CONSAPEVOLI ...........FINO AD UN CERTO PUNTO
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CONSAPEVOLI ...........FINO AD UN CERTO PUNTO
Proclamatori testimoni di Geova Consapevoli
13 ore fa
......Ma come, il Diavolo ha peccato contro lo spirito e Gesu´gli rivolge la parola? Addirittura si é recato sul monte apposta per incontrarlo, sapendo che lo avrebbe tentato; ora questo non significa che avrebbe trascorso il suo tempo Libero con lui ma di certo non lo ha ignorato, ci ha avuto a che fare.
La stessa cosa ha fatto con Giuda, non mi risulta gli abbia tolto il saluto, e che dire di Pietro? Ha commesso una delle cose peggiori che un cristiano possa compiere, ha rinnegato Cristo ed é proprio quel modo di agire che in Giovanni viene condannato (non rivolgete un saluto a chi nega il Cristo).
Gesu´cosa ha fatto? Lo ha disassociato? Gli ha tolto i privilegi? ahahah sarebbe da ridere davvero.
Davide ha peccato piu´volte, Cosa ha fatto Geova, lo ha ignorato? Nathan che si é recato da lui Cosa ha fatto, si é girato dall´altra parte senza salutarlo?
Non vado avanti con gli esempi altrimenti stiamo qui fino a settimana prossima
Credo non ci sia altro da aggiungere, l´unica cosa da fare é un sano autoesame e dovrebbe farlo non solo ogni singolo proclamatore ma soprattutto chi sta ai vertici.
Nessuno che neghi il saluto ad un altro ha il permesso di definirsi cristiano, come giá dicevo in uno dei miei commenti, uno dei pochi credi che perpetra questo tipo di pratica é l´ebraismo e come ben sappiamo gli ebrei ancora adesso non credono alla venuta del Messia.
NOn penso che qualcuno qui voglia avere la stessa attitudine, tra l´altro quella PALESEMENTE condannata nel vangelo di Giovanni quindi meritevole di ostracismo.
Tratto dal blog proclamatoreconsapevole.blogspot.it
13 ore fa
......Ma come, il Diavolo ha peccato contro lo spirito e Gesu´gli rivolge la parola? Addirittura si é recato sul monte apposta per incontrarlo, sapendo che lo avrebbe tentato; ora questo non significa che avrebbe trascorso il suo tempo Libero con lui ma di certo non lo ha ignorato, ci ha avuto a che fare.
La stessa cosa ha fatto con Giuda, non mi risulta gli abbia tolto il saluto, e che dire di Pietro? Ha commesso una delle cose peggiori che un cristiano possa compiere, ha rinnegato Cristo ed é proprio quel modo di agire che in Giovanni viene condannato (non rivolgete un saluto a chi nega il Cristo).
Gesu´cosa ha fatto? Lo ha disassociato? Gli ha tolto i privilegi? ahahah sarebbe da ridere davvero.
Davide ha peccato piu´volte, Cosa ha fatto Geova, lo ha ignorato? Nathan che si é recato da lui Cosa ha fatto, si é girato dall´altra parte senza salutarlo?
Non vado avanti con gli esempi altrimenti stiamo qui fino a settimana prossima
Credo non ci sia altro da aggiungere, l´unica cosa da fare é un sano autoesame e dovrebbe farlo non solo ogni singolo proclamatore ma soprattutto chi sta ai vertici.
Nessuno che neghi il saluto ad un altro ha il permesso di definirsi cristiano, come giá dicevo in uno dei miei commenti, uno dei pochi credi che perpetra questo tipo di pratica é l´ebraismo e come ben sappiamo gli ebrei ancora adesso non credono alla venuta del Messia.
NOn penso che qualcuno qui voglia avere la stessa attitudine, tra l´altro quella PALESEMENTE condannata nel vangelo di Giovanni quindi meritevole di ostracismo.
Tratto dal blog proclamatoreconsapevole.blogspot.it
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Sul tema dell'ostracismo hanno fatto davvero molta strada, comprendendo quanto sia CONTRARIO alle Scritture.
Però la loro presa di coscienza possono esprimerla solo nascosti dall'anonimato, mentre in pubblico continuano a proclamare la "verità" della WTS.
Spero comunque che un po' per volta comincino a esaminare realmente e approfonditamente altri temi, come le interpretazioni delle profezie, per esempio. Vedranno erodersi sempre di più quella "verità" che proclamano.
Però la loro presa di coscienza possono esprimerla solo nascosti dall'anonimato, mentre in pubblico continuano a proclamare la "verità" della WTS.
Spero comunque che un po' per volta comincino a esaminare realmente e approfonditamente altri temi, come le interpretazioni delle profezie, per esempio. Vedranno erodersi sempre di più quella "verità" che proclamano.
Compiacersi di aver ragione è sgradevole - Avere troppa coscienza di sé è odioso - Commiserarsi è infame
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Ostracismo verso il "peccatore" è robetta medioevale. La WTS la pratica perché imita la Chiesa Cattolica del Medioevo. Che così facendo si consolidò. Divenne forte ed incuteva rispetto e paura. Non sottovalutate mai i furboni di Brooklyn .....Sanno esattamente cosa fanno e perché lo fanno. Ciao a tutti.
Ma "proclamatori consapevoli" di cosa?
Cosa vorrebbero cambiare?
La religione dei tdg è quella, con le sue dottrine, i suoi dogmi e con il suo modus operandi!
Se a uno non sta bene cambia religione, ma certo non il contrario!
Non sappiamo nemmeno se sono tdg attivi, inattivi o addirittura disassociati!
Mi chiedo a chi mai possa giovare quello che fanno?
Cosa vorrebbero cambiare?
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Mi chiedo a chi mai possa giovare quello che fanno?
