Comprendo che tu avendo "perso la fede" non senti una particolare "spinta" al dibattito. Nello stesso tempo però trovo la cosa addirittura irrilevante, per il semplice motivo che il dibattito può, e secondo me DEVE, essere impostato non in "chiave apologetica" e/o confessionale, ma restando sul terreno "neutro" della storia, della filologia e dell'esegesi. Sai benissimo che per affrontare queste discipline ed il dibattito esistente al loro interno è irrilevante l'essere o meno credenti. Ovviamente si deve comunque sentire un "trasporto" verso queste questioni che, a quanto comprendo da quel che scrivi, in ogni caso tu non senti.Mario70 ha scritto:Vedi Valentino come ho scritto i dibattiti che ho fatto fino ad un po' di anni fa su queste tematiche scaturivano da una fede sincera che era al centro della mia vita, ora ho dubbi non solo sul fatto che la Bibbia sia parola di Dio, ma nell'esistenza stessa di questo Dio, quindi non credo abbia senso mettermi a discutere su passi che del resto ho sviscerato anche troppo approfonditamente nel mio famoso scritto (che vedo ha superato le 40000 visite e la cosa mi lusinga non poco a dire la verità).
Ripeto che la questione che io sollevo non è di natura teologico/confessionale. Sollevo essenzialmente una questione "tecnica" che riguarda come detto discipline come la storia, la filologia e l'esegesi. Quindi non metterei la questione sul piano del "chi è nel giusto" in senso religioso, ma sul "qual'è lo stato dei lavori" delle discipline sopra menzionate in relazione al nuovo testamento. Come detto mi relaziono ai testi confluiti nel cosiddetto "nuovo testamento" col punto di domanda, chiedendomi: cosa dicono questi testi? Cosa volevano comunicare l'autore all'uditorio contemporaneo? Di questo si tratta e questo cerco di "scoprire" ovviamente avvalendomi degli studi specialistici del settore.Mario70 ha scritto:Alla fine tutto dipende dalla ricerca personale, tu sei convinto di essere nel giusto
Parole che non "rendono giustizia" all'approccio metodologico testè spiegato. Una cosa è voler impostare un discorso apologetico, altra cosa è porsi in ascolto del dibattito esistente nel mondo accademico. Del resto non puoi accusarmi di cercare "testi rari" che appoggiano una tesi precostituita. I testi degli studiosi che spesso cito non appartengono all'ammuffito panorama di testi ottocenteschi ormai datati, né sono autori esterni al dibattito accademico o peggio autori "improvvisati" "alla Biglino", che si fanno promotori di idee che nel mondo accademico non hanno ovviamente alcun peso ed alcun credito. Ripeto che quelle parole non "rendono giustizia" non solo al "metodo", ma anche al mio percorso. Se tu sei partito da posizioni non trinitarie, a me è accaduto l'inverso! Sono partito, in quello che considero il mio periodo "naif" essendo giovanissimo, dalla radicata convinzione che Gesù fosse Dio sotto l'influsso dell'armstrongismo! Sapessi quante volte nei miei primi dibattiti con i tdG cercavo di mostrare loro che Gesù è Dio! Anch'io ad un certo punto ho aperto la mia ricerca a 360 gradi e le cose sono cambiate, scoprendo che magari le mie idee precostituite sulla presunta divinità di Gesù nei testi neotestamentari dovevano essere riviste.Mario70 ha scritto:e cerchi conferme in quegli autori che in certi punti a volte decontestualizzati, scrivono determinate cose a conferma di quel che credi, del resto lo facevo anche io quando ero non trinitario, divoravo quei testi rari che appoggiavano (a volte non era vero ma io credevo di si) le tesi in cui credevo, poi ho aperto la mia ricerca a 360 gradi e le cose sono cambiate.
