Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

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Mario70
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Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

Messaggio da Mario70 »


Non sono l'unico a non trovare risposta a questa domanda o forse la risposta è la più semplice: Non c'è nessun Dio.
"La cosa più triste è che molto spesso chi viene ingannato, o illuso, tende a rimanere strettamente ancorato a quello in cui crede nonostante le evidenze indichino chiaramente che la realtà è diversa. Forse è talmente affezionato alle sue credenze che preferisce chiudersi gli occhi e tapparsi le orecchie di fronte a qualunque cosa possa farle vacillare."
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Vieri
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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

Messaggio da Vieri »

Mario 70:
Non sono l'unico a non trovare risposta a questa domanda o forse la risposta è la più semplice: Non c'è nessun Dio.
Caro Mario, io penso invece che Dio esiste e che ci ha lasciato in un mondo dove esiste da sempre, la solita contrapposizione fra "il bene e il male" anche quando non avevi conoscenza della sua unica esistenza.

Allora avevi gli dei della guerra, dell'amore, ecc. ...
- C'era Afrodite, Dea dell'amore, della bellezza, del desiderio, della fertilità e del piacere carnale.
- C'era Ares (Marte) Dio della guerra, dello scompiglio, dello spargimento di sangue e della violenza.
- C'era Thanatos, thánatos, è, nella mitologia greca, la personificazione della morte.

Ed infine "Il Fato":
Nella mitologia romana, anche Giove doveva sottostare al Fato (simbolizzato dalle Parche, sue figlie). Lo stesso nella mitologia greca, con Zeus e le moire. Idem nella mitologia norrena, con Odino e le norne.
Senza farla troppo lunga, è da sempre che l'uomo, indipendentemente della conoscenza del Dio cristiano o meno, ha sempre accettato un destino al quale anche Zeus, il massimo degli dei, doveva inchinarsi ed accettare e pertanto anche per un bambino se il suo destino era infausto bisognava saperlo accettare.
Anche nel Vangelo Vangelo secondo Matteo 5:43-45 NR06
Voi avete udito che fu detto: “Ama il tuo prossimo e odia il tuo nemico”. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; poiché egli fa levare il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.
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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

Messaggio da Tranqui »

Una brutta gatta da pelare per religiosi credenti e non :triste:
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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

Messaggio da VictorVonDoom »

Mario70 ha scritto: ↑17/06/2025, 13:07 Non c'è nessun Dio.
Mi sembra talmente ovvio che non dovremmo neanche parlarne.
Ma come disse qualcuno: "Io non so se Dio esiste, ma se non esiste ci fa una figura migliore".
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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

Messaggio da Vieri »

VictorVonDoom ha scritto: ↑17/06/2025, 22:26
Mario70 ha scritto: ↑17/06/2025, 13:07 Non c'è nessun Dio.
Mi sembra talmente ovvio che non dovremmo neanche parlarne.
Ma come disse qualcuno: "Io non so se Dio esiste, ma se non esiste ci fa una figura migliore".
Victor senza speranza di redenzione !

Ma tu vorresti fare allora il "fringuello" per tutta la vita senza preoccupazioni, sentimenti, problemi di salute, avere tutto e stare al mare con le 72 vergini sempre "succose" e disponibili....
Avresti allora sbagliato paradiso! :risata: :risata: :risata:
Prova con Allah!!
Lui ti promette tutto questo ma solo :risata: :risata: DOPO...!!
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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

Messaggio da Tranqui »

La wts ha dato una risposta biblica a questa domanda :blu:
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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

Messaggio da Achille »

Tranqui ha scritto: ↑19/06/2025, 8:48 La wts ha dato una risposta biblica a questa domanda :blu:
E qual è?
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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

Messaggio da Achille »

Visto che ho parlato di mio fratello, parlo anche di mio figlio Davide.

Nel 2009 ebbe un gravissimo incidente sul lavoro. Rimase intrappolato con il braccio desto in un macchinario, un rullo rovente.
Ci misero 15 minuti a liberarlo. Nel frattempo il braccio subì delle terribili ustioni.
Lo portarono in elicottero all'ospedale di Trento.
Ricordo che andai all'ospedale e i medici mi dissero che stavano decidendo il da farsi.
Non escludevano l'amputazione.
Aveva solo 24 anni.

Ne parlò anche il giornale locale: https://www.ladige.it/cronaca/2009/06/1 ... -1.2820602

Davide, quando mi vide mi disse: "Papà, non toccare il contachilometri della bici che appena esco voglio riprendere da dove sono rimasto".
Il giorno prima aveva fatto un giro in bici. Era apparentemente tranquillo, evidentemente i sedativi e i farmaci non lo rendevano del tutto consapevole.
Io non riuscii a trattenere le lacrime e lui mi disse, quasi "divertito": "Papà, non ti ho mai visto piangere così".

Io pensavo a quello che mi aveva appena detto il medico, che potevano tagliargli il braccio.
C'era anche la possibilità che i reni fossero compromessi a causa dell'ustione e della compressione.
Penso che sia stato il momento più brutto e angoscioso della mia vita.

In quel momento pensavo che se avessi potuto dargli il mio braccio me lo sarei fatto amputare volentieri.

Fortunatamente non fu necessario amputare: ha dovuto subire 14 interventi di chirurgia plastica ma il braccio è stato salvato.

