Cosa ne pensate di questo articolo?
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Re: Cosa ne pensate di questo articolo?
Diciamo che è scritto di fretta senza approfondimenti, all'inizio si parla di orge come se fossero praticate nei tdg, mentre Martina le riferiva a prima che i genitori diventassero tdg, poi altre imprecisioni come sul fatto che non credono alla Madonna ecc...
"La cosa più triste è che molto spesso chi viene ingannato, o illuso, tende a rimanere strettamente ancorato a quello in cui crede nonostante le evidenze indichino chiaramente che la realtà è diversa. Forse è talmente affezionato alle sue credenze che preferisce chiudersi gli occhi e tapparsi le orecchie di fronte a qualunque cosa possa farle vacillare."
(Torre di Guardia 1/9/2010 p 10)
(Torre di Guardia 1/9/2010 p 10)
Re: Cosa ne pensate di questo articolo?
Molto impreciso 
.
31A Nelle sere di metà novembre le assenze ti passeggiano dentro.
(Aerdna77, Twitter)
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Re: Cosa ne pensate di questo articolo?
Sa tanto di un'occasione mancata.. Alcune informazioni non sono affatto corrette (la storia dei sei mesi, o del terzo testimone) e altre sono presentate in modo tale da far passare il messaggio che violenze e orrori siano all'ordine del giorno. Cosi' si fa solo disinformazione e si rovina il lavoro di chi cerca di portare avanti determinate battaglie sociali e legali.
Articoli come questo sono un esempio di quella narrativa antigeovista di cui parlava EdLogan in un thread recente, che tra l'altro mi trova completamente d'accordo. Purtroppo in Italia questo tipo di giornalismo e' ancora immaturo, superficiale e sensazionalistico.
Articoli come questo sono un esempio di quella narrativa antigeovista di cui parlava EdLogan in un thread recente, che tra l'altro mi trova completamente d'accordo. Purtroppo in Italia questo tipo di giornalismo e' ancora immaturo, superficiale e sensazionalistico.
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Re: Cosa ne pensate di questo articolo?
Ho risposto alla giornalista su facebook ( https://www.facebook.com/groups/geovist ... 961092769/ ):
Come ho già detto, questo articolo non mi piace per niente. Già il titolo - «Noi, fuoriusciti dai Testimoni di Geova dopo abusi e orrore» - è fuorviante: fa pensare che "abusi" e "orrore" siano la norma, sia quello che succede comunemente e frequentemente fra i TdG. Sappiamo bene che NON è così, però chi si sofferma anche solo al titolo, è indotto a credere questo. Anche l'articolo fa pensare che le violenze sessuali siano molto comuni fra i TdG. E che non vengano punite o denunciate. E che addirittura fra i TdG si facciano orge e nascano figli "dalle abitudini libertine" dei genitori.
Poi si legge che una donna abusata non sia più "sposabile" perché non è più vergine. E addirittura si legge che se una donna rifiuta di sposare la persona che l'ha violentata, («si è offerto di sposarmi per riparare al danno»), viene disassociata: «Quando rifiutai, fui allontanata». Ma non è assolutamente così! Non so cosa sia successo nel caso specifico, ma certo questa NON è la norma seguita ed insegnata nelle congregazioni geoviste.
E lo Statuto? Nell'articolo è scritto: «Difficilissimo da trovare, se non in forma occultata, lo statuto dei Testimoni di Geova». Ma quando mai? Lo si trova nel web, ovunque, per esempio nel mio sito: https://www.infotdgeova.it/2organizzazi ... geova.html
Altri hanno fatto notare altre imprecisioni, per esempio, si viene disassociati dopo sei mesi di inattività? Ma chi le ha raccontate queste cose?
Lei mi ha risposto così:
Achille Lorenzi alcune testimonianze arrivano proprio da questo gruppo.
Personalmente se intervisto
un campione di 10 persone e quattro mi parlano di abusi, è un 40per cento.
Orge et libertini> per quello è semplice, con google troverà circa 12 o 13 titoli nei primi risultati, a tema del libro.
Gli ultimi due punti sono raccontati da chi è stato intervistato.
Mia risposta di questa mattina ( https://www.facebook.com/groups/geovist ... 7494037769 ):
Quindi lei ha intervistato 10 ex TdG, per lo più appartenenti a questo gruppo, e ha concluso che vi sia un 40 per cento di abusi. Ma dove? In questo campione selezionato e limitato? Certo, se ci si basa solo su *questo campione*, la statistica può essere corretta. Ma non si può estendere questa percentuale all'INTERA comunità dei TdG!
Non è certo questo il modo corretto di fare statistica.
Anche fra i TdG certamente, vi sono abusi sessuali, ma questo avviene in tutte le comunità, religiose o meno. Quello che caratterizza i TdG è che essi hanno sempre accusato gli altri (chiesa cattolica in primis) di nascondere gli abusi al loro interno e che loro invece sono puri, liberi da questi problemi. La realtà è ben diversa, come rivelano anche queste testimonianze. Ma il suo articolo fa pensare che tali cose vengano praticate comunemente e senza che vi siano obiezioni nella comunità in generale. E che ci sia bisogno di tre testimoni per poter denunciare la violenza subìta «Inoltre, per denunciare un abuso è necessario che sia stato presente un terzo testimone al momento della violenza».
