Le ragioni dell'Ateismo

Per discutere di temi ed argomenti di vario genere.

Moderatore: Quixote

Mauro Motola
Nuovo Utente
Messaggi: 120
Iscritto il: 04/11/2024, 18:46
Contatta:

Le ragioni dell'Ateismo

Messaggio da Mauro Motola »

La mia principale è la numero due.

apptras
Utente Junior
Messaggi: 482
Iscritto il: 30/06/2011, 1:33
Facebook: http://www.facebook.com/mauro.pietrantonio
Contatta:

Re: Le ragioni dell'Ateismo

Messaggio da apptras »

Tutte le motivazioni sono ugualmente valide.
Il problema non è Dio... ma il suo fan club.
Mauro Motola
Nuovo Utente
Messaggi: 120
Iscritto il: 04/11/2024, 18:46
Contatta:

Re: Le ragioni dell'Ateismo

Messaggio da Mauro Motola »

apptras ha scritto: ↑25/10/2025, 15:51 Tutte le motivazioni sono ugualmente valide.
Ciao Apptras.

Si, sono tutte valide.Per me però è stato l'incrociarsi della mia vita con la seconda a portarmi all'ateismo.
Avatar utente
Mario70
Utente Gold
Messaggi: 6465
Iscritto il: 10/06/2009, 21:28
Località: Roma
Contatta:

Re: Le ragioni dell'Ateismo

Messaggio da Mario70 »

Mauro Motola ha scritto: ↑25/10/2025, 16:02
apptras ha scritto: ↑25/10/2025, 15:51 Tutte le motivazioni sono ugualmente valide.
Ciao Apptras.

Si, sono tutte valide.Per me però è stato l'incrociarsi della mia vita con la seconda a portarmi all'ateismo.
Anche per me, specie lo studio dei cosiddetti testi sacri...
"La cosa più triste è che molto spesso chi viene ingannato, o illuso, tende a rimanere strettamente ancorato a quello in cui crede nonostante le evidenze indichino chiaramente che la realtà è diversa. Forse è talmente affezionato alle sue credenze che preferisce chiudersi gli occhi e tapparsi le orecchie di fronte a qualunque cosa possa farle vacillare."
(Torre di Guardia 1/9/2010 p 10)
Avatar utente
nello80
Veterano del Forum
Messaggi: 2117
Iscritto il: 19/09/2013, 22:43
Contatta:

Re: Le ragioni dell'Ateismo

Messaggio da nello80 »

Vorrei pensare che esista qualcuno sopra di noi, e soprattutto che esista qualcosa dopo questa vita, ma più tempo passa e più mi convinco del contrario.
Purtroppo, le ragioni che negano l’esistenza di Dio mi sembrano infinitamente più convincenti di quelle che la affermano.
Nel buio totale una voce d'uomo mi disse: "Vieni verso di me, non voglio farti del male...", ma io accesi un cerino e vidi ch'ero sul margine di un precipizio, e l'uomo che mi parlava era, invece, dalla parte opposta...

Presentazione
Mauro Motola
Nuovo Utente
Messaggi: 120
Iscritto il: 04/11/2024, 18:46
Contatta:

Re: Le ragioni dell'Ateismo

Messaggio da Mauro Motola »

Mario70 ha scritto: ↑25/10/2025, 17:58 Anche per me, specie lo studio dei cosiddetti testi sacri...
La arrampicatesugli specchi dove apologeti e teologi si inventano di tutto per tentare di giustificare le assenze di dio.
Mauro Motola
Nuovo Utente
Messaggi: 120
Iscritto il: 04/11/2024, 18:46
Contatta:

Re: Le ragioni dell'Ateismo

Messaggio da Mauro Motola »

nello80 ha scritto: ↑25/10/2025, 18:06 Vorrei pensare che esista qualcuno sopra di noi, e soprattutto che esista qualcosa dopo questa vita, ma più tempo passa e più mi convinco del contrario.
Purtroppo, le ragioni che negano l’esistenza di Dio mi sembrano infinitamente più convincenti di quelle che la affermano.
"Perdere la fede" può essere doloroso. Solitudine, tradimento e perdita di una certa speranza.
Per me il tutto è stato compensato dalla libertà.
Avatar utente
Vieri
Utente Platinium
Messaggi: 10857
Iscritto il: 03/11/2015, 15:55
Contatta:

Re: Le ragioni dell'Ateismo

Messaggio da Vieri »

Mauro:
"Perdere la fede" può essere doloroso. Solitudine, tradimento e perdita di una certa speranza.
Per me il tutto è stato compensato dalla libertà.
Libertà da che cosa ?
Dalle regole imposte dall'uomo o dai principi dettati da Dio ?
Quello che capisco ed ho sempre cercato di spiegare solo le differenze fra "regole" e "principi", è il fatto che da una esperienza religiosa particolarmente traumatica, avete sempre confuso "regole umane" dettate spesso da una falsa interpretazione delle Scritture con il "principi" dettati dalle Scritture stesse.
Il fatto stesso che nei tdG Gesù non sia parte di Dio e della Trinità ha fatto si che le vostre letture si siano incentrate principalmente sul V.T. e non sul Vangelo.

Tanto per fare un semplice esempio, la proibizione alle trasfusioni di sangue,
I Testimoni di Geova rifiutano le trasfusioni di sangue per motivi religiosi, basandosi su una loro interpretazione di alcuni passi della Bibbia.

