Infotdgeova - LiberaMente - Il Forum


Lo scopo di questo forum è quello di analizzare in chiave critica la dottrina e l'organizzazione dei Testimoni di Geova

Consigli per una strategia anti testimoni di Geova

Racconti di vita, esperienze, consigli.

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Consigli per una strategia anti testimoni di Geova

Messaggiodi Alcesti80 » 28/10/2009, 17:29

Sono inattiva, felicemente inattiva da oltre due anni ormai, ho la mia vita sociale, i miei amici, il mio amore, pian piano mi sto costruendo una carriera ed un futuro, ma vivo con un familiare che dopo essersi allontanato dalla congregazione con me, ora...dopo due anni di solitudine, serate davanti alla tv, senza amici (non è mai riuscita a farseli in 50 anni...)insomma la routine, il disprezzo dei parenti pionierissimi...è scoppiata...l'ha colpita la depressione (lo psicologo l'aiuta, ma probabilmente non conosce bene certe comunità religiose e quindi la sprona ad avere fede). Per tentare di guarire sta tornando in congregazione, alla fonte dei suoi problemi secondo me, responsabilità che non vuole affrontare...cosa fare? Non dico per strapparla alla congregazione che penso ormai sarebbe impossibile, ma almeno limitare i danni anche per me stessa...già inizia a sventolarmi riviste in faccia, a raccontarmi il gossip da testimone di geova (scappatelle, basettoni di ragazzini di 17 anni...lo sapete è inutile che lo racconto)...gli anziani in casa... Cosa fare? Andar via per ora non posso e poi so già che tra un pò tornerà la sua critica alle dottrine e questa volta non avrà nessuno con cui confidarsi...neanche me...non lo farà con me per non parlar male dei tdg con una inattiva.
Che fare?
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Messaggiodi al.64 » 28/10/2009, 17:35

siamo alle solite.
condizionano cosi' tanto la vita che, su certe persone riescono a rovinare l'esistenza se escono. :test: :inca:
cosa fare? bella domanda.

purtroppo non so cosa dirti. mi dispiace. :triste: :triste:

:ciao: :ilovejesus:
Matteo 22:39
Il secondo, simile a questo, è: "Ama il tuo prossimo come te stesso".
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Messaggiodi Giovanni da Fasano » 28/10/2009, 17:41

Alcesti80 ha scritto:Sono inattiva, felicemente inattiva da oltre due anni ormai, ho la mia vita sociale, i miei amici, il mio amore, pian piano mi sto costruendo una carriera ed un futuro, ma vivo con un familiare che dopo essersi allontanato dalla congregazione con me, ora...dopo due anni di solitudine, serate davanti alla tv, senza amici (non è mai riuscita a farseli in 50 anni...)insomma la routine, il disprezzo dei parenti pionierissimi...è scoppiata...l'ha colpita la depressione (lo psicologo l'aiuta, ma probabilmente non conosce bene certe comunità religiose e quindi la sprona ad avere fede). Per tentare di guarire sta tornando in congregazione, alla fonte dei suoi problemi secondo me, responsabilità che non vuole affrontare...cosa fare? Non dico per strapparla alla congregazione che penso ormai sarebbe impossibile, ma almeno limitare i danni anche per me stessa...già inizia a sventolarmi riviste in faccia, a raccontarmi il gossip da testimone di geova (scappatelle, basettoni di ragazzini di 17 anni...lo sapete è inutile che lo racconto)...gli anziani in casa... Cosa fare? Andar via per ora non posso e poi so già che tra un pò tornerà la sua critica alle dottrine e questa volta non avrà nessuno con cui confidarsi...neanche me...non lo farà con me per non parlar male dei tdg con una inattiva.
Che fare?

secondo me deve avere la mente impegnata ad altre cose , fare volontariato di qualsiati tipo o colore cosi riusciria :non mollare: a disintissicarsi
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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 28/10/2009, 18:04

Da quel che racconti, non sente la mancanza di una fede, ma di una vita sociale.
Sentirsi esclusi, soprattutto a una certa età in cui non si hanno più ne forze ne entusiasmo per ricominciare è davvero brutto.
Non so se le sue condizioni di salute lo permettono, ma ti consiglierei di organizzarle una attività che la faccia sentire utile.
In ogni città ci sono organizzazioni di volontariato sia religiose che laiche.
Informati e cerca di farla inserire a poco a poco, prima che sia tardi per entrambe.
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consigli per una strategia anti testimoni di Geova

