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Ipocrisia del giornalismo

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Moderatore: Francesco Franco Coladarci

Ipocrisia del giornalismo

Messaggiodi deliverance1979 » 10/06/2019, 19:45

Una mia riflessione personale che mi è venuta di getto cosi, or ora...

Sto vedendo in questo momento Rainews24, che tutto si può definire come telegiornale di destra.

Ora, in questi momenti è caduto un elicottero a New York, molto probabilmente un incidente aereo con una vittima.
Nella stessa edizione del telegiornale c'è stata la notizia di un "regolamento di conti" in Africa tra tribù, nella quale, un villaggio di etnia Dogon, è stato attaccato con circa 100 vittime.

Ora, per l'incidente dell'elicottero a New York, ancora ne stanno parlando, neache fosse un secondo 11 settembre.
Sono circa 10 minuti e passa di servizio.

Per i Dogon, con quasi 100 morti, se avranno fatto 60 secondi di notizia è tanto.

Poi, gli stessi giornalisti....
Vabbè lasciamo stare...
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Messaggiodi VictorVonDoom » 11/06/2019, 9:45

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Messaggiodi Socrate69 » 11/06/2019, 21:52

Un opinione (o forse meglio dire opinioni) di un giornalista italiano
(https://www.corriere.it/solferino/sever ... -01/01.spm)

"Cerchiamo d'esser freddi (per quanto lo consente l'argomento), e proviamo a ragionare. Perché delle guerre e dei drammi in Africa non si parla mai, o si parla molto poco? Secondo me, i motivi sono questi. Perché l'Africa è considerata dai più un continente senza speranza. Perchè se ne sa poco, e l'interesse scatta quanto le cose e le persone si conoscono: incidente al vicino, interesse 100; crollo di un palazzo a Manila, interesse 5 (interesse 7 se la cameriera è filippina); strage nel Congo, interesse 1. Perchè l'Africa non ha missili nucleari né armi di distruzioni di massa che possano toccarci (epidemie e grandi migrazioni? Sono sentite come pericoli lontani). Perchè l'Africa non ha petrolio e altre cose che ci interessano. Perchè non ci andiamo in vacanza. Perché le azioni degli altri occidentali - gli angloamericani in Iraq, per esempio - sono giudicate con più severità (e questo è giusto) o con più livore (e questo è sbagliato). Perché i media dell'Africa non parlano, e nessuno gli chiede di farlo. Se decidessero di farlo comunque, pochi lettori/spettatori/ascoltatori/navigatori sarebbero interessati. E' un mio pallino, questo, ma insisto: la responsabilità di certi silenzi va condivisa tra i media e il pubblico, quindi tra noi e voi. "Un'informazione pacata ed esauriente per la conoscenza dei problemi e delle possibili soluzioni"? Buona idea, ma poi tutti guardano il "Grande Fratello" sull'altro canale. Perchè? Perché vogliono rilassarsi, perchè sono egoisti, perché dell'Africa non gliene può fregare di meno, perché credono di non poter far niente: decidete voi qual è il motivo. Ma questa è la realta, caro (e onesto) Paolo. E se una televisione provasse a spingere su questo tasto - scegliesse la pedagogia, in altre parole, come faceva un tempo - si ritroverebbe come Pbs negli USA: una bella lodevole cosa, ma sostanzialmente un club di intellettuali.
Sono pessimista? Forse sì. Forse qualcosa di nuovo ed efficace si potrebbe fare. Ma ho l'impressione che oggi, negli Stati Esauditi del Mondo, sia davvero difficile risvegliare l'interesse delle coscienze."


Potremmo allargare il discorso sul valore dei media mainstream con un articolo come questo, ad esempio:
https://www.lantidiplomatico.it/dettnew ... 119_24045/
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Messaggiodi VictorVonDoom » 12/06/2019, 9:52

Socrate69 ha scritto:E se una televisione provasse a spingere su questo tasto - scegliesse la pedagogia, in altre parole, come faceva un tempo - si ritroverebbe come Pbs negli USA: una bella lodevole cosa, ma sostanzialmente un club di intellettuali.[/i]