Ritengono che i versetti, come quelli che comandano di "astenersi... dal sangue" (Atti 15:28, 29) e che dicono che l'anima (la vita) della carne è nel sangue (Levitico 17:14; Genesi 9:3, 4), proibiscano non solo di mangiare il sangue, ma anche di riceverlo in qualsiasi modo, inclusa la trasfusione.
In particolare:
Levitico 17,14
perché la vita di ogni essere vivente è il suo sangue, in quanto sua vita; perciò ho ordinato agli Israeliti: Non mangerete sangue di alcuna specie di essere vivente, perché il sangue è la vita d'ogni carne; chiunque ne mangerà sarà eliminato.
Una raccomandazione questa che riguardava allora principalmente gli ebrei ma se andiamo a leggere come mai gli ebrei di oggi che dovrebbero essere i primi a rispettare i dettami della Bibbia NON LO FANNO ?

Leggiamo allora il perché.
La ragione principale per cui gli ebrei possono ricevere trasfusioni di sangue, nonostante il divieto biblico di consumarlo, risiede in un principio fondamentale della legge ebraica (Halakhah): il Pikuach Nefesh.

Ecco la spiegazione dettagliata:

1. Il Principio del Pikuach Nefesh
Definizione: Pikuach Nefesh (in ebraico: פיקוח נפש) significa letteralmente "salvaguardia di una vita". È un principio che stabilisce che la conservazione della vita umana ha la precedenza su quasi tutti gli altri comandamenti religiosi (mitzvot) contenuti nella Torah.

Applicazione: Quando la vita di una persona è in pericolo, la Halakhah non solo permette ma ordina di trasgredire i precetti, come lavorare di sabato, digiunare a Yom Kippur o, nel caso in questione, osservare le leggi alimentari (Kashrut).

2. Distinzione tra "Mangiare" e "Trasfondere"
Nell'Ebraismo, il divieto biblico di astenersi dal sangue (Genesi 9:4; Levitico 17:14) è interpretato come un divieto di consumare il sangue per via orale, come cibo o bevanda.

Legge Alimentare (Kashrut): Le leggi relative al sangue rientrano nella Kashrut (leggi alimentari). Per questa ragione, il processo di macellazione kosher (shechita) include un'accurata drenatura del sangue e la carne viene salata o arrostita per rimuovere ogni residuo di sangue prima del consumo.

Trasfusione: I rabbini e le autorità halakhiche concordano sul fatto che una trasfusione di sangue sia una procedura medica salvavita e non rientri nella categoria del consumo alimentare. Il sangue viene introdotto nel corpo per via endovenosa per sostenere la vita, non per essere ingerito come nutrimento.

Conclusione
Per la legge ebraica:

La trasfusione è considerata un atto medico per salvare una vita.
In base al principio del Pikuach Nefesh, salvare una vita supera il precetto di non consumare sangue.
Inoltre, la trasfusione non viola il divieto biblico di consumare sangue, poiché questo si applica all'ingestione come alimento.
Per queste ragioni, le trasfusioni di sangue sono non solo permesse, ma caldamente incoraggiate nella comunità ebraica quando sono necessarie per la salute. Di conseguenza, gli ebrei sono anche spesso incoraggiati a donare il sangue.
In breve i tdG hanno sin ora interpretato e applicato "regole alimentari bibliche" che nemmeno gli ebrei che dovrebbero i più rispettosi delle regole del V.T. rispettare ma NON LO FANNO per le motivazioni descritte .
Se allora nemmeno gli ebrei seguono queste "regole" non è detto però che non si comportino basandosi sui principi sempre del V.T. stesso

Perchè allora nel Matteo 27:
Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro, dicendo: "Bevetene tutti, 28 perché questo è il mio sangue dell`alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati. 29 Io vi dico che da ora non berrò più di questo frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo con voi nel regno del Padre mio".
In conclusione voglio dire che se dividete le regole imposte non da tutti, dai principi scoprite che questi principi di vita ( o virtù teologali) sono, come disse San Paolo:
.
Le tre virtù teologali
Fede: È la certezza di cose sperate e la dimostrazione di cose non viste.
Speranza: È l'attesa del compimento di ciò in cui si crede.
Carità (Amore): È la virtù più grande, che "non verrà mai meno".

Mi soffermo in particolare sulla parola latina "caritas" che traduce dal greco la parola "Agape" che significa più esattamente;
Agape (in greco antico: è una parola greca che significa "amore", ma con una sfumatura specifica: si riferisce all'amore disinteressato, incondizionato, smisurato e spirituale.
Presentazione
Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente.
Bertolt Brecht
Avatar utente
nello80
Veterano del Forum
Messaggi: 2117
Iscritto il: 19/09/2013, 22:43
Contatta:

Re: Le ragioni dell'Ateismo

Messaggio da nello80 »

Caro Vieri, dici:

"Dalle regole imposte dall'uomo o dai principi dettati da Dio?"

È una frase che, a ben vedere, non significa nulla, o meglio: finge di dire qualcosa, ma in realtà si muove in un circolo vizioso di presupposti non dimostrati.

È un esempio perfetto di petitio principii: si dà per vero ciò che si dovrebbe prima giustificare.
Tu parli di distinguere le regole degli uomini da quelle di Dio, ma ti rivolgi a qualcuno che non riconosce l’esistenza stessa di Dio e dunque, per lui, tale distinzione è priva di senso.

In assenza di una realtà divina, ogni norma, ogni principio morale o giuridico, non può che derivare dall’uomo, dalla sua ragione o dalla sua volontà collettiva. Parlare allora di “regole di Dio” è come costruire un edificio su fondamenta che non esistono: può apparire solido solo a chi crede nella solidità di ciò che non vede.

E anche ammesso che Dio esistesse, resterebbe il problema epistemologico: come riconoscere ciò che è veramente “divino” da ciò che è solo frutto dell’interpretazione umana del divino?