Messaggiodi enrico.musu » 28/10/2009, 18:21

innanzitutto io proverei a fare un pò di ordine in casa.Comincia a lasciare fuori altri TDG che cercano di frequentare la casa(per lo studio della bibbia ed altro).aiutala ad accettare sola con te tutto ciò che ti propone sui TDG.Affronta con serenità ogni problema per volta.Non lasciare per nessun motivo che altri entrino in casa per fare "conferenze".Anche se le tue idee sono diverse,ascolta le sue con serenità e offri come risposta sempre il tuo punto di vista,senza mai aver la presunzione (o mostrarla) di aver ragione.Non vivere(o far capire)questa situazione con ansia o paura ma con amore e rispetto.Mi rendo conto della difficoltà,ma se riuscirai a trasmetterle la tua sicurezza interiore alla lunga lo capirà. BUONA FORTUNA.
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Messaggiodi kitty » 28/10/2009, 19:14

Ciao!!
Se non si è riuscita in 50 anni a farsi delle amicizie, dubito che tornando in Sala riesca a
farsene delle nuove, concordo con Gabriella che le manca la vita sociale, ma non la ritrovera' cosi'!
Le piacciono i bambini? In ogni ospedale c'è un reparto di neonati che vengono abbandonati dalle madri, e sono
li' in attesa che qualcuno li cambi e dia loro il latte e tanto amore...questo solo per farti un esempio di quanta gente
si puo' aiutare, ricevendo in cambio un arricchimento che va oltre un'amicizia formale, come quelle che si trovano
in congregazione.. :fiori e bacio:
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veramente..

Messaggiodi 55emma55 » 29/10/2009, 8:36

eh si concordo con al. è una bella domanda!! non è facile lasciare l'organizzazione dopoanni che ci vivi!! sinceramente anchio non so cosa risponderti, perchè in un certo senso mi ritrovo nella tua stessa situazione, ho una cara amica che da 33 anni vive in congregazione e nonostante vede con i suoi occhi cose davvero storte, ha paura di dire, o fare un passo appunto perchè tutta la sua vita l'ha buttata lì.. ma restando lì la sua depressione aumenta... a causa delle scritture interpretate male dallo schiavo, ... pazienza quello che ti posso consigliare e di stargli sempre vicino... offrile tutto il tuo amore... per farla sentire meno sola-.. :sala regno:
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Grazie dei vostri consigli

Messaggiodi Alcesti80 » 29/10/2009, 17:03

... In questi anni ho tentato di aprirla ad altre realtà sociali, amicizie nuove, associazioni culturali...ma con scarsi risultati. Le nuove amicizie di solito hanno modi di pensare e di parlare che lei reputa immorali o saccenti, è talmente abituata alla forma mentis geovista che tutto ciò che non si avvicina a quel modello la spaventa o addirittura lo disprezza oppure, che è peggio, si sente inferiore rendendosi conto della propria "immaturità". Frequento io stessa associazioni culturali in cui la maggioranza sono della sua età, ma, pur essendo lei una professionista, al di fuori del lavoro non riesce a dare o ad impegnarsi per delle attività, viene una volta e poi si stufa. Ha provato con il volontariato, ma sta di fatto che la sola cosa che realmente la distrae è il gossip da tdg... Poi ci sono i miei parenti pionierissimi che ovviamente hanno manifestato il loro disprezzo in questi anni...
Mi rendo conto di avere davanti una persona molto immatura, io le sto vicino quanto più è possibile, ma ho la mia vita, il mio lavoro, il cordone ombellicale( si tratta di mia madre) lo sto tagliando faticosamente dopo 30 anni. Lei vorrebbe compagnia, tempo, giornate intere a parlare, cucinare, passeggiare...ma il mio lavoro non me lo permette anche perchè sono in una fase di gavetta vera e dura in cui chi si ferma è perduto e lei cmq lo sa...
Le mancavano le adunanze, il luogo dove recarsi settimanalmente, il chiacchiericcio tra sorelle...
Qualcuno di voi mi dice "tieni lontani da casa tua altri tdg"...impossibile...non sono io che decido chi entra e chi esce...
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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 29/10/2009, 18:09