Nel buio totale una voce d'uomo mi disse: "Vieni verso di me, non voglio farti del male...", ma io accesi un cerino e vidi ch'ero sul margine di un precipizio, e l'uomo che mi parlava era, invece, dalla parte opposta...
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Direi consapevoli che nell'organizzazione alcune cose non vanno.
Non sto a fare previsioni su quello che faranno in futuro, o se avranno un futuro (come gruppo).
Utilità? Almeno fra loro esprimono dubbi, fanno riflessioni. Non cambieranno la WTS, ma almeno si riappropriano un po' per volta della loro individualità.
Non sto a fare previsioni su quello che faranno in futuro, o se avranno un futuro (come gruppo).
Utilità? Almeno fra loro esprimono dubbi, fanno riflessioni. Non cambieranno la WTS, ma almeno si riappropriano un po' per volta della loro individualità.
Compiacersi di aver ragione è sgradevole - Avere troppa coscienza di sé è odioso - Commiserarsi è infame
Alla loro coscienza, loro pensano che quella sia la verità, ma che gli uomini non hanno ancora compreso determinate cose, con il loro modo di fare credono che il corpo direttivo possa cambiare quelle cose per uniformarsi al volere di Geova, illusi...nello80 ha scritto:Ma "proclamatori consapevoli" di cosa?
Cosa vorrebbero cambiare?
La religione dei tdg è quella, con le sue dottrine, i suoi dogmi e con il suo modus operandi!
Se a uno non sta bene cambia religione, ma certo non il contrario!
Non sappiamo nemmeno se sono tdg attivi, inattivi o addirittura disassociati!
Mi chiedo a chi mai possa giovare quello che fanno?
Hanno capito benissimo che la vera religione non potrebbe mai ostracizzare i suoi affiliati, quando sono in sala fanno finta di niente, ma fuori si sfogano in anonimato per reprimere la loro cosienza turbata.
"La cosa più triste è che molto spesso chi viene ingannato, o illuso, tende a rimanere strettamente ancorato a quello in cui crede nonostante le evidenze indichino chiaramente che la realtà è diversa. Forse è talmente affezionato alle sue credenze che preferisce chiudersi gli occhi e tapparsi le orecchie di fronte a qualunque cosa possa farle vacillare."
(Torre di Guardia 1/9/2010 p 10)
(Torre di Guardia 1/9/2010 p 10)
Cogitabonda ha scritto:Direi consapevoli che nell'organizzazione alcune cose non vanno.
Non sto a fare previsioni su quello che faranno in futuro, o se avranno un futuro (come gruppo).
Utilità? Almeno fra loro esprimono dubbi, fanno riflessioni. Non cambieranno la WTS, ma almeno si riappropriano un po' per volta della loro individualità.
Tu dici?
Io penso che non sia affatto così!
Ma se a loro fare quello che fanno li fa stare bene, che ben venga!
Contenti loro, contenti tutti!
Ma dal mio punto di vista ritengo che se non mi rispecchio più in una organizzazione, (che sia politica, religiosa, o di qualsiasi altro genere), cambio strada, e non certo il contrario!
Ultima modifica di nello80 il 10/09/2014, 13:29, modificato 1 volta in totale.
Nel buio totale una voce d'uomo mi disse: "Vieni verso di me, non voglio farti del male...", ma io accesi un cerino e vidi ch'ero sul margine di un precipizio, e l'uomo che mi parlava era, invece, dalla parte opposta...
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Mario70 ha scritto:Alla loro coscienza, loro pensano che quella sia la verità, ma che gli uomini non hanno ancora compreso determinate cose, con il loro modo di fare credono che il corpo direttivo possa cambiare quelle cose per uniformarsi al volere di Geova, illusi...nello80 ha scritto:Ma "proclamatori consapevoli" di cosa?
Cosa vorrebbero cambiare?
La religione dei tdg è quella, con le sue dottrine, i suoi dogmi e con il suo modus operandi!
Se a uno non sta bene cambia religione, ma certo non il contrario!
Non sappiamo nemmeno se sono tdg attivi, inattivi o addirittura disassociati!
Mi chiedo a chi mai possa giovare quello che fanno?
Hanno capito benissimo che la vera religione non potrebbe mai ostracizzare i suoi affiliati, quando sono in sala fanno finta di niente, ma fuori si sfogano in anonimato per reprimere la loro cosienza turbata.
Ti rispondo dicendoti:
Beati loro che hanno capito dove sta la verità!
Ma arrivati a questo punto, perchè non uscirne e formare (l'ennesima) nuova religione!
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Sarà mooooolto difficile che cambi qualcosa nella dottrina della WT riguardo ai rapporti con chi si dissocia o viene disassociato (o scomunicato).
Anzi, da quello che sento e leggo ultimamente, la cosa si stà sempre più indurendo.
Si stà comunque gradualmente creando un divario trà quelli che fanno parte del "nocciolo duro", cioè gli "ultra-WT", e quelli che dimostrano uno spiraglio di apertura e coscienza, anche se le loro pretese di "riforme" riguardano purtroppo solo aspetti organizzativi, e non dottrinali.
Ma va detto che, nonostante le loro buone intenzioni e idee, dal punto di vista dei loro vertici, sono da considerarsi dei dissidenti. Se avessero il coraggio di esprimersi come lo fanno, però allo scoperto, verrebbero subito ripresi, addirittura espulsi come apostati se continuassero a pensarla allo stesso modo.
Non si tocca "l'unto di Geova"...
Anzi, da quello che sento e leggo ultimamente, la cosa si stà sempre più indurendo.
Si stà comunque gradualmente creando un divario trà quelli che fanno parte del "nocciolo duro", cioè gli "ultra-WT", e quelli che dimostrano uno spiraglio di apertura e coscienza, anche se le loro pretese di "riforme" riguardano purtroppo solo aspetti organizzativi, e non dottrinali.
