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La cartina di tornasole sull'umiltà delle persone

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La cartina di tornasole sull'umiltà delle persone

Messaggiodi Vieri » 08/12/2019, 19:15

Carissimi come sapete dopo un infarto sono stato in terapia intensiva alle Molinette per quasi un mese e devo dire che è stata una bella esperienza di vita.

Perchè?
Quando sei in una situazione del genere, durante il giorno insieme ad altre persone con problemi analoghi, rimani più attento, non solo a te stesso, ma anche alle persone vicine ed al loro comportamento.

Trascurando l'argomento assistenza dove le Molinette rappresentano almeno in quel reparto un centro di eccellenza non solo in Italia ma anche a livello internazionale avendo ricevuto il massimo delle cure, dell'assistenza e della professionalità a tutti i livelli, volevo parlare invece degli altri pazienti accanto a me.

Perchè proprio questo titolo ?

La “cartina di tornasole” riguarda principalmente per me due situazioni e precisamente quando una persona o beve molto ubriacandosi o si trova in situazioni come queste dove si vede a nudo il vero animo delle persone....

Non avete mai assistito ad un evento dove alcuni ubriacandosi,“andavano fuori di testa” sia nel caso di essere troppo “allegri” sia di altri che cominciavano invece a sparlare tirando fuori tutto il peggio di loro stessi insultando gli altri o prendendosela con il mondo intero?

Tutto il veleno e l'egoismo di queste persone in quest'ultimo caso di ricovero ospedaliero , escono,in particolare per alcuni, tutte allo scoperto

Quando trovi accanto al tuo letto alcuni che non si rendono conto del loro stato, quando non sai se rivedi il domani, e che pensano solo a loro stessi dove anche per piccoli problemi si lamentavano, insultando parenti ed infermieri e soprattutto bestemmiando Dio ad alta voce...,.... ti si stringe il cuore.

Non per fare il “cristianuccio” ma disgraziatamente non sono stati casi isolati, ed anche uno dei dottori veva avuto da ridire per rispetto agli altri presenti pur dichiarandosi agnostico...

In genere, notando anche il comportamento remissivo ed estremamente disponibile delle relative mogli ad ogni stupida richiesta ho avuto modo di capire anche la situazione di vera sottomissione subita da queste povere donne da anni ed anni, incapaci ormai di ribellarsi.

Quanto avranno sofferto e dovuto sopportare in tutti questi lunghi anni a servire nel vero senso della parola, un marito padrone ? Uno spettacolo indegno che ho dovuto spesso sopportare in silenzio con alcune di queste persone.
Ma nemmeno la vicinanza della morte poteva dar loro, non dico un segno di ravvedimento, lasciamo perdere,....ma almeno rendersi più gentili e meno egoisti e “padroni” nei confronti del loro prossimo sempre molto disponibile.

Una situazione questa che mi ha ricordato:
1 Corinzi 13-4
4 La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, 5 non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, 6 non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità. 7 Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. 


Conclusioni ?
Certamente quella di esserne uscito vivo ma con una grande amarezza nel cuore ,,,
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Messaggiodi deliverance1979 » 08/12/2019, 21:28

Caro Vieri, a volte, le persone che manifestano certi atteggiamenti poco ortodossi, sono effettivamente degli idioti, altre volte invece, si mostra una maschera da burberi che in realtà cela un buon cuore, anche se a parlare sono le bestemmie...

Non sempre quello che si vede è quello che si è.

Comunque, per riportare il discorso in un campo più neutrale, potrei anche dirti del famoso bicchiere mezzo pieno.

Tu, in quella situazione di scampato pericolo, ci hai visto il bicchiere mezzo pieno, ovvero, la provvidenza del Signore, o comunque, un motivo per essere grati della vita.
Un'altra persona, in quella stessa situazione, ci ha visto il bicchiere mezzo vuoto, ovvero, la sua vita piena di sfighe e di problemi, mentre altri, forse meno meritevoli di lui, hanno avuto un'esistenza più tranquilla e benevola rispetto alla sua. Per contro, una sana treccia di bestemmie ed imprecazioni, era il minimo che potesse dire.

