
Antisemitismo a Napoli
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Re: Antisemitismo a Napoli
Nella vita bisognerebbe assicurarsi di approfondire entrambi i lati della storia.


Il problema non è Dio... ma il suo fan club.
X Achille: Re: Antisemitismo a Napoli
Il Papa non era filo palestinese, ma semplicemente aveva il coraggio di dire la verità, e non come i nostri governanti che tacciono perché sono in sudditanza verso gli USA.
Vedi come è cambiata la narrazione del governo in merito alla Russia-Ucraina, con Biden e successivamente con Thrump.
Detto questo, se dici: "Ma guarda che solo perché il Papa era decisamente filo palestinese non significa che avesse ragione", non vedo perché lo stesso metro di giudizio non possa essere applicato al rabbino di Roma, il quale, a differenza del defunto Papa ,è ebreo e di conseguenza di parte!
Riguardo alla Corte dell'aja, beh, le tue affermazioni sono tipiche del vittimismo di destra, quando si viene condannati la colpa è dei giudici comunisti.
Riguardo al conflitto tra Israele e Palestina la faccenda è ben più vecchia del 7 ottobre, vedi su youtube cosa dicevano persone del calibro di Pertini e Andreotti, (quest'ultimo certo non comunista).
Detto questo, possiamo racchiudere tutto in 5 punti:
1. Occupazione militare: Israele occupa la Cisgiordania dal 1967, compresa Gerusalemme Est, territorio che secondo il diritto internazionale dovrebbe far parte di un futuro Stato palestinese.
2. Insediamenti illegali: Israele ha costruito decine di insediamenti in Cisgiordania, considerati illegali dall’ONU, che ostacolano la creazione di uno Stato palestinese contiguo.
3. Blocco di Gaza: Israele (assieme all’Egitto) impone dal 2007 un rigido blocco a Gaza, causando gravi crisi umanitarie, colpendo la popolazione civile e limitando l'accesso a beni essenziali.
4. Uso della forza: Israele è accusato di un uso eccessivo della forza nelle sue operazioni militari, con alti numeri di vittime civili palestinesi, specialmente a Gaza.
5. Politiche discriminatorie: Gruppi per i diritti umani, come Amnesty International e Human Rights Watch, hanno accusato Israele di pratiche di apartheid nei confronti dei palestinesi.
Etc. Etc. Etc.
Vedi come è cambiata la narrazione del governo in merito alla Russia-Ucraina, con Biden e successivamente con Thrump.
Detto questo, se dici: "Ma guarda che solo perché il Papa era decisamente filo palestinese non significa che avesse ragione", non vedo perché lo stesso metro di giudizio non possa essere applicato al rabbino di Roma, il quale, a differenza del defunto Papa ,è ebreo e di conseguenza di parte!
Riguardo alla Corte dell'aja, beh, le tue affermazioni sono tipiche del vittimismo di destra, quando si viene condannati la colpa è dei giudici comunisti.
Riguardo al conflitto tra Israele e Palestina la faccenda è ben più vecchia del 7 ottobre, vedi su youtube cosa dicevano persone del calibro di Pertini e Andreotti, (quest'ultimo certo non comunista).
Detto questo, possiamo racchiudere tutto in 5 punti:
1. Occupazione militare: Israele occupa la Cisgiordania dal 1967, compresa Gerusalemme Est, territorio che secondo il diritto internazionale dovrebbe far parte di un futuro Stato palestinese.
2. Insediamenti illegali: Israele ha costruito decine di insediamenti in Cisgiordania, considerati illegali dall’ONU, che ostacolano la creazione di uno Stato palestinese contiguo.
3. Blocco di Gaza: Israele (assieme all’Egitto) impone dal 2007 un rigido blocco a Gaza, causando gravi crisi umanitarie, colpendo la popolazione civile e limitando l'accesso a beni essenziali.
4. Uso della forza: Israele è accusato di un uso eccessivo della forza nelle sue operazioni militari, con alti numeri di vittime civili palestinesi, specialmente a Gaza.
5. Politiche discriminatorie: Gruppi per i diritti umani, come Amnesty International e Human Rights Watch, hanno accusato Israele di pratiche di apartheid nei confronti dei palestinesi.