Ma non è assolutamente così.
Per quanto riguarda le orge, quindi lei ha fatto una ricerca in google (basta inserire orge + Geova) e, leggendo evidentemente solo i titoli, ha scritto un articolo in cui si fa credere che i TdG in generale pratichino comunemente delle orge e facciano figli con chi capita capita. Cito: «...in diverse interviste la donna ha parlato di "orge domestiche" e "fratelli nati dalle abitudini libertine" dei genitori.» Ma ha letto gli articoli? Se lo avesse fatto, avrebbe capito che tali cose venivano fatte dai genitori di Martina Pucciarelli PRIMA che essi diventassero TdG. Invece, leggendo il suo articolo, il lettore capisce che si tratterebbe di pratiche comunemente praticate fra i TdG!
Se ci sono persone in questo gruppo citate nel suo articolo, sarebbe interessante che dessero qualche spiegazione su quello che hanno detto, per esempio, sul fatto che si viene disassociati dopo sei mesi di inattività. O che lo Statuto "è difficilissimo da trovare". O che si viene "allontanati" se non si sposa il proprio abusatore in un "matrimonio riparatore": «...Lui, 60enne, si è offerto di sposarmi per riparare al danno. Quando rifiutai, fui allontanata». E' in questo gruppo la persona che ha detto queste cose?
Apprezzo la sua volontà di fare luce e di informare su questo gruppo religioso. Ma quando si parla di TdG è importante essere molto precisi. Questo per evitare di prestare il fianco alla loro consueta accusa che "i critici scrivono molte falsità ed inesattezze sul di noi". E anche per evitare di fornire ogni minimo pretesto per un'azione legale da parte della congregazione. In questi giorni, per esempio, si sta tenendo un processo contro una persona (Mario Barbato) che ha scritto un articolo meno "problematico" del suo. Ed è stato denunciato. Io penso che sia meglio evitare di correre simili rischi, essendo il più possibili precisi ed esatti in quello che si scrive.
Come ho già detto, questo articolo non mi piace per niente. Già il titolo - «Noi, fuoriusciti dai Testimoni di Geova dopo abusi e orrore» - è fuorviante: fa pensare che "abusi" e "orrore" siano la norma, sia quello che succede comunemente e frequentemente fra i TdG. Sappiamo bene che NON è così, però chi si sofferma anche solo al titolo, è indotto a credere questo. Anche l'articolo fa pensare che le violenze sessuali siano molto comuni fra i TdG. E che non vengano punite o denunciate. E che addirittura fra i TdG si facciano orge e nascano figli "dalle abitudini libertine" dei genitori.
Poi si legge che una donna abusata non sia più "sposabile" perché non è più vergine. E addirittura si legge che se una donna rifiuta di sposare la persona che l'ha violentata, («si è offerto di sposarmi per riparare al danno»), viene disassociata: «Quando rifiutai, fui allontanata». Ma non è assolutamente così! Non so cosa sia successo nel caso specifico, ma certo questa NON è la norma seguita ed insegnata nelle congregazioni geoviste.
E lo Statuto? Nell'articolo è scritto: «Difficilissimo da trovare, se non in forma occultata, lo statuto dei Testimoni di Geova». Ma quando mai? Lo si trova nel web, ovunque, per esempio nel mio sito: https://www.infotdgeova.it/2organizzazi ... geova.html
Altri hanno fatto notare altre imprecisioni, per esempio, si viene disassociati dopo sei mesi di inattività? Ma chi le ha raccontate queste cose?
Lei mi ha risposto così:
Achille Lorenzi alcune testimonianze arrivano proprio da questo gruppo.
Personalmente se intervisto
un campione di 10 persone e quattro mi parlano di abusi, è un 40per cento.
Orge et libertini> per quello è semplice, con google troverà circa 12 o 13 titoli nei primi risultati, a tema del libro.
Gli ultimi due punti sono raccontati da chi è stato intervistato.
Mia risposta di questa mattina ( https://www.facebook.com/groups/geovist ... 7494037769 ):
Quindi lei ha intervistato 10 ex TdG, per lo più appartenenti a questo gruppo, e ha concluso che vi sia un 40 per cento di abusi. Ma dove? In questo campione selezionato e limitato? Certo, se ci si basa solo su *questo campione*, la statistica può essere corretta. Ma non si può estendere questa percentuale all'INTERA comunità dei TdG!
Non è certo questo il modo corretto di fare statistica.
Anche fra i TdG certamente, vi sono abusi sessuali, ma questo avviene in tutte le comunità, religiose o meno. Quello che caratterizza i TdG è che essi hanno sempre accusato gli altri (chiesa cattolica in primis) di nascondere gli abusi al loro interno e che loro invece sono puri, liberi da questi problemi. La realtà è ben diversa, come rivelano anche queste testimonianze. Ma il suo articolo fa pensare che tali cose vengano praticate comunemente e senza che vi siano obiezioni nella comunità in generale. E che ci sia bisogno di tre testimoni per poter denunciare la violenza subìta «Inoltre, per denunciare un abuso è necessario che sia stato presente un terzo testimone al momento della violenza».
Ma non è assolutamente così.
