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Lo scopo di questo forum è quello di analizzare in chiave critica la dottrina e l'organizzazione dei Testimoni di Geova

PERCHE’ E’ IMPORTANTE ASSUMERE UNA POSIZIONE PRECISA

In questo spazio si discute di argomenti di vario genere relativi ai Testimoni di Geova e che non sono inclusi nelle altre sezioni

Moderatore: Cogitabonda

PERCHE’ E’ IMPORTANTE ASSUMERE UNA POSIZIONE PRECISA

Messaggiodi ni- » 10/10/2009, 15:09

Quando sono venuta a conoscenza del sito di Lorenzi pensavo che tutti gli scrittori fossero ex testimoni o comunque persone che stavano cercando di informarsi, di fare chiarezza per poi prendere una posizione precisa.
Mi sono accorta invece, con grande stupore, che molte persone che frequentano il forum, pur avendo capito in maniera inequivocabile chi è la WTS, non condividendone più gli insegnamenti e essendo consapevoli della pericolosità di questa organizzazione, non riescono a staccarsi, anche se ciò che li lega ad essa è un filo sottilissimo.
Ho notato che alcuni pur non frequentando più la congregazione desiderano però risultare ancora associati.
Il legame di altri è un po’ più stretto, si associano ancora anche se in maniera saltuaria, prendendo però poco o per niente parte a quelle che sono le attività cristiane.
Altri ancora ci sono dentro fino al collo, recitando la parte del testimone modello, ricoprendo addirittura incarichi di responsabilità, costringendosi a condurre una doppia vita. Vivono la religione e il loro rapporto con Dio esattamente e in alcuni casi peggio, dei cattolici che tanto abbiamo criticato.
Non riuscivo a capire come tutto questo fosse possibile, non riuscivo a crederci. Poi ho iniziato a comprendere le ragioni, per lo meno alcune ragioni di questi comportamenti: paura di perdere l’affetto dei familiari, paura di deluderli, paura di perdere gli amici, paura della solitudine, paura di abbandonare quello che per tanto tempo è stato tutto il nostro mondo, paura di abbandonare sogni e illusioni e dover imparare a fare i conti con la realtà, difficoltà ad ammettere di aver sbagliato.
Liberarsi dalla schiavitù psicologica ad una setta come quella dei Testimoni di Geova è molto difficile. Ci sono passata anch’io e ci sono riuscita dopo un percorso lento e doloroso, ma io non ero in possesso delle informazioni disponibili nel sito di Lorenzi, altrimenti non avrei impiegato tanto tempo.
Di fronte all’evidenza, di fronte alle prove schiaccianti che è tutto un tremendo imbroglio come si fa a continuare a far parte di questa organizzazione anche in maniera soltanto formale?
Quando decidiamo di restare associati dobbiamo essere consapevoli che il fatto di avere un numero consistente di aderenti permetterà all’organizzazione dei Testimoni di Geova di usufruire di benefici da parte dello Stato e noi avremo contribuito a tutto questo.
Vorrei dire a queste persone che hanno scelto di tenere il piede in due staffe, se hanno mai pensato che quello che fanno oltre che dannoso per se stessi e per gli altri, è in realtà MOLTO PIU’ DIFFICILE, MOLTO PIU’ DOLOROSO E DEVASTANTE di dare un taglio netto a ciò che li lega ancora a questa religione.
Vorrei chiedere se si rendono conto che tutte quelle paure, di cui ho parlato prima, si possono affrontare e superare MOLTO PIU’ FACILMENTE di quanto non credano.
Ogni cambiamento, anche piccolo, per quanto giusto e necessario ha il potere di metterci in crisi e di farci soffrire all’inizio. Chi di noi non ha provato il dolore di cambiare scuola, casa, città ecc. Però poi la sofferenza si supera e il cambiamento, ci permette di crescere, di allargare i nostri orizzonti, di diventare persone migliori.
Restare in qualche modo attaccati a questa religione, nella quale non si crede più, è come voler ostinarsi a vivere con una persona che non si ama più, che non si stima più. E’ un’autentica tortura psicologica, è uno strazio, è logorante.
Non c’è niente, secondo me, che possa farci stare più male, se siamo persone oneste e sincere, di vivere in maniera ipocrita. Ci fa perdere il rispetto di noi stessi, l’autostima, la dignità. E’ come morire dentro.
Mentre per quanto riguarda le paure che potremmo avere, sono superabilissime, a volte non hanno proprio ragione di esistere. Prendiamo per es. la paura di perdere gli amici: fuori dall’organizzazione troveremo persone sicuramente molto più interessanti con cui stringere amicizie, più intelligenti, ricche emotivamente di quelle che si sentono appagate a vivere come pecore in un recinto.
Per quanto riguarda la paura di imparare a vivere nella realtà: ci accorgeremo che questo non solo non è difficile, ma è molto gratificante, ci permetterà di vivere più intensamente, più pienamente, più consapevolmente ogni attimo della nostra vita, invece di vivere costantemente proiettati nel futuro nell’attesa di qualcosa che non arriverà mai.
Non immaginate quanto la nostra vita diventerà più significativa, più ricca, più interessante.
Per quanto riguarda la paura della disapprovazione dei familiari,
invece di lasciarci condizionare da questa paura, perché non proviamo a pensare che i rapporti, quelli veramente significativi, quelli AUTENTICI, si basano sulla SINCERITA’, sul dialogo e che quindi è necessario che parliamo con le persone che amiamo, che le informiamo, le mettiamo al corrente delle nostre scoperte riguardo alla WTS, che le aiutiamo a ragionare. In questi casi non c’è niente di più deleterio del silenzio.
Diamo loro fiducia, siamo positivi, pensiamo che se noi abbiamo capito quanto sia sciocco, limitante e pericoloso associarsi con una setta, anche loro potranno capire, magari impiegandoci un po’ più di tempo.
Ma se ciò non dovesse accadere e i nostri tentativi di aiutarli avessero come risultato l’essere tagliati fuori dalla loro vita, pensiamo che saranno loro, escludendoci, a subire una grossa perdita. Noi, al contrario, perderemo delle persone di poco valore che, succubi di una religione farneticante, hanno perso di vista i sentimenti e quello che veramente conta nella vita.
Per quanto riguarda i casi dove sono implicati i minori, come nel caso di “figli”che impediscono ai genitori di frequentare i nipotini, penso che ci si possa appellare alla giustizia, perché non credo che questo comportamento sia legale.
Quello che ho appena detto vale in particolar modo per tutte quelle persone che pur non avendo più fede nelle dottrine dei Testimoni, ricoprono addirittura incarichi, anche di un certo rilievo all’interno della congregazione e che, per mettere a tacere la loro coscienza,
sostengono di farlo per non rovinare i rapporti con i loro familiari.
A queste persone vorrei chiedere se si rendono conto della gravità del loro comportamento. Vorrei chiedere se sono consapevoli del male che fanno a tutte quelle persone che li stimano, che si fidano ciecamente di loro, che pendono dalle loro labbra quando parlano dal podio alle adunanze o alle assemblee.
Mai sentito che la pace familiare si costruisca sull’inganno dei familiari stessi e degli amici. Non vi sembra un prezzo troppo alto da pagare?
Sull’inganno non si costruisce niente di positivo.
Per quanto riguarda la difficoltà di ammettere di aver sbagliato, ricordatevi che ci vuole un gran coraggio per farlo, ma proprio per questo è una prerogativa delle persone forti.
Quando ho deciso di abbandonare questa religione, l’ho confidato ad un mio caro amico avvocato, che conosce molto bene i testimoni perché si occupato di molti divorzi tra testimoni e ha avuto un praticante testimone, anche lui dissociato dopo essere venuto a contatto con il sito. Mi ricordo che mi ha detto, interpretando benissimo i pensieri che in quel momento mi passavano per la mente: “I “fratelli” ti cercheranno, faranno il possibile per farti cambiare idea, mi raccomando non cedere!” Ero terrorizzata di non poter vivere senza di loro e invece…E’ proprio vero che nessuno di noi conosce se stesso. MAI, MAI, neanche per un solo istante ho pensato di tornare sui miei passi.
Ma qual è quell’uccellino che dopo aver riacquistato la libertà, torna nella gabbia! Soltanto chi non sa apprezzare la libertà!
Mai ho avuto dei rimpianti, perché non c’è niente da rimpiangere dentro quel luogo fatto per persone mediocri, senza personalità, senza entusiasmo, senza voglia di vivere, che si accontentano di vivere la loro vita da spettatori invece che da protagonisti.
Anche le persone che credevo mi sarebbero mancate, non mi sono mancate per niente. Come fai a sentire la mancanza di persone che credevi amiche e che adesso quando le incontri per strada si girano dall’altra parte, non perché lo desiderino, ma perché qualcuno ha detto loro di comportarsi così!
Per concludere vorrei dire a tutti, accantonate le paure, fatevi coraggio e ricordate: “Quando si chiude una porta, si apre un portone!”.