Beh ci sono persone convinte che i documenti confluiti nel NT siano testi trinitari! Difficile fargli entrare in testa che la dottrina della trinità nel NT non esiste!Mario70 ha scritto:Su alcuni punti concordiamo: la dottrina trinitaria non può essere presente nel NT perché é semplicemente nata dopo
E' ovvio che la dottrina trinitaria "non è piovuta dal cielo" tutta insieme nel IV secolo. Certamente non identifico nei redattori dei documenti che confluiranno nel NT gli "autori" e/o gli "antesignani" della dottrina. Questi non sono identificabili con coloro che redassero i documenti che confluiranno nel NT. La riflessione teologica che porterà alla declinazione del dogma trinitario nasce nell'ambito proto-ortodosso ed essenzialmente dagli scritti dei primi "apologisti" a partire dal secondo secolo.Mario70 ha scritto:(non nel IV secolo come fosse piovuta dal cielo in quel periodo storico, questo è risibile e se fossi completamente onesto e sincero dovresti ammetterlo anche tu, ma a cominciare proprio da quegli autori di cui ho accennato sopra
Non mi è chiaro se parli in termini di "continuità storica". A quali "discepoli di Giovanni" fai riferimento? Se parli della comunità religiosa in cui fu redatto quello che viene oggi chiamato "vangelo di Giovanni" ovviamente non era una comunità trinitaria. Questa comunità pensava forse che Gesù fosse Dio? Nemmeno questo è sicuro come ti ho detto. Volendo mantenere un "profilo basso" potremmo fermarci a "metà strada" e dire che la cosa è controversa. Ma ripeto, la direzione che sta prendendo la comunità scientifica in merito mi è abbastanza chiara. Del resto: non ho alcun problema ad accettare il consenso accademico sulla questione. Ma appunto! Esiste un consenso accademico sulla questione "divinità di Gesù nel vangelo di Giovanni? In ogni caso se si arrivasse ad un consenso accademico che riconosca che nel "vangelo di Giovanni si dice che Gesù è Dio" non avrei problemi a prenderne atto.Mario70 ha scritto:e portati avanti dai discepoli di Giovanni da un lato e da quelli di Pietro dall'altro con la formazione della tradizione giovannea e di quella antiochea)
Il fatto che gli autori del NT non credevano alla trinità è un fatto assodato, anzi una premessa scontata. Come detto la questione si riduce alla comprensione di ciò che c'è scritto nel vangelo di Giovanni. C'è chi ostenta sicurezza ed afferma come te, che è fuor di dubbio che a Gesù vengano attribuite "prerogative divine", eppure, io che seguo molto il dibattito trovo che la cosa sia tutt'altro che scontata, specialmente dopo la "via" che ha aperto Dunn. E non stiamo parlando di "minoranze accademiche" o di "autori da strapazzo". Tutt'altro!Mario70 ha scritto:ed ovviamente gli autori del NT non potevano crederci
Non credo che la dottrina trinitaria armonizzi granché, ammesso e non concesso che si debba armonizzare qualcosa. Il NT è un insieme eterogeneo di scritti, ognuno dei quali è stato scritto per rispondere ad esigenze diverse. Anche un cieco se ne accorgerebbe. Tornando a noi mi sembra di capire che per te la dottrina trinitaria sia stata uno sviluppo logicamente necessario dei testi biblici. Come ben sai, studiosi del calibro di Fischer sono di tutt'altro avviso. Infatti:Mario70 ha scritto:ma questo non significa nulla perché é il presupposto che é sbagliato, non dovrebbe interessare se la dottrina trinitaria é presente nei testi del NT, ma se questa é l'unica dottrina capace di armonizzarlo e non farlo cadere in contraddizione, e per la mia esperienza (e sono in buona compagnia) é così, senza la dottrina trinitaria potrei affermare che Cristo sia il padre prendendo determinati testi, come potrei affermare che sia un semplice uomo prendendone altri, come potrei affermare che fosse un essere spirituale all'apparenza umana come credevano gli gnostici e via dicendo, insomma il NT apparirebbe un insieme di testi con ideologie in chiara contraddizione tra un autore ed un altro.