Con quale criterio potresti distinguere una legge di Dio da una legge dell’uomo, se ogni conoscenza di Dio passa comunque attraverso la mente e il linguaggio umano, cioè attraverso ciò che è inevitabilmente limitato, storico, fallibile?

Così, ciò che si presenta come una distinzione assoluta (tra umano e divino) si dissolve nel momento stesso in cui la si interroga con rigore filosofico: resta solo l’uomo, con le sue regole e le sue illusioni!
Nel buio totale una voce d'uomo mi disse: "Vieni verso di me, non voglio farti del male...", ma io accesi un cerino e vidi ch'ero sul margine di un precipizio, e l'uomo che mi parlava era, invece, dalla parte opposta...

Presentazione
Avatar utente
Tranqui
Utente Gold
Messaggi: 8843
Iscritto il: 14/02/2013, 16:32
Contatta:

Re: Le ragioni dell'Ateismo

Messaggio da Tranqui »

apptras ha scritto: ↑25/10/2025, 15:51 Tutte le motivazioni sono ugualmente valide.
E meritano rispetto :blu:
.

Immagine
Tutte le cose sulla terra fanno rotta verso casa, durante il caro vecchio ottobre
31A chi dunque posso paragonare la gente di questa generazione?
Mauro Motola
Nuovo Utente
Messaggi: 120
Iscritto il: 04/11/2024, 18:46
Contatta:

Re: Le ragioni dell'Ateismo

Messaggio da Mauro Motola »

Vieri ha scritto: ↑25/10/2025, 20:24 Mauro:
"Perdere la fede" può essere doloroso. Solitudine, tradimento e perdita di una certa speranza.
Per me il tutto è stato compensato dalla libertà.
Libertà da che cosa ?
Dalle regole imposte dall'uomo o dai principi dettati da Dio ?
Quello che capisco ed ho sempre cercato di spiegare solo le differenze fra "regole" e "principi", è il fatto che da una esperienza religiosa particolarmente traumatica, avete sempre confuso "regole umane" dettate spesso da una falsa interpretazione delle Scritture con il "principi" dettati dalle Scritture stesse.
Buonasera Vieri.

Ti stai facendo un film tutto tuo che non ha né capo né coda. Chi ti ha detto che la mia guadagnata libertà sia da qualsivoglia regola e/principio?
Le opzioni possibili credo siano vicino all'infinito, ma hai deciso che il tutto sia limitat a due singole scelte, tra l'altro sono errate entrambe.
Questo è un errore di logica mon amì, una "falsa ddicotomia" ma errata nelle fondamenta.

Libertà dalla schiavitù. prima da un brutto coso chiamato "Geova", poi dall'autoinganno e dall'ignoranza.
Ho potuto imparare senza preconcetti Vieri, sono stato libero di vedere il mondo per come realmente appare nel modo più oggettivo possibile. Ho potuto essere finalmente onesto, sino in fondo ed in modo anche brutale, con me stesso.

Il tuo discorso non mi tocca in alcun modo Vieri, è puro no-sense.

P.S.: Ho la tastiera ciancicata, perdonate gli errori di battitura.
Avatar utente
Vieri
Utente Platinium
Messaggi: 10857
Iscritto il: 03/11/2015, 15:55
Contatta:

Re: Le ragioni dell'Ateismo

Messaggio da Vieri »

Caro Nello, scrivi:
Tu parli di distinguere le regole degli uomini da quelle di Dio, ma ti rivolgi a qualcuno che non riconosce l’esistenza stessa di Dio e dunque, per lui, tale distinzione è priva di senso.
Il fatto è che con questa affermazione, alla fine non vuoi riconoscere la storia dell'evoluzione del pensiero umano.
Ora, non è vero che i tuoi principi di vita accettano la convivenza civile, l'amore tra le persone, detesti l'omicidio, la guerra e la sopraffazione ?

Direi proprio di si ma, se tua avessi vissuto nel 100 D.C. a Roma e saresti andato quasi tutti i giorni al Colosseo e per "divertimento" avresti acclamato gladiatori che si uccidevano o condanne a morte di oppositori oltre ad avere una altissima considerazione dell'"onore", non era allora per te la tua religione e principio di vita ?

Era importante per i romani l'onore ?
L''onore era estremamente importante per i Romani, ed era un valore fondamentale nel loro sistema etico e sociale, conosciuto come il "mos maiorum" (i costumi degli antenati).

Ecco alcuni punti chiave:

Honos come Divinità: L'Onore (Honos) era persino divinizzato, spesso venerato insieme a Virtus (valore militare/eccellenza morale), ed era considerato un fondamento della vita collettiva e della salute pubblica.

Onore in Battaglia: Honos era particolarmente associato all'onore acquisito in battaglia, e chi si distingueva con coraggio e valore veniva pubblicamente ringraziato e onorato, aumentando il prestigio non solo del singolo, ma anche della sua famiglia.

Parte del Mos Maiorum: L'onore si inseriva in un insieme di virtù (come Pietas, Fides, Virtus, Gravitas, Dignitas) che definivano il cittadino modello e degno di rispetto nella società romana.

Dignitas: L'onore era strettamente legato alla Dignitas, il senso del proprio valore, dell'orgoglio personale e della reputazione sociale. Perdere l'onore, o essere colpiti dall'Infamia, significava perdere la propria posizione sociale e politica.

Onore e Gloria: L'onore (come posizione onorifica) era la ricompensa per la Virtus (eccellenza) e portava alla Gloria (fama e reputazione positiva), l'aspirazione massima per molti Romani illustri.