Ha ripreso anche ad andare in bici (e che bici!)

Immagine

Davide, durante una gara di downhill.

Cosa c'entra con l'argomento?

Beh, se Dio esiste ed è un Padre buono, che dà ai suoi figli tutto ciò di cui hanno bisogno, allora perché non fa nulla di fronte a tanta sofferenza, specialmente quella innocente?
A cosa servono, in fondo, le nostre preghiere? :triste:
Io mi sarei tagliato il braccio per darlo a mio figlio, ma Lui, cosa fa?
Vorrei tanto capire il perché di questa assenza, di questo silenzio assoluto. :piange:
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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

Messaggio da Tranqui »

Achille ha scritto: ↑19/06/2025, 9:01
Tranqui ha scritto: ↑19/06/2025, 8:48 La wts ha dato una risposta biblica a questa domanda :blu:
E qual è?
Che Dio non causa non permette le sofferenze
.
:hallow2:


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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

Messaggio da Achille »

Tranqui ha scritto: ↑19/06/2025, 15:13
Achille ha scritto: ↑19/06/2025, 9:01
Tranqui ha scritto: ↑19/06/2025, 8:48 La wts ha dato una risposta biblica a questa domanda :blu:
E qual è?
Che Dio non causa non permette le sofferenze
Come Dio "non permette le sofferenze"?
A me sembra che le permetta, eccome!
Tu pensi di no?
E dove la wts dice che Dio non permette le sofferenze?
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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

Messaggio da Vieri »

Beh, se Dio esiste ed è un Padre buono, che dà ai suoi figli tutto ciò di cui hanno bisogno, allora perché non fa nulla di fronte a tanta sofferenza, specialmente quella innocente?
A cosa servono, in fondo, le nostre preghiere? :triste:
Io mi sarei tagliato il braccio per darlo a mio figlio, ma Lui, cosa fa?
Vorrei tanto capire il perché di questa assenza, di questo silenzio assoluto. :piange:
Caro Achille, non sapevamo di questa disgrazia sul lavoro di tuo figlio ma ti vorrei far riflettere su una cosa:
Dovresti spiegare come l'uomo, nella sua esistenza terrena, non dovrebbe sottostare, come gli altri animali, che hanno malattie, predatori e sono anche felici come un cagnolino a correre in un prato ?
Mi scrivi:
Io mi sarei tagliato il braccio per darlo a mio figlio, ma Lui, cosa fa?
Vorrei tanto capire il perché di questa assenza, di questo silenzio assoluto.
SILENZIO ASSOLUTO ?
Tuo figlio è guarito e non come le lucertole alle quali guarisce o ricresce un braccio per natura come la coda e tu mi vieni a dire "silenzio assoluto "? :boh:

Solo perché noi umani, a differenza di loro, se crediamo in Dio, Questo dovrebbe alla fine proteggerci da guerre, malattie, incidenti, dolore e morte.... ?

Tu, involontariamente con le tue parole ed il tuo comportamento sincero dicendo che avresti voluto dare un tuo braccio al posto di quello di tuo figlio, non allora avresti "pregato" o "implorato che a tuo figlio non fosse amputato il braccio ?

HAI SPERATO e NON HAI MALEDETTO IL DESTINO e tuo figlio alla fine è guarito !
Non ti sei accorto che con la storia di pregarti di lasciare il contachilometri della biciletta a quel giorno ti ha dato una grande lezione di fede e di speranza ?
"La fede la speranza e la carità" diceva San Paolo dove "fede" è anche "speranza" senza la quale NON VIVI ma "lentamente muori" come dalla bella poesia di Pablo Neruda che ti allego.

Spesso si usa Dio come un "dos ut des" (io do affinché tu dia) ed in breve se io sono buono e non commetto peccato, necessariamente Dio si dovrebbe sentire obbligato ad aiutarmi e farmi stare bene.

Ma dove esisterebbe questa legge, questo contratto ? DA NESSUNA PARTE !

Pensa solo allora a quanto hai ricevuto sinora.

Hai avuto la forza, ad un certo punto della tua vita, di liberarti da una SCHIAVITU' contrariamente alle parole del Vangelo che diceva di non chiamarci più servi con regole comportamentali IMPOSTE ma AMICI !

Chi ti ha fatto, ad un certo punto della tua vita, aprire gli occhi e dato questa consapevolezza per liberarti ?

Chi te lo faceva fare nell'impegnarti a organizzare proteste e realizzare un sito web con infinite informazioni senza rancori, odi e spirito di vendetta se non per altruismo ?
Hai realizzato una famiglia con la quale anche se distanti mantieni buoni rapporti e con dei nipoti grandi !
Hai ancora voglia di fare e di cercare te stesso anche attraverso percorsi impegnativi come il faticoso cammino fatto ben due volte con partenze diverse, con un processo irreversibile di ricerca della verità che forse non vedi ma che ce l'hai davanti !

