Ma di che stai vaneggiando, come al solito? Certo, come al solito, chi non la pensa come te: "vaneggia "VictorVonDoom ha scritto: ↑23/06/2025, 20:02Perché la tua chiusura mentale ti costringe a credere che i sentimenti siano appannaggio esclusivo della persona religiosa.Vieri ha scritto: ↑22/06/2025, 15:44 L'ateismo più duro porta per me ad escludere completamente i sentimenti ed essere solo realisti senza poter valutare mai la gratuità dei gesti, dei pensieri e delle azioni che sono insiti in qualsiasi uomo .
In pratica, ragionano come una una IA di Gemini......ed è per me terribile....
Quando mai essere realisti significa non provare sentimenti?
Quando mai essere realista o ateo dovrebbe portare a non valutare la "gratuità dei gesti", qualsiasi cosa questo nonsense voglia significare?
Ma di che stai vaneggiando, come al solito?
L'apoteosi dell'"Ego".....Parlare in modo sconclusionato, concitato e sconnesso, spec. a causa di febbre, stati confusionali, ecc.; farneticare, delirare.
No caro mio, tu credi di avere sentimenti, ma questi non dipendono assolutamente dal fatto di essere "religiosi" o meno ma dalla visione della vita dove tutto viene interpretato dove l'amore, quello vero che è AGAPE: che indica un amore universale e incondizionato non esiste ma solo:
Eros o philia:
In greco, la parola per "amore" può essere espressa in diversi modi, a seconda del tipo di amore che si vuole indicare. I termini più comuni sono: "agape" (ἀγάπη), che indica un amore universale e incondizionato; "eros" (ἔρως), che si riferisce all'amore passionale e romantico; e "philia" (φιλία), che descrive l'amore fraterno e amichevole
Se uno è, come dici:è "realista" porta sempre a vedere in tutti i "sentimenti" come un "dos ut des" e non penso che abbia l'idea della gratuità .
Dare senza ricevere, nemmeno un grazie, lo hai mai fatto ?
E questo non dipende dall'essere religiosi o meno ma avere una visione della vita più positiva dove esistono anche persone "diverse" da quelle che pensi.
Un saluto.