In sintesi, l'onore era un pilastro della mentalità romana, guidando il comportamento in ambito pubblico, militare e privato, e la sua perdita poteva essere considerata peggiore della morte stessa.
E ora i tuoi principi di vita sono gli stessi dopo 2000 anni ? Direi di no e questa evoluzione verso l'amore e la tolleranza, l'hai scoperta solo ora magari con l'illuminismo?
Tutto deriva pertanto almeno nel mondo occidentale, dove pertanto vivi, dai principi del cristianesimo.
Valori questi che hai assorbito e fatti tuoi anche se non hai oggi una cultura religiosa .

Non puoi alla fine sempre mettere in mostra le nefandezze UMANE di APPRIFITTATORI del loro status di religiosi nei secoli bui della storia o delle solite parole "Dio è con noi "per giustificare il fatto che il cristianesimo non abbia influito POSITIVAMENTE sull'evoluzione del genere umano ?

Si, potrai dire anche altre religioni dalle orientali all'Islam, hanno predicato ma tu hai oggi una cultura OCCIDENTALE .
Un caro saluto
Presentazione
Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente.
Bertolt Brecht
Avatar utente
nello80
Veterano del Forum
Messaggi: 2117
Iscritto il: 19/09/2013, 22:43
Contatta:

Re: Le ragioni dell'Ateismo

Messaggio da nello80 »

Caro amico,
vedi, il punto non è negare che il cristianesimo abbia avuto un ruolo nella formazione dell’etica occidentale, ma piuttosto chiedersi a quale prezzo e in quale misura.

Dire che i nostri valori, derivino unicamente dal cristianesimo significa confondere la storia dell’umanità con la storia della Chiesa.

E questo è un errore tanto diffuso quanto comodo: fa apparire l’evoluzione morale come un dono “disceso dall’alto”, invece che come il risultato di un lungo travaglio umano.

In realtà, l’evoluzione del pensiero morale non nasce da un atto di fede, ma da un atto di coscienza.
L’uomo, sperimentando la violenza, la guerra, l’ingiustizia, ha progressivamente compreso che il male non risiede in un nemico esterno, ma nella sua stessa mano.
E in questo cammino anche la religione è stata spesso più ostacolo che guida.

Non si può dimenticare che la Chiesa ha predicato il Vangelo anche con la spada in mano, e che molte delle sue verità sono state imposte prima con il rogo che con la ragione.

Eppure, nonostante tutto, l’uomo ha continuato a cercare la giustizia, anche quando la fede taceva o condannava.

Così, più che dire che l’amore e la tolleranza derivano dal cristianesimo, forse dovremmo dire che il cristianesimo stesso ha dovuto imparare dall’uomo cosa significhi davvero amare e tollerare.

Ricordati che fino a poco dopo l'unità d'Italia era cosa comune praticare esecuzione capitali in pubblica piazza, contrariamente ad oggi, che anche gli animali, come giusto che sia, hanno i loro diritti!

Si chiama evoluzione caro Vieri, in senso tecnologico tanto quanto in senso morale!
Nel buio totale una voce d'uomo mi disse: "Vieni verso di me, non voglio farti del male...", ma io accesi un cerino e vidi ch'ero sul margine di un precipizio, e l'uomo che mi parlava era, invece, dalla parte opposta...

Presentazione
Avatar utente
Vieri
Utente Platinium
Messaggi: 10857
Iscritto il: 03/11/2015, 15:55
Contatta:

Re: Le ragioni dell'Ateismo

Messaggio da Vieri »

nello80 ha scritto: ↑25/10/2025, 23:03 Caro amico,
vedi, il punto non è negare che il cristianesimo abbia avuto un ruolo nella formazione dell’etica occidentale, ma piuttosto chiedersi a quale prezzo e in quale misura.

Dire che i nostri valori, derivino unicamente dal cristianesimo significa confondere la storia dell’umanità con la storia della Chiesa.

E questo è un errore tanto diffuso quanto comodo: fa apparire l’evoluzione morale come un dono “disceso dall’alto”, invece che come il risultato di un lungo travaglio umano.

In realtà, l’evoluzione del pensiero morale non nasce da un atto di fede, ma da un atto di coscienza.
L’uomo, sperimentando la violenza, la guerra, l’ingiustizia, ha progressivamente compreso che il male non risiede in un nemico esterno, ma nella sua stessa mano.
E in questo cammino anche la religione è stata spesso più ostacolo che guida.

Non si può dimenticare che la Chiesa ha predicato il Vangelo anche con la spada in mano, e che molte delle sue verità sono state imposte prima con il rogo che con la ragione.

Eppure, nonostante tutto, l’uomo ha continuato a cercare la giustizia, anche quando la fede taceva o condannava.

Così, più che dire che l’amore e la tolleranza derivano dal cristianesimo, forse dovremmo dire che il cristianesimo stesso ha dovuto imparare dall’uomo cosa significhi davvero amare e tollerare.

Ricordati che fino a poco dopo l'unità d'Italia era cosa comune praticare esecuzione capitali in pubblica piazza, contrariamente ad oggi, che anche gli animali, come giusto che sia, hanno i loro diritti!

Si chiama evoluzione caro Vieri, in senso tecnologico tanto quanto in senso morale!
Caro Nello, premetto che mi fa piacere questa pacata discussione dove da giustamente ateo, anteponi l'evoluzione del pensiero umano a quello della storia della chiesa dove commetti per me il solito errore dicendo "la storia della chiesa".
Scrivi:
Dire che i nostri valori, derivino unicamente dal cristianesimo significa confondere la storia dell’umanità con la storia della Chiesa.
Andando sul orribilmente bistrattato Gemini da Valentino, trovo però una definizione di "chiesa" che giudico corretta.
Il termine "Chiesa" (dall'originale greco ekklesía, che significa "assemblea" o "convocazione") può avere diversi significati, principalmente legati al cristianesimo:

Comunità di fedeli: Questo è il significato fondamentale e biblico. La Chiesa è l'insieme delle persone, la comunità dei fedeli che professano la fede in Gesù Cristo. A volte viene usato al plurale ("Chiese cristiane") per indicare le diverse confessioni e istituzioni del cristianesimo (cattolica, ortodossa, protestante, ecc.).

