Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

Messaggio da Socrate69 »

Questo è come un esperimento scientifico: Messo alle strette da ragionamenti logici e razionali, e meglio se ben argomentati, un credente va in corto circuito :ironico: .
E sempre ipotizzando che un dio come lo rappresentano le maggiori religioni, peccato che non abbia lui dato una risposta chiara a questa importante domanda che molti a ragione si pongono! Sono i teologi e i filosofi, e ora ci si mette anche l' AI, a dibattere su quelli che potrebbero essere i moventi di "Dio" per avere abbandonato il mondo a se stesso, addirittura arrivando a dare la-risposta-delle-risposte-senza-risposta: Dio è insodabile e misterioso!
Contenti loro...
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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

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VictorVonDoom ha scritto: ↑07/07/2025, 19:55 Eh, perché se no quel bambino, se vivesse senza problemi, vivrebbe una vita di merda. Questi che soffrono hanno culo e non lo sanno! :risata: :risata: :risata:
Ma tu renditi conto di cosa uno deve leggere...
famoso è l'esempio di una certa santa...
Il giornalista britannico Christopher Hitchens ha seguito a lungo criticamente le attività di Madre Teresa, sostenendo, in particolare:

«[...] ero arrivato alla conclusione che fosse non tanto un'amica dei poveri quanto un'amica della povertà. Lodava la povertà, la malattia e la sofferenza come doni dall'alto, e diceva alle persone di accettare questi doni con gioia.»
(Christopher Hitchens, La posizione della missionaria. Teoria e pratica di madre Teresa, pp. 125-126.)
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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

Messaggio da Vieri »

Al club degli atei:
Dovete spiegarci allora VOI perchè solo gli animali possono avere gravi malformazioni come :
https://youmedia.fanpage.it/gallery/ag/ ... oshow=true

mentre altri "mammiferi molto più intelligenti" che credono in un Dio buono...non dovrebbero avere mai assolutamente niente.
Si deve sempre considerare che la nascita di una persona durante la gestazione presenta sempre molti interrogativi:
I problemi del feto in gestazione possono essere molteplici e spaziano da malformazioni congenite a complicanze dovute a infezioni, problemi di crescita o sofferenza fetale.
È fondamentale seguire scrupolosamente le indicazioni mediche e sottoporsi ai controlli periodici per monitorare la salute del feto e intervenire tempestivamente in caso di necessità.

Malformazioni congenite:
Possono essere causate da fattori genetici o ambientali e comprendono difetti del tubo neurale, malformazioni cardiache, anomalie cromosomiche, ecc.
Alcune malformazioni possono essere diagnosticate precocemente tramite ecografie e altri esami prenatali, permettendo un intervento tempestivo o una pianificazione adeguata.
L'assunzione di acido folico prima e durante la gravidanza può ridurre il rischio di alcuni difetti del tubo neurale.

Infezioni:
Infezioni come rosolia, toxoplasmosi, citomegalovirus e varicella possono essere trasmesse al feto e causare gravi problemi di salute.
È importante che la madre si protegga da queste infezioni durante la gravidanza e che segua le indicazioni del medico per la prevenzione e il trattamento.

Problemi di crescita:
La restrizione della crescita intrauterina (RCIU) si verifica quando il feto non cresce adeguatamente e può portare a basso peso alla nascita, ipoglicemia, deficit immunitario e altre complicanze.
Un'eccessiva crescita fetale, spesso legata a diabete gestazionale, può comportare macrosomia (feto grande) e difficoltà durante il parto.
Un monitoraggio regolare della crescita fetale tramite ecografie è fondamentale per identificare tempestivamente eventuali problemi.

Sofferenza fetale:
La sofferenza fetale si verifica quando il feto non riceve ossigeno a sufficienza e può manifestarsi con anomalie nel battito cardiaco, diminuzione dei movimenti fetali, alterazioni del liquido amniotico, ecc.
È importante riconoscere i segni di sofferenza fetale e intervenire tempestivamente per prevenire danni permanenti.
Cause di sofferenza fetale possono includere problemi alla placenta, taglio cesareo, rottura prematura delle membrane, infezioni, ecc.

