geova che sicuramente avrà la soluzione al problema", ma non sia mai che potrebbero aver ragione coloro che da due mila anni insegnano una verità semplice come quella dell'anima capace di tenere tutto insieme senza compiere salti mortali.
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Messaggiodi polymetis » 26/04/2011, 12:38

Per convincersi che una ricreazione ex nihilo non è in grado di garantire la continuità personale, basta fare un esperimento mentale, e cioè dire che se Dio è davvero onnipotente come dicono i TdG, potrebbe ricreare non solo una persona, ma due o tre identiche. Infatti, cos'altro solo questi cloni se non corpi identici in cui Dio metterebbe dentro i ricordi del defunto?
Ma questa operazione la potrebbe fare non solo una volta, ma anche due o tre, a partire dallo stesso modello di ricordo. A quel punto, chi sarebbe il vero risorto, cioè la vera persona risuscitata?
Non possono esserlo tutti e tre, perché pare chiaro che la continuità della persona si possa dire solo di chi sia uno e continui ad esserlo, ciascuno di noi infatti è una sostanza individuale. Questo esempio mostra bene la differenza tra un clone e la persona stessa risuscitata. Dio, se volesse, proprio perché si basa su un mero modello mentale, potrebbe creare un mio clone anche ADESSO. Non solo nel giardino dell'Eden, ma anche ora, qui, accanto a me. Ma sarei io? No, sarebbe qualcuno uguale a me.
La dottrina dell'immortalità dell'anima invece non ha di questi problemi, perché l'anima immortale sopravvive, ed è essa, trasfusa nel nuovo corpo, che garantisce che il risorto sia la stessa persona che è morta, proprio perché la sua anima è quella.

Quei TdG che dicono che Dio "risolverà" questo problema, significa ammettere di non avere una risposta da dare... E' già un passo avanti, visto che loro, i TdG, sono quelli che si vantano di avere le risposte... In questo caso ammettono una difficoltà del loro credo che non sono in grado di spiegarsi, e devono rifugiarsi nella misteriosa onnipotenza di Dio, la quale è da loro ovviamente fraintesa.
Dio infatti, poiché è, è sottomesso alla legge dell'Essere, e questo poiché è l'Essere stesso in sommo grado, e dunque, essere sottomessi all'Essere vuol dire essere sottomessi a se stessi, alla propria natura. Se Dio è, cioè, non può non essere. Dio non può scegliere di non esistere. E lo stesso vale per ogni richiesta che violi il principio di non contraddizione... Non si può chiedere a Dio: "creami un quadrato che non è un quadrato", o, altrimenti detto, "creami un triangolo quadrato". Questo perché se è "triangolo" non è "quadrato". Dire "il cerchio è circolare" è una tautologia perché il predicato è già contenuto nel soggetto, esattamente come in "il tri-angolo ha tre angoli", e non si può chiedere a Dio di creare un "tri-angolo con 4 angoli" sul piano,e non perché Dio sia poco onnipotente, ma banalmente perché la domanda che gli abbiamo fatto non ha senso. La questione dei risorti è la medesima. Dio non può aggirarla come suggeriscono i TdG perché starebbe violando il principio di identità e di non contraddizione.

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Messaggiodi Vittorino » 26/04/2011, 13:57