Istituzione religiosa: In questo senso, la Chiesa è l'organizzazione visibile, strutturata e gerarchica di una specifica confessione cristiana, come ad esempio la Chiesa Cattolica (di cui il Papa è il capo supremo) o la Chiesa Anglicana.
In breve si parla di "organizzazione religiosa" (di uomini), "comunità di fedeli" (di uomini) dove non riesci ancora a discernere le differenze fra principi dettati dai Vangeli" dall'applicazione UMANA di tali principi.

Come spiegato, tra l'atro sai benissimo che una qualsiasi religione da quella degli sciamani alla casta sacerdotale assira, egiziana, ecc, ha SEMPRE rappresentato in tutti i secoli un grande strumento di potere con la scusa che solo i sacerdoti erano gli unici interpreti della volontà di dio.
La stessa chiesa cattolica dopo la dissoluzione dell'impero romano e le invasioni barbariche ha subito come ben sai notevoli influenze negative derivate dalla superstizione ( si dava la colpa alle streghe per tutti i mali) alla ricerca del potere con una serie di papi ignobili fino ad una lotta di potere terreno dove alla fine della dottrina di Gesù Cristo rimaneva ben poco.
Devi però anche considerare che in tali tempi decisamente "bui" ( persecuzioni, crisi interne, scismi, decadenza morale, o grandi cambiamenti sociali) si sono accese anche delle "fiaccole" di santi come :
San Francesco d'Assisi (1181/82-1226) e Santa Chiara d'Assisi (1193-1253): Con il loro radicale ritorno al Vangelo, hanno promosso un rinnovamento spirituale basato sulla povertà, l'amore per il creato e l'umiltà, rivoluzionando la vita religiosa.

San Domenico di Guzmán (1170-1221): Fondatore dell'Ordine dei Predicatori (Domenicani), si è dedicato alla predicazione e alla difesa della fede contro le eresie, combinando studio e vita apostolica.

Santa Caterina da Siena (1347-1380): Mistica e Dottore della Chiesa, ha svolto un ruolo politico e spirituale cruciale, esortando il Papa a tornare a Roma da Avignone e lavorando per l'unità della Chiesa.

Sant'Ignazio di Loyola (1491-1556): Fondatore della Compagnia di Gesù (Gesuiti), ha avuto un'influenza enorme nell'educazione, nella missione e nella difesa della fede cattolica (Controriforma).

Santa Teresa d'Avila (1515-1582) e San Giovanni della Croce (1542-1591): Riformatori dell'Ordine Carmelitano, Dottori della Chiesa, hanno riportato la spiritualità e la preghiera mistica al centro della vita ecclesiale.
In breve se è anche pur vero che l'organizzazione ecclesiale (umana) sia sia appesantita di gravi misfatti è anche corretto evidenziare l'opera di grandi santi che hanno riportato viva la parola del vangelo.

Non per ultimo, Il potere temporale della Chiesa cattolica, abbandonato il 20 settembre 1870, con la Presa di Porta Pia da parte dell'esercito del Regno d'Italia e la conseguente formazione dello stato del Vaticano con il solo potere spirituale abbia dato definitamente la possibilità di vedere il papato esclusivamente un potere spirituale al quale hanno fatto seguito stati europei indipendenti dal papa stesso, facendo terminare tutte le guerre di religione.
Caro nello, ritengo che pur considerando ovviamente la storia, debba avere una visione molto più positiva dove oggi molti papi , riprendendo veramente di nuovo i principi del vangelo, sono diventati paladini della pace della fratellanza umana.

:strettamano:
Presentazione
Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente.
Bertolt Brecht
Avatar utente
nello80
Veterano del Forum
Messaggi: 2117
Iscritto il: 19/09/2013, 22:43
Contatta:

Re: Le ragioni dell'Ateismo

Messaggio da nello80 »

Caro Vieri,
ti rispondo brevemente, perché ho poco tempo, ma credo che l’argomento meriti comunque una precisazione che potremo approfondire meglio in un altro momento.

Non ti “attaccare” alla parola Chiesa: è evidente che con questo termine intendo il cristianesimo nel suo complesso. Per molti secoli, infatti, essere cristiani ha significato, di fatto, essere cattolici e viceversa.

Detto questo, il nodo della questione è un altro.

Tu sostieni che l’evoluzione morale ed etica dell’uomo sia il frutto dell’influenza esercitata dal cristianesimo sulla nostra civiltà.
Io, invece, credo sia avvenuto esattamente il contrario: è l’evoluzione morale dell’uomo che ha progressivamente trasformato e “educato” il cristianesimo.

Alcuni principi, valori e attitudini non nascono dalla religione, ma sono inscritti nella natura stessa dell’essere umano: una sorta di naturalis ratio, per dirla con i Romani.
Essi distinguevano infatti tra ius proprium (il diritto particolare di un popolo) e ius gentium (il diritto delle genti), ossia quell’insieme di norme che derivavano da una ragione naturale comune a tutte le civiltà.
Ebbene, lo stesso si può dire per la morale: essa non dipende da una rivelazione o da un credo, ma è espressione della nostra comune umanità.

Se oggi trovo un portafoglio pieno di denaro, so di doverlo restituire non perché un Dio mi osserva o mi giudicherà, ma semplicemente perché sento — razionalmente e moralmente — che è giusto così.

La moralità non ha bisogno di un occhio divino per esistere: nasce dalla coscienza, non dalla fede.