Ma va detto che, nonostante le loro buone intenzioni e idee, dal punto di vista dei loro vertici, sono da considerarsi dei dissidenti. Se avessero il coraggio di esprimersi come lo fanno, però allo scoperto, verrebbero subito ripresi, addirittura espulsi come apostati se continuassero a pensarla allo stesso modo.
Non si tocca "l'unto di Geova"...
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Davide e Pietro, avevano commessi sì dei peccati, ma erano PENTITI per ciò che avevano fatto,altri come Giuda iscariota,Re Saul ecc non mostrarono pentimento e Dio li rigettò..Gesù a differenza nostra vedeva e capiva chi era sinceramente pentito e addolorato come lo fu Pietro...e cmq i peccatori impenitenti fino alla morte di Gesù, che vigeva la legge mosaica, venivano messi a morte, quindi il problema del non salutarli manco si poneva, con il cristianesimo ovviamente fu abolita la legge Mosaica, ma per quanto riguarda le persone impenitenti non vale più la morte fisica, come in quella mosaica, ma quella sociale.
Questo è il punto: Gesú a differenza nostra (non mia o tua, ma di tutti gli uomini) lo vedeva, e, in ottica cristiana, lo vede ancora. Può dire altrettanto il CD ? Se sí può avere il diritto (“religioso”, ma incostituzionale) di ostracizzare, se no questo diritto non ce l’ha. Oppure la mettiamo nei diritti che ha una associazione di dissociare i i membri che ne violano le regole, e mi sta anche bene, ma dissociare e ostracizzare sono cose ben differenti. Inoltre questo esulerebbe dalla religione, e non spiegherebbe l’assurdo etico di un TdG ortodosso che può ben salutarmi – malgrado io sia un miscredente, un “peccatore” incallito e oltretutto ne dica di cotte e di crude sulla WTS – mentre non esercita analogo rispetto per un ex, che non necessariamente si pone in antagonismo col geovismo. Né mi si dica che i battezzati hanno “firmato un contratto” e sapevano benissimo quello cui andavano incontro (a parte che di frequente manca questa consapevolezza, questo “contratto” è spesso stipulato da minori, e quindi non ha legalmente nessun valore): la Costituzione vieta espressamente discriminazioni a base sociale, oltre che religiosa (art. 3).alexandro ha scritto:Davide e Pietro, avevano commessi sì dei peccati, ma erano PENTITI per ciò che avevano fatto,altri come Giuda iscariota,Re Saul ecc non mostrarono pentimento e Dio li rigettò..Gesù a differenza nostra vedeva e capiva chi era sinceramente pentito e addolorato come lo fu Pietro...e cmq i peccatori impenitenti fino alla morte di Gesù, che vigeva la legge mosaica, venivano messi a morte, quindi il problema del non salutarli manco si poneva, con il cristianesimo ovviamente fu abolita la legge Mosaica, ma per quanto riguarda le persone impenitenti non vale più la morte fisica, come in quella mosaica, ma quella sociale.
Καὶ ἠγάπησαν οἱ ἄνθρωποι μᾶλλον τὸ σκότος ἢ τὸ φῶς.
E gli uomini vollero piuttosto le tenebre che la luce.
GIOVANNI, III, 19. (G. Leopardi, La ginestra, esergo)
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Primo post — Presentazione — Staurós: palo o croce? (link esterno)
E gli uomini vollero piuttosto le tenebre che la luce.
GIOVANNI, III, 19. (G. Leopardi, La ginestra, esergo)
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Primo post — Presentazione — Staurós: palo o croce? (link esterno)
alexandro ha scritto:Davide e Pietro, avevano commessi sì dei peccati, ma erano PENTITI per ciò che avevano fatto,altri come Giuda iscariota,Re Saul ecc non mostrarono pentimento e Dio li rigettò..Gesù a differenza nostra vedeva e capiva chi era sinceramente pentito e addolorato come lo fu Pietro...e cmq i peccatori impenitenti fino alla morte di Gesù, che vigeva la legge mosaica, venivano messi a morte, quindi il problema del non salutarli manco si poneva, con il cristianesimo ovviamente fu abolita la legge Mosaica, ma per quanto riguarda le persone impenitenti non vale più la morte fisica, come in quella mosaica, ma quella sociale.
Dico questo, ma poi mi fermo altrimenti vado decisamente troppo OT.
La disassociazione con il conseguente ostracismo è un provvedimento di uomini per gli uomini!
Mi spiego meglio.
Per esempio, se per un periodo di tempo ho avuto una relazione extra-coniugale, (quindi non un singolo ed isolato episodio di infedeltà, anch'esso comunque assolutamente condannabile), ma arrivato a un certo punto mi pento di vero cuore e, nell'ordine compio i seguente passi:
1- chiedo perdono a Dio
2- lo confesso alla moglie
3- lo confesso agli anziani
Supponendo anche che nel mentre si compia l'iter buro-teo-cratico (sic!) la cosa diventi di dominio pubblico o quasi, gli anziani di sicuro mi disassocieranno.
Ora, mettendo anche in conto la reazione di mia moglie che giustamente vorrà anche divorziare, ma comunque, io da bravo comincio a frequentare tutte le adunanza e se mi va bene dopo 8/9 mesi vengo riassociato.
La domanda è questa:
Visto che Dio legge i cuori, quand'è che mi ha perdonato?
Al momento della mia confessione o della mia riassociazione dopo 8/9 mesi (se mi va bene)?
Aspetto una tua risposta e anche quella di altri.
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- Ray
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nello80 ha scritto:alexandro ha scritto:Davide e Pietro, avevano commessi sì dei peccati, ma erano PENTITI per ciò che avevano fatto,altri come Giuda iscariota,Re Saul ecc non mostrarono pentimento e Dio li rigettò..Gesù a differenza nostra vedeva e capiva chi era sinceramente pentito e addolorato come lo fu Pietro...e cmq i peccatori impenitenti fino alla morte di Gesù, che vigeva la legge mosaica, venivano messi a morte, quindi il problema del non salutarli manco si poneva, con il cristianesimo ovviamente fu abolita la legge Mosaica, ma per quanto riguarda le persone impenitenti non vale più la morte fisica, come in quella mosaica, ma quella sociale.