Altri problemi:

Liquido amniotico anomalo:
un eccesso (polidramnios) o una carenza (oligoidramnios) di liquido amniotico possono indicare problemi fetali o materni.
Malattia emolitica del feto e del neonato:
causata da incompatibilità Rh tra madre e feto, può portare ad anemia fetale.

Problemi legati alla placenta:

distacco della placenta, placenta previa, ecc., possono compromettere il flusso sanguigno al feto.

Parto pretermine:
può essere causato da vari fattori, tra cui infezioni, rottura prematura delle membrane, problemi alla placenta, ecc.
In breve seguiamo tutti le stesse leggi della natura dove il processo di nascita e di crescita dell'uomo come per gli animali non dipende dalla volontà di Dio ma dalla nostra natura fisica.
Poi alla fine credete a quello che volete...
:addio:
PS. Salutarvi con tristezza , non vuol dire abbandonarvi.... :ironico:
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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

Messaggio da VictorVonDoom »

Vieri ha scritto: ↑08/07/2025, 12:18 Al club degli atei:
Dovete spiegarci allora VOI perchè solo gli animali possono avere gravi malformazioni come :
https://youmedia.fanpage.it/gallery/ag/ ... oshow=true

mentre altri "mammiferi molto più intelligenti" che credono in un Dio buono...non dovrebbero avere mai assolutamente niente.
Per la seconda volta... ti sei risposto da solo!!! Come tu faccia a non rendertene conto è incredibile!!!
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"Nessuno dovrebbe sentirsi obbligato a seguire una forma di adorazione che considera inaccettabile o a scegliere fra le proprie credenze e la propria famiglia." (g 07/09 p.29)
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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

Messaggio da Vieri »

VictorVonDoom ha scritto: ↑08/07/2025, 12:29
Vieri ha scritto: ↑08/07/2025, 12:18 Al club degli atei:
Dovete spiegarci allora VOI perchè solo gli animali possono avere gravi malformazioni come :
https://youmedia.fanpage.it/gallery/ag/ ... oshow=true

mentre altri "mammiferi molto più intelligenti" che credono in un Dio buono...non dovrebbero avere mai assolutamente niente.
Per la seconda volta... ti sei risposto da solo!!! Come tu faccia a non rendertene conto è incredibile!!!
:boh:
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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

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Vieri ha scritto: ↑08/07/2025, 12:18 il processo di nascita e di crescita dell'uomo come per gli animali non dipende dalla volontà di Dio
Verrebbe da rispondere "sia fatta la volontà di Vieri" ( :ironico: )
Scherzi a parte, a meno che la tua chiesa non abbia geovianamente cambiato i propri intendimenti, io sapevo che secondo la vostra fede a questo mondo non si muove foglia che il vostro dio non voglia.
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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

Messaggio da Socrate69 »

Vieri ha scritto: ↑08/07/2025, 12:51 In breve seguiamo tutti le stesse leggi della natura dove il processo di nascita e di crescita dell'uomo come per gli animali non dipende dalla volontà di Dio ma dalla nostra natura fisica.
Poi alla fine credete a quello che volete...
Dunque la volontà di "Dio" sarebbe stata quella di creare il mondo e le sue creature, per poi abbandonarle a se stesse dato che non era più volontà sua interessarsene, giusto? È ciò in cui credi? Sarebbe una vera assurdità...
Allora a che serve "Dio" se tralascia tutto il suo creato perché non è sua volontà occuparsene, dopo che la sua volontà è stata quella di concepirla ?? Mah mah mah... :fronte: :fronte:
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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

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Eravamo 4 amici al bar che volevamo cambiare il mondo ....


Ma per favore...... :risata: :risata: :risata: :appl: :appl:
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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

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Se essere credenti significa ridursi come te sono felice di non esserlo. E per fortuna non tutti i credenti sono ridotti così male...
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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