La chiave di lettura del vissuto di ciascuno di noi, a volte si riassume in un contesto di sfogo che dura pochi secondi o minuti, ma che in realtà, cela una storia fatta di chissà quali vicende, ma che durano da anni, forse da decenni. :ok: :strettamano:
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Messaggiodi Mauro1971 » 09/12/2019, 10:36

Vieri ha scritto:alcuni che non si rendono conto del loro stato


Per loro fortuna Vieri.
Per molti l'avere un attimo di lucidità nella quale essere realmente consapevoli di se stessi e della propria condizione sarebbe un momento di puro terrore. La maggior parte delle persone è normale fare di tutto per cercare di essere felici, tutto tranne guardare dentro se stessi.

Riuscire a farlo nel corso della vita ha un suo significato, si ha il tempo di superare l'orrore e la paura e magare abbracciare se stessi, ma a fine vita meglio lasciarli nell'ignavia piuttosto che vederli condannati ad un'agonia nella disperazione.

Alla fine è facile vedere il "mostro" negli altri per negare il proprio.
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Caro Deliverance....

Messaggiodi Vieri » 09/12/2019, 11:43

Scusa se ti rispondo a pezzi ma devo darti una serie di risposte più articolate:
deliverance1979 ha scritto:Caro Vieri, a volte, le persone che manifestano certi atteggiamenti poco ortodossi, sono effettivamente degli idioti, altre volte invece, si mostra una maschera da burberi che in realtà cela un buon cuore, anche se a parlare sono le bestemmie...
Non sempre quello che si vede è quello che si è.

Il fatto da tenere in considerazione è dato dalla situazione emotivamente eccezionale dove è li che si scoprono gli altarini del proprio animo e dove attaccati alla vita viene accentuato il proprio egoismo dove il mondo esterno deve essere ai propri piedi e la bestemmia spesso non è un intercalare ma una offesa a chi pensa di averlo ridotto in quella condizione di sofferenza spesso anche tollerabile.
Questo rappresenta la vera tragicità del fatto.
Che poi da buon toscano so benissimo che in certi ambienti si ride e si scherza fra battute e bestemmie e in effetti a volte le inventano così "diverse" che non sai se metterti a ridere o pregare per loro.....
Comunque, per riportare il discorso in un campo più neutrale, potrei anche dirti del famoso bicchiere mezzo pieno.

Tu, in quella situazione di scampato pericolo, ci hai visto il bicchiere mezzo pieno, ovvero, la provvidenza del Signore, o comunque, un motivo per essere grati della vita.

Verissimo e sono stato in quei giorni molto sereno nel notare ogni minimo gesto di gentilezza dei miei figli e del personale, non dettato dalla parentela o professionalità ma dal cuore....

La sai poi la storia della moglie di Lot che rimase di sale perchè "si guardò indietro"?
Bene in tali occasioni devi attenerti al presente e guardare "avanti" e non piangere su quanto sicuramente non potrai più permetterti di fare....
Un'altra persona, in quella stessa situazione, ci ha visto il bicchiere mezzo vuoto, ovvero, la sua vita piena di sfighe e di problemi, mentre altri, forse meno meritevoli di lui, hanno avuto un'esistenza più tranquilla e benevola rispetto alla sua. Per contro, una sana treccia di bestemmie ed imprecazioni, era il minimo che potesse dire.

Questa potrebbe essere una mezza verità dove non tutti possono aver avuto una "vita piena di sfighe" ma spesso una vita normale dove per egoismo e limitata o meglio dire nulla sensibilità, si va a vedere sempre nell'orto del vicino"....oltre ovviamente a pensare di sentirsi diversi dagli altri ed immuni da ogni problema di salute non accettando la sofferenza. E' li per me il vero problema di fondo...
La chiave di lettura del vissuto di ciascuno di noi, a volte si riassume in un contesto di sfogo che dura pochi secondi o minuti, ma che in realtà, cela una storia fatta di chissà quali vicende, ma che durano da anni, forse da decenni. :ok: :strettamano:

