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Alito vitale. Cos'é?

In questo spazio si discute di argomenti di vario genere relativi ai Testimoni di Geova e che non sono inclusi nelle altre sezioni

Moderatore: Cogitabonda

Alito vitale. Cos'é?

Messaggiodi Kira » 22/11/2011, 17:50

"Dio il Signore formò l'uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito vitale e l'uomo divenne un'anima vivente" (Genesi 2:7 [Nuova Riveduta 2006])
Mi sono sempre chiesta cosa fosse questo "alito vitale" o "alito della vita". Sento pareri discordanti. Cos'é, una forza vitale, o forza attiva, come dicono i TdG? L'anima immortale come dicono altri?
E' qualcosa che svanisce alla morte del corpo oppure resta in eterno? Potrebbe essere quel "qualcosa" che Dio userà per ricreare (nella risurrezione) nuovamente la stessa persona e non un clone? Per me è un rompicapo, non ne vengo fuori. Qualcuno ha le idee più chiare su questo argomento?
Ciao ciao dalla vostra amica di quartiere Kira. :bacio:

Scusatemi se pongo prima una domanda e dopo faccio la "presentazione".
Kira
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Messaggiodi Amore e Psiche » 22/11/2011, 18:05

l'alito e' il fiato che esce da una persona :boh:
. Il destino non invia araldi. È troppo saggio o troppo crudele per farlo. (O. Wilde)

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Messaggiodi Trianello » 23/11/2011, 9:12

"Spirito di vita" (o "alito di vita") נשׁמת חיים (nišmat hayyîm) è un'espressione che compare in diversi contesti nella Bibbia. Il fatto di avere un alito di vita è ciò che distingue gli animali dalle piante: sempre in Genesi (7,22) si dice che il diluvio distrusse tutto ciò che "possiede l'alito di vita nelle sue narici". D'altro canto, in taluni contesti, avere il respiro è distintivo dell'essere umano (come in Giosuè 11,11 o Isaia 2,22). In Genesi 2,7, però, il fatto che Dio soffi nell'uomo lo spirito di vita, facendo di lui un'anima vivente, vuole solo indicare l'elementare rapporto tra il vivere dell'uomo ed il suo respiro (al limite, si può leggere in ciò una sorta di riferimento anti-riduzionista, nel seno che la Bibbia qui vuole sottolineare il fatto che gli esseri viventi non sono solo la somma dei loro componenti chimici).
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Messaggiodi giuseppelipera46@yahoo.it » 23/11/2011, 18:26

Anche io ho conservato a lungo perplessità sull'argomento. Le molte intepretazioni non mi hanno mai convinto. Non dimentichiamo mai che quel passo lo ha scritto Mosè riprendendolo da vecchie storie orali tramandate dai padri. Che ne sapeva Mosè di chimica? O di atomi e quark? Ora se si da per scontato che quelle parole le abbia proferite Dio non si può certo pensare che Egli non sapesse ciò che diceva. Giusto? Ed allora è evidente che ciò che DIO "soffiò" sull'Uomo è l 'Anima Immortale. Non ci può essere altra spiegazione. Cioè ...è la meno aleatoria. Perché se Dio avesse semplicemente dato il respiro ad Adamo che bisogno aveva di "soffiargli". I neonati umani fanno il primo respiro a seguito di una bella assestata pacca sulla schiena che l'ostetrico gli dà. Si può ragionevolmente pensare che un qualsiasi ostetrico sia migliore e più esperto di Dio? Ciao.
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Messaggiodi Naaman » 23/11/2011, 22:04