Etc. Etc. Etc.
Nel buio totale una voce d'uomo mi disse: "Vieni verso di me, non voglio farti del male...", ma io accesi un cerino e vidi ch'ero sul margine di un precipizio, e l'uomo che mi parlava era, invece, dalla parte opposta...
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Re: X Achille: Re: Antisemitismo a Napoli
Non ricordo che il Papa abbia mai condannato esplicitamente Hamas. Magari lo avrà anche fatto, ma io non me lo ricordo. Daltro canto: «Al centro di tutti i mali del mondo non ci sono le azioni dell’esercito israeliano a Gaza. Eppure è proprio questa l’impressione – si deve credere voluta, vista l’insistenza – che lasciano ogni volta le parole di Jorge Mario Bergoglio. Il quale da tempo dedica attenzione nulla o residuale ai crimini di Hamas: quelli commessi nei confronti della popolazione israeliana e quelli che continua a perpetrare sulla pelle degli stessi palestinesi, usati come scudi umani dall’organizzazione terroristica. Delle due parti in guerra a Gaza, una sola riceve la condanna del capo della Chiesa cattolica e solo una ha la sua simpatia.» https://www.liberoquotidiano.it/news/it ... s_israele/
Le parole si devono valutare in base ai fatti, non in base a chi le proferisce.Detto questo, se dici: "Ma guarda che solo perché il Papa era decisamente filo palestinese non significa che avesse ragione", non vedo perché lo stesso metro di giudizio non possa essere applicato al rabbino di Roma, il quale, a differenza del defunto Papa ,è ebreo e di conseguenza di parte!
Io non ho detto questo, ma che questa decisione della Corte sia quanto meno discutibile lo dimostra il fatto che diversi governi non la ritengono valida o giusta.Riguardo alla Corte dell'aja, beh, le tue affermazioni sono tipiche del vittimismo di destra, quando si viene condannati la colpa è dei giudici comunisti.
Certo, la vicenda va avanti almeno dal 1948, da quando è nato lo Stato di Israele ed è iniziata la volontà genocida da parte degli stati musulmani circostanti.Riguardo al conflitto tra Israele e Palestina la faccenda è ben più vecchia del 7 ottobre, vedi su youtube cosa dicevano persone del calibro di Pertini e Andreotti, (quest'ultimo certo non comunista).
La proposta di creare due stati non è mai stata accolta dai "palestinesi", secondo i quali la "Palestina" deve essere libera dal fiume al mare. Il che significa che lo Stato di Israele deve semplicemente sparire.Detto questo, possiamo racchiudere tutto in 5 punti:
1. Occupazione militare: Israele occupa la Cisgiordania dal 1967, compresa Gerusalemme Est, territorio che secondo il diritto internazionale dovrebbe far parte di un futuro Stato palestinese.
La soluzione dei due popoli due Stati Israele l'ha accettata formalmente almeno sei volte: nel 1937, 1938, 1948, 1993, 2000, 2010. Ma tutte le volte l'Olp, l'Anp, Hamas l'hanno rifiutata. Loro non vogliono due Stati, vogliono la distruzione di Israele. Free Palestine intifada globale fino alla vittoria significa distruzione completa di Israele e genocidio di tutti gli ebrei nel mondo. Gaza era totalmente libera e priva di qualunque presenza israeliana dal 2005 e hanno fatto un pogrom il 7 ottobre che dichiarano di voler rifare fino alla vittoria. Non esiste e non potrà mai più esistere uno stato che fa dello sterminio ebraico e di Israele la propria bandiera.2. Insediamenti illegali: Israele ha costruito decine di insediamenti in Cisgiordania, considerati illegali dall’ONU, che ostacolano la creazione di uno Stato palestinese contiguo.
Ma pensa un po', perfino l'Egitto imporrebbe un blocco a Gaza. Come mai? Eppure, nonostante questo presunto blocco, a Gaza sono entrate migliaia di missili, bombe, e armamenti vari. Sono stati in grado di costruire una rete di tunnel che è come lunghezze il doppio della metropolitana di Londra. E lo hanno fatto usando il denaro (miliardi) degli aiuti internazionali.3. Blocco di Gaza: Israele (assieme all’Egitto) impone dal 2007 un rigido blocco a Gaza, causando gravi crisi umanitarie, colpendo la popolazione civile e limitando l'accesso a beni essenziali.