Verissimo.
Ma a questo dovrebbe servire la nostra RAI, ad esempio, che manteniamo, in parte, pagando un canone obbligatorio (si si è nominalmente tassa sul possesso della TV, ma andiamo al sodo).
Passi che le TV private si sostentano sui programmi che rendono con la pubblicità, ma una emittente nazionale come la RAI DEVE servire anche, oserei dire sopratutto, all'educazione della popolazione e ad una corretta informazione. Il canone DEVE servire a sostenere tutti quei programmi "in perdita" perchè non di interesse commerciale o della "massa".
La "massa" va educata.
E spingi oggi, e spingi domani e i risultati si ottengono.
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Messaggiodi deliverance1979 » 12/06/2019, 12:10

Esatto Victor

L'unica emittente che fa un servizio che si potrebbe definire pubblico è Radio Radicale.

Difatti, il servizio pubblico, pagato con i soldi pubblici, non deve fare audience, ma deve istruire ed informare.

La televisione pubblica dovrebbe parlare H24 di economia, di politica, di documentari scientifici e medici, di approfondimenti geopolitici, di storia, di arte, di cultura, di filosofia.
Non far vedere quelle stronzate mega galattiche che ci propinano in continuazione sui canali RAI.

E nel fare questo deve parlare anche di argomenti scomodi come eutanasia, droghe, ed altri aspetti controversi.
Nel trattare questi aspetti deve dare voce a tutti, chi è pro o contro, cosi che, un qualsiasi telespettatore o ascoltatore possa farsi una propria idea o cultura.

Poi, se chi vede o ascolta questi programmi è pari al 5% della popolazione, poco importa, al massimo si certificherà di governare una massa di poveri.... (l'aggettivo mettetelo voi)....
Ma lo scopo di un servizio pubblico è comunque salvo.
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Messaggiodi cattivo esempio » 12/06/2019, 13:22

deliverance1979 ha scritto:Esatto Victor

L'unica emittente che fa un servizio che si potrebbe definire pubblico è Radio Radicale.

Difatti, il servizio pubblico, pagato con i soldi pubblici, non deve fare audience, ma deve istruire ed informare.

La televisione pubblica dovrebbe parlare H24 di economia, di politica, di documentari scientifici e medici, di approfondimenti geopolitici, di storia, di arte, di cultura, di filosofia.
Non far vedere quelle stronzate mega galattiche che ci propinano in continuazione sui canali RAI.

E nel fare questo deve parlare anche di argomenti scomodi come eutanasia, droghe, ed altri aspetti controversi.
Nel trattare questi aspetti deve dare voce a tutti, chi è pro o contro, cosi che, un qualsiasi telespettatore o ascoltatore possa farsi una propria idea o cultura.

Poi, se chi vede o ascolta questi programmi è pari al 5% della popolazione, poco importa, al massimo si certificherà di governare una massa di poveri.... (l'aggettivo mettetelo voi)....
Ma lo scopo di un servizio pubblico è comunque salvo.


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Messaggiodi deliverance1979 » 12/06/2019, 14:55

Caro cattivo esempio, io non sono radical chic, la rete pubblica dovrebbe fare quello che ho detto io, anche con uno share di ascolti bassissimo, proprio perchè è pubblica e deve fare un servizio pubblico costruttivo.

Poi se la massa vuole rincoglionirsi con grande fratello, con sorella pornostar, con viva le canne e le sbornie, con la partita di calcio, con master chef e via dicendo, liberissimi di farlo.
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Messaggiodi VictorVonDoom » 12/06/2019, 15:34

deliverance1979 ha scritto:Caro cattivo esempio, io non sono radical chic, la rete pubblica dovrebbe fare quello che ho detto io, anche con uno share di ascolti bassissimo, proprio perchè è pubblica e deve fare un servizio pubblico costruttivo.

Poi se la massa vuole rincoglionirsi con grande fratello, con sorella pornostar, con viva le canne e le sbornie, con la partita di calcio, con master chef e via dicendo, liberissimi di farlo.