Anzi, paradossalmente, la buona azione di chi agisce sapendo di non ricevere nulla in cambio, e senza aspettarsi alcuna ricompensa ultraterrena, ha per me un valore morale più alto di quella compiuta da chi obbedisce per timore o per speranza di un premio divino.

In questo senso, la vera etica non è religiosa, ma umana.
La religione può averla accompagnata, spesso sostenuta, ma non ne è l’origine.
Nel buio totale una voce d'uomo mi disse: "Vieni verso di me, non voglio farti del male...", ma io accesi un cerino e vidi ch'ero sul margine di un precipizio, e l'uomo che mi parlava era, invece, dalla parte opposta...

Presentazione
Avatar utente
VictorVonDoom
Utente Master
Messaggi: 4309
Iscritto il: 14/05/2016, 20:25
Contatta:

Re: Le ragioni dell'Ateismo

Messaggio da VictorVonDoom »

nello80 ha scritto: ↑26/10/2025, 16:09 Tu sostieni che l’evoluzione morale ed etica dell’uomo sia il frutto dell’influenza esercitata dal cristianesimo sulla nostra civiltà.
Io, invece, credo sia avvenuto esattamente il contrario: è l’evoluzione morale dell’uomo che ha progressivamente trasformato e “educato” il cristianesimo.
È così ovvio che non dovrebbe nemmeno essere specificato.
La religione è frutto, nella mente dei fedeli, della Rivelazione divina che, per sua natura, quindi, è assoluta e immutabile.
Solo grazie al fatto che la Chiesa ha perso molto, per fortuna, del suo potere "temporale" ha dovuto adeguarsi alla progressiva evoluzione morale umana.
Fosse per la religioni, staremmo ancora a mettere al rogo gli eretici, gli omosessuali, ecc.ecc.
E la dimostrazione palese di questo è la strenua opposizione, che si manifesta anche con ingerenze nella politica, all'estensione o concessione di diritti per cose che ritiene "contro la legge divina". Arriva fin dove la Legge "umana" glielo consente. Ma la natura della "Chiesa" non è cambiata per nulla, è stata solo ridimensionata, fortunatamente.
Presentazione

"Nessuno dovrebbe sentirsi obbligato a seguire una forma di adorazione che considera inaccettabile o a scegliere fra le proprie credenze e la propria famiglia." (g 07/09 p.29)
Avatar utente
Vieri
Utente Platinium
Messaggi: 10857
Iscritto il: 03/11/2015, 15:55
Contatta:

Re: Le ragioni dell'Ateismo

Messaggio da Vieri »

Victor,
Io, invece, credo sia avvenuto esattamente il contrario: è l’evoluzione morale dell’uomo che ha progressivamente trasformato e “educato” il cristianesimo.
È così ovvio che non dovrebbe nemmeno essere specificato.
La religione è frutto, nella mente dei fedeli, della Rivelazione divina che, per sua natura, quindi, è assoluta e immutabile.
E' così ovvio ?
Non ho parole ! :cer:
Se non avessi alla fine detto per me una bestemmia ti compatirei.
Ma come fai a pensare certe cose ?
Tu allora "uomo mortale" con alle spalle migliaia di guerre di stragi ed omicidi, grazie alla tua "evoluzione" hai educato e trasformato il cristianesimo ?
....l’evoluzione morale dell’uomo che ha progressivamente trasformato e “educato” il cristianesimo.
Non ho mai letto una bestialità più grande frutto di una ateismo sviscerato!

Ma se Gesù era stato crocifisso che era la pratica corrente di esecuzione dei romani e che si divertivano al Colosseo a veder uccidere dei gladiatori con altri spettacoli atroci di esecuzioni, come fai ad affermare la tua "ovvietà" nell'essere convinto del contrario ?
Devi solo spiegarci allora come mai questa tua famosa " evoluzione morale dell'uomo" si sia evoluta così in fretta solo ed esclusivamente SOLO DOPO l'avvento del cristianesimo.

Rimango in attesa di spiegazioni

Scusa caro ma come scrivi :
La religione è frutto, nella mente dei fedeli, della Rivelazione divina che, per sua natura, quindi, è assoluta e immutabile
Ma la frase
nel Levitico 19,18 era già stata citata nel V.T:
"ama il prossimo tuo come te stesso"
Non ti vendicherai e non serberai rancore contro i figli del tuo popolo, ma amerai il tuo prossimo come te stesso. Io sono il Signore.