Per quanto riguarda le orge, quindi lei ha fatto una ricerca in google (basta inserire orge + Geova) e, leggendo evidentemente solo i titoli, ha scritto un articolo in cui si fa credere che i TdG in generale pratichino comunemente delle orge e facciano figli con chi capita capita. Cito: «...in diverse interviste la donna ha parlato di "orge domestiche" e "fratelli nati dalle abitudini libertine" dei genitori.» Ma ha letto gli articoli? Se lo avesse fatto, avrebbe capito che tali cose venivano fatte dai genitori di Martina Pucciarelli PRIMA che essi diventassero TdG. Invece, leggendo il suo articolo, il lettore capisce che si tratterebbe di pratiche comunemente praticate fra i TdG!
Se ci sono persone in questo gruppo citate nel suo articolo, sarebbe interessante che dessero qualche spiegazione su quello che hanno detto, per esempio, sul fatto che si viene disassociati dopo sei mesi di inattività. O che lo Statuto "è difficilissimo da trovare". O che si viene "allontanati" se non si sposa il proprio abusatore in un "matrimonio riparatore": «...Lui, 60enne, si è offerto di sposarmi per riparare al danno. Quando rifiutai, fui allontanata». E' in questo gruppo la persona che ha detto queste cose?
Apprezzo la sua volontà di fare luce e di informare su questo gruppo religioso. Ma quando si parla di TdG è importante essere molto precisi. Questo per evitare di prestare il fianco alla loro consueta accusa che "i critici scrivono molte falsità ed inesattezze sul di noi". E anche per evitare di fornire ogni minimo pretesto per un'azione legale da parte della congregazione. In questi giorni, per esempio, si sta tenendo un processo contro una persona (Mario Barbato) che ha scritto un articolo meno "problematico" del suo. Ed è stato denunciato. Io penso che sia meglio evitare di correre simili rischi, essendo il più possibili precisi ed esatti in quello che si scrive.
Re: Cosa ne pensate di questo articolo?
Complimenti!Achille ha scritto: ↑04/03/2025, 7:22 Ho risposto alla giornalista su facebook ( https://www.facebook.com/groups/geovist ... 961092769/ ):
Come ho già detto, questo articolo non mi piace per niente. Già il titolo - «Noi, fuoriusciti dai Testimoni di Geova dopo abusi e orrore» - è fuorviante: fa pensare che "abusi" e "orrore" siano la norma, sia quello che succede comunemente e frequentemente fra i TdG. Sappiamo bene che NON è così, però chi si sofferma anche solo al titolo, è indotto a credere questo. Anche l'articolo fa pensare che le violenze sessuali siano molto comuni fra i TdG. E che non vengano punite o denunciate. E che addirittura fra i TdG si facciano orge e nascano figli "dalle abitudini libertine" dei genitori.
Poi si legge che una donna abusata non sia più "sposabile" perché non è più vergine. E addirittura si legge che se una donna rifiuta di sposare la persona che l'ha violentata, («si è offerto di sposarmi per riparare al danno»), viene disassociata: «Quando rifiutai, fui allontanata». Ma non è assolutamente così! Non so cosa sia successo nel caso specifico, ma certo questa NON è la norma seguita ed insegnata nelle congregazioni geoviste.
E lo Statuto? Nell'articolo è scritto: «Difficilissimo da trovare, se non in forma occultata, lo statuto dei Testimoni di Geova». Ma quando mai? Lo si trova nel web, ovunque, per esempio nel mio sito: https://www.infotdgeova.it/2organizzazi ... geova.html
Altri hanno fatto notare altre imprecisioni, per esempio, si viene disassociati dopo sei mesi di inattività? Ma chi le ha raccontate queste cose?
Lei mi ha risposto così:
Achille Lorenzi alcune testimonianze arrivano proprio da questo gruppo.
Personalmente se intervisto
un campione di 10 persone e quattro mi parlano di abusi, è un 40per cento.
Orge et libertini> per quello è semplice, con google troverà circa 12 o 13 titoli nei primi risultati, a tema del libro.
Gli ultimi due punti sono raccontati da chi è stato intervistato.
Mia risposta di questa mattina ( https://www.facebook.com/groups/geovist ... 7494037769 ):
Quindi lei ha intervistato 10 ex TdG, per lo più appartenenti a questo gruppo, e ha concluso che vi sia un 40 per cento di abusi. Ma dove? In questo campione selezionato e limitato? Certo, se ci si basa solo su *questo campione*, la statistica può essere corretta. Ma non si può estendere questa percentuale all'INTERA comunità dei TdG!
Non è certo questo il modo corretto di fare statistica.
Anche fra i TdG certamente, vi sono abusi sessuali, ma questo avviene in tutte le comunità, religiose o meno. Quello che caratterizza i TdG è che essi hanno sempre accusato gli altri (chiesa cattolica in primis) di nascondere gli abusi al loro interno e che loro invece sono puri, liberi da questi problemi. La realtà è ben diversa, come rivelano anche queste testimonianze. Ma il suo articolo fa pensare che tali cose vengano praticate comunemente e senza che vi siano obiezioni nella comunità in generale. E che ci sia bisogno di tre testimoni per poter denunciare la violenza subìta «Inoltre, per denunciare un abuso è necessario che sia stato presente un terzo testimone al momento della violenza».
Ma non è assolutamente così.