Vedi carissimo, è pur vero che non si possano giudicare gli altri ma ho solo voluto prendere atto della meschinità dell'uomo in simili occasioni.
:cand: :strettamano:
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Cari Mauro

Messaggiodi Vieri » 09/12/2019, 12:05

Mauro1971 ha scritto:
Vieri ha scritto:alcuni che non si rendono conto del loro stato

Per loro fortuna Vieri.
Per molti l'avere un attimo di lucidità nella quale essere realmente consapevoli di se stessi e della propria condizione sarebbe un momento di puro terrore. La maggior parte delle persone è normale fare di tutto per cercare di essere felici, tutto tranne guardare dentro se stessi.

Riuscire a farlo nel corso della vita ha un suo significato, si ha il tempo di superare l'orrore e la paura e magari abbracciare se stessi, ma a fine vita meglio lasciarli nell'ignavia piuttosto che vederli condannati ad un'agonia nella disperazione.

Alla fine è facile vedere il "mostro" negli altri per negare il proprio.

Caro Mauro, io non penso che tali persone abbiano mai pensato alla situazione di pericolo di vita nel quale si trovavano ma solo di lamentarsi sul fatto di trovarsi in quella situazione e di non tollerare qualsiasi impedimento fisico, pur rimanendo notevolmente assistiti, specie dalle loro consorti dove una di loro era stata ripetutamente e pesantemente offesa con il temine di "bastarda" ed altri epiteti...solo per voler restare seduto sul letto....oltre a bestemmiare ad alta voce per trovarsi li....

Io penso che questa "ignavia" delle loro gravi condizioni non dipendesse dall'ignoranza ma dal sentirsi solo "più disgraziati" rispetto ad altri per i loro impedimenti e lo spettro della morte non penso li abbia nemmeno sfiorati....Solo egoismo .....
Alla fine è facile vedere il "mostro" negli altri per negare il proprio

Io non ho voluto fare il "cristianuccio santarellino" e queste mie sono state solo delle osservazioni e delle esperienze importanti sulla vera identità dell'animo umano specie in queste situazioni e ben memore della parabola del fariseo e del pubblicano nel tempio non ho mai voluto esprimere dei giudizi ma solo constatare con estrema amarezza come si può spesso ridurre la persona umana....
:cand:
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Messaggiodi Tranqui » 09/12/2019, 12:35

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Messaggiodi Mauro1971 » 09/12/2019, 13:12

Ciao Vieri.

Guarda il mio non era un intervento su di te ma molto più in generale riguardo l'essere umano, me per primo incluso.
Abbiamo tutti "innati" determinati meccanismi e l'esserne consapevoli non ce ne rende di certo immuni.

Anzi Vieri devo dire che questa volta hai alzato, almeno a mio parere, uno spunto di riflessione molto introspettivo che può essere interessante.

Essendo su questo forum poi potremmo chiederci come si comporterebbe, cosa penserebbe un TdG nelle stesse condizioni, sia le tue come quelle degli altri pazienti o delle loro mogli.
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Messaggiodi Gocciazzurra » 09/12/2019, 14:46

Vieri ha scritto:La “cartina di tornasole” riguarda principalmente per me due situazioni e precisamente quando una persona o beve molto ubriacandosi o si trova in situazioni come queste dove si vede a nudo il vero animo delle persone....
Tutto il veleno e l'egoismo di queste persone in quest'ultimo caso di ricovero ospedaliero , escono,in particolare per alcuni, tutte allo scoperto
Tendenzialmente non sono d'accordo.
Come ha detto Deliverance, che ne sappiamo che vita hanno trascorso in precedenza? Magari farcita di grandi dolori, eventi traumatici, ecc., ed ecco che in certe situazioni di malattie gravi esplodono in insulti e bestemmie, ma non perchè, come tu affermi, viene a galla la meschinità del loro vero animo.
Sono "semplicemente" grida di disperazione, rabbia, impotenza, stanchezza di aver vissuto una vita di m.... e ques'ultima malattia è la classica goccia che fa traboccare la rassegnazione.
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No Gocciazzurra....