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Di certo non è stata una mano divina a farlo migliorare
La storia di Martin Pistorius è una delle più straordinarie e inquietanti testimonianze sulla coscienza umana, la vulnerabilità del corpo… e l’incredibile capacità dello spirito di resistere.
Nel 1988, Martin era un ragazzino sudafricano di 12 anni in perfetta salute. Improvvisamente cominciò a sentirsi male: mal di gola, debolezza, difficoltà motorie. In breve tempo perse la capacità di camminare, parlare, e infine anche di muoversi. I medici sospettarono una forma rara di encefalite criptogenetica, forse legata a un virus non identificato.
Venne diagnosticato in stato vegetativo persistente. I dottori dissero ai genitori: “Martin non è più lì. È solo un corpo.”
Ma si sbagliavano.
Circa due anni dopo l’inizio della paralisi, Martin ricominciò a svegliarsi. La sua coscienza tornò, ma non poteva comunicarlo in alcun modo. Non riusciva a muoversi né a parlare. Era come essere sepolto vivo in un corpo immobile.
Per anni - dodici, in totale - fu un osservatore muto della propria esistenza. Ascoltava conversazioni, notizie, gli infermieri che lo insultavano, sua madre che piangeva. Vedeva tutto, ricordava tutto. Ma non poteva difendersi, reagire, o chiedere aiuto.
In un’intervista alla BBC, dichiarò: “Ho iniziato a disperarmi. Pensavo che non sarebbe mai finita. Ma poi ho deciso di iniziare ad osservare. Ad ascoltare. A imparare. Perché era l’unica cosa che potevo fare.”
A poco a poco, imparò a controllare minimi movimenti oculari. Un’infermiera, Verna van der Walt, notò qualcosa: un lampo negli occhi, una risposta lieve. Lo fece sottoporre a nuovi test. A sorpresa, i medici si accorsero che Martin era pienamente cosciente.
Iniziò un lento percorso di riabilitazione. Con l’aiuto di un computer e di software vocali, tornò a comunicare. Imparò a scrivere, a lavorare, si laureò in informatica… e alla fine scrisse un libro: “Ghost Boy”, dove racconta la sua incredibile storia.
Il caso di Martin Pistorius ha avuto un impatto enorme sul mondo medico e neurologico. Ha riaperto il dibattito su quanti pazienti in stato vegetativo possano essere in realtà “coscienti ma imprigionati”.
Le neuroscienze hanno cominciato a sviluppare strumenti più raffinati (come la fMRI funzionale) per rilevare attività cosciente anche in pazienti apparentemente non reattivi.
La sua storia è un monito clinico e una lezione umana: non tutto ciò che appare privo di vita è davvero spento. E talvolta, dietro un corpo immobile, si nasconde una mente lucida, che osserva… e attende.
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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

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apptras ha scritto: ↑08/07/2025, 15:05 Se essere credenti significa ridursi come te sono felice di non esserlo. E per fortuna non tutti i credenti sono ridotti così male...
Ma va ?
Lo sai che anch'io sono MOLTO felice di NON ESSERE COME TE ?
...e nonostante i problemi seri sono in una condizione invidiabile per molti "vecchietti"..
L'unica cosa che funziona ancora bene è la testa. !!
Ma tu non ridi mai ? Che tristezza ! :risata: :risata: :risata:
Pace e bene .

PS. Ma non lo hai ancora capito che mi sto divertendo con voi sempre incazzati neri a divertirsi a pubblicare tutte le disgrazie del mondo...? :risata: :risata:
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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

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Vieri ha scritto: ↑08/07/2025, 15:23 Ma tu non ridi mai ? Che tristezza ! :risata: :risata: :risata:
Ma te che ne sai? Come fai ad esserne cosi sicuro? Figurarsi... io cazzaro so nato, e cazzaro morirò
Sarà che sei invidioso, perché al massimo te la poi fare con gente del genere...

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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

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Vieri ha scritto: ↑08/07/2025, 15:23 PS. Ma non lo hai ancora capito che mi sto divertendo con voi sempre incazzati neri a divertirsi a pubblicare tutte le disgrazie del mondo...? :risata: :risata:
Figurarsi. Stai a rosicà al punto che un castoro te spiccia casa...

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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

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Figurarsi. Stai a rosicà al punto che un castoro te spiccia casa...
Pensato male fratello, come al solito.....pensato male....
Oggi ho mia nipote in piscina nel mio giardino che gioca con altri suoi 4 compagni e poi con la moglie faccio il secondo turno raggiunto da nuora e uno dei miei figli che sta vicino a me...
Vedi ora che ho sempre occasione di "RINGRAZIARE" lasciando sempre il "rosicamento" a chi vede della vita tutti i mali del mondo attribuendoli sempre ad Uno al quale poi non credono nemmeno !