Donella
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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 10/10/2009, 15:47

Mia cara, per mio carattere, xono d'accordo con le tue riflessioni.
Ho provato i tuoi sentimenti ed ho preso la decisione che tu hai preso, poichè i comportamenti ambigui, non sono nella mia natura.
Ma....
La vita non è fatta per ogni singolo, ma di tanti singoli e non possiamo "imporre" il nostro modo di affrontare gli ostacoli agli altri.
Soprattutto se li amiamo, è nostro dovere dichiarare quale, per noi è il modo giusto d'agire, ma poi, sostenendoli, lasciarli liberi di decidere "in proprio".
Ho conosciuto persone meraviglise costrette a vivere lacerandosi la coscienza, per non ferire i sentimenti di un genitore, per non perdere un coniuge amato, l'affetto dei figli, la gioia dei nipoti.
Sai, un genitore, un figlio, un nonno, cosa dovrebbero chiedere ad un tribunale?
Che la legge "violasse" i sentimenti di un figlio, di un genitore, di un nipote, per fissare un "giorno di visita"?, senza amore?
No, non si può pretendere questo.
Quindi, vivono nello strazio di una fede ingannevole, respirano il veleno della loro doppiezza, per continuare ad amare, per continuare a vedere coloro per i quali vivono.
In quanto agli altri casi cui accenni, li sento meno visceralmente, ma non li condanno.
Io credo che a nessuna creatura piaccia mentire a dè stessa, piaccia annichilire la propria coscienza.
Se viene fatto, questi fratelli hanno bisogno del nostro aiuto, non del nostro giudizio.
Gabriella
La cosa più difficile a questo mondo? Vivere! Molta gente esiste, ecco tutto.Oscar Wilde
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Messaggiodi otello44 » 10/10/2009, 17:11