A parte che se proprio si vuole mandare in onda tramite il servizio pubblico sta munnizza si può sempre fare: questi programmi saranno mantenuti con la pubblicità, gli altri programmi o canali dedicati alla cultura ed informazione saranno sostenuti con il canone, dato che è obbligatorio. Se no leviamo sto ennesimo balzello e via, se voglio vedere munnizza faccio l'abbonamento, RAI o non RAI.
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Messaggiodi cattivo esempio » 13/06/2019, 9:30

deliverance1979 ha scritto:Caro cattivo esempio, io non sono radical chic, la rete pubblica dovrebbe fare quello che ho detto io, anche con uno share di ascolti bassissimo, proprio perchè è pubblica e deve fare un servizio pubblico costruttivo.

Poi se la massa vuole rincoglionirsi con grande fratello, con sorella pornostar, con viva le canne e le sbornie, con la partita di calcio, con master chef e via dicendo, liberissimi di farlo.


radical chic è.......... chi radical chic fa
e tu lo stai facendo, scrivendo quello che scrivi
credi di essere superiore alle....... masse.......ignoranti
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Messaggiodi play » 13/06/2019, 10:29

Io sono d’accordo su ciò che ha scritto Dely in merito all’informazione e piu’ in generale sull’ipocrisia del giornalismo. Non capisco cosa c’entrino i Radical chic. Forse perché si è permesso di dire che certi programmi televisivi terrificanti come il Grande Fratello rimbecilliscono? Beh, quello che ha scritto è molto radical ma poco chic. :risata:
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Messaggiodi VictorVonDoom » 13/06/2019, 10:44

play ha scritto:Io sono d’accordo su ciò che ha scritto Dely in merito all’informazione e piu’ in generale sull’ipocrisia del giornalismo. Non capisco cosa c’entrino i Radical chic. Forse perché si è permesso di dire che certi programmi televisivi terrificanti come il Grande Fratello rimbecilliscono? Beh, quello che ha scritto è molto radical ma poco chic. :risata:


E' che deve fare il bastian contrario così, per principio. Tanto per innescare polemiche. O forse è un fruitore assiduo di certe trasmissioni quindi si è sentito particolarmente toccato... :risatina:
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Messaggiodi cattivo esempio » 13/06/2019, 15:13

play ha scritto:Io sono d’accordo su ciò che ha scritto Dely in merito all’informazione e piu’ in generale sull’ipocrisia del giornalismo. Non capisco cosa c’entrino i Radical chic. Forse perché si è permesso di dire che certi programmi televisivi terrificanti come il Grande Fratello rimbecilliscono? Beh, quello che ha scritto è molto radical ma poco chic. :risata:


perché è ipocrita scaricare sui giornalisti colpe che essi non hanno
quando vado in biblioteca la rivista limes è sempre intonsa

programmi come atlantide terra o i canali tematici rai non hanno pubblico
bosso ha fatto ascolto, ma è l'eccezione che conferma la regola
la lirica che confalonieri volle su rete 4 fu un disastro

quello che se si vuole si legge tra le righe di deli
è che lui vorrebbe l'educazione forzata delle masse ignoranti
sentendosi lui superiore a quegli zoticoni,
questo lo qualifica come radical chic
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Messaggiodi VictorVonDoom » 13/06/2019, 15:26

cattivo esempio ha scritto:quello che se si vuole si legge tra le righe di deli
è che lui vorrebbe l'educazione forzata delle masse ignoranti
sentendosi lui superiore a quegli zoticoni,
questo lo qualifica come radical chic


Forzata in che senso? Alla arancia meccanica?
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Messaggiodi Quixote » 13/06/2019, 15:33

play ha scritto:Io sono d’accordo su ciò che ha scritto Dely in merito all’informazione e piu’ in generale sull’ipocrisia del giornalismo. Non capisco cosa c’entrino i Radical chic. Forse perché si è permesso di dire che certi programmi televisivi terrificanti come il Grande Fratello rimbecilliscono? Beh, quello che ha scritto è molto radical ma poco chic. :risata:


