opepo ha scritto:Mi viene una curiosità...siccome a me...che niente sapevo....questa scrittura mi è subito sembrata chiara...voi...quando eravate tdg e leggevate questo passo...che cosa pensavate?
In infotdg nel primo forum qualche anno fa quando ero ancora antitrinitario, detti la mia risposta, ma fare ricerche ora mi richiederebbe troppo tempo, quindi in breve ti rispondo qui:
Il primo Mario tdg, prima di essere disassociato, credeva all'esclamazione diretta a Dio ma guardando Cristo, un pò come il nostro "Oh mio Dio..."
Una volta fuori e immerso nei confronti con chi era veramente preparato, usavo il punto di vista del cattolico Nolli, il quale nel suo commentario a Giovanni ipotizzò che l'articolo davanti ai nomi indicasse un semitismo usato per un vocativo, in pratica egli credeva che l'esclamazione era diretta a Cristo ma che l'articolo davanti non era rilevante dal punto di vista grammaticale, insomma è come se in realtà ci fosse stato scritto "kirios moi kai theos moi" senza articolo davanti, togliendo ai tdg il problema dell'articolo di identificazione davanti ai nomi, perchè è quello il vero problema, come saprai per loro ho theos è Geova, se dunque un cattolico importante giustificava la presenza dell'articolo come un semitismo, allora il problema era risolto.
Mi fu spiegato che questa ipotesi erra debole e che una doppia ripetizione del vocativo era sgrammaticata è come se in italiano si dicesse "Oh mio Signore e Oh mio Dio" sarebbe stato più consono dire "Oh mio Signore e Dio".
Inoltre il contesto è fondamentale:
Giovanni 20:26-31 26 Otto giorni dopo, i suoi discepoli erano di nuovo in casa, e Tommaso era con loro. Gesù venne a porte chiuse, e si presentò in mezzo a loro, e disse: «Pace a voi!» 27 Poi disse a Tommaso: «Porgi qua il dito e vedi le mie mani; porgi la mano e mettila nel mio costato; e non essere incredulo, ma credente». 28 Tommaso gli rispose: «Signor mio e Dio mio!» 29 Gesù gli disse: «Perché mi hai visto,
tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!» 30 Or Gesù fece in presenza dei discepoli molti altri segni miracolosi, che non sono scritti in questo libro; 31 ma questi sono stati scritti, affinché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e, affinché, credendo, abbiate vita nel suo nome.
In che cosa aveva creduto Tommaso se non che egli era il suo Signore e il suo Dio?
Se così non fosse stato lo avrebbe corretto, invece per Giovanni che scrisse questo racconto, le parole di Tommaso riguardo la deità e la Signoria di Cristo erano collegate con il fatto che egli era anche il figlio di Dio, come si potevano armonizzare quete due cose lo ha spiegato la trinità, Egli in quanto era IL figlio di Dio, era Dio esattamente come suo padre che lo genera, il resto delle ipotesi sono solo un arrampicarsi sugli specchi.
Ciao bello
"La cosa più triste è che molto spesso chi viene ingannato, o illuso, tende a rimanere strettamente ancorato a quello in cui crede nonostante le evidenze indichino chiaramente che la realtà è diversa. Forse è talmente affezionato alle sue credenze che preferisce chiudersi gli occhi e tapparsi le orecchie di fronte a qualunque cosa possa farle vacillare."
(Torre di Guardia 1/9/2010 p 10)