Messaggiodi Vieri » 09/12/2019, 15:32

Gocciazzurra ha scritto:
Vieri ha scritto:La “cartina di tornasole” riguarda principalmente per me due situazioni e precisamente quando una persona o beve molto ubriacandosi o si trova in situazioni come queste dove si vede a nudo il vero animo delle persone....
Tutto il veleno e l'egoismo di queste persone in quest'ultimo caso di ricovero ospedaliero , escono,in particolare per alcuni, tutte allo scoperto
Tendenzialmente non sono d'accordo.
Come ha detto Deliverance, che ne sappiamo che vita hanno trascorso in precedenza? Magari farcita di grandi dolori, eventi traumatici, ecc., ed ecco che in certe situazioni di malattie gravi esplodono in insulti e bestemmie, ma non perchè, come tu affermi, viene a galla la meschinità del loro vero animo.
Sono "semplicemente" grida di disperazione, rabbia, impotenza, stanchezza di aver vissuto una vita di m.... e ques'ultima malattia è la classica goccia che fa traboccare la rassegnazione.

No Gocciazzurra....non sono d'accordo per il semplice fatto di aver vissuto ambedue le esperienze, specie da chi beve troppo ed ubriacandosi come trovarsi in condizioni fisiche di vero bisogno, dove anche in persone normali anzi, in alcuni casi, benestanti ne esce fuori tutto il bene o il male insito dentro di noi....

Perchè se uno non è un uomo meschino, in tali situazioni dovrebbe GRATUITAMENTE insultare sua MOGLIE dandogli della "bastarda" più altri epiteti...dopo che questa povera donna erano giorni che era praticamente mattino e notti accanto a lui solo ed esclusivamente per il fatto di stare nel letto e non rimanere alzato senza avere piaghe di decubito ?

Perchè bestemmiare ad alta voce e farsi riprendere perfino da uno dei medici insultando praticamente anche lui ?
Sai cosa gli disse dopo il rimprovero?
"ma lei è un prete"..... :piange:

Una scena vergognosa.....se uno non avesse un animo meschino....servito e riverito da una moglie "schiava" ed ormai completamente assoggettata tanto da giustificarlo sempre.....
:coro:
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Messaggiodi Neca » 09/12/2019, 16:19

Mai giudicare il comportamento altrui!
Presentazione Se violenti una donna o un bambino, violenti te stesso! Ma tu non vuoi farti del male, vero? Allora smettila di violentare ed uccidere donne e bambini! Solo i vigliacchi lo fanno!
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Caro Mauro...

Messaggiodi Vieri » 09/12/2019, 16:45

Grazie per la tua risposta e relativamente alla tua domanda:
Essendo su questo forum poi potremmo chiederci come si comporterebbe, cosa penserebbe un TdG nelle stesse condizioni, sia le tue come quelle degli altri pazienti o delle loro mogli.

La mia personale opinione è che in tali casi limite quando l'emotività e quello che si ha veramente dentro e forse sempre nascosto, superano ogni limite della cosiddetta "ragione" NON DIPENDA ASSOLUTAMENTE dalla religione o non religione che uno professa.

E' solo quando "non si ragiona comunemente perchè profondamente ubriachi, o quando ci troviamo nudi ed indifesi davanti ad una situazione grave che ne esce fuori la vera personalità delle persone dove alla fine potrebbe accadere che uno di chiesa compresa quella del "regno" potrebbe bestemmiare Dio rinnegandolo per il fatto di non essere stato "aiutato".... come per un ateo convinto trovare la serenità accettando i suoi limiti umani.

Io questa "accettazione", non la vedo come una resa o una tardiva conversione, ma come nell'aprirsi e notare finalmente che, anche se hai avuto una vita difficile,alla fine e spesso non c'erano dei "nemici" da cui difendersi sempre con i pugni chiusi, ma che stando più sensibilmente attenti, noti finalmente in una gentilezza non richiesta anche da una sconosciuta infermiera il vero significato della gratuita disponibilità che si traduce in AGAPE: amore disinteressato e fraterno

Vuoi un semplice esempio?
Mi era venuto per ragioni diverse del male ai calcagni ed avevo richiesto gentilmente di arrotolarmi un lenzuolo per tenerli alzati.
Richiesta gentilmente esaudita.
Un giorno però senza aver richiesto niente mi arriva una infermiera che mi porta un guanciale che aveva fatto lei stessa, recuperando in giro dei pezzi di spugna inseriti in una federa e legati con del cerotto per farmi stare meglio...