Dico questo, ma poi mi fermo altrimenti vado decisamente troppo OT.
La disassociazione con il conseguente ostracismo è un provvedimento di uomini per gli uomini!
Mi spiego meglio.
Per esempio, se per un periodo di tempo ho avuto una relazione extra-coniugale, (quindi non un singolo ed isolato episodio di infedeltà, anch'esso comunque assolutamente condannabile), ma arrivato a un certo punto mi pento di vero cuore e, nell'ordine compio i seguente passi:
1- chiedo perdono a Dio
2- lo confesso alla moglie
3- lo confesso agli anziani
Supponendo anche che nel mentre si compia l'iter buro-teo-cratico (sic!) la cosa diventi di dominio pubblico o quasi, gli anziani di sicuro mi disassocieranno.
Ora, mettendo anche in conto la reazione di mia moglie che giustamente vorrà anche divorziare, ma comunque, io da bravo comincio a frequentare tutte le adunanza e se mi va bene dopo 8/9 mesi vengo riassociato.
La domanda è questa:
Visto che Dio legge i cuori, quand'è che mi ha perdonato?
Al momento della mia confessione o della mia riassociazione dopo 8/9 mesi (se mi va bene)?
Aspetto una tua risposta e anche quella di altri.
Perché pensi che D-o ragioni (se si può dire così) con i parametri umani ?
Ammettendo che D-o si interessi di te di me e degli altri,ammettendo che ti stia
leggendo nel cuore con il metodo degli uomini o della bibbia,penso che sia naturale che
leggendo i tuoi pensieri sa l'attimo esatto in cui ti sei veramente pentito.
Gli uomini burocraticamente come da te citato, ci metteranno un po di più.
Si ma cosa è una confessione ?
Pentiti ...pentiti..
Ray
Le falsificazioni e le varianti involontarie si accumulano man mano che un testo è ricopiato attraverso i secoli. Ogni scriba riproduce gli errori degli scribi precedenti e ne aggiunge di propri. Non possediamo alcun originale dei libri del nuovo testamento, ma neppure copie eseguite direttamente sugli originali, né copie di copie...Bart D. Ehrman
Genesi
Le falsificazioni e le varianti involontarie si accumulano man mano che un testo è ricopiato attraverso i secoli. Ogni scriba riproduce gli errori degli scribi precedenti e ne aggiunge di propri. Non possediamo alcun originale dei libri del nuovo testamento, ma neppure copie eseguite direttamente sugli originali, né copie di copie...Bart D. Ehrman
Genesi
E gli anziani come fanno a capire se uno si è pentito o no? Nella mia ex-congregazione c'era un tdg sposato che mandava sms sessualmente espliciti e provocatori, venne ripreso dagli anziani, ma lui continuò a mandare sms provocatori e sessualmente espliciti! E' ancora tdg a tutti gli effetti, e dire che, secondo il loro intendimento, pentimento significherebbe "mutamento di pensiero", per meglio dire pentimento significa "cambiamento di condotta dovuto ad un cambiamento di pensiero", tale uomo non ha avuto cambiamento di condotta nè di pensiero dimostrando così di non essersi pentito di ciò che ha fatto, ed è ancora tdg, spiegami come mai è ancora tdg?alexandro ha scritto:Davide e Pietro, avevano commessi sì dei peccati, ma erano PENTITI per ciò che avevano fatto,altri come Giuda iscariota,Re Saul ecc non mostrarono pentimento e Dio li rigettò..Gesù a differenza nostra vedeva e capiva chi era sinceramente pentito e addolorato come lo fu Pietro...e cmq i peccatori impenitenti fino alla morte di Gesù, che vigeva la legge mosaica, venivano messi a morte, quindi il problema del non salutarli manco si poneva, con il cristianesimo ovviamente fu abolita la legge Mosaica, ma per quanto riguarda le persone impenitenti non vale più la morte fisica, come in quella mosaica, ma quella sociale.
Il problema fondamentale di questa storia è: Dove sta scritto che dalla disassociazione alla riassociazione debba passare un anno o meglio diciamo x tempo? Dicono che tutto quello che fanno loro viene dalla bibbia giusto? Voglio libro capitolo e versetto .
Quando Cristo raccontò la parabola del figlio prodigo disse che il padre gli corse incontro gia quando lo vide da lontano per abbracciarlo; gli anziani, più che prendere atto della dichiarazione della persona disassociata di essere pentita, non possono fare, a meno che la sua condotta smentisce quello che dichiara, se ad esempio commette adulterio, si dichiara pentito ma viene visto in atteggiamenti intimi con la stessa donna è normale che il dubbio viene, ma se non vi sono indizi di sorta, a che pro far passare tutto quel tempo? Tanto più che c'è la questione ostracismo di mezzo che rende la vita impossibile al malcapitato pentito, si trova nella condizione di subire una vera e propria punizione da parte degli uomini, nonostante Dio lo abbia perdonato.
Mettiamo il caso che il pentimento non sia sincero, ma che la persona voglia tornare per tornaconto personale, credono davvero i signori anziani che un anno o sei mesi o due anni possano servire a qualcosa?
Se una persona è pentita, solo Dio può saperlo, non è certamente il tempo che passa che può dimostrare nulla.