Per quanto riguarda le orge, quindi lei ha fatto una ricerca in google (basta inserire orge + Geova) e, leggendo evidentemente solo i titoli, ha scritto un articolo in cui si fa credere che i TdG in generale pratichino comunemente delle orge e facciano figli con chi capita capita. Cito: «...in diverse interviste la donna ha parlato di "orge domestiche" e "fratelli nati dalle abitudini libertine" dei genitori.» Ma ha letto gli articoli? Se lo avesse fatto, avrebbe capito che tali cose venivano fatte dai genitori di Martina Pucciarelli PRIMA che essi diventassero TdG. Invece, leggendo il suo articolo, il lettore capisce che si tratterebbe di pratiche comunemente praticate fra i TdG!
Se ci sono persone in questo gruppo citate nel suo articolo, sarebbe interessante che dessero qualche spiegazione su quello che hanno detto, per esempio, sul fatto che si viene disassociati dopo sei mesi di inattività. O che lo Statuto "è difficilissimo da trovare". O che si viene "allontanati" se non si sposa il proprio abusatore in un "matrimonio riparatore": «...Lui, 60enne, si è offerto di sposarmi per riparare al danno. Quando rifiutai, fui allontanata». E' in questo gruppo la persona che ha detto queste cose?
Apprezzo la sua volontà di fare luce e di informare su questo gruppo religioso. Ma quando si parla di TdG è importante essere molto precisi. Questo per evitare di prestare il fianco alla loro consueta accusa che "i critici scrivono molte falsità ed inesattezze sul di noi". E anche per evitare di fornire ogni minimo pretesto per un'azione legale da parte della congregazione. In questi giorni, per esempio, si sta tenendo un processo contro una persona (Mario Barbato) che ha scritto un articolo meno "problematico" del suo. Ed è stato denunciato. Io penso che sia meglio evitare di correre simili rischi, essendo il più possibili precisi ed esatti in quello che si scrive.
"La cosa più triste è che molto spesso chi viene ingannato, o illuso, tende a rimanere strettamente ancorato a quello in cui crede nonostante le evidenze indichino chiaramente che la realtà è diversa. Forse è talmente affezionato alle sue credenze che preferisce chiudersi gli occhi e tapparsi le orecchie di fronte a qualunque cosa possa farle vacillare."
(Torre di Guardia 1/9/2010 p 10)
(Torre di Guardia 1/9/2010 p 10)
Re: Cosa ne pensate di questo articolo?
Sarebbe interessante poter intervistare chi è ancora testimone di Geova cosa significhi far parte di questa organizzazione. L'ostacolo insormontabile è che il buon tdG non può parlare contro, dire quello che pensa, esprimere la sua opinione senza censura. Quante volte invece i fratelli e le sorelle sapendo che tu non li tradivi , si sono confidati che nelle congregazioni non c'è amore, che i pastori li hanno bastonati, che se vanno avanti lo fanno per Geova? Gravi torti, ingiustizie tutti o quasi tutti ne subiscono. Può darsi che in quell'articolo qualche ex si sia fatto prendere la mano ma le montagne di pecche di questa organizzazione non possono venire fuori. Ho constatato che nei social vi è una categoria di persone che sono gli amici, i parenti, anche i conoscenti dei tdG che sono i più agguerriti, li difendono a spada tratta, loro non sono tdG ma li conoscono " benissimo". Molto più di te che ci hai passato la vita dentro. Discutono credendo di sapere ma non sanno nulla e ti insultano pure dandoti del bugiardo. E allora chi ha ragione?
Potrebbe sembrare che in quell'artcolo gli ex abbiano "colorato" un po' troppo i loro racconti ma io dico che la realtà è ancora peggio.
Potrebbe sembrare che in quell'artcolo gli ex abbiano "colorato" un po' troppo i loro racconti ma io dico che la realtà è ancora peggio.
Re: Cosa ne pensate di questo articolo?
Caro Jeff, quindi tu quando eri tdg hai fatto parte di orge segrete, eri circondato da pedofili ed hai visto donne abusate emarginate perché non più vergini e disassociate perché hanno rifiutato di sposare l'aguzzino?Jeff ha scritto: ↑04/03/2025, 10:03 Sarebbe interessante poter intervistare chi è ancora testimone di Geova cosa significhi far parte di questa organizzazione. L'ostacolo insormontabile è che il buon tdG non può parlare contro, dire quello che pensa, esprimere la sua opinione senza censura. Quante volte invece i fratelli e le sorelle sapendo che tu non li tradivi , si sono confidati che nelle congregazioni non c'è amore, che i pastori li hanno bastonati, che se vanno avanti lo fanno per Geova? Gravi torti, ingiustizie tutti o quasi tutti ne subiscono. Può darsi che in quell'articolo qualche ex si sia fatto prendere la mano ma le montagne di pecche di questa organizzazione non possono venire fuori. Ho constatato che nei social vi è una categoria di persone che sono gli amici, i parenti, anche i conoscenti dei tdG che sono i più agguerriti, li difendono a spada tratta, loro non sono tdG ma li conoscono " benissimo". Molto più di te che ci hai passato la vita dentro. Discutono credendo di sapere ma non sanno nulla e ti insultano pure dandoti del bugiardo. E allora chi ha ragione?
