black_box ha scritto:Per Daniela
Ti voglio raccontare un po della mia storia...... Ho iniziato anche io a raffreddarmi circa 4 anni fa, credevo che ritagliarmi uno spazietto per pensare con la mia testa mi fosse dovuto a 30 anni.... cosi sono iniziate le telefonate, le visite, le strette di mano calorose in sala ed anche io credevo che lo facessero per uno spirito di fratellanza. Poi pero ha stillato in me solo un senso di disaggio: "se non vado in sala poi mi chiamano e dovro' mentire, gli dico che ho fatto tardi a lavoro, oppure si e' rotta la macchina, no forse e' meglio mamma, nonna in ospedale, aspetta aspetta! ho il raffreddore, ma che stupido perche' non cio pensato prima i bimbi con la febbre ecco ho trovato non scendo con questo freddo i miei figli, capiranno No!" Puntualmente dopo una settimana tornavo in sala e un
anziano "ciao come stai i figli tutto bene? be sai pure il mio e' stato tanto male, ma adesso ha solo qualche decimo"
IO "quindi sta a casa con la mamma" .
LUI "No eccolo vedi sta giocando con i tuoi figli".
Perfetto la settimana dopo i miei figli veramente a letto con la febbre ed io mi sentivo una m.....
Scusa mi sono dilungato ma poi le scuse le ho usate tutte sentendomi solo male io.
Ti posso dire che il tempo passa e tuo marito passera' da un anzia ad un'altra. Cercate di essere quanto piu chiari e possibili con gli anziani. Cosi scoprirete chi sono i veri amici indipendentemente da come sono vestiti.........
A tutti quelli che sono ibridi, voglio solo dire che non essere ne carne ne pesce non aiuta. Fa solo prolungare l'agonia
Una amica mi ha detto "cerca di essere egoista, pensa un po a te!, pensa a quello che hai ora, non a vivere per quello che puoi ottenere in futuro"
Mi sento molto meglio ora
SFOGO ok smetto!

Il problema in casa nostra è molto più complesso di quanto si pensi.
E’ vero che ultimamente le sue assenze dal geovismo sono state frequenti.
E’ verissimo che i cosiddetti “fratelli o Anziani di sorta” quando non và, cercano comunque di essere sempre presenti lo stesso tra di noi, con numerose telefonate a cui Lui deve dare delle giustificazioni vaghe.
E’ vero che questo causa una sorta di senso di colpa e di disagio dentro di lui.
Ma, come è ormai suo comportamento nei mei confronti, non ne parliamo assieme.
Ed io ho un certo timore ad affrontare apertamente l’argomento.
Paura di perdere quello che abbiamo ricostruito in questi ultimi anni.
Paura di doverlo mettere di fronte a qualcosa che non ha ancora ben metabolizzato.
Preferisco aspettare gli eventi, lasciarlo nelle sue riflessioni private e sperare.
Non credo che sia già arrivato per lui il momento della scelta, si sta accorgendo che si sta molto bene anche senza la fratellanza, le adunanze ed il clima opprimente ed ipocrita delle Sale del regno, ma per il momento siamo arrivati solo a questo punto, per ora sembra non si oltrepassi in lui altre volontà di sapere, di conoscere, di valutare appieno..
Ed è per questo che gli insidiosi “fratelli” non mollano la presa e lo tengono in sospeso con un controllo continuo e pressante.
E’ molto difficile sapere come comportarsi per me, certo che l’organizzazione abituata a trattare queste cose, conosce bene quali sono le mosse subdole da farsi, ma una cosa mi appare sempre più chiara, che non esiste Dio o come lo vogliono chiamare in questa falsa e pericolosa dottrina, e chi la gestisce non è certo guidato dal bene ma dalla malvagità.
Sanno bene di giocare come il gatto con il topo, sanno bene con questa continua forma di “presenza” in mezzo a noi, di portare una certa oppressione, e di poter causare scintille pericolose in questo nostro nuovo rapporto, e questo lo fanno a sommo e perverso studio, ecco perché sarò SEMPRE pronta a combattere questa cosa mostruosa che è il geovismo.