Non sono una saccente, ma ho vissuto prima di te un problema quasi analogo, con la mia mamma.
Lei, donna attivissima, sempre lavorato sia fuori che in casa, improvvisamente, dopo la morte di mio padre, ha iniziato ad accusare disturbi che, a poco a poco, l'hanno immobilizzata in casa.
Anch'io, all'inizio cercavo di spronarla a cercare la compagnia di amicizie di vecchia data, quando il tempo me lo consentiva, tra il mio lavoro e la mia vita, facevo di tutto perchè non si sentisse sola.
Ma niente, si rinchiudeva sempre più in sè stessa e rifiutava tutti.
Poi ho capito.
Il suo rifiuto nasceva dal fatto che si sentiva inadeguata rispetto agli altri, poichè la sua malattia l'aveva privata della sua indipendenza.
Allora, pian piano, ho cercato di farle capire che ognuno di noi è speciale, che con la sua patologia poteva comunque dare ad altri qualcosa, non doveva dipendere e non era inferiore, ma poteva considerarsi come prima, alla stessa altezza.
Così, ha riiniziato a vivere, ha rispolverato sue vecchie passioni e quasi ogni giorno aveva "salotto", senza contare le volte che mi diceva:" Oggi non venire, sono impegnata, Tizia mi accompagna ..."
oppure, "stasera andiamo al cinema, ma tu, solo casa e lavoro?"
Ci vuole tempo, ma provaci.
Gabriella
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Messaggiodi Alcesti80 » 30/10/2009, 17:41

Grazie della tua risposta Gabriella...il problema di mia madre è tutto di natura psicologica e nasce dalla consapevolezza di non riuscire a vivere senza la congregazione, non perchè lei creda davvero alle dottrine geoviste, ma perchè prima di tutto è una persona di fede, ma l'unica fede che ha vissuto nella sua vita è quella (la sua famiglia ha conosciuto i tdg che lei era bambina)e le manca e non riesce a viverla se non in quel modo;quel che è peggio lei si rende perfettamente conto dei danni psicologici che ha comportato essere stata costretta a diventare tdg(perchè questa è la realtà)a vivere reclusa, sa di essere per certi versi immatura e quindi non riesce a vivere a contatto con chi immaturo non è. Le uniche amicizie che ha vissuto sono quelle preconfezionate delle congregazioni...di fatto non ne ha e se qualcuno si avvicina vi è in lei la paura... Ora sembra star meglio, ora che è tornata nell'ovetto della sala del regno ora che gli anziani e sorveglianti vengono a casa per incoraggiarla...
Forse a 55 anni è troppo tardi per cambiare...non so...
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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 30/10/2009, 17:58

Alcesti80 ha scritto:Forse a 55 anni è troppo tardi per cambiare...non so...

Scherzi?
A 53 ho conosciuto le dottrine della ccTdG (almeno quelle rivelate agli studenti), ho studiato per 5 anni e poi a 57 mi sono ricostruita una vita.
Non è mai tardi per ricominciare se se ne ha il desiderio.
Devi, con amore, convincere la tua mamma che non è inadeguata, che è in grado di trovare la fede dovunque voglia e che, soprattutto, non è inferiore agli altri.
Se non bastassero gli esempi che le potrai fare, ricordale che ha una figlia come te, e questo, a parer mio, vuol dire che un pò di merito va anche a lei.
Gabriella
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Messaggiodi Cicciobello » 30/10/2009, 18:19