Potrebbe sembrare che in quell'artcolo gli ex abbiano "colorato" un po' troppo i loro racconti ma io dico che la realtà è ancora peggio.
Hai visto inattivi essere disassociati solo perché inattivi?
Ma che stai dicendo?
Bisogna essere coerenti e non farsi trascinare dal motto "va tutto bene basta che se ne parli male" anche se non è vero?
A me sembra che basti conoscere le cose negative vere che fanno e non c'è bisogno di aggiungere assurdità solo per il gusto di parlarne male.
"La cosa più triste è che molto spesso chi viene ingannato, o illuso, tende a rimanere strettamente ancorato a quello in cui crede nonostante le evidenze indichino chiaramente che la realtà è diversa. Forse è talmente affezionato alle sue credenze che preferisce chiudersi gli occhi e tapparsi le orecchie di fronte a qualunque cosa possa farle vacillare."
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- VictorVonDoom
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Re: Cosa ne pensate di questo articolo?
Cioè, questa ha tirato su una statistica intervistando dieci (10) persone?
"Ma... È del mestiere questa?"
A volte ho come l'impressione che certi articoli siano scritti apposta male per poter dare argomenti alla Watchtower per delegittimare la critica.
"Ma... È del mestiere questa?"
A volte ho come l'impressione che certi articoli siano scritti apposta male per poter dare argomenti alla Watchtower per delegittimare la critica.
Presentazione
"Nessuno dovrebbe sentirsi obbligato a seguire una forma di adorazione che considera inaccettabile o a scegliere fra le proprie credenze e la propria famiglia." (g 07/09 p.29)
"Nessuno dovrebbe sentirsi obbligato a seguire una forma di adorazione che considera inaccettabile o a scegliere fra le proprie credenze e la propria famiglia." (g 07/09 p.29)
Re: Cosa ne pensate di questo articolo?
Ho riletto l'articolo.Martina Pucciarelli parla di " orge domestiche" non di orge segrete. Bisognerebbe approfondire l'argomento su che cosa lei intendesse. Sul fatto di essere circondato da pedofili beh posso dirti con certezza che almeno 4 casi ci sono stati. Sul caso della donna abusata e poi emarginata anche questo caso bisognerebbe approfondire.Mario70 ha scritto: ↑04/03/2025, 13:25
Caro Jeff, quindi tu quando eri tdg hai fatto parte di orge segrete, eri circondato da pedofili ed hai visto donne abusate emarginate perché non più vergini e disassociate perché hanno rifiutato di sposare l'aguzzino?
Hai visto inattivi essere disassociati solo perché inattivi?
Ma che stai dicendo?
Bisogna essere coerenti e non farsi trascinare dal motto "va tutto bene basta che se ne parli male" anche se non è vero?
A me sembra che basti conoscere le cose negative vere che fanno e non c'è bisogno di aggiungere assurdità solo per il gusto di parlarne male.
Gli inattivi che vengono " disassociati " magari non con l'annuncio ma ho avuto casi in famiglia di inattivi che non sono stati inclusi nella lista delle suddivisioni dei gruppi di servizio. Una disassociazione di fatto? Io penso di sì.
Tirando le somme ritengo che non sta a me giudicare l'esperienza altrui Ognuno è diverso e ha personalità e sensibilità diverse. Loro possono dire montagne di bugie e se ad un ex scappa una mezza verità non è un dramma. D'altronde come ripete il loro disco rotto: " Siamo tutti imperfetti" Che guardino la loro trave prima della pagliuzza.
Re: Cosa ne pensate di questo articolo?
Caro Victor la critica viene considerata falsa a prescindere. Chi crede non gliene frega un fico secco. Chi poi ha pregiudizi infondati idem.VictorVonDoom ha scritto: ↑04/03/2025, 22:23 Cioè, questa ha tirato su una statistica intervistando dieci (10) persone?
"Ma... È del mestiere questa?"
A volte ho come l'impressione che certi articoli siano scritti apposta male per poter dare argomenti alla Watchtower per delegittimare la critica.
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Re: Cosa ne pensate di questo articolo?
La risposta della giornalista:
Provo a spiegarle punto per punto, evidentemente non è chiaro ad ora.
Io ho intervistato 12 persone. 2 in video, come vede dal video, di cui una tramite una divulgatrice. 10 sono 5 maschi, 5 femmine.
40 per cento è il numero che si ottiene a proposito di abusi sessuali (4 su 10).
Abuso tuttavia non è solo sessuale. Anche la manipolazione, ad esempio rientra nelle forme di abuso.
Perché non ne ho intervistati più di 12? Per due motivi essenziali.
Avevo due pagine e non dieci, avevo tot giorni per realizzare il tutto. Il che, è normale. Vi stupirebbe sapere forse che molti servizi (tv, giornali, media e simili) spesso hanno campioni addirittura inferiori.
Corretta statistica andrebbe fatta in altro modo. Ma io non sono l’Istat, per ora. E da nessuna parte si legge “che sono tutti così”. Io sono responsabile di cosa scrivo. E tra i “miei” intervistati la parola abuso ricorre davvero molte volte: non riferendosi, come ho già spiegato, solo al sesso.
Ho forse scritto: nelle altre religioni è tutto rosa e mini pony? No.
Ho forse scritto “tra i Tdg ci sono solo discepoli del Mostro di Firenze?” No.
