Film "La ragazza del mondo"
Moderatore: Gocciazzurra
Sono contenta che Picariello abbia partecipato...ho letto il tuo libro quando uscì e certamente avrai dato molto al film. Purtroppo, dal trailer si evince, come dite, una storia d'amore etc... etc... solita solfa che non fa che avvalorare l'idea che si esce per peccare. Ritengo cmq il film inesatto per quanto attiene la questione università. Le cose sono molto cambiate dagli anni '90, scusate la presunzione, grazie a gente come me che ha fatto da testa d'ariete.
Urlano alla falsità i tg che commentano il trailer...
Sarebbe stato meglio un film sulla questione trasfusionale...allora si che ci divertiamo veramente...
Urlano alla falsità i tg che commentano il trailer...
Sarebbe stato meglio un film sulla questione trasfusionale...allora si che ci divertiamo veramente...
Torni a sentire
gli spigoli di quel coraggio mancato
che rendono in un attimo
il tuo sguardo più basso
e i tuoi pensieri invisibili
torni a contare i giorni
che sapevi non ti sanno aspettare
hai chiuso troppe porte
per poterle riaprire
devi abbracciare
ciò che non hai più
http://freeforumzone.leonardo.it/d/6937 ... sione.aspx" onclick="window.open(this.href);return false;
gli spigoli di quel coraggio mancato
che rendono in un attimo
il tuo sguardo più basso
e i tuoi pensieri invisibili
torni a contare i giorni
che sapevi non ti sanno aspettare
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I TdG riterrebbero "vero" il film solo se fosse stato girato dalla WTS e fosse unicamente propagandistico. Un film che mette invece in luce certe loro realtà interne - come la disassociazione e il conseguente ostracismo - può avere un impatto negativo sull'opinione pubblica, per cui si affannano a definire tutto falso... Nulla di nuovo sotto il sole: una caratteristica che accomuna molti gruppi settari è l'incapacità di accettare le critiche. Se chiedete ad un membro "convinto" di questi gruppi di indicare almeno un aspetto della loro ideologia che ritengono sbagliato o che non condividono del tutto, quasi sicuramente vi diranno che non ce ne sono. La loro mente è stata piegata in maniera tale che non esiste quasi più lo spirito critico.Alcesti80 ha scritto:Sono contenta che Picariello abbia partecipato...ho letto il tuo libro quando uscì e certamente avrai dato molto al film. Purtroppo, dal trailer si evince, come dite, una storia d'amore etc... etc... solita solfa che non fa che avvalorare l'idea che si esce per peccare. Ritengo cmq il film inesatto per quanto attiene la questione università. Le cose sono molto cambiate dagli anni '90, scusate la presunzione, grazie a gente come me che ha fatto da testa d'ariete.
Urlano alla falsità i tg che commentano il trailer...
Per quanto rigurada l'università, io non so cosa sia cambiato negli ultimi anni. A giudicare da quello che dicono o scrivono i dirigenti della WTS, permane la veduta a dir poco negativa sull'intraprendere questo genere di studi, considerati come un inciampo od ostacoli nella "via della verità".
Assai significativa è questa recente immagine:

Si veda http://www.infotdgeova.it/varie/losch.php" onclick="window.open(this.href);return false;
Altra recensione del film, dove si parla anche di università
http://m.famigliacristiana.it/articolo/ ... -geova.htm" onclick="window.open(this.href);return false;
Ciao Alcesti, tu sei dell'80, io sono nato 10 anni prima, all'epoca mia, era addirittura sconsigliato fare le superiori, l'università era proprio inconcepibile, poi le cose sono cambiate, per le superiori hanno chiuso un occhio e l'Università è sconsigliata fortemente e le pubblicazioni e i discorsi vanno in questa direzione, poi è vero che se te ne freghi dei consigli e la fai lo stesso, non vieni mica disassociato ma non sei visto come un fratello o sorella esemplari e quello che fanno e dicono quei genitori visti nel trailer è più che verosimile. .Alcesti80 ha scritto:Sono contenta che Picariello abbia partecipato...ho letto il tuo libro quando uscì e certamente avrai dato molto al film. Purtroppo, dal trailer si evince, come dite, una storia d'amore etc... etc... solita solfa che non fa che avvalorare l'idea che si esce per peccare. Ritengo cmq il film inesatto per quanto attiene la questione università. Le cose sono molto cambiate dagli anni '90, scusate la presunzione, grazie a gente come me che ha fatto da testa d'ariete.
