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La mia ultima notte nel carcere di Gaeta

Racconti di vita, esperienze, consigli.

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La mia ultima notte nel carcere di Gaeta

Messaggiodi Bruno1955 » 19/10/2019, 9:36

Ieri,dopo 43 anni mi è venuto un attacco di nostalgia.Sulle ali dei ricordi son tornato nei cortili del castello Angioino di Gaeta.Non datemi del pazzo,la nostalgia era per i miei vent’anni e non certo per quell’orribile posto.Ho fatto una piccola ricerca in rete e ho trovato le immagini,non l’avevo mai fatto e devo ammettere che quelle foto hanno scatenato in me un sacco di emozioni.Oggi i cortili appaiono abbandonati,il carcere chiuse i battenti nel 1980,tre anni dopo il mio “soggiorno”,le erbacce hanno preso il sopravvento,i muri appaiono scrostati,ma vi assicuro che anche nel 77 a parte le erbacce la situazione non era tanto migliore.L’umidità regnava ovunque,tantissimi”fratelli”soffrivano di micosi e gli scarafaggi passeggiavano allegramente nelle camerate.Ho passato otto mesi in quel cesso,vi lascio immaginare la gioia che provai vedendo avvicinarsi la fatidica data de 21 Marzo 1977, il giorno del mio fine pena.Volevo andarmene in pompa magna per cui chiesi ai miei genitori di portarmi il doppiopetto di Armani.La sera prima di uscire bisognava restituire gli abiti militari si salutavano i compagni e si veniva accompagnati in una cella di rigore 2 metri per 3 senza finestre dove c’era una branda sfondata con solo un materasso sporco e umido da fare schifo.Vi giuro la notte più lunga e tormentata della mia vita.impossibile stendersi sul letto,passai la notte in piedi,rimasi là dentro per 14 ore fino al mattino alle 10 una vera tortura.Quando finalmente si aprì il portone del carcere vidi subito il mio papà e la mia mamma di fronte all’ingresso a circa una trentina di metri da me.Be’vi giuro che quello che successe in quel momento non lo scorderò per tutta la vita,una sensazione incredibile,loro non si mossero fui io a camminare verso di loro.ma in realtà non stavo camminando,stavo volando.Era come in un sogno,era talmente forte la gioia che provavo che ebbi la sensazione fisica di lievitare a 10 centimetri da terra.Solo chi è uscito da un carcere credo possa capire cosa intendo.......
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Messaggiodi deliverance1979 » 19/10/2019, 9:55

Io feci il servizio civile, quindi in confronto altro che hotel a 5 stelle.
Mi ricordo che all'epoca e fino ai primi anni 90, quando i TDG andavano al carcere militare, anzichè ai domiciliari come invece avvenne dalla seconda metà degli anni 90 fino al 2005, anno in cui finì la leva obbligatoria e quindi l'obbligatorietà di scegliere tra il servizio alternativo o civile, oppure dai due ai quattro mesi di arresti domiciliari.

Immagino che all'epoca andare in carcere e sostenere la neutralità cristiana fosse vista come una sorta di prova di fede contro il malvagio mondo di Satana che obbligava i poveri TDG di turno a dover andare in prigione pur di non far compromesso con la neutralità cristiana.
Poi, negli anni 70 - 90 si pensava che Harmagheddon fosse veramente alle porte, quindi si abbozzava tutto pur di rimanere fedeli a Geova.

Una domanda tecnica, per tutti voi che eravate in carcere, ma lì, come era vissuta la carcerazione dagli altri TDG, ci credevano a quello che facevano, oppure molti erano andati in prigione più per il rispetto di un voto fatto alla WTS, alla famiglia o comunque alla comunità geovista, per la serie, andiamo in carcere perchè è cosi?
Quanti dimostravano problematiche per quella situazione in cui si erano trovati per via di questo credo?
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Messaggiodi Tranqui » 19/10/2019, 12:22

se non ricordo male anche un mio cugino ando' li :blu:
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Messaggiodi Jeff » 19/10/2019, 16:26