Alcesti80 ha scritto:... In questi anni ho tentato di aprirla ad altre realtà sociali, amicizie nuove, associazioni culturali...ma con scarsi risultati. Le nuove amicizie di solito hanno modi di pensare e di parlare che lei reputa immorali o saccenti, è talmente abituata alla forma mentis geovista che tutto ciò che non si avvicina a quel modello la spaventa o addirittura lo disprezza oppure, che è peggio, si sente inferiore rendendosi conto della propria "immaturità". Frequento io stessa associazioni culturali in cui la maggioranza sono della sua età, ma, pur essendo lei una professionista, al di fuori del lavoro non riesce a dare o ad impegnarsi per delle attività, viene una volta e poi si stufa. Ha provato con il volontariato, ma sta di fatto che la sola cosa che realmente la distrae è il gossip da tdg... Poi ci sono i miei parenti pionierissimi che ovviamente hanno manifestato il loro disprezzo in questi anni...
Mi rendo conto di avere davanti una persona molto immatura, io le sto vicino quanto più è possibile, ma ho la mia vita, il mio lavoro, il cordone ombellicale( si tratta di mia madre) lo sto tagliando faticosamente dopo 30 anni. Lei vorrebbe compagnia, tempo, giornate intere a parlare, cucinare, passeggiare...ma il mio lavoro non me lo permette anche perchè sono in una fase di gavetta vera e dura in cui chi si ferma è perduto e lei cmq lo sa...
Le mancavano le adunanze, il luogo dove recarsi settimanalmente, il chiacchiericcio tra sorelle...
Qualcuno di voi mi dice "tieni lontani da casa tua altri tdg"...impossibile...non sono io che decido chi entra e chi esce...


scusami ma devo essere schietto: tua madre, mentalmente è venuta fuori dai tdg? ai mai fatto leggere i libro di franz, crisi di coscienza?
vedi informarla sulla wts, è inparticolare sul corpo direttivo e importante.
puo aprigli gli occhi, e la mente. poi se lei non vuole raggionare e come sbattere la testa contro il muro.
con affetto salvatore. :ciao: :bacino: :fiori:
Cicciobello
 

Messaggiodi Mario70 » 30/10/2009, 20:07

Alcesti80 ha scritto:Sono inattiva, felicemente inattiva da oltre due anni ormai, ho la mia vita sociale, i miei amici, il mio amore, pian piano mi sto costruendo una carriera ed un futuro, ma vivo con un familiare che dopo essersi allontanato dalla congregazione con me, ora...dopo due anni di solitudine, serate davanti alla tv, senza amici (non è mai riuscita a farseli in 50 anni...)insomma la routine, il disprezzo dei parenti pionierissimi...è scoppiata...l'ha colpita la depressione (lo psicologo l'aiuta, ma probabilmente non conosce bene certe comunità religiose e quindi la sprona ad avere fede). Per tentare di guarire sta tornando in congregazione, alla fonte dei suoi problemi secondo me, responsabilità che non vuole affrontare...cosa fare? Non dico per strapparla alla congregazione che penso ormai sarebbe impossibile, ma almeno limitare i danni anche per me stessa...già inizia a sventolarmi riviste in faccia, a raccontarmi il gossip da testimone di geova (scappatelle, basettoni di ragazzini di 17 anni...lo sapete è inutile che lo racconto)...gli anziani in casa... Cosa fare? Andar via per ora non posso e poi so già che tra un pò tornerà la sua critica alle dottrine e questa volta non avrà nessuno con cui confidarsi...neanche me...non lo farà con me per non parlar male dei tdg con una inattiva.
Che fare?


Sarò breve e sincero:
Per alcune persone è molto difficile vivere nella società che le circondano, molto probabilmente per lei la vita all'interno dei tdg è tutto, con loro probabilmente sarà felice, fuori rischia la depressione e qualcosa di peggio.
Lasciala li dove è e non farti troppi problemi, mia madre ad esempio è una felice tdg e guai a provare a farle cambiare idea, sarebbe solo devastante e controproducente.
Con la depressione non si scherza, pensa solo alla sua felicità.
Questo è il mio consiglio spassionato.
ciao
Mario
"La cosa più triste è che molto spesso chi viene ingannato, o illuso, tende a rimanere strettamente ancorato a quello in cui crede nonostante le evidenze indichino chiaramente che la realtà è diversa. Forse è talmente affezionato alle sue credenze che preferisce chiudersi gli occhi e tapparsi le orecchie di fronte a qualunque cosa possa farle vacillare."
(Torre di Guardia 1/9/2010 p 10)
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Messaggiodi Velleda » 30/10/2009, 20:19