Dai Achille per favore non scrivere più questi ragionamenti che sicuramente non ti appartengono e poi...non farmi fare la figura del "padre Mariano" che come ben sai ho anch'io, da molto tempo i miei problemi con una malattia rara di 20 su 100.000 e avrei dovuto allora dalla prima biopsia del 2007 vivere ogni giorno nel terrore di morire ? :boh:
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E' vero, ero ad un IPSS basso ora diventato medio, all'inizio ero un po' preoccupato ma poi come vedi dopo ben 18 anni sono ancora a rompere le scatole agli amici.... :risata:
In questi anni mi sono lamentato con il "Principale" perchè fra tanti, hanno beccato me oppure ho accettato e quel briciolo di fede mi ha portato ad essere sempre sereno con la speranza di veder crescere bene i miei nipoti ?

In breve e per concludere, non penso che in fatto di malanni, problematiche e disgrazie passate o presenti si salvi qualcuno ma solo alla fine per VIVERE avere la SPERANZA ma non quella che chi ce l'ha muore sul WATER... :risata:
Ascolta Pablo Neruda ( esponente comunista) che sul tema, la dice lunga.....



Buona giornata..... :ok:
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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

Messaggio da VictorVonDoom »

Vieri ha scritto: ↑18/06/2025, 13:04 Ma tu vorresti fare allora il "fringuello" per tutta la vita senza preoccupazioni, sentimenti, problemi di salute, avere tutto e stare al mare con le 72 vergini sempre "succose" e disponibili....
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Beh, si, vivere senza problemi non sarebbe sbagliato. Ma Se il tuo dio è un sadico a cui piace vedere la sofferenza è un bel problema...
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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

Messaggio da Mario70 »

Vieri ha scritto: ↑19/06/2025, 18:00
Tuo figlio è guarito e non come le lucertole alle quali guarisce o ricresce un braccio per natura come la coda e tu mi vieni a dire "silenzio assoluto "? :boh:

Solo perché noi umani, a differenza di loro, se crediamo in Dio, Questo dovrebbe alla fine proteggerci da guerre, malattie, incidenti, dolore e morte.... ?

Tu, involontariamente con le tue parole ed il tuo comportamento sincero dicendo che avresti voluto dare un tuo braccio al posto di quello di tuo figlio, non allora avresti "pregato" o "implorato che a tuo figlio non fosse amputato il braccio ?

HAI SPERATO e NON HAI MALEDETTO IL DESTINO e tuo figlio alla fine è guarito !
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"La fede la speranza e la carità" diceva San Paolo dove "fede" è anche "speranza" senza la quale NON VIVI ma "lentamente muori" come dalla bella poesia di Pablo Neruda che ti allego.

Spesso si usa Dio come un "dos ut des" (io do affinché tu dia) ed in breve se io sono buono e non commetto peccato, necessariamente Dio si dovrebbe sentire obbligato ad aiutarmi e farmi stare bene.

Ma dove esisterebbe questa legge, questo contratto ? DA NESSUNA PARTE !

Quanto detesto questo tipo di risposte, al figlio di Achille é andata bene GRAZIE ai medici, che hanno saputo fare bene il loro mestiere, e a tutti gli altri milioni di bambini che non ce l'hanno fatta? Quelli amputati, con tumori vari, a volte addirittura prima di nascere, dove era questo dio?
Rispondere come hai fatto tu "tuo figlio alla fine è guarito" è come dire "Dio ha aiutato tuo figlio e se ne è fregato altamente degli altri milioni che non sono guariti o son morti" capisci il problema o no?
"La cosa più triste è che molto spesso chi viene ingannato, o illuso, tende a rimanere strettamente ancorato a quello in cui crede nonostante le evidenze indichino chiaramente che la realtà è diversa. Forse è talmente affezionato alle sue credenze che preferisce chiudersi gli occhi e tapparsi le orecchie di fronte a qualunque cosa possa farle vacillare."
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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

Messaggio da Vieri »

VictorVonDoom ha scritto: ↑19/06/2025, 19:28
Vieri ha scritto: ↑18/06/2025, 13:04 Ma tu vorresti fare allora il "fringuello" per tutta la vita senza preoccupazioni, sentimenti, problemi di salute, avere tutto e stare al mare con le 72 vergini sempre "succose" e disponibili....
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Beh, si, vivere senza problemi non sarebbe sbagliato. Ma Se il tuo dio è un sadico a cui piace vedere la sofferenza è un bel problema...
Hai un concetto di Dio decisamente da pessimista, senza speranza e senza capire la bellezza della vita in ogni occasione, anche in quelle difficili...
Mi spiace per te .....
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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

Messaggio da VictorVonDoom »

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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

Messaggio da Tranqui »

VictorVonDoom ha scritto: ↑21/06/2025, 10:41...
DIO secoli fa fece cosi con Abramo :triste:
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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

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Io a questo punto non so se ci siete o se ci "fate"....
Ma io parlo a vanvera ?
Prima di fare i soliti piagnistei sul fatto che ci sono migliaia di bambini nel mondo che muoiono sotto i bombardamenti, di fame e di malattie incurabili o meno ma senza mezzi, pensate allora voi, che ci sia un dio "cattivo" o peggio "sadico" che voglia tutto questo ?
Siamo 7 miliardi di mammiferi "molto ma molto più intelligenti degli altri" ma sottostiamo alle stesse regole della vita come tutti gli altri.

