Goodrich e la replica di Mae J. Work: i due testi in traduzione

Un'analisi delle affermazioni della Watchtower in contrasto con i fatti scientifici accertati

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Goodrich e la replica di Mae J. Work: i due testi in traduzione

Messaggio da Achille »

Ho messo online la traduzione italiana integrale dell'articolo di Roy D. Goodrich, Ouija-Boards, Small and Large, apparso su The Golden Age del 5 marzo 1930 (n. 273, pp. 355-362), insieme alla replica di Mae J. Work, What Is E.R.A.?, pubblicata nel numero 277 del 30 aprile 1930.

Il testo di Goodrich era finora citato di seconda mano in quasi tutta la letteratura in italiano. Averlo per intero cambia parecchio, perché contiene almeno tre cose che nei riassunti non passano:

l'osservazione tecnica sul bottone, cioè la flessione del dito verso il basso con pressione muscolare in ogni caso di adesione, verificata da Goodrich in prima persona, con il medico che ammette di non saperne la ragione;

la citazione estesa del rapporto del comitato d'inchiesta di Scientific American del marzo 1924, p. 159 e seguenti, compreso il parere di Millikan e il passaggio sull'E.R.A. accettata senza alcuna prova della sua verità di fondo. Il che significa che quel verdetto fu pubblicato sulle pagine stesse della rivista nel 1930, e che la condanna ufficiale arrivò comunque solo nel 1953;

l'uso oracolare dell'apparecchio, con il "numero della verità", i nomi di Studenti Biblici sottoposti alla macchina, il "numero dell'aspettativa" di vita, e le indicazioni commerciali attribuite a Geova sul prezzo di vendita e sulla divisione dei profitti.

Quanto alla replica di Work, segnalo due punti di interesse documentario. Il primo è che il viaggio a San Francisco nel dicembre 1922 avvenne, per sua stessa ammissione, su indicazione di un uomo di vita pubblica che conosceva Abrams personalmente e usò la propria influenza per farla ammettere alla classe del dottore. Il nome non compare, ma il passaggio va accostato a quanto Goodrich avrebbe scritto nel 1969 sui medici della Betel mandati da Abrams. Il secondo è la lettera del College of Electronic Medicine dell'11 gennaio 1930, indirizzata a Work in Orange Street a Brooklyn, in risposta a una sua domanda sulla possibilità di trasmettere i trattamenti attraverso una stazione radiofonica; nella premessa si accenna al fatto che il dottor Jones lo aveva già fatto in varie occasioni.

Del testo di Work ho tradotto integralmente la parte firmata e riassunto l'editoriale del Journal of the American Electronic Research Association che occupa la seconda metà dell'articolo, segnalandolo in nota.

Restano due cose da verificare, se qualcuno ha le annate originali: la paginazione della replica (indico 483-488 su base di seconda mano) e l'identificazione del dottor Jones citato nella lettera, che potrebbe essere il Rolin Jones della clinica in Florida.

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Re: Goodrich e la replica di Mae J. Work: i due testi in traduzione

Messaggio da Achille »

Aggiornamento sulla pagina: ho caricato le scansioni originali dei due fascicoli, ora linkate nel testo e nelle fonti.

Questo mi permette di chiudere le verifiche che avevo lasciato in sospeso. La paginazione della replica di Work è confermata: 483-488 del n. 277 del 30 aprile 1930, titolo What Is E.R.A.?. Confermate anche le pp. 355-362 per Goodrich, n. 273 del 5 marzo.

Cade invece l'ipotesi che avanzavo sull'identità del "dottor Jones" citato nella lettera del College of Electronic Medicine dell'11 gennaio 1930. Non è Rolin Jones, il medico personale di Rutherford, ma H. E. Jones, praticante dell'E.R.A. descritto poche pagine prima nello stesso editoriale che Work riproduce, quello del metodo con i contatti del quadrante uniti da un filo di rame. Ho corretto la pagina di conseguenza.

Due elementi nuovi che emergono solo dai fascicoli completi.

Il primo: in entrambi i numeri l'articolo sull'E.R.A. è quello di apertura, annunciato come primo titolo in copertina, sopra la conferenza radiofonica di Rutherford trasmessa da WBBR. Il che rende difficile sostenere che la rivista si limitasse a ospitare opinioni marginali di lettori.

Il secondo: il colophon indica come editori Woodworth, Knorr & Martin, con Nathan H. Knorr segretario e tesoriere. Il futuro terzo presidente figurava tra i comproprietari della testata. Lo segnalo per completezza documentaria, senza trarne conclusioni sul suo ruolo redazionale.

Segnalo infine, a p. 498 del numero del 30 aprile, l'articolo di C. T. Betts Three-Day-Old Puppies Instruct Scientific American, sui cuccioli che rifiutano il latte dalla ciotola di alluminio. Nello stesso fascicolo in cui si respingono le obiezioni fondate sull'inchiesta di Scientific American, si dedica un altro articolo a deridere Scientific American.

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