Quando Cristo raccontò la parabola del figlio prodigo disse che il padre gli corse incontro gia quando lo vide da lontano per abbracciarlo; gli anziani, più che prendere atto della dichiarazione della persona disassociata di essere pentita, non possono fare, a meno che la sua condotta smentisce quello che dichiara, se ad esempio commette adulterio, si dichiara pentito ma viene visto in atteggiamenti intimi con la stessa donna è normale che il dubbio viene, ma se non vi sono indizi di sorta, a che pro far passare tutto quel tempo? Tanto più che c'è la questione ostracismo di mezzo che rende la vita impossibile al malcapitato pentito, si trova nella condizione di subire una vera e propria punizione da parte degli uomini, nonostante Dio lo abbia perdonato.
Mettiamo il caso che il pentimento non sia sincero, ma che la persona voglia tornare per tornaconto personale, credono davvero i signori anziani che un anno o sei mesi o due anni possano servire a qualcosa?
Se una persona è pentita, solo Dio può saperlo, non è certamente il tempo che passa che può dimostrare nulla.
"La cosa più triste è che molto spesso chi viene ingannato, o illuso, tende a rimanere strettamente ancorato a quello in cui crede nonostante le evidenze indichino chiaramente che la realtà è diversa. Forse è talmente affezionato alle sue credenze che preferisce chiudersi gli occhi e tapparsi le orecchie di fronte a qualunque cosa possa farle vacillare."
(Torre di Guardia 1/9/2010 p 10)
(Torre di Guardia 1/9/2010 p 10)
Mario70 dice:
Il problema fondamentale di questa storia è: Dove sta scritto che dalla disassociazione alla riassociazione debba passare un anno o meglio diciamo x tempo? Dicono che tutto quello che fanno loro viene dalla bibbia giusto? Voglio libro capitolo e versetto .
Quando Cristo raccontò la parabola del figlio prodigo disse che il padre gli corse incontro gia quando lo vide da lontano per abbracciarlo; gli anziani, più che prendere atto della dichiarazione della persona disassociata di essere pentita, non possono fare, a meno che la sua condotta smentisce quello che dichiara, se ad esempio commette adulterio, si dichiara pentito ma viene visto in atteggiamenti intimi con la stessa donna è normale che il dubbio viene, ma se non vi sono indizi di sorta, a che pro far passare tutto quel tempo? Tanto più che c'è la questione ostracismo di mezzo che rende la vita impossibile al malcapitato pentito, si trova nella condizione di subire una vera e propria punizione da parte degli uomini, nonostante Dio lo abbia perdonato.
Mettiamo il caso che il pentimento non sia sincero, ma che la persona voglia tornare per tornaconto personale, credono davvero i signori anziani che un anno o sei mesi o due anni possano servire a qualcosa?
Se una persona è pentita, solo Dio può saperlo, non è certamente il tempo che passa che può dimostrare nulla.
Infatti mi sono sempre chiesto:
i tdg hanno più paura della disassociazione con annessi e connessi o di dispiacere a DIO?
Allora a questo punto non credi sia più corretta la confessione così come intesa e praticata dalla CC?
Nel buio totale una voce d'uomo mi disse: "Vieni verso di me, non voglio farti del male...", ma io accesi un cerino e vidi ch'ero sul margine di un precipizio, e l'uomo che mi parlava era, invece, dalla parte opposta...
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Infatti, come detto l'uomo non può far altro che prendere atto del pentimento dichiarato dalla persona, il resto è una questione tra l'uomo e Dio unico giudice.nello80 ha scritto:Mario70 dice:
Il problema fondamentale di questa storia è: Dove sta scritto che dalla disassociazione alla riassociazione debba passare un anno o meglio diciamo x tempo? Dicono che tutto quello che fanno loro viene dalla bibbia giusto? Voglio libro capitolo e versetto .
Quando Cristo raccontò la parabola del figlio prodigo disse che il padre gli corse incontro gia quando lo vide da lontano per abbracciarlo; gli anziani, più che prendere atto della dichiarazione della persona disassociata di essere pentita, non possono fare, a meno che la sua condotta smentisce quello che dichiara, se ad esempio commette adulterio, si dichiara pentito ma viene visto in atteggiamenti intimi con la stessa donna è normale che il dubbio viene, ma se non vi sono indizi di sorta, a che pro far passare tutto quel tempo? Tanto più che c'è la questione ostracismo di mezzo che rende la vita impossibile al malcapitato pentito, si trova nella condizione di subire una vera e propria punizione da parte degli uomini, nonostante Dio lo abbia perdonato.
Mettiamo il caso che il pentimento non sia sincero, ma che la persona voglia tornare per tornaconto personale, credono davvero i signori anziani che un anno o sei mesi o due anni possano servire a qualcosa?
Se una persona è pentita, solo Dio può saperlo, non è certamente il tempo che passa che può dimostrare nulla.
Infatti mi sono sempre chiesto:
i tdg hanno più paura della disassociazione con annessi e connessi o di dispiacere a DIO?
Allora a questo punto non credi sia più corretta la confessione così come intesa e praticata dalla CC?
"La cosa più triste è che molto spesso chi viene ingannato, o illuso, tende a rimanere strettamente ancorato a quello in cui crede nonostante le evidenze indichino chiaramente che la realtà è diversa. Forse è talmente affezionato alle sue credenze che preferisce chiudersi gli occhi e tapparsi le orecchie di fronte a qualunque cosa possa farle vacillare."
(Torre di Guardia 1/9/2010 p 10)
(Torre di Guardia 1/9/2010 p 10)
Io avevo una PAURA MATTA degli anziani al punto di preferire il suicidio piuttosto di sopportare un comitato giudiziario.nello80 ha scritto:
Infatti mi sono sempre chiesto:
i tdg hanno più paura della disassociazione con annessi e connessi o di dispiacere a DIO?
Dispiacere a Dio? Certo..... ma tanto Egli vede tutto e mi capisce, é Misericordioso....
Credo di aver spiegato bene: avevo paura degli uomini e della disassociazione.
«Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi.»