e nel Vangelo di Marco 12:31
Il secondo è questo: "Ama il tuo prossimo come te stesso". Non c'è nessun altro comandamento maggiore di questi».
Quello che allora pensavano i romani:
L'etica romana valorizzava virtù che implicavano doveri e comportamenti positivi verso gli altri e la comunità:
  • Pietas: Era una delle virtù romane più importanti. Si riferiva all'adempimento del proprio dovere verso gli dei, la patria e la famiglia (genitori, parenti). In un senso più ampio, implicava il rispetto e l'attenzione dovuta a coloro con cui si aveva una relazione (come si vede, per esempio, nel mito di Enea che porta in salvo il padre Anchise).
  • Humanitas: Questo concetto, sviluppato in particolare da Cicerone, indicava una qualità che univa l'educazione e la cultura (umanesimo) alla gentilezza, benevolenza e considerazione verso gli altri (che poteva includere anche gli schiavi o gli stranieri, sebbene con dei limiti).
  • Caritas (in senso romano): La parola latina caritas significava originariamente "costo, prezzo elevato" e solo in seguito, nel linguaggio filosofico e religioso, acquisì il senso di "affetto, stima, amore" (specialmente in contesti che richiamavano il valore di qualcosa o qualcuno).
  • Evergetismo e Solidarietà: Esisteva la pratica dell'evergetismo, con cui cittadini ricchi o influenti donavano beni o servizi alla collettività (costruzione di edifici, giochi pubblici, distribuzioni di grano), mostrando un senso di solidarietà e partecipazione alla vita pubblica, sebbene spesso questo fosse anche legato all'ottenimento di onori e prestigio.
In sintesi, i Romani avevano una forte etica della reciprocità e del dovere sociale (spesso espressa come "non fare agli altri ciò che non vuoi che sia fatto a te"), ma il precetto dell'amore universale e incondizionato per il "prossimo" come lo si ritrova nella tradizione giudaico-cristiana non era un principio fondante della loro morale.
In conclusione in base alle tue negative esperienze del passato continui imperterrito a fare confusione considerando i principi cristiani con l'applicazione da umani di tali principi e come spiegato enne volte la "religione" fin dai tempi degli assiri e degli egiziani ha sempre rappresentato uno strumento di potere da parte della casta sacerdotale.
Dal periodi di dissoluzione dell'impero fino alle guerre di religione, come è noto, la Chiesa ha avuto periodi di notevole decadenza morale ma illuminati anche da grandi santi come San Francesco e numerosi altri ed oggi abbandonato definitamente il potere temporale ha ripreso da tempo la sua missione apostolica.

PS scrivi poi:
E la dimostrazione palese di questo è la strenua opposizione, che si manifesta anche con ingerenze nella politica, all'estensione o concessione di diritti per cose che ritiene "contro la legge divina". Arriva fin dove la Legge "umana" glielo consente. Ma la natura della "Chiesa" non è cambiata per nulla, è stata solo ridimensionata, fortunatamente.
  • Dare l'utero in affitto è contro la natura,
  • l'eutanasia salvo casi eccezionali di accadimento terapeutico dove per vivere occorre una particolare strumentazione 'è una suicidio .
  • Tutti gli LGBT hanno diritto di vivere la loro vita ma non possiamo pensare che sia un "orgoglio" essere gay e fare manifestazioni spesso oscene....per evidenziare quelli che considerano i loro "diritti".
Pace e bene.
Presentazione
Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente.
Bertolt Brecht
apptras
Utente Junior
Messaggi: 482
Iscritto il: 30/06/2011, 1:33
Facebook: http://www.facebook.com/mauro.pietrantonio
Contatta:

Re: Le ragioni dell'Ateismo

Messaggio da apptras »

Vieri ha scritto: ↑26/10/2025, 18:19
  • Dare l'utero in affitto è contro la natura,
  • l'eutanasia salvo casi eccezionali di accadimento terapeutico dove per vivere occorre una particolare strumentazione 'è una suicidio .
  • Tutti gli LGBT hanno diritto di vivere la loro vita ma non possiamo pensare che sia un "orgoglio" essere gay e fare manifestazioni spesso oscene....per evidenziare quelli che considerano i loro "diritti".
Hai dimenticato di precisare "per me".
Le norme della religione vincolano soltanto chi la professa. Se ti sta bene, bene... Se non ti sta bene è uguale.
Il problema non è Dio... ma il suo fan club.
apptras
Utente Junior
Messaggi: 482
Iscritto il: 30/06/2011, 1:33
Facebook: http://www.facebook.com/mauro.pietrantonio
Contatta:

Re: Le ragioni dell'Ateismo

Messaggio da apptras »

La modernità, a partire dal Rinascimento, dalla rivoluzione scientifica e dall’Illuminismo, e soprattutto dalla Rivoluzione francese, ha diffuso i valori di libertà, uguaglianza e fraternità, contro i privilegi della nobiltà e del clero; ma oggi molti si interrogano sul legame tra modernità, secolarizzazione, democrazia e progresso, e sulle ragioni della crisi dell’Occidente che si ritiene l’espressione più autentica di queste idee. Proviamo a delineare alcuni aspetti della questione, ovviamente senza alcuna pretesa di completezza, né di riuscire a spiegare in poche righe un tema complesso e epocale.

https://www.arciatea.it/la-crisi-delloc ... qN8UHioMwg

Ecco chi incarna i valori cristiani oggi (e voi muti)

Immagine
Ultima modifica di apptras il 26/10/2025, 19:56, modificato 1 volta in totale.
Il problema non è Dio... ma il suo fan club.
Avatar utente
VictorVonDoom
Utente Master
Messaggi: 4309
Iscritto il: 14/05/2016, 20:25
Contatta:

Re: Le ragioni dell'Ateismo

Messaggio da VictorVonDoom »

Vieri, una camomilla ti farebbe bene, rilassati che è domenica sera.
Per il resto, onestamente, mi ha annoiato un po' discutere con te. Non si va avanti, ripeti le stesse cose da anni e costringi a ripeterti quindi le stesse risposte, non sei disposto a spostarti di un millimetro dai tuoi preconcetti (prova ne è la continua ripetizione del mantra "esperienze negative")... Non gnafô più, l'unico modo di placarti è darti ragione.
Vuoi ragione? Va bene, hai ragione. L'umanità si è evoluta moralmente grazie al cristianesimo e noi atei odiamo la religione perché abbiamo avuto esperienze negative.
Sei contento? Bene.
Se ti piace così...
Andiamo avanti. :risata:
Presentazione

"Nessuno dovrebbe sentirsi obbligato a seguire una forma di adorazione che considera inaccettabile o a scegliere fra le proprie credenze e la propria famiglia." (g 07/09 p.29)
Avatar utente
VictorVonDoom
Utente Master
Messaggi: 4309
Iscritto il: 14/05/2016, 20:25
Contatta:

