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Lo scopo di questo forum è quello di analizzare in chiave critica la dottrina e l'organizzazione dei Testimoni di Geova

Positivamente

La Bibbia dei Testimoni di Geova è davvero una traduzione fedele ed accurata delle Sacre Scritture?

Moderatore: polymetis

Positivamente

Messaggiodi Achille » 30/06/2020, 9:43

Nella traduzione del 1987 questa parola ricorre 81 volte.

Nella nuova edizione del 2017 compare una sola volta, in 3 Giovanni 12: «12 Tutti parlano positivamente di Demetrio».
Questo è, in italiano, l'uso corretto di questa parola.

Nell'edizione del 1987, il "positivamente" veniva usato al posto di "certamente", "di sicuro", creando espressioni bizzarre e strane,
Per esempio:

(Genesi 2:16) E Geova Dio impose all’uomo anche questo comando: “Di ogni albero del giardino puoi mangiare a sazietà. 17 Ma in quanto all’albero della conoscenza del bene e del male non ne devi mangiare, poiché nel giorno in cui ne mangerai positivamente morirai”.

(Genesi 3:4 ) A ciò il serpente disse alla donna: “Positivamente non morirete...

Non potevano tradurre in maniera più chiara e corretta con "certamente morirai", "di sicuro non morirete"?
Certo, potevano farlo se avessero usato di più la testa (conoscendo meglio la lingua italiana) e di meno i traduttori automatici.

La versione inglese della TNM dice "positivley die". E i traduttori automatici rendono positivley con positivamente, quale primo significato.
Anche se la parola inglese può essere resa sicuramente, certamente.
Perché quindi non lo hanno fatto?
Evidentemente per tre ragioni:

1) non conoscevano bene l'inglese;
2) non conoscevano bene l'italiano;
3) hanno usato un traduttore automatico.

*** yb92 pp. 17-18 Testimoni di Geova: Rapporto dell’Annuario 1992 ***
La traduzione della Bibbia è un altro grosso impegno che la Società si è assunto. La Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture attualmente è disponibile tutta o in parte in 13 lingue, e ne è stata approvata la traduzione in altre 20 lingue. Finora i traduttori hanno impiegato in media 15 anni per fare questa traduzione. Al fine di ridurre il tempo necessario per tradurre la Bibbia, il Comitato degli scrittori ha fatto fare delle ricerche per valutare l’efficienza dei computer. La mente umana è infinitamente superiore ai computer perché può afferrare il senso delle espressioni ed è in grado di scegliere le “corrette parole di verità”. (Eccl. 12:10) Tuttavia si è riscontrato che i computer possono essere molto utili. Infatti i traduttori della Bibbia hanno a disposizione un programma versatile per immagazzinare e ritrovare importanti informazioni riguardanti parole ed espressioni bibliche. Questo programma ha ampia capacità di ricerca per localizzare le spiegazioni della Società su versetti biblici, e si spera che renderà più celere la traduzione della Bibbia pur conservando il più alto livello qualitativo.


Ahimè, hanno lasciato troppo spazio al computer e hanno usato poco la mente umana. E questi sono i risultati.
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Messaggiodi sandrosolustri » 30/06/2020, 10:06

ma Achille, i marioli del Corpo D. W.T. fanno presto con la traduzione automatica, ma tu ci fai impazzire con i testi in greco ed ebraico.
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Messaggiodi Achille » 30/06/2020, 10:09

sandrosolustri ha scritto:ma Achille, i marioli del Corpo D. W.T. fanno presto con la traduzione automatica, ma tu ci fai impazzire con i testi in greco ed ebraico.
Non c'è bisogno di scomodare l'ebraico e il greco. In italiano non ci si esprime in quel modo.
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Finalmente qualcosa di facile

Messaggiodi sandrosolustri » 30/06/2020, 10:37

3° Giov 12 <quanto a Demetrio, tutti gli rendono testimonianza (memartyretai)> Questo compare anche nella traduzione greco -italiano di Merk-Barbaglio. Testimonianza è la traduzione letterale.
Gen. 2:17 <...nel giorno in cui tu ne mangiassi, moriresti>
Gen. 3:4 <Non morrete...> Traduzione ebraico-italiano di Rav Dario Disegni.
Il termine <positivamente> non compare in questi tre casi.
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Messaggiodi Quixote » 30/06/2020, 22:45

Sono due cose diverse; in 3 Giovanni, che è scritto ovviamente in greco, letteralmente sta scritto come nella TNM 1987: «A Demetrio è stata resa testimonianza da tutti», che sia buona o positiva lo ricaviamo dal contesto, perché di fatto non viene espresso. In ebraico il discorso è assai più complesso, perché la grammatica ebraica è assai differente da quella greca o latina, con cui ho confidenza, mentre nell’ebraico vado poco più in là dell’alfabeto. Qui (intendo nei due passi di Genesi) il positivamente o certamente è di fatto espresso, ma non in forma d’avverbio, bensì con quell’uso proprio dell’ebraico che è l’infinito assoluto, in sostanza un sostantivo verbale che dà enfasi all’espressione. Volendo tradurre alla lettera, in maniera interlineare, Gn. 2, 17 מ֥וֹת תָּמֽוּת (movt tamut) andrebbe reso con ‘morire morirete’. Giusto per un parallelo, non so quanto corretto, ma utile a un primo approccio, è un po’ come quando in italiano diciamo «buono buono», che sta per un superlativo, come dire "buonissimo". È una forma non troppo diffusa, probabilmente gli altri 79 casi di «positivamente», che ora non ho agio di controllare, costituiscono la scelta della TNM per rendere questo costrutto ebraico per noi anomalo. Resta che, stilisticamente e anche semanticamente considerando, è assurda. Pure vedete, la vecchia TNM, nel suo criterio conservativo, quando non entrino in ballo motivi dottrinali, aveva una sua ragion d’essere, nella fedeltà letterale al testo. La nuova, vd. appunto il caso di 3 Gv. 12, è tanto chiara e leggera quanto piatta e semanticamente scorretta, perché il ridurre il ‘dare testimonianza’ al ‘parlar bene’, è, a mio parere, semplicistico e storicamente inesatto, e tanto più lo dovrebbe essere per chi si chiama, anche nel nome, testimone di Geova/Dio.
Καὶ ἠγάπησαν οἱ ἄνθρωποι μᾶλλον τὸ σκότος ἢ τὸ φῶς.
E gli uomini vollero piuttosto le tenebre che la luce.
GIOVANNI, III, 19. (G. Leopardi, La ginestra, esergo)
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