Perché alle assemblee non si serviva la mortadella

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Achille
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Perché alle assemblee non si serviva la mortadella

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Nel 1977 la filiale italiana dei Testimoni di Geova decise che alle assemblee la mortadella non si serviva. Non per una questione di gusti: per evitare equivoci sul sangue.
Da quella decisione minima parte una storia che ho ricostruito in una nuova pagina del sito, tutta su documenti originali.

C'è il Marsala, che secondo la filiale sarebbe stato "filtrato con sangue". La fonte di quella convinzione, scoperta in una lettera del 1981, è la voce "Marsala" del dizionario Treccani. Da una voce enciclopedica generalista nasce una prescrizione vincolante per la coscienza di migliaia di persone.

C'è la lecitina, che nel 1979 costrinse la Torre di Guardia a pubblicare un chiarimento perché troppi TdG rifiutavano qualunque prodotto che la riportasse in etichetta. L'argomento con cui li tranquillizzò non è scritturale: è economico. Nessun produttore estrarrebbe lecitina dal sangue, costa troppo.

C'è una lettera del 1975 che proibisce le lozioni per capelli contenenti placenta, perché la placenta contiene sangue materno. Venticinque anni dopo, nel 2000, il passaggio di frazioni del sangue attraverso la placenta diventerà l'argomento per cui quelle frazioni si possono accettare. Stesso organo, conclusione opposta.

E c'è il punto che secondo me chiude la questione. Torre di Guardia del 1 novembre 1978, tre pagine consecutive. Le frazioni del sangue iniettate in vena per curare tetano, rabbia o emofilia sono "zona grigia", decisione personale, nessuno giudichi. Le stesse frazioni eventualmente presenti in un wurstel richiedono di informarsi dal produttore e, in caso di dubbio, astenersi.

Stessa sostanza. Stessa rivista. Stessa rubrica. Stesso mese.

Nel frattempo c'è chi ha telefonato ai salumifici per anni, chi ha smesso di comprare biscotti, chi ha rinunciato a un panino durante un'assemblea. Quando nel 2000 le frazioni sono diventate materia di coscienza, nessuno di loro ha ricevuto una spiegazione. Non un dietrofront, che almeno sarebbe stato un atto pubblico: il silenzio.

Nella pagina trovate i testi integrali delle lettere della filiale, la scansione dell'opuscolo del 1969 e sedici note con i riferimenti puntuali.

https://www.infotdgeova.it/3dottrine/sa ... menti.html
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Re: Perché alle assemblee non si serviva la mortadella

Messaggio da Tranqui »

Mi ricordo che mia zia non. Comprava i wuster del ldl diceva. Che. Contenevano Sangue🩸
Aria settembrina, fresco la sera e fresco la mattina.
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Re: Perché alle assemblee non si serviva la mortadella

Messaggio da Achille »

Grazie Tranqui, e il dettaglio dei würstel non è secondario. La Torre di Guardia del 1° marzo 1962 nominava proprio i würstel fra i prodotti sospetti, e nel 1978 la rivista segnalava che in Germania era stato consentito di aggiungere plasma essiccato agli insaccati senza dichiararlo in etichetta. Da lì nasceva la diffidenza verso le marche estere.

In Italia, però, l'obbligo di indicare gli ingredienti c'era, e le proteine plasmatiche vanno dichiarate per legge dal decreto del 1983. Tua zia avrebbe potuto verificarlo girando la confezione. Invece la filiale suggeriva di telefonare alle aziende, e nel dubbio di astenersi.

Ti ricordi in che anni succedeva? o se in famiglia si diceva da dove veniva quell'indicazione (adunanza, sorveglianza, passaparola)?
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Re: Perché alle assemblee non si serviva la mortadella

Messaggio da Tranqui »

Achille ha scritto: 27/08/2026, 19:59 Grazie Tranqui, e il dettaglio dei würstel non è secondario. La Torre di Guardia del 1° marzo 1962 nominava proprio i würstel fra i prodotti sospetti, e nel 1978 la rivista segnalava che in Germania era stato consentito di aggiungere plasma essiccato agli insaccati senza dichiararlo in etichetta. Da lì nasceva la diffidenza verso le marche estere.

In Italia, però, l'obbligo di indicare gli ingredienti c'era, e le proteine plasmatiche vanno dichiarate per legge dal decreto del 1983. Tua zia avrebbe potuto verificarlo girando la confezione. Invece la filiale suggeriva di telefonare alle aziende, e nel dubbio di astenersi.

Ti ricordi in che anni succedeva? o se in famiglia si diceva da dove veniva quell'indicazione (adunanza, sorveglianza, passaparola)?
Mia zia lo leggeva su etichetta🏷 .anni 90 circa.non lo sentii alle adunanze
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Re: Perché alle assemblee non si serviva la mortadella

Messaggio da VictorVonDoom »

Achille ha scritto: 26/08/2026, 23:11 Immagine

Nel 1977 la filiale italiana dei Testimoni di Geova decise che alle assemblee la mortadella non si serviva. Non per una questione di gusti: per evitare equivoci sul sangue.
Da quella decisione minima parte una storia che ho ricostruito in una nuova pagina del sito, tutta su documenti originali.

C'è il Marsala, che secondo la filiale sarebbe stato "filtrato con sangue". La fonte di quella convinzione, scoperta in una lettera del 1981, è la voce "Marsala" del dizionario Treccani. Da una voce enciclopedica generalista nasce una prescrizione vincolante per la coscienza di migliaia di persone.
Queste mi mancavano :risata: :risata: :risata: :risata: :risata: :risata: :risata: :risata: :risata: :risata:
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Socrate69
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Re: Perché alle assemblee non si serviva la mortadella

Messaggio da Socrate69 »

Quella del Marsala la ricordo, la diceria era molto seria e il liquore veniva bandito dalle case dei TdG.
Gemini al riguardo dice"
"Nel corso del XX secolo, soprattutto tra gli anni '60 e '80, circolavano con insistenza voci incontrollate secondo cui alcune bevande alcoliche, e in particolare il Marsala o determinati vini rossi liquorosi, venissero filtrati o chiarificati usando sangue animale (o albumina estratta in modo non specificato). In passato, in effetti, l'uso di chiarificanti di origine animale (come l'albume d'uovo o la caseina del latte) era comune in enologia, e la diceria popolare ha facilmente distorto questa pratica trasformandola nell'impiego di sangue."
Anche in questo caso invece di verificare se l'informazione era vera o no, credevano alle voci...
Ogni religione si fonda sulla paura dei molti e sull’astuzia dei pochi - Stendhal

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