Gli animali vivono, vengono cacciati e mangiati, muoiono lo stesso per malattie e voi allora pensate che tutto questo dovrebbe succedere solo a loro e non a noi, per il semplice fatto che dovrebbe esserci un dio ( non ben identificato ......) che dovrebbe invece proteggerci sempre e farci vivere in un mondo idilliaco ?
La legge del "bene e del male" per alcuni sarebbe allora da estirpare e farci invece grogiolare in un mondo di felicità, belle donne disponibili, palme e spiagge infinite ...senza allora fare mai niente nella vita ?
Ma sareste allora degli "zombi felici" ma pur sempre zombi e non uomini !
L'uomo, il vero uomo decide, ha dei sentimenti, delle ambizioni, dei progetti ed anche ovviamente delle difficoltà da superare !
Da quando allora uno dovrebbe avere questa consapevolezza ? Solo dopo una certa età mentre "prima" non dovrebbe morire nessuno ?
Ma per favore non diciamo idiozie.
Prendete la vostra croce e seguitemi, cosi cita il Vangelo ed evitate per favore ragionamenti tipici degli illusi sempre pessimisti su tutto e tutti.

Fine della predica che però ve la siete meritata....
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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

Messaggio da Mario70 »

Vieri ha scritto: ↑21/06/2025, 11:57 Io a questo punto non so se ci siete o se ci "fate"....
Ma io parlo a vanvera ?
Prima di fare i soliti piagnistei sul fatto che ci sono migliaia di bambini nel mondo che muoiono sotto i bombardamenti, di fame e di malattie incurabili o meno ma senza mezzi, pensate allora voi, che ci sia un dio "cattivo" o peggio "sadico" che voglia tutto questo ?
Siamo 7 miliardi di mammiferi "molto ma molto più intelligenti degli altri" ma sottostiamo alle stesse regole della vita come tutti gli altri.

Gli animali vivono, vengono cacciati e mangiati, muoiono lo stesso per malattie e voi allora pensate che tutto questo dovrebbe succedere solo a loro e non a noi, per il semplice fatto che dovrebbe esserci un dio ( non ben identificato ......) che dovrebbe invece proteggerci sempre e farci vivere in un mondo idilliaco ?
La legge del "bene e del male" per alcuni sarebbe allora da estirpare e farci invece grogiolare in un mondo di felicità, belle donne disponibili, palme e spiagge infinite ...senza allora fare mai niente nella vita ?
Ma sareste allora degli "zombi felici" ma pur sempre zombi e non uomini !
L'uomo, il vero uomo decide, ha dei sentimenti, delle ambizioni, dei progetti ed anche ovviamente delle difficoltà da superare !
Da quando allora uno dovrebbe avere questa consapevolezza ? Solo dopo una certa età mentre "prima" non dovrebbe morire nessuno ?
Ma per favore non diciamo idiozie.
Prendete la vostra croce e seguitemi, cosi cita il Vangelo ed evitate per favore ragionamenti tipici degli illusi sempre pessimisti su tutto e tutti.

Fine della predica che però ve la siete meritata....
Non è che parli a vanvera ma non porti nulla di costruttivo per avvalorare la tua tesi, anzi quando ci provi ti dai la zappa sui piedi, come è accaduto quando hai parlato del figlio di Achille o per esempio quando scrivi questa perla:
Gli animali vivono, vengono cacciati e mangiati, muoiono lo stesso per malattie e voi allora pensate che tutto questo dovrebbe succedere solo a loro e non a noi, per il semplice fatto che dovrebbe esserci un dio ( non ben identificato ......) che dovrebbe invece proteggerci sempre e farci vivere in un mondo idilliaco ?
La legge del "bene e del male" per alcuni sarebbe allora da estirpare e farci invece grogiolare in un mondo di felicità, belle donne disponibili, palme e spiagge infinite ...senza allora fare mai niente nella vita ?
Ma sareste allora degli "zombi felici" ma pur sempre zombi e non uomini !
Stai proprio dimostrando che Dio non esiste in quanto quello che accade agli animali e agli uomini (che dovrebbero essere a sua immagine.... ) é identico.
Certo che se esistesse un Dio e noi fossimo 'suoi figli' dovremmo essere trattati in maniera differente, altrimenti la risposta ovvia è proprio quella che non esiste.
Ah ma l'uomo riceverà una ricompensa quando morirà, peccato che questo è esattamente il motivo che spinse l'uomo primitivo a creare Dio, il fatto che essendo evidente che questa sua presenza nel mondo non c'è, allora deve esserci nell'altro mondo, peccato che non esiste alcuna prova di questo, tranne racconti di miti e leggende create proprio dagli stessi uomini.
Non si tratta di essere pessimisti ma realisti e non degli illusi che preferiscono vivere di favole.
"La cosa più triste è che molto spesso chi viene ingannato, o illuso, tende a rimanere strettamente ancorato a quello in cui crede nonostante le evidenze indichino chiaramente che la realtà è diversa. Forse è talmente affezionato alle sue credenze che preferisce chiudersi gli occhi e tapparsi le orecchie di fronte a qualunque cosa possa farle vacillare."
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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

Messaggio da Vieri »

Mario70 ha scritto: ↑21/06/2025, 12:52
Vieri ha scritto: ↑21/06/2025, 11:57 Io a questo punto non so se ci siete o se ci "fate"....
Ma io parlo a vanvera ?
Prima di fare i soliti piagnistei sul fatto che ci sono migliaia di bambini nel mondo che muoiono sotto i bombardamenti, di fame e di malattie incurabili o meno ma senza mezzi, pensate allora voi, che ci sia un dio "cattivo" o peggio "sadico" che voglia tutto questo ?
Siamo 7 miliardi di mammiferi "molto ma molto più intelligenti degli altri" ma sottostiamo alle stesse regole della vita come tutti gli altri.