Cara Donella. Mi fa’ piacere ritrovarti nel nuovo forum.
Quello che dici e’ assolutamente vero e sono pienamente d’accordo con te.
Come sai io sono uno dei tanti che ormai si associano saltuariamente e non so’ quanto tempo
e’ che non vado in servizio. Rimango dentro per il solito motivo, che altrimenti avrei il vuoto intorno a me
e a mia moglie.
Tu ci conosci siamo anziani e non frequentiamo certo molte persone (grazie agli insegnamenti WT) vicino a noi
non c’e un centro anziani a pagarlo oro, con la politica abbiamo chiuso molto tempo fa’(sempre grazie alla WT)
a me di amici ne e’ rimasto solo uno e abita lontano da dove abitiamo noi quindi ci vediamo solo qualche volta
l’anno, anche i parenti sono lontani quindi socializzare e’ abbastanza duro. Con i fratelli io non ho mai legato con nessuno
(solo con tuo marito), mentre mia moglie qualche sorella e riuscita a farsela amica.
Credi mi sento un ipocrita e vorrei uscire dall’organizzazione, pero’ mi sento un po’ meno ipocrita quando penso
Che posso aiutare altri lettori del forum dando informazioni, commentando articoli delle riviste raccontando esperienze ecc.
Questo mi fa sentire utile ad altri e un po’ meno ipocrita.
E’ vero per persone oneste e’ difficile vivere da ipocriti; comunque la mia partecipazione in congregazione e’ solo di facciata
Come sai ero servitore di ministero, ho fatto discorsi pubblici ( quando i servitori di ministero facevano qualcosa) ho tenuto
lo studio di libro e fatto lo studio TG (In sostituzione) Sapessi quanta fatica per preparare discorsi su argomenti in cui non credevo
e poi il dover insegnare al mi gruppo di studio di libro, composto in prevalenza da persone anziane e semplici le
falsita’ della WT. Ho dato infine le dimissioni da tutti gli incarichi .
Ce ne e’ voluto del tempo! Pero’ ce lo fatta, ci vorra’ tempo anche per uscire del tutto ma ce la faro’.
Questo scritto, ci tengo a dirlo, non vuole essere una scusante per il mio comportamento, e’ vero sono ancora un TG
Anche se nominalmente, ma la WT da me non ha piu’ nulla, ne tempo ne contribuzioni. Come dicevo questo scritto vuol solo
far capire in quali situazioni mettono le persone gi insegnamenti della WTS
Spero che tu e chi altri legge comprenda il perche’ molti rimangono dentro all’organizzazione.
Non vogliamo essere scusati ma compresi, anche dal dentro si puo’ combattere la menzogna.

Otello44

PS forse non sono stato molto chiaro, scusatemi! Non sono un buon scrittore
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Messaggiodi Roberto » 10/10/2009, 19:32

Benché anche io sono dell’opinione che si debba essere onesti, come dice Ni, sono assolutamente d’accordo con Gabriella che le circostanze di ciascuno sono molto personali e non possiamo decidere noi per gli altri QUANDO dovrebbero venire allo scoperto o giudicarli perché non lo hanno ancora fatto.

Ci sono innumerevoli circostanze che richiedono quello che è stato qui definito “ipocrisia”, ma che invece non è niente altro che necessità o strategia.

Perfino Cristo, dopo aver fatto un miracolo, preferì che non se ne parlasse dicendo “non farlo sapere” (Marco 5:43), non perché era ipocrita, ma perché aveva un buon motivo ed era dunque una sua strategia.

Molti hanno dei legami famigliari con situazioni impossibili.
Lessi qualche tempo fa un esperienza su un forum americano di una sorella che, dopo aver capito chi fosse la WT, ha deciso di essere leale con se stessa e di dirlo agli anziani che hanno finito per disassociarla. Perse immediatamente i rapporti con sua figlia sposata che impedì alla madre di vedere il figlio, ossia il nipote di colei che aveva voluto essere leale. Per alcuni anni la povera nonnina ha dovuto soffrire senza poter vedere il nipotino che di colpe non ne aveva. Alla fine, confessa sul forum, ha dovuto far finta di essersi “pentita” e ora vive in contraddizione con se stessa, ma ha riacquistato l’affetto del nipotino.

Cosa fare? Scagliamo la prima pietra? Sarebbe difficile.

Nel mio caso, come ho spiegato oggi in un'altra discussione, ho preferito per quasi 5 anni, non venire allo scoperto. Dal giorno che ho deciso di abbandonare l’Organizzazione, nel novembre del 2004, non ho più rimesso piede in sala, rimanendo fedele alla mia decisione, ma non mi sentivo ipocrita.
Avevo una strategia e l’ho messa in atto. Mi ha permesso di continuare a parlare in sordina con molti “fratelli”, anche se non frequentavo più, cosa che non avrei potuto fare se mi fossi dissociato, il che mi ha permesso di fare comprendere i motivi della mia fuoriuscita.
In seguito, mi ha permesso di preparare una campagna di informazione che ho scatenata il giorno che sono stato convocato per il comitato giudiziario che consisteva in centinaia di lettere nelle quali spiegavo la mia posizione e che ho inviato a tutti coloro che avevo conosciuto nell’Organizzazione. Anche qui, non avrei potuto farlo se me ne fosse già andato nel novembre del 2004.
Ed infine, ho potuto aiutare una sorella a prendere essa stessa la decisione di dissociarsi poche settimane dopo la mia separazione ufficiale. Anche in questo caso, non avrei potuto dare questo aiuto se mi fossi disassociato già nel novembre 2004.