Caro Bruno( a proposito da poco un collega di lavoro è andato in pensione . Si chiama anche lui Bruno ed è del '55 :risata: ) La tua esperienza è di quelle toste . In confronto la mia fa ridere. Io trascorsi 1 mese e 24 giorni a Peschiera del Garda. Nel 1991 a cavallo tra maggio ,giugno e luglio. Un periodo estivo fantastico. Non ricordo un giorno grigio. Si organizzavano tornei di pallavolo,calcio,di tutto. Ero già fidanzato e con colei che poi è diventata mia moglie ci scambiavamo delle bellissime lettere che conservo tuttora. Fu un periodo di relax d'altronde che cosa vuoi che siano due mesi scarsi in confronto a gente che doveva scontare 4 mesi. Io entravo e poi mi vedevano uscire. Che rabbia che avevano! Strinsi qualche amicizia ma con diversi fratelli non ci potevamo digerire. Lì dentro vedi che i fratelli sono persone normalissime ,con caratteri molto diversi ma poco o niente amore fraterno tranne con qualcuno. All'ora di pranzo molti cercavano di mettersi in fila molto presto per accapararsi il cibo migliore ,gli ultimi si dovevano accontentare. Tutto sommato trascorsi questo periodo abbastanza sereno . Il giorno che uscì dal carcere fu bellissmo riabbracciare i miei e la mia fidanzata. Ero molto contento ma mi sentivo molto strano avevo un po' di nausea . Di notte ,la prima nel mio letto di casa dopo due mesi mi svegliai con una fitta nell'addome. Svegliai mia mamma e le dissi : portami all'ospedale ho l'appendicite: quella mattina fui operato... :sor:
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Messaggiodi Jeff » 19/10/2019, 16:33

deliverance1979 ha scritto:
Una domanda tecnica, per tutti voi che eravate in carcere, ma lì, come era vissuta la carcerazione dagli altri TDG, ci credevano a quello che facevano, oppure molti erano andati in prigione più per il rispetto di un voto fatto alla WTS, alla famiglia o comunque alla comunità geovista, per la serie, andiamo in carcere perchè è cosi?
Quanti dimostravano problematiche per quella situazione in cui si erano trovati per via di questo credo?

I fratelli erano in carcere e vivevano quella situazione come una rottura di palle. Mai sentite frasi del tipo" siamo qui per Geova o per Gesù" ." Per la nostra fede." Macché ,ognuno pensava ai cavolacci propri e non si vedeva l'ora di uscire per stare con la fidanzata :risata:
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Messaggiodi Testimone di Cristo » 19/10/2019, 16:56

Io feci il servizio civile, quindi in confronto altro che hotel a 5 stelle.
Mi ricordo che all'epoca e fino ai primi anni 90, quando i TDG andavano al carcere militare, anzichè ai domiciliari come invece avvenne dalla seconda metà degli anni 90 fino al 2005, anno in cui finì la leva obbligatoria e quindi l'obbligatorietà di scegliere tra il servizio alternativo o civile, oppure dai due ai quattro mesi di arresti domiciliari.
Ciao deliver
Ai domiciliari forse, ci andavano verso la fine anni 90, infatti uno lo trovai al carcere di Napoli-Secondigliano ,anno 96-97, a scontare la pena ...
Secondigliano è un hotel a confronto di Gaeta...
ciao
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Messaggiodi Bruno1955 » 19/10/2019, 18:21

Io ho passato 6 mesi a Peschiera e 8 a Gaeta.Tra l’altro in compagnia di Achille Lorenzi,anche se lui fortunello si beccò 2 mesi in meno di me.sinceramente a Peschiera io mi son divertito.I fratelli erano fantastici,non ne ricordo nemmeno uno che fosse un fanatico o un rompi maroni.Le camerate erano piccole, di solito non piu di venti persone.Ogni sera si organizza una cenetta alla quale tutti partecipavano. Molti di noi di noi venivano dal Nord per cui quasi tutte le settimane avevamo il colloquio con le famiglie.non vi dico quanta roba da mangiare ci portassero, borse e borse piene di ogni ben di Dio .appena si tornava in camerata dopo il colloquio si prendeva il tutto e si metteva in una dispensa comune dentro a degli armadietti,dove chiunque poteva andare prendere quello che voleva.Le giornate passavano tranquillamene,chi giocava al pallone chi leggeva ,nessuno che diceva cosa dovevamo fare ,una pacchia insomma.Quello fu per me sicuramente il periodo in cui maggiormente pensai che vivere sulla terra popolata da persone meravigliose come quelle che mi circondavano sarebbe stata una vera benedizione.Mai come allora la mia fede in Geova era più salda.Purtroppo Le cose cambiarono appena arrivato a Gaeta. Ricordo che la prima sera alcuni fratelli Invitarono noi nuovi arrivati a mangiare insieme a loro visto che il rancio a Gaeta faceva veramente schifo.Al momento pensai che anche lì si usasse lo stesso sistema di Peschiera i fratelli del sud che ricevevano spesso visite dei parenti e quindi vettovaglie di tutti tipi le condividessero con noi del Nord.Povero Fesso quella fu l’unica volta in cui non solo io ma anche la maggior parte dei fratelli che ricevevano poche visite fummo invitati a queste cenette e vi garantisco che ogni sera i fratelli e organizzavano ne una.In pratica mi sembrava di essere atterrato su un altro pianeta atmosfera che regnava in pratica mi sembrava di essere atterrato su un altro pianeta atmosfera che regnava Peschiera Era scomparso del tutto
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Messaggiodi deliverance1979 » 19/10/2019, 18:43