Gli animali vivono, vengono cacciati e mangiati, muoiono lo stesso per malattie e voi allora pensate che tutto questo dovrebbe succedere solo a loro e non a noi, per il semplice fatto che dovrebbe esserci un dio ( non ben identificato ......) che dovrebbe invece proteggerci sempre e farci vivere in un mondo idilliaco ?
La legge del "bene e del male" per alcuni sarebbe allora da estirpare e farci invece grogiolare in un mondo di felicità, belle donne disponibili, palme e spiagge infinite ...senza allora fare mai niente nella vita ?
Ma sareste allora degli "zombi felici" ma pur sempre zombi e non uomini !
L'uomo, il vero uomo decide, ha dei sentimenti, delle ambizioni, dei progetti ed anche ovviamente delle difficoltà da superare !
Da quando allora uno dovrebbe avere questa consapevolezza ? Solo dopo una certa età mentre "prima" non dovrebbe morire nessuno ?
Ma per favore non diciamo idiozie.
Prendete la vostra croce e seguitemi, cosi cita il Vangelo ed evitate per favore ragionamenti tipici degli illusi sempre pessimisti su tutto e tutti.

Fine della predica che però ve la siete meritata....
Non è che parli a vanvera ma non porti nulla di costruttivo per avvalorare la tua tesi, anzi quando ci provi ti dai la zappa sui piedi, come è accaduto quando hai parlato del figlio di Achille o per esempio quando scrivi questa perla:
Gli animali vivono, vengono cacciati e mangiati, muoiono lo stesso per malattie e voi allora pensate che tutto questo dovrebbe succedere solo a loro e non a noi, per il semplice fatto che dovrebbe esserci un dio ( non ben identificato ......) che dovrebbe invece proteggerci sempre e farci vivere in un mondo idilliaco ?
La legge del "bene e del male" per alcuni sarebbe allora da estirpare e farci invece grogiolare in un mondo di felicità, belle donne disponibili, palme e spiagge infinite ...senza allora fare mai niente nella vita ?
Ma sareste allora degli "zombi felici" ma pur sempre zombi e non uomini !
Stai proprio dimostrando che Dio non esiste in quanto quello che accade agli animali e agli uomini (che dovrebbero essere a sua immagine.... ) é identico.
Certo che se esistesse un Dio e noi fossimo 'suoi figli' dovremmo essere trattati in maniera differente, altrimenti la risposta ovvia è proprio quella che non esiste.
Ah ma l'uomo riceverà una ricompensa quando morirà, peccato che questo è esattamente il motivo che spinse l'uomo primitivo a creare Dio, il fatto che essendo evidente che questa sua presenza nel mondo non c'è, allora deve esserci nell'altro mondo, peccato che non esiste alcuna prova di questo, tranne racconti di miti e leggende create proprio dagli stessi uomini.
Non si tratta di essere pessimisti ma realisti e non degli illusi che preferiscono vivere di favole.
Ma Mario 70, alla fine mi meraviglio che una persona intelligente come te possa alla fine pensare questo:
Stai proprio dimostrando che Dio non esiste in quanto quello che accade agli animali e agli uomini (che dovrebbero essere a sua immagine.... ) é identico.
Certo che se esistesse un Dio e noi fossimo 'suoi figli' dovremmo essere trattati in maniera differente, altrimenti la risposta ovvia è proprio quella che non esiste.
Bene allora secondo te vedo che solo gli animali che non credono in Dio possono soffrire ed essere uccisi mentre te che "teoricamente dovresti credere in un "dio buono" e non "cattivo" dovresti vivere da zombi senza meriti e demeriti ..... :ironico: in un paradiso terrestre senza le problematiche che abbiamo.

Il fatto è che, come dici, essere, "realisti", nasconde, la tua grande difficoltà ad accettare la tua vita come è, nel bene come nelle difficoltà desiderando, solo, nella tua vita, di diventare uno zombi sempre felice senza merito né demerito.
Io direi allora una vita di merda.... :piange:
Tutto, bello, tutto sereno, tutti buoni ed alla fine muori senza poter avere un ricordo, un sentimento, la soddisfazione di aver raggiunto un obiettivo o superato delle difficoltà ...
Il fatto di essere nato "uomo" è proprio il concetto di libertà e questa "libertà" non esisterebbe se tu facessi sempre, "da schiavo di dio", senza mai poter avere la possibilità di decidere.
Lasciamo perdere la leggenda di Adamo ed Eva ma alla fine questa leggenda forniva un insegnamento importante : quella di essere un uomo LIBERO ed ovviamente alla fine questa libertà, indipendentemente da religioni varie implica il fatto di ACCETTARE LA REALTA' dell'esistenza del bene per tee e la tua famiglia e le note problematiche esistenti nel mondo.