In conclusione, è bene che ciascuno valuti se e quando è opportuno venire allo scoperto come dici di aver fatto.

A proposito, visto che sei venuta allo scoperto, come mai usi un nickname invece del tuo nome e cognome come utente di questo forum? Potrebbe sembrare una contraddizione con quanto hai cercato di difendere.
Io, per esempio, da quando sono uscito allo scoperto uso ormai il mio vero nome e cognome, per essere coerente con quanto pretendo.
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Messaggiodi Brambilla Bruna » 10/10/2009, 20:25

ciao DONELLA !!!!! :appl: felicissima di ritrovarti anche qua :balla: ....i tuoi pensieri il tuo scritto rispecchiano tutta la tua determinazione e libertà e forza d'animo che hai saputo sfruttare e mettere a frutto...ma so anche che per alcune persone di mia conoscenza non è facile essere oneste e sincere verso i loro cari specialmente quando queste persone tu li ami la paura di perderle è piu forte.....non parlo per me io non sono una ex e nemmeno testimone.....parlo per alcuni foristi miei amici....di do ancora il mio :benvenuta fiori: :buona partecip: :ciao: :fiori e bacio: BRUNA
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Messaggiodi daniela47 » 10/10/2009, 22:12

otello44 ha scritto:Cara Donella. Mi fa’ piacere ritrovarti nel nuovo forum.
Quello che dici e’ assolutamente vero e sono pienamente d’accordo con te.
Come sai io sono uno dei tanti che ormai si associano saltuariamente e non so’ quanto tempo
e’ che non vado in servizio. Rimango dentro per il solito motivo, che altrimenti avrei il vuoto intorno a me
e a mia moglie.
Tu ci conosci siamo anziani e non frequentiamo certo molte persone (grazie agli insegnamenti WT) vicino a noi
non c’e un centro anziani a pagarlo oro, con la politica abbiamo chiuso molto tempo fa’(sempre grazie alla WT)
a me di amici ne e’ rimasto solo uno e abita lontano da dove abitiamo noi quindi ci vediamo solo qualche volta
l’anno, anche i parenti sono lontani quindi socializzare e’ abbastanza duro. Con i fratelli io non ho mai legato con nessuno
(solo con tuo marito), mentre mia moglie qualche sorella e riuscita a farsela amica.
Credi mi sento un ipocrita e vorrei uscire dall’organizzazione, pero’ mi sento un po’ meno ipocrita quando penso
Che posso aiutare altri lettori del forum dando informazioni, commentando articoli delle riviste raccontando esperienze ecc.
Questo mi fa sentire utile ad altri e un po’ meno ipocrita.
E’ vero per persone oneste e’ difficile vivere da ipocriti; comunque la mia partecipazione in congregazione e’ solo di facciata
Come sai ero servitore di ministero, ho fatto discorsi pubblici ( quando i servitori di ministero facevano qualcosa) ho tenuto
lo studio di libro e fatto lo studio TG (In sostituzione) Sapessi quanta fatica per preparare discorsi su argomenti in cui non credevo
e poi il dover insegnare al mi gruppo di studio di libro, composto in prevalenza da persone anziane e semplici le
falsita’ della WT. Ho dato infine le dimissioni da tutti gli incarichi .
Ce ne e’ voluto del tempo! Pero’ ce lo fatta, ci vorra’ tempo anche per uscire del tutto ma ce la faro’.
Questo scritto, ci tengo a dirlo, non vuole essere una scusante per il mio comportamento, e’ vero sono ancora un TG
Anche se nominalmente, ma la WT da me non ha piu’ nulla, ne tempo ne contribuzioni. Come dicevo questo scritto vuol solo
far capire in quali situazioni mettono le persone gi insegnamenti della WTS
Spero che tu e chi altri legge comprenda il perche’ molti rimangono dentro all’organizzazione.
Non vogliamo essere scusati ma compresi, anche dal dentro si puo’ combattere la menzogna.

Otello44

PS forse non sono stato molto chiaro, scusatemi! Non sono un buon scrittore





Il discorso che ha fatto Donella è molto importante, ha sviscerato senza tanti preamboli, preamboli che a volte vorrebbero alleviare certe sofferenze, ma che alla fine dei conti servono a poco.
Invece lei ha saputo essere un medico anche impietoso, ma con un bisturi che incide nel profondo con mano sicura ed empirica.

Farà sicuramente riflettere e scuotere tante coscienze.

Ma comprendo e ammiro anche la posizione che non è certo comoda di Otello, e la consapevolezza di quello a cui andrebbe incontro.
La scelta di certe posizioni non è facile, con questo, anche se non sono direttamente parte in causa, solidarizzo e voglio dare anch’io una spinta a ciò che dice Donella.