Infatti non c’entrano. Voglio dire che è indifferente alla discussione se Dely è radical e/o chic, perché è giudizio morale sulla persona che non afferma nè nega quanto Dely sostiene. Altrettanto potrei dire sul fatto che Dely si ritenga o meno superiore alla masse cosiddette ignoranti. In sostanza è una fallacia logica: si attacca la persona credendo con ciò di contestare quello che la persona dice; valore argomentativo uguale a zero. Ma quel rilievo sulle masse è interessante in sé, solo che prima occorrerebbe definire il concetto di “massa”. Teoricamente nessuno di noi vi è escluso, dal piú intelligente al piú ignorante. Mi spiego con un esempio che un uomo di teatro come te dovrebbe apprezzare; credo lo abbia detto Camus, ma francamente non ricordo: «Mettete in un teatro 500 persone dell’intelligenza di Rousseau e 500 dello spirito di Voltaire e otterrete la mentalità di uno scaricatore di porto». Detto questo, se qualcuno desidera continuare a sfogare la sua bile elargendo giudizi gratuiti su utenti del forum, perché incapace di autocritica, e di argomentare in tema, ma maestro, giusta l’educazione TdG ricevuta, del depistaggio, si accomodi. Non sarò io a contestarlo, anche perché nel nulla, nulla c’è da contestare.
Καὶ ἠγάπησαν οἱ ἄνθρωποι μᾶλλον τὸ σκότος ἢ τὸ φῶς.
E gli uomini vollero piuttosto le tenebre che la luce.
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Messaggiodi cattivo esempio » 13/06/2019, 15:54

VictorVonDoom ha scritto:
cattivo esempio ha scritto:quello che se si vuole si legge tra le righe di deli
è che lui vorrebbe l'educazione forzata delle masse ignoranti
sentendosi lui superiore a quegli zoticoni,
questo lo qualifica come radical chic


Forzata in che senso? Alla arancia meccanica?


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Messaggiodi deliverance1979 » 13/06/2019, 18:39

Caro Cattivo Esempio, come sempre ci risiamo....

Chissà se quando hai un problema di qualsiasi natura, come ad esempio un problema legale, di salute, di ristrutturazione di un edificio o della macchina, ti rivolgi al primo che incontri.

Cosi per risolvere questo problema lanci un dado o apri una pagina a caso e vedi il primo che ti capita, tanto siamo tutti uguali.

O se invece vai a cercare il meglio, o i migliori (spesso lo si fa per la salute).

Ed è qui che cade la tua logica di quella specie di egualitarismo che in natura non esiste e ne mai esisterà e per questo motivo, tale caratteristica non esiste neanche nella razza umana.

Ci sono belli e brutti, sani e malati, potenti e servi...
E chi ha un vantaggio se lo tiene o cerca di sfruttarlo per stare meglio.

Tu vivi in una sorta di utopia tutta tua alla "nuovo mondo dei TDG", dove tutti sono uguali, ma neanche tanto (poi ci arrivo), e dove comanda Geova e Gesù.
Ma anche lì non esiste l'eguaglianza, poichè ci saranno i principi a gestire i TDG sulla terra, i famosi anziani o nominati che prestavano servizio come tali nel vecchio sistema di cose.
Ma siccome questi sono scelti dallo spirito allora è giusto che questi possano dominare su altri uomini.

Peccato che, questa favoletta del nuovo mondo biblico ideale dove il reame celeste si fonde con quello terreno non esiste e quindi, sei costretto a vivere in un mondo dove gli uomini non sono uguali... ma solo sistemi di gestione meno peggio di altri.
Ma pensa un pò...
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Messaggiodi VictorVonDoom » 13/06/2019, 20:12

cattivo esempio ha scritto:
VictorVonDoom ha scritto:
cattivo esempio ha scritto:quello che se si vuole si legge tra le righe di deli
è che lui vorrebbe l'educazione forzata delle masse ignoranti
sentendosi lui superiore a quegli zoticoni,
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Forzata in che senso? Alla arancia meccanica?


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Ma che vai cianciando? Come si è passati dall'auspicare un'informazione di qualità al suffragio universale?
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Messaggiodi VictorVonDoom » 13/06/2019, 20:22

deliverance1979 ha scritto:Ed è qui che cade la tua logica di quella specie di egualitarismo che in natura non esiste e ne mai esisterà e per questo motivo, tale caratteristica non esiste neanche nella razza umana.


