Cassazione condanna figli per intercettazione illegale del padre adultero con registratore in auto

Segnalazioni di giornali, riviste, trasmissioni radio-televisive che riguardino i TdG

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Cassazione condanna figli per intercettazione illegale del padre adultero con registratore in auto

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Cassazione condanna figli per intercettazione illegale del padre adultero con registratore in auto

Per i fratelli c’era l’interesse dei Testimoni di Geova - comunità a cui la famiglia apparteneva - a essere informata sulla scarsa moralità degli adepti
di Patrizia Maciocchi

11 marzo 2026

Nessun diritto di cronaca autorizza i figli a spiare il padre, mettendo un registratore nella sua auto, per scoprire l'adulterio. Per i ragazzi, che avevano avuto anche l'idea di creare una chat wathsapp dall'indicativo, ma poco segreto, nome di «Fratelli 007», scatta la condanna per il reato di installazione abusiva di apparecchiature atte a intercettare. Non serve ai solerti James Bond invocare il diritto di cronaca, che sarebbe stato nell'interesse a far conoscere all'interno della loro comunità religiosa, quella dei Testimoni di Geova, la scarsa moralità del padre, che intratteneva una relazione extraconiugale.

Non tutelabile l'interesse della comunità alla moralità
La Cassazione nega però che ci sia un interesse pubblico alla notizia, pur vera, requisito alla base del diritto di cronaca. «Non vi è alcun diritto di cronaca da bilanciare con quello alla reputazione delle vittime - si legge nella sentenza - perché l'interesse pubblico alla divulgazione di una notizia non può essere identificato con quello degli appartenenti di una comunità religiosa a conoscere comportamenti dei propri membri che, sebbene contrari alle regole di condotta proprie della comunità stessa, non costituiscono, per l'ordinamento dello Stato, fatti di reato o fatti illeciti, bensì solo fatti che riguardano la vita intima dei soggetti coinvolti, la cui riservatezza, trattandosi di informazioni particolarmente sensibili, deve essere oggetto della tutela più ampia».

Neppure la stretta “parentela” salva gli investigatori dalla condanna per il reato previsto dall'articolo 617bis del Codice penale. Ai ricorrenti viene invece annullata la condanna per diffamazione che era stata inflitta dalla Corte d'appello per aver divulgato tra i seguaci della Sala del Regno la pruriginosa notizia, della quale era stato informato anche il marito della signora che aveva la liaison.

La diffamazione esclusa grazie agli “Anziani”
Un'accusa caduta grazie agli “Anziani” deputati a “pascere” il gregge dei Testimoni di Geova che, avvalendosi della loro posizione come soggetti assimilabili ai sacerdoti cattolici, si sono rifiutati di rivelare la fonte dell'informazione sul tradimento. Quindi, la circostanza che a diffondere la “scabrosa” notizia è rimasta affidata solo alle dichiarazioni dell'amante del padre dei ricorrenti. Quest'ultima, tuttavia, si era limitata solo a presupporre che fossero i fratelli la “gola profonda” che aveva svelato l'affaire de coeur. E questo anche perché si trattava di un fatto di cui tutti nella comunità erano a conoscenza.

Fonte: https://www.ilsole24ore.com/art/nessun- ... fresh_ce=1
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Condannati per un reato la religione non centra :boh:
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Re: Cassazione condanna figli per intercettazione illegale del padre adultero con registratore in auto

Messaggio da Achille »

Tranqui ha scritto: ↑14/03/2026, 14:12 Condannati per un reato la religione non centra :boh:
Come fai a dire che la religione non c'entra?

Hai ragione che hanno commesso un reato. Ma perché lo hanno fatto?
Per portare la notizia alla loro comunità religiosa.
Se non fossero stati Testimoni di Geova, non avrebbero avuto nessun motivo di spiare il padre.
La religione non ha messo il registratore in macchina, ma è la ragione per cui lo hanno fatto.
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Re: Cassazione condanna figli per intercettazione illegale del padre adultero con registratore in auto

Messaggio da Achille »

Il reato c'è, ma la religione spiega il movente — e il movente conta

È vero che i figli sono stati condannati per un reato (art. 617bis c.p.), e nessuno lo nega. Ma ridurre tutto al reato significa ignorare perché lo hanno commesso e per chi.