PS. La battuta della vignetta è carina ed ha anche un fondo di verità ma contrariamente per quello che tu possa pensare, non sono poi tutti i cristiani fasulli come quelli che tu credi...
Stai quindi sereno... :risata: :risata: :risata:
:ciao:
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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

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Vieri ha scritto: ↑08/07/2025, 16:47 lasciando sempre il "rosicamento" a chi vede della vita tutti i mali del mondo attribuendoli sempre ad Uno al quale poi non credono nemmeno !
La immagini così la nostra vita?🤣 Ti sbagli, molti di noi, non essendo più legati ad una religione siamo in un certo qual modo rinati, e la vita è tutt'altro che noiosa!
Vedi, io in un dio che starebbe solo a guardare senza aiutare non ci credo. Sono agnostico, e non mi fà ne caldo né freddo se dovesse esserci "qualcuno", tanto a "lui" pure non fà né caldo né freddo ciò che viviamo e pensiamo🤣🤣.
Se hai una Prova del contrario, faccelo sapere😉.
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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

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Socrate69 ha scritto: ↑08/07/2025, 20:03
Vieri ha scritto: ↑08/07/2025, 16:47 lasciando sempre il "rosicamento" a chi vede della vita tutti i mali del mondo attribuendoli sempre ad Uno al quale poi non credono nemmeno !
La immagini così la nostra vita?🤣 Ti sbagli

...

non essendo più legati ad una religione siamo in un certo qual modo rinati, e la vita è tutt'altro che noiosa!
Sottoscrivo pienamente.
Io, che una religione per fortuna non l'ho mai avuta, la vita me la sono sempre goduta. E spero di godermela anche nel supremo momento... :risata:

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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

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A proposito di sofferenze, notizia di questi giorni...

Iniziano il 14 luglio le prime esumazioni dei 796 bambini sepolti senza tomba, tra il 1925 e il 1960, nella casa religiosa Santa Maria delle Suore di Bon Secours a Tuam, in Irlanda, a più di dieci anni dalla scoperta del sito. L'obiettivo: trovare, analizzare, identificare se possibile e seppellire i resti dei bambini, tra cui molti neonati, con dignità. La ricerca, che mira a far uscire dall'oblio questi 796 bambini, è iniziata nel 2014. Una commissione nazionale d'inchiesta sugli abusi inflitti in questi istituti evidenziò livelli "allarmanti" di mortalità infantile, segnalando novemila decessi di bambini.

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Altre fonti:

https://www.msn.com/it-it/notizie/mondo ... r-AA1IyrQU
https://www.lastampa.it/esteri/2025/07/ ... -15231220/
https://tg24.sky.it/mondo/2025/07/14/ir ... omune-tuam
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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

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Ma ragazzi, la solita solfa ?
uno mi dice:
io da ateo mai stato così bene !!
Va bene, .....ognuno di noi creda o non crea a quello che vuole ma eviti per favore prossimamente di far finta di sentirsi superiori a chi crede in Dio .

Un altro mi dice:
Se hai una Prova del contrario, faccelo sapere😉
Secondo le statistiche sarei dovuto campare dal 2007 solo 10-12 anni ma sono ancora qui....ma non grazie alla medicina ma solo per il sangue che mi viene donato....e qualcuno dovrò pur ringraziare, oltre a loro ! :sorriso:
Pace e bene
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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

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I donatori. Chi altro devi ringraziare?
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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

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apptras ha scritto: ↑15/07/2025, 12:08 I donatori. Chi altro devi ringraziare?
Va bene se insisti.....pensa a quello che vuoi....io la penso sempre diversamente....
:ciao:
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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

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Beh, si sa... i medici gli spicciano casa :risata:

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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

Messaggio da Tranqui »

apptras ha scritto: ↑14/07/2025, 17:35 A proposito di sofferenze, notizia di questi giorni...

Iniziano il 14 luglio le prime esumazioni dei 796 bambini sepolti senza tomba, tra il 1925 e il 1960, nella casa religiosa Santa Maria delle Suore di Bon Secours a Tuam, in Irlanda, a più di dieci anni dalla scoperta del sito. L'obiettivo: trovare, analizzare, identificare se possibile e seppellire i resti dei bambini, tra cui molti neonati, con dignità. La ricerca, che mira a far uscire dall'oblio questi 796 bambini, è iniziata nel 2014. Una commissione nazionale d'inchiesta sugli abusi inflitti in questi istituti evidenziò livelli "allarmanti" di mortalità infantile, segnalando novemila decessi di bambini.