Le masse saranno sempre al di sotto della media. La maggiore età si abbasserà, la barriera del sesso cadrà, e la democrazia arriverà all'assurdo rimettendo la decisione intorno alle cose più grandi ai più incapaci. Sarà la punizione del suo principio astratto dell'uguaglianza, che dispensa l'ignorante di istruirsi, l'imbecille di giudicarsi, il bambino di essere uomo e il delinquente di correggersi. Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza andrà in pezzi a causa delle sue conseguenze. Perché non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento. L'adorazione delle apparenze si paga. (da Frammenti di diario intimo 12 giugno 1871)
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Messaggiodi Giovanni64 » 14/06/2019, 8:33

E' evidente che alcune cose ritenute sacrosante ed espresse in più di una discussione attualmente in corso nel forum sono molto contraddittorie. Io peraltro non ho in mente un modo per superare queste contraddizioni e, tuttavia, non mi sembra che le cose si risolvono a colpi di dogmatiche e stereotipate dichiarazioni di principio.

Faccio, come al solito, qualche esempio sparso.

Qualsiasi potere morale e culturale (pmc) guida si serve della scuola e più in generale di qualsiasi mezzo utile per diffondere con lo stato dell'arte delle conoscenze acquisite la propria ideologia. Educa, diffonde i propri comandamenti morali e istruisce. Ciò è fatto in maniera in larga misura indipendente dal potere democratico o più strettamente politico. Ritengo ciò ingiusto? No, al limite lo ritengo ingiusto ma inevitabile. In che misura inevitabile? Se ne può discutere ed ognuno di noi potrebbe individuare per il pmc il potere che ritiene più adatto per una società.

Insomma, può un pmc arrogarsi il diritto di decidere di cosa ha bisogno un qualsiasi povero cristo, parametrandolo sui propri dogmi? Forse sì, anche a costo di violare la regola aurea di Morpheus di cui si parla in una discussione parallela. Infatti un pmc medievale e cristiano avrebbe diffuso attraverso le proprie scuole sia il sapere corrente che la propria ideologia. Qualcosa di analogo fa il pmc islamico, al netto delle interferenze di pmc esterni.

Anche riconoscendo ad un pmc i suoi sacrosanti diritti, dovrebbe essere comunque consentita la critica e la satira nei confronti del pmc. Questo però per il pmc occidentale corrente avviene molto poco e utilizzando varie tecniche. Una tecnica è quella di rendersi impalpabile e innominabile: ci ha avete fatto caso che ho dovuto coniare io il "termine" pmc, visto che il pmc non si autonomina?
Altra tecnica è quella di mettere in evidenza che coloro che criticano il pmc sono ignoranti. La cosa è in gran parte vera, e spesso la critica è fatta in maniera "ignorante" o, per esempio, complottistica, ma ciò non vuol dire che il pmc è esente da critiche.

Manca poi la possibilità di essere dissacrante nei confronti del pmc, magari un solo giorno all'anno, come succedeva in passato e, come ho detto altre volte, manca quasi del tutto la possibilità di fare satira nei confronti del pmc stesso, in gran parte perché la satira è al servizio del pmc.

La televisione pubblica deve essere al servizio del pmc? Valgono i discorsi precedenti: sì ma è anche il caso che il pmc si prenda le sue responsabilita è che siano individuati in maniera più esplicita diritti e doveri del pmc. Altrimenti se si gioca con l'innominabilità, l'impalpabilità e la conseguente intoccabilità, il pmc, da potere che dovrebbe essere, diventa quello che è, cioè strapotere.
La massa poi può anche essere ritenuta ignorante, ma lo strapotere lo percepisce, e rispetto allo strapotere può reagire anche in maniera esagerata e irrazionale.

Insomma, ricapitolando, non sono contrario a riconoscere un certo tipo di potere al pmc al di fuori delle dinamiche democratiche, fossero anche solo quelle del telecomando, ma tale potere del pmc deve rendersi riconoscibile, criticabile, nominabile, satirizzabile. Il pmc dovrebbe insomma guidare senza mettersi fuori discussione e senza farsi continuamente scudo in maniera pretestuosa del sapere corrente, per imporre decisioni che, a mio, avviso sono più di pertinenza democratica.

Poi, come già accennavo in un'altra discussione: se un pmc cattolico si mostra con la faccia di madre Teresa
di Calcutta ne posso anche ravvisarne una imposizione del bene e del giusto, al di là delle preferenze dei beneficiari, o una strumentalità più generale, ma almeno vedo anche un coinvolgimento molto più coerente della persona rispetto a quello mostrato dalle icone morali del pmc occidentale corrente.
Devo dire che, però, per esempio, Greta qualche sforzo di coerenza tra valori propagandati e comportamenti tenuti, l'ha fatto perché, se non sbaglio, è venuta in Italia senza approfittare dell'inquinamento provocato dal traffico aereo.
Insomma è anche solo più facile imporre i propri sacrosanti valori agli altri quando sono un poco più coerenti.