Risponderei a questa domanda...senza nessuna pretesa di fare esegesi...mi "accontento" di raccontare un'immagine "poetica". Il versetto di Genesi che ci parla dell' "insufflazione" dell'alito vitale nell'uomo...mi rimanda sempre con l'immaginazione proprio al miracolo della nascita dei bambini. Se ci pensate un essere umano è racchiuso per circa nove mesi in una placenta "senza respirare"...e spesso al momento dell'espulsione del bambino dal grembo materno...il bambino esce non respirante...ovvero "virtualmente morto"...ma poi all'improvviso il bambino inspira (talvolta il bambino viene "stimolato" come osservava giuseppelipera a respirare dal chirurgo per mezzo di uno "schiaffetto") e comincia a piangere. Sembra quasi che ad ogni nascita che si conclude bene D-o rinnovi ogni volta l'ancestrale atto creativo dell'uomo soffiando un alito di vita nel bambino appena nato. A volte rileggendo i versetti della creazione dell'uomo mi pare quasi di assistere ad una "gestazione" che si conclude con una "nascita". Ma ripeto...questa immagine che ho evocato è solo un'immagine "poetica" e non ha nessuna pretesa esegetica.
Ad ogni modo leggere che D-o dona ad Adamo (e a tutti noi) l'alito della vita può essere concepito come metafora del fatto che sostanzialmente noi dobbiamo la nostra vita...sostenuta dal respiro...al nostro Creatore...senza dunque "scomodare" nessuna "teoria dell'anima immortale"....!!!
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Messaggiodi Calel » 23/11/2011, 23:32

Il mio personale parere a riguardo è semplice ma poco teologico...
Da quello che ho potuto capire dai miei studi da autodidatta, alla luce della mia formazione scientifica (ingegneristica):
"Probabilmente l'alito, il soffio, a cui si fa riferimento, altro non è che una spiegazione dell'inizio della vita in un corpo. Quando un bambino nasce, se è vivo, già respira. Una tra le tante domande che si è posto l'uomo è: chi respira è vivo, da dove ha origine la vita? E la risposta -secondo me esclusivamente fantasiosa- deve essere contenuta in un testo divino (come prova della sua divinità), bene, ab illo tempore si decise di far cominciare la vita da Dio. Quindi: i bambini che nascono già respirano perchè Dio, creando l'uomo, gli ha dato l'impulso iniziale di vita e la possibilità di trasmissione di esso attraverso la prole. Insomma Dio avrebbe, con il suo soffio, girato le chiavi della macchina umanità.."
Interpretate quelle parole come la trasmissione dell'anima o della vita, resta di base la necessità di giustificare l'inizio di qualcosa che ogni specie porta avanti con la prole: la vita. Per me è solo questo: nel 1600 a.C. è un bel tentativo di risposta a una domanda difficile, oggi è SOLO motivo di confusione e divisione.
In biologia la vita è la condizione propria della materia vivente, che la distingue dalla materia inanimata (come il fango).
Scusate la poca poesia e l'assenza totale di fede, ma questo è il mio pensiero a riguardo!
C. di Calel
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Messaggiodi MatrixRevolution » 24/11/2011, 0:14

E' chiaro che qualsiasi popolo vede nel respiro degli esseri viventi la vita. Molto presto si sono accorti che impedendo il respiro un essere muore. Vedono il neonato che inizia a respirare come veniente alla vita.
Anche Mosè chiaramente pensava come tutti gli antichi che Respiro è Vita. Qualsiasi essere vivente respira e quindi la vita è sostenuta dal respiro. Non conoscevano i gas come l'ossigeno e i loro processi... per un popolo di umili origini era Dio che donava questo misterioso "Respiro invisibile".
Poi impararono che anche dissanguandosi un uomo o un animale lentamente si spegneva e quindi conclusero che anche il sangue era Vita.
Però molto empiricamente si accorsero che interrompendo il respiro si morisse prima che perdendo sangue e quindi fecero dei ragionamenti che li portarono a concludere che Dio diede prima il respiro come alito della vita anche perchè molti animali (ad esempio i pesci e i crostacei) sembravano non avere sangue ma certamente respiravano...
Inoltre il rantolo che si emette quando si muore avrà fatto pensare che questo alito uscisse e non tornasse più e quindi ben presto lo associarono a qualcosa dell'essere che va via e (presumibilmente) torna alla divinità che lo donava...
Se provate a mettervi nei panni di un pastore, analfabeta, completamente ignorante su tutto, vi accorgereste subito che anche voi giungereste alle stesse conclusioni...
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Messaggiodi Erik » 24/11/2011, 0:37

Come giustamente avete detto a causa del soffio (pneuma in greco) o respiro l'uomo divenne un'anima, ma non iniziò a possedere un'anima. Essere è molto diverso da avere.
Ogni cristiano dovrebbe fare professione di fede, ma spesso fa della fede una professione
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Messaggiodi Mamy » 24/11/2011, 7:04