Immagine

Altre fonti:

https://www.msn.com/it-it/notizie/mondo ... r-AA1IyrQU
https://www.lastampa.it/esteri/2025/07/ ... -15231220/
https://tg24.sky.it/mondo/2025/07/14/ir ... omune-tuam
Detto anche al tg 1 iwri sera
.
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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

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Scusate cari miscredenti ma questi bambini non sono stati mica ammazzati dalle monache ?
Leggo infatti che:
Circa 15 anni fa Corless scopre i certificati di morte di circa 800 bambini: molti deceduti per malattie come morbillo o pertosse, ma altri per cause più banali come laringiti o ascessi.
Se li avessero uccisi avrebbero nascosto tutto e non redatto il certificato di morte....mi sembra logico...e non facciamo cagnara oggi anticristiana che la cosa si sapeva già 15 anni fa.

Leggete l'articolo:
ORFANOTROFIO DI TUAM
Irlanda: non un "Olocausto", ma una tragedia di povertà

Pare che i media abbiano parlato di una sorta di “Olocausto irlandese”: la scoperta di una fossa comune con i corpi di 800 bambini nel terreno di un orfanatrofio cattolico a Tuam, nel nordovest dell’Irlanda. Ma non c'è alcuna strage, bensì la quotidiana tragedia della povertà di allora. Ce ne parla David Quinn, dell'Irish Independent.

Famiglia 08_03_2017
Suore del Buon Soccorso a Tuam
La stampa, per due giorni, nell’ultimo fine settimana, ha scoperto una sorta di “Olocausto irlandese”. Poi non se n’è praticamente più parlato. Che cosa ha attirato l’attenzione di così tanta stampa e Tv? La scoperta di una “fossa comune” con i corpi di 800 bambini nel terreno di un orfanatrofio cattolico a Tuam, nel nordovest dell’Irlanda. Erano i figli di ragazze madri. L’orfanatrofio, gestito dalle suore del Buon Soccorso, in attività dal 1925 al 1961, viene ora accusato di aver lasciato morire di fame e di stenti i suoi piccoli ospiti, di averli sepolti in una fossa comune, a mo’ di punizione per il peccato dei genitori. Ma è andata veramente così?

La Nuova Bussola Quotidiana ne parla con David Quinn, dell’Irish Independent. “La storia ha origine quasi tre anni fa – ci spiega - nel giugno del 2014, quando una storica locale, Catherine Coreless, condusse una ricerca sui bambini morti nell’orfanotrofio di Tuam. Trovò tutti i certificati di morte, i nomi e le cause di decesso di quasi 800 bambini, 796 per la precisione. Quei bambini dovevano essere sepolti da qualche parte”. Torna a fare notizia perché “Sono state ritrovate le ossa ed è giunta la conferma di ciò che si sospettava: che fossero sepolti nel terreno dell’orfanatrofio. Non si sa quanti ne siano stati trovati, dicono ‘un numero significativo’, probabilmente molto inferiore ai 796, ma non abbiamo modo di saperlo”.

La cosa fa subito scandalo, “Per come è stata data la notizia, la prima volta, nel 2014. Allora i giornali titolarono che i corpi di 800 bambini erano stati gettati in una fossa settica. Dopo le indagini e gli scavi, sono state trovate due strutture sotterranee. In una di queste sono stati rinvenuti i corpi, datati agli anni ’50 e nei decenni precedenti. Non si sa a cosa fosse adibito quel locale e non è affatto detto che fosse una fossa settica”. In generale “Ciò che ora fa scandalo – continua Quinn - è che in quell’orfanotrofio siano morti centinaia di bambini, poi sepolti in una tomba senza nome. Di realtà simili all’orfanotrofio di Tuam ce n’erano in tutta Irlanda, ma anche in Inghilterra e nel resto d’Europa. Non voglio difendere le pratiche consuetudinarie in quanto tali, ma la realtà di Tuam era comune, allora”. Il numero delle morti in quell’orfanotrofio non è superiore alla media, anzi: “dentro quell’orfanatrofio di Tuam il tasso di mortalità era addirittura più basso rispetto ai bambini nati nelle famiglie povere nel resto del paese. E per povertà, allora, non si intendeva quella che conosciamo oggi, ma: difficoltà a procurarsi il cibo sufficiente a sopravvivere”.