Vedi che basta spesso poco per essere sereni e notare una gentilezza gratuita in una giornata e non brontolare e inveire sempre se magari suonando il campanello l'infermiera arriva leggermente più tardi perchè magari impegnata da altra parte, specie in un reparto perfettamente organizzato e con personale altamente qualificato e disponibile ?

Non voglio citare sempre il vangelo ma da Giovanni v 9,1-41....ritengo sia attinente.....
39 Gesù allora disse: «È per un giudizio che io sono venuto in questo mondo, perché coloro che non vedono, vedano e quelli che vedono, diventino ciechi». 40 Alcuni dei farisei che erano con lui udirono queste parole e gli dissero: «Siamo ciechi anche noi?». 41 Gesù rispose loro: «Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: "Noi vediamo", il vostro peccato rimane».

In breve se da "ciechi" apriamo i nostri pugni chiusi, e li apriamo verso il prossimo, avremo la possibilità di vedere e notare che la vita sia sempre bella e da vivere in qualsiasi frangente, nel bene come nel male...
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Neca per favore...

Messaggiodi Vieri » 09/12/2019, 16:49

Neca ha scritto:Mai giudicare il comportamento altrui!

Scusa ma non devi fare il moralista ma quando assisti a situazioni che ritengo: "disgustose" per chiunque puoi rimanere male e profondamente scosso senza voler giudicare nessuno ma prenderne semplicemente atto ?
:cand:
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Dato che ci frantumi... sempre con le scritture ,ti ripagherò con identica moneta.

Messaggiodi Ray » 09/12/2019, 18:07

Vieri ha scritto:
Neca ha scritto:Mai giudicare il comportamento altrui!

Scusa ma non devi fare il moralista ma quando assisti a situazioni che ritengo: "disgustose" per chiunque puoi rimanere male e profondamente scosso senza voler giudicare nessuno ma prenderne semplicemente atto ?:cand:


Riflessioni bibliche di Mauro Leonardi*, prete e scrittore

La giustizia da sola non salva mai, perché siamo tutti peccatori e la misura del nostro giudizio è sempre offuscata dalle nostre fragilità, meschinità, egoismi, e innanzitutto dal nostro tentativo di autoassolverci. Ma se la misura del nostro relazionarci con gli altri è il ricordo di quando Gesù ci è venuto a prendere e ci ha teso la mano nel momento della caduta più rovinosa, allora avremo una vista più limpida ed un atteggiamento pieno di compassione e di sollecitudine verso i fratelli.

Dal Vangelo secondo Matteo 7:1-5

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non giudicate, per non essere giudicati; perché con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati voi e con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi. Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? O come dirai al tuo fratello: “Lascia che tolga la pagliuzza dal tuo occhio”, mentre nel tuo occhio c’è la trave? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello». https://www.gionata.org/non-giudicate-p ... eo-71-5-2/


«Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato» Luca 6,37.
«Chi sei tu che ti fai giudice del tuo prossimo?» Giacomo 4,12
«Chi sei tu per giudicare un servo che non è tuo?» Romani 14,4.
:bacio:

28. Gesù disse, “Ho preso il mio posto nel mondo, e sono apparso loro in carne ed ossa. Li ho trovati tutti ubriachi, e nessuno assetato. Il mio animo ha sofferto per i figli dell’umanità, perché sono ciechi di cuore e non vedono, poiché sono venuti al mondo vuoti, e cercano di andarsene dal mondo pure vuoti.
Ma nel frattempo sono ubriachi. Quando si libereranno dal vino, cambieranno condotta.”
V.Tommaso
:risatina:
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Le falsificazioni e le varianti involontarie si accumulano man mano che un testo è ricopiato attraverso i secoli. Ogni scriba riproduce gli errori degli scribi precedenti e ne aggiunge di propri. Non possediamo alcun originale dei libri del nuovo testamento, ma neppure copie eseguite direttamente sugli originali, né copie di copie...Bart D. Ehrman
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Messaggiodi Neca » 09/12/2019, 18:40

Vieri ha scritto:
Neca ha scritto:Mai giudicare il comportamento altrui!