Comunque penso che negli anni 70 - 80 e prima meta del 90, per come c'erano gli intendimenti biblici dell'epoca, vedi il libro "La verità che conduce alla vita eterna" e poi, "Potete vivere in una terra paradisiaca (1982)", ai TDG di turno, facevano ingoiare meglio questi rospi, poichè si pensava VERAMENTE che la fine di questo sistema di cose era vicina.
Per lo meno il clima che si respirava nelle piccole ed agguerrite congregazioni di provincia che proprio in quegli anni stavano crescendo e si dividevano, stavano acquistando le prime sale del Regno di proprietà ed anche le sale delle Assemblee.
Erano anni di piena sbornia "Harmagheddon imminente".

Io ho alcuni ricordi di quel periodo, visto che a metà anni 80 andavo alle elementari, quindi, ben al di là degli obblighi di leva e di neutralità.
Tuttavia, ricordo alle assemblee quanto si annunciavano i saluti dei fratelli che stavano sostenendo la neutralità, e si poteva sentire negli applausi dell'uditorio un certo orgoglio.
Però torno a dire, si immaginava che la fine di questo sistema di cose era ormai prossima.

Poi, nel 1995, ma questa è una mia sensazione, anche se ho molte certezze in merito, qualcosa si ruppe.
Quando venne annunciato l'intendimento sulla generazione che non era più legata alla vita di un uomo, come prima, li qualcosa iniziò a cambiare dentro i TDG.

Anche le nuove generazioni, non più educate a privazioni ed umiliazioni come noi nati negli anni 60 - 70, si permettevano i giochi della gioventù, se c'erano compleanni a scuola o altre feste pagane, anzichè subire le umiliazioni fantozziane che subimmo noi, semplicemente non ci andavano bypassando cosi il tutto.

E lo stesso, dicasi della neutralità.

Molti che lavoravano preferivano farsi dai due ai quattro mesi di arresti domiciliari, ed ormai in carcere non ci andava più nessuno, se non qualche povero TDG sfigato che forse o non sapeva come sbrogliare la matassa burocratica per evitare il carcere militare, o non aveva lavoro (perchè mi sembra che gli arresti domiciliari fossero legati al mantenimento del proprio lavoro, ma posso sbagliarmi).
Il resto come me, andavano a svolgere il servizio civile.

Mi ricordo che inizialmente il servizio civile era visto con ostilità dall'Organizzazione, poi tra la fine degli anni 90 ed i primi anni del 2000 venne invece incoraggiato (con tanto di trattazioni sui vari ministeri del regno) perchè, giustamente, grazie al nostro culo, quelli del Corpo Direttivo si facevano belli, poichè i TDG che come me svolgevano il servizio civile, andavano a prestare servizio gratuito nei comuni (pulmini, scuole, mense scolastiche, musei, uffici pubblici), nelle varie croci verdi, gialle, blu e di altri colori, nelle case di riposo per anziani e via dicendo.
Quindi, le persone del territorio, non potevano più dire che i TDG vivevano in una torre d'avorio separata dalla società, alla quale non davano nulla....ma anzi, vedevano tale operato come una sorta di avvicinamento sociale di una certa utilità pubblica.

Come sempre, la WTS quando può, in termini di marketing ci sa fare....
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Messaggiodi Romagnolo » 19/10/2019, 20:42