Mario70 ha scritto:
Sarò breve e sincero:
Per alcune persone è molto difficile vivere nella società che le circondano, molto probabilmente per lei la vita all'interno dei tdg è tutto, con loro probabilmente sarà felice, fuori rischia la depressione e qualcosa di peggio.
Lasciala li dove è e non farti troppi problemi, mia madre ad esempio è una felice tdg e guai a provare a farle cambiare idea, sarebbe solo devastante e controproducente.
Con la depressione non si scherza, pensa solo alla sua felicità.
Questo è il mio consiglio spassionato.
ciao
Mario


:quoto100:

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Messaggiodi Alcesti80 » 30/10/2009, 21:32

Il problema è che lei conosce la realtà sui tdg...senza aver letto nessun libro...dopo tanti anni nelle congragazioni onestamente ad una persona riflessiva non serve leggere " Crisi di coscienza"...razionalmente sa di sbagliare a rientrare, mala sua psiche reagisce diversamente
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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 31/10/2009, 6:14

Alcesti80 ha scritto:Il problema è che lei conosce la realtà sui tdg...senza aver letto nessun libro...dopo tanti anni nelle congragazioni onestamente ad una persona riflessiva non serve leggere " Crisi di coscienza"...razionalmente sa di sbagliare a rientrare, mala sua psiche reagisce diversamente

Se capisci che per la tua mamma un distacco dall'organizzazione servirebbe solo a peggiorare la sua depressione, allora, segui il consiglio di Mario.
Anche se capisco il tuo disagio nel ricevere visite dai suoi fratelli di fede.
Gabriella
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Messaggiodi Barfedio » 08/11/2009, 17:27

Alcesti80 dovrebbe avere 29 anni, scrive che a due anni dalla sua inattività ha trovato l’amore ma “andar via per ora non posso”, con ciò probabilmente dice che non crea una famiglia sua per non lasciare sola la madre.
Subito dopo scrive “tra un pò tornerà la sua critica alle dottrine e questa volta non avrà nessuno con cui confidarsi.”
Se ho interpretato correttamente Alcesti80 è di fronte ad un duplice problema, quello di non poter avere una famiglia sua e la preoccupazione per la madre.
Consigliarle di lasciare la madre tra i tdg forse non è la cosa migliore, potrebbe sì sposarsi, ma si porterebbe dietro la preoccupazione per sua madre.
Poiché ha chiesto consiglio ai foristi vuol dire che ha già valutato tutte le possibili “vie di fuga” a lei conosciute.
Proviamo quindi a sottoporle altre possibilità, man mano che ci vengono in mente, e forse troverà il suggerimento giusto.
Magari sarebbe utile conoscere altri particolari, se desidera raccontarceli.
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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 09/11/2009, 10:08

Barfedio ha scritto:Alcesti80 dovrebbe avere 29 anni, scrive che a due anni dalla sua inattività ha trovato l’amore ma “andar via per ora non posso”, con ciò probabilmente dice che non crea una famiglia sua per non lasciare sola la madre.
Subito dopo scrive “tra un pò tornerà la sua critica alle dottrine e questa volta non avrà nessuno con cui confidarsi.”
Se ho interpretato correttamente Alcesti80 è di fronte ad un duplice problema, quello di non poter avere una famiglia sua e la preoccupazione per la madre.
Consigliarle di lasciare la madre tra i tdg forse non è la cosa migliore, potrebbe sì sposarsi, ma si porterebbe dietro la preoccupazione per sua madre.
Poiché ha chiesto consiglio ai foristi vuol dire che ha già valutato tutte le possibili “vie di fuga” a lei conosciute.
Proviamo quindi a sottoporle altre possibilità, man mano che ci vengono in mente, e forse troverà il suggerimento giusto.
Magari sarebbe utile conoscere altri particolari, se desidera raccontarceli.