Fattore denuncia: quando un direttore di un giornale sceglie di fare seguire alcune tipologie di servizio, viene messa in conto.
Come scritto sul secondo articolo (che tra l’altro ero convinta fosse molto più soggetto a possibili critiche… Invece…) noi abbiamo cercato di parlare con i Tdg per una reazione. Dove loro a loro volta potevano dire tutto ciò che volevano. Ma non hanno voluto saperne per ora. Le faccio una precisazione. Lo scorso anno io scrissi un pezzo su un loro raduno. Mi riempirono di complimenti (la chiesa di Geova). E avevo fatto esattamente ciò che ho fatto ora. Trascrivere testimonianze.
Infine, per quanto riguarda l’autrice del libro, le interviste sono tutte molto discordanti tra loro. Ma non concedendo lei interviste, non è stato possibile fare chiarezza in toto. Spero che così le sia tutto più chiaro.
La mia risposta:
Quindi il 40 per cento di abusi sessuali si riferisce SOLO al piccolo campione selezionato di persone che lei ha intervistato. Come ho già detto però, un comune lettore ricava da questo suo articolo l’impressione che gli abusi sessuali siano all’ordine del giorno fra i TdG e non siano puniti, anzi vi sia quasi la complicità degli “anziani”, come quando si legge che hanno “allontanato” la ragazza che si è rifiutata di sposare il suo abusatore di 61 anni. Non lo ha scritto esplicitamente, ma, leggendo il suo articolo, si pensa questo.
Interessante questa sua osservazione: «Lo scorso anno io scrissi un pezzo su un loro raduno. Mi riempirono di complimenti (la chiesa di Geova). E avevo fatto esattamente ciò che ho fatto ora. Trascrivere testimonianze.» (Ho cercato l'articolo nel web ma penso non sia più disponibile).
Quindi lei intervista i TdG e ne ricava un articolo dove il loro mondo è descritto come un paradiso, tutto rose, fiori e felicità.
Invece, intervistando gli ex ne esce un quadro completamente diverso, una “setta degli orrori”… Ovviamente i seguaci rispondono come se stessero “dando testimonianza”, tacendo consapevolmente su eventuali “problemi”. (Anche perché non possono dire tutto quello che pensano in un'intervista pubblica, altrimenti vengono sanzionati). Gli ex membri invece non hanno remore nel dire come stanno realmente le cose. (O magari anche loro non dicono proprio tutto?...) Secondo me, da queste testimonianze bisognerebbe riuscire a ricavarne un quadro il più possibile equilibrato, valutando attentamente quello che viene detto, sia pro che contro.
I suoi due articoli (non ho letto il primo, ma ne immagino i contenuti, da come lo descrive) si pongono esattamente agli antipodi.
Infine lei scrive: «...per quanto riguarda l’autrice del libro, le interviste sono tutte molto discordanti tra loro. Ma non concedendo lei interviste, non è stato possibile fare chiarezza in toto».
Penso di aver letto tutti gli articoli su Martina Pucciarelli, ma da nessuna parte si dice che le orge venivano fatte dai genitori QUANDO ERANO TdG. Per esempio: «Vivevano in uno stile beat generation, una giovinezza di eccessi, mio padre l’ha confessato a mio fratello. Questa era la loro maniera di ribellarsi. Alla fine, si sono auto-puniti... convertendosi. Ho provato rabbia, giustificata, perché c’è una via di mezzo tra fare orge in casa e costringermi a sposarmi vergine. Invece, loro hanno scelto gli estremi. Hanno immolato me per espiare i loro peccati. Dovevano limitarsi a immolare sé stessi. Mi hanno tolto l’adolescenza». https://www.corriere.it/sette/attualita ... 2xlk.shtml
Lo stesso si legge in TUTTI gli articoli che ho trovato online. Le orge, i genitori di Martina, Pucciarelli le facevano PRIMA di convertirsi.
Le ha letto qualche articolo dove si dice qualcosa di diverso? O dove la questione sia lasciata nell'incertezza?
Io non ne ho trovati. Quindi non era necessario intervistare personalmente la protagonista di questa vicenda: bastava leggere la sua testimonianza e si capiva perfettamente come stavano le cose.
https://www.facebook.com/groups/geovist ... 1444657769
Provo a spiegarle punto per punto, evidentemente non è chiaro ad ora.
Io ho intervistato 12 persone. 2 in video, come vede dal video, di cui una tramite una divulgatrice. 10 sono 5 maschi, 5 femmine.
40 per cento è il numero che si ottiene a proposito di abusi sessuali (4 su 10).
Abuso tuttavia non è solo sessuale. Anche la manipolazione, ad esempio rientra nelle forme di abuso.
Perché non ne ho intervistati più di 12? Per due motivi essenziali.
Avevo due pagine e non dieci, avevo tot giorni per realizzare il tutto. Il che, è normale. Vi stupirebbe sapere forse che molti servizi (tv, giornali, media e simili) spesso hanno campioni addirittura inferiori.
Corretta statistica andrebbe fatta in altro modo. Ma io non sono l’Istat, per ora. E da nessuna parte si legge “che sono tutti così”. Io sono responsabile di cosa scrivo. E tra i “miei” intervistati la parola abuso ricorre davvero molte volte: non riferendosi, come ho già spiegato, solo al sesso.