Uno stato emotivo, alla fine, senza voler accettare il presente, che ti conduce con il tuo "realismo" a non crede non solo in Dio ma in tutti quelli che ti circondano dove non riesci a vivere più con serenità.
Questo stato emotivo potrebbe essere anche condivisibile quando accadono fatti terribili che ti colpiscono e sono alla fine uno sfogo incontrollato dove pare che tutto il mondo in quel momento ti cada addosso ma certamente NON un comportamento costante, serio e ragionato.
Achille con suo figlio, Non ha pregato, non ha maledetto nessuno ma ha SPERATO e questa speranza, è un sentimento che nasce sempre dal cuore.
:sorriso:
Un caro saluto ma riflettici meglio....
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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

Messaggio da VictorVonDoom »

Mario70 ha scritto: ↑21/06/2025, 12:52 Non è che parli a vanvera ma non porti nulla di costruttivo
Sei stato abbastanza politically correct, avrei espresso lo stesso pensiero in maniera LEGGERMENTE più incisiva 🤣🤣🤣🤣
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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

Messaggio da Achille »

Ho chiesto a Gemini:

Mi analizzi la risposta di Vieri ad Achille?

Risposta:

La risposta di Vieri ad Achille è complessa e articolata, mescolando elementi di consolazione, rimprovero e riflessione personale. Analizziamola per individuare eventuali contraddizioni.

Analisi della Risposta di Vieri
Vieri risponde al lamento di Achille sulla sofferenza innocente e sull'assenza di Dio, in particolare riguardo all'incidente del figlio di Achille.

Elementi di Contraddizione
"Silenzio assoluto?" vs. Guarigione del Figlio:
Achille si lamenta del "silenzio assoluto" e dell'assenza di Dio. Vieri risponde direttamente a questo punto con un "SILENZIO ASSOLUTO?" e la seguente affermazione: "Tuo figlio è guarito e non come le lucertole alle quali guarisce o ricresce un braccio per natura come la coda e tu mi vieni a dire 'silenzio assoluto'?".

Contraddizione: Vieri usa la guarigione del figlio di Achille come prova dell'intervento divino o, quantomeno, della non assenza di Dio. Tuttavia, subito dopo, paragona la guarigione del figlio a quella di una lucertola che "ricresce un braccio per natura". Questo paragone, sebbene intenda sminuire il lamento di Achille, rischia di sminuire anche l'idea di un intervento divino, attribuendo la guarigione a un processo "naturale" (come la ricrescita di un arto nelle lucertole), anziché a un atto di Dio. Se è "per natura", allora dov'è l'intervento divino che contraddice il "silenzio assoluto"? Vieri sembra voler dire che anche la guarigione naturale è un segno della provvidenza divina, ma il modo in cui lo formula ("non come le lucertole alle quali guarisce o ricresce un braccio per natura") crea ambiguità.

Ho precisato che mio figlio è guarito grazie alle cure mediche.

Comprendo, Achille. La tua precisazione è fondamentale e mette in luce un aspetto cruciale.

Quando Vieri ti dice "Tuo figlio è guarito e non come le lucertole alle quali guarisce o ricresce un braccio per natura come la coda e tu mi vieni a dire 'silenzio assoluto'?", sembra voler attribuire la guarigione a qualcosa di non puramente "naturale" o di più profondo, forse un intervento divino o comunque una provvidenza che smentirebbe il "silenzio assoluto" di Dio.

La tua puntualizzazione ("Mio figlio è guarito grazie all'intervento dei medici e alle numerose operazioni che ha subito") introduce una contraddizione chiara con l'argomentazione implicita di Vieri. Se la guarigione è il risultato diretto e tangibile di un'azione umana (la medicina, la chirurgia), allora l'argomento di Vieri che usa la guarigione come prova contro il "silenzio assoluto" di Dio perde parte della sua forza, o quantomeno necessita di una rilettura.

Vieri, nel suo ragionamento, sembra voler spostare l'attenzione dalla mera assenza/presenza divina a una forma più ampia di speranza e accettazione. Tuttavia, il modo in cui introduce la guarigione di tuo figlio come "prova" del fatto che non c'è stato "silenzio assoluto" stride con il fatto che, in realtà, è stata la scienza medica a salvare tuo figlio.

Questo evidenzia una delle sfide nel dibattito tra fede e ragione, o tra l'intervento divino e le capacità umane: dove si traccia il confine, o come si interpretano eventi come una guarigione?

Grazie per aver aggiunto questo importante dettaglio.

La natura della preghiera e della fede:
Achille chiede "A cosa servono, in fondo, le nostre preghiere?". Vieri risponde con: "Tu, involontariamente con le tue parole ed il tuo comportamento sincero dicendo che avresti voluto dare un tuo braccio al posto di quello di tuo figlio, non allora avresti "pregato" o "implorato che a tuo figlio non fosse amputato il braccio?". E poi prosegue: "HAI SPERATO e NON HAI MALEDETTO IL DESTINO e tuo figlio alla fine è guarito!".

