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Quesito di oggi: "morire" o "concludere"

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Quesito di oggi: "morire" o "concludere"

Messaggiodi Vieri » 20/09/2021, 12:11

No, non prendetemi per un pessimista nato ma per rinverdire un po' questo forum che vedo di questi tempi un po' fiacco, mi sono permesso allora di proporre questo quesito rivolto un po' a tutti.

Andiamo allora per gradi sul significato di "morire":
sulla Treccani trovo:
Cessare di vivere, detto di uomini o di animali, e più genericamente. di ogni organismo

Per "concludere" sempre sulla Treccani trovo invece;
Terminare, portare a compimento

In effetti uno potrebbe dire che questi due termini possano essere due sinonimi ma ritengo che per alcuni di noi possano sussistere notevoli differenze.
Quali ?
Beh, non è difficile capirlo, e per un ateo "cessare di vivere" ritengo che possa rappresentare la fine di una esistenza terrena che alla fine finisce li e tutto: vita, amore, esperienza, ambizioni, opere ed anche "omissioni" e "mancanze" si concludono in un nulla come un animale forse un po' più intelligente ma niente di più.
L'idea di "un giudizio finale" ritengo che alla fine non esista ed un Hitler ed un San Francesco rimangano solo mucchietti di polvere e basta.
Ho interpretato giusto o qualcuno di voi avrebbe delle obiezioni in merito ?

"Portare a compimento" invece per me significa molto di più e si identifica con la parola "concludere".

La vita, contrariamente a chi la possa pensare diversamente, nel bene come nel male rappresenta sempre un dono, voluto magari o non voluto per i pessimisti nati, ma sempre un dono visto che ci troviamo alla fine su questa terra.

Visto allora che ci siamo direi che alla fine qualche cosa dovremmo fare ed il bisogno primordiale è sempre uno: "sopravvivere".....
Beh, veramente il concetto di sopravvivenza per fortuna è cambiato notevolmente da centinaia di migliaia di anni a questa parte e dal concetto di "mors tua vita mea" siamo passati ad una cultura di condivisione di alcuni nostri ideali e vivere in una civiltà detta "evoluta".

Ma alla fine, in questa benedetta civiltà evoluta cosa dovremmo fare? Solo campare, soddisfare i nostri bisogni materiali, dare magari sfogo alla nostra intelligenza con il "sapere" e poi finire nel nulla oppure avere sentimenti ed idee diverse come "amare" "condividere", credere in in orizzonte spirituale diverso ed impalpabile che fa si che questa benedetta vita abbia anche uno scopo ?
Se allora parliamo di uno "scopo nella vita" nasce allora il fatto che anche questo possa avere una conclusione temporale al quale tutti noi siamo soggetti.

Ma una persona che ha manifestato nella sua vita "uno scopo", un "progetto", potrà alla fine anche pensare che tutto questo impegno sicuramente abbia un termine terreno possa "portarsi a compimento" sulla terra per alla fine RICOMINCIARE, sicuramente in altre forme che nessuno conosce ma che continuerà ?

Sono queste persone solo degli illusi ?
Non credo.
Attendo le vostre risposte
Grazie
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Messaggiodi Wyclif » 20/09/2021, 13:41

Vieri ha scritto:
Ma una persona che ha manifestato nella sua vita "uno scopo", un "progetto", potrà alla fine anche pensare che tutto questo impegno sicuramente abbia un termine terreno possa "portarsi a compimento" sulla terra per alla fine RICOMINCIARE, sicuramente in altre forme che nessuno conosce ma che continuerà ?



La mia risposta è positiva alla frase quotata sopra di Vieri
Il NT e pieno di espressioni sia da parte di Gesù che dagli scritti degli Apostoli come Pietro e Paolo che ci è riservata una vita oltre l'esistenza della Terra.
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Messaggiodi Tranqui » 21/09/2021, 13:47

Wyclif ha scritto:
Vieri ha scritto:
Ma una persona che ha manifestato nella sua vita "uno scopo", un "progetto", potrà alla fine anche pensare che tutto questo impegno sicuramente abbia un termine terreno possa "portarsi a compimento" sulla terra per alla fine RICOMINCIARE, sicuramente in altre forme che nessuno conosce ma che continuerà ?



La mia risposta è positiva alla frase quotata sopra di Vieri
Il NT e pieno di espressioni sia da parte di Gesù che dagli scritti degli Apostoli come Pietro e Paolo che ci è riservata una vita oltre l'esistenza della Terra.


non sono illusi ma persone che sperano credono in qualche speranza

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