C'è una forza motrice più forte del vapore, dell'elettricità e dell'energia atomica: la volontà.Albert Einstein
"Mi piacciono le persone che....no, niente. Mi piacciono gli animali"
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C'è una forza motrice più forte del vapore, dell'elettricità e dell'energia atomica: la volontà.Albert Einstein
"Mi piacciono le persone che....no, niente. Mi piacciono gli animali"
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nello80 ha scritto:alexandro ha scritto:Davide e Pietro, avevano commessi sì dei peccati, ma erano PENTITI per ciò che avevano fatto,altri come Giuda iscariota,Re Saul ecc non mostrarono pentimento e Dio li rigettò..Gesù a differenza nostra vedeva e capiva chi era sinceramente pentito e addolorato come lo fu Pietro...e cmq i peccatori impenitenti fino alla morte di Gesù, che vigeva la legge mosaica, venivano messi a morte, quindi il problema del non salutarli manco si poneva, con il cristianesimo ovviamente fu abolita la legge Mosaica, ma per quanto riguarda le persone impenitenti non vale più la morte fisica, come in quella mosaica, ma quella sociale.
Dico questo, ma poi mi fermo altrimenti vado decisamente troppo OT.
La disassociazione con il conseguente ostracismo è un provvedimento di uomini per gli uomini!
Mi spiego meglio.
Per esempio, se per un periodo di tempo ho avuto una relazione extra-coniugale, (quindi non un singolo ed isolato episodio di infedeltà, anch'esso comunque assolutamente condannabile), ma arrivato a un certo punto mi pento di vero cuore e, nell'ordine compio i seguente passi:
1- chiedo perdono a Dio
2- lo confesso alla moglie
3- lo confesso agli anziani
Supponendo anche che nel mentre si compia l'iter buro-teo-cratico (sic!) la cosa diventi di dominio pubblico o quasi, gli anziani di sicuro mi disassocieranno.
Ora, mettendo anche in conto la reazione di mia moglie che giustamente vorrà anche divorziare, ma comunque, io da bravo comincio a frequentare tutte le adunanza e se mi va bene dopo 8/9 mesi vengo riassociato.
La domanda è questa:
Visto che Dio legge i cuori, quand'è che mi ha perdonato?
Al momento della mia confessione o della mia riassociazione dopo 8/9 mesi (se mi va bene)?
Aspetto una tua risposta e anche quella di altri.
Il vero pentimento si vede dopo mesi che frequenti le adunanze senza che nessuno ti rrivolga la parola, è la tua presenza continua che fa capire agli anziani che ci tieni a ritornare..Poi ovvviamente , come ho detto, gli uomini non vedono i cuori ma Dio, quindi anche se ti hanno disassociato nonostante il pentimento,se arrivasse Armaghedon Dio ti salverà lo stesso, a prescindere dalla disassociazione...poi i casi sono tanti e variegati e capire se uno è sinceramente pentito non è facile, un conto e se commetti una trasgressione una sola volta e poi subito la confessi, un altro conto e se nel corso di 1 anno commetti tante volte la solita trasgressione...e ovvio che se commetti ripetutamente la stessa trasgressione tante volte nel corso di molto tempo, è evidente che la tua coscienza non è stata molto sensibile a capire la gravità di ciò che hai fatto.....Poi 1 conto è se lo confessi di tua iniziativa, unaltro se sono altri a beccarti mentre commetti il peccato....i casi sono tanti e gli anziani prima di prendere una decisione su una eventuale disassociazione staranno attenti a valutare molti fattori...io non ho mai subito alcun comitato, ma chi ha subìto un comitato saprà che gli anziani cercano di capire e individuare più informazioni possibili per capire qual è la verità e agire nella maniera più giusta e corretta possibile, a volte le loro domande possono essere e sembrare invasive, ma lo scopo degli anziani non è cercare di buttare fuori la persona o farla sentire in difficoltà, ma cercare di recuperarla il più possibile, gli anziani cercano ogni attenuante a favore del trasgressore pur di farlo ristabilire e rimanere .
Sto invecchiando, non ho più la pazienza di un tempo, a leggere certe "non risposte" mi scende il latte ai... Alle ginocchia.alexandro ha scritto:nello80 ha scritto:alexandro ha scritto:Davide e Pietro, avevano commessi sì dei peccati, ma erano PENTITI per ciò che avevano fatto,altri come Giuda iscariota,Re Saul ecc non mostrarono pentimento e Dio li rigettò..Gesù a differenza nostra vedeva e capiva chi era sinceramente pentito e addolorato come lo fu Pietro...e cmq i peccatori impenitenti fino alla morte di Gesù, che vigeva la legge mosaica, venivano messi a morte, quindi il problema del non salutarli manco si poneva, con il cristianesimo ovviamente fu abolita la legge Mosaica, ma per quanto riguarda le persone impenitenti non vale più la morte fisica, come in quella mosaica, ma quella sociale.
Dico questo, ma poi mi fermo altrimenti vado decisamente troppo OT.
La disassociazione con il conseguente ostracismo è un provvedimento di uomini per gli uomini!
Mi spiego meglio.
Per esempio, se per un periodo di tempo ho avuto una relazione extra-coniugale, (quindi non un singolo ed isolato episodio di infedeltà, anch'esso comunque assolutamente condannabile), ma arrivato a un certo punto mi pento di vero cuore e, nell'ordine compio i seguente passi:
1- chiedo perdono a Dio
2- lo confesso alla moglie
3- lo confesso agli anziani
Supponendo anche che nel mentre si compia l'iter buro-teo-cratico (sic!) la cosa diventi di dominio pubblico o quasi, gli anziani di sicuro mi disassocieranno.
Ora, mettendo anche in conto la reazione di mia moglie che giustamente vorrà anche divorziare, ma comunque, io da bravo comincio a frequentare tutte le adunanza e se mi va bene dopo 8/9 mesi vengo riassociato.