Ho forse scritto: nelle altre religioni è tutto rosa e mini pony? No.
Ho forse scritto “tra i Tdg ci sono solo discepoli del Mostro di Firenze?” No.
Fattore denuncia: quando un direttore di un giornale sceglie di fare seguire alcune tipologie di servizio, viene messa in conto.
Come scritto sul secondo articolo (che tra l’altro ero convinta fosse molto più soggetto a possibili critiche… Invece…) noi abbiamo cercato di parlare con i Tdg per una reazione. Dove loro a loro volta potevano dire tutto ciò che volevano. Ma non hanno voluto saperne per ora. Le faccio una precisazione. Lo scorso anno io scrissi un pezzo su un loro raduno. Mi riempirono di complimenti (la chiesa di Geova). E avevo fatto esattamente ciò che ho fatto ora. Trascrivere testimonianze.
Infine, per quanto riguarda l’autrice del libro, le interviste sono tutte molto discordanti tra loro. Ma non concedendo lei interviste, non è stato possibile fare chiarezza in toto. Spero che così le sia tutto più chiaro.
La mia risposta:
Quindi il 40 per cento di abusi sessuali si riferisce SOLO al piccolo campione selezionato di persone che lei ha intervistato. Come ho già detto però, un comune lettore ricava da questo suo articolo l’impressione che gli abusi sessuali siano all’ordine del giorno fra i TdG e non siano puniti, anzi vi sia quasi la complicità degli “anziani”, come quando si legge che hanno “allontanato” la ragazza che si è rifiutata di sposare il suo abusatore di 61 anni. Non lo ha scritto esplicitamente, ma, leggendo il suo articolo, si pensa questo.
Interessante questa sua osservazione: «Lo scorso anno io scrissi un pezzo su un loro raduno. Mi riempirono di complimenti (la chiesa di Geova). E avevo fatto esattamente ciò che ho fatto ora. Trascrivere testimonianze.» (Ho cercato l'articolo nel web ma penso non sia più disponibile).
Quindi lei intervista i TdG e ne ricava un articolo dove il loro mondo è descritto come un paradiso, tutto rose, fiori e felicità.
Invece, intervistando gli ex ne esce un quadro completamente diverso, una “setta degli orrori”… Ovviamente i seguaci rispondono come se stessero “dando testimonianza”, tacendo consapevolmente su eventuali “problemi”. (Anche perché non possono dire tutto quello che pensano in un'intervista pubblica, altrimenti vengono sanzionati). Gli ex membri invece non hanno remore nel dire come stanno realmente le cose. (O magari anche loro non dicono proprio tutto?...) Secondo me, da queste testimonianze bisognerebbe riuscire a ricavarne un quadro il più possibile equilibrato, valutando attentamente quello che viene detto, sia pro che contro.
I suoi due articoli (non ho letto il primo, ma ne immagino i contenuti, da come lo descrive) si pongono esattamente agli antipodi.
Infine lei scrive: «...per quanto riguarda l’autrice del libro, le interviste sono tutte molto discordanti tra loro. Ma non concedendo lei interviste, non è stato possibile fare chiarezza in toto».
Penso di aver letto tutti gli articoli su Martina Pucciarelli, ma da nessuna parte si dice che le orge venivano fatte dai genitori QUANDO ERANO TdG. Per esempio: «Vivevano in uno stile beat generation, una giovinezza di eccessi, mio padre l’ha confessato a mio fratello. Questa era la loro maniera di ribellarsi. Alla fine, si sono auto-puniti... convertendosi. Ho provato rabbia, giustificata, perché c’è una via di mezzo tra fare orge in casa e costringermi a sposarmi vergine. Invece, loro hanno scelto gli estremi. Hanno immolato me per espiare i loro peccati. Dovevano limitarsi a immolare sé stessi. Mi hanno tolto l’adolescenza». https://www.corriere.it/sette/attualita ... 2xlk.shtml
Lo stesso si legge in TUTTI gli articoli che ho trovato online. Le orge, i genitori di Martina, Pucciarelli le facevano PRIMA di convertirsi.
Le ha letto qualche articolo dove si dice qualcosa di diverso? O dove la questione sia lasciata nell'incertezza?
Io non ne ho trovati. Quindi non era necessario intervistare personalmente la protagonista di questa vicenda: bastava leggere la sua testimonianza e si capiva perfettamente come stavano le cose.
https://www.facebook.com/groups/geovist ... 1444657769
Re: Cosa ne pensate di questo articolo?
In Italia l'informazione di questo tipo è praticamente assente.
E quando se ne parla, si dicono solo sciocchezze, tanto che sarebbe meglio non farlo proprio.
Mi chiedo quando assisteremo ad una presa di posizione seria contro i problemi veri.
Pare che lo facciano apposta, per creare una narrativa che presta il fianco alle accuse di "menzogne esterne" sempre e comunque.
E quando se ne parla, si dicono solo sciocchezze, tanto che sarebbe meglio non farlo proprio.
Mi chiedo quando assisteremo ad una presa di posizione seria contro i problemi veri.
Pare che lo facciano apposta, per creare una narrativa che presta il fianco alle accuse di "menzogne esterne" sempre e comunque.
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Re: Cosa ne pensate di questo articolo?