Una persona pò campare 90 anni oppure, mangiando nutella, fumando canne o guidando una moto, morire a 70 o a 50. Cosa scegliere? Quando è giusto che campi la terra e a quale precisa temperatura? Quale rischio è giusto correre? Un pmc può indicare una scelta ottimale, ma senza fare crociate. Allo stesso modo, riguardo alla salute della terra o al livello di generosità complessiva, un pmc può dare dati e dei livelli ottimali di riferimento ma non può mettersi a fare feroci crociate imponendo agli altri i propri livelli, spesso incoerenti col proprio stile di vita e parametrati secondo le proprie esigenze e comodità.

Infine sul giornalismo: l'ipocrisia è evidente ma la possiamo anche chiamare semplice esigenza media di conformarsi alla visione del pmc corrente. Sicuramente però molti di coloro che criticano il giornalismo tipico lo fanno utilizzando in maniera molto più disinvolta le sue stesse tecniche.
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Messaggiodi play » 14/06/2019, 16:05

Non so quanto possa essere evidente, ma è proprio il relativistico pmc ad indicare una scelta fra campioni la cui eventuale bruttezza morale poi spiegherebbe l’ostilità complottistica e i luoghi comuni delle conversazioni stizzose. Mi spiego con un esempio. Avete presente un padre che cerca di tirarsi su anche se ha la pancia oramai cascante? Il povero cristo si chiede se è mai stato un buon esempio per il figlio mantenendo il suo fisico nella forma migliore. Senza uscire dall’ esempio: se quel padre non si è astenuto dal fumo e dai dolci, un figlio leggerà nella vita dello stesso, punti oscuri. Anche se poi però, alla fin fine, quanti genitori non hanno proibito ed invitato a fare nello stesso tempo cio’ che proibivano ai figli? Senza considerare che, come diceva qualcuno, benché non ricordi chi, la libertà senza costrizione non avrebbe portamento se non prevedesse l’educazione all’autonomia e nello stesso tempo la pretesa della dipendenza e dell’ubbidienza. Qui siamo nel bel mezzo di un paradosso logico, spero che ci metta una mano Quix, eventualmente, se vorrà. Ah! A proposito del teatro: sono solo un amante dello stesso. Il “bello” è che, spesso, quando si esce da lì, diciamo a noi stessi: “io non sono così”! nonostante magari nella vita non abbiamo fatto altro che trasgredire tutti i dieci comandamenti.
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troppo movimento di soldi ,...

Messaggiodi Ray » 14/06/2019, 17:42

Come servono programmi educativi scientifici e altro, servono anche programmi spazzatura forse per
comprendere il livello che si è raggiunti in quel tale momento storico-sociale, servirà per fare un punto ? :boh:
Ma non dimentichiamoci che servono alle stesse tv ed emittenti per sopravvivere .

Ora se un programma tiene una parte di Italiani legati allo schermo tv il compito è stato assolto da chi voleva questo
Anche perché quella parte di Italiani non uscirà per strada a combinare
casini o altro, sarà più gestibile e manipolabile. Poi diciamocelo a volte certi programmi fanno si caga... ma ti fai quattro risate .

Non puoi essere sempre legato a certi schemi, perché la realtà è questa ,per strada o in una sala d'aspetto incontri diverse tipologie di persone
e a volte non puoi interagire o meglio scegliere gli interlocutori con cui discutere.

Cosi sono le tv, sono "orientate" verso una corrente, che sia politica o intellettuale ti faranno sapere e ascoltare quello
che vuole il "padrone" e se si decide che a quella notizia non sia data lo spessore che occorre, non sarà fatto.

Anzi diciamo che con l'avvento di internet è più difficile che certe notizie non vengano divulgate come si faceva un tempo.
:addio:

A proposito di...
Radio radicale ??