Nooooooo....Jeff ....cosa mi racconti. ....anche tu sei stato uno sporco duemesista? :sor: :sor:
Weee....non ti offendere lo dico in senso buono :sorriso: ....così noi altri chiamavamo quelli che avevano avuto tale fortuna sfacciata....e ricordo quel basimento misto a stizza che provevamo ...quasi con una certa malinconia perché come Bruno quell' esperienza di vita resterà indissolubilmente legata ai miei 19-20 anni di allora. :blu:
Le cose negative a Peschiera comunque non mi mancarono....fu lì che imparai che il bullismo...o qualcosa di simile ad esso regnava anche tra i fratelli.
Da ingenuo idealista mi immaginavo di finire in un ambiente dove tutti si faceva fronte comune e ci si sosteneva per portare a termine la neutralità cristiana; mai e poi mai mi sarei aspettato di trovare i ..bulli di camerata che potevano spadroneggiare e fare scherzi assurdi e di cattivo gusto agli altri confratelli.
Alcuni venivano proprio presi di mira a dispetto di altri.
Io già venendo dal mondo mi son dovuto sopportare quelli mondani per anni....figuratevi la triste sorpresa di vedere che pure là dentro la situazione non era tanto diversa,...si...devo riconoscerlo i principi biblici davano comunque una stemperata ai loro gesti...ma era proprio il concetto di amore per i propri fratelli che in alcuni vedevo proprio assente.
A parte loro Peschiera per me fu una sorta di...vacanza a spese dello stato :ironico: , dopo anni di presenza Tdg la prigione pareva diventata per certi versi una sorta di campus dei passatempi,...il calciobalilla in cortile sempre gremito di fratelli...sarò riuscito a giocare solo due volte in tutto e spesso si assisteva a partite tra caporali e detenuti :ironico: :risata: , partite a calcetto quasi sempre...tranne quando i detenuti comuni volevano giocare a tennis,...allora gli si lasciava campo libero, lo spaccio interno...sempre preso d' assalto in quelle poche ore giornaliere che stava aperto e poi il sabato...sala cinema con il primo TV mega schermo che avessi mai visto.
Ma sopratutto...li ho fatto alcune delle amicizie migliori che porto avanti tutt' oggi a più di due decadi da allora....ecco...mi è preso il via ai ricordi e ora non mi fermerei più,... :lingua:
Comunque devo dire che non mi viene in mente nessuno che fosse lì orgoglioso di difendere la propria posizione di neutralità cristiana,..direi che tutti quelli che mi vengono in mente non vedevano l' ora di tornarsene a casa il prima possibile. :blu:
Ricordati che lo studio biblico è si gratuito, ma poi ricordati che la WT richiederà che tu le dia altrettanto gratis il tuo impegno, tempo e risorse.
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Messaggiodi Jeff » 20/10/2019, 21:15

Romagnolo ha scritto:Nooooooo....Jeff ....cosa mi racconti. ....anche tu sei stato uno sporco duemesista? :sor: :sor:

Processo a Verona 1 mese e 24 giorni . Processo a Torino 4 mesi. Mai capita sta cosa. Che poi..processo. Una farsa. Condivido quello che hai scritto Romagnolo, non sono sceso nei particolari ,ma è vero,ricordo anche'io che c'erano dei fratelli bulli,ma anche dei fratelli sinceri e amorevoli. Trovavi insomma di tutto.
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Messaggiodi Morpheus » 23/10/2019, 15:47

Bruno1955 ha scritto:Ieri,dopo 43 anni mi è venuto un attacco di nostalgia.Sulle ali dei ricordi son tornato nei cortili del castello Angioino di Gaeta.Non datemi del pazzo,la nostalgia era per i miei vent’anni e non certo per quell’orribile posto.Ho fatto una piccola ricerca in rete e ho trovato le immagini,non l’avevo mai fatto e devo ammettere che quelle foto hanno scatenato in me un sacco di emozioni.Oggi i cortili appaiono abbandonati,il carcere chiuse i battenti nel 1980,tre anni dopo il mio “soggiorno”,le erbacce hanno preso il sopravvento,i muri appaiono scrostati,ma vi assicuro che anche nel 77 a parte le erbacce la situazione non era tanto migliore.L’umidità regnava ovunque,tantissimi”fratelli”soffrivano di micosi e gli scarafaggi passeggiavano allegramente nelle camerate.Ho passato otto mesi in quel cesso,vi lascio immaginare la gioia che provai vedendo avvicinarsi la fatidica data de 21 Marzo 1977, il giorno del mio fine pena.Volevo andarmene in pompa magna per cui chiesi ai miei genitori di portarmi il doppiopetto di Armani.La sera prima di uscire bisognava restituire gli abiti militari si salutavano i compagni e si veniva accompagnati in una cella di rigore 2 metri per 3 senza finestre dove c’era una branda sfondata con solo un materasso sporco e umido da fare schifo.Vi giuro la notte più lunga e tormentata della mia vita.impossibile stendersi sul letto,passai la notte in piedi,rimasi là dentro per 14 ore fino al mattino alle 10 una vera tortura.Quando finalmente si aprì il portone del carcere vidi subito il mio papà e la mia mamma di fronte all’ingresso a circa una trentina di metri da me.Be’vi giuro che quello che successe in quel momento non lo scorderò per tutta la vita,una sensazione incredibile,loro non si mossero fui io a camminare verso di loro.ma in realtà non stavo camminando,stavo volando.Era come in un sogno,era talmente forte la gioia che provavo che ebbi la sensazione fisica di lievitare a 10 centimetri da terra.Solo chi è uscito da un carcere credo possa capire cosa intendo.......


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