Quindi secondo questa tizia "molti servizi" giornalistici citerebbero statistiche avendo preso a campione un numero uguale o "addirittura" inferiore a 10/12 individui intervistati? Io direi che sta sparando una marea di ca***ate, screditando i colleghi ed un'intera categoria, per giustificare il proprio pressapochismo!
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"Nessuno dovrebbe sentirsi obbligato a seguire una forma di adorazione che considera inaccettabile o a scegliere fra le proprie credenze e la propria famiglia." (g 07/09 p.29)
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Re: Cosa ne pensate di questo articolo?
Una cosa è certa, sebbene l'articolo possa contenere delle imprecisioni, la verità che conosciamo tutti è che almeno fino all'inchiesta sugli abusi dell'Australia il modus operandi in questi casi era lasciare le cose nelle mani di dio (se non c'era una confessione) e si scoraggiava la denuncia da parte dei familiari delle vittime. La disassociazione è un fatto e non sappiamo nello specifico come sono stati trattati i singoli casi esposti nell'articolo che riportano le esperienze/testimonianze degli ex. Leggendo l'articolo, a parte il titolo che può essere definito fuorviante, non ho riscontrato imprecisioni tali da dare un'idea completamente non aderente alla realtà dell'organizzazione. Certo non è un articolo a mio avviso impeccabile, c'è di tutto un po', magari superficiale poco approfondito.
Poteva essere scritto meglio? Sicuramente. Si poteva dare risalto ad aspetti più importanti e circoscritti? Si.
Tuttavia non ho percepito personalmente una volontà di generalizzazione nel fare passare la comunità come caratterizzata nella sua interezza da pedofili e immorali.
Concordo sul fatto che il termine abusi può includere una molteplicità di vessazioni, prima fra tutte quella psicologica.
Capisco anche che forse un lettore medio potrebbe però in effetti non comprendere bene il quadro e che sia necessario da parte di chi informa l'utilizzo di termini ben scelti e che non diano adito a malintesi.
Le testimonianze personali ahimè sebbene non abbia motivo di non crederci si riferiscono a casi specifici e magari nel riassumerle si omettono dettagli che farebbero comprendere meglio come siano andate le cose, quindi sono sempre un po' da prendere con le pinze.
Quando è uscito il libro della Pucciarelli diverse testate hanno titolato gli articoli con la questione orge e questo ha destato non poca confusione. Purtroppo il livello del giornalismo in Italia è molto scarso in generale. Apprezzo comunque la volontà di parlare della questione e auspico che in futuro se ne tratti in modo più preciso, dando risalto alle questioni fondamentali come ostracismo (di fatto una mancanza di libertà individuale) e trattamenti sanitari (trasfusioni) su cui ci sono dati oggettivi e inoppugnabili.
Poteva essere scritto meglio? Sicuramente. Si poteva dare risalto ad aspetti più importanti e circoscritti? Si.
Tuttavia non ho percepito personalmente una volontà di generalizzazione nel fare passare la comunità come caratterizzata nella sua interezza da pedofili e immorali.
Concordo sul fatto che il termine abusi può includere una molteplicità di vessazioni, prima fra tutte quella psicologica.
Capisco anche che forse un lettore medio potrebbe però in effetti non comprendere bene il quadro e che sia necessario da parte di chi informa l'utilizzo di termini ben scelti e che non diano adito a malintesi.
Le testimonianze personali ahimè sebbene non abbia motivo di non crederci si riferiscono a casi specifici e magari nel riassumerle si omettono dettagli che farebbero comprendere meglio come siano andate le cose, quindi sono sempre un po' da prendere con le pinze.
Quando è uscito il libro della Pucciarelli diverse testate hanno titolato gli articoli con la questione orge e questo ha destato non poca confusione. Purtroppo il livello del giornalismo in Italia è molto scarso in generale. Apprezzo comunque la volontà di parlare della questione e auspico che in futuro se ne tratti in modo più preciso, dando risalto alle questioni fondamentali come ostracismo (di fatto una mancanza di libertà individuale) e trattamenti sanitari (trasfusioni) su cui ci sono dati oggettivi e inoppugnabili.
Nessuno che impari a pensare può tornare a obbedire come faceva prima, non per spirito ribelle, ma per l' abitudine ormai acquisita di mettere in dubbio ed esaminare ogni cosa. ~Hannah Arendt
Re: Cosa ne pensate di questo articolo?
Hai ragione, ma se si mescolano un paio di informazioni corrette, con un calderone di assurdità, tutto diventa poco credibile.littlesprite ha scritto: ↑05/03/2025, 16:10 Quando è uscito il libro della Pucciarelli diverse testate hanno titolato gli articoli con la questione orge e questo ha destato non poca confusione. Purtroppo il livello del giornalismo in Italia è molto scarso in generale. Apprezzo comunque la volontà di parlare della questione e auspico che in futuro se ne tratti in modo più preciso, dando risalto alle questioni fondamentali come ostracismo (di fatto una mancanza di libertà individuale) e trattamenti sanitari (trasfusioni) su cui ci sono dati oggettivi e inoppugnabili.
E soprattutto, facilmente screditabile. Specialmente dai TdG che si alimentano del mantra "apostati bugiardi" e "persecuzione". L'informazione va fatta bene, altrimenti non è informazione.
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