Re: Le ragioni dell'Ateismo

Messaggio da VictorVonDoom »

apptras ha scritto: ↑26/10/2025, 19:47
Vieri ha scritto: ↑26/10/2025, 18:19
  • Dare l'utero in affitto è contro la natura,
  • l'eutanasia salvo casi eccezionali di accadimento terapeutico dove per vivere occorre una particolare strumentazione 'è una suicidio .
  • Tutti gli LGBT hanno diritto di vivere la loro vita ma non possiamo pensare che sia un "orgoglio" essere gay e fare manifestazioni spesso oscene....per evidenziare quelli che considerano i loro "diritti".
Hai dimenticato di precisare "per me".
Le norme della religione vincolano soltanto chi la professa. Se ti sta bene, bene... Se non ti sta bene è uguale.
Cvd, comunque. Dimostrazione plastica di quello che avevo appena scritto.
"Stamo ancora ar medioevo, stamo ancora ar medioevo..."
Ultima modifica di VictorVonDoom il 26/10/2025, 20:00, modificato 2 volte in totale.
Presentazione

"Nessuno dovrebbe sentirsi obbligato a seguire una forma di adorazione che considera inaccettabile o a scegliere fra le proprie credenze e la propria famiglia." (g 07/09 p.29)
apptras
Utente Junior
Messaggi: 482
Iscritto il: 30/06/2011, 1:33
Facebook: http://www.facebook.com/mauro.pietrantonio
Contatta:

Re: Le ragioni dell'Ateismo

Messaggio da apptras »

VictorVonDoom ha scritto: ↑26/10/2025, 19:55 noi atei odiamo la religione perché abbiamo avuto esperienze negative.
E se non si sono avute esperienze negative (come nel mio caso) i problemi sono mentali. :risata: :ironico:
Il problema non è Dio... ma il suo fan club.
Avatar utente
VictorVonDoom
Utente Master
Messaggi: 4309
Iscritto il: 14/05/2016, 20:25
Contatta:

Re: Le ragioni dell'Ateismo

Messaggio da VictorVonDoom »

apptras ha scritto: ↑26/10/2025, 19:58 E se non si sono avute esperienze negative (come nel mio caso) i problemi sono mentali. :risata: :ironico:
Beh, nemmeno io ho avuto chissà che esperienze negative eclatanti. Ma se vuole rimanere convinto così... amen, dormirò lo stesso stanotte, per dire.
Presentazione

"Nessuno dovrebbe sentirsi obbligato a seguire una forma di adorazione che considera inaccettabile o a scegliere fra le proprie credenze e la propria famiglia." (g 07/09 p.29)
Mauro Motola
Nuovo Utente
Messaggi: 120
Iscritto il: 04/11/2024, 18:46
Contatta:

Re: Le ragioni dell'Ateismo

Messaggio da Mauro Motola »

Vieri ha scritto: ↑26/10/2025, 18:19
PS scrivi poi:
E la dimostrazione palese di questo è la strenua opposizione, che si manifesta anche con ingerenze nella politica, all'estensione o concessione di diritti per cose che ritiene "contro la legge divina". Arriva fin dove la Legge "umana" glielo consente. Ma la natura della "Chiesa" non è cambiata per nulla, è stata solo ridimensionata, fortunatamente.
  • Dare l'utero in affitto è contro la natura,
E' "contronatura" esattamente quanto lo sono le trasfusioni che fai e che ti tengono vita.
E' comunque meno "contronatura" del pane che diventerebbe carne, del vino che diventerebbe sangue. Per non parlaredella maionese.
E comunque, non sono in alcunmodo affari vostri. Nessuno vi obbliga a fare nulla, ma voi vi battete non per difendere un qualsivoglia vostro diritto ma per negarlo agli altri.
Vergogna.
  • l'eutanasia salvo casi eccezionali di accadimento terapeutico dove per vivere occorre una particolare strumentazione 'è una suicidio .
Come vuoi, ma resta un evento circoscritto a circostanze molto particolari: il morire con dignità.
E comunque, non sono in alcunmodo affari vostri. Nessuno vi obbliga a fare nulla, ma voi vi battete non per difendere un qualsivoglia vostro diritto ma per negarlo agli altri.
Vergogna.
  • Tutti gli LGBT hanno diritto di vivere la loro vita ma non possiamo pensare che sia un "orgoglio" essere gay e fare manifestazioni spesso oscene....per evidenziare quelli che considerano i loro "diritti".
"Non possiamo pensare"? Mas chi vi credete di essere per permettervi di giudicare altri che non recano danno a nessuno??? Un'arroganza bestiale.
Anzi,considerando che è molto più "secondo natura" essere gay che cattolici, hanno ben più di voi di cui essereorgogliosi.
E comunque, non sono in alcunmodo affari vostri. Nessuno vi obbliga a fare nulla, ma voi vi battete non per difendere un qualsivoglia vostro diritto ma per negarlo agli altri.
Vergogna.
Avatar utente
nello80
Veterano del Forum
Messaggi: 2117
Iscritto il: 19/09/2013, 22:43
Contatta:

Re: Le ragioni dell'Ateismo

Messaggio da nello80 »

Ecco, come volevasi dimostrare!
L'umanità ha evoluto la religione, (nella fattispecie il cattolicesimo), e non l'inverso! Ma per certi versi esso, (il cattolicesimo) è ancora arretrato, e il suo tentativo di secolarizzazione e solo un mero istinto di sopravvivenza!
Nel buio totale una voce d'uomo mi disse: "Vieni verso di me, non voglio farti del male...", ma io accesi un cerino e vidi ch'ero sul margine di un precipizio, e l'uomo che mi parlava era, invece, dalla parte opposta...

Presentazione
Rispondi

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 4 ospiti