Scusa ma non devi fare il moralista ma quando assisti a situazioni che ritengo: "disgustose" per chiunque puoi rimanere male e profondamente scosso senza voler giudicare nessuno ma prenderne semplicemente atto ?
:cand:

Capisco i tuoi sentimenti ma a volte è meglio pensare a sé stessi, nella tua circostanza, era meglio lasciar perdere e sopportare!
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Caro Ray, mi spiace molto....

Messaggiodi Vieri » 09/12/2019, 18:59

Caro Ray mi spiace molto per non aver capito assolutamente niente per i tuoi soliti pregiudizi che ti hanno ancora reso fra quelli che ancora tengono i pugni chiusi verso improbabili "avversari" pensando sempre al bicchiere sempre vuoto e nemmeno mezzo vuoto. :ironico:
Rileggiti allora la precedente citazione del passo del cieco nato dove ogni riferimento a persone o fatti non era puramente occasionale.... :ironico:

Se rileggi bene avevo più volte ribadito che ho semplicemente voluto raccontare una esperienza di vita andata a buon fine ma amareggiata dove ho semplicemente preso atto e constatato il carattere di alcune persone sempre senza voler giudicare nessuno e non per niente se leggi bene avevo citato la parabola del filisteo e del pubblicano nel tempio....

E' inutile che mi faccia pertanto dei sermoni ricordando il fatto di non giudicare poichè a questo punto, con alcuni di voi, in particolar modo non avrei avuto più voglia di dialogare,....ti pare ?

Quindi stai sereno ed anche se consideri dei "falsi cristianucci di parrocchietta" alcuni di noi ed in particolare il sottoscritto, alla fine su queste "fisse" non potò mai farci niente con chi anche nel dialogo sincero continua ad avere sempre i pugni chiusi.....
:cand:
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Neca,....certamente !

Messaggiodi Vieri » 09/12/2019, 19:02

Neca ha scritto:
Vieri ha scritto:
Neca ha scritto:Mai giudicare il comportamento altrui!

Scusa ma non devi fare il moralista ma quando assisti a situazioni che ritengo: "disgustose" per chiunque puoi rimanere male e profondamente scosso senza voler giudicare nessuno ma prenderne semplicemente atto ?
:cand:

Capisco i tuoi sentimenti ma a volte è meglio pensare a sé stessi, nella tua circostanza, era meglio lasciar perdere e sopportare!

Certamente che ho sopportato e mica in certi posti puoi metterti li a fare sermoni !
Buona serata
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Messaggiodi Gocciazzurra » 09/12/2019, 20:40

Vieri ha scritto: No Gocciazzurra....non sono d'accordo per il semplice fatto di aver vissuto ambedue le esperienze, specie da chi beve troppo ed ubriacandosi come trovarsi in condizioni fisiche di vero bisogno, dove anche in persone normali anzi, in alcuni casi, benestanti ne esce fuori tutto il bene o il male insito dentro di noi....
Il fatto di usare un parallelo tra ubriachi e ammalati potrebbe anche starci poichè è molto probabile che ci sia lo stesso comune denominatore di disperazione: infatti chi si ubriaca regolarmente è chiaro che sta vivendo un forte malessere interiore.
Perchè se uno non è un uomo meschino, in tali situazioni dovrebbe GRATUITAMENTE insultare sua MOGLIE dandogli della "bastarda" più altri epiteti...dopo che questa povera donna erano giorni che era praticamente mattino e notti accanto a lui solo ed esclusivamente per il fatto di stare nel letto e non rimanere alzato senza avere piaghe di decubito ?
Non sto assolutamente dando il beneplacito agli insulti diretti alla moglie, però che ne sappiamo quali fossero i loro rapporti prima? Magari il tizio ce l'aveva già a morte con lei anche da prima per motivi loro. E quando una persona ha una sofferenza fisica e "sbrocca" non è molto lucido e possono uscirgli delle parole che in stato di normalità mai si sognerebbe di dire...
Perchè bestemmiare ad alta voce e farsi riprendere perfino da uno dei medici insultando praticamente anche lui ?
Sai caro Vieri, non tutti, anzi pochissimi, sono come Giobbe e spesso chi bestemmia in momenti di forte crisi è perchè, paradossalmente, vorrebbe l'aiuto di Dio (e non parlo di chi nel linguaggio comune intercala con le bestemmie).
Una scena vergognosa...
. Capisco che non sia edificante assistere a ciò, ma nessuno di noi sa come reagirebbe in un eventuale momento di squarcio interiore sino a quando non ci è dentro. E tutti noi abbiamo un punto di rottura: sono solo i tempi di quest'ultima a essere diversi.

