Vieri ha scritto:Vedi caro Valentino, questa tua risposta evidenzia le differenze di approccio, tali da non riuscire a comprendere assolutamente il mio pensiero.
Hai frainteso, come spesso accade, il mio pensiero e quanto ho scritto. Le differenze di approccio, che sono individuabili su altri piani e non su questo che segnali.
Vieri ha scritto:La differenza sostanziale e di base è che per te "fede" vuol dire "fiducia" mentre per me è agape
No. Non risiede in questo la "differenza sostanziale". Io mi riferivo alla tesi secondo la quale la "fede" è emotiva. Tentavo inoltre contemporaneamente di inquadrare la fede al di là dell'accezione deteriore che ravvede nella fede un sentimento per definizione irrazionale, come "credenza emotiva" appunto. Il significato più pregnante di fede è quello della fiducia secondo me, non di semplice "credenza". Che poi l'agape, l'amore, possa costituire il fondamento emotivo della fede è vero. Ma quello che cercavo di dire è proprio questo: l'amore per una persona, e anche l'amore verso Dio, nasce a seguito di una conoscenza. Io amo la mia fidanzata perché l'ho conosciuta ed ho fiducia in lei in quanto, avendola conosciuta, mi ha mostrato che mi posso fidare incondizionatamente di lei. Nulla cambia nella sostanza solo che trovo scorretto dire che la "fede" coincide con l'amore. In realtà la fede e la fiducia è una conseguenza dell'amore, ed il sentimento dell'amore, che in effetti è emotivo nasce da una conoscenza.
Vieri ha scritto:"amore incondizionato verso Dio"
Certo. Amore incondizionato verso Dio. Ho forse mai detto che Dio non ci ama o che noi non dobbiamo amare Dio? Tutt'altro!
Vieri ha scritto:guardando solo alle parole del Vangelo
Mai detto il contrario. Anzi! Si può dire che è quello che ho sempre fatto sin da quando avevo circa 12 anni fino ad oggi che ne ho 41. Il punto è che tu hai la presunzione di essere in grado di comprendere le parole del vangelo pur non essendo in grado di leggere una sola parola del vangelo stesso. Io avevo la stessa presunzione ai tempi di quello che definisco il mio "periodo naif". In realtà credere di poter comprendere testi scritti 2000 anni fa è un atto di pura presunzione. Poi col tempo ho compreso che per poter davvero capire cosa dicono "le parole del vangelo" si deve studiare, o quantomeno informarsi. Se sei convinto di capire cosa c'è scritto nei vangeli leggendoteli nella tua bella traduzione italiana, ti lascio pure a questa "pia convinzione".
Vieri ha scritto:dove ovviamente per un cattolico Gesù rappresenta anche il tuo Dio.
Questo dice la dottrina cattolica. Il che non significa che la "dottrina cattolica" coincide con la "dottrina dei vangeli".
Vieri ha scritto:L'amore per me genera anche fiducia ma non sarei della stessa opinione che la fiducia possa generare anche amore che ritengo due sentimenti diversi.
Infatti è così. Come detto io mi riferivo alla tua definizione di "fede" che anche già solo a livello semantico non coincide con "amore" ma ne è semmai una conseguenza.
Vieri ha scritto:Come per la Samaritana che aveva creduto subito a Gesù senza sapere nemmeno chi fosse e lo aveva solo umilmente "ascoltato", così la penso quando noti nella tua vita la sua presenza viva e costante (ovviamente senza misticismi o "apparizioni") e dove a fronte di questa realtà, tutto quello che potrai leggere potrà essere solo una conferma.
Beh, si può dire che è sempre stata la mia preoccupazione quello di "ascoltare" COSA DICE GESU'. Per questo continuo a studiare i vangeli, per comprendere sia ciò che diceva Gesù sia ciò che avevano compreso e dicevano di lui i redattori dei vangeli stessi.
Vieri ha scritto:Ciò non toglie che ognuno di noi non sia libero di scegliere strade ed approcci diversi ma senza critiche o giudizi nel voler affermare che la mia strada sia l'unica e la migliore.
Lascerei da parte discorsi del genere riguardo a critiche o giudizi. Personalmente posso dire di essere stato attratto da Gesù e dal suo messaggio fin da giovanissimo, e da allora la mia principale preoccupazione in relazione a Gesù è stato quello di COMPRENDERE CIO' CHE INSEGNAVA entro i limiti di quello che su di lui abbiamo a disposizione. Quando ero ignorante e "naif" pensavo di poterlo comprendere "leggendo i vangeli". Poi mi è stato fatto notare che era una pura illusione. Certo leggere i vangeli è importante ma la loro comprensione è qualcosa di lievemente più complicato.