Ma permettetemi di dire due parole per il lavoro che sta svolgendo Otello.

Il suo fornire consigli e informazioni dall’interno lo fa essere un eccezionale aiuto che non avrei ne sperato ne immaginato. Sono molto affezionata dalla sua maniera sempre dolce e sincera di porsi e di dire tante cose che mi offrono possibilità di migliorare la situazione che sto vivendo in casa.
Forse per combattere certe cose, possono essere utili e vincenti anche tante strategie che possono essere effettuate solo dall’interno, queste sicuramente possono apparire non troppo simpatiche proprio perché non appaiono in maniera diretta e eclatante, ma che SONO VERAMENTE NECESSARIE.

GRAZIE OTELLO
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Messaggiodi Eva70@ » 11/10/2009, 7:51

Quoto tutto cio' che ti e' stato detto da chi mi ha preceduto..Cara Donalla anch'io appena ho sentito il bisogno di prendere le distanze l'ho fatto subito(o per lo meno in un breve tempo)...perche' per carattere non riesco a vivere senza poter dire quello che penso.
Ma la mia situazione era molto diversa da tanti altri..non avevo la famiglia all'interno,certo avevo mille amici testimoni di GEOVA ma in quel momento la mia priorita' era liberarmi dal peso che avevo sul cuore di aver scoperto che per gran parte della mia vita mi ero PRESA IN GIRO e dovevo ASSOLUTAMENTE voltare pagina alla svelta...col tempo le mie amiche piu' care sono venute fuori dall'organizzazione e ho conosciuto alltrettante persone (anche se a volte alcune tra le mie piu' grandi amicizie nei tg mi mancano: ho imparato a convivere con questa mancanza)..
Pero' AMMIRO E RISPETTO chi non agisce come me..ma continua a vivere una doppia vita(se così la vogliamo chiamare)...col tempo ho imparato che ogniuno di noi ha un SUO MODO DI VIVERE o come dice Roberto una sua strategia..oppure ha raggiunto un equilibrio che scombinarlo sarebbe devastante per se e per chi lo subirebbe suo malgrado..

Non trovo giusto far sentire in colpa chi sta gia' lottando con fatica ad andare avanti giorno per giorno.

DIVERSO E' se parliamo dei testimoni di Geova internettiani be' per loro a mio avviso sono persone della peggio specie..cio' penso per loro e' molto offensivo..(nella bibbia )mi piace pero' quello che fu detto alla congregazione di Laodicea"poiche' non siete ne caldi ne' freddi vi vomitero' dalla mia bocca."...

Quindi in conclusione secondo me non si puo' fare lo stesso discorso per tutti...tutto varia da caso a caso..

Questa pero' e' solo la mia opinione.. :timido:



Eva :fiori e bacio:
"E' meglio una delusione di una falsa certezza!"

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Messaggiodi bigotta » 11/10/2009, 7:56

Cara Donella è sempre un piacere per me leggere i tuoi post che ritengo sempre molto interessanti.

Anche io faccio parte di quella schiera di tdg ipocriti ,che non crede più negli insegnamenti della WT,ma che continuo a rimanere un membro associato anche se sono inattiva da diverso tempo e ogni tanto frquento le adunanze.

Ti assicuro che questa posizione non è per niente semplice e non è assolutamente una posizione di comodo come potrebbe apparentemente sembrare. Anzi tutt'altro.

Fingere è qualcosa che ti lacera dentro.Non immagini quante volte avrei voluto spiattellare all'anziano di turno tutti i miei pensieri e tutte le loro falsità,ma non posso.

Vale l'onestà e la coerenza la perdita di affetti cari, quali quello di una mamma o di un fratello? In nome di questa coerenza posso privare mio figlio della nonna che adora, o dello zio?

Senza parlare di zii cugini ecc. ecc.

No ,io non me la sento almeno per ora .!!!

Già mi hanno derubato anni del mio tempo,mete ,aspirazioni e tutta la mia vita per 27 anni è ruotata attorno a loro.

Ora non posso e non voglio che mi derubino anche dei miei affetti più cari.Sarebbe come darla vinta a loro un altra volta .

Poi onestamente ,penso di essere più scomoda per loro nella posizione in cui ci troviamo ora sia io che mio marito.

Altri membri della nostra fam si sono allontanati dopo che li abbiamo informati sui tanti arg. che abbiamo conosciuto,

Certo che se un giorno , cosa che io spero, la mia situazione dovesse variare ,non esiterei un solo attimo a dissociarmi .

Ma per ora non posso,anzi non voglio.

Ti assicuro che per me c'è voluto molto tempo per raggiungere l'equilibrio in cui mi trovo ora ,accompagnato da tanta sofferenza.