Ma il bambino che sta per nove mesi nella pancia della mamma ,non respira ma è già un essere vivente
poi come dice Naaman a volte deve essere stimolato con uno schiaffetto per emettere il primo respiro.
Mamy
 

Messaggiodi Brambilla Bruna » 24/11/2011, 13:50

Mamy ha scritto:Ma il bambino che sta per nove mesi nella pancia della mamma ,non respira ma è già un essere vivente
poi come dice Naaman a volte deve essere stimolato con uno schiaffetto per emettere il primo respiro.


se non sbaglio il bimbo è in apenea respira non di aria che lo circonda come una volta nato...ma respira attraverso ..il cordone ombelicale.. il quale porta a lui oltre che ossigeno nutrimento ...se dico cose sbagliate ..mi si dica ... :fiori e bacio:
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Messaggiodi Mamy » 24/11/2011, 18:02

Brambilla Bruna ha scritto:
Mamy ha scritto:Ma il bambino che sta per nove mesi nella pancia della mamma ,non respira ma è già un essere vivente
poi come dice Naaman a volte deve essere stimolato con uno schiaffetto per emettere il primo respiro.


se non sbaglio il bimbo è in apenea respira non di aria che lo circonda come una volta nato...ma respira attraverso ..il cordone ombelicale.. il quale porta a lui oltre che ossigeno nutrimento ...se dico cose sbagliate ..mi si dica ... :fiori e bacio:



E' l'atto respiratorio che inizia subito dopo la nascita :timido:
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Alito vitale = fiato?

Messaggiodi Kira » 25/11/2011, 19:46

Messaggiodi Amore e Psiche » 22/11/2011, 18:05
l'alito e' il fiato che esce da una persona :boh:

L'azione di espansione e rilassamento dei polmoni porta alla inspirazione ed alla espirazione. Aria, fiato o alito esce dai polmoni. E' la semplice azione meccanica dei polmoni a determinare tutto questo.
Comunque credo c'entri poco con l'alito vitale di Genesi 2:7. Deve essere qualcos'altro.
E poi, se abbiamo una anima che sopravvive alla morte, con quali tempi comincia ad interagire con il nostro corpo materiale?
Forse sono solo amenità, però la curiosità è tanta. La Bibbia, che parla di questioni spirituali, dice qualcosa in proposito?

di giuseppelipera46@yahoo.it » 23/11/2011, 18:26
Anche io ho conservato a lungo perplessità sull'argomento. Le molte intepretazioni non mi hanno mai convinto. Non dimentichiamo mai che quel passo lo ha scritto Mosè riprendendolo da vecchie storie orali tramandate dai padri. Che ne sapeva Mosè di chimica? O di atomi e quark? Ora se si da per scontato che quelle parole le abbia proferite Dio non si può certo pensare che Egli non sapesse ciò che diceva. Giusto? Ed allora è evidente che ciò che DIO "soffiò" sull'Uomo è l 'Anima Immortale. Non ci può essere altra spiegazione. Cioè ...è la meno aleatoria. Perché se Dio avesse semplicemente dato il respiro ad Adamo che bisogno aveva di "soffiargli". I neonati umani fanno il primo respiro a seguito di una bella assestata pacca sulla schiena che l'ostetrico gli dà. Si può ragionevolmente pensare che un qualsiasi ostetrico sia migliore e più esperto di Dio? Ciao.

Può essere. Però non dobbiamo dimenticare che un bimbo, nato da madre, riceve la vita dalla madre. Adamo, fu formato dalla polvere del suolo, tutta materiale inorganico e senza vita. Presumibilmente Dio, come un abile artista, modificò le stutture cristalline inorganiche del terreno in strutture estremamente complesse e di tipo organico. Questi sapienti spostamenti di atomi da una posizione ad un'altra, diedero corpo a quello che doveva essere un progetto mostruosamente complesso. L'atto finale dovette essere "l'avvio del motore". Ecco che entra in gioco l'alito vitale.
Ma questo alito vitale si limitò a dare inizio alla vita oppure, in modo molto più complesso, impiantò anche qualcosa di spirituale, altrimenti detta ANIMA? Non dimentichiamo che stiamo parlando non di una ostetrica ma di Dio Onnipotente.
Sempre dalla vostra amica di quartiere Kira. :coffee:
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