Urlano alla falsità i tg che commentano il trailer...
Sarebbe stato meglio un film sulla questione trasfusionale...allora si che ci divertiamo veramente...
"La cosa più triste è che molto spesso chi viene ingannato, o illuso, tende a rimanere strettamente ancorato a quello in cui crede nonostante le evidenze indichino chiaramente che la realtà è diversa. Forse è talmente affezionato alle sue credenze che preferisce chiudersi gli occhi e tapparsi le orecchie di fronte a qualunque cosa possa farle vacillare."
(Torre di Guardia 1/9/2010 p 10)
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Altra recensione:
«Senza nessuna demonizzazione a prescindere del culto, almeno nella volontà iniziale del regista e del suo co-sceneggiatore Antonio Manca, La ragazza del mondo dipinge comunque un quadro poco rassicurante: il controllo morboso degli Anziani sulla congregazione incide sia sul pensiero, e la limitazione dello stesso, che sul corpo, sulla sessualità. Giulia (Sara Serraiocco, che si conferma una delle giovani attrici più promettenti del panorama italiano) è l'emblema fisico di questa castrazione: sempre struccata, abiti fuori moda, devota alla famiglia, al lavoro e alla preghiera; ma Giulia è anche un talento in matematica, a cui viene negata l'università, e soprattutto Giulia è innamorata. Così Libero (Michele Riondino) rappresenta l'intrusione dell'altro "mondo", il tramite per cui verrà richiamata e accolta dall'esterno. Ma la pena sarà la "disassociazione" dal Reame, il completo silenzio della famiglia e della comunità, la solitudine».
https://farefilm.it/recensioni/recensio ... amore-6815" onclick="window.open(this.href);return false;
«Senza nessuna demonizzazione a prescindere del culto, almeno nella volontà iniziale del regista e del suo co-sceneggiatore Antonio Manca, La ragazza del mondo dipinge comunque un quadro poco rassicurante: il controllo morboso degli Anziani sulla congregazione incide sia sul pensiero, e la limitazione dello stesso, che sul corpo, sulla sessualità. Giulia (Sara Serraiocco, che si conferma una delle giovani attrici più promettenti del panorama italiano) è l'emblema fisico di questa castrazione: sempre struccata, abiti fuori moda, devota alla famiglia, al lavoro e alla preghiera; ma Giulia è anche un talento in matematica, a cui viene negata l'università, e soprattutto Giulia è innamorata. Così Libero (Michele Riondino) rappresenta l'intrusione dell'altro "mondo", il tramite per cui verrà richiamata e accolta dall'esterno. Ma la pena sarà la "disassociazione" dal Reame, il completo silenzio della famiglia e della comunità, la solitudine».
https://farefilm.it/recensioni/recensio ... amore-6815" onclick="window.open(this.href);return false;
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mr-shadow
Il Premio Brian, alla sua undicesima edizione, viene quest’anno assegnato al film “La ragazza del mondo” del regista Marco Danieli. La premiazione avverrà venerdì 9 settembre alle ore 18.30 presso la Casa degli Autori.
Il film è una storia d’amore ben narrata e interpretata. Giulia, la protagonista, appartiene con la famiglia alla comunità dei Testimoni di Geova. La fede, e questo tipo di fede in particolare, si rivela a Giulia, e agli spettatori, come prigione che separa l’individuo dal mondo, cioè dalla possibilità di esprimere se stesso e le proprie potenzialità, il proprio giudizio e il proprio desiderio. Un paradiso artificiale fondato sulla repressione. Conoscendo Libero, giovane ex-recluso per spaccio di droga, Giulia trova la forza di uscire dalla prigione e di incamminarsi verso la propria realizzazione, verso l’emancipazione, verso la libertà. La giuria ha apprezzato l’efficace e ben documentata rappresentazione e l’approccio critico al problema particolare — e raramente trattato — delle sette, nonché a quello più generale del condizionamento esercitato dalla religione.
La giuria: Michele Cangiani, Paolo Ferrarini, Paolo Ghiretti, Maria Giacometti, Maria Chiara Levorato, Marcello Rinaldi, Maria Turchetto.
https://blog.uaar.it/2016/09/09/mostra- ... del-mondo/" onclick="window.open(this.href);return false;
Il film è una storia d’amore ben narrata e interpretata. Giulia, la protagonista, appartiene con la famiglia alla comunità dei Testimoni di Geova. La fede, e questo tipo di fede in particolare, si rivela a Giulia, e agli spettatori, come prigione che separa l’individuo dal mondo, cioè dalla possibilità di esprimere se stesso e le proprie potenzialità, il proprio giudizio e il proprio desiderio. Un paradiso artificiale fondato sulla repressione. Conoscendo Libero, giovane ex-recluso per spaccio di droga, Giulia trova la forza di uscire dalla prigione e di incamminarsi verso la propria realizzazione, verso l’emancipazione, verso la libertà. La giuria ha apprezzato l’efficace e ben documentata rappresentazione e l’approccio critico al problema particolare — e raramente trattato — delle sette, nonché a quello più generale del condizionamento esercitato dalla religione.
La giuria: Michele Cangiani, Paolo Ferrarini, Paolo Ghiretti, Maria Giacometti, Maria Chiara Levorato, Marcello Rinaldi, Maria Turchetto.
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La cosa che fa piacere è il vedere come malgrado il film non sia una denuncia verso questo culto, la gente con un minimo di cervello riesca a percepire la realtà settaria dei testimoni di Geova, questa per noi è la soddisfazione maggiore, il fatto che stia vincendo premi farà disperare sempre di più i nostri amici tdg che si stanno sforzando di avvisare i loro fratelli tramite Facebook e WhatsApp di non andare a vederlo, questo la dice lunga sulla considerazione che hanno l'uno dell'altro se arrivano a tanto per paura che possano deviare dalla loro fede per così poco.mr-shadow ha scritto:Il Premio Brian, alla sua undicesima edizione, viene quest’anno assegnato al film “La ragazza del mondo” del regista Marco Danieli. La premiazione avverrà venerdì 9 settembre alle ore 18.30 presso la Casa degli Autori.
Il film è una storia d’amore ben narrata e interpretata. Giulia, la protagonista, appartiene con la famiglia alla comunità dei Testimoni di Geova. La fede, e questo tipo di fede in particolare, si rivela a Giulia, e agli spettatori, come prigione che separa l’individuo dal mondo, cioè dalla possibilità di esprimere se stesso e le proprie potenzialità, il proprio giudizio e il proprio desiderio. Un paradiso artificiale fondato sulla repressione. Conoscendo Libero, giovane ex-recluso per spaccio di droga, Giulia trova la forza di uscire dalla prigione e di incamminarsi verso la propria realizzazione, verso l’emancipazione, verso la libertà. La giuria ha apprezzato l’efficace e ben documentata rappresentazione e l’approccio critico al problema particolare — e raramente trattato — delle sette, nonché a quello più generale del condizionamento esercitato dalla religione.
La giuria: Michele Cangiani, Paolo Ferrarini, Paolo Ghiretti, Maria Giacometti, Maria Chiara Levorato, Marcello Rinaldi, Maria Turchetto.
https://blog.uaar.it/2016/09/09/mostra- ... del-mondo/" onclick="window.open(this.href);return false;
"La cosa più triste è che molto spesso chi viene ingannato, o illuso, tende a rimanere strettamente ancorato a quello in cui crede nonostante le evidenze indichino chiaramente che la realtà è diversa. Forse è talmente affezionato alle sue credenze che preferisce chiudersi gli occhi e tapparsi le orecchie di fronte a qualunque cosa possa farle vacillare."
(Torre di Guardia 1/9/2010 p 10)
(Torre di Guardia 1/9/2010 p 10)
L’ impossibilita’ della narrazione oggettiva.
Proprio in questi giorni mi è capitato fra le mani un libro che contiene una raccolta di racconti di J. L. Borges. Mi ha colpito la particolarita’ dell’ apparente stile lineare di questo scrittore, il quale sembra che risponda in modo diretto alle cinque W. Ciononostante le domande rimangono sospese, in quanto gli interrogativi vengono portati all’ estremo. Cosi facendo questa “prosa”, infatti, non risulta pesante come un articolo giornalistico di cronaca. La capacita’ di Borges di creare una tensione grazie agli artifici retorici è palese, per cui la linearita’ solo apparente della sua prosa si sposta in direzione della verticalita’ poetica.
Ora…..
Chi non ha mai letto a caratteri cubitali un titolo come questo sulla prima pagina di un giornale? “ La polizia è costretta a caricare gli operai”. Cosa lascia intendere un titolo simile? Che gli operai, nel corso di una manifestazione, essendo facinorosi e ribelli hanno costretto i poliziotti a caricarli. Mentre se avessi letto un titolo come questo avrei inteso una cosa ben diversa: “ La polizia carica gli operai”. Semplice, no? I pacifici manifestanti, gli operai, sono stati caricati dalla polizia che abusa di questo suo potere. In sostanza sono convinto che i fatti rimangono nel campo dell’ oggettivita’ se non vengono raccontati o recensiti o filtrati da chicchesia. I racconti oggettivi dei fatti secondo me non esistono. I filmetti della WTS, cosi come i filmetti che vengono prodotti in Italia, non li andro’ mai a vedere. I piu’ bei film che ho visto li ho letti. D’ altra parte se la tanto amata–odiata ambiguita’ scaturisce da convenienze politico-economiche,cosa ci si puo’ aspettare dal racconto di un’ altra storiella d’ amore?
Gerry Rouge
Ora…..
Chi non ha mai letto a caratteri cubitali un titolo come questo sulla prima pagina di un giornale? “ La polizia è costretta a caricare gli operai”. Cosa lascia intendere un titolo simile? Che gli operai, nel corso di una manifestazione, essendo facinorosi e ribelli hanno costretto i poliziotti a caricarli. Mentre se avessi letto un titolo come questo avrei inteso una cosa ben diversa: “ La polizia carica gli operai”. Semplice, no? I pacifici manifestanti, gli operai, sono stati caricati dalla polizia che abusa di questo suo potere. In sostanza sono convinto che i fatti rimangono nel campo dell’ oggettivita’ se non vengono raccontati o recensiti o filtrati da chicchesia. I racconti oggettivi dei fatti secondo me non esistono. I filmetti della WTS, cosi come i filmetti che vengono prodotti in Italia, non li andro’ mai a vedere. I piu’ bei film che ho visto li ho letti. D’ altra parte se la tanto amata–odiata ambiguita’ scaturisce da convenienze politico-economiche,cosa ci si puo’ aspettare dal racconto di un’ altra storiella d’ amore?
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Ci tengo a precisare una cosa: non ho contribuito alla sceneggiatura nel senso artistico dell'espressione, la mia funzione è stata esclusivamente quella di scrivere una relazione puntuale nella quale, passaggio per passaggio, ho verificato che non ci fosse una rappresentazione sbagliata dei testimoni di geova, ho sempre avallato le mie indicazioni con le pubblicazioni che si trovano su jw.org e sul libro degli anziani che mi sono procurato tramite wikileaks. Sulla questione università: l'avversione dei testimoni per l'università era già nota agli sceneggiatori, ricordate che sono partiti da una storia vera di una ragazza loro amica. Vi prego di non cadere nella stessa e contraria trappola in cui cadono i testimoni: non criticate il film senza averlo visto. Ci saranno delle inesattezze (si sono presi qualche licenza, mi hanno chiesto una consulenza non l'autorizzazione, ovviamente) ma non crediate che il film lasci il sapore di "si va nel mondo per peccare". L'immagine che ne esce è articolata e complessa. Se il film dovesse uscire nei cinema, se le persone lo dovessero davvero vedere e non rimanesse un film di nicchia - è un rischio che corre - io sono sicuro che ci sarebbe molta più chiarezza su cosa i testimoni di geova sono, soprattutto sul tema dell'ostracismo. Io sono dell'idea che se uno si vuole infilare in quella religione, liberissimo di farlo. Dopodiché sono contento se ha chiaro bene a che cosa va incontro. Questo film, almeno leggendo la sceneggiatura, vi ripeto non l'ho visto, aiuta a fare chiarezza.
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pierangelo
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il film la ragazza del mondo
ciao a tutti
e' stato presentato un film a venezia con il titolo " la ragazza del mondo" ho visto il trailer e ho letto la trama... qualcuno e' riuscito a vedere il film?
si sembra molto simile al film danese che molti abbiamo gia' visto... in entrambi i film una ragazza tdg si innamora di un ragazzo del mondo e viene disassociata
con tutte le conseguenze che conosciamo... si tratta semplicemente di una "copia" in versione italiana del film danese e presenta delle diversita'?
grazie a tutti
e' stato presentato un film a venezia con il titolo " la ragazza del mondo" ho visto il trailer e ho letto la trama... qualcuno e' riuscito a vedere il film?
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Ne abbiamo parlato qui: https://forum.infotdgeova.it/viewtopic.php?f=19&t=22371" onclick="window.open(this.href);return false;
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Una recensione di "Famiglia Cristiana":
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Chi sarà l'ex testimone amica del regista, che l'ha ispirato al film ?Achille ha scritto:Una recensione di "Famiglia Cristiana":
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Molto interessante anche questa recensione:
http://www.ultimavoce.it/la-ragazza-del-mondo/" onclick="window.open(this.href);return false;
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Il film uscirà nelle sale cinematografiche il 3 novembre:
http://www.movietele.it/post/la-ragazza ... ilm-cinema" onclick="window.open(this.href);return false;
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ai tdg viene sconsigliato di vederlo
anche se non frequento più da molti anni, ma tra i tdg si dice già di non vederlo in quando il film presenta l'org. in cattiva luce.
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c'è il buono il brutto è il cattivo...
Sicuramente cade quell'aureola che hanno costruito negli anni di perfetti cristiani,invece sono dellaAchille ha scritto:Già, li fa vedere come sono, non come vogliono far credere di essere...marcos ha scritto:anche se non frequento più da molti anni, ma tra i tdg si dice già di non vederlo in quando il film presenta l'org. in cattiva luce.
normalissima gente peccatori nel senso cristiano come tutte le persone di questo mondo.
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Le falsificazioni e le varianti involontarie si accumulano man mano che un testo è ricopiato attraverso i secoli. Ogni scriba riproduce gli errori degli scribi precedenti e ne aggiunge di propri. Non possediamo alcun originale dei libri del nuovo testamento, ma neppure copie eseguite direttamente sugli originali, né copie di copie...Bart D. Ehrman
Genesi
Le falsificazioni e le varianti involontarie si accumulano man mano che un testo è ricopiato attraverso i secoli. Ogni scriba riproduce gli errori degli scribi precedenti e ne aggiunge di propri. Non possediamo alcun originale dei libri del nuovo testamento, ma neppure copie eseguite direttamente sugli originali, né copie di copie...Bart D. Ehrman
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'La ragazza del mondo' è un caso
http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura ... 08291.html" onclick="window.open(this.href);return false;
(ANSA) - VENEZIA, 10 SET - Gli interpreti Sara Serraiocco e Michele Riondino hanno avuto il premio Pasinetti del Sindacato giornalisti cinematografici SNGCI, il film è già stato prenotato dai festival di Londra, Rekjavik, Busan in Sud Corea e in varie altre rassegne: La ragazza del mondo diventa insomma un piccolo 'caso' alla Mostra di Venezia. E' una sorta di opera simbolo delle Giornate degli Autori perché è stato realizzato da artisti e troupe che sono giovani laureati del Centro sperimentale di cinematografia. Dice Giorgio Gosetti, direttore delle Giornate degli Autori: "E' un film su cui abbiamo fortemente scommesso insieme a Csc production e Rai Cinema ed è la dimostrazione che produttori istituzionali sanno oggi restituire al cinema italiano una sua identità internazionale capita e amata dal pubblico qui a Venezia, in particolare dal pubblico giovane".
Un film che avrà un'ampia diffusione quindi
(ANSA) - VENEZIA, 10 SET - Gli interpreti Sara Serraiocco e Michele Riondino hanno avuto il premio Pasinetti del Sindacato giornalisti cinematografici SNGCI, il film è già stato prenotato dai festival di Londra, Rekjavik, Busan in Sud Corea e in varie altre rassegne: La ragazza del mondo diventa insomma un piccolo 'caso' alla Mostra di Venezia. E' una sorta di opera simbolo delle Giornate degli Autori perché è stato realizzato da artisti e troupe che sono giovani laureati del Centro sperimentale di cinematografia. Dice Giorgio Gosetti, direttore delle Giornate degli Autori: "E' un film su cui abbiamo fortemente scommesso insieme a Csc production e Rai Cinema ed è la dimostrazione che produttori istituzionali sanno oggi restituire al cinema italiano una sua identità internazionale capita e amata dal pubblico qui a Venezia, in particolare dal pubblico giovane".
Un film che avrà un'ampia diffusione quindi
Su world apart ne hanno dette di tutti i colori: Film visto da 4 gatti, attori e regista sconosciuti, e chi più ne ha ne metta, in questo caso devono inventarsi altre storie e più premi prenderà e più il fegato gli roderá ahah
Si possono unire i due post per favore?
FATTO!
Cogitabonda/mod
Si possono unire i due post per favore?
FATTO!
Cogitabonda/mod
"La cosa più triste è che molto spesso chi viene ingannato, o illuso, tende a rimanere strettamente ancorato a quello in cui crede nonostante le evidenze indichino chiaramente che la realtà è diversa. Forse è talmente affezionato alle sue credenze che preferisce chiudersi gli occhi e tapparsi le orecchie di fronte a qualunque cosa possa farle vacillare."
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In pochissimi hanno visto il film, per ora è stato proiettato in solo due occasioni: a venezia e a roma. Dovrebbe uscire nelle sale a breve. Gli sceneggiatori non conoscevano l'esistenza del film danese, gliene parlai io, se non ricordo male, ma giustamente non vollero vederlo per evitare che questo li influenzasse: aveva in testa un soggetto preciso che volevano svolgere. Comunque ci sono delle somiglianze, ma assolutamente non è un remake.pierangelo ha scritto:ciao a tutti
e' stato presentato un film a venezia con il titolo " la ragazza del mondo" ho visto il trailer e ho letto la trama... qualcuno e' riuscito a vedere il film?
si sembra molto simile al film danese che molti abbiamo gia' visto... in entrambi i film una ragazza tdg si innamora di un ragazzo del mondo e viene disassociata
con tutte le conseguenze che conosciamo... si tratta semplicemente di una "copia" in versione italiana del film danese e presenta delle diversita'?
grazie a tutti
Mi fa piacere che la produzione abbia voluto avere un parere sulla sceneggiatura, così come le licenze cinematografiche non dovrebbero stupirci: avete mai visto Fast and Furious?emidiopicariello ha scritto: In pochissimi hanno visto il film, per ora è stato proiettato in solo due occasioni: a venezia e a roma. Dovrebbe uscire nelle sale a breve. Gli sceneggiatori non conoscevano l'esistenza del film danese, gliene parlai io, se non ricordo male, ma giustamente non vollero vederlo per evitare che questo li influenzasse: aveva in testa un soggetto preciso che volevano svolgere. Comunque ci sono delle somiglianze, ma assolutamente non è un remake.
Se poi i TDG criticano ancora prima di vedere non fanno altro che confermare quello che sono: persone che preferiscono una dolce ignoranza a una sana conoscenza.
Lo attendo con curiosità e piacere, se se ne parla fuori dai circoli degli ex é sempre una buona cosa.
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Film presentato fuori Italia
Articolo in un grande quotidiano svizzero francese
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ho finalmente visto il film, se lo andate a vedere portatevi i fazzoletti perché è un nodo nella gola dalla prima all'ultima scena. Secondo me è molto bello e tecnicamente ci sono delle imperfezioni ma sono cose legate più a fatti di produzione (per girare una assemblea ci vorrebbero migliaia di comparse) che a difetti sostanziali. Comunque, la produzione mi ha invitato l'8 novembre a partecipare alla conferenza stampa, nel caso qualcuno chiedesse conto degli aspetti legati strettamente ai testimoni di Geova, e non ho davvero nessuna difficoltà a difendere la sceneggiatura, perché è davvero inattaccabile, secondo me: tutto quello che si vede l'ho in qualche modo vissuto in prima persona.
La forza del film è che non è un film di denuncia, non è un documentario, ma ha la capacità - credo, chiederò a qualche non testimone che lo vedrà - di farti sentire esattamente come ci si sentiva quando si stava lì dentro. Qualcuno potrebbe anche uscire dalla sala e dire che va bene così, che è giusto. D'altronde i testimoni e quelli che lo diventano pensano proprio che sia giusto così.
Secondo me è anche ben recitato, ma non mi intendo di cinema abbastanza da poter giudicarlo completamente da questo punto di vista.
La forza del film è che non è un film di denuncia, non è un documentario, ma ha la capacità - credo, chiederò a qualche non testimone che lo vedrà - di farti sentire esattamente come ci si sentiva quando si stava lì dentro. Qualcuno potrebbe anche uscire dalla sala e dire che va bene così, che è giusto. D'altronde i testimoni e quelli che lo diventano pensano proprio che sia giusto così.
Secondo me è anche ben recitato, ma non mi intendo di cinema abbastanza da poter giudicarlo completamente da questo punto di vista.
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