Il sogno più bello che faccio e quello di svegliarmi in un posto sconosciuto in cui iniziare di nuovo la mia vita senza l'ombra della WT,ma appunto è solo un sogno....forse nella prossima vita........
La legge, ai nemici si applica , agli amici si interpreta.
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Messaggiodi ni- » 13/10/2009, 19:53

Non era mia intenzione giudicare, ma incoraggiare a prendere una decisione per le motivazioni di cui ho parlato. Non c’è bisogno di fare il terribile sacrificio di restare all’interno per aiutare i “fratelli” ad uscire dalla congregazione. Dall’esterno sto scrivendo lettere ai miei “ex fratelli” spiegando le motivazioni del mio abbandono e indirizzandoli al sito, e la cosa ha avuto una certa risonanza, visto che è stata fatta una parte dal podio. Finora mi hanno contattato due persone, vi farò sapere gli sviluppi se ce ne saranno.
Vorrei dire a chi vive situazioni tanto laceranti se ha mai pensato di informare la stampa e le autorità sulle modalità e sui ricatti che questa religione è solita usare per spingere le persone a fare compromessi con se stesse che sicuramente le annienteranno psicologicamente.
Facciamolo tutti insieme, scriviamo, raccontiamo chi sono i testimoni di Geova.
Un saluto particolare a Otello e alla sua famiglia.

Donella
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Messaggiodi zeus10 » 08/03/2010, 11:40

di Roberto » 10/10/2009, 20:32

Benché anche io sono dell’opinione che si debba essere onesti, come dice Ni, sono assolutamente d’accordo con Gabriella che le circostanze di ciascuno sono molto personali e non possiamo decidere noi per gli altri QUANDO dovrebbero venire allo scoperto o giudicarli perché non lo hanno ancora fatto.

Ci sono innumerevoli circostanze che richiedono quello che è stato qui definito “ipocrisia”, ma che invece non è niente altro che necessità o strategia.


Cara Donella,sono d'accordo con il tuo punto di vista ma nello stesso tempo bisogna considerare delle eccezzioni.Ad esempio,come è stato accennato dai commenti precedenti,considera chi ha ancora la famiglia nella wts.Molto probabilmente già il fatto che abbia deciso di non associarsi più alla congregazione e alle altre attività,ha condizionato i loro rapporti.Figuriamoci se dovesse decidere di dissociarsi:vorrebbe dire tagliare completamente i ponti con,ad esempio,genitori,fratelli e sorelle carnali,figli,ecc.Penso che sia una decisione molto difficile da prendere e può giustificare un comportamento che,in questo caso,non definirei "ipocrisia" ma un compromesso. :ciao:
‘Peggio che dire una menzogna è passare tutta la vita rimanendo fedeli ad una menzogna.’
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Messaggiodi Matrix74 » 08/03/2010, 12:48

Carissimi.. io penso che ognuno di noi ha il suo viaggio e i suoi tempi per prendere decisioni importanti che cambiano la vita. Tali decisioni non vanno forzate ma bisogna lasciare al tempo fare il suo lavoro. Essere persone false e doppie tuttavia richiede delle responsabilità tra cui quella di vivere ciclicamente gli stessi problemi anche se con persone e luoghi diversi fino a quando libererai la tua anima dalla gabbia in cui la fai vivere consapevolmente.
Io penso che la wts manipola le persone attraverso il controllo sistematico della mente. Essere persone vere significa anche non usare lo stesso sistema all'interno della congregazione altrimenti ci si macchia dello stesso reato della wts.. manipolare le persone per portarle all'interno, contro manipolare le persone per tirarle fuori: il reato è lo stesso! cosa cambia. Io credo che non è compito nostro cambiare le cose. Personalmente aiuto chi veramente me lo chiede limitandomi a dare l'esempio vivendo la vita con gioia e libertà concentrandomi su ciò che voglio come per es. amici sinceri positivi evitando di dare la mia energia a ciò che non voglio e quando mi chiedono: Ma come fai? allora spiego loro l'importanza di viverla la felicità e di concentrasi sulle cose belle della vita e ce ne sono davvero tante e di quanto sia pericoloso tagliarsi le vene dietro le brutte notizie che puntualmente si odono a tutte le adunanze.
Concordo con Donella quando scrive che bisogna affrontare le paure anche al costo di perdere i propri cari del resto "chi non ti vuole non ti merita" quando vedono che sei felice e che hai il sole dentro se sono un po intelligenti si chiederanno il perché. La cosa migliore che si possa fare per aiutare un tdg è dare l'esempio.. poi sarà lui a cercare informazioni che come in questo sito potranno scuoterlo e fargli capire tutta la verità sulla wts. Attenzione!! non a tutti conoscere la verità farà bene quindi prendersi la responsabilità di distruggere la fede nella wts di una persona (attraverso lettere e quant'altro) può significare anche distruggerla psicologicamente senza possibilità di ripresa pertanto ripeto e ribadisco "quando l'allievo è pronto il maestro appare" a ciascuno i suoi tempi e le sue scelte.
Non potrai mai scoprire nuovi oceani se non hai il coraggio di perdere di vista la riva.
Se non sai quello che vuoi dalla vita... sapranno i Tdg come fare di te ciò che vogliono!
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Messaggiodi The Red Baron » 08/03/2010, 15:38