Con tutta la tenerezza e l'empatia che questo caso mi suscita, devo onestamente dire ad alcesti che non può fare da mamma alla sua mamma.
Conosce le sue debolezze, come lei dichiara, conosce le sue immaturità, ma la mamma è adulta, se le scelte che ritiene di fare, anche se per motivi opinabili, la rendono serena, che le faccia.
E lei, alcesti, segua la sua vita, serenamente.
Così come noi, da piccoli (e da adulti) siamo stati fonte di preoccupazione per i nostri genitori, così loro saranno fonte di preoccupazione per noi figli, ma questo nasce dall'amore reciproco, non deve e non può essere una condanna a rinunciare alla propria vita.
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è vero che per alcuni

Messaggiodi deep-blue-sea » 09/11/2009, 11:40

é più doloroso e devastante USCIRNE che restare dentro. Come ha ben detto Mario, alcuni sono troppo insicuri o depressi (ho diversi esempi in famiglia) che non tento nemmeno di scoraggiarli intaccando l'immagine che hanno dell'Organizzazione, perché sarebbe solo più doloroso per loro abbandonarla.

Se hai tentato e ha tentato, la partecipazione e l'associazione in altri campi e non ha funzionato, faccia come mi diceva quel parente:

"Non sei daccordo con gli insegnamenti? Beh continua ad andare considerandolo un CLUB, dove vai per passare un po di tempo, prendere quello che c'é di interessante (le compagnie, i pettegolezzi) e sorvola sul resto."

Per alcuni va bene così, per altri no, bisogna abbandonare semplicemente perché non si sopporta l'ipocrisia.....ognuno é differente che vuoi!
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Sarà mancanza di amore ?

Messaggiodi Marco_57 » 09/11/2009, 15:56

Ormai nelle sale non c'è più quella forma di amore di una volta.
Mi ricordo che quando c'erano le pulizie della sala ne venivano in tanti ed era piacevole stare insieme, ora se andate a vedere
le pulizie le fanno due massimo trè persone, forse qualcuno per avere dei privilegi.
Alla fine dell'adunanza ognuno prende subito la via di casa, mentre una volta si rimaneva a parlare molto volentieri con i fratelli, fino ad
organizzare la serata in qualche modo per stare insieme.
Le comitive ?
Una volta erano numerose e felice.
Ora ?
Pochi e scoraggiati.
Una volta si faceva a chi andava prima a prendere e accompagnare fratelli e sorelle anziani o chi non avevano modo di venire in sala.
Ora ?
Ognuno trova una scusa per non andarci.
Così come anche ad andare alla sala delle assemblee a prendere la letteratura. Una volta si faceva a gara a chi andarci. Ora? Il solito servitore di ministero
che ci crede ancora.
Quindi credo che molti vanno ancora in sala come dei robot, che per amore.
Così molti ne risentono della mancanza del vero amore fraterno.
In quest'epoca, tanti sono così ansiosi di educare il prossimo, che non hanno tempo di educare se stessi.

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Messaggiodi kitty » 10/11/2009, 12:22

Sono assolutamente d'accordo con Marco57, è cambiato tutto, e in peggio..
ma anche la gente si sta accorgendo che la macchina si sta guastando, e sento che
nelle varie sale serpeggia il malcontento.... :mrgreen:
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Messaggiodi sergjoo » 10/11/2009, 13:02

kitty ha scritto:Sono assolutamente d'accordo con Marco57, è cambiato tutto, e in peggio..
ma anche la gente si sta accorgendo che la macchina si sta guastando, e sento che
nelle varie sale serpeggia il malcontento.... :mrgreen:


ragà non mi fate illudere che le cose posson cambiare per rimaner poi deluso :triste:

scusate ma son in fase diciamo "down" :triste:
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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 10/11/2009, 13:08

sergjoo ha scritto:
kitty ha scritto:Sono assolutamente d'accordo con Marco57, è cambiato tutto, e in peggio..
ma anche la gente si sta accorgendo che la macchina si sta guastando, e sento che
nelle varie sale serpeggia il malcontento.... :mrgreen:


ragà non mi fate illudere che le cose posson cambiare per rimaner poi deluso :triste:

scusate ma son in fase diciamo "down" :triste:

Quando un culto si basa principalmente sull'immanenza della fine, se questa tarda, è chiaro che subentra lo scoramento.
Non sto ironizzando, credo veramente che questo stia avvenendo.
Ma non ci sono dubbi, presto il comitato scrittori saprà dare uno scossone ai fedeli, se non altro, suggerendo, ma non troppo esplicitamente, qualche nuova data.
Gabriella
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Crisi di coscienza

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