Da dove è passato tutto questo materiale se erano così isolati?
L'esercito israeliano (IDF) ha scoperto tunnel sul confine dell'Egitto. Mi pare proprio strano che in Egitto non sapessero nulla.
E per quanto riguarda le "crisi umanitarie", non ci sono persone che muoiono di fame a Gaza. Questa è pura propaganda. Anche dopo il 7 ottobre Israele ha consentito l'afflusso di camion di aiuti umanitari. Secondo le comunicazioni intercettate tempo fa tra i membri di Hamas, i terroristi di Gaza hanno rubato così tanti aiuti umanitari che stanno lottando per trovare spazio nei magazzini per immagazzinarli tutti. Si stima che ogni giorno entrassero a Gaza circa 200 camion di aiuti umanitari.
Il portavoce dell’Onu Stephane Dujarric ha dichiarato: “Sì, gli aiuti entrano, ma dall’altro lato [quello palestinese] c’è totale illegalità. Continuiamo a fare del nostro meglio per farli arrivare alle persone che ne hanno bisogno”, ma i camion che riescono a ritirare gli aiuti “lo fanno spesso a caro prezzo, perché vengono saccheggiati o attaccati da elementi criminali”.
Gli elementi criminali sono i terroristi di Hamas. Ma la colpa è sempre di Israele. Non ricordo bene il numero ma si parla di migliaia di camion di aiuti umanitari che Israele ha consentito arrivassero a Gaza. Davvero strano se Israele avesse l'intento di sterminare i "palestinesi". Di nuovo mi domando: cosa farebbe Hamas se fosse al posto di Israele? Si preoccuperebbe di aiutare o di permettere che i civili israeliani ricevano dei soccorsi?
Su questo ho già risposto sopra. Le vittime civili causate in questa guerra urbana sono inferiori a quelle di qualsiasi altra guerra simile. Proprio perché l'IDF cerca di evitare il piu possibile vittime civili, nonostante Hamas usi deliberatamente i civili come scudi umani, un crimine di cui quasi nessuno parla: l'importante è, anche qui, accusare Israele.4. Uso della forza: Israele è accusato di un uso eccessivo della forza nelle sue operazioni militari, con alti numeri di vittime civili palestinesi, specialmente a Gaza.
In Israele abitano milioni di arabi, che godono degli stessi diritti civili degli altri cittadini. In Israele esiste libertà di religione, di pensiero e di parola.5. Politiche discriminatorie: Gruppi per i diritti umani, come Amnesty International e Human Rights Watch, hanno accusato Israele di pratiche di apartheid nei confronti dei palestinesi.
Non esiste apartheid in Israele.
Un solo esempio che basta da solo a smentire questa accusa:
Vedi anche questo articolo: https://www.mosaico-cem.it/attualita-e- ... apartheid/
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Re: Antisemitismo a Napoli
Pienamente d'accordo.
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Re: X Achille: Re: Antisemitismo a Napoli
Ma infatti qui non si tratta di essere filo questi o filo quelli. La verità sta nel mezzo. E' vero che "la soluzione dei due popoli due Stati Israele l'ha accettata formalmente almeno sei volte: nel 1937, 1938, 1948, 1993, 2000, 2010. Ma tutte le volte l'Olp, l'Anp, Hamas l'hanno rifiutata" ma rimane comunque il problema che i macellai stanno da ambo le parti. Con la scusa che gli arabi agiscono come sappiamo i sionisti ne approfittano per scendere al loro stesso livello, per prendersi tutta la cosiddetta "terra promessa" in ossequio ai miti della bibbia. E fanno le vittime tirando sempre fuori la persecuzione subita, come se di genocidi ce ne fosse stato solo uno. Ma se si va a leggere un libro di storia se ne trovano parecchi.
Massacri hamidiani (1894-1897): Un periodo di violenze da parte del governo ottomano contro la popolazione armena.