:cand:
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Gocciazzurra buona sera...

Messaggiodi Vieri » 09/12/2019, 22:01

Volevo riferirmi alle tue ultime parole.
Il fatto di usare un parallelo tra ubriachi e ammalati potrebbe anche starci poichè è molto probabile che ci sia lo stesso comune denominatore di disperazione: infatti chi si ubriaca regolarmente è chiaro che sta vivendo un forte malessere interiore.

Nel primo caso relativo al "malessere interiore" lo potrei anche accettare avendo avuto esperienza diretta con il mio ex capo che in occasioni private alle quali avevo assistito mi aveva trattato quasi da schiavetto....ma si stava quasi divorziando dalla moglie con due figli e la sua carriera in ambito Fiat da dirigente derivava molto dalle conoscente del padre alto dirigente sempre Fiat e non dalle sue qualità professionali delle quali si rendeva conto per la bassa considerazione che aveva in ambito aziendale.

Trattare male pertanto un suo "sottoposto" in tali condizioni metteva decisamente a vivo le sue delusioni...
Strano poi che quando era sobrio era una bravissima persona e molto disponibile lasciandomi sempre piena autonomia...

Per l'altro caso d'ospedale non puoi ammettere che possano esserci a questo mondo anche persone profondamente e talmente egoiste dove pensano solo a loro stessi ?
Chi ha veramente bisogno in questi casi, supplica, diventa noioso, lamentevole fino all'eccesso ma non alza mai la voce, comandando ed offendendo chi amorevolmente gli sta vicino.....volendo poi l'attenzione di tutto l'ospedale......

La vita è anche bella per avere sempre nuove esperienze piacevoli o meno ma sempre esperienze....
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Messaggiodi Gocciazzurra » 10/12/2019, 16:35

Vieri ha scritto:Per l'altro caso d'ospedale non puoi ammettere che possano esserci a questo mondo anche persone profondamente e talmente egoiste dove pensano solo a loro stessi ?
Ma certo che esistono, ma mi pareva che nel capothread tu affermassi implicitamente che le persone che si comportano in un tale modo (non alcune persone, ma le persone in generale) rivelassero la loro vera natura negativa.
Ed ecco che ho voluto fare un distinguo.

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Ma certo Gocciazzurra....

Messaggiodi Vieri » 10/12/2019, 17:55

Gocciazzurra ha scritto:
Vieri ha scritto:Per l'altro caso d'ospedale non puoi ammettere che possano esserci a questo mondo anche persone profondamente e talmente egoiste dove pensano solo a loro stessi ?
Ma certo che esistono, ma mi pareva che nel capothread tu affermassi implicitamente che le persone che si comportano in un tale modo (non alcune persone, ma le persone in generale) rivelassero la loro vera natura negativa.
Ed ecco che ho voluto fare un distinguo.
:luci:

Io sono un ottimista per natura grazie anche a Dio ed ovviamente non essendo in un mondo idilliaco rimango solo scosso da certi comportamenti di alcuni e certamente non di tutti specie in particolari condizioni di salute.
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