Il grosso dei decessi, stando ai documenti, è per malattia. “Consideriamo poi gli spazi e il livello di affollamento. Come si vede dall’elenco dei defunti e dalle cause della loro morte, un bambino che si ammalava di morbillo provocava un contagio molto rapido, come un incendio estivo, come avvenuto nel 1936 e nel 1947. Nel 1943, nei soli mesi di maggio e giugno vediamo dieci morti di pertosse (alcuni con pertosse e arresto cardiaco). Molti venivano contagiati e morivano in poco tempo. Con questo non voglio giustificare nulla: si poteva probabilmente dedicare ancora più attenzione e più cure ai bambini. Però vaccinazioni e antibiotici non c’erano ancora. Quando sono comparsi sulla scena, sul finire degli anni ’40, le statistiche registrano un calo drastico del tasso di mortalità infantile per malattia”.

Sui media, però, si parla molto di quanti morirono di fame, per malnutrizione… “Nell’elenco dei defunti, la causa di decesso non è indicata come morte per fame o malnutrizione. Si trovano 18 casi di ‘marasma’, piuttosto, fra le cause elencate. Bisogna tener presente che si trattava, appunto, di bambini molto poveri. Arrivavano all’orfanatrofio già denutriti, assieme a madri malnutrite. “Marasma” poi era un termine, indicato da chi accertava la morte del bambino, che includeva anche altre cause di morte. E, in totale, sono una piccola minoranza. Quel che vorrei far notare, però, è che non viene nascosto nulla: dei defunti sappiamo i nomi, il giorno del decesso e la causa.

E’ dunque un caso così eccezionale? “Voglio ricordare le circostanze – conclude Quinn - un orfanatrofio povero, in un paese fra i più poveri d’Europa, in una regione fra le più povere del paese, in un’epoca in cui la mortalità infantile era molto alta ovunque (e nel Sud Italia, nel 1925, era ancora più alta che in Irlanda). L’opinione pubblica addita al pubblico ludibrio la cattolica Irlanda che ‘abbandonava’ i figli delle ragazze madri negli orfanatrofi. Ma cosa succedeva, in quell’epoca, in altri paesi? Le stesse pratiche erano comuni ovunque, in paesi cattolici e non, cristiani e non. Nella laica e socialdemocratica Svezia era ancora peggio: le ragazze madri venivano indotte ad abortire e sterilizzate, in base alle leggi eugenetiche. E non mi pare che la cosa, oggi, faccia altrettanto scandalo”.
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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

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PER ESSERE OBIETTIVI RIPORTO ANCHE L'ARTICOLO DEL 30/03/2017 SU "FAMIGLIA CRISTIANA"

Irlanda, l'orfanotrofio degli orrori: ecco la verità
Cosa avveniva dietro le alte mura della "Casa di St. Mary per mamme e bambini"? Una ricostruzione agghiacciante
Silvia Guzzetti
Irlanda, l'orfanotrofio degli orrori: ecco la verità FC Racconta
L'arcivescovo Michael Neary: «Orrore e tristezza: chiedo perdono a quelle madri rifiutate»
Philomena, la forza di perdonare chi le ha strappato il "figlio del peccato"
Un'immagine dell'"orfanotrofio degli orrori". In copertina Catherine Corless, l'autrice dell'indagine che ha portato alla scoperta di quanto avveniva fra le mura di St. Mary.
Un'immagine dell'"orfanotrofio degli orrori". In copertina Catherine Corless, l'autrice dell'indagine che ha portato alla scoperta di quanto avveniva fra le mura di St. Mary.

“Ho provato tanta tristezza e anche angoscia all’idea che un vecchio sistema di fogne del periodo vittoriano fosse stato usato per seppellire quei bambini. La scoperta la diceva lunga sul modo in cui erano stati trattati nell’orfanatrofio, sempre affamati, benchè le suore avessero cibo in abbondanza, e quasi abbandonati, quando si ammalavano, anche se in quell’ordine c’erano molte infermiere”. Catherine Corless, la studiosa diventata famosa per aver denunciato gli abusi della “Casa di st. Mary per mamme e bambini” di Tuam, contea di Galway, centro d’Irlanda, è arrivata quasi per caso alla scoperta che ha fatto il giro del mondo.

