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Armageddon...? prossimo rinvio...

MessaggioInviato: 08/09/2021, 17:39
di Vieri
Carissimi: la notizia oggi:
Eni e CFS: raggiunto un traguardo fondamentale nella ricerca sulla fusione a confinamento magnetico
https://www.lamiafinanza.it/2021/09/eni ... magnetico/

La fusione a confinamento magnetico, tecnologia mai sperimentata e applicata a livello industriale finora, è una fonte energetica sicura, sostenibile e inesauribile che riproduce i princìpi tramite i quali il Sole genera la propria energia, garantendone una enorme quantità a zero emissioni e rappresentando una svolta nel percorso di decarbonizzazione.

La tecnologia oggetto del test è di particolare rilevanza nel quadro della ricerca sulla fusione a confinamento magnetico poiché rappresenta un passo importante per creare le condizioni di fusione controllata, e questo rende possibile il suo impiego in futuri impianti dimostrativi. Studiare, progettare e realizzare macchine in grado di gestire reazioni fisiche simili a quelle che avvengono nel cuore delle stelle è il traguardo tecnologico a cui tendono le più grandi eccellenze mondiali nella ricerca in ambito energetico.

L’Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi, ha commentato: “Lo sviluppo di tecnologie innovative è uno dei pilastri su cui poggia la strategia di Eni volta al completo abbattimento delle emissioni di processi industriali e prodotti, nonché la chiave per una transizione energetica equa e di successo. Per Eni, la fusione a confinamento magnetico occupa un ruolo centrale nella ricerca tecnologica finalizzata al percorso di decarbonizzazione, in quanto potrà consentire all’umanità di disporre di grandi quantità di energia prodotta in modo sicuro, pulito e virtualmente inesauribile e senza alcuna emissione di gas serra, cambiando per sempre il paradigma della generazione di energia e contribuendo a una svolta epocale nella direzione del progresso umano e della qualità della vita. Il risultato straordinario ottenuto durante il test dimostra ancora una volta l’importanza strategica delle nostre partnership di ricerca nel settore energetico e consolida il nostro contributo allo sviluppo di tecnologie game changer”.

Eni è impegnata da tempo in questo ambito di ricerca e nel 2018 ha acquisito una quota del capitale di CFS per sviluppare il primo impianto che produrrà energia grazie alla fusione. Contestualmente, l’azienda ha sottoscritto un accordo con il Plasma Science and Fusion Center del Massachusetts Institute of Technology (MIT), per svolgere congiuntamente programmi di ricerca sulla fisica del plasma, sulle tecnologie dei reattori a fusione, e sulle tecnologie degli elettromagneti di nuova generazione.

Il test ha riguardato proprio l’utilizzo di tali elettromagneti di nuova generazione per gestire e confinare il plasma, ovvero la miscela di deuterio e trizio portata a temperature altissime da fasci di onde elettromagnetiche, e ha dimostrato la possibilità di assicurare l’innesco e il controllo del processo di fusione, dimostrando l’elevata stabilità di tutti i parametri fondamentali. La tecnologia oggetto del test potrebbe contribuire significativamente alla realizzazione di impianti molto più compatti, semplici ed efficienti. Ciò contribuirà a una forte riduzione dei costi di impianto, dell’energia di innesco e mantenimento del processo di fusione e della complessità generale dei sistemi, avvicinando in tal modo la data alla quale sarà possibile costruire un impianto dimostrativo che produca più energia di quella necessaria ad innescare il processo di fusione stesso (impianto a produzione netta di energia) e consentendo, successivamente, la realizzazione di centrali che possano più facilmente essere distribuite sul territorio e connesse alla rete elettrica senza dover realizzare infrastrutture di generazione e trasporto dedicate.

Sulla base dei risultati del test, CFS conferma la propria “roadmap”, che prevede la costruzione entro il 2025 del primo impianto sperimentale a produzione netta di energia denominato SPARC e successivamente quella del primo impianto dimostrativo, ARC, il primo impianto capace di immettere energia da fusione nella rete elettrica che, secondo la tabella di marcia, sarà disponibile nel prossimo decennio.

SPARC sarà realizzato assemblando in configurazione toroidale (una ciambella detta “tokamak”) un totale di 18 magneti dello stesso tipo di quello oggetto del test. In tal modo sarà possibile generare un campo magnetico di intensità e stabilità necessarie a contenere un plasma di isotopi di idrogeno a temperature dell’ordine di 100 milioni di gradi, condizioni necessarie per ottenere la fusione dei nuclei atomici con il conseguente rilascio di un’elevatissima quantità di energia.

Non sarà in tempi brevi ma siamo sulla strada giusta per avere energia pulita derivata dalla fusione nucleare con futuri immensi vantaggi per tutta l'umanità.
Penso che il buon Dio non lascerà morire di fame i nostri nipoti .......e quindi "qualcuno" dovrà ancora aspettare.... :ironico:

MessaggioInviato: 10/09/2021, 20:28
di Romagnolo
A quanto pare l' Italia tiene i piedi in due scarpe :risata:
Sia mai che se fa flop una rimane almeno l' altra.
https://www.bama-technologies.com/iter/
Comunque caro Vieri il contenuto del post non è che c' azzecchi molto col titolo che hai dato, ai TdG poco importa se si arriva a fare la fusione nucleare o meno, quando Dio vorrà portare Armaghedon....lo porta sia che queste centrali nuovi ci siano oppure no. :blu:

Armageddon e dintorni...

MessaggioInviato: 13/09/2021, 18:00
di Vieri
Ciao Romagnolo, mi scrivi:
Comunque caro Vieri il contenuto del post non è che c' azzecchi molto col titolo che hai dato, ai TdG poco importa se si arriva a fare la fusione nucleare o meno, quando Dio vorrà portare Armaghedon....lo porta sia che queste centrali nuovi ci siano oppure no.

Io sono dell'idea che ancora nel mondo geovista il famoso Aemageddon dovrebbe accadere fra distruzioni immani ma per essere realisti i problemi di fondo sono principalmente due:
Il primo con un progressivo aumento della temperatura del pianeta e conseguente desertificazione e dall'altro dalla instabilità delle stagioni classiche con conseguenze deleterie sull'agricoltura.
Il secondo problema deriva dal notevole incremento della popolazione mondiale che se non succede qualche cosa dovrebbe arrivare a 10 milardi.
Quindi Armageddon o non Armageddon quando ci sono tante persone e si mangia poco non ci vuole molto a capire che la situazione non sia rosea.

Dato che il buon Dio sicuramente ci penserà prima di farci scannare tutti per una pagnotta, ci darà la possibilità di avere accesso economico all'energia nucleare per fusione, pulita e infinita.
Pensate allora a dissalare i' acqua del mare ed irrigare tutto il Sahara ?
Fare serre in Siberia...?
Ecco perchè con il mio ottimismo manderemo alle ortiche le funeste previsioni della WTS.....

MessaggioInviato: 13/09/2021, 18:21
di Tranqui
a me l energia nucleare anche se controllata mi fa lo stesso paura :help: