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Articolo sul rifiuto delle trasfusioni da parte dei TdG

Spazio dove discutere dei problemi relativi ai rapporti tra i TdG e il mondo che li circonda

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Articolo sul rifiuto delle trasfusioni da parte dei TdG

Messaggiodi Achille » 22/07/2019, 10:09

Tra libertà di autodeterminazione e liceità dell’attività medica: il rifiuto delle trasfusioni di sangue dei Testimoni di Geova.

Interessante articolo

http://www.salvisjuribus.it/tra-liberta ... -di-geova/
"Tantum religio potuit suadere malorum".
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Messaggiodi cattivo esempio » 22/07/2019, 12:04

Achille ha scritto:Tra libertà di autodeterminazione e liceità dell’attività medica: il rifiuto delle trasfusioni di sangue dei Testimoni di Geova.

Interessante articolo

http://www.salvisjuribus.it/tra-liberta ... -di-geova/


pagine e pagine per ribadire l'ovvio

la libertà è la cosa più importante per l'essere umano

"amministratori di sostegno" per difendersi da
medici "furbetti" che approfittando dello "stato di incapacità"
in cui il soggetto non poteva ribadire la propria volontà
se ne fregavano della volontà espressa
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Messaggiodi Achille » 22/07/2019, 12:50

Che commento semplicistico e anche poco rispettoso dei medici che si trovano ad affrontare certe situazioni...
"Tantum religio potuit suadere malorum".
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Messaggiodi VictorVonDoom » 22/07/2019, 13:06

Ora un medico che salva la vita ad un paziente o meglio al figlio innocente di un povero deficiente indottrinato che preferisce l'adorazione di 8 vecchietti americani al proprio bambino.... È un "furbetto".

Senza contare il dramma di un medico che ha giurato di salvare vite e deve assistere impotente al suicidio davanti ai suoi occhi di un fanatico religioso.

Ma roba da matti cosa devo leggere!!
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Messaggiodi cattivo esempio » 22/07/2019, 13:16

VictorVonDoom ha scritto:Ora un medico che salva la vita ad un paziente o meglio al figlio innocente di un povero deficiente indottrinato che preferisce l'adorazione di 8 vecchietti americani al proprio bambino.... È un "furbetto".

Senza contare il dramma di un medico che ha giurato di salvare vite e deve assistere impotente al suicidio davanti ai suoi occhi di un fanatico religioso.

Ma roba da matti cosa devo leggere!!


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Messaggiodi Ray » 22/07/2019, 16:25

Ma suicidarsi è lecito o illecito per la legge ?
E' qui che casca l'asino e di asini il mondo ne è pieno.

Se un paziente consenziente rifiuta una procedura medica che poteva salvarlo sicuramente ,che sia il sangue o altro
e questa decisione lo porta alla morte è suicidio?

Quale è il confine fra chi rifiuta una procedura medica è il tizio che si lancia dal dodicesimo piano ?

La religione o il suo credo? Quindi chi crede che ammazzandosi per un atto di fede o una dottrina o qualcosa
Inerente alla sfera spirituale come le 40 vergini o il paradiso cristiano è più accreditato più accettato di quello che lo fa perché si
è stancato di vivere o è pieno di debiti ... ??

Chi lo decide ? E' un vero calvario...
:boh:

Il suicidio: atto lecito o illecito?

7 Dicembre 2012
https://www.laleggepertutti.it/19145_il ... o-illecito
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Le falsificazioni e le varianti involontarie si accumulano man mano che un testo è ricopiato attraverso i secoli. Ogni scriba riproduce gli errori degli scribi precedenti e ne aggiunge di propri. Non possediamo alcun originale dei libri del nuovo testamento, ma neppure copie eseguite direttamente sugli originali, né copie di copie...Bart D. Ehrman
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Messaggiodi Morpheus » 22/07/2019, 17:43

E' un terreno tortuoso... e queste sono le mie opinabili opinioni.

Penso che il distinguo vada fatto sul principio che, prima di far morire qualcuno, si deve tentare di tutto per salvarlo: tutte le cure conosciute devono essere provate!

Se uno tenta di buttarsi dal 10imo piano, devo tentare di fermarlo, perche' non posso sapere se si sono provate tutte le cure e l'urgenza mi impone di intervenire.
RISULTATO: l'etica di chi deve intervenire per impedire la perdita di una vita e' rispettata, salvo una vita e ora posso provare tutte le cure per tentare di fargli cambiare idea.

Se uno vuole morire, devo permettergli di farlo dopo un percorso per il quale sia chiaro che il suo stato di depressione e/o la sua volonta' di morire non siano passeggeri o "curabili". Quindi si applica il principio che si devono provare tutte le cure (psicologiche, in questo caso) per aiutarlo a vivere, se non si riesce, allora la sua volonta' che e' immutabile va rispettata.
RISULTATO: la volonta' del paziente e' rispettata e l'etica di chi deve intervenire per impedire la perdita di una vita umana anche, ha provato di tutto.

Se uno sta morento e rifiuta delle cure (trasfusioni o altre cure "fisiche"), applicherei il principio di provare di tutto per curare la persona, se non si riesce a tenerlo in vita allora e' inevitabile che muoia.
RISULTATO: l'etica di chi deve intervenire per impedire la perdita di una vita umana e' rispettata, la vita del paziente e' salva e questo e' molto spesso in accordo alla sua volonta' di NON morire. L'unica cosa non e' rispettata e' la modalita', ma e' il male minore se si pensa a cosa accadrebbe se NON applicassi il principio.

Se uno sta morento e rifiuta delle cure (trasfusioni o altre cure "fisiche") e NON applicassi il principio per cui faccio di tutto per curarlo molto probabilemente morirebbe.
RISULTATO: l'etica di chi deve intervenire per impedire la perdita di una vita umana viene calpestata, si perde la vita umana e si salva SOLO la volonta' del morto. Volonta' che non sapro' mai se con il giusto aiuto e le giuste cure sarebbe stata modificabile. Il caso e' molto simile a chi tenta il suicidio e chi lo vede deve tentare salvarlo per poi curarlo psicologicamente.

Da questo principio (del "tentare tutte le cure") discenderebbe dirattamente la necessita' per lo stato di istituire un percorso istituizonale di fine vita, cosa che a molti puo' non piacere...

Ovvio che il tutto e' una mia opinione e che ci sono mille possibili punti di vista.
Adios!
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Messaggiodi VictorVonDoom » 22/07/2019, 17:59

cattivo esempio ha scritto:
VictorVonDoom ha scritto:Ora un medico che salva la vita ad un paziente o meglio al figlio innocente di un povero deficiente indottrinato che preferisce l'adorazione di 8 vecchietti americani al proprio bambino.... È un "furbetto".

Senza contare il dramma di un medico che ha giurato di salvare vite e deve assistere impotente al suicidio davanti ai suoi occhi di un fanatico religioso.

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di invece come la pensi sul fatto che non si rispetti la volontà del malato


Ho specificato sia per i maggiorenni che per i minorenni. E no, non sono molto convinto che la volontà del malato vada rispettata, cosa ne può capire un malato di quale sia la terapia corretta per lui?
Se ti affidi alle cure di un medico, segui le sue indicazioni.
Diverso se ti viene chiesto di scegliere tra più alternative, con una spiegazione dei pro e dei contro.
Ma il rifiuto di una cura per una minchiata come "Gesù non vuole" è assolutamente da aborrire, secondo me, oltretutto sappiamo benissimo come sia una scelta assolutamente non informata quella dei TdG, anzi disinformata tramite le boiate dei loro giornaletti, e non libera perché sottoposta a pesante sanzione.
Altro che volonta del paziente.

Ci sarebbe anche da parlare sul fine vita? Li sono d'accordo nel rispettare la volontà del paziente? No...e si, dipende. Siamo in presenza di una malattia dolorosa, incurabile e che porta inevitabilmente alla morte? Parliamone.

I medici sono lì per salvare delle vite, non per giocare a briscola.
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