“Ho cominciato la mia ricerca, cinque anni fa, per un articolo che sarebbe stato pubblicato sulla rivista annuale di storia locale. Volevo spiegare com’era nata questa istituzione, pensata per le ragazze madri e i loro figli, e parlare anche dell’ordine che la gestiva, le suore del 'Bon Secours'”, racconta Corless, sulla sessantina, che ricorda quella grande casa, chiusa da mura altissime, con in cima vetri rotti e isolata dal resto del paese. Quei piccoli maltrattati e denutriti sono parte dei suoi ricordi d’infanzia perché i bambini andavano a scuola con lei anche se le maestre li tenevano separati dagli altri scolari e li trattavano come se avessero fatto qualcosa di male.

Catherine ricorda le prediche con le quali, dal pulpito, il sacerdote condannava le ragazze madri come peccatrici e diceva che dovevano espiare il male commesso. “Certo il sacerdote incoraggiava i genitori a mandare via di casa le figlie e a isolarle nella 'St. Mary house' dove, nel periodo precedente il parto, le future mamme venivano trattate malissimo e assistite soltanto da un’altra mamma. Ostetriche e dottori intervenivano soltanto nel caso di gravi complicazioni”, continua Catherine Corless, “I maltrattamenti continuavano anche dopo che era nato il bambino perché le madri dovevano lavorare duramente e, benchè alle suore non mancasse il cibo, grazie alla frutta e alla verdura dell’orto e ai maiali e ai polli del cortile, ai piccoli non veniva dato abbastanza da mangiare e soprattutto non consumavano mai carne. Insomma erano trascurati e trattati con grande durezza”.

“Nessuno sapeva quello che capitava dentro quelle altissime mura. Le suore venivano pagate individualmente dallo stato per ciascuna mamma e bambino che accoglievano e per gestire quella casa e ricevevano anche ampi finanziamenti. Non era una charity ma non davano lavoro a nessuno della città perché potevano contare sulle madri che si fermavano per un anno prima di andare in Inghilterra in cerca di un impiego dopo aver dato in adozione il bambino. Non mancavano soldi e appena la struttura aveva bisogno di lavori di riparazione il comune interveniva finanziandoli”, continua la storica.

E’ stata l’assenza dei resti dei piccoli ad allarmare la Corless. “Benchè fossi riuscita ad ottenere le copie dei certificati di morte di tutti e 796 i bambini, che erano stati depositati presso il comune, di loro non esisteva traccia in nessun cimitero. Insomma erano spariti”, dice la storica,“In Irlanda, da sempre, i corpi vengono sepolti in cimiteri, in terra consacrata e ogni custode ha un registro con tutti i nomi e il luogo nel quale sono stati sepolti ma dei piccoli della “st. Mary home” non c’era traccia in nessun cimitero della zona. I cadaverini di neonati e bambini molto piccoli, alcuni dei quali vissuti appena pochi minuti, erano stati messi dalle suore nelle gallerie di una vecchia fognatura del periodo vittoriano sulla quale, nel 1840, era stato costruito l’orfanatrofio. Questi tunnel hanno nascosto per anni gli orrori commessi in quell’orfanatrofio”.

“Non vi furono mai omicidi in quell’orfanatrofio ma il tasso di mortalità dentro la “st. Mary home” era cinque volte più alto rispetto al resto della popolazione e il motivo era che i bambini non venivano curati quando si ammalavano benchè le suore fossero infermiere. Lo si capisce anche dalle cause di morte scritte sui certificati. Alcuni piccoli morivano per ascessi, mal di gola o gastrointerite, disturbi che è possibile combattere con igiene adeguata o separando i bambini. La “st.Mary’s home” era molto grande e c’era spazio per isolare i piccoli così che non contagiassero altri, invece le condizioni di affollamento li facevano morire come mosche”, conclude la Corless.