Il movente dichiarato — portare la notizia alla comunità dei TdG — non è un dettaglio folkloristico: è il cuore della vicenda. Due persone adulte hanno installato illegalmente un registratore nell'auto del padre non per ricattarlo, non per motivi patrimoniali, non per gelosia personale, ma per adempiere a quello che percepivano come un obbligo verso la loro congregazione religiosa. La stessa Cassazione lo riconosce esplicitamente nella sentenza.

La comunità ha beneficiato dell'azione illegale

Gli Anziani hanno ricevuto l'informazione raccolta con mezzi illeciti e si sono poi rifiutati di rivelare la fonte per proteggere i due da una condanna per diffamazione. Hanno quindi tratto vantaggio dall'intercettazione illegale pur mantenendosi formalmente al riparo. Se la religione non c'entrasse, questo comportamento sarebbe inspiegabile.

"Tutti nella comunità ne erano a conoscenza"

Questa frase nella sentenza documenta che la notizia dell'adulterio era già circolata nella congregazione. L'intercettazione non è servita solo a scoprire qualcosa, ma a legittimare una diffusione già avvenuta attraverso i canali interni della comunità. È il funzionamento normale del controllo sociale nelle congregazioni dei TdG.

In sintesi: la condanna riguarda il mezzo (l'intercettazione), ma la religione spiega interamente il fine, il destinatario dell'informazione e la rete di protezione di cui i condannati hanno potuto avvalersi. Separare i due piani non è analisi — è amputazione del contesto.
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Messaggio da Tranqui »

Achille ha scritto: ↑15/03/2026, 10:07
Tranqui ha scritto: ↑14/03/2026, 14:12 Condannati per un reato la religione non centra :boh:
Come fai a dire che la religione non c'entra?

Hai ragione che hanno commesso un reato. Ma perché lo hanno fatto?
Per portare la notizia alla loro comunità religiosa.
Se non fossero stati Testimoni di Geova, non avrebbero avuto nessun motivo di spiare il padre.
La religione non ha messo il registratore in macchina, ma è la ragione per cui lo hanno fatto.
Se fossero stati di un altra religione e lo avessero fatto il reato era uguale :spieg:
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Tranqui ha scritto: ↑15/03/2026, 11:24
Achille ha scritto: ↑15/03/2026, 10:07
Tranqui ha scritto: ↑14/03/2026, 14:12 Condannati per un reato la religione non centra :boh:
Come fai a dire che la religione non c'entra?

Hai ragione che hanno commesso un reato. Ma perché lo hanno fatto?
Per portare la notizia alla loro comunità religiosa.
Se non fossero stati Testimoni di Geova, non avrebbero avuto nessun motivo di spiare il padre.
La religione non ha messo il registratore in macchina, ma è la ragione per cui lo hanno fatto.
Se fossero stati di un altra religione e lo avessero fatto il reato era uguale :spieg:
No, non ti sei spiegata.
E, evidentemente, non hai capito la mia risposta, per quanto scritta chiaramente e semplicemente.
Prova a rileggerla.
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Messaggio da Tranqui »

Achille ha scritto: ↑15/03/2026, 11:47
Tranqui ha scritto: ↑15/03/2026, 11:24
Achille ha scritto: ↑15/03/2026, 10:07 Come fai a dire che la religione non c'entra?

Hai ragione che hanno commesso un reato. Ma perché lo hanno fatto?
Per portare la notizia alla loro comunità religiosa.
Se non fossero stati Testimoni di Geova, non avrebbero avuto nessun motivo di spiare il padre.
La religione non ha messo il registratore in macchina, ma è la ragione per cui lo hanno fatto.
Se fossero stati di un altra religione e lo avessero fatto il reato era uguale :spieg:
No, non ti sei spiegata.
E, evidentemente, non hai capito la mia risposta, per quanto scritta chiaramente e semplicemente.
Prova a rileggerla.
Ho fatto l esempio che il motivo e la religione in questo caso i TdG pero se fosse stata un altra era lo stesso
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Tranqui ha scritto: ↑15/03/2026, 14:28Ho fatto l esempio che il motivo e la religione in questo caso i TdG pero se fosse stata un altra era lo stesso
Cerco di spiegarmi più semplicemente.