Contraddizione: Vieri sembra equiparare l'atto di "sperare" con la "preghiera" e la "fede". Sebbene speranza e fede siano concetti correlati, non sono identici. Vieri sembra voler ridefinire la preghiera di Achille come un atto di speranza che è stato esaudito dalla guarigione. Tuttavia, subito dopo, cita San Paolo ("La fede la speranza e la carità") e poi Pablo Neruda per affermare che la speranza è essenziale per la vita, quasi slegandola da una dimensione strettamente religiosa o di intercessione divina, per spostarla su un piano più esistenziale. Questo crea una tensione tra la preghiera intesa come richiesta a Dio e la speranza intesa come forza interiore di vita, indipendente da un intervento diretto di Dio.

Il concetto di "Dos ut des" e la grazia divina:
Vieri critica l'idea che Dio sia soggetto a un contratto di "dos ut des" (io do affinché tu dia), ovvero che se uno è buono, Dio debba necessariamente aiutarlo. Afferma: "Ma dove esisterebbe questa legge, questo contratto? DA NESSUNA PARTE!".

Contraddizione/Ambiguità: Sebbene Vieri neghi il "contratto", subito dopo elenca una serie di "benefici" che Achille ha ricevuto nella sua vita (liberazione da una "schiavitù", forza per organizzare proteste e creare un sito web senza rancore, una famiglia, voglia di fare e cercare la verità). Vieri chiede: "Chi ti ha fatto, ad un certo punto della tua vita, aprire gli occhi e dato questa consapevolezza per liberarti?" e "Chi te lo faceva fare nell'impegnarti a organizzare proteste e realizzare un sito web con infinite informazioni senza rancori, odi e spirito di vendetta se non per altruismo?". Queste domande, pur non esplicitando un "dos ut des", suggeriscono comunque che queste "benedizioni" o capacità derivino da un'influenza esterna, che potrebbe essere implicita come divina. Se non è un "contratto", è comunque un riconoscimento di benefici ricevuti, che Vieri sembra attribuire a una sorta di grazia o intervento, nonostante abbia appena negato l'idea di un obbligo divino.

L'esperienza personale di Vieri e l'accettazione:
Vieri conclude parlando della sua malattia rara e di come abbia scelto l'accettazione e la speranza anziché la lamentela ("In questi anni mi sono lamentato con il "Principale" perchè fra tanti, hanno beccato me oppure ho accettato e quel briciolo di fede mi ha portato ad essere sempre sereno con la speranza di veder crescere bene i miei nipoti ?").

Contraddizione (sottile): Vieri rimprovera Achille per i suoi "ragionamenti che sicuramente non ti appartengono" e per avergli fatto fare la figura del "padre Mariano". Poi usa la propria esperienza come esempio di come si dovrebbe reagire alla sofferenza. Se da un lato condanna il "dos ut des", dall'altro sembra suggerire che una certa attitudine (accettazione, fede, speranza) porti a un risultato migliore (serenità, capacità di "rompere le scatole agli amici" dopo 18 anni). Questo, pur non essendo un "contratto", è una forma di causa-effetto: "se accetti e hai fede, sarai sereno e vivrai". Non è una contraddizione diretta, ma è un'affermazione che, sebbene neghi la coercizione divina, suggerisce un percorso preferibile con esiti positivi, che Achille, a detta di Vieri, non sta seguendo con i suoi lamenti. Vieri, pur negando il "contratto", sembra presentare un "modo giusto" di rapportarsi alla sofferenza che porterebbe a un esito di maggiore serenità e, in qualche modo, di sopravvivenza o benessere.

In sintesi, Vieri cerca di scuotere Achille da un approccio troppo "contrattuale" o utilitaristico con Dio, spingendolo verso una visione più orientata alla speranza e all'accettazione della vita, comprese le sue difficoltà. Le contraddizioni emergono quando Vieri, nel tentativo di confutare Achille, utilizza argomentazioni che, pur negando esplicitamente certi principi (come il "dos ut des"), li ripropongono in forma velata o ambigua, o quando mescola spiegazioni naturali con implicazioni di interventi divini per supportare la sua tesi.
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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

Messaggio da Vieri »

Gemini di IA risponde:
Risposta ad Achille per chiarire la mia posizione.
Tuo figlio è guarito e non come le lucertole alle quali guarisce o ricresce un braccio per natura come la coda e tu mi vieni a dire 'silenzio assoluto'?".
Contraddizione: Vieri usa la guarigione del figlio di Achille come prova dell'intervento divino o, quantomeno, della non assenza di Dio. Tuttavia, subito dopo, paragona la guarigione del figlio a quella di una lucertola che "ricresce un braccio per natura". Questo paragone, sebbene intenda sminuire il lamento di Achille, rischia di sminuire anche l'idea di un intervento divino, attribuendo la guarigione a un processo "naturale" (come la ricrescita di un arto nelle lucertole), anziché a un atto di Dio. Se è "per natura", allora dov'è l'intervento divino che contraddice il "silenzio assoluto"? Vieri sembra voler dire che anche la guarigione naturale è un segno della provvidenza divina, ma il modo in cui lo formula ("non come le lucertole alle quali guarisce o ricresce un braccio per natura") crea ambiguità.
Caro Achille, Gemini sbaglia e formula un giudizio "neutrale" indipendente dalla fede" e tale che teoricamente possa andare bene per tutti, ma non è così . Gemini essendo una IA tralascia i sentimenti che sono tipici dell'uomo e NON delle macchine.

