Vieri ha scritto: ↑12/03/2024, 17:16Dal punto di vista "filosofico" leggo:
La pneumatologia filosofica
Che confusione Vieri!
Cosa diamine c'entrano ora la filosofia, Leibniz, etc con Paolo di Tarso?!?!?
Vieri ha scritto: ↑12/03/2024, 17:16In breve alla fine Paolo avrebbe avuto una prima visione
Non c'è alcun dubbio che Paolo di Tarso fosse un mistico.
È Paolo stesso che ci parla delle sue esperienze pneumatiche e del fatto che abbia ricevuto quella che lui stesso definisce una "rivelazione".
Ma questo cosa c'entra col fatto che Paolo, quando parla di vangelo, non si riferisce ai vangeli che conosciamo nè ad un altro testo scritto?!?!?
Vieri ha scritto: ↑12/03/2024, 17:16Non pensate allora che queste parole possano risultare tra loro contrastanti ?
il Vangelo da me annunciato non segue un modello umano; 12infatti io non l'ho ricevuto né l'ho imparato da uomini, ma per rivelazione di Gesù Cristo.
Ma tali parole non contrastano con :
i Vangeli non sono la fonte di una credenza, ma sono il prodotto scritto di una credenza.
Vieri ma di quale contrasto parli?!?!
Non so cosa tu abbia effettivamente capito di quello che ha scritto il Prof. Nicolotti perché da quel che scrivi è evidente che stai facendo una gran confusione.
Quando Paolo di Tarso usa il termine vangelo non sta parlando dei vangeli che tu conosci e che sono stati scritti dopo il 70.
Nel versetto che riporti infatti Paolo afferma semplicemente che quello che annuncia lo ha ricevuto per "rivelazione" da Gesù stesso.
Non sta menzionando i vangeli che tu conosci e che sono stati scritti dopo il 70.
Ma tutti questi fatti cosa c'entrano con quanto affermato dal Prof. Nicolotti?!?!
Quando il Prof. Nicolotti afferma:
i Vangeli non sono la fonte di una credenza, ma sono il prodotto scritto di una credenza.
non si riferisce a quello che Paolo definiva "il mio vangelo"...ma si riferisce a tutti i vangeli che sono stati scritti e che ci sono pervenuti, non solo quelli che saranno canonizzati...ma anche quelli non canonizzati.
Per Paolo di Tarso il termine "vangelo" non indicava un "libro".
Sinceramente: davvero non capisco dove vuoi andare a parare!