Vedi, il punto non è se il reato sia lo stesso (lo è per chiunque), ma perché sia stato commesso. Ti faccio un esempio semplice per capirci:

Immagina un condominio dove c'è una regola severissima: 'Chiunque fuma sul balcone deve essere denunciato all'amministratore, altrimenti tutto il palazzo viene multato'. Se un condomino mette una microspia sul balcone del vicino per incastrarlo, commette un reato. È vero che spiare è sempre un reato, ma se non ci fosse quella regola assurda nel condominio, il vicino non avrebbe mai avuto alcun motivo di farlo.

La religione qui è come quel regolamento: è la pressione che spinge le persone a diventare poliziotti dei propri familiari.

Il punto che forse ti sfugge è che non tutte le religioni hanno queste regole. Se questi figli fossero stati cattolici o di un'altra religione, avrebbero sofferto per il tradimento del padre, ma non avrebbero mai pensato di mettere microspie per 'portare le prove' al prete o al pastore. Perché? Perché nelle altre religioni non esiste l'obbligo di spiare i parenti e denunciarli ai capi della chiesa per farli cacciare.

Quindi la religione dei TdG c'entra tantissimo:

È stata il motivo: senza quella dottrina, non sarebbe mai nata una chat chiamata 'Fratelli 007'.

È stata il fine: le registrazioni servivano alla congregazione, non alla polizia.

È stata la protezione: gli Anziani hanno usato il loro ruolo per coprire i figli e non dire chi aveva dato la notizia.

Dire che la religione non c'entra è come dire che in un 'delitto d'onore' la mentalità non c'entra perché l'omicidio è sempre un omicidio. Invece la causa è proprio quella mentalità che ti spinge a uccidere per l'onore. Qui la causa è una religione che ti spinge a fare la spia su tuo padre per farlo condannare dai capi della comunità.
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Achille ha scritto: ↑15/03/2026, 18:49
Tranqui ha scritto: ↑15/03/2026, 14:28Ho fatto l esempio che il motivo e la religione in questo caso i TdG pero se fosse stata un altra era lo stesso
Cerco di spiegarmi più semplicemente.

Vedi, il punto non è se il reato sia lo stesso (lo è per chiunque), ma perché sia stato commesso. Ti faccio un esempio semplice per capirci:

Immagina un condominio dove c'è una regola severissima: 'Chiunque fuma sul balcone deve essere denunciato all'amministratore, altrimenti tutto il palazzo viene multato'. Se un condomino mette una microspia sul balcone del vicino per incastrarlo, commette un reato. È vero che spiare è sempre un reato, ma se non ci fosse quella regola assurda nel condominio, il vicino non avrebbe mai avuto alcun motivo di farlo.

La religione qui è come quel regolamento: è la pressione che spinge le persone a diventare poliziotti dei propri familiari.

Il punto che forse ti sfugge è che non tutte le religioni hanno queste regole. Se questi figli fossero stati cattolici o di un'altra religione, avrebbero sofferto per il tradimento del padre, ma non avrebbero mai pensato di mettere microspie per 'portare le prove' al prete o al pastore. Perché? Perché nelle altre religioni non esiste l'obbligo di spiare i parenti e denunciarli ai capi della chiesa per farli cacciare.

Quindi la religione dei TdG c'entra tantissimo:

È stata il motivo: senza quella dottrina, non sarebbe mai nata una chat chiamata 'Fratelli 007'.

È stata il fine: le registrazioni servivano alla congregazione, non alla polizia.

È stata la protezione: gli Anziani hanno usato il loro ruolo per coprire i figli e non dire chi aveva dato la notizia.

Dire che la religione non c'entra è come dire che in un 'delitto d'onore' la mentalità non c'entra perché l'omicidio è sempre un omicidio. Invece la causa è proprio quella mentalità che ti spinge a uccidere per l'onore. Qui la causa è una religione che ti spinge a fare la spia su tuo padre per farlo condannare dai capi della comunità.
Adesso ho capito e concordo :scuse:
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