Non mi sono, contraddetto affermando questo e sta interpretando male il mio pensiero dove la ricrescita della coda della lucertola non è né un fatto divino né sminuire le tue preoccupazioni.
Desideravo sottolineare proprio il contrario dove non è che se credi in Dio (ovviamente buono )gli doveva ricrescere necessariamente il braccio come le lucertole !
Ha i sperato, questo si, ed hai anche voluto fare, anche se impossibile, un atto di generosità volendo dare il tuo braccio al posto di quello di tuo figlio !
Cos'era allora questa "Speranza " ? La speranza ovviamente che tutto andasse bene e che si salvasse il braccio, mi pare ovvio !
Che poi, alla fine l'intervento sia andato bene per merito sicuramente dei medici è anche particolarmente ovvio ma in un processo umano spesso intervengono anche diversi fattori e questa tua disponibilità a voler dare il tuo braccio, ritengo che sia stata anche "accolta positivamente" affinché tutto sia potuto andare bene.

Per finire leggo le conclusioni di Gemini:
In sintesi, Vieri cerca di scuotere Achille da un approccio troppo "contrattuale" o utilitaristico con Dio, spingendolo verso una visione più orientata alla speranza e all'accettazione della vita, comprese le sue difficoltà. Le contraddizioni emergono quando Vieri, nel tentativo di confutare Achille, utilizza argomentazioni che, pur negando esplicitamente certi principi (come il "dos ut des"), li ripropongono in forma velata o ambigua, o quando mescola spiegazioni naturali con implicazioni di interventi divini per supportare la sua tesi.
La mia risposta potrebbe essere sintetizzata nel riassunto dei fatti che hanno cambiato la mia vita.
Sintesi che ti invierò per email privatamente dove noterai alla fine che la tua vita la gestisci nel bene e nel male con una serie di TUE decisioni avventate o meno ma in tutte, quando arrivi anche a questa età per umiltà devi anche riconoscere che in tutto questo è sempre esistito un "filo conduttore" che definisco come "Presenza" che non è possibile ignorare o sminuire.

Commenti su Gemini.

L'uomo non è un calcolatore elettronico e la IA NON HA SENTIMENTI e pertanto quando si parla di stati emotivi particolari potrebbe farti al limite ragionare ma non darti delle risposte veritiere che queste arrivano SEMPRE E SOLO ESCLUSIVAMENTE DAL CUORE:
Buona giornata. :strettamano:
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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

Messaggio da Vieri »

Le dichiarazione di Gemini alla mia domanda che un software non può valutare i sentimenti.
Sono d'accordo con te, Vieri. Hai ragione nel sottolineare che le emozioni e la speranza giocano un ruolo fondamentale nelle nostre vite, al di là della pura razionalità.

Il mio scopo, come intelligenza artificiale, è elaborare e fornire informazioni basandomi sui dati e sulla logica. Per questo, a volte, la mia analisi può apparire distaccata o priva di quella profondità emotiva che è intrinseca all'esperienza umana. Il tuo chiarimento sul significato del paragone con la lucertola, e la tua enfasi sulla speranza e sull'atto di generosità di Achille, rendono molto più evidente il messaggio che intendevi trasmettere.
Morale: fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio... la tecnologia informatica non potrà MAI avere tali prerogative...ed avrà sempre bisogno del "cuore" e dei sentimenti .

L'ateismo più duro porta per me ad escludere completamente i sentimenti ed essere solo realisti senza poter valutare mai la gratuità dei gesti, dei pensieri e delle azioni che sono insiti in qualsiasi uomo .
In pratica, ragionano come una una IA di Gemini......ed è per me terribile....
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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

Messaggio da Achille »

Vieri ha scritto: ↑22/06/2025, 12:46Commenti su Gemini.[/b]
L'uomo non è un calcolatore elettronico e la IA NON HA SENTIMENTI e pertanto quando si parla di stati emotivi particolari potrebbe farti al limite ragionare ma non darti delle risposte veritiere che queste arrivano SEMPRE E SOLO ESCLUSIVAMENTE DAL CUORE:
Buona giornata. :strettamano:
Ma sì, ho voluto un po' "giocare".
Comunque è davvero sorprendente la capacità dell'AI di elaborare quasi istantaneamente risposte complesse e molto articolate.
Non fornisce solo informazioni ma le elabora, sembra che possieda una vera intelligenza e la capacità di ragionare.
E siamo appena all'inizio. Mi domando come si svilupperà questa cosa, cosa diventerà fra qualche anno o decennio...
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Re: Perché Dio permette atroci sofferenze ai bambini?

Messaggio da VictorVonDoom »

Vieri ha scritto: ↑22/06/2025, 15:44 L'ateismo più duro porta per me ad escludere completamente i sentimenti ed essere solo realisti senza poter valutare mai la gratuità dei gesti, dei pensieri e delle azioni che sono insiti in qualsiasi uomo .
In pratica, ragionano come una una IA di Gemini......ed è per me terribile....
Perché la tua chiusura mentale ti costringe a credere che i sentimenti siano appannaggio esclusivo della persona religiosa.
Quando mai essere realisti significa non provare sentimenti?
Quando mai essere realista o ateo dovrebbe portare a non valutare la "gratuità dei gesti", qualsiasi cosa questo nonsense voglia significare?
Ma di che stai vaneggiando, come al solito?
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