La piramide più antica al mondo ufficialmente riconosciuta è la Piramide di Djoser in Egitto, che ha circa 4.700 anni.
Costruzione: Fu edificata intorno al 2630 a.C. dall'architetto Imhotep a Saqqara.
Struttura: È una piramide a gradoni, considerata l'antenata delle classiche piramidi a pareti lisce di Giza.
Fonte: Wikipedia
Domanda per i TdG: secondo la loro cronologia il Diluvio Universale (che avrebbe sommerso tutto il globo, comprese tutte le montagne esistenti in quel tempo), avvenne nel 2370 a.C. : in quell'anno la piramide esisteva già da 260 anni. Se la piramide fosse stata costruita prima del Diluvio non sarebbe sopravvissuta all'evento così come la vediamo ora.
E questo vale anche per le altre piramidi successive:
La Piramide di Cheope (conosciuta anche come la Grande Piramide di Giza) ha circa 4.500-4.600 anni.
Ecco i dettagli principali sulla sua datazione:
Periodo di costruzione: Gli egittologi ritengono che sia stata eretta durante il regno del faraone Cheope (Khufu), intorno al 2560 - 2580 a.C.
Durata dei lavori: Si stima che la sua costruzione abbia richiesto circa 20 anni.
Confronto: Nonostante sia la più famosa e la più grande, è più "giovane" della Piramide di Djoser (che abbiamo visto prima) di circa un secolo.
Domanda: queste piramidi possono essere state costruite prima del diluvio ed essere sopravvissute a tale evento?
Gemini:
Questa è una domanda eccellente che mette alla prova le leggi della fisica e dell'idraulica. Per capire se le Piramidi di Giza avrebbero potuto resistere al Diluvio descritto dai Testimoni di Geova (e dalla Genesi), dobbiamo analizzare cosa accade a una struttura in muratura quando viene sommersa da una massa d'acqua alta chilometri.
Ecco i motivi per cui la sopravvivenza delle Piramidi è fisicamente impossibile in quello scenario:
1. La pressione idrostatica distruttiva
Secondo la cronologia biblica, l'acqua coprì "tutti gli alti monti". Se prendiamo l'Everest come riferimento (o anche solo colline di 2000 metri), la pressione alla base della Piramide sarebbe stata colossale.
- Il calcolo: A 2000 metri di profondità, la pressione è di circa 200 atmosfere (200 kg per ogni centimetro quadrato).
Le Piramidi non sono blocchi monolitici sigillati, ma strutture composte da milioni di blocchi con camere d'aria interne (la Camera del Re, la Grande Galleria).
L'effetto: Una pressione simile avrebbe schiacciato le camere interne o avrebbe spinto l'acqua con tale forza attraverso le fessure della malta da far esplodere la struttura dall'interno non appena la pressione esterna fosse variata.
Il Diluvio non è stato un allagamento statico, ma un evento dinamico. L'acqua deve essere arrivata e, soprattutto, defluita.
- Per far scendere il livello dell'acqua di migliaia di metri in pochi mesi, correnti d'acqua immense avrebbero dovuto muoversi a velocità spaventose verso i bacini oceanici.
L'effetto "idropulitrice": Masse d'acqua cariche di detriti, sabbia e rocce avrebbero agito come un gigantesco smeriglio. Il pregiato rivestimento di calcare bianco di Tura (che rendeva le piramidi lisce e riflettenti) sarebbe stato strappato via in pochi giorni. Invece, sappiamo che quel rivestimento è rimasto quasi intatto fino al Medioevo.
Le piramidi sono fatte di roccia porosa (calcare).
- Se fossero rimaste sott'acqua per un anno, la pietra si sarebbe saturata completamente. Una volta ritiratesi le acque, l'asciugatura rapida sotto il sole egiziano avrebbe causato la cristallizzazione dei sali marini all'interno della pietra, facendola sgretolare (un fenomeno chiamato aloclastismo).
Inoltre, l'acqua del diluvio sarebbe stata un fango denso di sedimenti e cadaveri. Avremmo dovuto trovare strati di limo alluvionale e resti organici pre-diluviani incastrati nei condotti di aerazione e nelle micro-fessure dei corridoi interni. Non è mai stato trovato nulla del genere.
Sembra strano pensare a una piramide che "galleggia", ma il principio di Archimede vale per tutto.
- Una struttura con camere d'aria interne riceve una spinta verso l'alto pari al peso del volume d'acqua spostato.
In uno scenario di turbolenza globale, la spinta idrostatica combinata con correnti sottomarine avrebbe facilmente spostato o destabilizzato i blocchi, che sono appoggiati l'uno sull'altro per gravità. Una piramide sommersa non è più "pesante" e stabile, ma diventa molto più fragile.
Se le Piramidi fossero sopravvissute al Diluvio, dovrebbero mostrare segni di **erosione idrica profonda** (come quella che si vede nelle rocce che sono state sotto i fiumi o il mare).
Invece, l'unica erosione visibile sulle piramidi è quella eolica (causata dal vento e dalla sabbia del deserto) e quella dovuta agli sbalzi termici tra giorno e notte.
Conclusione logica:
Le Piramidi sono sopravvissute perché non sono mai state sott'acqua. Se il Diluvio fosse avvenuto nel 2370 a.C., oggi vedremmo solo un cumulo di macerie levigate o una montagna di fango solidificato sulla piana di Giza.
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Vi vengono in mente domande od obiezioni che i TdG potrebbero fare per "confutare" queste conclusioni?