"ci si deve chiedere se la dottrina della Trinità abbia rappresentato o rappresenti uno sviluppo logicamente necessario dei testi biblici. Non ci sono indizi che giustifichino qui una risposta affermativa. Le formule ternarie potrebbero aver costituito uno stimolo, ma la via che ha portato alla dottrina della Trinità ha a che fare più con la logica interna del pensiero neoplatonico che con gli impulsi biblici" citazione tratta dal libro di Helmut Fischer "I cristiani hanno un solo Dio o tre?" Editrice Claudiana pag. 114
Un discorso apologetico che non c'entra nulla con i problemi di cui discutiamo. Quando poni la domanda: con chi Gesù sarebbe stato "tutti i giorni" fino ad oggi? La risposta è "con la chiesa". Il punto è che comunque parti con una nozione di "chiesa", ovvero parti da un'ecclesiologia, che è già il prodotto di una teologia specifica di riferimento (quella cattolica).Mario70 ha scritto:C'è da considerare poi come ha scritto spesso poly, che non una qualsiasi delle chiese, ma LA chiesa che nel corso dei secoli l'ha prodotta, é la stessa che ha scelto il NT e questo non può essere sottovalutato come se fosse cosa da poco conto, perché se uno ha veramente fede non può pensare che alla morte di Giovanni, Dio abbia permesso un tale allontanamento da quella che dovrebbe essere la verità, perché fu Cristo stesso a dire (o meglio furono messe in bocca a lui successivamente dall'autore del IV vangelo) che il parakletos lo Spirito Santo avrebbe insegnato alla chiesa le cose che riguardavano lui e suo padre a cominciare dalla sua dipartita, ora se la chiesa cattolica, (intendendo in senso storico le due chiese di oriente e occidente) non fu la sua vera chiesa, quale lo era? Con chi Gesù sarebbe stato "tutti i giorni" fino ad oggi? Con gli Ebioniti? Con gli ariani? Con i modalisti? O dobbiamo aspettare 11 secoli per arrivare a Valdo o peggio xviii per arrivare agli avventisti e ai tdg? Come vedi il discorso non é semplice e se la chiesa vincente ebbe lo spirito di Dio (sempre mettendoci nei panni del credente) la dottrina trinitaria é la dottrina voluta da Dio stesso, perché o tutto é una farsa e non esiste nulla di divino ed allora stiamo parlando di cappuccetto rosso e il lupo cattivo (teoria tutt'altro che banale) oppure se Dio esiste e la bibbia é la sua parola, allora la conclusione non può che essere questa.
Comprendo quanto dici. Un caro saluto Mario!Mario70 ha scritto:Il mio problema attualmente verte su questo ultimo punto, un tempo prendevo per scontato che la Bibbia fosse la parola di Dio e che Dio esistesse, costruivo su una base che in realtà non avevo mai messo in discussione, perché il solo pensiero che non esistesse nulla mi terrorizzava, ora non ho più paura, avrei bisogno che qualcuno mi convincesse che Dio veramente esiste portandomi prove certe che vadano oltre i sentimenti personali, che rispondesse alle più elementari domande del perché se esiste é come se non esistesse, poi bisognerebbe vedere quale delle tante religioni che esistono su questa terra é quella giusta, poi se fosse proprio il cristianesimo la religione giusta allora potremmo ricominciare a discutere di queste cose, per ora come avrai capito ho bisogno di risposte diverse più fondamentali rispetto al conoscere cosa avesse in mente lo sconosciuto autore (o autori del IV vangelo o degli inni cristologici) quando parlava di Cristo come di Dio.
Perciò ti lascio alle tue convinzioni che da un lato invidio perché mi ricordi come sono stato anche io un tempo.