La replica del M5S

Infastidito per quanto deciso sulla radio il M5S diffonde una nota dei propri deputati in Commissione: "Su Radio Radicale la soluzione più equa era di finanziare la conversione in digitale e la conservazione degli archivi multimediali, fino ad una spesa massima di 1 milione di euro nel triennio, vincolandoli ad un uso pubblico. L’emendamento proposto dalle opposizioni ha disposto invece di erogare altri 3 milioni di euro nel solo 2019 ad una radio che ne riceverà già 9 quest’anno. Una scelta a cui hanno aderito tutti i partiti, compresa la Lega, e che ci ha trovato fortemente contrari".

http://www.ilgiornale.it/news/politica/ ... 10370.html
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Le falsificazioni e le varianti involontarie si accumulano man mano che un testo è ricopiato attraverso i secoli. Ogni scriba riproduce gli errori degli scribi precedenti e ne aggiunge di propri. Non possediamo alcun originale dei libri del nuovo testamento, ma neppure copie eseguite direttamente sugli originali, né copie di copie...Bart D. Ehrman
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Messaggiodi Giovanni64 » 17/06/2019, 7:23

Il luogo comune del grande fratello, ormai luogo comune vecchio e stantio, è uno di quei luoghi comuni che avrei potuto utilizzare anch'io ma solo perché è comodo nei discorsi appoggiarsi ai luoghi comuni. In realtà quel misto tra recitazione, convenienza ed effettivo modo di essere è tipico di molte trasmissioni televisive, soprattutto quelle a carattere ideologico-politico. Insomma considero più grande fratello il luogo comune sul grande fratello che il grande fratello stesso.

D'altro canto la raccolta pubblicitaria ha successo sia per il grande fratello sia per le altre trasmissioni che si considerano superiori al grande fratello. Insomma gli inserzionisti non è che pensano: "questi altri spettatori non li convinciamo perché sono più intelligenti e istruiti", anche perché spesso sono gli stessi spettatori che zappando col telecomando riescono a fruire di entrambi i divertimenti.

Quando tempo fa lavoraravo da esterno in un uffico pubblico la maggior parte degli impiegati passavano con la stessa cognizione di causa o con la stessa passione a parlare della trasmissione di Floris, per esempio, o dell'isola dei famosi. I luoghi comuni propagandati dalla TV erano rimasticati in forma più o meno corretta o distorta, ma quelli erano, in tutta la loro più o meno ingenua supponenza.

Ma anche dall'altro lato dello schermo i partecipanti al grande fratello televisivo, inteso, come spiegavo, in senso generale, modulano in maniera cinica e disinibita il loro modo di essere, a seconda el contesto e trovando tutti pretesti per autoassolversi in maniera anche sdegnata. Per rendere l'idea, ma è solo un esempio formale perché la sostanza è molto più grave dell'esempio, la stessa Daria Bignardi che straguadagna con la conduzione del grande fratello poi straguadagna con la contrita critica al grandefratellismo.


La televisione pubblica dovrebbe cercare di affrancarsi dalla dittatura democratica del telecomando o del mercato? Se si vuole che la televisione pubblica abbia un ruolo educativo ed istruttivo mi sembra inevitabile.
Quel che accade attualmente è che il telecomando e il mercato sono demonizzati quando conviene e fino a quando conviene. Quando invece servono a giustificare compensi astronomici dei guru del grandefratellismo più subdolo sono osannati.

Il problema poi non è che insieme al sapere è propagandata anche l'ideologia, cosa che, come dicevo mi appare inevitabile. Il problema è: sotto l'ideologia niente.

La conseguenza, per quanto mi riguarda, è che sono costretto a fare quasi completamente a meno della televisione e a cercare, con grande difficoltà, dei contenuti che mi interessano per esempio su youtube.

Per fare qualche esempio, ho visto cose di Adrian Fartade, Curiuss, Marco coletti. Ora non è che non si capisce che anche loro sono ideologicamente inquadrati, come è quasi inevitabile, ma la gran parte del sapere che diffondono prescinde dalla ideologia.

A questo punto non vedo perché devo essere costretto a dare i miei pochi soldi per rendere ancora più staricco chi fa l'intervista a Camilleri e non poter premiare, per esempio attraverso patreon, chi mi dà sapere e non grandefratellismo ideologico.
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Giovanni64
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