Premetto che sono completamente d’accordo con tutto ciò che ha sin qui scritto Polymetis (e come non esserlo d’altronde), ma parlando dell’evento pasquale, è importante notare che nessuno dei quattro Vangeli racconta la Risurrezione di Gesù. Mai nel NT se ne fa cenno, perché? Semplicemente perché nessuno ne è stato testimone, nessuno ha vissuto l’evento in sé, mentre ne sono stati sicuramente sperimentato gli effetti, i segni sulla base dei quali si è arrivati a credere all’evento della Risurrezione.
Probabilmente è questo il motivo per cui, come succede sempre quando si parla di un evento a cui nessuno ha assistito, è necessario avere il massimo rispetto per ogni opinione in merito.
Per brevità di dialogo, mi limiterò perciò a presentare di seguito una esposizione dei fatti senza troppi commenti così come ci viene presentata dal solo Vangelo di Giovanni, e che trova un seguito anche in ambito Cattolico. Ognuno potrà poi trarne le singole conclusioni.
I tre Sinottici raccontano l’incontro delle donne con l’Angelo con maggiori o minori particolari, anche simbolici. Le donne, dopo essere entrate nel sepolcro e aver visto e sentito che Gesù era risorto, corrono ad avvertire della cosa gli altri discepoli.
Concentriamoci invece sul Vangelo di Giovanni che, essendo stato scritto alcuni anni dopo i Sinottici, ci offre ulteriori e interessantissimi spunti simbolici e teologici.
Giovanni non chiama la Passione, morte, ma Gloria e il cap. 20 inizia con Maria di Magdala che va al Sepolcro e, vistolo aperto, corre a chiamare Pietro e l’altro discepolo che accorrono al sepolcro. A questo punto Giovanni si preoccupa di descrivere ripetutamente lo stato dei lini funebri. La traduzione italiana non rende al meglio il testo originale: “Chinatosi, vide le bende per terra” (v. 5), e lo stesso viene ripetuto al v. 6. Poi, al v. 7: “… e il sudario … non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte”.
Questa traduzione fa immaginare delle lunghe strisce, come si usava per le mummie egiziane, stese per terra come una massa confusa di bende sparpagliate sul pavimento. Anacronisticamente, invece, il sudario è ben piegato a parte, mentre le bende in disordine a terra.
Non potendo immaginare un Gesù ordinato soltanto a metà, vediamo di fare una giusta traduzione.
Per fasciare i morti, gli Ebrei usavano un lenzuolo doppio, lungo 4 metri, che girava sin dietro la testa, così che il morto era messo dentro come in un sacco, e legato con più lacci per farlo ben aderire alla salma. Inoltre, il corpo veniva lavato e abbondantemente unto (Nicodemo porta 100 libbre [1 libbra = ½ litro] di mirra e di aloe per ungere Gesù – cap. 19, 39-40), ed è probabilmente un’iperbole giovannea per significare funerali regali.
Così unto, il telo stretto intorno al corpo con tre lacci (caviglie, vita, collo), tenderà a prendere la forma del corpo stesso.
Il Sudario era un fazzoletto che gli Ebrei usavano per chiudere la bocca e veniva arrotolato e fissato con un grosso nodo sulla testa.
Adesso ci è più chiaro che al loro ingresso, Pietro e l’altro discepolo non vedono una confusione di bende per terra, ma un telo afflosciato dalla mancanza del cadavere, ma che mantiene ancora la forma a causa dell’abbondante olio che si era nel frattempo seccato, mentre il Sudario è ancora lì, come se fosse ancora avvolto intorno alla testa di Gesù.
Si parla dunque di “tele giacenti” (non per terra) e di “Sudario al suo posto”. Su questo punto la TNM, usando il verbo “giacere” e non “per terra”, ha una traduzione migliore. Anche la King James Version usa “to lie” = giacere.
Al v. 8 troviamo l’importantissima precisazione: “Allora entrò anche l’altro discepolo … vide e credette”. Dopo che abbiamo evidenziato una traduzione più corretta, si può ora capire che ciò che vide Giovanni, era che la posizione del telo e del sudario era tale per cui nessuno avrebbe potuto portare via il corpo senza prima sciogliere i lacci (infatti, nell’episodio di Lazzaro Gesù dice: “Scioglietelo …” – Gv. 11,44).
Solo una vera Risurrezione avrebbe potuto farlo e questa è la differenza con Lazzaro che dovette essere sciolto dal telo, mentre Gesù lo lascia.
Per meglio capire il senso del racconto di Giovanni, è necessario mettere in evidenza il fatto che nei primi versetti del cap. 20, egli usa tre diversi verbi per il verbo “Vedere”:
1) Al v. 1 Maria di Magdala “vide”: viene qui usato il verbo “Blepo” che sta ad indicare la sola percezione fisica, e infatti Maria vede e, non capendo, dice: “Hanno portato via il Signore …” (v. 2).
2) Al v. 6 Pietro “vide”: viene qui usato il verbo “Theorei” che indica osservare, un vedere intellettuale; Pietro vede, ci ragiona, ma non arriva ancora alla totale comprensione.
3) Al v. 8 l’altro discepolo “vide e credette”: viene qui usato il verbo “Eiden” che indica la completa partecipazione della persona, lo sguardo di fede della piena visualità che discerne, che capisce.
Si potrebbe pensare che, in questo racconto, Giovanni illustri il cammino del discepolo.
:lovebibbia:
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