La domanda è questa:
Visto che Dio legge i cuori, quand'è che mi ha perdonato?
Al momento della mia confessione o della mia riassociazione dopo 8/9 mesi (se mi va bene)?
Aspetto una tua risposta e anche quella di altri.
Il vero pentimento si vede dopo mesi che frequenti le adunanze senza che nessuno ti rrivolga la parola, è la tua presenza continua che fa capire agli anziani che ci tieni a ritornare..Poi ovvviamente , come ho detto, gli uomini non vedono i cuori ma Dio, quindi anche se ti hanno disassociato nonostante il pentimento,se arrivasse Armaghedon Dio ti salverà lo stesso, a prescindere dalla disassociazione...poi i casi sono tanti e variegati e capire se uno è sinceramente pentito non è facile, un conto e se commetti una trasgressione una sola volta e poi subito la confessi, un altro conto e se nel corso di 1 anno commetti tante volte la solita trasgressione...e ovvio che se commetti ripetutamente la stessa trasgressione tante volte nel corso di molto tempo, è evidente che la tua coscienza non è stata molto sensibile a capire la gravità di ciò che hai fatto.....Poi 1 conto è se lo confessi di tua iniziativa, unaltro se sono altri a beccarti mentre commetti il peccato....i casi sono tanti e gli anziani prima di prendere una decisione su una eventuale disassociazione staranno attenti a valutare molti fattori...io non ho mai subito alcun comitato, ma chi ha subìto un comitato saprà che gli anziani cercano di capire e individuare più informazioni possibili per capire qual è la verità e agire nella maniera più giusta e corretta possibile, a volte le loro domande possono essere e sembrare invasive, ma lo scopo degli anziani non è cercare di buttare fuori la persona o farla sentire in difficoltà, ma cercare di recuperarla il più possibile, gli anziani cercano ogni attenuante a favore del trasgressore pur di farlo ristabilire e rimanere .
Alexandro tu meriti di diventare testimone di Geova, dammi retta diventa etero, e pensare che c'è gente che non crede al plagio mentale...
"La cosa più triste è che molto spesso chi viene ingannato, o illuso, tende a rimanere strettamente ancorato a quello in cui crede nonostante le evidenze indichino chiaramente che la realtà è diversa. Forse è talmente affezionato alle sue credenze che preferisce chiudersi gli occhi e tapparsi le orecchie di fronte a qualunque cosa possa farle vacillare."
(Torre di Guardia 1/9/2010 p 10)
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- Ray
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Sto invecchiando, non ho più la pazienza di un tempo, a leggere certe "non risposte" mi scende il latte ai... Alle ginocchia.
Alexandro tu meriti di diventare testimone di Geova, dammi retta diventa etero, e pensare che c'è gente che non crede al plagio mentale...
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Ray
Le falsificazioni e le varianti involontarie si accumulano man mano che un testo è ricopiato attraverso i secoli. Ogni scriba riproduce gli errori degli scribi precedenti e ne aggiunge di propri. Non possediamo alcun originale dei libri del nuovo testamento, ma neppure copie eseguite direttamente sugli originali, né copie di copie...Bart D. Ehrman
Genesi
Le falsificazioni e le varianti involontarie si accumulano man mano che un testo è ricopiato attraverso i secoli. Ogni scriba riproduce gli errori degli scribi precedenti e ne aggiunge di propri. Non possediamo alcun originale dei libri del nuovo testamento, ma neppure copie eseguite direttamente sugli originali, né copie di copie...Bart D. Ehrman
Genesi
alexandro ha scritto:nello80 ha scritto:alexandro ha scritto:Davide e Pietro, avevano commessi sì dei peccati, ma erano PENTITI per ciò che avevano fatto,altri come Giuda iscariota,Re Saul ecc non mostrarono pentimento e Dio li rigettò..Gesù a differenza nostra vedeva e capiva chi era sinceramente pentito e addolorato come lo fu Pietro...e cmq i peccatori impenitenti fino alla morte di Gesù, che vigeva la legge mosaica, venivano messi a morte, quindi il problema del non salutarli manco si poneva, con il cristianesimo ovviamente fu abolita la legge Mosaica, ma per quanto riguarda le persone impenitenti non vale più la morte fisica, come in quella mosaica, ma quella sociale.
Dico questo, ma poi mi fermo altrimenti vado decisamente troppo OT.
La disassociazione con il conseguente ostracismo è un provvedimento di uomini per gli uomini!
Mi spiego meglio.
Per esempio, se per un periodo di tempo ho avuto una relazione extra-coniugale, (quindi non un singolo ed isolato episodio di infedeltà, anch'esso comunque assolutamente condannabile), ma arrivato a un certo punto mi pento di vero cuore e, nell'ordine compio i seguente passi:
1- chiedo perdono a Dio
2- lo confesso alla moglie
3- lo confesso agli anziani
Supponendo anche che nel mentre si compia l'iter buro-teo-cratico (sic!) la cosa diventi di dominio pubblico o quasi, gli anziani di sicuro mi disassocieranno.
Ora, mettendo anche in conto la reazione di mia moglie che giustamente vorrà anche divorziare, ma comunque, io da bravo comincio a frequentare tutte le adunanza e se mi va bene dopo 8/9 mesi vengo riassociato.
La domanda è questa:
Visto che Dio legge i cuori, quand'è che mi ha perdonato?
Al momento della mia confessione o della mia riassociazione dopo 8/9 mesi (se mi va bene)?
Aspetto una tua risposta e anche quella di altri.
