Genesi 9,4 e Deuteronomio 14,21: il divieto del sangue è davvero universale?

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Achille
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Genesi 9,4 e Deuteronomio 14,21: il divieto del sangue è davvero universale?

Messaggio da Achille »

Ho pubblicato una nuova pagina che nasce da una domanda apparentemente semplice, e che si è rivelata più interessante di quanto pensassi.

Il punto di partenza è la tensione fra due testi. Genesi 9:4 proibisce a Noè, e secondo la lettura dei TdG a tutta l'umanità, di mangiare carne con il suo sangue. Deuteronomio 14:21 consente invece all'israelita di dare al residente forestiero, o di vendere allo straniero, la carcassa di un animale morto da sé, cioè carne mai dissanguata. Se il divieto è una legge morale universale, perché Dio autorizza un commercio che ne favorisce la violazione?

Si obietterà che la base della dottrina è Atti 15, non Genesi 9. Ma Atti 15 non spiega su che cosa si fondi l'astensione dal sangue: per trasformarla in un obbligo permanente e valido per tutti serve proprio il precetto noachico. Genesi 9:4 non è un versetto di appoggio fra i tanti, è la trave portante.

Cercando nella Watchtower Library ho trovato che la questione è stata affrontata direttamente, in modo sostanzialmente identico, nella Torre di Guardia del 1° ottobre 1983 (pp. 30-32), in quella del 15 settembre 2004 (p. 26) e nella voce "Residente forestiero" di Perspicacia. La soluzione proposta è che il residente forestiero di Deuteronomio non fosse un proselito e non fosse quindi "sotto la Legge", a differenza di quello di Levitico 17,10 al quale il sangue è proibito sotto pena di essere stroncato dal popolo.

Questa spiegazione presenta due problemi.

Il primo è filologico: i due passi usano lo stesso termine ebraico, ger, e la distinzione fra ger toshav e ger tzedek appartiene alla letteratura rabbinica posteriore, non al testo biblico. Non è un caso che per sostenerla la Watch Tower citi in nota il commentario di Joseph Hertz, rabbino capo dell'Impero britannico, il quale si appoggia esplicitamente alla categorizzazione dei rabbini.

E qui il ragionamento si ritorce contro chi lo usa. Nei sette precetti noachici elencati nel Talmud babilonese, trattato Sanhedrin 56a, la norma derivata da Genesi 9:4 è ever min ha-chai, il divieto di cibarsi di un membro strappato a un animale ancora vivo: una norma contro la crudeltà, non una norma sul sangue. Il divieto generale di consumare sangue non compare affatto fra i precetti noachici, e non vi compare nemmeno quello relativo alla nevelah: la tradizione rabbinica li considera vincolanti per Israele, non per i figli di Noè. La stessa tradizione dalla quale la Watch Tower prende in prestito la distinzione fra le categorie di ger non ha mai letto Genesi 9:4 come lo legge lei.

Il secondo problema è più serio, ed è il vero oggetto della pagina. Se il divieto del sangue vincola tutti i discendenti di Noè, come la Watch Tower afferma dalla Torre di Guardia del 15 luglio 1963 fino all'opuscolo Vita felice del 2013, allora essere o no sotto la Legge mosaica è irrilevante: quel forestiero era comunque discendente di Noè come chiunque altro. La spiegazione regge soltanto ammettendo che il divieto obbligasse esclusivamente chi era dentro il patto, cioè negando la propria premessa. E la via di fuga è preclusa dalla Torre di Guardia del 15 giugno 1991, p. 14, dove si afferma che la proibizione esisteva prima del patto e continuò a esistere dopo la sua abolizione.

Nell'ultima parte della pagina esco dal terreno interno e accenno alla stratificazione del Pentateuco: Esodo 22:31, Deuteronomio 14:21 e Levitico 17:15-16 dispongono in tre modi diversi sulla stessa carne, e la spiegazione più economica di questa divergenza è che appartengano a raccolte di leggi di epoche differenti.

La pagina, con tutte le citazioni verificate e complete di data e pagina, è qui:

https://www.infotdgeova.it/3dottrine/di ... 14-21.html
"Tantum religio potuit suadere malorum".
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Re: Genesi 9,4 e Deuteronomio 14,21: il divieto del sangue è davvero universale?

Messaggio da geovologo »

Complimenti! Una trattazione molto ben articolata :ok:
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Re: Genesi 9,4 e Deuteronomio 14,21: il divieto del sangue è davvero universale?

Messaggio da Achille »

geovologo ha scritto: 01/08/2026, 12:31 Complimenti! Una trattazione molto ben articolata :ok:
Grazie! I tuoi complimenti sono particolarmente apprezzati :strettamano:
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Re: Genesi 9,4 e Deuteronomio 14,21: il divieto del sangue è davvero universale?

Messaggio da Tranqui »

geovologo ha scritto: 01/08/2026, 12:31 Complimenti! Una trattazione molto ben articolata :ok:
Da intenditore del mondo TdG un bella lode :blu:
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