ni- ha scritto:Quando sono venuta a conoscenza del sito di Lorenzi pensavo che tutti gli scrittori fossero ex testimoni o comunque persone che stavano cercando di informarsi, di fare chiarezza per poi prendere una posizione precisa.
Mi sono accorta invece, con grande stupore, che molte persone che frequentano il forum, pur avendo capito in maniera inequivocabile chi è la WTS, non condividendone più gli insegnamenti e essendo consapevoli della pericolosità di questa organizzazione, non riescono a staccarsi, anche se ciò che li lega ad essa è un filo sottilissimo.
Ho notato che alcuni pur non frequentando più la congregazione desiderano però risultare ancora associati.
Il legame di altri è un po’ più stretto, si associano ancora anche se in maniera saltuaria, prendendo però poco o per niente parte a quelle che sono le attività cristiane.
Altri ancora ci sono dentro fino al collo, recitando la parte del testimone modello, ricoprendo addirittura incarichi di responsabilità, costringendosi a condurre una doppia vita. Vivono la religione e il loro rapporto con Dio esattamente e in alcuni casi peggio, dei cattolici che tanto abbiamo criticato.
Non riuscivo a capire come tutto questo fosse possibile, non riuscivo a crederci. Poi ho iniziato a comprendere le ragioni, per lo meno alcune ragioni di questi comportamenti: paura di perdere l’affetto dei familiari, paura di deluderli, paura di perdere gli amici, paura della solitudine, paura di abbandonare quello che per tanto tempo è stato tutto il nostro mondo, paura di abbandonare sogni e illusioni e dover imparare a fare i conti con la realtà, difficoltà ad ammettere di aver sbagliato.
Liberarsi dalla schiavitù psicologica ad una setta come quella dei Testimoni di Geova è molto difficile. Ci sono passata anch’io e ci sono riuscita dopo un percorso lento e doloroso, ma io non ero in possesso delle informazioni disponibili nel sito di Lorenzi, altrimenti non avrei impiegato tanto tempo.
Di fronte all’evidenza, di fronte alle prove schiaccianti che è tutto un tremendo imbroglio come si fa a continuare a far parte di questa organizzazione anche in maniera soltanto formale?
Quando decidiamo di restare associati dobbiamo essere consapevoli che il fatto di avere un numero consistente di aderenti permetterà all’organizzazione dei Testimoni di Geova di usufruire di benefici da parte dello Stato e noi avremo contribuito a tutto questo.
Vorrei dire a queste persone che hanno scelto di tenere il piede in due staffe, se hanno mai pensato che quello che fanno oltre che dannoso per se stessi e per gli altri, è in realtà MOLTO PIU’ DIFFICILE, MOLTO PIU’ DOLOROSO E DEVASTANTE di dare un taglio netto a ciò che li lega ancora a questa religione.
Vorrei chiedere se si rendono conto che tutte quelle paure, di cui ho parlato prima, si possono affrontare e superare MOLTO PIU’ FACILMENTE di quanto non credano.
Ogni cambiamento, anche piccolo, per quanto giusto e necessario ha il potere di metterci in crisi e di farci soffrire all’inizio. Chi di noi non ha provato il dolore di cambiare scuola, casa, città ecc. Però poi la sofferenza si supera e il cambiamento, ci permette di crescere, di allargare i nostri orizzonti, di diventare persone migliori.
Restare in qualche modo attaccati a questa religione, nella quale non si crede più, è come voler ostinarsi a vivere con una persona che non si ama più, che non si stima più. E’ un’autentica tortura psicologica, è uno strazio, è logorante.
Non c’è niente, secondo me, che possa farci stare più male, se siamo persone oneste e sincere, di vivere in maniera ipocrita. Ci fa perdere il rispetto di noi stessi, l’autostima, la dignità. E’ come morire dentro.
Mentre per quanto riguarda le paure che potremmo avere, sono superabilissime, a volte non hanno proprio ragione di esistere. Prendiamo per es. la paura di perdere gli amici: fuori dall’organizzazione troveremo persone sicuramente molto più interessanti con cui stringere amicizie, più intelligenti, ricche emotivamente di quelle che si sentono appagate a vivere come pecore in un recinto.
Per quanto riguarda la paura di imparare a vivere nella realtà: ci accorgeremo che questo non solo non è difficile, ma è molto gratificante, ci permetterà di vivere più intensamente, più pienamente, più consapevolmente ogni attimo della nostra vita, invece di vivere costantemente proiettati nel futuro nell’attesa di qualcosa che non arriverà mai.
Non immaginate quanto la nostra vita diventerà più significativa, più ricca, più interessante.
Per quanto riguarda la paura della disapprovazione dei familiari,
invece di lasciarci condizionare da questa paura, perché non proviamo a pensare che i rapporti, quelli veramente significativi, quelli AUTENTICI, si basano sulla SINCERITA’, sul dialogo e che quindi è necessario che parliamo con le persone che amiamo, che le informiamo, le mettiamo al corrente delle nostre scoperte riguardo alla WTS, che le aiutiamo a ragionare. In questi casi non c’è niente di più deleterio del silenzio.
Diamo loro fiducia, siamo positivi, pensiamo che se noi abbiamo capito quanto sia sciocco, limitante e pericoloso associarsi con una setta, anche loro potranno capire, magari impiegandoci un po’ più di tempo.
Ma se ciò non dovesse accadere e i nostri tentativi di aiutarli avessero come risultato l’essere tagliati fuori dalla loro vita, pensiamo che saranno loro, escludendoci, a subire una grossa perdita. Noi, al contrario, perderemo delle persone di poco valore che, succubi di una religione farneticante, hanno perso di vista i sentimenti e quello che veramente conta nella vita.
Per quanto riguarda i casi dove sono implicati i minori, come nel caso di “figli”che impediscono ai genitori di frequentare i nipotini, penso che ci si possa appellare alla giustizia, perché non credo che questo comportamento sia legale.
Quello che ho appena detto vale in particolar modo per tutte quelle persone che pur non avendo più fede nelle dottrine dei Testimoni, ricoprono addirittura incarichi, anche di un certo rilievo all’interno della congregazione e che, per mettere a tacere la loro coscienza,
sostengono di farlo per non rovinare i rapporti con i loro familiari.
A queste persone vorrei chiedere se si rendono conto della gravità del loro comportamento. Vorrei chiedere se sono consapevoli del male che fanno a tutte quelle persone che li stimano, che si fidano ciecamente di loro, che pendono dalle loro labbra quando parlano dal podio alle adunanze o alle assemblee.
Mai sentito che la pace familiare si costruisca sull’inganno dei familiari stessi e degli amici. Non vi sembra un prezzo troppo alto da pagare?
Sull’inganno non si costruisce niente di positivo.
Per quanto riguarda la difficoltà di ammettere di aver sbagliato, ricordatevi che ci vuole un gran coraggio per farlo, ma proprio per questo è una prerogativa delle persone forti.
Quando ho deciso di abbandonare questa religione, l’ho confidato ad un mio caro amico avvocato, che conosce molto bene i testimoni perché si occupato di molti divorzi tra testimoni e ha avuto un praticante testimone, anche lui dissociato dopo essere venuto a contatto con il sito. Mi ricordo che mi ha detto, interpretando benissimo i pensieri che in quel momento mi passavano per la mente: “I “fratelli” ti cercheranno, faranno il possibile per farti cambiare idea, mi raccomando non cedere!” Ero terrorizzata di non poter vivere senza di loro e invece…E’ proprio vero che nessuno di noi conosce se stesso. MAI, MAI, neanche per un solo istante ho pensato di tornare sui miei passi.
Ma qual è quell’uccellino che dopo aver riacquistato la libertà, torna nella gabbia! Soltanto chi non sa apprezzare la libertà!
Mai ho avuto dei rimpianti, perché non c’è niente da rimpiangere dentro quel luogo fatto per persone mediocri, senza personalità, senza entusiasmo, senza voglia di vivere, che si accontentano di vivere la loro vita da spettatori invece che da protagonisti.
Anche le persone che credevo mi sarebbero mancate, non mi sono mancate per niente. Come fai a sentire la mancanza di persone che credevi amiche e che adesso quando le incontri per strada si girano dall’altra parte, non perché lo desiderino, ma perché qualcuno ha detto loro di comportarsi così!
Per concludere vorrei dire a tutti, accantonate le paure, fatevi coraggio e ricordate: “Quando si chiude una porta, si apre un portone!”.