Un mese fa gli scavi condotti dalla commissione avviata dal governo irlandese per investigare che cosa si trovava nell’area che era stata occupata dalla “st. Mary home” ha trovato resti di piccoli scheletri di neonati e di bambini di qualche anno confermando i risultati della ricerca fatta da Catherine Corless.
E la ricercatrice scrive, oggi, un nuovo capitolo di questa storia fatto dei sopravvissuti alla “st.Mary home” che vogliono ritrovare i resti ancora nella fognatura e dando degna sepoltura.

“Non sappiamo ancora quanti scheletri rimangano in quella fognatura e in che condizioni siano”, spiega Catherine Corless, “E se alcuni di essi si trovino in altre parti di quella struttura. Sono in contatto con molti di quei bambini, oggi adulti, e, per loro, onorare la memoria di chi è ancora sepolto là sotto è molto importante”.
Per essere obiettivi si uccide anche maltrattando dei bambini che puoi muoiono senza cure-
Sicuramente un fatto molo doloroso per la C.C.ma da non specularci ovviamente sopra poichè a fronte di questi avvenimenti ci sono anche molte opere meritevoli di carità come per madre Teresa di Calcutta
Le opere di Madre Teresa di Calcutta, al secolo Anjezë Gonxhe Bojaxhiu, includono la fondazione dell'ordine delle Missionarie della Carità e l'apertura di numerose case e centri di accoglienza per i più bisognosi. Ha scritto anche libri e raccolte di preghiere, come "Il miracolo delle piccole cose" e "Un cuore infinito".
Le principali opere di Madre Teresa:
https://it.wikipedia.org/wiki/Madre_Teresa_di_Calcutta
Missionarie della Carità:
Congregazione fondata nel 1950 con l'obiettivo di assistere i "più poveri tra i poveri".
Case e centri di accoglienza:
Apertura di numerose strutture in tutto il mondo, tra cui mense, ospedali, centri per lebbrosi e orfanotrofi.
Libri e scritti:
Madre Teresa è autrice di diverse opere, tra cui libri di preghiere e riflessioni sulla sua esperienza di vita e fede, come "Il miracolo delle piccole cose", "La matita di Dio" e "Un cuore infinito".
Impegno per la pace:
Ricezione del Premio Nobel per la Pace nel 1979 per il suo lavoro nella lotta contro la povertà e la miseria, che sono considerate minacce alla pace.
Le sue opere sono caratterizzate da un profondo impegno per i più bisognosi, unito a una visione spirituale della vita basata sull'amore e la compassione
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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

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Vieri ha scritto: ↑15/07/2025, 15:52 Sicuramente un fatto molo doloroso per la C.C.ma da non specularci ovviamente sopra poichè a fronte di questi avvenimenti ci sono anche molte opere meritevoli di carità come per madre Teresa di Calcutta
Le opere di Madre Teresa di Calcutta, al secolo Anjezë Gonxhe Bojaxhiu...
“È bellissimo vedere che i poveri accettano la loro sorte”. Teresa di Calcutta fino ad ora è stata un'icona di santità e bontà, ma una ricerca ha dimostrato che si trattava di una fanatica religiosa, che ha commesso grandi negligenze con le persone che erano sotto le sue cure. E non ci dimentichiamo che lei andava a curarsi nelle cliniche private di lusso...

FONTI CITATE NEL VIDEO:
👉🏻 Le affermazioni di Hitchens sono supportate da "diverse associazioni mediche internazionali" e da due riviste britanniche: "The Lancet" e il "British Medical Journal", che segnalarono le cattive condizioni di vita dei pazienti nella clinica di Calcutta.
👉🏻 Il settimanale tedesco Stern: un articolo pubblicato da questa testata dopo la morte di Madre Teresa, intitolato "Madre Teresa dove sono i tuoi milioni?", che sollevava interrogativi sulla destinazione dei fondi raccolti.
👉🏻 Gianluigi Nuzzi: Viene citato come autore del libro "Il peccato originale", che pubblica documenti contabili dello IOR riguardanti i conti della congregazione di Madre Teresa anche dopo la sua morte
👉🏻 Un altro libro citato è "Sii, la mia luce", una raccolta di 60 lettere di Madre Teresa ai suoi confessori, pubblicata nel 2007, che rivela i suoi forti dubbi sulla fed
e:

Il problema non è Dio... ma il suo fan club.
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