Il vero pentimento si vede dopo mesi che frequenti le adunanze senza che nessuno ti rrivolga la parola, è la tua presenza continua che fa capire agli anziani che ci tieni a ritornare..Poi ovvviamente , come ho detto, gli uomini non vedono i cuori ma Dio, quindi anche se ti hanno disassociato nonostante il pentimento,se arrivasse Armaghedon Dio ti salverà lo stesso, a prescindere dalla disassociazione...poi i casi sono tanti e variegati e capire se uno è sinceramente pentito non è facile, un conto e se commetti una trasgressione una sola volta e poi subito la confessi, un altro conto e se nel corso di 1 anno commetti tante volte la solita trasgressione...e ovvio che se commetti ripetutamente la stessa trasgressione tante volte nel corso di molto tempo, è evidente che la tua coscienza non è stata molto sensibile a capire la gravità di ciò che hai fatto.....Poi 1 conto è se lo confessi di tua iniziativa, unaltro se sono altri a beccarti mentre commetti il peccato....i casi sono tanti e gli anziani prima di prendere una decisione su una eventuale disassociazione staranno attenti a valutare molti fattori...io non ho mai subito alcun comitato, ma chi ha subìto un comitato saprà che gli anziani cercano di capire e individuare più informazioni possibili per capire qual è la verità e agire nella maniera più giusta e corretta possibile, a volte le loro domande possono essere e sembrare invasive, ma lo scopo degli anziani non è cercare di buttare fuori la persona o farla sentire in difficoltà, ma cercare di recuperarla il più possibile, gli anziani cercano ogni attenuante a favore del trasgressore pur di farlo ristabilire e rimanere .
Quindi come ho detto sopra la disassociazione con ostracismo è un provvedimento di uomini per gli uomini, dove il peccatore deve passare per la gogna pubblica per essere accettato e per dare una parvenza di serietà e giustizia alla congregazione, a differenza delle altre chiese.
Poi io ho fatto un esempio specifico con molti dettagli, è ovvio che un caso è differente da un altro!
Detto questo mi associo a Mario70, e ammesso che tu sia quello che dici di essere, sforzati di diventare etero, in fodo la tua omosessualità è solo frutto della imperfezione o della depravazione (così dicono i tdg) e battezzati diventando così tdg effettivo!
Se non ci riesci puoi sempre rimanere single e magari fare il pioniere!
Nel buio totale una voce d'uomo mi disse: "Vieni verso di me, non voglio farti del male...", ma io accesi un cerino e vidi ch'ero sul margine di un precipizio, e l'uomo che mi parlava era, invece, dalla parte opposta...
Presentazione
Presentazione
Io conosco un paio di tdg che hanno premeditato di "peccare per un po'" e poi, pazienza....farsi riassociare
ipocritamente, con il dovuto pentimento, l'ho sentita personalmente questa confessione.
Sappiamo anche che alcuni "apostati" convinti, dopo tempo rientrano, ma perchè lo fanno? Forse solo perchè
ricattati negli affetti, non riescono a rassegnarsi a perderli? Quasi certamente gli anziani lo sanno, è il tempo a determinare
se questi sono veramente "pentiti" di avere rigettato l'organizzazione?
No....il tempo per la riassociazione serve solo ad umiliare la persona e dareuna lezione ai confratelli:
Questo è quello che succede a chi non si sottomette a tutte le direttive (non bibliche ma del c.d).
A questo punto penso che, farebbero bene ad emilinare dalla tnm la parabola del figliol prodigo!
Forse che il padre attese mesi prima di riabbracciare il figlio? Non coivolse subito tutti facendo
una grande festa?
a tutti!
ipocritamente, con il dovuto pentimento, l'ho sentita personalmente questa confessione.
Sappiamo anche che alcuni "apostati" convinti, dopo tempo rientrano, ma perchè lo fanno? Forse solo perchè
ricattati negli affetti, non riescono a rassegnarsi a perderli? Quasi certamente gli anziani lo sanno, è il tempo a determinare
se questi sono veramente "pentiti" di avere rigettato l'organizzazione?
No....il tempo per la riassociazione serve solo ad umiliare la persona e dareuna lezione ai confratelli:
Questo è quello che succede a chi non si sottomette a tutte le direttive (non bibliche ma del c.d).
A questo punto penso che, farebbero bene ad emilinare dalla tnm la parabola del figliol prodigo!
Forse che il padre attese mesi prima di riabbracciare il figlio? Non coivolse subito tutti facendo
una grande festa?
No..sono quello che dico di essere un altra persona..nello80 ha scritto:Quindi come ho detto sopra la disassociazione con ostracismo è un provvedimento di uomini per gli uomini, dove il peccatore deve passare per la gogna pubblica per essere accettato e per dare una parvenza di serietà e giustizia alla congregazione, a differenza delle altre chiese.
Poi io ho fatto un esempio specifico con molti dettagli, è ovvio che un caso è differente da un altro!
Detto questo mi associo a Mario70, e ammesso che tu sia quello che dici di essere, sforzati di diventare etero, in fodo la tua omosessualità è solo frutto della imperfezione o della depravazione (così dicono i tdg) e battezzati diventando così tdg effettivo!
Se non ci riesci puoi sempre rimanere single e magari fare il pioniere!
Ma x favore....stessa mentalità dei TdG, e cioè quella di mettere sempre in dubbio ( senza alcun fondamento) i motivi e le realtà altrui
Io divento etero nella stessa probabilità alla quale voi potete diventare omosessuali..
Battezzarmi quando già so che tra qualche anno sarò disassociato perchè mi sarò rotto di fare questa vita da monaca di clausura? una vita dove gli altri possono trovare qualcuno, mentre io NON posso?.qui non si tratta di essere single o meno, ma si tratta di sapere GIà DA ORA che MAI potrò avere nessuno...io in questo non ci vedo nulla cche abbia a che fare con la giustizia...Nel mio casoil battesimo sarebbe come sposarsi con già la consapevolezza e certezza che andrei incontro al divorzio..non ha senso..Se Dio vuole farmi diventarte etero, io sto qua, di certo non divendo etero dicendo agli altri ciò che NON sono.
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