Donella


Questi discorsi mi ricorda no La WTS!!!!!!!!!!!!!

Il mondo non è bianco/nero, ma a colori con una infinità di sfumature!!!

C'è chi rimane dentro la WTS anche perchè è un funzionario dei servizi segreti di stato per vedere direttamente cosa fanno

occio
Ci sono due tipi di sciocchi, chi non ha dubbi, chi dubita di tutto
entrambi sono dispensati dal pensare

Bella la Democrazia, così bella che ha messo a morte il Cristo e liberato Barabba!
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Messaggiodi albatro36 » 09/03/2010, 0:12

Gabriella Prosperi ha scritto:Mia cara, per mio carattere, xono d'accordo con le tue riflessioni.
Ho provato i tuoi sentimenti ed ho preso la decisione che tu hai preso, poichè i comportamenti ambigui, non sono nella mia natura.
Ma....
La vita non è fatta per ogni singolo, ma di tanti singoli e non possiamo "imporre" il nostro modo di affrontare gli ostacoli agli altri.
Soprattutto se li amiamo, è nostro dovere dichiarare quale, per noi è il modo giusto d'agire, ma poi, sostenendoli, lasciarli liberi di decidere "in proprio".
...
Quindi, vivono nello strazio di una fede ingannevole, respirano il veleno della loro doppiezza, per continuare ad amare, per continuare a vedere coloro per i quali vivono.
In quanto agli altri casi cui accenni, li sento meno visceralmente, ma non li condanno.
Io credo che a nessuna creatura piaccia mentire a dè stessa, piaccia annichilire la propria coscienza.
Se viene fatto, questi fratelli hanno bisogno del nostro aiuto, non del nostro giudizio.
Gabriella


Quoto Gabriella ed altri pareri di questo tono...

Pure io sono uscito dopo poco tempo dalla mia "ribellione", cioè presa di coscienza interiore, ma per fortuna non ho parenti TDG... è stato più semplice da questo punto di vista (avevo altri problemi comunque...)

Tieni conto che ognuno ha la sua personalità, carattere e condizione... alle volte temporeggiano prima di uscire sperando (ma anche provando) a convincere parenti, coniuge e figli a seguirli...
Altre volte si rassegnano a vivere così...

Io non li giudico: mi spiace ma spero (e prego) che trovino il coraggio e le circostanze giuste per uscire e salvare più persone (e familiari) da quel gruppo. Il futuro cambia anche le loro vite loro e chissà un domani...
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