Genocidio armeno (1915-1923): Lo sterminio della popolazione armena da parte del governo ottomano.
Genocidio assiro e Genocidio dei greci del Ponto (1915-1923): L'annientamento di gruppi di persone assire e greche del Ponto durante lo stesso periodo del genocidio armeno.
Genocidio cambogiano (1975-1979): Lo sterminio di un'ampia parte della popolazione cambogiana durante il regime di Pol Pot.
Genocidio del Ruanda (1994): Lo sterminio della minoranza Tutsi da parte della maggioranza Hutu.
Guerre nell'ex-Jugoslavia (1991-1999): Diversi conflitti con violenze di massa, tra cui il massacro di Srebrenica, che ha portato a decine di migliaia di vittime.
Maafa (1904-1906): Lo sterminio degli Herero e dei Nama in Namibia da parte delle truppe coloniali tedesche.
Massacro di Haiti del 1804: Lo sterminio dei colonizzatori francesi da parte dei ribelli schiavi.
Massacro di polacchi in Volinia e Galizia orientale (1943): Un periodo di violenze da parte di nazionalisti ucraini contro la popolazione polacca.
Massacro di Srebrenica (1995): Un massacro di civili musulmani bosniaci a opera delle forze serbe.
Possiamo discutere all'infinito sulla definizione di genocidio (personalmente condivido quella della Treccani: Sistematica distruzione di una popolazione, una stirpe, una razza o una comunità religiosa) ma è indubbio che non è lasciando mano libera alla destra israeliana che si risolvono i conflitti.
I sostenitori di una o l'altra delle parti (chissà perché) non parlano mai dei movimenti pacifisti.
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Re: X Achille: Re: Antisemitismo a Napoli
Ma quelli che parlano di due stati lo sanno che è sempre stata la controparte "palestinese" a rifiutare questa soluzione? Quelli che urlano "Free Palestine, from the river to the sea" lo sanno che stanno invocando la distruzione di Israele e uccisione di tutti gli Ebrei?apptras ha scritto: ↑09/05/2025, 18:04Ma infatti qui non si tratta di essere filo questi o filo quelli. La verità sta nel mezzo. E' vero che "la soluzione dei due popoli due Stati Israele l'ha accettata formalmente almeno sei volte: nel 1937, 1938, 1948, 1993, 2000, 2010. Ma tutte le volte l'Olp, l'Anp, Hamas l'hanno rifiutata" ma rimane comunque il problema che i macellai stanno da ambo le parti.
Recentemente ho fatto questa domanda ad un mio amico propal e costui mi ha risposto: "Questo io non lo so, però Israele...". Ecco, parlano senza sapere. Invocano (inconsapevolmente (?)) lo sterminio di tutti gli Ebrei (questo è il reale significato di quello slogan).
Lo sterminio di milioni di Ebrei è un genocidio che non ha confronti, per quanto riguarda il numero di vittime e l'orrore di una programmazione sistematica fatta da una nazione della "civile" Europa.Con la scusa che gli arabi agiscono come sappiamo i sionisti ne approfittano per scendere al loro stesso livello, per prendersi tutta la cosiddetta "terra promessa" in ossequio ai miti della bibbia. E fanno le vittime tirando sempre fuori la persecuzione subita, come se di genocidi ce ne fosse stato solo uno. Ma se si va a leggere un libro di storia se ne trovano parecchi.
Gli Ebrei "tirano sempre fuori" (sic) il genocidio subìto, non per "fare le vittime" ma perché vittime lo sono davvero stati, in una misura senza precedenti nella storia dell'umanità!
P.s.: Non è la prima volta che discussioni su questo argomento finiscono per diventare interminabili (ed estenuanti... ).
Ricordo, per esempio, quest'altra discussione: viewtopic.php?p=407192 (ci furono più di mille risposte...).
Ricordo che una mia amica si cancellò dal forum in seguito a uno "scambio di opinioni" con il sottoscritto in quella discussione.
Fermiamoci qui, è meglio. Ritorniamo ad occuparci delle tematiche del forum.
E speriamo che questa guerra finisca presto e che ci sia la pace in quella terra martoriata.
Chiudo la discussione.
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